Buongiorno dottore..mi sono lasciato con la compagna dopo piu'di 3 anni..da circa un mese mi rivedo
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Buongiorno dottore..mi sono lasciato con la compagna dopo piu'di 3 anni..da circa un mese mi rivedo con la ex con cui ho convissuto 5 anni...provo forte sentimento x lei ma fatico con i rapporti sessuali..cosa mi succede..ho 62 anni...grazie
Buongiorno, intanto la ringrazio per la domanda perché mette in luce uno scenario assolutamente molto più ricorrente di quello che si possa credere. Quello che lei sta vivendo e quello che ci sta comunicando è che certamente sta vivendo un cambiamento emotivo importante. La fine di una relazione significativa e il riavvicinamento a una persona con cui c’è stata una lunga storia possono attivare molte emozioni profonde – desiderio, affetto, ma anche tensione, aspettative, timori o pensieri legati al passato.
Questi aspetti possono influire sulla risposta sessuale, senza che questo significhi necessariamente la presenza di un problema organico. A volte il corpo ha bisogno di tempo per “riallinearsi” alle nuove dinamiche emotive e relazionali.
Sarebbe importante comprendere meglio insieme ad uno specialista cosa sta accadendo per lei, sia sul piano emotivo che su quello corporeo, così da poter individuare le modalità più adatte per affrontare questa difficoltà in modo sereno e rispettoso dei suoi tempi.
Un cordiale saluto,
Dott. Giuseppe Calcagno
Questi aspetti possono influire sulla risposta sessuale, senza che questo significhi necessariamente la presenza di un problema organico. A volte il corpo ha bisogno di tempo per “riallinearsi” alle nuove dinamiche emotive e relazionali.
Sarebbe importante comprendere meglio insieme ad uno specialista cosa sta accadendo per lei, sia sul piano emotivo che su quello corporeo, così da poter individuare le modalità più adatte per affrontare questa difficoltà in modo sereno e rispettoso dei suoi tempi.
Un cordiale saluto,
Dott. Giuseppe Calcagno
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Buongiorno, la problematica è abbastanza delicata. Mi contatti pure privatamente per un consulto specializzato.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Buongiorno, la situazione che descrive è piuttosto comune e può avere diverse spiegazioni, soprattutto considerando il momento emotivo che sta vivendo. Dopo una relazione lunga appena conclusa e il ritorno con una persona importante del passato, è possibile che siano presenti fattori psicologici come tensione, aspettative elevate, confronto tra passato e presente o un bisogno di riadattamento emotivo. Tutto questo può influire sulla risposta sessuale, causando difficoltà che non necessariamente hanno una base fisica. Tuttavia, alla sua età è anche opportuno considerare eventuali fattori organici (circolatori, ormonali o legati a farmaci), che possono contribuire al problema. Il consiglio è di non vivere questa difficoltà con ansia o come un fallimento, ma di darle il tempo di ristabilire un equilibrio, senza pressioni. Può essere utile parlarne apertamente con la partner e, se il disturbo persiste, rivolgersi al medico curante o a uno specialista (andrologo o sessuologo) per una valutazione completa. In molti casi si tratta di una condizione temporanea e risolvibile. Dott.ssa Chiara Avelli
Buongiorno, difficoltà sessuali come quella che descrive possono comparire anche in una fase emotivamente delicata come questa ,in cui si intrecciano separazione, ritorno con una ex partner, forte coinvolgimento affettivo e possibile ansia da prestazione. I problemi di erezione, infatti, possono essere favoriti da stress, stanchezza, ansia e difficoltà relazionali, e con l’età possono diventare più frequenti, senza che questo significhi automaticamente qualcosa di grave. Detto questo, se la difficoltà si ripete, è importante non ridurla solo a un fatto “psicologico”: può essere utile un confronto con il medico curante o con un andrologo/urologo per escludere eventuali cause organiche, e affiancare un supporto psicologico o sessuologico. Un aiuto professionale può servirle proprio a comprendere meglio cosa sta succedendo e a vivere questa fase con meno ansia e più serenità.
