Salve, Non accetto il fatto che il mio compagno fuma cannabis. Ci siamo conosciuti un anno fa e i
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Salve,
Non accetto il fatto che il mio compagno fuma cannabis.
Ci siamo conosciuti un anno fa e in brevi tempi è scattata passione e l'amore fra di noi, dopo qualche mese di frequentazione quotidiana abbiamo iniziato a convivere. Nelle prime settimane di frequentazione mi ha confessato che è da 20 anni che fa l'uso di cannabis (quotidianamente). Io gli ho detto che non posso accettare una cosa del genere nel mio partner e ci siamo litigati. Dopo un po ha iniziato di fumare meno e infine ha smesso. Dettaglio importante: non glielo mai chiesto. Come poi ha detto l'ha fatto perché era molto innamorato e non voleva perdermi per questo suo vizio.
Qualche settimana fa mi ha detto che vuole ricominciare a farlo "ogni tanto" e infatti lo ha fatto.
Io non sono bigotta e non salutista (bevo alcol e fumo sigarette) ma non ho mai fatto l'uso di droga e non voglio accettarlo nel partner.
Durante questo anno che non fumava più mi ha sempre detto che sta molto meglio ed è felice. Perché poteva ritornargli la voglia? Non è più innamorato di me? Ed è davvero che una persona che è stata dipendente per 20 anni può ricominciare a farlo ma solo ogni tanto non quotidianamente come prima?
Mi sono chiesta perché mi da così tanto fastidio se fuma? Non trovo le risposte. Vado in panico solo se penso che lo sta facendo, dormo male perché penso a questo, ed ho tanta paura che ricomincia la vita di prima, perché è una persona molto importante per me con cui voglio avere il futuro insieme.
Mi sento presa in giro perché mi ha sempre convinto che non l'avrebbe più ripreso invece adesso è proprio quello che vuole fare.
Non accetto il fatto che il mio compagno fuma cannabis.
Ci siamo conosciuti un anno fa e in brevi tempi è scattata passione e l'amore fra di noi, dopo qualche mese di frequentazione quotidiana abbiamo iniziato a convivere. Nelle prime settimane di frequentazione mi ha confessato che è da 20 anni che fa l'uso di cannabis (quotidianamente). Io gli ho detto che non posso accettare una cosa del genere nel mio partner e ci siamo litigati. Dopo un po ha iniziato di fumare meno e infine ha smesso. Dettaglio importante: non glielo mai chiesto. Come poi ha detto l'ha fatto perché era molto innamorato e non voleva perdermi per questo suo vizio.
Qualche settimana fa mi ha detto che vuole ricominciare a farlo "ogni tanto" e infatti lo ha fatto.
Io non sono bigotta e non salutista (bevo alcol e fumo sigarette) ma non ho mai fatto l'uso di droga e non voglio accettarlo nel partner.
Durante questo anno che non fumava più mi ha sempre detto che sta molto meglio ed è felice. Perché poteva ritornargli la voglia? Non è più innamorato di me? Ed è davvero che una persona che è stata dipendente per 20 anni può ricominciare a farlo ma solo ogni tanto non quotidianamente come prima?
Mi sono chiesta perché mi da così tanto fastidio se fuma? Non trovo le risposte. Vado in panico solo se penso che lo sta facendo, dormo male perché penso a questo, ed ho tanta paura che ricomincia la vita di prima, perché è una persona molto importante per me con cui voglio avere il futuro insieme.
Mi sento presa in giro perché mi ha sempre convinto che non l'avrebbe più ripreso invece adesso è proprio quello che vuole fare.
Gentile utente. Ho letto con attenzione la sua storia. Mi focalizzerei sul cercare di comprendere come l'abbia fatta sentire, in base alla vostra storia di coppia e gli accordi impliciti che si sono creati nel tempo tra voi, il fatto che il suo compagno abbia "ripreso" a fumare cannabis, al di là degli aspetti maggiormente legati al giudizio sul fatto che il gesto di fumare o meno sia giusto o sbagliato (scelte e propensioni soggettive). Mi spiego meglio: comprendere la sua struttura di personalità, in base al suo personale modo di intendere la relazione ed in base alle sue aspettative fondanti, al suo personale modo di relazionarsi con il partner e con il mondo, abbia interpretato tale gesto, quali emozioni, pensieri e preoccupazioni si siano scatenate, quali meccanismi vengano intaccati all'interno del vostro sistema di coppia (inteso con un "voi" e non come un "io"). Proverei a comprendere dove originino il panico e l'annessa carenza di sonno "al solo pensiero", in modo da cercare una coerenza narrativa che la aiuti a comprendere come ed in che modo la sua soggettività si sia strutturata e quale contributo apporti all'interno del vostro sistema, più ampio, di un "noi" di coppia. Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Un saluto
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Cara, credo che lei si stia facendo delle domande importanti riguardo a questa situazione: perché le da così tanto fastidio se fuma? come mai va in panico se ci pensa? Non conosco né lei né il suo ragazzo né la vostra situazione quindi con quello che le dico non voglio minimizzare un eventuale condizione di abuso di sostanze, tuttavia immagino che dietro a queste sue paure riguardo all'uso di cannabis del suo ragazzo possano esserci altri timori che sarebbe bene esplorare in un percorso psicologico, in modo che lei possa affrontare questo tema con il suo ragazzo con un atteggiamento più sereno e sentendosi più sicura nella sua relazione con lui. Un caro saluto
Salve,
è comprensibile che tu provi un forte disagio riguardo la situazione, dato che si tratta di una dinamica che coinvolge sia il rispetto per te stessa e per il tuo partner, che la paura di un possibile ritorno a comportamenti che avevano creato tensione in passato. Quando una persona è stata dipendente da una sostanza per lungo tempo, può esserci sempre il rischio di una ricaduta, anche se l'intento iniziale è di limitare il consumo o farne un uso occasionale. La dipendenza da sostanze può influenzare la vita di una persona in modo profondo e non sempre è facile rompere completamente con certe abitudini, soprattutto se il desiderio di ricominciare è legato a vari fattori, come emozioni, stress o situazioni specifiche della vita.
La tua reazione di disagio, panico e paura può derivare anche dal fatto che ti senti in una posizione di vulnerabilità, nonostante il legame di amore e l'affetto che condividete. Il fatto che il tuo compagno ti abbia detto che lo ha fatto "per amore" in passato e ora vuole riprendere, ti porta probabilmente a chiederti se ci sia una rottura della fiducia che avevate costruito. Inoltre, il fatto che tu non abbia mai accettato l'uso di cannabis nel partner può suscitare una sensazione di conflitto tra i tuoi valori e il comportamento di lui.
La tua paura che la situazione torni a essere quella di prima è comprensibile, ma potrebbe essere utile cercare di esplorare più a fondo perché questo comportamento ti scatena una reazione così forte e cosa potrebbe nascondere dietro a questa paura. È importante anche capire cosa accade dentro di te riguardo ai tuoi sentimenti di insicurezza, che potrebbero non dipendere solo dalla cannabis ma da una serie di fattori relazionali ed emotivi.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire questi temi e trovare un modo per affrontare le tue preoccupazioni, rivolgersi a uno specialista. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarti a comprendere meglio le tue emozioni e a sviluppare strategie per gestire il conflitto con il tuo compagno e le tue paure.
Dotteressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
è comprensibile che tu provi un forte disagio riguardo la situazione, dato che si tratta di una dinamica che coinvolge sia il rispetto per te stessa e per il tuo partner, che la paura di un possibile ritorno a comportamenti che avevano creato tensione in passato. Quando una persona è stata dipendente da una sostanza per lungo tempo, può esserci sempre il rischio di una ricaduta, anche se l'intento iniziale è di limitare il consumo o farne un uso occasionale. La dipendenza da sostanze può influenzare la vita di una persona in modo profondo e non sempre è facile rompere completamente con certe abitudini, soprattutto se il desiderio di ricominciare è legato a vari fattori, come emozioni, stress o situazioni specifiche della vita.
La tua reazione di disagio, panico e paura può derivare anche dal fatto che ti senti in una posizione di vulnerabilità, nonostante il legame di amore e l'affetto che condividete. Il fatto che il tuo compagno ti abbia detto che lo ha fatto "per amore" in passato e ora vuole riprendere, ti porta probabilmente a chiederti se ci sia una rottura della fiducia che avevate costruito. Inoltre, il fatto che tu non abbia mai accettato l'uso di cannabis nel partner può suscitare una sensazione di conflitto tra i tuoi valori e il comportamento di lui.
