Buongiorno, Sono un ragazzo di 26 anni. Scrivo perché mi trovo in una posizione di estrema incerte

24 risposte
Buongiorno,
Sono un ragazzo di 26 anni. Scrivo perché mi trovo in una posizione di estrema incertezza circa la possibilità di trasferimento all'estero. Ho ricevuto un'offerta di lavoro da un'azienda di una città olandese. La posizione sembrerebbe allettante e riguarda proprio l'ambito per cui ho studiato, inoltre anche la paga è molto buona. Tuttavia, sono frenato da una serie di motivi:
1. sono fidanzato da 6 anni con una ragazza, che per il primo anno dovrà rimanere in Italia per motivi di studio.
2. Ho paura che lei non sia completamente d'accordo a intraprendere questa nuova avventura e che però mi dica il contrario per convincermi a non perdere questa occasione per il mio bene.
3. dicono tutti che sia molto difficile trovare casa in Olanda, per cui temo di non riuscire a trovarla neanche dopo qualche mese che sono là (il primo periodo alla peggio affitterò anche solo una stanza).

Ho due giorni di tempo per prendere una decisione perché poi devo dare conferma all'hr dell'azienda. Vi chiedo qualche consiglio o suggerimento per capire come potermi muovere
Vi ringrazio molto.
Dott.ssa Nicole Crivaro
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Gentilissimo, non so se ha già preso la sua decisione..
tuttavia è interessante cogliere come al momento sia colto da ansie che di fatto si trovano nel futuro e sulle quali non possiamo fare nulla, oggi - aspetto appunto intrinseco dell'ansia.
l'ansia però ci aiuta anche a scegliere quando non è tale da compromettere il funzionamento o bloccarci.
non so come sia andato avanti il suo ragionamento e il suo rimuginio in questo senso, ma ricordi che l'ansia e la paura per l'incerto fanno parte del pacchetto.
Ricordi che le relazioni possono durare anche a distanza, cambia solo la modalità. Se la sua fidanzata dice che è d'accordo o lo dice per il suo bene si tratta di un gesto di amore verso di lei, e sa che può contare su di lei in questo senso, o sbaglio?
In ogni caso ricordi che nulla è definitivo. tutto è impermanente, e tutto cambia e si muove, così come il lavoro, il luogo in cui viviamo, una relazione senza che questa per forza finisca - se a questa persona è legato e condividete un progetto.
Le auguro di aver fatto la sua scelta, e mi auguro che sia quella dell'avventura!
in bocca al lupo

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Dott.ssa Jane Bonanni
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno Ragazzo di 26 anni che ha solo due giorni per prendere una decisione assai importante. Sono tante le considerazioni che si potrebbero fare rispetto alle domande che comprensibilmente si pone ma da come descrive le cose non ci sarebbe comunque il tempo per cercare delle risposte. Ora, la vera domanda, secondo me riguarda il perché si è messo nella situazione di non poter pensare. Capisco che un HR voglia delle risposte rapide, ma qualche giorno in più forse avrebbe potuto chiederlo; capisco che finché non ha ricevuto un'offerta concreta possa aver fatto fatica a considerare questa opportunità come concreta, ma perché non condividere il percorso con la sua ragazza? Possibile che non ne abbiate mai parlato? Crede sia possibile che lei in fondo al suo cuore la decisione l'abbia già presa e questo sia quell'attimo di paura che sempre si prova prima di spiccare il volo? Comunque sia, mio caro ragazzo, a questo punto posso consigliarle una cosa sola: segua il suo istinto, quello che le dice la flebile vocina che alberga dentro di lei. Quella è molto difficile che sbagli
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno,

mi colpisce il fatto che, pur avendo già individuato molte variabili in gioco, lei scelga di rivolgersi agli altri per orientarsi: mi chiedo allora che tipo di risposta stia cercando davvero. Sta forse cercando conferma, o qualcosa che possa “pesare” di più nella sua bilancia interna? E da chi vorrebbe sentirlo?
Nel frattempo, mi pare che ci sia già molto movimento... anche se è ancora fermo.
Ad ogni modo sono disponibile per approfondire.