Le auguro una buona giornata.
Le auguro una buona giornata.
È del tutto comprensibile che si senta disorientato in questo momento. A 62 anni, la sessualità non è solo una funzione fisica, ma un delicato equilibrio tra corpo, emozioni e storia personale.
La prima cosa che mi sento di consigliarle, per affrontare la questione con serenità e metodo, è di escludere qualsiasi causa organica. Anche se il momento emotivo che sta vivendo è intenso, è fondamentale rivolgersi a un andrologo o a un urologo per un check-up completo. A questa età, piccoli cambiamenti fisiologici o vascolari possono influire sulla risposta sessuale e avere il parere di uno specialista le permetterà di eliminare il dubbio che si tratti di un problema puramente fisico.
Una volta accertato che tutto sia a posto dal punto di vista medico, allora potremo guardare con più chiarezza a ciò che accade nel suo 'mondo interno'. Sa, passare da una rottura recente (soli 30 giorni) al ritorno con una ex storica è un vero e proprio terremoto emotivo. Il suo corpo potrebbe semplicemente essere più onesto della sua mente: mentre il sentimento la spinge verso di lei, una parte del suo sistema relazionale potrebbe essere ancora 'ingombra' della storia appena chiusa o affaticata dal peso dei ricordi legati alla vostra vecchia convivenza.
In quest'ottica, se gli esami medici daranno esito negativo, intraprendere una consulenza sessuologica o psicologica sarebbe il passo successivo ideale. Questo le permetterebbe di capire se quella 'fatica' è un segnale di ansia da prestazione o un modo che il suo corpo ha per chiederle di rallentare e fare ordine tra i suoi legami affettivi.
Si dia il permesso di non essere perfetto e di ascoltare questi segnali senza giudicarsi.
La prima cosa che mi sento di consigliarle, per affrontare la questione con serenità e metodo, è di escludere qualsiasi causa organica. Anche se il momento emotivo che sta vivendo è intenso, è fondamentale rivolgersi a un andrologo o a un urologo per un check-up completo. A questa età, piccoli cambiamenti fisiologici o vascolari possono influire sulla risposta sessuale e avere il parere di uno specialista le permetterà di eliminare il dubbio che si tratti di un problema puramente fisico.
Una volta accertato che tutto sia a posto dal punto di vista medico, allora potremo guardare con più chiarezza a ciò che accade nel suo 'mondo interno'. Sa, passare da una rottura recente (soli 30 giorni) al ritorno con una ex storica è un vero e proprio terremoto emotivo. Il suo corpo potrebbe semplicemente essere più onesto della sua mente: mentre il sentimento la spinge verso di lei, una parte del suo sistema relazionale potrebbe essere ancora 'ingombra' della storia appena chiusa o affaticata dal peso dei ricordi legati alla vostra vecchia convivenza.
In quest'ottica, se gli esami medici daranno esito negativo, intraprendere una consulenza sessuologica o psicologica sarebbe il passo successivo ideale. Questo le permetterebbe di capire se quella 'fatica' è un segnale di ansia da prestazione o un modo che il suo corpo ha per chiederle di rallentare e fare ordine tra i suoi legami affettivi.
Si dia il permesso di non essere perfetto e di ascoltare questi segnali senza giudicarsi.
Buongiorno,
quello che descrive è più comune di quanto si pensi e può avere diverse spiegazioni, spesso intrecciate tra loro.
Dopo una relazione lunga e una recente separazione, è normale attraversare una fase emotivamente intensa: possono esserci ancora vissuti di perdita, senso di colpa, confusione o bisogno di adattamento. Ritrovarsi con una persona del passato, per quanto significativa, può riattivare emozioni profonde ma anche dinamiche relazionali complesse. Questo può influire sulla sfera sessuale.
La difficoltà nei rapporti, soprattutto se prima non era presente, è spesso legata a fattori psicologici come:
ansia da prestazione (il timore di “non riuscire” può bloccare la risposta sessuale),
coinvolgimento emotivo molto intenso,
bisogno di riadattarsi alla nuova/vecchia relazione,
eventuali confronti con il passato o aspettative elevate.