La tua paura che la situazione torni a essere quella di prima è comprensibile, ma potrebbe essere utile cercare di esplorare più a fondo perché questo comportamento ti scatena una reazione così forte e cosa potrebbe nascondere dietro a questa paura. È importante anche capire cosa accade dentro di te riguardo ai tuoi sentimenti di insicurezza, che potrebbero non dipendere solo dalla cannabis ma da una serie di fattori relazionali ed emotivi.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire questi temi e trovare un modo per affrontare le tue preoccupazioni, rivolgersi a uno specialista. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarti a comprendere meglio le tue emozioni e a sviluppare strategie per gestire il conflitto con il tuo compagno e le tue paure.
Dotteressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
La ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità e profondità quello che sta vivendo. Da ciò che scrive, emerge chiaramente quanto tenga al suo compagno e quanto forte sia il legame che si è costruito tra voi in questo primo anno insieme. Allo stesso tempo, però, è altrettanto evidente il suo disagio, la sua confusione e il senso di smarrimento di fronte alla sua scelta di voler tornare a fumare cannabis, anche se solo occasionalmente. Nella sua esperienza c'è un elemento molto importante che vale la pena riconoscere: quando una persona ci è profondamente cara, le sue scelte personali non restano mai qualcosa di neutro. Hanno un impatto emotivo su di noi, proprio perché si legano al nostro bisogno di sentirci sicuri, rispettati e protetti all’interno della relazione. È naturale quindi che il ritorno alla cannabis, dopo che lui stesso aveva scelto di smettere per amore, oggi la metta in crisi. La mente cerca spiegazioni: si chiede se questo significhi che lui non la ama più, se ha cambiato idea sul vostro rapporto, o se sta tornando a una versione di sé che lei teme e che non vuole accettare nella sua vita. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, ciò che sta vivendo può essere interpretato come una reazione comprensibile a una minaccia percepita: non tanto la sostanza in sé, ma ciò che essa rappresenta per lei. Probabilmente, la cannabis è diventata un simbolo. Simbolo di una parte del suo compagno che lei fatica ad accettare, forse perché la collega a qualcosa che teme profondamente: perdita di controllo, distacco emotivo, o magari anche esperienze passate che le hanno lasciato una traccia dolorosa. La sua mente cerca di proteggersi da queste emozioni negative innescando un costante monitoraggio (penso se lo sta facendo, mi sento in ansia, dormo male), che però a lungo andare rischia di alimentare ansia e frustrazione. Inoltre, è comprensibile che oggi si senta tradita o confusa dal cambiamento nella posizione del suo compagno. Aveva costruito una fiducia sulla base di un impegno implicito (lui ha smesso per amore) e ora si ritrova di fronte a una nuova realtà. Ma questo non significa necessariamente che il suo amore per lei sia venuto meno. Le motivazioni per cui una persona sceglie di riprendere certi comportamenti possono essere molteplici, e spesso sono legate a bisogni interiori non sempre facili da spiegare neppure per chi li vive. Un passato lungo vent’anni di uso quotidiano lascia delle abitudini profonde, delle associazioni automatiche tra la sostanza e la gestione dell’umore, dello stress, del tempo libero. È possibile che, anche se ha smesso per un certo periodo, la fatica di mantenere questa rinuncia si sia riattivata in lui. Tuttavia, proprio perché è stato capace di cambiare una volta per amore, è anche una persona che ha mostrato una grande flessibilità e forza. Il punto, oggi, non è tanto se può o meno "usarla ogni tanto", ma quanto questo comportamento è compatibile con la vostra serenità e con il progetto di coppia che avete. Ed è importante che anche lui comprenda fino in fondo quale effetto ha su di lei questa sua scelta. Le consiglio di affrontare questo tema con lui con chiarezza, ma anche con apertura: provando a esprimere non tanto un giudizio sulla cannabis, quanto ciò che rappresenta per lei emotivamente. Parlare di sé, del suo bisogno di sentirsi tranquilla, rispettata, sicura nella relazione, può aprire uno spazio di confronto costruttivo. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile per lei intraprendere un breve percorso psicoterapeutico per esplorare a fondo le sue reazioni, distinguere ciò che appartiene al presente da eventuali paure o convinzioni più profonde, e trovare strumenti concreti per gestire l’ansia e il senso di impotenza che sta sperimentando. Le relazioni si costruiscono anche attraverso questi momenti difficili. E affrontarli con consapevolezza e rispetto reciproco può rafforzare il legame, anziché indebolirlo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Comprendo il tuo turbamento e la tua preoccupazione di fronte alla decisione del tuo compagno di riprendere l'uso di cannabis. È naturale che tu ti senta confusa e forse anche tradita, soprattutto dopo che lui stesso aveva interrotto questa abitudine, apparentemente per amore tuo e per il suo benessere.
La sua precedente scelta di smettere, motivata dal forte sentimento che prova per te, indica un suo desiderio di preservare la vostra relazione. Il fatto che ora senta il bisogno di riprendere, anche se in maniera occasionale, può suscitare in te interrogativi sul cambiamento dei suoi sentimenti o sulla sua percezione del vostro rapporto. Tuttavia, la dipendenza è un fenomeno complesso e la "voglia" può riemergere anche dopo periodi di astinenza, non necessariamente a causa di un calo nell'amore.
La tua domanda se una persona con una dipendenza ventennale possa realmente limitarsi a un uso occasionale è legittima. Spesso, per chi ha avuto una dipendenza significativa, il confine tra un uso "occasionale" e una ricaduta può essere labile. La tua preoccupazione che possa tornare alle abitudini precedenti è quindi comprensibile e radicata nella tua volontà di proteggere la relazione e il futuro che desideri con lui.
Il tuo disagio di fronte al suo uso di cannabis, pur non essendo tu una persona astemia o non fumatrice di sigarette, è significativo. Potrebbe derivare da una tua personale avversione verso le droghe, da una preoccupazione per la sua salute e il suo benessere, o forse dalla paura che questa abitudine possa influenzare negativamente la vostra vita insieme e i vostri progetti futuri. La tua reazione di panico e l'insonnia sono segnali di quanto profondamente questa situazione ti stia toccando.
Sentirti "presa in giro" è una reazione valida, dato che avevi percepito la sua precedente decisione come definitiva. È importante comunicare apertamente con lui i tuoi sentimenti, le tue paure e le tue perplessità. Esprimere il tuo disagio non significa essere giudicante, ma condividere la tua vulnerabilità e il tuo bisogno di sentirti sicura e compresa all'interno della vostra relazione.
Potrebbe essere utile esplorare insieme a lui le motivazioni che lo spingono a voler riprendere l'uso di cannabis, soprattutto alla luce del suo precedente benessere dichiarato durante il periodo di astinenza. Comprendere le sue ragioni può aiutarti a dare un senso al suo cambiamento e a trovare, se possibile, un terreno comune per affrontare questa situazione che ti sta causando tanta ansia. La fiducia e la comunicazione aperta sono pilastri fondamentali per costruire un futuro insieme sereno e condiviso.
La sua precedente scelta di smettere, motivata dal forte sentimento che prova per te, indica un suo desiderio di preservare la vostra relazione. Il fatto che ora senta il bisogno di riprendere, anche se in maniera occasionale, può suscitare in te interrogativi sul cambiamento dei suoi sentimenti o sulla sua percezione del vostro rapporto. Tuttavia, la dipendenza è un fenomeno complesso e la "voglia" può riemergere anche dopo periodi di astinenza, non necessariamente a causa di un calo nell'amore.
La tua domanda se una persona con una dipendenza ventennale possa realmente limitarsi a un uso occasionale è legittima. Spesso, per chi ha avuto una dipendenza significativa, il confine tra un uso "occasionale" e una ricaduta può essere labile. La tua preoccupazione che possa tornare alle abitudini precedenti è quindi comprensibile e radicata nella tua volontà di proteggere la relazione e il futuro che desideri con lui.
Il tuo disagio di fronte al suo uso di cannabis, pur non essendo tu una persona astemia o non fumatrice di sigarette, è significativo. Potrebbe derivare da una tua personale avversione verso le droghe, da una preoccupazione per la sua salute e il suo benessere, o forse dalla paura che questa abitudine possa influenzare negativamente la vostra vita insieme e i vostri progetti futuri. La tua reazione di panico e l'insonnia sono segnali di quanto profondamente questa situazione ti stia toccando.
Sentirti "presa in giro" è una reazione valida, dato che avevi percepito la sua precedente decisione come definitiva. È importante comunicare apertamente con lui i tuoi sentimenti, le tue paure e le tue perplessità. Esprimere il tuo disagio non significa essere giudicante, ma condividere la tua vulnerabilità e il tuo bisogno di sentirti sicura e compresa all'interno della vostra relazione.
Potrebbe essere utile esplorare insieme a lui le motivazioni che lo spingono a voler riprendere l'uso di cannabis, soprattutto alla luce del suo precedente benessere dichiarato durante il periodo di astinenza. Comprendere le sue ragioni può aiutarti a dare un senso al suo cambiamento e a trovare, se possibile, un terreno comune per affrontare questa situazione che ti sta causando tanta ansia. La fiducia e la comunicazione aperta sono pilastri fondamentali per costruire un futuro insieme sereno e condiviso.
