Salve doc volevo proporre questa domanda, perché questo pensiero mi assilla molto e di conseguenza n
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Salve doc volevo proporre questa domanda, perché questo pensiero mi assilla molto e di conseguenza non riesco più a toglierlo dalla testa. Il papilloma virus genitale è possibile prenderlo con oggetti comuni giornalieri ... ad esempio. Mio fratello si fa la doccia ed uso il deodorante essendosi toccato le parti intime può aver portato qualche piccola percentuali di virus ad esempio sul deodorante che teniamo in bagno per tutti . Ad esempio lo uso io poi vado a vestiti e così contagio il mio corpo . Ho letto che si può prendere non sessuale e anche se una persona non ha avuto rapporti. Questo a me mette tanta paura e ormai non riesco più a vivere.
Quindi è possibile prendere hpv nella vita quotidiana?
Quindi è possibile prendere hpv nella vita quotidiana?
Buonasera, Il virus HPV non sopravvive a lungo al di fuori delle cellule vive. Per la trasmissione è necessario il contatto diretto con cellule infette, quindi la sopravvivenza del virus su superfici è limitata. Tuttavia, se il pensiero di potersi contaminare è pervasivo e lede alla sua quotidianità le consiglio di affrontare il problema ossessivo con un professionista.
Buona giornata
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Gentile utente purtroppo se non pratica cose che la mettono nelle condizioni di prendere questo virus, direi che le possibilità di contagio si riducono notevolmente.
Se questo pensiero, dovesse interferire tanto con la sua vita quotidiana potrebbe prendere in considerazione l'idea di intraprendere un percorso di supporto psicologico per capire le cause.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Dott. Luca Rochdi
Buonasera caro utente, penso che, per avere risposte adeguate, potrebbe girare questa domanda ad un medico, meglio se virologo o urologo.
Cordialmente dr Claudio Pieroni
Cordialmente dr Claudio Pieroni
Il papilloma virus (HPV) si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto con la pelle o le mucose di una persona infetta, in particolare tramite rapporti sessuali o attività sessuali di vario tipo. Esistono però anche altre modalità di trasmissione, come il contatto diretto con superfici che potrebbero essere contaminati dal virus, ma queste sono molto meno comuni.
Il rischio di contrarre l'HPV tramite oggetti comuni come il deodorante è estremamente basso, poiché il virus ha bisogno di un contatto diretto con la pelle o le mucose per essere trasmesso, e non sopravvive a lungo su superfici o oggetti. L'HPV non si diffonde come una malattia che si trasmette attraverso oggetti condivisi come, ad esempio, il raffreddore o l'influenza.
Tuttavia, il fatto che tu stia vivendo questa preoccupazione con tanta intensità è comprensibile, ma sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgerti a uno specialista che possa valutare la situazione nel dettaglio e aiutarti a gestire l'ansia legata a questo pensiero.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Il rischio di contrarre l'HPV tramite oggetti comuni come il deodorante è estremamente basso, poiché il virus ha bisogno di un contatto diretto con la pelle o le mucose per essere trasmesso, e non sopravvive a lungo su superfici o oggetti. L'HPV non si diffonde come una malattia che si trasmette attraverso oggetti condivisi come, ad esempio, il raffreddore o l'influenza.
Tuttavia, il fatto che tu stia vivendo questa preoccupazione con tanta intensità è comprensibile, ma sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgerti a uno specialista che possa valutare la situazione nel dettaglio e aiutarti a gestire l'ansia legata a questo pensiero.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno, le consiglio un percorso psicologico per il trattamento dell'ansia/fobie. Cordiali saluti.