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott.ssa Chiara Arapi
Psicologo, Psicologo clinico
Teramo
Salve,
grazie per aver condiviso una parte così importante del Suo percorso. Le domande che pone sono assolutamente legittime e dimostrano grande consapevolezza, sia verso il Suo futuro professionale che verso le relazioni affettive che Le stanno a cuore.
Si trova di fronte a un’opportunità concreta che valorizza gli studi svolti e offre una buona stabilità economica: non è una possibilità da sottovalutare. Tuttavia, è comprensibile che l’amore, i legami affettivi e le incognite legate a un trasferimento all’estero generino esitazioni.
Alcuni spunti che potrebbero aiutarla nella riflessione potrebbero essere tre:
Il primo, sul piano della coppia, è consapevole che per il primo anno la relazione sarà a distanza, e ha timore che la Sua compagna non esprima pienamente ciò che prova. È una preoccupazione delicata, ma importante. Ha mai provato a parlarne apertamente con lei, senza cercare necessariamente una risposta risolutiva? A volte, il solo fatto di condividere sinceramente i propri dubbi può rafforzare un legame. La distanza può essere una prova, certo, ma anche un’occasione per crescere insieme, se vi sostenete a vicenda in modo autentico.
Il secondo, sul piano pratico, è vero che trovare casa nei Paesi Bassi può essere complesso, ma non è impossibile. Il fatto che sia già disposto ad adattarsi, almeno inizialmente, è un punto a Suo favore. Inoltre, molte persone che si trasferiscono all’estero lo fanno con gli stessi dubbi e scoprono, con il tempo, di avere risorse interiori e capacità di adattamento insospettate.
Il terzo, sul piano personale, si chieda che cosa rappresenti, davvero, questa occasione per Lei. È un’opportunità che desidera con convinzione? O è qualcosa che sente di dover accettare perché “sarebbe giusto così”? Le scelte più significative non sono necessariamente quelle prive di incertezze, ma quelle che rispecchiano chi siamo e cosa vogliamo costruire, nel tempo.
Ha ancora due giorni per decidere! li usi non per trovare certezze assolute, ma per ascoltare sé stesso con sincerità. Spesso, le decisioni più importanti si prendono non quando scompaiono tutti i dubbi, ma quando comprendiamo che cosa siamo disposti a rischiare per ciò che ci sta davvero a cuore.