Gentile Utente,
quello che Le posso suggerire è un percorso di coppia per agevolare il confronto e lo scambio sul tema, oppure individuale per supportarLa rispetto a una scelta che non dipende direttamente da Lei.
Quello che in questo contesto mi sembra possa esserLe utile è di evitare di creare un collegamento tra questo comportamento e il sentimento che vi lega, perchè il risultato potrebbe essere un senso di ansia (lo perderò? cosa succederà a noi?) che poi si trova a dover gestire.
Nella coppia non sempre si è allineati nelle scelte, questo non necessariamente deve essere motivo di rottura. In linea di massima, dove non dovesse esserci possibilità di accordo, compromesso ecc potrà scegliere a Sua volta come comportarsi.
Un saluto
quello che Le posso suggerire è un percorso di coppia per agevolare il confronto e lo scambio sul tema, oppure individuale per supportarLa rispetto a una scelta che non dipende direttamente da Lei.
Quello che in questo contesto mi sembra possa esserLe utile è di evitare di creare un collegamento tra questo comportamento e il sentimento che vi lega, perchè il risultato potrebbe essere un senso di ansia (lo perderò? cosa succederà a noi?) che poi si trova a dover gestire.
Nella coppia non sempre si è allineati nelle scelte, questo non necessariamente deve essere motivo di rottura. In linea di massima, dove non dovesse esserci possibilità di accordo, compromesso ecc potrà scegliere a Sua volta come comportarsi.
Un saluto
C'è da chiedersi se prima il fatto che ne facesse uso causasse problemi nel vostro rapporto (era poco lucido, lo portava lontano da lei, era più distratto, più paranoico...) con tutti i sintomi che la cannabis può causare nella sua varietà.
Forse la risposta alla sua domanda già la conosce. Molto probabilmente ha associato il fumare cannabis da parte del suo compagno come ad un segnale di declino dell'amore che prova verso di lei. Infatti se lo chiede quando dice "non è più innamorato di me?".
E' forse questo il collegamento con il desiderio assiduo che lui smetta? E' forse un bisogno di "controllare" la situazione, altrimenti non saprebbe gestirla? Può avere a che fare con questo?
Forse la risposta alla sua domanda già la conosce. Molto probabilmente ha associato il fumare cannabis da parte del suo compagno come ad un segnale di declino dell'amore che prova verso di lei. Infatti se lo chiede quando dice "non è più innamorato di me?".
E' forse questo il collegamento con il desiderio assiduo che lui smetta? E' forse un bisogno di "controllare" la situazione, altrimenti non saprebbe gestirla? Può avere a che fare con questo?
Buongiorno Paziente Anonima,
dalle sue parole emerge tanta ansia, tanta preoccupazione, tanta paura. Lei attribuisce tutto questo all'uso di cannabis da parte del suo compagno. Ma è proprio sicura si tratti solo di questo? Se ne ha fatto uso per 20anni e comunque è diventato l'uomo di cui si è innamorata, cosa la inquieta tanto? L'uso è eccessivo? Gli impedisce di lavorare (studiare) e di starle vicino come dovrebbe? Quali paure attiva questa debolezza di lui? Quale ombra si addensa nel suo cuore? Capisco il desiderio di proteggere lui da qualcosa che potrebbe non fargli bene ma la sua determinazione nel "non poter accettare che faccia uso di cannabis" mi sembra troppo radicata per non nascondere altro che appartenga più a lei stessa che alla relazione o a qualche canna del suo partner. Potrebbe essere un filo di insicurezza da parte sua che la porta a chiedergli una "prova d'amore"? Provi a pensarci e, un piccolo consiglio: spesso di prendono più api con una goccia di miele che con un barile di aceto. Provi a stargli vicino, comprendere cosa lo spinge e fargli capire pian piano le sue ragioni. E vedrà che per amore (non per forza) si possono smuovere le montagne, sempre a patto che sia amore spontaneo e non un aut aut (che finirebbe per avere il retrogusto amaro di un ricatto).
dalle sue parole emerge tanta ansia, tanta preoccupazione, tanta paura. Lei attribuisce tutto questo all'uso di cannabis da parte del suo compagno. Ma è proprio sicura si tratti solo di questo? Se ne ha fatto uso per 20anni e comunque è diventato l'uomo di cui si è innamorata, cosa la inquieta tanto? L'uso è eccessivo? Gli impedisce di lavorare (studiare) e di starle vicino come dovrebbe? Quali paure attiva questa debolezza di lui? Quale ombra si addensa nel suo cuore? Capisco il desiderio di proteggere lui da qualcosa che potrebbe non fargli bene ma la sua determinazione nel "non poter accettare che faccia uso di cannabis" mi sembra troppo radicata per non nascondere altro che appartenga più a lei stessa che alla relazione o a qualche canna del suo partner. Potrebbe essere un filo di insicurezza da parte sua che la porta a chiedergli una "prova d'amore"? Provi a pensarci e, un piccolo consiglio: spesso di prendono più api con una goccia di miele che con un barile di aceto. Provi a stargli vicino, comprendere cosa lo spinge e fargli capire pian piano le sue ragioni. E vedrà che per amore (non per forza) si possono smuovere le montagne, sempre a patto che sia amore spontaneo e non un aut aut (che finirebbe per avere il retrogusto amaro di un ricatto).
Grazie per aver condiviso con sincerità il tuo vissuto. Quello che stai provando è comprensibile: da un lato c’è un forte legame affettivo con il tuo compagno, dall’altro un rifiuto profondo verso l’uso di cannabis, che per te rappresenta instabilità, rischio e forse anche una rottura della fiducia.
La tua reazione emotiva (ansia, panico, insonnia) indica che questo tema tocca valori e bisogni fondamentali per te, come la sicurezza, la coerenza e la fiducia nella relazione. Non è una questione di “essere rigidi” ma di rispettare i tuoi limiti personali.
Il tuo compagno, dopo anni di uso quotidiano, ha smesso per amore, ma ora esprime il desiderio di riprendere, forse perché sente il bisogno di riappropriarsi di una parte di sé. Non significa necessariamente che ti ami meno, ma è importante capire se questo è compatibile con la tua serenità.
Ti suggerisco un dialogo aperto e sincero con lui, e se senti che da sola non riesci a gestire l’ansia che questo tema ti provoca, valutare un supporto psicologico potrebbe aiutarti a chiarire meglio cosa vuoi e di cosa hai bisogno nella relazione.
Sono qui se vuoi approfondire.
La tua reazione emotiva (ansia, panico, insonnia) indica che questo tema tocca valori e bisogni fondamentali per te, come la sicurezza, la coerenza e la fiducia nella relazione. Non è una questione di “essere rigidi” ma di rispettare i tuoi limiti personali.
Il tuo compagno, dopo anni di uso quotidiano, ha smesso per amore, ma ora esprime il desiderio di riprendere, forse perché sente il bisogno di riappropriarsi di una parte di sé. Non significa necessariamente che ti ami meno, ma è importante capire se questo è compatibile con la tua serenità.
Ti suggerisco un dialogo aperto e sincero con lui, e se senti che da sola non riesci a gestire l’ansia che questo tema ti provoca, valutare un supporto psicologico potrebbe aiutarti a chiarire meglio cosa vuoi e di cosa hai bisogno nella relazione.
Sono qui se vuoi approfondire.
Gentile utente,
quello che descrive è un vissuto emotivo molto intenso, che tocca aspetti profondi del legame affettivo, della fiducia e dei valori personali. È comprensibile sentirsi turbati quando ci si confronta con comportamenti del partner che non si riescono ad accettare, soprattutto se si era maturata l’idea che certe scelte fossero ormai superate.
Tuttavia, è importante ricordare che, per quanto possiamo desiderarlo, non possiamo cambiare un’altra persona né controllarne le decisioni. Possiamo solo lavorare su noi stessi: comprendere perché certi comportamenti ci toccano così profondamente, cosa significano per noi e che impatto hanno sul nostro benessere.
Dalle poche informazioni disponibili online non è possibile entrare nel merito della storia specifica né dare risposte certe, ma può essere molto utile prendersi uno spazio dedicato di ascolto – ad esempio attraverso un percorso psicoterapeutico – dove esplorare con maggiore profondità le emozioni che sta vivendo e trovare strumenti per affrontarle.
Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Truzzi
quello che descrive è un vissuto emotivo molto intenso, che tocca aspetti profondi del legame affettivo, della fiducia e dei valori personali. È comprensibile sentirsi turbati quando ci si confronta con comportamenti del partner che non si riescono ad accettare, soprattutto se si era maturata l’idea che certe scelte fossero ormai superate.
