salve sono una ragazza che va a scuola e ho estremamente paura della sclerosi multipla, provo stanch
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salve sono una ragazza che va a scuola e ho estremamente paura della sclerosi multipla, provo stanchezza fisica da circa un mese e avvolte dolori muscolari/formicolii. mi sembra di non avere forza ma in realtà ne ho perché le cose anche se mi sembra di non riuscirci riesco a farle. avvolte ho la sensazione di non riuscire a camminare pure o usare il telefono. ho anche avuto episodi di derealizzazione. in più ho spesso tensione muscolare e mal di testa/ sensazione come punture/ qualcuno che mi tira i capelli.
é ansia o qualcosa di grave? é da circa un mese che mi faccio questa domanda e non riesco a trovare una risposta, ho anche letto online di persone a cui é stato detto che era ansia ma in realtà era SM, e questo mi reca sempre più paura.
ho fatto le analisi del sangue e quelle erano apposto ma non credo che questo centri tanto.
é ansia o qualcosa di grave? é da circa un mese che mi faccio questa domanda e non riesco a trovare una risposta, ho anche letto online di persone a cui é stato detto che era ansia ma in realtà era SM, e questo mi reca sempre più paura.
ho fatto le analisi del sangue e quelle erano apposto ma non credo che questo centri tanto.
Buon pomeriggio. Mi dispiace per questa sua forte preoccupazione. L'ansia, come tutte le emozioni, ha dei correlati somatici (tra questi palpitazioni, tensione muscolare, sudorazione eccessiva etc). è possibile che le sensazioni fisiche che riscontra siano dovute all'ansia, bisognerebbe però capire meglio come mai proprio in questo preciso momento della sua vita sta nutrendo il timore di poter avere Sclerosi Multipla. Non le consiglio di cercare risposte su internet ma piuttosto di rivolgersi a specialisti, in questo caso ad un neurologo, tenendo ben presente che non per forza questo suo stato emotivo può associarsi ad una condizione neurologica.
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Gentile, grazie per aver condiviso questa tua preoccupazione. Capisco quanto questa situazione possa essere spaventosa e quanto l’incertezza alimenti la tua difficoltà. I sintomi che descrivi sono esperienze molto comuni negli stati d’ansia prolungata, soprattutto quando la mente è costantemente focalizzata sul corpo e sulla paura di una malattia grave. Anche il fatto che tu senta di non avere forza ma che poi, nei fatti, riesca comunque a svolgere le attività è un elemento che spesso si osserva nei quadri ansiosi, ma che fa ben sperare rispetto al tuo essere in salute.
Detto questo, la prevenzione e i controlli medici sono fondamentali! Le analisi del sangue, non permettono di diagnosticare o escludere la sclerosi multipla. Per questo ti chiedo: hai mai effettuato una visita neurologica? E se sì, come ti sei sentita quando ti è stato detto che tutto è nella norma? A volte, anche ricevere rassicurazioni mediche non basta a calmare l’ansia, che continua a cercare nuove conferme e nuovi dubbi.
Se questo è il tuo caso, credo che un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarti molto a comprendere cosa ti sta succedendo, a ridurre l’iperattenzione sul corpo e a ritrovare un senso di sicurezza. L’ansia non “si inventa” i sintomi: li produce realmente, e per questo va presa sul serio.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento, dott.ssa Desirèe Pesce
Detto questo, la prevenzione e i controlli medici sono fondamentali! Le analisi del sangue, non permettono di diagnosticare o escludere la sclerosi multipla. Per questo ti chiedo: hai mai effettuato una visita neurologica? E se sì, come ti sei sentita quando ti è stato detto che tutto è nella norma? A volte, anche ricevere rassicurazioni mediche non basta a calmare l’ansia, che continua a cercare nuove conferme e nuovi dubbi.
