Cari dottori ho sempre trovato l’utile la psicologia capire alcune nozioni mi ha sempre aiutato a vi
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Cari dottori ho sempre trovato l’utile la psicologia capire alcune nozioni mi ha sempre aiutato a vivere in un modo sereno ma ahimè mi rende conto della sua vulnerabilità come anche la medicina se pensiamo che prime di credeva che il tabacco facesse bene , Che si usava il mercurio e il piombo per alcune terapie e poi si è scoperto dannoso e alcuni farmaci sono stati ritirati perché scoperti dannosi quindi mi chiedo a cosa serve poi tutto sommato a prendere nozioni se ahimè l unica scienza esatta è la matematica , adirrita anche apprendere nozioni architettura per dire è più sicura di materie come medicina e psicologia o per lo meno anche se si crede la teoria vecchia è un futuro è sbagliata almeno non è dannosa non conoscere la smentita di quella nozione grazie per un vostro chiarimento per me è molto importante
Gent.mo lei apre una questione fondamentale della scienza e della filosofia, direi una questione epistemologica alla quale chi si approccia ad applicare pratiche terapeutiche informate da una qualsivolgia teoria ha il dovere etico di considerare. Ogni teaoria è tale in quanto è passibledi essrre falsificata e attraverso la sua confutazione permettere il progredire della conoscenza della natura e in quanto facente parte di essa, anche del fonzinamento dell'essere umano. Credo che ciascuna teoria e pratica di cura, se portata aventi con umiltà e finalizzata al benessere delle persone di cui si prende carico sia utile. ANcor di più è importante non pensare che la pratica di cui si è detentori sia esclusiva, ma anzi sia important einformarsi e collaborare con chi porta elementi curativi che si rifanno alle teoriee le importazioni più diverse. Il tutto sempre e necessariamente avendo al centro il bene della persona che ci affida la cura del suo malessere. Lo studio il confronto e la consapevolezza del dubbio sono fondamentali per chi si pone in questa prospettiva. Rispetto alla matematica condivido ciò che dice, ma nella propsettiva di cui le ho parlato, anche la matematica, senza un confronto sincretico con le altre modalità di conoscenza ed interpretazione del mondo, non può arrivare a spiegare e curare ciò che crea sofferenza. Con questo so di aver solo dato una sfaccettatura della problematica sicuramente non esaustiva, la sua domanda è molto pregnante nel panorama scientivo e la rigrazio comunque per il suo quesito.
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I FILOSOFI DELLA SCIENZA SPIEGAVANO CHE LA STESSA SCIENZA PROGREDISCE PER SALTI E ROTTURE, QUINDI PER PROGREDIRE OCCORRE ROMPERE CON CIO CHE E STATO IN PASSATO: detto questo mi sento solo di dire che è nella natura della scienza andare oltre il conosciuto di oggi ma cio che non bisogna perdere di vista è che la scienza è nelle mani dell'uomo che studia e comprende oltre l'evidenza di cio che è possibile. Il domani sarà delle menti illuminate senza nulla togliere a chi c'è stato prima, senza rimanerne delusi. Tutto passa e cio che arriva speriamo sia sempre buono per l'uomo.
Le scienze diventano esatte continuando ad evolversi e aggiornarsi. Quello che va bene in un periodo storico, non è detto andrà bene in un altro etc Bisogna saper guardare a tutte le scienze con cuore e mente aperta, guardando a tutto il percorso e non soltanto al risultato finale
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, grazie per questa riflessione. Puoi vederla così: un percorso di terapia non è un percorso di acquisizione di informazioni (altrimenti basterebbe studiare libri e libri e sentirsi sereni). Capire “cosa si ha”, non significa averlo risolto o sentirsi meglio. La terapia ti porta connetterti con la tua interiorità e i tuoi bisogni ed emozioni inconsce. E questo non è possibile farlo da soli, la cura infatti sta nella relazione con l’altro, in questo caso il terapeuta, che è li per guidarti in questo percorso.
Salvela sua riflessione tocca un nodo importante: la differenza tra scienze esatte e scienze umane, come la psicologia o la medicina. È vero che la psicologia, così come la medicina, non ha certezze assolute come la matematica. Tuttavia, il suo valore non risiede nell’infallibilità, ma nella capacità di evolversi, di adattarsi alla complessità dell’essere umano e di correggere i propri errori nel tempo.
La storia della scienza ci insegna che il progresso nasce proprio dal superamento di teorie passate. In psicologia questo avviene ogni giorno: i modelli si aggiornano, gli approcci si integrano, le terapie diventano più efficaci. Pensare che sia una disciplina "fragile" perché non è immutabile significa forse fraintenderne il cuore: la psicologia si fonda sull’osservazione, sull’esperienza e sull’ascolto della soggettività, elementi che per loro natura non possono essere rigidamente esatti.