Tuttavia, è importante ricordare che, per quanto possiamo desiderarlo, non possiamo cambiare un’altra persona né controllarne le decisioni. Possiamo solo lavorare su noi stessi: comprendere perché certi comportamenti ci toccano così profondamente, cosa significano per noi e che impatto hanno sul nostro benessere.
Dalle poche informazioni disponibili online non è possibile entrare nel merito della storia specifica né dare risposte certe, ma può essere molto utile prendersi uno spazio dedicato di ascolto – ad esempio attraverso un percorso psicoterapeutico – dove esplorare con maggiore profondità le emozioni che sta vivendo e trovare strumenti per affrontarle.
Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Truzzi
Buongiorno, mi incuriosisce il collegamento che sembra emergere tra l'uso di cannabis e l'amore che il ragazzo prova per lei. Se vorrà, potremmo approfondire insieme questo tema, perché avere una relazione con una persona che usa sostanze può essere complesso.
salve,
quello che stai vivendo è comprensibilmente difficile, e il disagio che provi non ha nulla a che vedere con l’essere “bigotta” o intollerante. Hai semplicemente dei confini chiari rispetto a ciò che senti compatibile con una relazione stabile e serena per te. E questo è sano.
La cannabis, in questo caso, non è solo una sostanza: rappresenta per te qualcosa di più ampio, forse un'idea di fuga, di dipendenza, di distanza emotiva o di mancanza di controllo. Il fatto che lui avesse smesso, spontaneamente e per amore, aveva probabilmente rafforzato in te la fiducia che il vostro legame fosse una priorità per entrambi. Ora che lui manifesta il desiderio di ricominciare, è naturale che ti senta tradita, delusa e impaurita: non solo perché cambia un comportamento, ma perché sembra cambiare il patto implicito tra voi.
Non è detto che la sua voglia di fumare significhi che non ti ama più. È possibile che, dopo un anno, stia emergendo un suo bisogno di riprendere il controllo su una parte della sua vita, anche se questo va in conflitto con ciò che per te è importante.
Il punto però non è solo se lui riesca o meno a “controllarsi” con l’uso occasionale — ma se questa nuova versione della relazione, in cui l’uso è presente, sia qualcosa con cui tu riesci a stare. Questo non può deciderlo lui, ma solo tu.
A volte cerchiamo una risposta logica a un disagio profondo, ma la verità è che il corpo (come l’insonnia, il panico, la preoccupazione costante) ci parla in modo molto chiaro: c’è qualcosa che per te non va, che senti incongruente. E hai tutto il diritto di ascoltarlo.
Potrebbe esserti utile anche un breve percorso di sostegno psicologico per aiutarti a esplorare questi vissuti e chiarire meglio i tuoi bisogni, i tuoi confini e cosa sei disposta ad accettare, senza sensi di colpa.
Resto a disposizione, se vuoi approfondire.
Un caro saluto.
quello che stai vivendo è comprensibilmente difficile, e il disagio che provi non ha nulla a che vedere con l’essere “bigotta” o intollerante. Hai semplicemente dei confini chiari rispetto a ciò che senti compatibile con una relazione stabile e serena per te. E questo è sano.
La cannabis, in questo caso, non è solo una sostanza: rappresenta per te qualcosa di più ampio, forse un'idea di fuga, di dipendenza, di distanza emotiva o di mancanza di controllo. Il fatto che lui avesse smesso, spontaneamente e per amore, aveva probabilmente rafforzato in te la fiducia che il vostro legame fosse una priorità per entrambi. Ora che lui manifesta il desiderio di ricominciare, è naturale che ti senta tradita, delusa e impaurita: non solo perché cambia un comportamento, ma perché sembra cambiare il patto implicito tra voi.
Non è detto che la sua voglia di fumare significhi che non ti ama più. È possibile che, dopo un anno, stia emergendo un suo bisogno di riprendere il controllo su una parte della sua vita, anche se questo va in conflitto con ciò che per te è importante.
Il punto però non è solo se lui riesca o meno a “controllarsi” con l’uso occasionale — ma se questa nuova versione della relazione, in cui l’uso è presente, sia qualcosa con cui tu riesci a stare. Questo non può deciderlo lui, ma solo tu.
A volte cerchiamo una risposta logica a un disagio profondo, ma la verità è che il corpo (come l’insonnia, il panico, la preoccupazione costante) ci parla in modo molto chiaro: c’è qualcosa che per te non va, che senti incongruente. E hai tutto il diritto di ascoltarlo.
Potrebbe esserti utile anche un breve percorso di sostegno psicologico per aiutarti a esplorare questi vissuti e chiarire meglio i tuoi bisogni, i tuoi confini e cosa sei disposta ad accettare, senza sensi di colpa.
Resto a disposizione, se vuoi approfondire.
Un caro saluto.
Buongiorno,
Capisco quanto questa situazione possa crearti disagio e insicurezza. Quello che stai vivendo è una frattura tra le tue aspettative e il comportamento del tuo partner, che aveva smesso di fumare per amore, ma ora esprime il desiderio di riprendere. Questo non significa necessariamente che non sia più innamorato di te, ma potrebbe riflettere un bisogno personale o una difficoltà nel distaccarsi definitivamente da un'abitudine consolidata per tanti anni.
Alcuni spunti di riflessione:
Motivazioni personali: Il fatto che lui abbia smesso per te è un gesto d’amore, ma per un cambiamento duraturo è necessario che ci sia una spinta anche interiore e non solo esterna. Forse ora sta emergendo un suo bisogno non ancora risolto.
Il "fumare ogni tanto": È possibile, ma non semplice, passare da un’abitudine quotidiana di 20 anni a un uso occasionale. Questo dipende dal livello di dipendenza e dalla motivazione personale.
Il tuo disagio: Il fastidio che provi potrebbe essere legato ai valori e alle aspettative che hai in una relazione. Chiediti cosa rappresenta per te questo comportamento: una mancanza di rispetto? Un rischio per il futuro insieme? Una perdita di fiducia?
Comunicazione autentica: Forse sarebbe utile avere un confronto sincero, non tanto per "imporgli" di smettere, ma per esprimere come questa situazione ti fa sentire, ascoltando anche le sue motivazioni.
Rimango a disposizione,
Janett Aruta
Psicologa - ricevo su MioDottore e in Studio a Palermo
Capisco quanto questa situazione possa crearti disagio e insicurezza. Quello che stai vivendo è una frattura tra le tue aspettative e il comportamento del tuo partner, che aveva smesso di fumare per amore, ma ora esprime il desiderio di riprendere. Questo non significa necessariamente che non sia più innamorato di te, ma potrebbe riflettere un bisogno personale o una difficoltà nel distaccarsi definitivamente da un'abitudine consolidata per tanti anni.
Alcuni spunti di riflessione:
Motivazioni personali: Il fatto che lui abbia smesso per te è un gesto d’amore, ma per un cambiamento duraturo è necessario che ci sia una spinta anche interiore e non solo esterna. Forse ora sta emergendo un suo bisogno non ancora risolto.
Il "fumare ogni tanto": È possibile, ma non semplice, passare da un’abitudine quotidiana di 20 anni a un uso occasionale. Questo dipende dal livello di dipendenza e dalla motivazione personale.
Il tuo disagio: Il fastidio che provi potrebbe essere legato ai valori e alle aspettative che hai in una relazione. Chiediti cosa rappresenta per te questo comportamento: una mancanza di rispetto? Un rischio per il futuro insieme? Una perdita di fiducia?
Comunicazione autentica: Forse sarebbe utile avere un confronto sincero, non tanto per "imporgli" di smettere, ma per esprimere come questa situazione ti fa sentire, ascoltando anche le sue motivazioni.
Rimango a disposizione,
Janett Aruta
Psicologa - ricevo su MioDottore e in Studio a Palermo
Gentile utente,
capisco che si sente combattuta tra i suoi valori e l'affetto che prova per il suo compagno. La decisione da prendere non è facile ed è normale che lei ne risenta a livello psicologico.
Non posso darle una soluzione e dirle che cosa fare, le consiglio però di rivolgersi ad uno psicologo per farsi aiutare a vivere questa situazione con maggiore serenità, così da poter vivere meglio e decidere lei stessa in libertà
Dott. Giacomo Bonetti
capisco che si sente combattuta tra i suoi valori e l'affetto che prova per il suo compagno. La decisione da prendere non è facile ed è normale che lei ne risenta a livello psicologico.
Non posso darle una soluzione e dirle che cosa fare, le consiglio però di rivolgersi ad uno psicologo per farsi aiutare a vivere questa situazione con maggiore serenità, così da poter vivere meglio e decidere lei stessa in libertà
Dott. Giacomo Bonetti
Buongiorno,
Penso sia molto sensato che lei rifletta su quale significato ha per lei il fatto che il suo compagno voglia fare un uso sporadico di cannabis.