Anche l’età può avere un ruolo, ma non è di per sé un ostacolo: piuttosto può rendere più evidente l’influenza di fattori emotivi o eventuali aspetti fisici (che comunque andrebbero valutati separatamente, se necessario).
Il punto importante è che mente e corpo sono strettamente collegati: se c’è tensione emotiva o psicologica, il corpo può “rispondere” con difficoltà nella sessualità.
Il consiglio è di non vivere questa situazione come un fallimento, ma come un segnale da comprendere. Può essere utile concedersi tempo, ridurre la pressione sulla prestazione e favorire una maggiore comunicazione e intimità con la partner.
Se la difficoltà dovesse persistere, è consigliabile approfondire con uno specialista (psicologo/psicoterapeuta o sessuologo), che possa aiutarla a comprendere meglio cosa sta accadendo e a ritrovare un equilibrio sereno.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quello che descrive è più comune di quanto si pensi e può avere diverse spiegazioni, spesso intrecciate tra loro.
Dopo una relazione lunga e una recente separazione, è normale attraversare una fase emotivamente intensa: possono esserci ancora vissuti di perdita, senso di colpa, confusione o bisogno di adattamento. Ritrovarsi con una persona del passato, per quanto significativa, può riattivare emozioni profonde ma anche dinamiche relazionali complesse. Questo può influire sulla sfera sessuale.
La difficoltà nei rapporti, soprattutto se prima non era presente, è spesso legata a fattori psicologici come:
ansia da prestazione (il timore di “non riuscire” può bloccare la risposta sessuale),
coinvolgimento emotivo molto intenso,
bisogno di riadattarsi alla nuova/vecchia relazione,
eventuali confronti con il passato o aspettative elevate.
Anche l’età può avere un ruolo, ma non è di per sé un ostacolo: piuttosto può rendere più evidente l’influenza di fattori emotivi o eventuali aspetti fisici (che comunque andrebbero valutati separatamente, se necessario).
Il punto importante è che mente e corpo sono strettamente collegati: se c’è tensione emotiva o psicologica, il corpo può “rispondere” con difficoltà nella sessualità.
Il consiglio è di non vivere questa situazione come un fallimento, ma come un segnale da comprendere. Può essere utile concedersi tempo, ridurre la pressione sulla prestazione e favorire una maggiore comunicazione e intimità con la partner.
Se la difficoltà dovesse persistere, è consigliabile approfondire con uno specialista (psicologo/psicoterapeuta o sessuologo), che possa aiutarla a comprendere meglio cosa sta accadendo e a ritrovare un equilibrio sereno.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera, la situazione andrebbe approfondita con maggiore attenzione per poter essere valutata correttamente. Le consiglierei di rivolgersi a un professionista. Spero di averla aiutata e le auguro una buona serata.
Per capire che cosa le accade, sarebbe consigliabile una consulenza con uno/a psicoterapeuta e valutare la possibilità di intraprendere un percorso che le consenta di esplorare le cause profonde che sottostanno alle difficoltà che accusa. Cordiali saluti
Buongiorno, le consiglio una consulenza psicologica da un sessuologo, dopo aver consultato il suo medico curante per escludere le cause fisiche. Cordiali saluti.