Approcci come la Mindfulness ci insegnano proprio questo: a stare nella realtà così com’è, senza la pretesa del controllo assoluto, ma coltivando consapevolezza e adattamento. Così come nella vita impariamo anche dagli errori, allo stesso modo la psicologia evolve per migliorare il benessere psicologico delle persone. Apprendere nozioni, anche se imperfette, non è inutile, ma ci dà strumenti, linguaggi, consapevolezze. È la maturità a renderle utili o dannose, non la fallibilità del sapere in sé. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
La storia della scienza ci insegna che il progresso nasce proprio dal superamento di teorie passate. In psicologia questo avviene ogni giorno: i modelli si aggiornano, gli approcci si integrano, le terapie diventano più efficaci. Pensare che sia una disciplina "fragile" perché non è immutabile significa forse fraintenderne il cuore: la psicologia si fonda sull’osservazione, sull’esperienza e sull’ascolto della soggettività, elementi che per loro natura non possono essere rigidamente esatti.
Approcci come la Mindfulness ci insegnano proprio questo: a stare nella realtà così com’è, senza la pretesa del controllo assoluto, ma coltivando consapevolezza e adattamento. Così come nella vita impariamo anche dagli errori, allo stesso modo la psicologia evolve per migliorare il benessere psicologico delle persone. Apprendere nozioni, anche se imperfette, non è inutile, ma ci dà strumenti, linguaggi, consapevolezze. È la maturità a renderle utili o dannose, non la fallibilità del sapere in sé. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buonasera, capisco bene il senso di smarrimento che trasmette nelle sue parole. La sua riflessione è profonda e tocca un tema che spesso crea disorientamento, cioè la natura delle scienze umane e mediche rispetto alle cosiddette scienze esatte. È vero che nel corso della storia alcune teorie, pratiche o persino cure considerate valide si sono poi rivelate non solo inefficaci ma a volte persino dannose. Questo, comprensibilmente, può far nascere la sensazione che affidarsi a discipline come la medicina o la psicologia sia fragile o poco sicuro rispetto alla matematica, che sembra non cambiare mai. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, però, può essere utile guardare la questione da una prospettiva diversa. Ogni scienza che riguarda l’essere umano vive un continuo processo di evoluzione, perché si confronta con sistemi complessi come il corpo, la mente e le relazioni. Non si tratta di fragilità, ma di apertura al cambiamento e alla crescita: ciò che ieri sembrava corretto può oggi essere superato grazie a nuove conoscenze e a una maggiore capacità di osservazione. In fondo, il fatto che la psicologia e la medicina sappiano rivedere se stesse e riconoscere errori è proprio ciò che le rende più affidabili, perché significa che non restano ferme su convinzioni rigide, ma cercano sempre di migliorare per ridurre i rischi e aumentare i benefici per le persone. La matematica è una scienza esatta, e in questo senso dà certezze immediate, ma non si occupa del mondo emotivo e soggettivo delle persone. La psicologia, invece, è chiamata a confrontarsi con variabili individuali che non possono essere racchiuse in un’equazione perfetta. Questo non ne riduce il valore, anzi: rende le conoscenze psicologiche uno strumento dinamico, che si adatta e si affina continuamente. Quando lei dice che imparare alcune nozioni di psicologia le è stato utile per vivere in modo più sereno, sta proprio sperimentando il senso più autentico della disciplina, che non è quello di offrire verità immutabili, ma strumenti pratici per affrontare la complessità della vita. Un altro aspetto importante riguarda la percezione di vulnerabilità che nasce nel momento in cui ci si accorge che ciò che si conosce potrebbe cambiare. Questa vulnerabilità è reale e universale, ma può anche trasformarsi in una risorsa: accettare che le conoscenze evolvono significa allenarsi alla flessibilità cognitiva, cioè alla capacità di adattarsi ai cambiamenti senza viverli come una perdita di certezze assolute, ma come un’opportunità di arricchimento. In questo senso, l’utilità della psicologia non sta nel promettere risposte definitive e immutabili, ma nel fornire strumenti per gestire i pensieri, le emozioni e i comportamenti in modo da vivere con maggiore equilibrio. E se alcune teorie vengono superate, ciò non annulla il valore che hanno avuto nel dare significato e sostegno alle persone nel momento in cui erano state formulate. In definitiva, la conoscenza psicologica non va intesa come un dogma, ma come una bussola che aiuta ad orientarsi in un mondo in continua trasformazione. Non è infallibile, ma può rendere la vita più comprensibile e più gestibile. La vera forza non sta nell’assenza di errore, ma nella capacità di riconoscerlo e di andare avanti con strumenti sempre più precisi ed efficaci. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentile utente,
la sua riflessione è molto interessante e tocca un punto importante: la scienza, in tutte le sue forme, è in continua evoluzione. È vero, in passato alcune pratiche mediche sono state poi riconosciute come dannose, ma questo non significa che fossero inutili: rappresentavano semplicemente il meglio delle conoscenze disponibili in quel momento storico. La ricerca scientifica si fonda proprio sulla possibilità di mettere in discussione e migliorare continuamente ciò che sappiamo, ed è grazie a questo processo che oggi possiamo usufruire di cure e strumenti molto più sicuri ed efficaci.