Qualunque sarà la Sua scelta, Le auguro che possa condurla verso una crescita personale e professionale soddisfacente. In bocca al lupo!
Gentile utente,
certamente il tempo non è dalla sua parte nel ponderare la scelta da fare con troppa calma. Comunque sia, sarà una decisione di pancia (o di cuore) che fa emergere molte emozioni, anche contrastanti.
Il mio consiglio è di non essere da solo in questa decisione, anche se riguarda primariamente la sua vita e la sua carriera lavorativa. Avere una prospettiva diversa potrebbe farle considerare vantaggi o svantaggi che ora non vede.
Di fronte a un dilemma (si tratta di questo proprio perché non è facile scegliere tra due possibilità), si dovranno gestire le conseguenze a prescindere da cosa si farà. Nel suo caso, partire per l'Olanda porterà un notevole cambiamento nello stile di vita, e certamente avrà degli ostacoli da superare se deciderà di andare, iniziando dall'abitazione; anche la lontananza dalla sua ragazza la mette in difficoltà e il pensiero che le non voglia questa separazione. E' un bel balzo fuori dalla zona di comfort!
Ma alla sua età sono esperienze che possono essere molto formative e portarle un bagaglio di apprendimento e di resilienza non indifferente, oltre ovviamente al vantaggio economico. I Paesi Bassi sono una nazione molto ospitale e multiculturale, soprattutto se andrà ad Amsterdam; è possibile che nel nuovo posto di lavoro conosca qualcuno sin da subito che possa aiutarla a trovare sistemazione, seppur provvisoria. Stando sul luogo avrà poi maggior cognizione di causa sulla qualità della vita e sulla sua volontà futura di rimanere. Siamo a 1h e mezza di aereo dall'Italia, la sua ragazza potrebbe venire a trovarla spesso e capire anche lei come muoversi e che tipo di ambiente troverebbe.
Insomma, credo che lei possa ragionare sul concetto di tentativo. La vita è fatta di tentativi, piccoli o grandi. Non esiste altro modo più efficace per imparare davvero cosa si vuole dalla vita. Se poi si rivelerà un errore o un fallimento, la chiamerà un'esperienza che lei ha fatto capire cosa non desidera, o come vuole correggere il tiro.
Se, invece, deciderà di non andare, non ne faccia un rimpianto! Sarà comunque una decisione dettata in questo momento dal cuore e dovrà ascoltarla con gentilezza e accettazione. Sicuramente, il futuro le mostrerà altre possibili opzioni e forse avrà un po' più di tempo per informarsi e decidere cosa fare (senza affidarsi troppo ai "sentito dire").
Spero di averla alleggerita di qualche dubbio.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,

prima di tutto, grazie per aver condiviso con sincerità il tuo vissuto e le tue riflessioni. È del tutto normale sentirsi combattuti quando ci si trova di fronte a una scelta così importante e carica di implicazioni emotive, relazionali e pratiche.

Dal tuo messaggio emergono chiaramente sia l'entusiasmo per un'opportunità professionale che valorizza il tuo percorso di studi, sia le preoccupazioni legate alla sfera personale e all’incertezza del trasferimento. Questo tipo di conflitto è molto comune in momenti di transizione, soprattutto quando si tratta di lasciare affetti, abitudini e punti di riferimento stabili.

Le tue paure sono legittime:

Il rapporto di coppia: sei giustamente attento alla relazione con la tua compagna. È importante affrontare questo momento con il massimo della trasparenza reciproca. Se c’è amore e complicità, un anno di distanza può essere un’occasione per rafforzare la fiducia e il progetto comune. Parlare apertamente delle paure di entrambi, senza cercare di “proteggerci” a tutti i costi, è spesso la chiave per prendere una decisione più autentica.

La preoccupazione che lei non esprima davvero cosa pensa: il timore che l’altro si adatti per amore o per il nostro bene è comune. Per questo può essere utile creare uno spazio di dialogo sincero, in cui entrambi possiate esprimere i vostri reali bisogni, anche se diversi.

Le difficoltà logistiche in Olanda: la paura di non trovare subito una sistemazione è realistica, ma non insormontabile. Può essere utile considerare soluzioni temporanee (come hai già pensato), magari confrontandosi con chi ha già vissuto un'esperienza simile. Oggi molte persone si spostano all’estero e spesso online si trovano community o forum utili per ricevere supporto pratico.

In momenti come questi, può essere prezioso fermarsi, respirare e chiedersi: "Che cosa desidero davvero per me, al di là delle paure?" La risposta non è sempre immediata, ma spesso già dentro di noi abbiamo un’intuizione chiara che merita di essere ascoltata.