Buongiorno, grazie per aver condiviso con sincerità una situazione così delicata. Si percepisce quanto questo momento sia carico di emozioni, tra la fine di una relazione importante e il ritorno accanto a una persona con cui ha condiviso tanti anni di vita. È comprensibile che, in mezzo a questi cambiamenti, anche il corpo e la sfera dell’intimità possano risentirne. Quando si parla di difficoltà nei rapporti sessuali in una fase come questa, è utile considerare non solo l’aspetto fisico, ma soprattutto ciò che sta accadendo a livello emotivo e mentale. Dal punto di vista cognitivo comportamentale, mente e corpo sono strettamente collegati, e ciò che si prova interiormente può influenzare in modo significativo la risposta fisica. Si trova in una fase di transizione, in cui probabilmente convivono emozioni diverse. Da una parte un sentimento forte verso questa persona, dall’altra la recente chiusura di una relazione, che può aver lasciato tracce emotive non ancora del tutto elaborate. Anche quando si è convinti di una scelta, il distacco può portare con sé pensieri, ricordi o tensioni che continuano ad agire in sottofondo. Questo può influenzare il livello di rilassamento e di presenza nel momento intimo. Un altro aspetto che spesso entra in gioco è il modo in cui si interpreta ciò che accade. Quando si verifica una difficoltà, è facile che la mente inizi a monitorare la prestazione, a porsi domande, a temere che il problema si ripresenti. Questo tipo di attenzione può creare una sorta di pressione interna che rende più difficile lasciarsi andare, alimentando un circolo in cui la preoccupazione stessa contribuisce a mantenere la difficoltà. Anche il significato che attribuisce a questo ritorno con la sua ex può avere un ruolo. Ritrovarsi con una persona con cui c’è una storia lunga può riattivare aspettative, confronti con il passato, desiderio che “funzioni” in un certo modo. Tutto questo può rendere il momento intimo meno spontaneo e più carico di pensieri. È importante sottolineare che ciò che sta vivendo non è raro, soprattutto in fasi di cambiamento emotivo e relazionale. Non è necessariamente un segnale di qualcosa che non va, ma può essere il modo in cui il suo sistema sta cercando di adattarsi a una situazione nuova, anche se con una persona già conosciuta. In questi casi può essere molto utile fermarsi a comprendere meglio cosa succede dentro di sé nei momenti in cui emerge la difficoltà, quali pensieri passano, quali emozioni sono presenti e come tutto questo si collega alla risposta del corpo. Un percorso di supporto psicologico può aiutarla proprio a fare chiarezza su questi aspetti, riducendo la pressione e favorendo un ritorno a una maggiore spontaneità e serenità anche nella sfera intima. Il fatto che lei stia cercando di capire cosa le sta accadendo è già un passo importante. Darsi il tempo di attraversare questo momento e di ascoltare ciò che emerge può aiutarla a ritrovare un equilibrio più stabile. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno, è possibile che la ripresa di una relazione porti con sé uno strascico inconscio di ciò che l'ha portata e terminare. Detto ciò credo che, se da entrambe le parti ci sia sentimento e accettazione, le cose potrebbero migliorare, si dia del tempo. Parlatene apertamente fra di voi, la comunicazione, talvolta, può essere il modo migliore per chiarire bisogni e insicurezze.
Buongiorno,
ti ringrazio per aver condiviso una situazione così personale e delicata.
Da ciò che racconti, stai vivendo un momento emotivamente molto intenso: una relazione importante che si è conclusa da poco e, nello stesso tempo, il riavvicinamento a una persona con cui hai avuto una lunga storia. In queste fasi di cambiamento può accadere che il corpo faccia più fatica a “seguire” ciò che senti, soprattutto nella sfera sessuale.
Le difficoltà che descrivi possono avere diverse componenti, spesso intrecciate tra loro: aspetti emotivi (come coinvolgimento, aspettative, eventuali timori o tensioni), ma anche fattori fisici legati all’età o alla salute. Non è raro che situazioni di questo tipo generino incertezza o preoccupazione, ma è importante sapere che sono esperienze più comuni di quanto si pensi.
Può essere utile, da un lato, valutare anche un confronto con il tuo medico per escludere eventuali cause organiche; dall’altro, uno spazio psicologico può aiutarti a comprendere meglio cosa stai vivendo, dando significato alle tue emozioni e riducendo la pressione che potresti sentire.
Prenderti questo tempo per capire cosa ti sta accadendo è già un passo importante.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Ricevo anche on-line
ti ringrazio per aver condiviso una situazione così personale e delicata.
Da ciò che racconti, stai vivendo un momento emotivamente molto intenso: una relazione importante che si è conclusa da poco e, nello stesso tempo, il riavvicinamento a una persona con cui hai avuto una lunga storia. In queste fasi di cambiamento può accadere che il corpo faccia più fatica a “seguire” ciò che senti, soprattutto nella sfera sessuale.