Se questo è il tuo caso, credo che un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarti molto a comprendere cosa ti sta succedendo, a ridurre l’iperattenzione sul corpo e a ritrovare un senso di sicurezza. L’ansia non “si inventa” i sintomi: li produce realmente, e per questo va presa sul serio.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento, dott.ssa Desirèe Pesce
Capisco profondamente la tua paura, ed è importante dirti con chiarezza che i sintomi che descrivi, stanchezza, sensazioni di debolezza con forza in realtà conservata, formicolii, tensione muscolare, derealizzazione e cefalea — sono molto compatibili con un quadro d’ansia intensa, ma non possiamo fare una diagnosi solo con le informazioni del web, è corretto essere prudenti, perché con queste sole informazioni non si può mai avere una certezza assoluta, ed è per questo che la cosa migliore da fare, se il dubbio continua a spaventarti, è rivolgerti al medico e fare accertamenti adeguati, anche solo per rassicurarti: un check-up completo e, se indicato, una valutazione specialistica servono proprio a escludere cause organiche e a togliere spazio alla paura, che da sola può amplificare moltissimo le sensazioni fisiche.
Cara utente,
capisco quanto possa essere spaventoso percepire sintomi fisici strani o difficili da spiegare, soprattutto quando si leggono informazioni online che parlano di malattie serie. La sua preoccupazione merita attenzione e rispetto.
Molte delle sensazioni che descrive (stanchezza, tensione muscolare, formicolii, sensazione di debolezza che però non le impedisce realmente di fare le cose, derealizzazione, mal di testa) possono comparire anche in condizioni di forte ansia e di iperattenzione al corpo. Quando si è molto allarmati, il sistema nervoso retsa in uno stato di allerta continua e questo può generare sintomi fisici reali, intensi e persistenti. Inoltre, più si controllano e si monitorano le sensazioni corporee, più queste tendono ad amplificarsi.
Detto questo, quando un dubbio di salute rimane fisso e genera molta angoscia, è sempre legittimo parlarne con il proprio medico curante, che potrà valutare con calma la situazione e, se necessario, indirizzarla a eventuali accertamenti. Avere un riferimento medico chiaro aiuta spesso a interrompere il circolo della paura e del continuo controllo.
Se invece l’ansia e la preoccupazione stanno diventando il problema principale, potrebbe essere utile anche un confronto con uno psicologo, per imparare a gestire questo stato di allerta e il timore della malattia. Un caro saluto
capisco quanto possa essere spaventoso percepire sintomi fisici strani o difficili da spiegare, soprattutto quando si leggono informazioni online che parlano di malattie serie. La sua preoccupazione merita attenzione e rispetto.
Molte delle sensazioni che descrive (stanchezza, tensione muscolare, formicolii, sensazione di debolezza che però non le impedisce realmente di fare le cose, derealizzazione, mal di testa) possono comparire anche in condizioni di forte ansia e di iperattenzione al corpo. Quando si è molto allarmati, il sistema nervoso retsa in uno stato di allerta continua e questo può generare sintomi fisici reali, intensi e persistenti. Inoltre, più si controllano e si monitorano le sensazioni corporee, più queste tendono ad amplificarsi.
Detto questo, quando un dubbio di salute rimane fisso e genera molta angoscia, è sempre legittimo parlarne con il proprio medico curante, che potrà valutare con calma la situazione e, se necessario, indirizzarla a eventuali accertamenti. Avere un riferimento medico chiaro aiuta spesso a interrompere il circolo della paura e del continuo controllo.
Se invece l’ansia e la preoccupazione stanno diventando il problema principale, potrebbe essere utile anche un confronto con uno psicologo, per imparare a gestire questo stato di allerta e il timore della malattia. Un caro saluto
Salve. Alcuni problemi psicologici possono mimare disturbi neurologici, non è sempre facile fare la differenza, tuttavia da quanto descrive potrebbe essere psicogeno, lo deduco dall'età di esordio (dice di andare a scuola quindi suppongo sia un'adolescente) e dal quadro di sintomi che descrive. Per stare più tranquilla potrebbe fare delle visite neurologiche ma per controllare adeguatamente la sua situazione la invito ad un consulto psicologico
Buongiorno, mi spiace per il vissuto che possa derivare da tale paura.
Suggerirei di evitare di guardare su internet, poichè le risposte sono generiche e possono influenzare le nostre sensazioni e percezioni, aumentando il disagio.
Posso suggerirle una visita neurologica per escludere la malattia, seguendo le indicazioni sugli eventuali esami strumentali che le proporrà lo specialista.
Inoltre, per quanto riguarda i vissuti emotivi che ha espresso, suggerirei un percorso di tipo psicologico per approfondire ed affrontare i vissuti che derivano da quanto ha descritto.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti o domande
Buona giornata
Suggerirei di evitare di guardare su internet, poichè le risposte sono generiche e possono influenzare le nostre sensazioni e percezioni, aumentando il disagio.
