Domande del paziente (52)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Ragazza indecisa ma non poi così tanto.
L'adolescenza è un periodo difficile, durante il quale si è impegnati a scoprire se stessi, il proprio corpo, i propri desideri e trovare il proprio...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Ragazzo di 26 anni che ha solo due giorni per prendere una decisione assai importante. Sono tante le considerazioni che si potrebbero fare rispetto alle domande che comprensibilmente si pone... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno cara Paziente Anonima,
non si senta stupida, nemmeno per un attimo. Lei di sicuro ha visto qualcosa in quest'uomo che senza dubbio c'è. Il guaio è che chi non la vede è proprio lui. Da quanto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno cara paziente anonima, lavoro a roma quindi non potrei esserle utile direttamente ma sono sicura che a Taranto potrà trovare il o la terapeuta che fa per lei. Perché si, credo che chiedere aiuto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Paziente Anonima,
dalle sue parole emerge tanta ansia, tanta preoccupazione, tanta paura. Lei attribuisce tutto questo all'uso di cannabis da parte del suo compagno. Ma è proprio sicura si...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Paziente Anonima,
premesso che il papilloma virus si contagia per trasmissione sessuale, anche se è un virus con cui entriamo in contatto con facilità ogni giorno. Mi sentirei di tranquillizzarla,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Paziente Anonimo,
da quanto scrive una cosa mi salta subito agli occhi: lei scrive come se fosse un osservatore esterno, in terza persona, come se la cosa non la riguardasse. Ora, forse è proprio...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro Paziente Anonimo,
credo che la questione centrale sia cercare di comprendere perché per lei sia così importante discriminare tra cosa è Giusto e cosa Sbagliato. Ho usato le maiuscole volutamente,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro Ragazzo Anonimo, lei parte già da una situazione invidiabile: sereno, in equilibrio con il suo vivere e ha raggiunto molti degli obiettivi prefissati... sto usando, volutamente, parole sue.
Ora però...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Paziente Anonima, cosa le fa pensare che il suo partner possa provare interesse per un'altra donna? Un semplice "Ciao" forse è un po' poco per condannarlo ma, al contrario, forse basta il fatto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno ragazzo spaventato. La risposta alle sue domande è già contenuta nelle poche righe che hai scritto. Ti sei tenuto lontano da una terapia principalmente per vergogna e ansia. La paura di essere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno cara Paziente Anonima, il suo primo amore adolescenziale è ancora li, tutto intero e tutto soleggiato, come avrebbe scritto Prévert. O almeno così sembra. Provo a spiegare cosa voglio dire.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Sara, la situazione che lei descrive può sembrare semplice ma in realtà non lo è poi tanto. Provo a spiegare cosa intendo. Il suo compagno, a 44 anni, sembra aver trovare il suo equilibrio in... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno caro Paziente Anonimo, purtroppo, o per fortuna, la sessualità è fatta di tante piccole sfumature che a volte possono sembrare in contrasto tra di loro. Per prima cos sarebbe utile comprendere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno caro Paziente Anonimo,
da quello che scrive mi sembra di cogliere come lei sia più portato a riflettere su ciò che vogliono o vorrebbero le donne della sua vita. Della sua compagna, con la...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno cara ragazza, confusa ma non poi tanto. Credo che l'aiuto dei colleghi sia prezioso e che potrebbe provare a fidarsi un pochino di più. Anzi, forse la prima cosa su cui riflettere è cosa la... Altro
Buongiorno Gent.mi Dottori,
vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti..
una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole)
.il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Paziente in difficoltà,
purtroppo i rapporti sentimentali sul posto di lavoro sono sempre un po' più difficili da gestire. Lei e il suo ex avreste bisogno di un tempo di lontananza per elaborare la separazione che, invece, non potete permettervi per la quotidianità del posto di lavoro. Le separazioni, se ci pensa, sono dei piccoli lutti: crolla una fantasia condivisa, occorre lasciare andare l'idealizzazione dell'altro, metabolizzare l'infrangersi di un progetto condiviso (fantasticato oppure reale, poco cambia). Insomma, l'elaborazione richiede tempo e incontrarsi per caso nei corridoi rende tutto molto più complicato. Il suo ex probabilmente prova imbarazzo e si comporta in modo goffo. Lei dal canto suo è ancora vulnerabile al suo fascino. E' possibile che il suo processo di elaborazione sia ancora in una fase iniziale. Non disperi, però. Il tempo aiuta, sempre. E se non dovesse bastare, può sempre cercare un aiuto professionale. Coraggio!