Salve, la ringrazio per aver condiviso questo suo pensiero così delicato e importante. È comprensibile che, quando ci si trova davanti a dubbi di natura sanitaria, soprattutto se legati a infezioni come il papilloma virus (HPV), la mente inizi a produrre pensieri intrusivi che si trasformano in una spirale di preoccupazione e ansia. Nella prospettiva cognitivo-comportamentale, è molto importante distinguere tra il pericolo reale e la percezione del pericolo. Quello che descrive, ovvero la paura di contrarre l'HPV attraverso oggetti di uso comune come un deodorante condiviso, rientra in una tipica dinamica di pensiero ansioso, in cui l’attenzione viene catturata da possibilità estremamente improbabili, trasformandole però in scenari temuti e sentiti come molto reali. Scientificamente, l'HPV è un virus che si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto pelle a pelle, soprattutto attraverso rapporti sessuali o contatti molto ravvicinati delle mucose genitali. La possibilità di contrarre il virus tramite oggetti comuni, come un deodorante, è considerata estremamente bassa, al limite dell’impossibile secondo le evidenze mediche attuali. Il virus non sopravvive a lungo sulle superfici, non ama l’ambiente esterno e ha bisogno di condizioni particolari per infettare. Ma ciò che merita attenzione nella sua domanda non è solo la preoccupazione per il virus in sé, quanto l'impatto emotivo che questo pensiero ha su di lei. Lei scrive che non riesce più a vivere, che il pensiero è costante e difficile da gestire. Questo è un segnale importante: più che il virus, è la paura del virus che sta occupando la sua mente, innescando una forma di rimuginio o controllo ossessivo. Questa forma di ansia spesso porta a comportamenti di iper-monitoraggio, evitamento o verifica, che diventano strategie nel tentativo di "controllare il rischio", ma che purtroppo finiscono per alimentare il problema, rafforzando i pensieri intrusivi invece che ridurli. Nel modello cognitivo-comportamentale si lavora molto su questi meccanismi. L'obiettivo non è semplicemente rassicurare, ma aiutare la persona a riconoscere come il suo pensiero sia stato distorto dalla paura, e a intervenire su quei processi mentali che alimentano l'ansia. Ciò può avvenire attraverso tecniche di ristrutturazione cognitiva, che permettono di mettere in discussione l'effettiva probabilità e gravità delle conseguenze temute, e attraverso esposizioni graduali che aiutano a ridurre la risposta ansiosa a stimoli percepiti come contaminati. Se questa paura sta compromettendo la sua qualità di vita, le consiglio caldamente di affrontarla in un percorso terapeutico con uno psicologo cognitivo-comportamentale. Il fatto che lei sia consapevole che questa preoccupazione è diventata pervasiva è già un primo passo prezioso. Con il giusto supporto, è assolutamente possibile ridurre l’impatto di questi pensieri, ritrovando una maggiore serenità e autonomia nel vivere le situazioni quotidiane. Le ricordo che chiedere aiuto non significa essere deboli, ma riconoscere che la mente, proprio come il corpo, ha bisogno di cure quando qualcosa la fa stare male. È del tutto comprensibile essere spaventati da ciò che non si conosce a fondo, ma è altrettanto importante imparare a distinguere tra un rischio reale e uno percepito, e soprattutto imparare a non farsi travolgere dal bisogno di certezze assolute, che spesso non possiamo ottenere. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Ciao, da quanto sembri condividere parli di un pensiero piuttosto intrusivo e quasi ossessimo che ti porta molta fatica nella routine. Credo che le casistiche di cui parli siano molto rare, sicuramente però il focus di tutto questo è che in questo modo anche la più semplice delle azioni quotidiante può apparire pesante e piena di insidie. Credo che sarebbe importante riflettere sul fatto che tu abbia voluto condividere tutto questo su uno spazio del genere e pensare se può essere d'aiuto ritagliarti un tuo tempo e un tuo spazio per parlarne, per cercare di stare meglio.
Buongiorno questa domanda può rivolgerla al suo medico di base, potrei consigliarle se quest’ansia di poter contrarre malattie dovesse essere molto evidente ed invalidante per tratti di contattare un terapeuta in modo da affrontarla.
Cordiali saluti.
Dottoressa Versari Debora.
Cordiali saluti.
Dottoressa Versari Debora.
Buongiorno gentile Utente, comprendo il suo stato d’animo e l’ansia che può generare un pensiero così persistente legato al timore del contagio da papilloma virus umano (HPV). Quando un pensiero si radica in questo modo nella mente, arrivando a compromettere la tranquillità quotidiana, significa che sta assumendo una forza emotiva che va ben oltre la semplice preoccupazione razionale.