Posso suggerirle una visita neurologica per escludere la malattia, seguendo le indicazioni sugli eventuali esami strumentali che le proporrà lo specialista.
Inoltre, per quanto riguarda i vissuti emotivi che ha espresso, suggerirei un percorso di tipo psicologico per approfondire ed affrontare i vissuti che derivano da quanto ha descritto.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti o domande
Buona giornata
Salve,
la ringrazio per aver descritto con tanta chiarezza quello che sta vivendo. Si sente spaventata, confusa e in allerta da circa un mese, e questo stato di preoccupazione continua è già di per sé molto faticoso.
I sintomi che descrive – stanchezza, tensione muscolare, formicolii, sensazione di debolezza che però nei fatti non le impedisce di fare le cose, derealizzazione, mal di testa e sensazioni tipo punture o “tirare i capelli” – sono molto frequentemente associati a stati d’ansia prolungati. Quando il sistema nervoso è in costante attivazione, il corpo può produrre esattamente questo tipo di manifestazioni fisiche. L’ansia non è solo “nella testa”: è un’attivazione neurofisiologica reale che coinvolge muscoli, respirazione, percezione corporea e attenzione selettiva ai segnali interni.
Un elemento importante che lei stessa riporta è che, nonostante la sensazione di non avere forza o di non riuscire a camminare o usare il telefono, in realtà riesce a farlo. Questo aspetto orienta molto verso un meccanismo ansioso: nella Sclerosi multipla, i deficit neurologici tendono a essere oggettivi e persistenti, non fluttuanti in base all’attenzione o alla paura del momento. Inoltre, il fatto che le analisi siano nella norma non esclude o conferma da sole nulla di neurologico, ma è comunque un dato rassicurante sul piano generale.
Capisco però la sua paura quando dice di aver letto online di persone a cui era stata inizialmente attribuita ansia e poi era emersa una diagnosi diversa. Il problema è che quando si cerca su internet in uno stato di allarme, il cervello seleziona proprio le storie più spaventose e le usa come “prova” che il pericolo sia reale. Questo meccanismo si chiama bias di conferma ed è molto comune nei disturbi d’ansia legati alla salute.
La derealizzazione, la tensione muscolare cronica, la sensazione di testa “strana” o di punture sono segnali molto tipici di un sistema nervoso sovraccarico. Più lei monitora il corpo per cercare segni di malattia, più il cervello amplifica ogni minima sensazione.
Detto questo, per sua serenità può essere utile parlarne con il medico di base e valutare insieme se sia opportuno un consulto neurologico: non perché i suoi sintomi facciano pensare a qualcosa di grave, ma perché avere un parere clinico diretto può interrompere il circolo del dubbio continuo. Restare sola con il sospetto, invece, tende ad alimentarlo.
Le suggerirei un percorso psicologico focalizzato sulla gestione dell’ansia di malattia e dei sintomi somatici. Non necessariamente una psicoterapia lunga, ma un lavoro mirato su regolazione dell’ansia, riduzione del controllo ossessivo del corpo, gestione della ricerca online e tecniche di grounding per la derealizzazione. Prima si interviene su questi meccanismi, più è facile interrompere il circolo vizioso.
Con il giusto supporto può tornare a sentirsi stabile e sicura nel suo corpo.
Cordiali saluti.
la ringrazio per aver descritto con tanta chiarezza quello che sta vivendo. Si sente spaventata, confusa e in allerta da circa un mese, e questo stato di preoccupazione continua è già di per sé molto faticoso.
I sintomi che descrive – stanchezza, tensione muscolare, formicolii, sensazione di debolezza che però nei fatti non le impedisce di fare le cose, derealizzazione, mal di testa e sensazioni tipo punture o “tirare i capelli” – sono molto frequentemente associati a stati d’ansia prolungati. Quando il sistema nervoso è in costante attivazione, il corpo può produrre esattamente questo tipo di manifestazioni fisiche. L’ansia non è solo “nella testa”: è un’attivazione neurofisiologica reale che coinvolge muscoli, respirazione, percezione corporea e attenzione selettiva ai segnali interni.