La psicologia non è diversa: ciò che oggi studiamo e applichiamo è frutto di decenni di osservazioni, ricerche e revisioni. È normale che alcune teorie vengano superate, ma ogni passo contribuisce ad avvicinarci a una comprensione più precisa e utile del benessere umano. Questo non rende vano l’apprendimento di nozioni psicologiche: al contrario, ci offre strumenti concreti per migliorare la qualità della vita, gestire le difficoltà e comprendere meglio noi stessi e gli altri.
In conclusione, ciò che conta non è cercare certezze assolute, ma saper usare le conoscenze attuali per il nostro benessere, restando aperti ai futuri sviluppi. Per approfondire e avere un supporto mirato alla sua situazione specifica, sarebbe utile e consigliato rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la sua riflessione è molto interessante e tocca un punto importante: la scienza, in tutte le sue forme, è in continua evoluzione. È vero, in passato alcune pratiche mediche sono state poi riconosciute come dannose, ma questo non significa che fossero inutili: rappresentavano semplicemente il meglio delle conoscenze disponibili in quel momento storico. La ricerca scientifica si fonda proprio sulla possibilità di mettere in discussione e migliorare continuamente ciò che sappiamo, ed è grazie a questo processo che oggi possiamo usufruire di cure e strumenti molto più sicuri ed efficaci.
La psicologia non è diversa: ciò che oggi studiamo e applichiamo è frutto di decenni di osservazioni, ricerche e revisioni. È normale che alcune teorie vengano superate, ma ogni passo contribuisce ad avvicinarci a una comprensione più precisa e utile del benessere umano. Questo non rende vano l’apprendimento di nozioni psicologiche: al contrario, ci offre strumenti concreti per migliorare la qualità della vita, gestire le difficoltà e comprendere meglio noi stessi e gli altri.
In conclusione, ciò che conta non è cercare certezze assolute, ma saper usare le conoscenze attuali per il nostro benessere, restando aperti ai futuri sviluppi. Per approfondire e avere un supporto mirato alla sua situazione specifica, sarebbe utile e consigliato rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno gentile Utente, comprendo bene il suo ragionamento e il senso di disorientamento che può derivare dal constatare come, nella storia, molte convinzioni considerate scientifiche siano poi state superate o addirittura confutate. È vero, in medicina e in psicologia le conoscenze si aggiornano costantemente e ciò che ieri sembrava consolidato oggi può essere integrato, raffinato o in alcuni casi abbandonato. Tuttavia, questo non significa che sia inutile apprendere nozioni, anzi. Proprio il fatto che le scienze siano in continua evoluzione le rende strumenti vivi, capaci di adattarsi alle nuove scoperte e di migliorare progressivamente la qualità della vita delle persone.
La differenza rispetto a discipline come l’architettura o la matematica, che hanno regole molto stabili, è che la medicina e la psicologia si confrontano con la complessità del corpo e della mente umana, realtà dinamiche e non riducibili a un modello unico e definitivo. Questo può sembrare una fragilità, ma in realtà rappresenta una grande ricchezza, perché permette di accogliere nuove prospettive e di rivedere ipotesi alla luce di nuove evidenze. Ciò che oggi sappiamo non è “assoluto”, ma è il meglio che la ricerca scientifica ha potuto dimostrare fino a questo momento, ed è su questo che ci basiamo per curare, comprendere e aiutare le persone.
Il rischio che sottolinea, ossia che alcune teorie o pratiche si rivelino dannose, fa parte della storia delle scienze, ma è anche ciò che ha portato a sviluppare metodi di ricerca sempre più rigorosi e sistemi di controllo più attenti. Apprendere nozioni, quindi, non significa aderire ciecamente a verità eterne, ma acquisire strumenti di lettura della realtà che possono evolvere nel tempo. La serenità non nasce dal possedere la certezza assoluta, ma dalla capacità di affidarsi a conoscenze che, pur suscettibili di cambiamento, ci orientano e ci aiutano a vivere meglio.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
La differenza rispetto a discipline come l’architettura o la matematica, che hanno regole molto stabili, è che la medicina e la psicologia si confrontano con la complessità del corpo e della mente umana, realtà dinamiche e non riducibili a un modello unico e definitivo. Questo può sembrare una fragilità, ma in realtà rappresenta una grande ricchezza, perché permette di accogliere nuove prospettive e di rivedere ipotesi alla luce di nuove evidenze. Ciò che oggi sappiamo non è “assoluto”, ma è il meglio che la ricerca scientifica ha potuto dimostrare fino a questo momento, ed è su questo che ci basiamo per curare, comprendere e aiutare le persone.