Sul piano medico, posso rassicurarla: il virus HPV si trasmette prevalentemente per via sessuale, attraverso contatti diretti con la pelle o le mucose infette. La possibilità che venga trasmesso tramite oggetti di uso comune, come un deodorante o altri accessori presenti in bagno, è considerata estremamente improbabile. Gli studi attualmente disponibili non supportano l’idea che l’HPV si trasmetta in modo significativo attraverso oggetti inanimati, soprattutto in un ambiente domestico e non sanitario.
Detto ciò, ciò che lei sta vivendo va ascoltato con attenzione e rispetto. La sua mente si è agganciata a questo pensiero come se fosse una minaccia reale e costante, e questo stato di ipervigilanza la sta portando a vivere in una sorta di allarme continuo, che inevitabilmente limita la sua libertà, la sua serenità e, forse, anche le sue relazioni.
In casi come questo non si tratta solo di “capire razionalmente” che il rischio è minimo, ma di lavorare psicologicamente ed emotivamente sulla natura del pensiero ossessivo e sull’ansia che lo alimenta. Questo tipo di dinamica è ben conosciuta nel mio ambito clinico e spesso ha ottime possibilità di miglioramento, soprattutto se affrontata con un approccio psicoterapeutico integrato e basato sull’evidenza, capace di intervenire sia sulla parte cognitiva che su quella emotiva e corporea.
Le garantisco che non è sola in questa esperienza. Molte persone vivono forme di ansia simili, e con il giusto accompagnamento è assolutamente possibile recuperare una qualità di vita più serena, libera da pensieri intrusivi e invalidanti.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Sul piano medico, posso rassicurarla: il virus HPV si trasmette prevalentemente per via sessuale, attraverso contatti diretti con la pelle o le mucose infette. La possibilità che venga trasmesso tramite oggetti di uso comune, come un deodorante o altri accessori presenti in bagno, è considerata estremamente improbabile. Gli studi attualmente disponibili non supportano l’idea che l’HPV si trasmetta in modo significativo attraverso oggetti inanimati, soprattutto in un ambiente domestico e non sanitario.
Detto ciò, ciò che lei sta vivendo va ascoltato con attenzione e rispetto. La sua mente si è agganciata a questo pensiero come se fosse una minaccia reale e costante, e questo stato di ipervigilanza la sta portando a vivere in una sorta di allarme continuo, che inevitabilmente limita la sua libertà, la sua serenità e, forse, anche le sue relazioni.
In casi come questo non si tratta solo di “capire razionalmente” che il rischio è minimo, ma di lavorare psicologicamente ed emotivamente sulla natura del pensiero ossessivo e sull’ansia che lo alimenta. Questo tipo di dinamica è ben conosciuta nel mio ambito clinico e spesso ha ottime possibilità di miglioramento, soprattutto se affrontata con un approccio psicoterapeutico integrato e basato sull’evidenza, capace di intervenire sia sulla parte cognitiva che su quella emotiva e corporea.
Le garantisco che non è sola in questa esperienza. Molte persone vivono forme di ansia simili, e con il giusto accompagnamento è assolutamente possibile recuperare una qualità di vita più serena, libera da pensieri intrusivi e invalidanti.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Ciao, grazie per la fiducia nel condividere questo pensiero che ti tormenta. Quello che stai descrivendo sembra molto più di una semplice preoccupazione: è un pensiero fisso, intrusivo, che ti crea ansia e disagio continuo, e che ha un impatto reale sulla qualità della tua vita quotidiana.
Da un punto di vista medico no, l’HPV non si trasmette tramite oggetti quotidiani come deodoranti, asciugamani, vestiti, sedili del water o docce.
L’HPV è un virus che ha bisogno di un contatto stretto e prolungato con la pelle o le mucose genitali, non sopravvive a lungo sulle superfici: è molto fragile e muore rapidamente fuori dal corpo umano. La trasmissione avviene principalmente attraverso rapporti sessuali o contatti molto intimi diretti (genitali-genitali o mani-genitali), non tramite oggetti condivisi.
Da un punto di vista psicologico, ciò che descrivi sembra essere un'ansia da contaminazione, ed anche una fissazione simbolica, la paura del virus spesso è la manifestazione di un’altra paura più profonda — paura del "contatto", del "desiderio", della "colpa", o della "perdita di controllo".