Per affrontare al meglio questa decisione e comprendere i tuoi reali bisogni, desideri e timori, può essere davvero utile e consigliato rivolgersi a uno specialista, che possa accompagnarti in questo momento delicato, aiutandoti a fare chiarezza emotiva e a rafforzare le tue risorse decisionali.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

Dott.ssa Manuela Valentini
Psicologo, Psicologo clinico
Melfi
Buonasera! Grazie per la condivisione.
Gestire l'incertezza di questi tempi è una sfida abbastanza comune. Croce e delizia della società fluida in cui ogni persona cerca ed è costretta a mutevoli cambiamenti; al contempo sono opportunità evolutive.
Un trasferimento comporta inevitabilmente dubbi e incertezze. Una decisione per quanto motivata dal lavoro e dal compenso richiede di bilanciare aspetti personali ed interpersonali. Non riguardano solo lei. Potrebbe accettare le emozioni che sta vivendo in modo del tutto naturale, coinvolgendo la ragazza con una dialogo di crescita reciproca. Ne parli e valuti. Sarebbe, inoltre utile iniziare a visionare questa esperienza trovando una valida collocazione in Olanda in quanto non è semplicissimo accomodarsi velocemente in un alloggio sia per la difficoltà data dalla richiesta, sia per i costi elevati. Colga il momento e chieda all'azienda se il contratto prevede una certa flessibilità. In questo modo, la scelta da prendere in due giorni soltanto sarà meno faticosa. Spero che trovi utilità ed ascolto nelle persone di fiducia e tenga presente soprattutto i suoi bisogni. Le auguro una bilanciata soluzione. Per eventuali necessità sono qui per un supporto anche online.
Dr.ssa Manuela Valentini psicologa
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Psicologo, Psicologo clinico
Massa
È evidente che ti trovi davanti a una scelta delicata ma anche piena di potenziale, e il fatto che tu stia riflettendo con tanta lucidità e sensibilità è un ottimo segnale: vuol dire che stai cercando la strada giusta non solo per te, ma anche per chi ami.
Parla con la tua ragazza con il cuore in mano.
Dille esattamente quello che hai scritto qui: che hai paura che lei stia accettando per amore, ma che tu vuoi sapere come sta davvero. Falla sentire parte della scelta, non semplicemente "spettatrice".
Ragiona su una visione a medio-lungo termine. Se accetti: tra un anno, quando lei ti raggiunge, sarete più forti di prima. L’avrai fatto per costruire un futuro.
Se rifiuti: saresti felice? O tra sei mesi penseresti “e se fossi partito?”
In entrambi i casi non c'è una risposta giusta o sbagliata, solo quella giusta per te. Sii pratico. Verifica già ora le zone dove potresti affittare, anche una stanza temporanea
Chiedi all’azienda se offrono un relocation package (alcune aiutano a trovare casa o pagano i primi mesi di alloggio).
Prendi in considerazione anche un soggiorno “a tempo”: potresti accettare l’offerta specificando che sei disposto a iniziare con un contratto di un anno (o 6 mesi), e poi valutare. Spesso le scelte che fanno più paura sono proprio quelle che possono cambiarci la vita. Se dentro di te senti che questa esperienza può farti crescere, non ignorarla per paura di ciò che potresti perdere. Un amore solido, con fiducia e dialogo, non solo resiste alla distanza: la supera, si fortifica.
E anche se dovessi scoprire che le cose non funzionano… avresti comunque fatto un passo importante per te stesso. Non è egoismo: è crescita.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Buonasera ,
la ringrazio per aver condiviso un momento così importante della sua vita. Comprendo bene quanto possa essere difficile trovarsi davanti a una scelta che coinvolge aspetti così diversi tra loro: da un lato un’importante opportunità professionale, perfettamente in linea con il suo percorso di studi e con una buona retribuzione, dall’altro la relazione affettiva che coltiva da sei anni e tutte le incertezze che un cambiamento di questo tipo inevitabilmente comporta.

È del tutto naturale sentirsi combattuti in situazioni come questa. Spesso ci si sente in colpa anche solo per il fatto di desiderare qualcosa che potrebbe creare uno squilibrio nella vita dell’altro, soprattutto se si ha la sensazione che la persona accanto a noi non esprima completamente ciò che pensa per non ostacolarci. Le consiglio, se non l’ha già fatto, di provare ad affrontare apertamente questo tema con la sua compagna, in un confronto sereno e sincero, dove entrambi possiate dirvi davvero ciò che sentite, anche se non è necessariamente quello che l’altro vuole sentire. Parlare in modo autentico può essere faticoso, ma è anche l’unico modo per prendere una decisione lucida, senza lasciare spazio a fraintendimenti o paure taciute.