Un elemento importante che lei stessa riporta è che, nonostante la sensazione di non avere forza o di non riuscire a camminare o usare il telefono, in realtà riesce a farlo. Questo aspetto orienta molto verso un meccanismo ansioso: nella Sclerosi multipla, i deficit neurologici tendono a essere oggettivi e persistenti, non fluttuanti in base all’attenzione o alla paura del momento. Inoltre, il fatto che le analisi siano nella norma non esclude o conferma da sole nulla di neurologico, ma è comunque un dato rassicurante sul piano generale.
Capisco però la sua paura quando dice di aver letto online di persone a cui era stata inizialmente attribuita ansia e poi era emersa una diagnosi diversa. Il problema è che quando si cerca su internet in uno stato di allarme, il cervello seleziona proprio le storie più spaventose e le usa come “prova” che il pericolo sia reale. Questo meccanismo si chiama bias di conferma ed è molto comune nei disturbi d’ansia legati alla salute.
La derealizzazione, la tensione muscolare cronica, la sensazione di testa “strana” o di punture sono segnali molto tipici di un sistema nervoso sovraccarico. Più lei monitora il corpo per cercare segni di malattia, più il cervello amplifica ogni minima sensazione.
Detto questo, per sua serenità può essere utile parlarne con il medico di base e valutare insieme se sia opportuno un consulto neurologico: non perché i suoi sintomi facciano pensare a qualcosa di grave, ma perché avere un parere clinico diretto può interrompere il circolo del dubbio continuo. Restare sola con il sospetto, invece, tende ad alimentarlo.
Le suggerirei un percorso psicologico focalizzato sulla gestione dell’ansia di malattia e dei sintomi somatici. Non necessariamente una psicoterapia lunga, ma un lavoro mirato su regolazione dell’ansia, riduzione del controllo ossessivo del corpo, gestione della ricerca online e tecniche di grounding per la derealizzazione. Prima si interviene su questi meccanismi, più è facile interrompere il circolo vizioso.
Con il giusto supporto può tornare a sentirsi stabile e sicura nel suo corpo.
Cordiali saluti.
Buongiorno,
capisco che i sintomi che descrive possano spaventare, soprattutto quando si leggono molte informazioni su internet. Tuttavia, è importante sapere che stanchezza, tensione muscolare, formicolii, sensazioni di debolezza, mal di testa e anche episodi di derealizzazione sono sintomi che molto frequentemente possono comparire in condizioni di ansia e forte preoccupazione per la propria salute.
Quando l’attenzione è molto focalizzata sul corpo e sui possibili segnali di malattia, il sistema nervoso può entrare in uno stato di costante allerta. Questo può generare proprio le sensazioni che descrive: tensione muscolare, sensazioni di punture o formicolio, percezione di debolezza (anche quando la forza è in realtà conservata), affaticamento e difficoltà di concentrazione. Anche la derealizzazione può comparire nei momenti di ansia intensa o prolungata.
Il fatto che lei riesca comunque a svolgere le attività quotidiane e che gli esami del sangue siano nella norma sono elementi rassicuranti. Naturalmente, se il dubbio dovesse persistere, parlarne con il proprio medico curante può aiutare a valutare con serenità se siano necessari ulteriori accertamenti.
Allo stesso tempo, potrebbe essere utile considerare anche un supporto psicologico, che può aiutare a comprendere meglio l’origine di queste preoccupazioni e a ridurre il circolo dell’ansia legato alla salute.
capisco che i sintomi che descrive possano spaventare, soprattutto quando si leggono molte informazioni su internet. Tuttavia, è importante sapere che stanchezza, tensione muscolare, formicolii, sensazioni di debolezza, mal di testa e anche episodi di derealizzazione sono sintomi che molto frequentemente possono comparire in condizioni di ansia e forte preoccupazione per la propria salute.
Quando l’attenzione è molto focalizzata sul corpo e sui possibili segnali di malattia, il sistema nervoso può entrare in uno stato di costante allerta. Questo può generare proprio le sensazioni che descrive: tensione muscolare, sensazioni di punture o formicolio, percezione di debolezza (anche quando la forza è in realtà conservata), affaticamento e difficoltà di concentrazione. Anche la derealizzazione può comparire nei momenti di ansia intensa o prolungata.
Il fatto che lei riesca comunque a svolgere le attività quotidiane e che gli esami del sangue siano nella norma sono elementi rassicuranti. Naturalmente, se il dubbio dovesse persistere, parlarne con il proprio medico curante può aiutare a valutare con serenità se siano necessari ulteriori accertamenti.