Non posso avere la situazione chiara da qualche riga, posso però dirle che se il suo compagno si è reso conto di non voler rinunciare completamente alla cannabis e di voler provare a farne un uso sporadico non significa necessariamente che non sia più innamorato di lei. Come mai lei pensa questo? La inviterei a parlare con lui di questa sua paura.
Soprattutto, come dicevo poc'anzi, rifletta su se stessa, sul perchè va in panico e dorme male alla sola idea che lui stia consumando, sul perchè pensa che lui non sia più innamorato di lei se sceglie di fare un uso sporadico di cannabis, sul suo malessere.
Spero di esserle stata d'aiuto :)
Penso sia molto sensato che lei rifletta su quale significato ha per lei il fatto che il suo compagno voglia fare un uso sporadico di cannabis.
Non posso avere la situazione chiara da qualche riga, posso però dirle che se il suo compagno si è reso conto di non voler rinunciare completamente alla cannabis e di voler provare a farne un uso sporadico non significa necessariamente che non sia più innamorato di lei. Come mai lei pensa questo? La inviterei a parlare con lui di questa sua paura.
Soprattutto, come dicevo poc'anzi, rifletta su se stessa, sul perchè va in panico e dorme male alla sola idea che lui stia consumando, sul perchè pensa che lui non sia più innamorato di lei se sceglie di fare un uso sporadico di cannabis, sul suo malessere.
Spero di esserle stata d'aiuto :)
Gentile paziente, è comprensibile che tu ti senta confusa, preoccupata e ferita. Quando hai investito affettivamente in una relazione, hai il diritto di sentirti al sicuro nei valori condivisi con il partner. Il fatto che lui ti avesse detto di aver smesso e che ora voglia riprendere può farti sentire tradita o spiazzata, come se la base su cui si era costruito il rapporto stesse vacillando.
Le emozioni che provi – ansia, insonnia, senso di allarme – non sono esagerate né sbagliate: sono la manifestazione di un conflitto profondo tra i tuoi valori e i suoi comportamenti attuali. Non è tanto la cannabis in sé a farti soffrire, quanto ciò che rappresenta: la paura che lui non sia più lo stesso, il timore che il vostro futuro insieme venga compromesso, e forse anche la sensazione che tu non sia stata realmente ascoltata o rispettata nel tuo bisogno.
Il fatto che lui abbia smesso spontaneamente per amore e ora voglia ricominciare “ogni tanto” pone due interrogativi importanti:
Cosa significa per lui riprendere ogni tanto?
E cosa significa per te accettare o rifiutare questa parte di lui?
Non è detto che il suo desiderio di fumare sia la prova che non ti ama più. Le ricadute o le oscillazioni nei comportamenti a lungo radicati (soprattutto se legati al piacere o alla regolazione emotiva) sono comuni, anche se non sempre facili da accettare. Ma la questione centrale qui sembra essere se puoi costruire un futuro con una persona che ha valori e bisogni diversi dai tuoi in questo ambito. E questa è una domanda importante, che merita tempo e chiarezza.
Se vuoi, possiamo esplorare insieme:
perché per te questo gesto è così intollerabile;
se esistono margini di compromesso che non ti facciano sentire sminuita o forzata;
e come proteggere te stessa nei tuoi bisogni profondi senza cadere nel panico o nella paura dell'abbandono.
Un caro saluto
Dott.ssa A.Mustatea
Le emozioni che provi – ansia, insonnia, senso di allarme – non sono esagerate né sbagliate: sono la manifestazione di un conflitto profondo tra i tuoi valori e i suoi comportamenti attuali. Non è tanto la cannabis in sé a farti soffrire, quanto ciò che rappresenta: la paura che lui non sia più lo stesso, il timore che il vostro futuro insieme venga compromesso, e forse anche la sensazione che tu non sia stata realmente ascoltata o rispettata nel tuo bisogno.
Il fatto che lui abbia smesso spontaneamente per amore e ora voglia ricominciare “ogni tanto” pone due interrogativi importanti:
Cosa significa per lui riprendere ogni tanto?
E cosa significa per te accettare o rifiutare questa parte di lui?
Non è detto che il suo desiderio di fumare sia la prova che non ti ama più. Le ricadute o le oscillazioni nei comportamenti a lungo radicati (soprattutto se legati al piacere o alla regolazione emotiva) sono comuni, anche se non sempre facili da accettare. Ma la questione centrale qui sembra essere se puoi costruire un futuro con una persona che ha valori e bisogni diversi dai tuoi in questo ambito. E questa è una domanda importante, che merita tempo e chiarezza.
Se vuoi, possiamo esplorare insieme:
perché per te questo gesto è così intollerabile;
se esistono margini di compromesso che non ti facciano sentire sminuita o forzata;
e come proteggere te stessa nei tuoi bisogni profondi senza cadere nel panico o nella paura dell'abbandono.
Un caro saluto
Dott.ssa A.Mustatea
Cara,
intanto ti ringrazio per la profondità e la sincerità con cui hai raccontato questa parte della tua storia. Non è facile affrontare emozioni complesse come la delusione, la paura, il senso di tradimento e l’amore allo stesso tempo. Il tuo turbamento è comprensibile, perché quello che stai vivendo non riguarda “solo” l’uso di cannabis, ma **tocca direttamente valori, limiti e bisogni personali molto profondi**.
**Il tuo disagio è valido**
La prima cosa che voglio dirti è questa: **non c’è nulla di sbagliato nel fatto che non accetti l’uso di cannabis nel tuo partner**. Non sei ipocrita né rigida. Il confronto tra i tuoi comportamenti (come bere o fumare) e la cannabis non è una gara di coerenza: ogni persona ha limiti diversi su ciò che riesce ad accettare in una relazione. La tua difficoltà non è una questione morale, ma emotiva: qualcosa in quel comportamento **ti attiva ansia, paura e dolore**, e questo merita rispetto, sia da parte tua che da parte del tuo compagno.
**Il cambiamento: spontaneo, ma fragile**
È significativo che lui abbia smesso da solo, per amore, senza che tu glielo imponessi. Questo dimostra un forte sentimento e una grande motivazione. Ma c’è una verità psicologica importante: **il cambiamento reale, duraturo, non può basarsi solo sull’amore per l’altro**. Per essere stabile, deve partire anche da una **scelta personale, profonda e consapevole**, che tenga conto del proprio benessere, dei propri motivi, delle proprie fragilità.
Il fatto che ora voglia riprendere “ogni tanto” potrebbe essere un segnale che il suo bisogno non è mai stato davvero elaborato o compreso, ma solo messo in pausa.
**La tua paura: reale e da esplorare**
Il panico, l’insonnia, il senso di allarme che senti sono segnali importanti. Forse perché temi che la relazione perda stabilità, forse perché l’uso di cannabis ti riporta a immagini o esperienze del passato, o semplicemente perché **associ questa scelta a una distanza emotiva crescente tra voi**.
Non è tanto la sostanza in sé, ma **il timore che quella scelta possa spezzare la fiducia, la visione condivisa del futuro, la stabilità**.
**Domande importanti**
> * Cosa rappresenta per te, profondamente, l’uso di cannabis nel tuo partner?
> * Cosa temi che possa accadere, se lui tornasse a fumarla regolarmente?
> * Riesci a immaginare una relazione in cui lui fuma saltuariamente, ma tu ti senti comunque serena, ascoltata, tutelata?
Se a queste domande non trovi risposte chiare o senti che anche una minima ripresa del consumo rompe qualcosa dentro di te, **è giusto ascoltare questo limite**. L’amore non deve mai significare sacrificare il proprio equilibrio interiore.
Cosa puoi fare ora?
* **Parla con lui da un luogo emotivo, non giudicante.** Raccontagli cosa provi quando pensi che lui stia fumando, senza accusarlo: “Mi sento agitata, ho paura di perderti, mi sento destabilizzata…”.
* **Chiedi chiarezza e coerenza.** Non perché deve prometterti “mai più”, ma perché è importante capire cosa vuole davvero lui. È disposto a farsi aiutare se sente che non riesce a gestire un uso “saltuario”? È consapevole di quanto ti fa stare male?
* **Non ignorare il tuo malessere.** Se questa situazione continua a minare il tuo benessere emotivo, valutare un percorso di supporto psicologico può aiutarti a distinguere **tra ciò che è tuo e ciò che appartiene all’altro**, e a ritrovare forza nei tuoi confini.