Il rischio che sottolinea, ossia che alcune teorie o pratiche si rivelino dannose, fa parte della storia delle scienze, ma è anche ciò che ha portato a sviluppare metodi di ricerca sempre più rigorosi e sistemi di controllo più attenti. Apprendere nozioni, quindi, non significa aderire ciecamente a verità eterne, ma acquisire strumenti di lettura della realtà che possono evolvere nel tempo. La serenità non nasce dal possedere la certezza assoluta, ma dalla capacità di affidarsi a conoscenze che, pur suscettibili di cambiamento, ci orientano e ci aiutano a vivere meglio.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Buongiorno,
Capisco bene il suo dubbio: può sembrare destabilizzante pensare che ciò che oggi è considerato valido, domani possa essere messo in discussione. In realtà, questo è proprio il valore delle scienze come la psicologia e la medicina: non sono "verità assolute", ma discipline che evolvono costantemente grazie a nuove ricerche e conoscenze. Ogni passo avanti nasce dal rivedere ciò che non funziona più, e questo permette di offrire strumenti sempre più efficaci e sicuri. Le nozioni che apprende, quindi, non sono inutili: sono punti di riferimento attuali, che la aiutano a comprendere se stessa e gli altri nel presente, pur con la consapevolezza che la scienza è un cammino in continua crescita.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Dott.ssa Elena Dati
Capisco bene il suo dubbio: può sembrare destabilizzante pensare che ciò che oggi è considerato valido, domani possa essere messo in discussione. In realtà, questo è proprio il valore delle scienze come la psicologia e la medicina: non sono "verità assolute", ma discipline che evolvono costantemente grazie a nuove ricerche e conoscenze. Ogni passo avanti nasce dal rivedere ciò che non funziona più, e questo permette di offrire strumenti sempre più efficaci e sicuri. Le nozioni che apprende, quindi, non sono inutili: sono punti di riferimento attuali, che la aiutano a comprendere se stessa e gli altri nel presente, pur con la consapevolezza che la scienza è un cammino in continua crescita.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Dott.ssa Elena Dati
Salve, lei mette in evidenza come ogni sapere, a differenza della matematica, porti con sé il rischio di essere messo in discussione col tempo. Più che chiedersi se le nozioni servano davvero, è fondamentale in quest'ambito interrogarsi su cosa rappresenta per se stessi il bisogno di appoggiarsi a certezze e che effetto le fa scoprire che queste possono vacillare. In fondo ciò che conta non è tanto possedere verità definitive, quanto il modo in cui si usa quel sapere per orientarsi nella propria vita, anche accettando la sua inevitabile messa in discussione.
Capisco la sua dubbiosità nell'accettare lo studio di queste scienze considerate come "scienze morbide" (o soft sciences), in quanto ogni personalità e ogni organismo è a sé, quindi possono esserci variazioni individuali tra individuo e individuo. Tuttavia, le ricerche ci permettono di individuare dei meccanismi di funzionamento comuni ai vari individui e conoscere questi, anche come ha detto lei, ci aiuta a trovare un modo per vivere più sereni. Conoscendo le variabili che influenzano l'umore e le emozioni si può agire su di esse modificando il vissuto e producendo uno stato di maggior benessere.
Buongiorno, io penso che in parte lei abbia ragione, nel senso che la psicologia, come ogni scienza, va incontro sempre a nuove scoperte, le quali spesso mettono in evidenza gli errori commessi in passato. Ma, senza quel passato, sarebbe impossibile avere una base per impostare nuove ricerche e nuovi metodi. Non a caso, gli studi durano numerosi anni e si parte dal principio fino all' attualità, proprio per fare capire agli studenti anche il processo che ha portato a nuove scoperte. Quindi studiare queste discipline non è mai inutile, al contrario, forniscono una base per il progresso.
Sulla psicologia in particolare, aggiungo che non è una scienza come tutte le altre. Ha i suoi fondamenti scientifici, e tante ramificazioni. Ma se parliamo ad esempio del rapporto terapeutico, la persona stessa del terapeuta e la relazione con il paziente sono gli strumenti di lavoro. In parte ci facciamo guidare dalle teorie, in parte ci facciamo guidare anche dai nostri vissuti, dalle emozioni e dai pensieri che il paziente suscita in noi. Restituiamo al paziente la risonanza che il suo dolore ha avuto in noi, e questo è trasversale a ogni epoca e teoria.