In parole semplici: il virus non è il vero problema, ma piuttosto potrebbe essere il simbolo di qualcosa che senti "sporco", pericoloso, non controllabile… magari legato alla sessualità, all’intimità o alla tua immagine di te stesso.
Il pensiero che ti tormenta non parla solo del virus, ma di una parte più profonda di te che ha bisogno di ascolto e comprensione. Non sei solo: moltissime persone vivono ansie simili e si può lavorare su queste cose, con risultati concreti.
Se questi pensieri ti tormentano, ti impediscono di vivere con serenità, interferiscono con le tue relazioni e attività potresti trarre grande beneficio da un breve percorso terapeutico.
Da un punto di vista medico no, l’HPV non si trasmette tramite oggetti quotidiani come deodoranti, asciugamani, vestiti, sedili del water o docce.
L’HPV è un virus che ha bisogno di un contatto stretto e prolungato con la pelle o le mucose genitali, non sopravvive a lungo sulle superfici: è molto fragile e muore rapidamente fuori dal corpo umano. La trasmissione avviene principalmente attraverso rapporti sessuali o contatti molto intimi diretti (genitali-genitali o mani-genitali), non tramite oggetti condivisi.
Da un punto di vista psicologico, ciò che descrivi sembra essere un'ansia da contaminazione, ed anche una fissazione simbolica, la paura del virus spesso è la manifestazione di un’altra paura più profonda — paura del "contatto", del "desiderio", della "colpa", o della "perdita di controllo".
In parole semplici: il virus non è il vero problema, ma piuttosto potrebbe essere il simbolo di qualcosa che senti "sporco", pericoloso, non controllabile… magari legato alla sessualità, all’intimità o alla tua immagine di te stesso.
Il pensiero che ti tormenta non parla solo del virus, ma di una parte più profonda di te che ha bisogno di ascolto e comprensione. Non sei solo: moltissime persone vivono ansie simili e si può lavorare su queste cose, con risultati concreti.
Se questi pensieri ti tormentano, ti impediscono di vivere con serenità, interferiscono con le tue relazioni e attività potresti trarre grande beneficio da un breve percorso terapeutico.
Buongiorno,
Non sono una Dottoressa ma sono psicologa. Da quello che so il papilloma virus può prendersi in tantissimi modi ed è molto comune.
Ciò che le consiglio è esplorare questa forte paura che ha con uno/a psicologo/a, soprattutto se sente che inficia la sua quotidianità.
Iniziare un percorso psicologico, può aiutarla!
Per avere maggiori informazioni sul papilloma virus può contattare anche il suo medico di base, questo sicuramente la aiuterà ad abbassare l'ansia.
In bocca al lupo!
Non sono una Dottoressa ma sono psicologa. Da quello che so il papilloma virus può prendersi in tantissimi modi ed è molto comune.
Ciò che le consiglio è esplorare questa forte paura che ha con uno/a psicologo/a, soprattutto se sente che inficia la sua quotidianità.
Iniziare un percorso psicologico, può aiutarla!
Per avere maggiori informazioni sul papilloma virus può contattare anche il suo medico di base, questo sicuramente la aiuterà ad abbassare l'ansia.
In bocca al lupo!