È vero, trasferirsi in Olanda comporta delle difficoltà logistiche, come la questione dell’alloggio. Alcune città, come Amsterdam o Utrecht, sono notoriamente complesse da questo punto di vista. Tuttavia, non è impossibile trovare soluzioni temporanee per iniziare, come una stanza in co-living, un appartamento condiviso o anche un affitto tramite contatti locali. In genere le aziende che assumono dall’estero conoscono bene queste dinamiche e, se non lo ha già fatto, potrebbe essere utile chiedere loro se offrono un servizio di supporto alla relocation, o almeno qualche contatto utile per muovere i primi passi. Talvolta basta un piccolo aiuto iniziale per affrontare con più serenità la partenza.

Le suggerisco anche di ascoltare a fondo se stesso, al di là dei timori e delle aspettative altrui. Si chieda, con sincerità, che cosa desidera oggi per la propria vita. Crescere professionalmente non significa necessariamente allontanarsi da una relazione, anzi, in certi casi può persino rafforzarla, se alla base c’è una visione comune del futuro, anche se con percorsi temporaneamente divergenti. Un anno a distanza non è semplice, ma nemmeno impossibile, e se affrontato con maturità e progettualità può persino offrire uno spazio di crescita per entrambi.

Si prenda, se può, qualche ora per riflettere in silenzio, magari anche scrivendo su carta tutto ciò che sente. Spesso questo semplice gesto aiuta a mettere ordine nei pensieri e a capire in che direzione si tende davvero, senza farsi travolgere dalle pressioni del tempo.

Qualunque sarà la decisione che prenderà, ciò che conta è che sia il frutto di una scelta consapevole, non dettata solo dalla paura di deludere qualcuno o dal timore di affrontare l’incertezza. Anche rinunciare, se lo si fa in piena coscienza, può essere una scelta giusta, così come può esserlo partire, se sente che è il momento di investire su di sé.

Resto a sua disposizione se desidera approfondire o riflettere insieme su altri aspetti.
Un caro saluto e un sincero in bocca al lupo per tutto.
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Il suo futuro è davvero nelle sue mani e chissà quante altre volte cambierà nel tempo. Questa potrebbe essere una occasione molto interessante che avrà una sua durata e che magari le darà tanto per crescere in tutte le direzioni possibili per un giovane della sua età.
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente le consiglio di chiedere qualche giorno in più per decidere e di contattare uno psicologo per essere supportato in questa scelta.
Sarei disponibile anche in tempi molto brevi.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Dott.ssa Ilaria Paiola
Psicologo
Verona
Caro, ti capisco molto bene avendo affrontato anche io una situazione molto simile alla tua. Premetto che sono stata all'estero a lavorare per un po di tempo quindi, personalmente, mi rendo conto di cosa significhi fare un'esperienza fuori dall'Italia e confrontarsi con realtà diverse. Dal mio punto di vista ti posso dire che credo sia importante investire su di noi, sul nostro futuro e cercare di realizzarci il più possibile, ben venga anche con il supporto della compagna/o. Se c'è la volontà di stare insieme, non sarà facile, però, una coppia consolidata cerca di trovare un modo per superare questo ostacolo e diventare ancora più forte. Ritengo sia molto importante che te e la tua ragazza parliate bene di questa situazione analizzando insieme le possibili soluzioni condivise da tutti e due analizzando i bisogni di entrambi.
Spero ti sia stato utile, un abbraccio.
Dott.ssa Francesca Cilento
Psicologo, Psicologo clinico
Buccinasco
Gentile ,