Per cui si, certamente in futuro anche la psicologia farà progressi, ma questo non significa che il lavoro svolto oggi sia un male, tutto il contrario.
Sulla psicologia in particolare, aggiungo che non è una scienza come tutte le altre. Ha i suoi fondamenti scientifici, e tante ramificazioni. Ma se parliamo ad esempio del rapporto terapeutico, la persona stessa del terapeuta e la relazione con il paziente sono gli strumenti di lavoro. In parte ci facciamo guidare dalle teorie, in parte ci facciamo guidare anche dai nostri vissuti, dalle emozioni e dai pensieri che il paziente suscita in noi. Restituiamo al paziente la risonanza che il suo dolore ha avuto in noi, e questo è trasversale a ogni epoca e teoria.
Per cui si, certamente in futuro anche la psicologia farà progressi, ma questo non significa che il lavoro svolto oggi sia un male, tutto il contrario.
Gentile utente,
La scienza, inclusa la psicologia e la medicina, è un campo in continua evoluzione.
Anche discipline come la fisica, che sembrano più "esatte", sono in costante trasformazione, con nuove scoperte che rivoluzionano teorie consolidate. Se non continuassimo a fare ricerche, a studiare e a dubitare delle nostre certezze, non potremmo avanzare. Le nozioni che abbiamo oggi sono il frutto di un processo continuo che non si ferma mai. La consapevolezza che il nostro sapere è attuale, ma non definitivo, è la chiave per un approccio sano alla conoscenza. Accettare che la verità di oggi potrebbe essere smentita domani non rende il nostro sapere inutile, ma lo rende vivo e dinamico.
Un caro saluto, dott.ssa Boniotti
La scienza, inclusa la psicologia e la medicina, è un campo in continua evoluzione.
Anche discipline come la fisica, che sembrano più "esatte", sono in costante trasformazione, con nuove scoperte che rivoluzionano teorie consolidate. Se non continuassimo a fare ricerche, a studiare e a dubitare delle nostre certezze, non potremmo avanzare. Le nozioni che abbiamo oggi sono il frutto di un processo continuo che non si ferma mai. La consapevolezza che il nostro sapere è attuale, ma non definitivo, è la chiave per un approccio sano alla conoscenza. Accettare che la verità di oggi potrebbe essere smentita domani non rende il nostro sapere inutile, ma lo rende vivo e dinamico.
Un caro saluto, dott.ssa Boniotti
Buongiorno, i dubbi che riporta sono leciti e dimostrano una riflessione profonda. In ogni caso la medicina e la psicologia sono scienze in continua evoluzione, ed è per questo che chi lavora in questi campi è obbligato ad una formazione continua. Ho utilizzato "scienze" perché sempre di più gli studi su cui ci si basa sono validati empiricamente nell'ottica dei miglioramenti e del progresso di cui le parlavo prima. A differenza della matematica, ci approcciamo alla vita del singolo, fatta di sfaccettature e diversità, ed è inevitabile pensare di ovviare ad una meravigliosa variabilità. Non per questo ci si preclude la speranza di aiutare e di ottenere ottimi risultati.
Buongiorno, la psicologia come studio della mente è una materia molto complessa e sfaccettata, per anni gli studiosi hanno tentato di avere rigore con il metodo scientifico, alcuni concetti, mi passi il termine sono verificabili e altri no. Tuttavia la psicologia come studio della mente umana ha tanti approcci e orientamenti diversi. Ognuno valido per alcune persone/patologie. Il fine principale e penso quello più affascinante, è quello di guidare la persona che chiede aiuto psicologico, in un percorso interiore per comprendere meglio che radici hanno i comportamenti, i pensieri e le credenze attorno a sè e gli altri e aiutare a prendere scelte consapevoli.
Gentile,
la sua osservazione è molto interessante e tocca un punto fondamentale: le scienze che riguardano l’essere umano, come la medicina e la psicologia, non sono mai “statiche”, ma in continua evoluzione. È vero: ciò che un tempo veniva considerato valido oggi può essere superato, ma questo non è un limite, bensì la forza del metodo scientifico. Significa che nuove conoscenze permettono di correggere errori passati e di offrire risposte sempre più sicure ed efficaci.
La psicologia, nello specifico, non si limita a dare “nozioni” teoriche: è una disciplina che aiuta le persone a comprendere sé stesse, i propri pensieri, le proprie emozioni e i propri comportamenti. Anche se le teorie si aggiornano, il beneficio di questo percorso resta concreto: permette di vivere con maggiore consapevolezza e benessere.