Ho un vissuto problematico con il cibo da quando ho memoria. Da quando ho 6 anni vivo un rapporto conflittuale tra desiderio e repulsione. Ho fatto diete, di tutti i tipi possibili, che ho sempre portato a termine con successo, ma vivendole come una privazione dalla mia “dipendenza” ne annullavo l’effetto non appena le terminavo, riprendendo tutti i chili che avevo perso. Sono pienamente consapevole delle mie difficoltà e dell’approccio adeguato per poter raggiungere il peso e la forma fisica che vorrei ma mi rendo conto che le mie emozioni, sempre di più, bloccano la mia parte razionale e prendono il sopravvento. Sono entrata in un circolo vizioso da cui non riesco ad uscire. Ho consultato specialisti che mi hanno sempre indirizzato su metodi pratici invece di lavorare sulle emozioni e sulla dipendenza per il cibo. Vorrei arrivare ad eliminare questa dipendenza e considerare il cibo come un mezzo di sussistenza e basta. Come posso fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Paziente Anonima, il suo messaggio ci racconta di una sofferenza profonda. Riesce a imporsi diete ma non certo a ritrovare il giusto rapporto con il cibo. Sono pienamente d'accordo con lei quando scrive che le sarebbe necessario un percorso che la aiuti a gestire le emozioni che, al momento, in parte non riesce a gestire e in parte non conosce. E' quella la via giusta, ma va percorsa con l'aiuto di un professionista. Anche perchè, la prima cosa su cui riflettere è proprio l'obiettivo finale: il cibo non può e non deve essere solo un mezzo di sussistenza. Il cibo è vita, è piacere, è vitalità, senza dover oscillare tra il rifiuto e la mancanza di controllo. Quando riuscirà a scoprirne il lato piacevole, sono sicura riuscirà anche a trovare un equilibrio alimentare sostenibile. In bocca al lupo con tutto il cuore
Buongiorno. La mia ragazza ha sognato di fare del sesso o di strusciarsi (lei dice che era strusciarsi) con un altro ragazzo (è capitato mentre dormiva accanto a me nella realtà, viviamo insieme) il ragazzo del sogno era un ragazzo che ha sempre reputato bello è una cosa normale secondo te? , poi al risveglio lo ha confessato. E si è svegliata perché aveva un capello davanti agli occhi. Me ne sono accorto perché muoveva il bacino velocemente e aveva un respiro accelerato.
Cosa vuol dire tutto ciò? Che desidera lui? Che lo farebbe o vorrebbe farlo con lui?
Vi ringrazio in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno caro Paziente Anonimo, credo che già il solo fatto che le abbia raccontato il sogno sia un segno evidente della buona fede della sua ragazza. Nei sogni è il nostro inconscio a parlare, ma la lingua che parla non è la lingua della coscienza, altrimenti non ci sarebbe bisogno di sognare. Si tratta, al contrario, di messaggi che arrivano in un linguaggio arcaico, simbolico, profondo. Non si interpreta un sogno senza ascoltare il sognatore, figuriamoci se potrei azzardarmi a farlo a distanza. Ma quello che cercherei di capire è cosa di sé la sua ragazza sta cercando, quale parte sta cercando di ravvivare, Con quale parte di sé stessa sta cercando di ricongiungersi? E non meno importante, dove erano, come si risolve il sogno? Sono tutti aspetti da conoscere pria di avventurarsi in una interpretazione. Ma mi sentirei di rassicurarla: nulla nel sogno è come appare.
Salve, volevo un opinione. Cercherò di essere breve. Sono 4 anni circa che faccio terapia. Con la mia dottoressa mi sono sempre trovata bene. Infatti le ho voluto un bene Dell anima. E ho sempre avuto fiducia in lei. A lei ho aperto il mio cuore
Le ho confidato tutto, anche le cose più intime. Pero pensavo che x come ci fossi andato da lei 4 anni fa, e x come sto messo adesso, un po si affezionasse a me. Invece ho notato il contrario ci sono stati episodi che mi hanno fatto pensare che x lei ero uno scoccio e un numero da poter incastrare nei suoi orari . Forse siccome ho qualche altro problema purtroppo, credo di essere stato molto ossessivivo con lei x una cosa che Nn mi poteva aiutare. X questo mi sono sentito abbandonato, xche quando cercavo un appiglio nel monento più buio, ho trovato la sua porta chiusa. Molte volte Nn rispondeva ai messaggi, e se li faceva, andava subito al sodo, In Seduta certe volte sembrava annoiata, qualche vita mi dava gli appuntamenti, certe volte li spostava con poco preavviso, oppure Nn si faceva sentire x mesi., neanche x chiedere "cmsta? Nonostante sapesse le mie difficoltà di salute e non. Ora le ho scritto un sms, spunmtandoke la mia rabbia una fiducia che è venuta a mancare da parte mia. Ho sbagliato secondo voi. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera caro Paziente Anonimo,
risponderle è difficile conoscendo poco la sua situazione e non mi permetterei mai dare un parere sullo svolgersi della sua relazione con la collega che, come tutte le relazioni avrà avuto le sue luci e le sue ombre. Una cosa però, mi sento di condividere con lei. Ha fatto bene a parlarne con la sua terapeuta, anche a costo di esternarle la sua rabbia. sono sicura che sarà uno spunto importante su cui ragionare insieme e un punto di svolta della terapia. A volte potersi permettere di sentire emozioni forti, e sì, anche la rabbia, la gelosia e il senso di abbandono, è già un risultato terapeutico. Vedrà che saprete riparare alla rottura. Anche questa sarà un'esperienza nuova. In bocca al lupo.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…