provi a pensare se ha davanti a se una strada senza via d'uscita o può permettersi di provare per non provare rimpianto e poi vedere "come va". Non esistono certezze, le relazioni non a distanza non necessariamente riescano e il fatto che voglia il suo bene è un comportamento. Per la casa, penso che l'azienda potrebbe aiutarla o potrebbe chiedere un aiuto. Ma la domanda chiave è: lei vuole provare?
Francesca Cilento
Buongiorno,
Immagino che non sia facile per lei questa situazione.
Per i primi due punti io la inviterei a confrontare la sua partner esplicitandole tutti i suoi dubbi a riguardo. Solamente lei potrà dirle cosa pensa. Cosa la spaventa dell’idea di allontanarsi da lei per un anno? Anche quel che la spaventa potrebbe condividerlo con lei, di modo che possiate ragionare insieme a riguardo.
Per il terzo punto, mi sembra che la soluzione lei l’abbia già trovata quando dice “il primo periodo affitteró anche solo una stanza”.
In ogni caso, potrebbe esserle d’aiuto pensare di affrontare uno step per volta?
L’acquisto della casa potrebbe essere uno step successivo su cui riflettere in un secondo momento. Prima di tutto rifletterei sulla scelta lavorativa, è effettivamente quel che vuole? La ritiene la scelta giusta per lei? Al di là di altre condizioni e situazioni.
Spero di esserle stata d’aiuto :)
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
La decisione che si trova ad affrontare è senza dubbio complessa, e mi colpisce molto il modo in cui riesce a mettere in luce non solo gli aspetti pratici, ma anche e soprattutto quelli emotivi e relazionali coinvolti. Il trasferimento all’estero rappresenta per molti giovani un’opportunità di crescita importante, ma allo stesso tempo può evocare paure legate al cambiamento, alla separazione affettiva, all’incertezza del futuro. È naturale sentirsi combattuti in un momento così delicato, e le emozioni che sta vivendo hanno piena dignità. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, quando ci troviamo davanti a una scelta che mette in gioco più valori personali (come il desiderio di crescita professionale da una parte e l’affetto e la stabilità emotiva dall’altra) è utile cercare di mettere ordine nei pensieri, per comprendere quali siano le convinzioni, le paure e i bisogni reali che stanno guidando il nostro processo decisionale. Lei esprime una forte attenzione verso la sua compagna, e questo dimostra il valore che dà alla relazione. È evidente che non vuole prendere una decisione egoistica, e che teme di mettere a rischio un legame a cui tiene profondamente. Questo è un sentimento molto nobile, ma è importante che possa distinguere ciò che è una reale preoccupazione condivisa da ciò che sono ipotesi e timori che potrebbero non corrispondere del tutto alla realtà. A tal proposito, se non lo ha già fatto, le suggerirei di parlare apertamente con la sua ragazza, in modo autentico. Non per cercare una conferma o una “benedizione” per partire, ma per comprendere davvero come lei si sente rispetto a questa esperienza, quali siano i suoi desideri, le sue paure e come immaginate il vostro futuro insieme. Un dialogo profondo può spesso sgombrare il campo da interpretazioni che, nella nostra mente, rischiano di ingigantirsi e aumentare l’ansia. Anche la paura legata alla sistemazione abitativa è legittima. Il cambiamento implica sempre una quota di incertezza, e l'ansia che ne deriva può portarci a focalizzarci su ciò che potrebbe andare storto. Il punto, però, è comprendere se questa paura ci sta bloccando da una possibilità di crescita oppure se è fondata su dati concreti che meritano attenzione. In terapia cognitivo-comportamentale lavoriamo molto sulla distinzione tra pericolo reale e pericolo percepito, cercando di valutare le probabilità effettive e i margini di gestione. Non trovare subito casa è un’eventualità possibile, ma è anche qualcosa che può essere affrontato, pianificato, contenuto con soluzioni