In sintesi:
Tu stai amando e dando tanto, e stai cercando di comprendere, ma **hai anche bisogno che il tuo partner rispetti i tuoi limiti emotivi**, non solo per amore, ma anche per reale consapevolezza e maturità personale. Una relazione duratura si costruisce su reciprocità, fiducia e ascolto profondo. Se qualcosa ti fa soffrire al punto da non dormire più, **non ignorarlo: è lì per dirti qualcosa di importante su te stessa e su ciò che hai bisogno di proteggere.**
Con empatia e rispetto,
Una psicologa
intanto ti ringrazio per la profondità e la sincerità con cui hai raccontato questa parte della tua storia. Non è facile affrontare emozioni complesse come la delusione, la paura, il senso di tradimento e l’amore allo stesso tempo. Il tuo turbamento è comprensibile, perché quello che stai vivendo non riguarda “solo” l’uso di cannabis, ma **tocca direttamente valori, limiti e bisogni personali molto profondi**.
**Il tuo disagio è valido**
La prima cosa che voglio dirti è questa: **non c’è nulla di sbagliato nel fatto che non accetti l’uso di cannabis nel tuo partner**. Non sei ipocrita né rigida. Il confronto tra i tuoi comportamenti (come bere o fumare) e la cannabis non è una gara di coerenza: ogni persona ha limiti diversi su ciò che riesce ad accettare in una relazione. La tua difficoltà non è una questione morale, ma emotiva: qualcosa in quel comportamento **ti attiva ansia, paura e dolore**, e questo merita rispetto, sia da parte tua che da parte del tuo compagno.
**Il cambiamento: spontaneo, ma fragile**
È significativo che lui abbia smesso da solo, per amore, senza che tu glielo imponessi. Questo dimostra un forte sentimento e una grande motivazione. Ma c’è una verità psicologica importante: **il cambiamento reale, duraturo, non può basarsi solo sull’amore per l’altro**. Per essere stabile, deve partire anche da una **scelta personale, profonda e consapevole**, che tenga conto del proprio benessere, dei propri motivi, delle proprie fragilità.
Il fatto che ora voglia riprendere “ogni tanto” potrebbe essere un segnale che il suo bisogno non è mai stato davvero elaborato o compreso, ma solo messo in pausa.
**La tua paura: reale e da esplorare**
Il panico, l’insonnia, il senso di allarme che senti sono segnali importanti. Forse perché temi che la relazione perda stabilità, forse perché l’uso di cannabis ti riporta a immagini o esperienze del passato, o semplicemente perché **associ questa scelta a una distanza emotiva crescente tra voi**.
Non è tanto la sostanza in sé, ma **il timore che quella scelta possa spezzare la fiducia, la visione condivisa del futuro, la stabilità**.
**Domande importanti**
> * Cosa rappresenta per te, profondamente, l’uso di cannabis nel tuo partner?
> * Cosa temi che possa accadere, se lui tornasse a fumarla regolarmente?
> * Riesci a immaginare una relazione in cui lui fuma saltuariamente, ma tu ti senti comunque serena, ascoltata, tutelata?
Se a queste domande non trovi risposte chiare o senti che anche una minima ripresa del consumo rompe qualcosa dentro di te, **è giusto ascoltare questo limite**. L’amore non deve mai significare sacrificare il proprio equilibrio interiore.
Cosa puoi fare ora?
* **Parla con lui da un luogo emotivo, non giudicante.** Raccontagli cosa provi quando pensi che lui stia fumando, senza accusarlo: “Mi sento agitata, ho paura di perderti, mi sento destabilizzata…”.
* **Chiedi chiarezza e coerenza.** Non perché deve prometterti “mai più”, ma perché è importante capire cosa vuole davvero lui. È disposto a farsi aiutare se sente che non riesce a gestire un uso “saltuario”? È consapevole di quanto ti fa stare male?
* **Non ignorare il tuo malessere.** Se questa situazione continua a minare il tuo benessere emotivo, valutare un percorso di supporto psicologico può aiutarti a distinguere **tra ciò che è tuo e ciò che appartiene all’altro**, e a ritrovare forza nei tuoi confini.
In sintesi:
Tu stai amando e dando tanto, e stai cercando di comprendere, ma **hai anche bisogno che il tuo partner rispetti i tuoi limiti emotivi**, non solo per amore, ma anche per reale consapevolezza e maturità personale. Una relazione duratura si costruisce su reciprocità, fiducia e ascolto profondo. Se qualcosa ti fa soffrire al punto da non dormire più, **non ignorarlo: è lì per dirti qualcosa di importante su te stessa e su ciò che hai bisogno di proteggere.**
Con empatia e rispetto,
Una psicologa
Prova a ribaltare i ruoli, al tuo fidanzato da profondamente fastidio il fumo di sigarette e tu visto che non hai voglia di perderlo decidi di smettere definitivamente per un periodo, lo ami ma poi a un certo punto la voglia torna e decidi di fumare una sigaretta, significa che hai smesso di amarlo per questo?
un'altra cosa che potresti approfondire è la differenza che ci sta tra uso, abuso e dipendenza e capire a che punto di questa scala si colloca il tuo lui.
Sul perchè ti da cosi tanto fastidio potresti provare a interrogarti su cosa significa per te fare uso di sostanze (alcool e nicotina incluse), come diventa lui quando fuma e cosa rappresenta per te questo piccolo spazio che lui si ritaglia e di cui tu sembri essere fuori.
un'altra cosa che potresti approfondire è la differenza che ci sta tra uso, abuso e dipendenza e capire a che punto di questa scala si colloca il tuo lui.
Sul perchè ti da cosi tanto fastidio potresti provare a interrogarti su cosa significa per te fare uso di sostanze (alcool e nicotina incluse), come diventa lui quando fuma e cosa rappresenta per te questo piccolo spazio che lui si ritaglia e di cui tu sembri essere fuori.
Buongiorno e grazie per la condivisione. Ritengo che in questo momento sia importante guardare non solo al comportamento del tuo compagno e alle sue motivazioni, ma anche a cosa questa sua scelta o questo suo desiderio di fumare rappresentano ora per te e per la vostra relazione. Per quanto riguarda la sua parte: ti chiedi se il suo desiderio di ricominciare significhi che non ti ama più, ma potrebbe non essere così semplice: spesso le persone portano con sé abitudini che fanno parte della loro storia, anche se amano profondamente chi hanno accanto.
Per quanto riguarda la tua parte: hai detto che vai in panico solo a pensare che possa fumare. Forse può essere utile chiederti: cosa tocca dentro di te questa cosa? È possibile che il suo fumare ti riporti a tue esperienze passate, magari vissute in famiglia o con altre persone importanti, che ti hanno fatto sentire insicura o non protetta? Che cosa significa per te l’atto del fumare? Quando e come si sono formate secondo te le idee che hai in proposito? Ti infastidisce di più il gesto, gli effetti che dà nella persona, la spesa economica che comporta, la possibile dipendenza che ne può nascere (e la dipendenza che cosa significa nella tua storia?), o il fatto che in questo momento si prospetti un “ritorno” a un comportamento passato, un ritiro dall’impegno preso con te? O la sensazione che la relazione stia prendendo una direzione fuori dal tuo controllo? In che modo immagini che possa cambiare la vostra relazione se lui ricomincia a fumare come prima?
Ti potrebbe essere utile anche chiederti che ruolo giochi tu all’interno di questa dinamica: è possibile che tu ti senta responsabile della sua scelta di smettere? Oppure obbligata a "salvaguardare" la relazione impedendogli di ricadere? Sono domande che aprono delle riflessioni sui vostri ruoli all’interno della coppia, anche per come li avete appresi osservando i modelli familiari o offerti dalle persone a voi vicine.
Spesso ci troviamo a reagire molto intensamente a certi comportamenti perché parlano a parti profonde di noi. Ragionare su questo, magari in una relazione terapeutica, potrebbe aiutarti a capire meglio cosa c’è dietro al tuo malessere, e anche come stare nella relazione in modo più sereno. Spero di esserti stata utile!
Per quanto riguarda la tua parte: hai detto che vai in panico solo a pensare che possa fumare. Forse può essere utile chiederti: cosa tocca dentro di te questa cosa? È possibile che il suo fumare ti riporti a tue esperienze passate, magari vissute in famiglia o con altre persone importanti, che ti hanno fatto sentire insicura o non protetta? Che cosa significa per te l’atto del fumare? Quando e come si sono formate secondo te le idee che hai in proposito? Ti infastidisce di più il gesto, gli effetti che dà nella persona, la spesa economica che comporta, la possibile dipendenza che ne può nascere (e la dipendenza che cosa significa nella tua storia?), o il fatto che in questo momento si prospetti un “ritorno” a un comportamento passato, un ritiro dall’impegno preso con te? O la sensazione che la relazione stia prendendo una direzione fuori dal tuo controllo? In che modo immagini che possa cambiare la vostra relazione se lui ricomincia a fumare come prima?
Ti potrebbe essere utile anche chiederti che ruolo giochi tu all’interno di questa dinamica: è possibile che tu ti senta responsabile della sua scelta di smettere? Oppure obbligata a "salvaguardare" la relazione impedendogli di ricadere? Sono domande che aprono delle riflessioni sui vostri ruoli all’interno della coppia, anche per come li avete appresi osservando i modelli familiari o offerti dalle persone a voi vicine.