Le difficoltà che descrivi possono avere diverse componenti, spesso intrecciate tra loro: aspetti emotivi (come coinvolgimento, aspettative, eventuali timori o tensioni), ma anche fattori fisici legati all’età o alla salute. Non è raro che situazioni di questo tipo generino incertezza o preoccupazione, ma è importante sapere che sono esperienze più comuni di quanto si pensi.
Può essere utile, da un lato, valutare anche un confronto con il tuo medico per escludere eventuali cause organiche; dall’altro, uno spazio psicologico può aiutarti a comprendere meglio cosa stai vivendo, dando significato alle tue emozioni e riducendo la pressione che potresti sentire.
Prenderti questo tempo per capire cosa ti sta accadendo è già un passo importante.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Ricevo anche on-line
Non è tanto una questione “fisica” o d’età: dopo una separazione e un ritorno a una relazione importante, è possibile che il corpo non segua subito il sentimento, perché è ancora attraversato da tensioni, aspettative, timori (di deludere, di confrontare, di “dover funzionare”). Tutto questo può interferire con la risposta sessuale.
Il fatto che lei provi un forte sentimento è un buon segno, ma proprio per questo la situazione può essere più delicata: quando c’è coinvolgimento emotivo, la pressione interna aumenta.
Non si tratta di “cosa non va”, ma di qualcosa che sta chiedendo di essere capito, prima che diventi un blocco stabile.
Se vuole, possiamo lavorarci insieme in modo mirato: spesso bastano pochi incontri per sciogliere questi nodi e far sì che mente e corpo tornino a dialogare con più naturalezza.
Il fatto che lei provi un forte sentimento è un buon segno, ma proprio per questo la situazione può essere più delicata: quando c’è coinvolgimento emotivo, la pressione interna aumenta.
Non si tratta di “cosa non va”, ma di qualcosa che sta chiedendo di essere capito, prima che diventi un blocco stabile.
Se vuole, possiamo lavorarci insieme in modo mirato: spesso bastano pochi incontri per sciogliere questi nodi e far sì che mente e corpo tornino a dialogare con più naturalezza.
salve , andrebbe approfondito in un percorso psicologico perchè ci sono poche info
grazie
grazie
Buongiorno,
quanto descrive può essere legato a un momento emotivo complesso: la fine recente di una relazione e il ritorno con una ex possono generare ambivalenza, ansia o pressione, che incidono sulla risposta sessuale. Non è raro né anomalo. Se la difficoltà persiste, può essere utile un confronto per approfondire gli aspetti emotivi e relazionali coinvolti.
Le auguro il meglio.
quanto descrive può essere legato a un momento emotivo complesso: la fine recente di una relazione e il ritorno con una ex possono generare ambivalenza, ansia o pressione, che incidono sulla risposta sessuale. Non è raro né anomalo. Se la difficoltà persiste, può essere utile un confronto per approfondire gli aspetti emotivi e relazionali coinvolti.
Le auguro il meglio.
Buon pomeriggio, potrebbe valutare di iniziare un percorso cognitivo-comportamentale breve. Insieme potremmo capire la natura del problema e cosa la porta ad avere questa difficoltà. La sessualità è un campo molto vasto e possono essere tante le situazioni, compresi momenti di forte stress, che possono incidere negativamente su di essa. Se vuole può scrivermi e valuteremo il caso. Saluti
Buongiorno caro Paziente Anonimo, purtroppo, o per fortuna, la sessualità è fatta di tante piccole sfumature che a volte possono sembrare in contrasto tra di loro. Per prima cos sarebbe utile comprendere le ragioni dell'interruzione della sua precedente relazione: chi ha preso la decisione, quanto è stata dolorosa, quanto lei abbia elaborato il lutto che ogni separazione porta con sé.