temporanee come quella che lei ha già considerato: affittare una stanza inizialmente. A volte la mente, nel tentativo di proteggerci, ci porta a mettere in primo piano tutto ciò che può andar male, trascurando i possibili benefici, o sottovalutando la nostra capacità di adattarci e farcela. È importante chiedersi: sto prendendo questa decisione per evitare un possibile disagio o sto scegliendo ciò che è davvero in linea con i miei obiettivi di vita? E ancora: anche se ci fossero delle difficoltà iniziali, quali strumenti ho per affrontarle? Infine, il tempo ristretto che ha a disposizione per dare una risposta può aumentare la pressione e alimentare la sensazione di essere in trappola. Proprio per questo, le consiglio di prendersi qualche ora di silenzio e chiarezza interiore, per ascoltarsi in profondità e chiedersi non solo cosa è più “giusto” fare, ma anche cosa, nel lungo termine, le permetterebbe di vivere senza rimpianti. Ogni decisione porta con sé una rinuncia, ma anche una possibilità di scoperta. La scelta che farà sarà quella che, oggi, con i dati che ha, sente essere più coerente con i suoi valori, il suo progetto di vita e il rispetto che nutre per sé stesso e per la persona che ama. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Ambra Bottari
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Capisco che la situazione ti crei molta incertezza. L’opportunità di lavoro è sicuramente allettante, ma è importante anche riflettere su come ti senti riguardo alla distanza dalla tua ragazza e alla possibilità che lei non sia completamente d’accordo. Parlane apertamente con lei, esprimendo i tuoi timori, per capire come vi sentite entrambi riguardo a questa opportunità. Per quanto riguarda il trasferimento, considera che il primo periodo potrebbe essere più complicato, ma una soluzione temporanea come affittare una stanza potrebbe darti il tempo di cercare una casa. Pensa al lungo termine e cerca di capire cosa ti renderà più felice. Buona fortuna!
Buongiorno, capisco la sua incertezza nel prendere una decisione così importante per il suo futuro e che potrebbe implicare un cambiamento in più ambiti della sua vita e avendo poco tempo a disposizione. A volte, di fronte alle scelte significative potrebbero alternarsi desideri che ci spingono ad agire e freni che ci tirano. La sua non è una scelta facile, ma le consiglio di prendere uno spazio per sè ed un po' ascoltare i suoi desideri e le sue paure e le ragioni che esse portano.
Mi sto chiedendo rispetto al primo motivo: in particolare, cosa la frena del fatto che è fidanzato da 6 con una ragazza, che per il primo anno dovrà rimanere in Italia per motivi di studio?
Inoltre, credo che in una coppia, di fronte a un possibile cambiamento, potrebbe aiutare una comunicazione chiara ed autentica, anche dei propri sentimenti e desideri, per trovare una scelta che possa soddisfare entrambi.
Infine, può darsi che possa trovare delle difficoltà a trovare casa in Olanda, ma leggo che lei ha già delle idee per muoversi eventualmente di fronte a questa difficoltà: magari, qualcuno che ha avuto una esperienza simile di trasferimento potrebbe aiutarla con la sua esperienza.
In bocca al lupo per la sua scelta, che possa decidere con saggezza e coraggio!
Buona giornata!
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno carissimo, leggo con molto interesse la questione da lei proposta. Comprendo perfettamente che il bivio in cui si trova merita un adeguato approfondimento; consideri che emozioni, pensieri e sentimenti che ora sta vivendo sono del tutto leciti, poiché non è una decisione da prendere a cuor leggero.
Un primo passaggio che potrebbe essere di aiuto è quello di analizzare i pro ed i contro di tale situazione. L'esperienza all'estero è una grande opportunità, soprattutto considerato che l'attività lavorativa sia in linea con il percorso di studio da lei svolto. Anche la paga, da quanto afferma, risulta essere un buon elemento che possa andare a favore per accettare l'offerta lavorativa.
