Domande del paziente (46)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sicuramente quanto accaduto può incidere su come si sente. La terapia farmacologica, pur utile, può avere un effetto sui sintomi che descrive ma non sulla situazione che sta vivendo. La mia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, innanzitutto mi spiace per la sua perdita, sicuramente difficile. Nonostante il disagio che prova è frequente che ci sia questa sintomatologia in questi casi.
Può essere sicuramente utile un supporto...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, non è possibile e dal mio punto di vista non è funzionale al benessere. Capisco perfettamente che un ricordo o un pensiero doloroso possa portare alla tentazione di eliminarlo per evitare la... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, può capitare che periodi con particolari fonti di stress possano riflettersi su aspetti fisici, come i problemi di digestione che ha citato. Al netto che non ci siano problemi più specificatamente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, non conoscendo la situazione specifica posso dare unicamente una risposta generale. Innanzitutto dipende da quali siano i problemi di memoria e per quale motivo l'evento sia stato dimenticato. Sarebbe... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, comprendo la difficoltà della situazione e l'impatto sul quotidiano che ne può derivare. Nonostante il suo vissuto sia descritto molto chiaramente, può essere utile approfondire la situazione da... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, bisognerebbe approfondire meglio la situazione. Di per sè può essere indice di diverse situazioni, non per forza patologiche
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, capisco la difficoltà della scelta: mancando diverse informazioni sulla situazione (giustamente, è difficile riassumere tutta la situazione in poche righe) a mio avviso bisognerebbe approfondire... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, il suggerimento che posso darle è quello di non interrompere in autonomia l'uso dei farmaci e rivolgersi al professionista presso cui è in carico per rivedere insieme la terapia farmacologica. parallelamente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco la preoccupazione che, come anche lei descrive, può ulteriormente influenzare il sonno negativamente.
nonostante la mia risposta sia generica perché sarebbero utili degli approfondimenti,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco la preoccupazione e il disagio derivante da un mancato riposo. Nonostante la mia risposta sia generica perché sarebbero utili degli approfondimenti, potrei suggerirle un esame strumentale... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi spiace per il vissuto che possa derivare da tale paura.
Suggerirei di evitare di guardare su internet, poichè le risposte sono generiche e possono influenzare le nostre sensazioni e percezioni,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, innanzitutto sono dispiaciuto per le preoccupazioni che descrive. Mancherebbero molte informazioni ma sembra che i sogni che descrive possano essere una manifestazione dello stato ansioso che scrive... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. le suggerirei di contattare nuovamente lo specialista che la segue per rivalutare la terapia farmacologica e eventualmente modificarla. contemporaneamente però suggerirei un percorso di tipo psicologico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la situazione che descrive sembra piuttosto complessa, per cui capisco la difficoltà e il disagio che ne deriva.
innanzitutto la difficoltà nel ruolo di caregiver di una persona affetta da sclerosi...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, purtroppo una lesione ai lobi frontali può portare proprio a quelle manifestazioni comportamentali-emotive che ha scritto.
Per quanto riguarda il recupero servirebbero più informazioni per dare...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, nonostante abbia espresso chiaramente il proprio disagio, ritengo sia utile un approfondimento, non solo per identificare meglio la situazione ma anche per individuare strategie di risposta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, comprendo che tale condizione possa generare disagio e le difficoltà nel suo quotidiano che descrive.
Purtroppo non c'è una risposta valida per tutte le persone che vivono situazioni analoghe...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, bisognerebbe approfondire meglio la situazione ma è possibile.
Buona giornata
Sono una giovane professionista di 30 anni e lo scorso agosto, inaspettatamente, ho conosciuto un uomo di 20 anni più grande di me. Tra noi è nata subito una sintonia rara, un’amicizia profonda che ci ha resi in poco tempo, l'uno il punto di riferimento dell'altra. Lui è un uomo molto realizzato sul lavoro ma è legato a una compagna che vede principalmente nei weekend e per le vacanze.
Da agosto siamo usciti spesso e abbiamo passato quasi ogni sera al telefono a parlare per ore (e già riuscire a parlare con qualcuno ogni giorno senza annoiarsi mai è tutto dire) condividevamo tutto, dai consigli sulla giornata ai pensieri più intimi, alle cavolate da bar, oltre ai molteplici messaggi durante la giornata, in attesa della nostra consueta telefonata. Lui stesso mi diceva spesso di non aver mai provato un attaccamento così profondo per qualcuno. Poi, verso novembre, a questo legame già solido si è aggiunto l’aspetto affettivo e sessuale: è stata la ciliegina sulla torta. Ci siamo voluti tantissimo, anche se entrambi avevamo timore di andare oltre per via dell'età e della sua situazione, ma anche quel nuovo terreno è diventato uno spazio di comunicazione bellissimo e appagante.
Con il tempo, però, l’ambivalenza ha iniziato a farci soffrire. Io ero l'ultima persona che sentiva e vedeva il venerdì sera e la prima che cercava la domenica appena essersi liberato dalla compagna; ci cercavamo ormai in tempo reale appena succedeva qualcosa di rilevante per l'altro; spesso mi chiedeva anche consigli lavorativi o di avere un supporto morale per cose di lavoro che faceva fatica a gestire, faceva 100 km di strada solo per vedermi a cena, spesso mi faceva regali, ma tutto questo non bastava a sciogliere il nodo.
Dieci giorni fa, inaspettatamente, ha deciso di chiudere con me. Mi ha detto che questa situazione lo logora e lo fa sentire deluso da se stesso. Pur ammettendo che il rapporto con la sua compagna è incrinato e che io l'ho destabilizzato, dice di non sentirsi abbastanza innamorato da giustificare una separazione, perché a lei, comunque, vuole bene, e che vista la nostra importante differenza non ritiene sia giusto per me intraprendere una relazione con un uomo tanto più grande e che questa relazione non crede possa evolvere ulteriormente.
La verità è che io non gli ho mai chiesto di lasciarla; so come vanno queste cose e una scelta del genere deve partire da lui. Mi sarebbe solo piaciuto trovarci in una situazione di parità, entrambi single, per scoprire dove ci avrebbe portato la vita. Per la prima volta mi sono sentita vista e apprezzata per ciò che sono davvero: il nostro rapporto, pur nei suoi limiti, era vero.
E ritengo anche di essere una persona equilibrata da non fare tanto le pazzie a cuor leggero.
Ora a dire il vero mi sento un po' spaesata e piena di domande. Sento di aver perso prima di tutto un amico, una persona per cui avrei rischiato volentieri, fregandomene delle etichette sociali, solo per vedere fin dove saremmo arrivati insieme.
(scusate, ma il dono della sintesi, non è il mio forte)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, sono più che comprensibili le sensazioni di destabilizzazione e di dubbio che descrive in maniera molto dettagliata.
Dato che questa relazione si è protratta nel tempo, la mancanza all'interno di tutti quei fattori che determinano il nostro benessere può farsi sentire. il mio suggerimento sarebbe quello di approfondire queste sensazioni, per comprendere come utilizzarle per il il suo benessere.
rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti
buona giornata
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certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…