Spesso ci troviamo a reagire molto intensamente a certi comportamenti perché parlano a parti profonde di noi. Ragionare su questo, magari in una relazione terapeutica, potrebbe aiutarti a capire meglio cosa c’è dietro al tuo malessere, e anche come stare nella relazione in modo più sereno. Spero di esserti stata utile!
Grazie per aver condiviso questa situazione complessa e delicata. La sua esperienza tocca diversi aspetti importanti delle relazioni di coppia: valori personali, dipendenze, compromessi e comunicazione.
Il fatto che il consumo di cannabis da parte del suo compagno le provochi così tanto disagio merita una riflessione. Non è necessariamente una questione di essere "bigotti" o "salutisti", ma piuttosto di valori personali e percezioni che sono completamente legittimi (ricordi sempre che, tra l'altro, si parla di una sostanza illegale!). Ognuno ha il diritto di stabilire i propri confini in una relazione.
Riguardo alla sua domanda sul perché il suo compagno voglia riprendere: le persone con una lunga storia di consumo spesso mantengono un legame psicologico con la sostanza, anche dopo averla interrotta. Questo non significa necessariamente che non sia più innamorato di lei. Potrebbe essere che stia cercando di rinegoziare i termini della relazione in un modo che senta più sostenibile per sé stesso nel lungo periodo. In tal caso andrebbero indagati i perchè.
Sulla possibilità di un consumo moderato dopo una dipendenza: la ricerca in questo campo è complessa e varia. Per alcune persone, il passaggio da un uso quotidiano a uno occasionale può essere possibile, mentre per altre rappresenta un rischio significativo di ricaduta nel pattern precedente. Ciò detto, vista la natura indubbiamente dannosa ed illecita della sostanza, non si tratta certo di fare un "bilancio", ma di trovare soluzioni migliori. Il ricorso ad uno Psichiatra potrebbe essere un'ottima idea per sostenere il suo compagno nell'usare più sostanze.
Tornando al suo disagio, esso potrebbe derivare da varie fonti:
Paura di come il consumo possa cambiare il suo compagno,
Valori personali riguardo l'uso di sostanze,
Preoccupazione per possibili conseguenze legali o di salute,
Sensazione di tradimento rispetto a un impegno preso.
Le consiglio di:
Esplorare più a fondo le radici del suo disagio, magari con l'aiuto di un professionista e Comunicare apertamente con il suo compagno sui suoi timori, usando un linguaggio non accusatorio.
Valutare insieme dei compromessi possibili o dei limiti chiari che potrebbero funzionare per entrambi, considerare se questo rappresenta un punto non negoziabile per lei.
Ricordi che in una relazione sana, entrambi i partner dovrebbero sentirsi rispettati nei propri valori fondamentali, pur riconoscendo che i compromessi sono spesso necessari. Se questa situazione continua a causarle ansia significativa, potrebbe essere utile un supporto professionale per navigare questo momento delicato.
Un cordiale saluto.
Il fatto che il consumo di cannabis da parte del suo compagno le provochi così tanto disagio merita una riflessione. Non è necessariamente una questione di essere "bigotti" o "salutisti", ma piuttosto di valori personali e percezioni che sono completamente legittimi (ricordi sempre che, tra l'altro, si parla di una sostanza illegale!). Ognuno ha il diritto di stabilire i propri confini in una relazione.
Riguardo alla sua domanda sul perché il suo compagno voglia riprendere: le persone con una lunga storia di consumo spesso mantengono un legame psicologico con la sostanza, anche dopo averla interrotta. Questo non significa necessariamente che non sia più innamorato di lei. Potrebbe essere che stia cercando di rinegoziare i termini della relazione in un modo che senta più sostenibile per sé stesso nel lungo periodo. In tal caso andrebbero indagati i perchè.
Sulla possibilità di un consumo moderato dopo una dipendenza: la ricerca in questo campo è complessa e varia. Per alcune persone, il passaggio da un uso quotidiano a uno occasionale può essere possibile, mentre per altre rappresenta un rischio significativo di ricaduta nel pattern precedente. Ciò detto, vista la natura indubbiamente dannosa ed illecita della sostanza, non si tratta certo di fare un "bilancio", ma di trovare soluzioni migliori. Il ricorso ad uno Psichiatra potrebbe essere un'ottima idea per sostenere il suo compagno nell'usare più sostanze.
Tornando al suo disagio, esso potrebbe derivare da varie fonti:
Paura di come il consumo possa cambiare il suo compagno,
Valori personali riguardo l'uso di sostanze,
Preoccupazione per possibili conseguenze legali o di salute,
Sensazione di tradimento rispetto a un impegno preso.
Le consiglio di:
Esplorare più a fondo le radici del suo disagio, magari con l'aiuto di un professionista e Comunicare apertamente con il suo compagno sui suoi timori, usando un linguaggio non accusatorio.
Valutare insieme dei compromessi possibili o dei limiti chiari che potrebbero funzionare per entrambi, considerare se questo rappresenta un punto non negoziabile per lei.
Ricordi che in una relazione sana, entrambi i partner dovrebbero sentirsi rispettati nei propri valori fondamentali, pur riconoscendo che i compromessi sono spesso necessari. Se questa situazione continua a causarle ansia significativa, potrebbe essere utile un supporto professionale per navigare questo momento delicato.
Un cordiale saluto.
Buonasera, sono la dott.ssa Linda Fusco.
E' frequente a mio avviso, all'interno di una coppia, una sensazione di disagio relativa al fatto che il partner adotti comportamenti che personalmente non condividiamo, a cui non siamo affini.
Il punto è capire, nel suo caso, a quale tipo di pensiero sta legando questo stato di allerta e cosa davvero rappresenta per lei questo argomento, che cosa realmente va ad elicitare.
Se le interessa un'analisi esterna della situazione che sta vivendo al fine di provare a gestirla in un modo che sia per lei più funzionale (ragionare su ansia e paura), sono a sua disposizione per una consulenza.
Saluti
Dott.ssa Linda Fusco
E' frequente a mio avviso, all'interno di una coppia, una sensazione di disagio relativa al fatto che il partner adotti comportamenti che personalmente non condividiamo, a cui non siamo affini.
Il punto è capire, nel suo caso, a quale tipo di pensiero sta legando questo stato di allerta e cosa davvero rappresenta per lei questo argomento, che cosa realmente va ad elicitare.
Se le interessa un'analisi esterna della situazione che sta vivendo al fine di provare a gestirla in un modo che sia per lei più funzionale (ragionare su ansia e paura), sono a sua disposizione per una consulenza.
Saluti
Dott.ssa Linda Fusco
Comprendo profondamente il suo smarrimento e la sua sofferenza di fronte a questa situazione. È del tutto naturale sentirsi confusa, ferita, preoccupata e persino "presa in giro" quando si verificano cambiamenti che mettono in discussione le basi di una relazione e le aspettative che si erano create.
Cerchiamo di analizzare insieme i vari aspetti che ha sollevato, mantenendo un approccio professionale e riflessivo.
La Ricaduta e la Natura della Dipendenza/Uso Prolungato:
Perché potrebbe essere tornata la voglia? L'uso di cannabis per 20 anni, soprattutto se quotidiano, crea un'abitudine profondamente radicata e può instaurare una dipendenza psicologica (e per alcuni anche fisica, seppur in modo diverso da altre sostanze). Anche se suo marito ha smesso "per lei" e ha sperimentato benefici, la sostanza può rimanere un meccanismo di coping (gestione dello stress, noia, socializzazione, rilassamento) difficile da sradicare completamente.
Non è necessariamente una questione di "non essere più innamorato". Le dinamiche della dipendenza o dell'uso abituale sono complesse e spesso trascendono i sentimenti per il partner. Potrebbe essere che, col tempo, il desiderio o l'associazione della cannabis a certi stati d'animo o situazioni sia riemerso. Potrebbe essere una forma di stress, una vecchia abitudine che richiama, o semplicemente la convinzione di poter gestire un uso "occasionale".
È possibile un uso "occasionale" dopo 20 anni di uso quotidiano? È una domanda complessa. Per alcune persone è possibile, ma per chi ha avuto un pattern di uso quotidiano e prolungato, il rischio di scivolare nuovamente in un uso più frequente è significativamente alto. Il concetto di "controllo" sull'uso può essere illusorio per chi ha una storia di dipendenza o uso massiccio. La "voglia" di farlo "ogni tanto" può essere l'inizio di una normalizzazione che porta a un aumento progressivo.
Il Suo Disagio e la Mancanza di Accettazione:
Perché le dà così tanto fastidio? Questa è una domanda cruciale su cui è importante che lei rifletta profondamente, magari anche con l'aiuto di un professionista. Alcune possibili piste, che lei potrà validare o meno per sé stessa:
Valori e Principi: Potrebbe andare contro i suoi valori fondamentali riguardo alla salute, allo stile di vita o a ciò che ritiene accettabile in un partner.