Allo stesso tempo, potrebbe essere utile considerare anche un supporto psicologico, che può aiutare a comprendere meglio l’origine di queste preoccupazioni e a ridurre il circolo dell’ansia legato alla salute.
Buongiorno, mi dispiace per la sua situazione e posso comprendere la preoccupazione. Da quanto descrive mi sembra una sintomatologia riconducibile un forte stato ansioso , ciò che posso consigliarle è di rivolgersi intanto ad uno psicoterapeuta per iniziare a parlarne e vedere come va e se riesce a trarre giovamento da un intervento psicologico. Nel frattempo fare tutte le analisi del caso e vedere un medico per togliersi ogni dubbio sulla SM. Le consiglio inoltre di non leggere su internet poichè spesso ci sono informazioni errate che possono solo alimentare la sua ansia e la sua paura. Resto a disposizione.
Salve. Capisco perfettamente lo stato di allarme in cui si trova; quando il corpo invia segnali continui e dolorosi, la mente cerca subito la spiegazione più spaventosa per tentare di proteggersi. In un’ottica cognitivo-comportamentale, però, quello che descrive è un quadro molto comune in chi soffre di ansia somatizzata o forte stress prolungato.
I sintomi che riporta — come la tensione muscolare, la sensazione di debolezza "percepita" (ma non reale, visto che riesce a fare tutto), i formicolii e la derealizzazione — sono manifestazioni fisiche classiche di un sistema nervoso in costante stato di iper-vigilanza. Quando siamo convinti di avere una malattia grave, il nostro cervello scansiona il corpo in cerca di conferme, finendo per amplificare ogni minima sensazione (come le "punture" o la sensazione di capelli tirati) che in condizioni normali non noteremmo nemmeno.
Il fatto che le analisi del sangue siano normali è un ottimo primo passo, perché esclude squilibri metabolici o infiammatori sistemici macroscopici. Leggere online, purtroppo, è la trappola peggiore: gli algoritmi tendono a mostrarci i casi limite o drammatici, alimentando un "bias di conferma" che ignora le migliaia di persone con i Suoi stessi sintomi a cui è stata diagnosticata, correttamente, solo ansia.
Per uscire da questo circolo vizioso, il passo più concreto che può fare è parlare con il Suo medico di base in modo calmo, spiegando che questa paura sta condizionando la Sua vita scolastica e quotidiana. Sarà lui a decidere se una visita neurologica può aiutarla a mettersi l'anima in pace definitivamente, distinguendo tra un disturbo neurologico reale e una reazione da stress.
Le consiglio di provare a monitorare per qualche giorno se questi sintomi variano di intensità in base a quanto ci pensa o a quanto è stressata per la scuola.
I sintomi che riporta — come la tensione muscolare, la sensazione di debolezza "percepita" (ma non reale, visto che riesce a fare tutto), i formicolii e la derealizzazione — sono manifestazioni fisiche classiche di un sistema nervoso in costante stato di iper-vigilanza. Quando siamo convinti di avere una malattia grave, il nostro cervello scansiona il corpo in cerca di conferme, finendo per amplificare ogni minima sensazione (come le "punture" o la sensazione di capelli tirati) che in condizioni normali non noteremmo nemmeno.
Il fatto che le analisi del sangue siano normali è un ottimo primo passo, perché esclude squilibri metabolici o infiammatori sistemici macroscopici. Leggere online, purtroppo, è la trappola peggiore: gli algoritmi tendono a mostrarci i casi limite o drammatici, alimentando un "bias di conferma" che ignora le migliaia di persone con i Suoi stessi sintomi a cui è stata diagnosticata, correttamente, solo ansia.
Per uscire da questo circolo vizioso, il passo più concreto che può fare è parlare con il Suo medico di base in modo calmo, spiegando che questa paura sta condizionando la Sua vita scolastica e quotidiana. Sarà lui a decidere se una visita neurologica può aiutarla a mettersi l'anima in pace definitivamente, distinguendo tra un disturbo neurologico reale e una reazione da stress.
Le consiglio di provare a monitorare per qualche giorno se questi sintomi variano di intensità in base a quanto ci pensa o a quanto è stressata per la scuola.
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