Buongiorno Paziente Anonima,
premesso che il papilloma virus si contagia per trasmissione sessuale, anche se è un virus con cui entriamo in contatto con facilità ogni giorno. Mi sentirei di tranquillizzarla, quindi, ma la sensazione è che le mie parole non possano essere sufficienti. Mi pare di capire che il pensiero di potersi contagiare è insistente e pervasivo. Allora forse potrebbe essere utile provare ad esplorare cosa la spaventa in realtà, cosa si nasconde dietro la paura di questo virus: il suo essere invisibile, il suo non poter essere controllato, il suo essere subdolo? Cosa la spaventa di una eventuale malattia: il sentirsi fragile, vulnerabile? Credo che siano le risposte a queste domande e la loro elaborazione a poterle restituire la serenità che in questo momento sembra essere lontana. Sono certa che un percorso con un collega o una collega potrebbe essere quanto mai utile in questo caso. Si faccia coraggio e in bocca al lupo
premesso che il papilloma virus si contagia per trasmissione sessuale, anche se è un virus con cui entriamo in contatto con facilità ogni giorno. Mi sentirei di tranquillizzarla, quindi, ma la sensazione è che le mie parole non possano essere sufficienti. Mi pare di capire che il pensiero di potersi contagiare è insistente e pervasivo. Allora forse potrebbe essere utile provare ad esplorare cosa la spaventa in realtà, cosa si nasconde dietro la paura di questo virus: il suo essere invisibile, il suo non poter essere controllato, il suo essere subdolo? Cosa la spaventa di una eventuale malattia: il sentirsi fragile, vulnerabile? Credo che siano le risposte a queste domande e la loro elaborazione a poterle restituire la serenità che in questo momento sembra essere lontana. Sono certa che un percorso con un collega o una collega potrebbe essere quanto mai utile in questo caso. Si faccia coraggio e in bocca al lupo
Salve.
Probabilmente la mia risposta potrà risultare cinica, ma vuole essere psicologicamente corretta: non hai bisogno di questa risposta. O meglio, hai bisogno di imparare a tollerare questa incertezza.
Dalle righe che ho letto, il tuo vissuto si avvicina ad un vissuto di ansia (da approfondire) a la richiesta di rassicurazioni è uno dei fattori che fanno si questa ansia non solo rimanga, ma addirittura aumenti sempre di più insieme ad altri comportamenti come gli evitamenti e tenere tutto sotto controllo (ad esempio nel suo caso può essere fare ripetuti esami medici per accertarsi di non aver contratto il virus).
Dott. Giuseppe Salciarini - psicoterapeuta in formazione cognitivo-comportamentale
Probabilmente la mia risposta potrà risultare cinica, ma vuole essere psicologicamente corretta: non hai bisogno di questa risposta. O meglio, hai bisogno di imparare a tollerare questa incertezza.
Dalle righe che ho letto, il tuo vissuto si avvicina ad un vissuto di ansia (da approfondire) a la richiesta di rassicurazioni è uno dei fattori che fanno si questa ansia non solo rimanga, ma addirittura aumenti sempre di più insieme ad altri comportamenti come gli evitamenti e tenere tutto sotto controllo (ad esempio nel suo caso può essere fare ripetuti esami medici per accertarsi di non aver contratto il virus).
Dott. Giuseppe Salciarini - psicoterapeuta in formazione cognitivo-comportamentale
Buongiorno gentile utente, l'hpv viene trasmesso attraverso rapporti sessuali anche non completi; in ogni caso si possono effettuare o dei test di screening o il vaccino contro questo virus in base al genere.
Gentile utente, la ringraziamo per essersi aperto/a con noi. Essendo psicologa, non so darle una risposta preciso, per questo le consiglio di chiedere al propio medico di base. Per quanto riguarda la paura... in certi momenti della nostra vita certe emozioni (paura, ansia, ect) possono renderci la vita un po' più difficile ed è per questo che le consiglio di iniziare eventualmente, se ne sente la necessità, un percorso psicologico che possa aiutarla a rimetterle in mano la serenità e a conoscere la paura per poterla gestire =)
Resto a disposizione!
Resto a disposizione!
Gentile utente,
posso comprendere come questo suo pensiero la stia preoccupando a tal punto da compromettere la quotidianità.
In questa sede potremmo cercare di capire se questa preoccupazione dal punto di vista "medico" possa avere fondamento, ma le consiglio sempre di affiancarsi a un* psicolog* per cercare anche di ridurre i pensieri e le credenze negative che questo pensiero le causa.
Contrarre il papilloma virus senza avere dei rapporti sessuali è estremamente raro perchè il virus ha una sopravvivenza molto limitata fuori dal corpo umano.
Se questa risposta non le sembra sufficiente abbastanza per ridurre i suoi timori e farle smettere di pensare a questo, è perché la nostra mente spesso può entrare in un loop alla ricerca del 100% di sicurezza di un'evenienza o situazione. Però questo nella maggior parte delle volte non è possibile, come facciamo ad essere sicuri al 100% di una cosa? A volte si deve accettarne il rischio, accettare che ci può essere un dubbio a cui noi non riusciamo a trovare una risposta certa.