La matematica può essere considerata una scienza esatta, ma non risponde ai bisogni esistenziali ed emotivi delle persone. In questo senso, psicologia e medicina si pongono un altro obiettivo: non la certezza assoluta, ma il prendersi cura dell’essere umano nella sua complessità.
Conoscere e apprendere non è mai inutile: anche quando le teorie cambiano, ciò che impariamo nel frattempo ci aiuta a crescere, a sviluppare senso critico e a orientarci meglio nella vita.
In altre parole: la vulnerabilità delle scienze umane non è una debolezza, ma la loro ricchezza, perché ci ricordano che siamo esseri in continua trasformazione.
la sua osservazione è molto interessante e tocca un punto fondamentale: le scienze che riguardano l’essere umano, come la medicina e la psicologia, non sono mai “statiche”, ma in continua evoluzione. È vero: ciò che un tempo veniva considerato valido oggi può essere superato, ma questo non è un limite, bensì la forza del metodo scientifico. Significa che nuove conoscenze permettono di correggere errori passati e di offrire risposte sempre più sicure ed efficaci.
La psicologia, nello specifico, non si limita a dare “nozioni” teoriche: è una disciplina che aiuta le persone a comprendere sé stesse, i propri pensieri, le proprie emozioni e i propri comportamenti. Anche se le teorie si aggiornano, il beneficio di questo percorso resta concreto: permette di vivere con maggiore consapevolezza e benessere.
La matematica può essere considerata una scienza esatta, ma non risponde ai bisogni esistenziali ed emotivi delle persone. In questo senso, psicologia e medicina si pongono un altro obiettivo: non la certezza assoluta, ma il prendersi cura dell’essere umano nella sua complessità.
Conoscere e apprendere non è mai inutile: anche quando le teorie cambiano, ciò che impariamo nel frattempo ci aiuta a crescere, a sviluppare senso critico e a orientarci meglio nella vita.
In altre parole: la vulnerabilità delle scienze umane non è una debolezza, ma la loro ricchezza, perché ci ricordano che siamo esseri in continua trasformazione.
Gentile utente,
la psicologia, come la medicina, non promette certezze assolute: è una lanterna che illumina a tratti il cammino. Le nozioni non sono muri invalicabili, ma ponti che ci aiutano a muoverci nella complessità della vita. Anche se domani alcune verità cambiano, ciò che resta è la capacità di usare la conoscenza per orientarsi, come un viaggiatore che impara a leggere le stelle senza pretendere di possederle.
la psicologia, come la medicina, non promette certezze assolute: è una lanterna che illumina a tratti il cammino. Le nozioni non sono muri invalicabili, ma ponti che ci aiutano a muoverci nella complessità della vita. Anche se domani alcune verità cambiano, ciò che resta è la capacità di usare la conoscenza per orientarsi, come un viaggiatore che impara a leggere le stelle senza pretendere di possederle.
Capisco bene la tua riflessione. È vero: la medicina e la psicologia, come tutte le scienze che riguardano l’essere umano, sono in continua evoluzione. Quello che ieri si riteneva corretto, oggi può essere superato da nuove scoperte. Questo può sembrare destabilizzante, ma in realtà è proprio la forza di queste discipline: non restano ferme, cercano sempre di migliorarsi, di ridurre gli errori, di adattarsi alle nuove conoscenze.
Pensiamo alla medicina: il fatto che un tempo si usassero cure oggi riconosciute come dannose non significa che la medicina non serva, ma che ha fatto passi avanti enormi, salvando e migliorando la vita di milioni di persone. Lo stesso vale per la psicologia: certe teorie del passato sono state riviste, ma intanto hanno aperto la strada a nuovi approcci che oggi ci permettono di comprendere meglio mente e comportamento.
La matematica, come dici tu, è una scienza esatta. Architettura o ingegneria si fondano su principi molto stabili. Ma non significa che medicina o psicologia siano inutili o poco affidabili: significa piuttosto che trattano realtà molto complesse, come il corpo e la mente umana, che non possono essere spiegate da formule immutabili. La loro “imperfezione” non è un limite, ma il segno che sono discipline vive, che cercano continuamente di avvicinarsi alla verità, anche ammettendo e correggendo i propri errori.
In altre parole, serve lo stesso imparare e prendere nozioni: non perché siano verità assolute, ma perché rappresentano lo stato più avanzato delle conoscenze disponibili in un dato momento. E proprio grazie a questa tensione al miglioramento, oggi viviamo più a lungo, con più strumenti per affrontare la sofferenza, fisica e psicologica.