Sarebbe anche importante conoscere qualche dettaglio in più della sua precedente relazione. Se la separazione fu penosa può darsi che questo influisca non poco sulla sessualità. E' credibile che, mentre la sua parte cosciente sia pronta a rituffarsi nella relazione, una parte più nascosta di lei sia ancora un po' guardinga e spaventata e questo le impedisce di lasciarsi andare completamente. Si dia tempo prima di preoccuparsi, vedrà che quando avrete ritrovato una intimità non solo fisica ma anche emozionale il resto verrà da sé.
Sarebbe anche importante conoscere qualche dettaglio in più della sua precedente relazione. Se la separazione fu penosa può darsi che questo influisca non poco sulla sessualità. E' credibile che, mentre la sua parte cosciente sia pronta a rituffarsi nella relazione, una parte più nascosta di lei sia ancora un po' guardinga e spaventata e questo le impedisce di lasciarsi andare completamente. Si dia tempo prima di preoccuparsi, vedrà che quando avrete ritrovato una intimità non solo fisica ma anche emozionale il resto verrà da sé.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso quello che sta vivendo. Capisco bene che questo periodo possa essere confuso: la fine di una relazione lunga e il riavvicinamento con una ex importante possono generare emozioni intense e anche qualche difficoltà nei rapporti sessuali.
A volte il corpo e la mente hanno bisogno di tempo per adattarsi, e lo stress o l’ansia possono influire sul desiderio e sulle prestazioni. Non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in lei, e a 62 anni momenti così sono più comuni di quanto si pensi.
Parlarne con un professionista può aiutarla a capire meglio cosa succede, a ridurre l’ansia e a ritrovare piacere e naturalezza nel rapporto.
Resto a disposizione se ha bisogno di approfondimenti.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
grazie per aver condiviso quello che sta vivendo. Capisco bene che questo periodo possa essere confuso: la fine di una relazione lunga e il riavvicinamento con una ex importante possono generare emozioni intense e anche qualche difficoltà nei rapporti sessuali.
A volte il corpo e la mente hanno bisogno di tempo per adattarsi, e lo stress o l’ansia possono influire sul desiderio e sulle prestazioni. Non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in lei, e a 62 anni momenti così sono più comuni di quanto si pensi.
Parlarne con un professionista può aiutarla a capire meglio cosa succede, a ridurre l’ansia e a ritrovare piacere e naturalezza nel rapporto.
Resto a disposizione se ha bisogno di approfondimenti.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Buongiorno gentile utente, quando esterna di provare un forte sentimento riesce a circoscriverlo con un emozione? bisognerebbe poi esplorare la sfera sentimentale di questa storia per poter capire al meglio la causa delle possibili difficoltà riscontrate.
Resto a disposizioni per ulteriori approfondimenti
Dott.ssa Psicologa Pinessi Giorgia
Resto a disposizioni per ulteriori approfondimenti
Dott.ssa Psicologa Pinessi Giorgia
Gentilissimo comprendo la sua apprensione . Le dico che la sessualita' e' una parte di noi molto complessa, dove entrano in gioco molti aspetti di noi ( aspetto emotivo-affettivo, organico , anatomico ,relazionale, sociale, ormonale , ecc) e non funziona a comando come per un interruttore . A mio parere dovrebbe cominciare con il chiedersi se ha metabolizzato le due storie, a livello emotivo e poi sicuramente dovrebbe fare un controllo da un medico specialista urologo / andrologo. Sarebbe questo il primo passo da fare e poi si vedrebbe, in base ai risultati.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Salve,
in due righe ovviamente non si può spiegare cosa le succede. La invito a fare una semplice chiacchierata con una/un collega, in modo tale da poter fare insieme a lei chiarezza! Forza e buon cammino
in due righe ovviamente non si può spiegare cosa le succede. La invito a fare una semplice chiacchierata con una/un collega, in modo tale da poter fare insieme a lei chiarezza! Forza e buon cammino
Gentile utente, mi dispiace per la situazione che ha descritto. Sarebbe utile comprendere l'elaborazione di queste relazioni intrecciate. Un percorso di supporto psicologico potrebbe sicuramente aiutarla. Potrebbe anche essere utile parlarne con il suo medico di fiducia per escludere cause organiche.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
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Dott. Luca Rochdi
Buongiorno, servirebbero maggiori informazioni per aiutarla.