Per questo percorso di accettazione potrebbe essere utile farsi accompagnare da un/una professionista.
Spero di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
posso comprendere come questo suo pensiero la stia preoccupando a tal punto da compromettere la quotidianità.
In questa sede potremmo cercare di capire se questa preoccupazione dal punto di vista "medico" possa avere fondamento, ma le consiglio sempre di affiancarsi a un* psicolog* per cercare anche di ridurre i pensieri e le credenze negative che questo pensiero le causa.
Contrarre il papilloma virus senza avere dei rapporti sessuali è estremamente raro perchè il virus ha una sopravvivenza molto limitata fuori dal corpo umano.
Se questa risposta non le sembra sufficiente abbastanza per ridurre i suoi timori e farle smettere di pensare a questo, è perché la nostra mente spesso può entrare in un loop alla ricerca del 100% di sicurezza di un'evenienza o situazione. Però questo nella maggior parte delle volte non è possibile, come facciamo ad essere sicuri al 100% di una cosa? A volte si deve accettarne il rischio, accettare che ci può essere un dubbio a cui noi non riusciamo a trovare una risposta certa.
Per questo percorso di accettazione potrebbe essere utile farsi accompagnare da un/una professionista.
Spero di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
Da come descrivi, questo pensiero è diventato per te ossessivo, quindi sarebbe idoneo razionalizzarlo e non andare a chiedere conferma di com'è possibile entrare in contatto col virus in questione, piuttosto cercare di smontare la credenza secondo la quale tu possa prenderlo in modi così disparati. Se è solo questo pensiero ad essere ossessivo, cerca di usare la razionalizzazione e vedere se migliora, sennò chiedi aiuto per indagare da dov'è che nasca tale paura e risolvere in maniera più incisiva, prima che diventi ancora più debilitante.
Gentile utente, la modalità di trasmissione principale del papilloma virus genitale (HPV) è il contatto diretto pelle a pelle durante l'attività sessuale.
Per quanto riguarda la possibilità di contrarre l'HPV attraverso oggetti comuni, il rischio è considerato molto basso, se non trascurabile. Il virus HPV non sopravvive a lungo al di fuori del corpo umano e la sua capacità di rimanere infettivo su superfici inanimate è limitata. Per qualsiasi dubbio le consiglio di chiedere direttamente al suo medico curante.
Vorrei porre l'attenzione però su un aspetto molto importante: il peso che un pensiero costante e angosciante può avere sulla sua vita. Immagino che questa preoccupazione continua la stia accompagnando durante la giornata, influenzando le sue azioni e i suoi pensieri. Questo pensiero incessante è estremamente dispendioso sia a livello fisico che mentale. Il fatto che lei stessa riconosca che questo pensiero la "assilla molto" e che "non riesce più a toglierlo dalla testa" è un segnale importante. Indica che questa preoccupazione ha superato una soglia gestibile autonomamente e sta avendo un impatto significativo sul suo benessere. In situazioni come questa, intraprendere un percorso psicologico può essere di grande aiuto. Un professionista può offrirle uno spazio sicuro dove esplorare le origini di questa ansia, comprendere i meccanismi che la mantengono attiva e apprendere strategie concrete per gestire i pensieri intrusivi e le paure.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Per quanto riguarda la possibilità di contrarre l'HPV attraverso oggetti comuni, il rischio è considerato molto basso, se non trascurabile. Il virus HPV non sopravvive a lungo al di fuori del corpo umano e la sua capacità di rimanere infettivo su superfici inanimate è limitata. Per qualsiasi dubbio le consiglio di chiedere direttamente al suo medico curante.