Dott.ssa De Pretto
Pensiamo alla medicina: il fatto che un tempo si usassero cure oggi riconosciute come dannose non significa che la medicina non serva, ma che ha fatto passi avanti enormi, salvando e migliorando la vita di milioni di persone. Lo stesso vale per la psicologia: certe teorie del passato sono state riviste, ma intanto hanno aperto la strada a nuovi approcci che oggi ci permettono di comprendere meglio mente e comportamento.
La matematica, come dici tu, è una scienza esatta. Architettura o ingegneria si fondano su principi molto stabili. Ma non significa che medicina o psicologia siano inutili o poco affidabili: significa piuttosto che trattano realtà molto complesse, come il corpo e la mente umana, che non possono essere spiegate da formule immutabili. La loro “imperfezione” non è un limite, ma il segno che sono discipline vive, che cercano continuamente di avvicinarsi alla verità, anche ammettendo e correggendo i propri errori.
In altre parole, serve lo stesso imparare e prendere nozioni: non perché siano verità assolute, ma perché rappresentano lo stato più avanzato delle conoscenze disponibili in un dato momento. E proprio grazie a questa tensione al miglioramento, oggi viviamo più a lungo, con più strumenti per affrontare la sofferenza, fisica e psicologica.
Dott.ssa De Pretto
Buongiorno,
è comprensibile il suo dubbio: la psicologia, come la medicina, è una scienza in continua evoluzione, e alcune teorie possono essere modificate o integrate col tempo. Questo non significa che le conoscenze acquisite siano inutili: anche le nozioni “provvisorie” servono a capire meglio il comportamento umano, a migliorare la propria vita e quella degli altri, e a sviluppare strumenti critici per valutare le informazioni. Diversamente dalla matematica, che è più rigida e “assoluta”, le scienze umane cercano di interpretare fenomeni complessi e variabili, e proprio per questo la loro utilità è concreta nel quotidiano, nonostante la possibilità di revisioni future.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Janett Aruta
Psicologa - ricevo su MioDottore e in studio a Palermo
è comprensibile il suo dubbio: la psicologia, come la medicina, è una scienza in continua evoluzione, e alcune teorie possono essere modificate o integrate col tempo. Questo non significa che le conoscenze acquisite siano inutili: anche le nozioni “provvisorie” servono a capire meglio il comportamento umano, a migliorare la propria vita e quella degli altri, e a sviluppare strumenti critici per valutare le informazioni. Diversamente dalla matematica, che è più rigida e “assoluta”, le scienze umane cercano di interpretare fenomeni complessi e variabili, e proprio per questo la loro utilità è concreta nel quotidiano, nonostante la possibilità di revisioni future.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Janett Aruta
Psicologa - ricevo su MioDottore e in studio a Palermo
Gentile utente, capisco bene il suo dubbio e la ringrazio per averlo espresso con tanta chiarezza. La matematica è una scienza esatta: 2+2 sarà sempre 4. Psicologia e medicina, invece, si occupano dell’essere umano, che è complesso, in continuo cambiamento e influenzato da fattori biologici, sociali e culturali. Per questo le loro conoscenze non sono mai definitive, ma soggette a continua revisione.
Il fatto che alcune nozioni vengano superate non è una debolezza, ma il segno che la scienza cresce e si corregge da sola: ciò che un tempo si pensava utile, come il tabacco o il mercurio, è stato abbandonato proprio grazie ai progressi. Anche le teorie oggi considerate parziali hanno avuto un ruolo fondamentale, come la psicoanalisi di Freud che, pur non essendo più il modello unico, ha aperto la strada a tutte le psicoterapie moderne.
Studiare queste nozioni serve quindi a vivere meglio il presente con gli strumenti più aggiornati e affidabili disponibili. L’architettura può sembrare più sicura perché un errore è evidente subito, mentre in medicina e psicologia gli effetti emergono col tempo. Ma proprio questo processo di revisione le rende discipline vive, capaci di migliorare costantemente la qualità della vita.
Dunque, la matematica ci offre certezze immutabili, mentre la psicologia e la medicina ci aiutano a navigare l’incertezza della vita umana, che non è mai fissa né prevedibile come un calcolo numerico. La loro vulnerabilità non le rende inutili: è invece il segno della loro vitalità e della loro evoluzione.
Il fatto che alcune nozioni vengano superate non è una debolezza, ma il segno che la scienza cresce e si corregge da sola: ciò che un tempo si pensava utile, come il tabacco o il mercurio, è stato abbandonato proprio grazie ai progressi. Anche le teorie oggi considerate parziali hanno avuto un ruolo fondamentale, come la psicoanalisi di Freud che, pur non essendo più il modello unico, ha aperto la strada a tutte le psicoterapie moderne.