Rimango a disposizione
Dott. Federico Bartoli
Rimango a disposizione
Dott. Federico Bartoli
Buongiorno, la causa potrebbe essere legata al sintonizzarsi troppo con i pensieri che le attraversano la mente prima del rapporto o durante il rapporto. A volte ci facciamo agganciare dai nostri pensieri e neanche ce ne rendiamo conto, e li si crea una fase di fusione tra il corpo e la mente. Deve de-fondersi da questi pensieri, coinvolgendosi nel momento che si sta vivendo qui e ora. Se posso usare una metafora le posso dire che dovrebbe buttare l'ancora per non farsi trasportare dalle correnti in mare aperto, perché i pensieri sono le correnti, l'ancora è il suo pieno coinvolgimento consapevole con il momento stesso, e se non ci riesce, provi a concettualizzarsi come parte del contesto, cioè esaminando quello che c'è vicino a lei e intorno a lei, lo tocchi, lo annusi, lo ascolti, e poi faccia lo stesso con lei, prema con le dita le sue gambe e provi a sentire la stretta, oppure provi a fare pressione con le punte dei piedi a terra, sul pavimento, sentendo di essere lì presente, nel contesto, e da nessun'altra parte. Questo è uno dei modi per buttare l'ancora e coinvolgersi nel momento presente, perché i pensieri sgradevoli ci sono e ci saranno sempre, ma sono problematici solo quando ci facciamo agganciare da essi e diventiamo un tutt'uno.
Buongiorno,
quello che descrive è una situazione più comune di quanto si pensi e, soprattutto, comprensibile alla luce dei cambiamenti emotivi che sta vivendo.
Dopo una relazione lunga e una separazione recente, è normale trovarsi in una fase di assestamento: rivedere una ex compagna con cui c’è stata una convivenza importante può riattivare sentimenti intensi, ma anche aspettative, timori, ricordi e, talvolta, una certa pressione “interna” a far funzionare tutto.
La difficoltà nei rapporti sessuali può dipendere da diversi fattori, spesso intrecciati tra loro:
Aspetti emotivi e psicologici: ansia da prestazione, paura di “non essere all’altezza”, bisogno di conferma, oppure il peso delle esperienze passate e del confronto tra relazioni.
Fase di transizione affettiva: è passato poco tempo dalla fine della relazione precedente; anche se c’è sentimento, una parte di lei potrebbe essere ancora in elaborazione.
Età e fattori fisiologici: a 62 anni è possibile che ci siano cambiamenti naturali nella risposta sessuale, che però non impediscono una vita intima soddisfacente, soprattutto se vissuta senza pressione.
È importante sottolineare che non significa che necessariamente che lei non provi desiderio o sentimento, né che ci sia “qualcosa che non va” in senso definitivo.
Cosa può fare concretamente:
Togliere pressione alla prestazione: cercare di vivere l’intimità in modo più graduale, senza focalizzarsi esclusivamente sul rapporto completo.
Comunicare con la partner, se il rapporto lo consente, in modo semplice e sincero.
Valutare un confronto medico (andrologo o medico di base) per escludere eventuali fattori organici: è un passaggio utile e rassicurante.
Può valutare un supporto psicologico, soprattutto se percepisce che ansia e pensieri ricorrenti stanno influenzando il modo in cui vive questa situazione.
Resto a disposizione
Un caro saluto,
Dott.ssa chiara pesce
quello che descrive è una situazione più comune di quanto si pensi e, soprattutto, comprensibile alla luce dei cambiamenti emotivi che sta vivendo.
Dopo una relazione lunga e una separazione recente, è normale trovarsi in una fase di assestamento: rivedere una ex compagna con cui c’è stata una convivenza importante può riattivare sentimenti intensi, ma anche aspettative, timori, ricordi e, talvolta, una certa pressione “interna” a far funzionare tutto.