Ovviamente, ciò ha anche un costo ed è rappresentato da ciò e chi lascerebbe in Italia: famiglia, amici e fidanzata.
Comprendo che l'idea di un eventuale anno a distanza sia straziante e molto difficile da analizzare. Le consiglio di parlare il più apertamente possibile con la sua fidanzata, affrontando tutti i temi che sono coinvolti nel prendere tale scelta. Provi a chiedersi quali siano le sue priorità; quali siano i suoi progetti personali e quanto siano importanti per lei. Accanto al suo progetto di vita personale, osservi ed analizzi anche quello di coppia e provi a sentire che impatto emotivo e quanta importanza hanno per voi. Affronti la situazione con la sua fidanzata e le chieda di essere pienamente sincera, creando uno spazio di condivisione in cui entrambi possiate esprimere tutte le vostre emozioni, preoccupazioni e progettualità.
Spero di poterle essere stata di aiuto, privi anche a valutare l'ipotesi di chiedere aiuto all'interno di un supporto psicologico. Rimango a disposizione per qualsiasi altra esigenza. Le auguro un grandissimo in bocca al lupo. Un caro saluto, Dott.ssa Silvia Suppa.
Prendere una decisione importante come quella di trasferirsi all’estero, soprattutto quando coinvolge affetti profondi e cambiamenti significativi nello stile di vita, non è mai facile. È normale sentire confusione, paura e responsabilità. Se vuoi, puoi prenotare un colloquio psicologico per affrontare insieme questo passaggio. Anche solo uno o due incontri possono fare la differenza nel trovare maggiore chiarezza e serenità in una scelta così importante.
Dott.ssa Roberta Fidone
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Buonasera, i cambiamenti importanti come quello che ha descritto, possono sempre essere destabilizzanti. In particolar modo quando si tratta di scegliere tra la carta e gli affetti. Solo lei sa cos'è meglio per sé stesso. Se in questo periodo delicato di transizione è interessato ad intraprendere un percorso di terapia, io sono disponibile anche per incontri online.
Buona serata
Dott.ssa Roberta Fidone
Dott.ssa Giulia Virginia La Monica
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Gentile Utente,
posso immaginare il vissuto; chiaramente solo Lei può sbilanciarsi.
Una riflessione che però posso condividere è interrogarsi su un possibile rimpianto o rimorso e utilizzare quanto ne seguirà come guida per una decisione.
Gli aspetti più pratici, credo che quando si è nella situazione si approcci il tutto in maniera differente e una soluzione la si trovi.
Auguri per il futuro e un saluto
Dott.ssa Sara Verdoliva
Psicologo, Psicologo clinico
Caserta
Ciao, grazie per aver condiviso la tua situazione. Capisco bene la tua incertezza: sei davanti a una decisione molto importante, che coinvolge sia la tua vita professionale che quella personale. Da quello che scrivi, è evidente che l’opportunità che ti è stata offerta è significativa e potrebbe arricchirti molto, sia dal punto di vista lavorativo che umano. Tuttavia, è comprensibile che tu abbia dei timori, soprattutto legati al futuro del tuo rapporto con la tua compagna e alle incognite legate al trasferimento. Ogni scelta comporta dei rischi, ma rappresenta anche una possibilità di crescita. Qualunque sarà la tua decisione, l’importante è che tu la prenda con consapevolezza, ascoltando ciò che senti davvero e ciò che desideri per te stesso.
Dott.ssa Eleonora Errante
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
San matteo della Decima
Buonasera,
l'unico suggerimento è quello di ascoltare se stessi, i propri bisogni, quello che nel profondo crediamo sia il meglio per noi (in questo momento ovviamente). E se sbaglio? Mi chiedono spesso in terapia. Possiamo imparare dall'errore.
Ne parli anche a cuore aperto con la sua ragazza.
In bocca al lupo!

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