Studiare queste nozioni serve quindi a vivere meglio il presente con gli strumenti più aggiornati e affidabili disponibili. L’architettura può sembrare più sicura perché un errore è evidente subito, mentre in medicina e psicologia gli effetti emergono col tempo. Ma proprio questo processo di revisione le rende discipline vive, capaci di migliorare costantemente la qualità della vita.
Dunque, la matematica ci offre certezze immutabili, mentre la psicologia e la medicina ci aiutano a navigare l’incertezza della vita umana, che non è mai fissa né prevedibile come un calcolo numerico. La loro vulnerabilità non le rende inutili: è invece il segno della loro vitalità e della loro evoluzione.
Caro Paziente Anonimo,
credo che la questione centrale sia cercare di comprendere perché per lei sia così importante discriminare tra cosa è Giusto e cosa Sbagliato. Ho usato le maiuscole volutamente, per sottolineare come, dentro di lei, queste due categorie assumano un valore assoluto. Il desiderio di risposte certe le serve per mantenere il controllo sulle sue emozioni, su alcune paure? La verità è proprio che la verità non esiste. Le scienze progrediscono, è vero, ma credo che tutto sommato sia un bene. Nulla nasce dal vuoto, ogni scoperta, ogni conoscenza nasce da un terreno precedente. Il trovarsi in cammino è il bello della vita e lo stimolo per progredire. Ma lei in questo è a disagio, vorrebbe certezze, vorrebbe sentirsi al sicuro. La domanda che dovrebbe cercare di sciogliere è "perché?" Forse un collega potrebbe accompagnarla in questo percorso.
credo che la questione centrale sia cercare di comprendere perché per lei sia così importante discriminare tra cosa è Giusto e cosa Sbagliato. Ho usato le maiuscole volutamente, per sottolineare come, dentro di lei, queste due categorie assumano un valore assoluto. Il desiderio di risposte certe le serve per mantenere il controllo sulle sue emozioni, su alcune paure? La verità è proprio che la verità non esiste. Le scienze progrediscono, è vero, ma credo che tutto sommato sia un bene. Nulla nasce dal vuoto, ogni scoperta, ogni conoscenza nasce da un terreno precedente. Il trovarsi in cammino è il bello della vita e lo stimolo per progredire. Ma lei in questo è a disagio, vorrebbe certezze, vorrebbe sentirsi al sicuro. La domanda che dovrebbe cercare di sciogliere è "perché?" Forse un collega potrebbe accompagnarla in questo percorso.
Buonasera,
capisco che questa situazione può generare un disagio.
Il nostro mondo, così come la scienza, la psicologia, è in continuo cambiamento. Andando verso il futuro ci saranno sempre cose nuove da scoprire e da studiare. E ciò non significa che quello che è stato ritenuto valido finora sia un errore o qualcosa in cui non credere più, ma sarà un passo in più verso la conoscenza ed il progresso.
Se ha bisogno di parlarne, sono a disposizione.
Dott.ssa Elena Brizi, psicologa
capisco che questa situazione può generare un disagio.
Il nostro mondo, così come la scienza, la psicologia, è in continuo cambiamento. Andando verso il futuro ci saranno sempre cose nuove da scoprire e da studiare. E ciò non significa che quello che è stato ritenuto valido finora sia un errore o qualcosa in cui non credere più, ma sarà un passo in più verso la conoscenza ed il progresso.
Se ha bisogno di parlarne, sono a disposizione.
Dott.ssa Elena Brizi, psicologa
Buonasera, sarei interessato a comprendere meglio la sua domanda.
Caro Anonimo, trovo la questione interessantissima e rispondo con estremo piacere, sperando di dare un piccolo contributo per qualcosa che dichiara importante.
Ha ragione: la psicologia, come la medicina, cambia nel tempo. Ed è proprio la capacità di correggersi che la rende una scienza: la scienza procede formulando ipotesi, verificandole empiricamente e pubblicando i risultati perché altri possano replicarli o confutarli. La psicologia, oggi, segue esattamente questo metodo nelle università: testa le ipotesi, pubblica i dati, accetta la confutazione.
Noto poi che lei scrive di aver sempre trovato utile la psicologia e di averla usata per vivere più serenamente, trovo che anche questo possa avere un certo valore.
Ha ragione: la psicologia, come la medicina, cambia nel tempo. Ed è proprio la capacità di correggersi che la rende una scienza: la scienza procede formulando ipotesi, verificandole empiricamente e pubblicando i risultati perché altri possano replicarli o confutarli. La psicologia, oggi, segue esattamente questo metodo nelle università: testa le ipotesi, pubblica i dati, accetta la confutazione.
Noto poi che lei scrive di aver sempre trovato utile la psicologia e di averla usata per vivere più serenamente, trovo che anche questo possa avere un certo valore.
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