Vorrei porre l'attenzione però su un aspetto molto importante: il peso che un pensiero costante e angosciante può avere sulla sua vita. Immagino che questa preoccupazione continua la stia accompagnando durante la giornata, influenzando le sue azioni e i suoi pensieri. Questo pensiero incessante è estremamente dispendioso sia a livello fisico che mentale. Il fatto che lei stessa riconosca che questo pensiero la "assilla molto" e che "non riesce più a toglierlo dalla testa" è un segnale importante. Indica che questa preoccupazione ha superato una soglia gestibile autonomamente e sta avendo un impatto significativo sul suo benessere. In situazioni come questa, intraprendere un percorso psicologico può essere di grande aiuto. Un professionista può offrirle uno spazio sicuro dove esplorare le origini di questa ansia, comprendere i meccanismi che la mantengono attiva e apprendere strategie concrete per gestire i pensieri intrusivi e le paure.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Gentile utente, mi spiace molto per il suo disagio. Se la situazione la preoccupa, la invito a fare gli esami necessari per accertare di non avere l'hpv.
In quanto psicologa però, ritengo che un percorso psicologico potrebbe aiutarla a gestire questa preoccupazione che la sta limitando molto.
Per caso si preoccupa spesso di potersi ammalare o di poter essere contagiato? Di poter contrarre qualcosa?
Cosa fa per tranquillizzarsi?
A volte questo tipo di disagi sono dei segnali per un possibile DOC o un disturbo d'ansia. Tutti trattabili con un percorso adeguato e tempestivo.
Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
In quanto psicologa però, ritengo che un percorso psicologico potrebbe aiutarla a gestire questa preoccupazione che la sta limitando molto.
Per caso si preoccupa spesso di potersi ammalare o di poter essere contagiato? Di poter contrarre qualcosa?
Cosa fa per tranquillizzarsi?
A volte questo tipo di disagi sono dei segnali per un possibile DOC o un disturbo d'ansia. Tutti trattabili con un percorso adeguato e tempestivo.
Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Buongiorno, il primo passo è rivolgersi ad uno specialista medico ginecologo e poter comprendere insieme a lui la trasmissione del virus, senza leggerlo su internet, in quanto ci sono informazioni fuorvianti e non veritiere a volte.
Un caro saluto
Un caro saluto
Capisco quanto possa essere preoccupante avere dei pensieri legati alla salute, soprattutto quando ci si trova di fronte a informazioni contrastanti o a dubbi riguardanti la trasmissione di virus come il papilloma virus umano (HPV). La tua preoccupazione è legittima, ma è importante chiarire che la trasmissione dell'HPV attraverso oggetti comuni, come il deodorante o altre cose usate quotidianamente in casa, è estremamente improbabile.
L'HPV si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto con la pelle o le mucose durante i rapporti sessuali (vaginali, orali o anali), ma anche attraverso il contatto intimo con la pelle, ad esempio nei casi in cui ci siano lesioni visibili da condilomi o verruche. Tuttavia, non è un virus che si trasmette tramite superfici comuni o oggetti usati da più persone, come asciugamani, deodoranti, vestiti o altro.
L'idea che il papilloma virus possa essere trasmesso tramite oggetti come un deodorante è davvero poco probabile. Sebbene il virus possa essere presente sulla pelle di una persona infetta, non sopravvive per lungo tempo su superfici dure o oggetti e non può essere trasmesso in questo modo. In altre parole, non c'è rischio che una persona possa contrarre l'HPV solo toccando oggetti condivisi o il deodorante usato da un'altra persona, anche se quest'ultima ha avuto un contatto con la propria zona intima.
È comprensibile che la paura del contagio ti stia creando ansia, ma ti incoraggio a considerare che l'HPV è molto comune e, in molti casi, le infezioni si risolvono da sole senza causare problemi. Esistono anche vaccini, come il vaccino contro l'HPV, che sono molto efficaci nel prevenire le infezioni da alcuni tipi di HPV che possono causare problemi di salute, come i tumori cervicali.
Se il pensiero ti sta davvero causando molta ansia e interferisce con la tua vita quotidiana, potrebbe essere utile parlare con un medico o un professionista della salute mentale per esplorare modi per gestire la preoccupazione e ottenere una rassicurazione più specifica rispetto alla tua situazione.
Ti auguro di trovare un po' di serenità e di poterti liberare da questo pensiero ossessivo. Se hai altre domande o preoccupazioni, non esitare a chiedere.
L'HPV si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto con la pelle o le mucose durante i rapporti sessuali (vaginali, orali o anali), ma anche attraverso il contatto intimo con la pelle, ad esempio nei casi in cui ci siano lesioni visibili da condilomi o verruche. Tuttavia, non è un virus che si trasmette tramite superfici comuni o oggetti usati da più persone, come asciugamani, deodoranti, vestiti o altro.