La difficoltà nei rapporti sessuali può dipendere da diversi fattori, spesso intrecciati tra loro:
Aspetti emotivi e psicologici: ansia da prestazione, paura di “non essere all’altezza”, bisogno di conferma, oppure il peso delle esperienze passate e del confronto tra relazioni.
Fase di transizione affettiva: è passato poco tempo dalla fine della relazione precedente; anche se c’è sentimento, una parte di lei potrebbe essere ancora in elaborazione.
Età e fattori fisiologici: a 62 anni è possibile che ci siano cambiamenti naturali nella risposta sessuale, che però non impediscono una vita intima soddisfacente, soprattutto se vissuta senza pressione.
È importante sottolineare che non significa che necessariamente che lei non provi desiderio o sentimento, né che ci sia “qualcosa che non va” in senso definitivo.
Cosa può fare concretamente:
Togliere pressione alla prestazione: cercare di vivere l’intimità in modo più graduale, senza focalizzarsi esclusivamente sul rapporto completo.
Comunicare con la partner, se il rapporto lo consente, in modo semplice e sincero.
Valutare un confronto medico (andrologo o medico di base) per escludere eventuali fattori organici: è un passaggio utile e rassicurante.
Può valutare un supporto psicologico, soprattutto se percepisce che ansia e pensieri ricorrenti stanno influenzando il modo in cui vive questa situazione.
Resto a disposizione
Un caro saluto,
Dott.ssa chiara pesce
Buongiorno,
quello che descrive è più frequente di quanto si pensi e non necessariamente indica un problema “grave” o definitivo. Dopo una separazione importante e l’inizio di un nuovo riavvicinamento affettivo, è possibile che corpo ed emozioni abbiano bisogno di tempo per ritrovare equilibrio.
La sessualità, soprattutto dopo i 60 anni ma non solo, è spesso molto influenzata da fattori emotivi: sentimenti intensi, aspettative, timore di sbagliare, confronto con il passato, ansia da prestazione o la complessità del momento che sta vivendo possono incidere sul desiderio e sulla risposta sessuale.
A volte, quando si prova molto per una persona, si desidera che tutto funzioni bene e proprio questa pressione può creare difficoltà. Il corpo, in questi casi, non “tradisce”, ma segnala tensione o bisogno di tempi diversi.
Può essere utile non vivere questo momento come un esame da superare, ma concedersi gradualità, intimità e dialogo con la partner, senza focalizzarsi solo sulla prestazione.
Se la difficoltà dovesse persistere, sarebbe importante confrontarsi anche con il medico curante o con uno specialista, per escludere eventuali componenti organiche e valutare, se necessario, un supporto psicologico o sessuologico. Spesso affrontare il problema in modo integrato porta ottimi risultati.
Un caro saluto
quello che descrive è più frequente di quanto si pensi e non necessariamente indica un problema “grave” o definitivo. Dopo una separazione importante e l’inizio di un nuovo riavvicinamento affettivo, è possibile che corpo ed emozioni abbiano bisogno di tempo per ritrovare equilibrio.
La sessualità, soprattutto dopo i 60 anni ma non solo, è spesso molto influenzata da fattori emotivi: sentimenti intensi, aspettative, timore di sbagliare, confronto con il passato, ansia da prestazione o la complessità del momento che sta vivendo possono incidere sul desiderio e sulla risposta sessuale.
A volte, quando si prova molto per una persona, si desidera che tutto funzioni bene e proprio questa pressione può creare difficoltà. Il corpo, in questi casi, non “tradisce”, ma segnala tensione o bisogno di tempi diversi.
Può essere utile non vivere questo momento come un esame da superare, ma concedersi gradualità, intimità e dialogo con la partner, senza focalizzarsi solo sulla prestazione.
Se la difficoltà dovesse persistere, sarebbe importante confrontarsi anche con il medico curante o con uno specialista, per escludere eventuali componenti organiche e valutare, se necessario, un supporto psicologico o sessuologico. Spesso affrontare il problema in modo integrato porta ottimi risultati.
Un caro saluto
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