L'idea che il papilloma virus possa essere trasmesso tramite oggetti come un deodorante è davvero poco probabile. Sebbene il virus possa essere presente sulla pelle di una persona infetta, non sopravvive per lungo tempo su superfici dure o oggetti e non può essere trasmesso in questo modo. In altre parole, non c'è rischio che una persona possa contrarre l'HPV solo toccando oggetti condivisi o il deodorante usato da un'altra persona, anche se quest'ultima ha avuto un contatto con la propria zona intima.
È comprensibile che la paura del contagio ti stia creando ansia, ma ti incoraggio a considerare che l'HPV è molto comune e, in molti casi, le infezioni si risolvono da sole senza causare problemi. Esistono anche vaccini, come il vaccino contro l'HPV, che sono molto efficaci nel prevenire le infezioni da alcuni tipi di HPV che possono causare problemi di salute, come i tumori cervicali.
Se il pensiero ti sta davvero causando molta ansia e interferisce con la tua vita quotidiana, potrebbe essere utile parlare con un medico o un professionista della salute mentale per esplorare modi per gestire la preoccupazione e ottenere una rassicurazione più specifica rispetto alla tua situazione.
Ti auguro di trovare un po' di serenità e di poterti liberare da questo pensiero ossessivo. Se hai altre domande o preoccupazioni, non esitare a chiedere.
salve, questa sua domanda è una ricerca di rassicurazione totalmente comprensibile e necessaria per lei rispetto all'intensa paura che sta provando e che la porta a "non riuscire più a vivere". Qualsiasi cosa le diremo probabilmente le abbasserà l'ansia per un breve periodo, per poi ritornare, magari con dubbi diversi o simili, paure nel contrarre le malattie, con un a forte intolleranza alla incertezza, che alimenta l'ansia, in lei come in tutti noi.
Sappiamo come funziona la nostra mente, e paradossalmente cercare risposta ad un pensiero che "ci assilla" e che non riusciamo a toglierci dalla testa lo mantiene ben presente in noi. non lo affievolisce.
La ricerca di rassicurazione, così come la ricerca di informazioni su "dottor Google" rispetto a come si contrae il papilloma virus, è tipica dei quadri ansiosi in cui, come nel suo caso, è presente paura del contagio/malattia.
Se il grado di fatica e compromissione è tale la renderle la vita difficile le consiglio un percorso psicologico/terapeutico da un professionista con formazione cognitivo-comportamentale, in modo da comprendere cosa le sta succedendo, come gestire l'ansia che vive e quindi migliorare la sua qualità della vita, imparando a tollerare l'incertezza che la vita porta con sè.
saluti e buon proseguimento!
Sappiamo come funziona la nostra mente, e paradossalmente cercare risposta ad un pensiero che "ci assilla" e che non riusciamo a toglierci dalla testa lo mantiene ben presente in noi. non lo affievolisce.
La ricerca di rassicurazione, così come la ricerca di informazioni su "dottor Google" rispetto a come si contrae il papilloma virus, è tipica dei quadri ansiosi in cui, come nel suo caso, è presente paura del contagio/malattia.
Se il grado di fatica e compromissione è tale la renderle la vita difficile le consiglio un percorso psicologico/terapeutico da un professionista con formazione cognitivo-comportamentale, in modo da comprendere cosa le sta succedendo, come gestire l'ansia che vive e quindi migliorare la sua qualità della vita, imparando a tollerare l'incertezza che la vita porta con sè.
saluti e buon proseguimento!
Buongiorno, le malattie sessualmente trasmissibili si trasmettono appunto solo attraverso rapporti sessuali e con secrezioni o sangue infetto. Stia tranquilla. si protegga sempre durante i rapporti e viva una vita serena.
Le auguro il meglio
Dott.ssa Sara Rocco
Le auguro il meglio
Dott.ssa Sara Rocco
Salve, se vuole ne possiamo parlare in privato. Può contattarmi
Saluti
Dott.ssa El Asmar Maria
Saluti
Dott.ssa El Asmar Maria
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