Paura del Cambiamento: Potrebbe temere che l'uso di cannabis cambi la personalità, le motivazioni, l'affidabilità o l'energia del suo compagno, tornando a "quella vita di prima" che lei non conosce ma che immagina o teme.
Esperienze Passate o Preconcetti: Potrebbe avere associazioni negative (personali, familiari o culturali) con l'uso di droghe.
Senso di Impotenza e Perdita di Controllo: La decisione del suo compagno la fa sentire impotente, come se una variabile esterna stesse minacciando la stabilità della relazione e i suoi piani futuri.
Salute e Benessere del Partner: Potrebbe essere genuinamente preoccupata per la sua salute a lungo termine.
Tradimento della Fiducia: Il fatto che lui avesse smesso e le avesse comunicato di stare meglio, e ora voglia ricominciare, può essere vissuto come un venir meno a una promessa implicita o esplicita, minando la fiducia. Lei ha investito emotivamente in quel cambiamento.
"Non sono bigotta e non salutista (bevo alcol e fumo sigarette) ma non ho mai fatto l'uso di droga e non voglio accettarlo nel partner." È importante riconoscere che ognuno ha i propri limiti e le proprie soglie di tolleranza, indipendentemente dalle proprie abitudini. Il fatto che lei beva alcol o fumi sigarette non invalida il suo diritto a non volere un partner che usa cannabis. Le sue sono preferenze e limiti personali legittimi.
L'Impatto sulla Relazione e sul Suo Benessere:
Sentirsi "presa in giro": Questo sentimento è comprensibile. Lei aveva creduto a un cambiamento, forse basando su di esso anche la decisione di convivere e progettare un futuro. La retromarcia del suo compagno può farla sentire ingannata rispetto alle aspettative che si erano create.
Panico e Insonnia: Sono segnali chiari di un forte stress emotivo. La situazione sta avendo un impatto significativo sul suo benessere psicofisico, ed è importante non sottovalutarlo.
Paura per il Futuro: La sua preoccupazione che lui "ricominci la vita di prima" e l'impatto che questo avrebbe sulla vostra relazione e sui vostri progetti futuri è centrale.
Cosa Può Fare Lei:
Comunicazione Aperta e Assertiva con il Suo Compagno:
Esprima i Suoi Sentimenti: Trovi un momento di calma per parlare con lui. Usi messaggi in prima persona ("Io mi sento...", "Io ho paura che...", "Per me è difficile accettare perché..."). Eviti accuse dirette ("Tu mi hai mentito", "Tu non mi ami più"), che lo metterebbero sulla difensiva.
Spieghi il Suo Punto di Vista: Chiarisca perché l'uso di cannabis da parte sua è un problema per lei, ricollegandosi alle riflessioni fatte sul "perché le dà così tanto fastidio".
Ascolti le Sue Motivazioni: Cerchi di capire, senza necessariamente giustificare, perché lui sente il bisogno o il desiderio di ricominciare. Cosa rappresenta per lui la cannabis "ogni tanto"?
Riaffermi i Suoi Limiti: È fondamentale che lei sia chiara su ciò che è disposta o non disposta ad accettare in una relazione. Se l'uso di cannabis è un "deal-breaker" per lei, deve comunicarlo, pur sapendo che questo potrebbe avere conseguenze.
Riflessione Personale Approfondita:
Definisca i Suoi "Non Negoziabili": Cosa è assolutamente imprescindibile per lei in una relazione e per il suo benessere?
Valuti l'Impatto Reale: Se lui usasse cannabis "ogni tanto" (ammesso che riesca a mantenere tale frequenza), quali sarebbero le conseguenze concrete che lei teme sulla vostra vita quotidiana e sul vostro futuro? Sono paure realistiche?
Chieda Aiuto a un Professionista per se stessa: Uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe aiutarla a:
Elaborare le sue emozioni (paura, rabbia, delusione).
Comprendere più a fondo le sue reazioni e i suoi bisogni.
Rafforzare le sue capacità assertive e di comunicazione.
Prendere decisioni più consapevoli riguardo al futuro della relazione, basate sui suoi valori e sul suo benessere.
Considerare una Terapia di Coppia:
Se entrambi siete disposti, una terapia di coppia potrebbe offrire uno spazio neutro e facilitato per affrontare questo conflitto. Un terapeuta può aiutarvi a comunicare in modo più efficace, a comprendere le reciproche prospettive e a negoziare (se possibile) un compromesso che sia accettabile per entrambi, o ad arrivare a una decisione condivisa sul futuro della relazione se un compromesso non fosse raggiungibile.
È una situazione delicata che tocca corde profonde dell'intimità, della fiducia e della visione del futuro condiviso. Si dia il permesso di sentire ciò che sente e di cercare il supporto necessario per navigare questa complessità. Lei ha il diritto di desiderare una relazione che sia allineata con i suoi valori e che la faccia sentire sicura e serena.
Cerchiamo di analizzare insieme i vari aspetti che ha sollevato, mantenendo un approccio professionale e riflessivo.
La Ricaduta e la Natura della Dipendenza/Uso Prolungato:
Perché potrebbe essere tornata la voglia? L'uso di cannabis per 20 anni, soprattutto se quotidiano, crea un'abitudine profondamente radicata e può instaurare una dipendenza psicologica (e per alcuni anche fisica, seppur in modo diverso da altre sostanze). Anche se suo marito ha smesso "per lei" e ha sperimentato benefici, la sostanza può rimanere un meccanismo di coping (gestione dello stress, noia, socializzazione, rilassamento) difficile da sradicare completamente.
Non è necessariamente una questione di "non essere più innamorato". Le dinamiche della dipendenza o dell'uso abituale sono complesse e spesso trascendono i sentimenti per il partner. Potrebbe essere che, col tempo, il desiderio o l'associazione della cannabis a certi stati d'animo o situazioni sia riemerso. Potrebbe essere una forma di stress, una vecchia abitudine che richiama, o semplicemente la convinzione di poter gestire un uso "occasionale".
È possibile un uso "occasionale" dopo 20 anni di uso quotidiano? È una domanda complessa. Per alcune persone è possibile, ma per chi ha avuto un pattern di uso quotidiano e prolungato, il rischio di scivolare nuovamente in un uso più frequente è significativamente alto. Il concetto di "controllo" sull'uso può essere illusorio per chi ha una storia di dipendenza o uso massiccio. La "voglia" di farlo "ogni tanto" può essere l'inizio di una normalizzazione che porta a un aumento progressivo.
Il Suo Disagio e la Mancanza di Accettazione:
Perché le dà così tanto fastidio? Questa è una domanda cruciale su cui è importante che lei rifletta profondamente, magari anche con l'aiuto di un professionista. Alcune possibili piste, che lei potrà validare o meno per sé stessa:
Valori e Principi: Potrebbe andare contro i suoi valori fondamentali riguardo alla salute, allo stile di vita o a ciò che ritiene accettabile in un partner.
Paura del Cambiamento: Potrebbe temere che l'uso di cannabis cambi la personalità, le motivazioni, l'affidabilità o l'energia del suo compagno, tornando a "quella vita di prima" che lei non conosce ma che immagina o teme.
Esperienze Passate o Preconcetti: Potrebbe avere associazioni negative (personali, familiari o culturali) con l'uso di droghe.
Senso di Impotenza e Perdita di Controllo: La decisione del suo compagno la fa sentire impotente, come se una variabile esterna stesse minacciando la stabilità della relazione e i suoi piani futuri.
Salute e Benessere del Partner: Potrebbe essere genuinamente preoccupata per la sua salute a lungo termine.
Tradimento della Fiducia: Il fatto che lui avesse smesso e le avesse comunicato di stare meglio, e ora voglia ricominciare, può essere vissuto come un venir meno a una promessa implicita o esplicita, minando la fiducia. Lei ha investito emotivamente in quel cambiamento.
"Non sono bigotta e non salutista (bevo alcol e fumo sigarette) ma non ho mai fatto l'uso di droga e non voglio accettarlo nel partner." È importante riconoscere che ognuno ha i propri limiti e le proprie soglie di tolleranza, indipendentemente dalle proprie abitudini. Il fatto che lei beva alcol o fumi sigarette non invalida il suo diritto a non volere un partner che usa cannabis. Le sue sono preferenze e limiti personali legittimi.
L'Impatto sulla Relazione e sul Suo Benessere:
Sentirsi "presa in giro": Questo sentimento è comprensibile. Lei aveva creduto a un cambiamento, forse basando su di esso anche la decisione di convivere e progettare un futuro. La retromarcia del suo compagno può farla sentire ingannata rispetto alle aspettative che si erano create.
Panico e Insonnia: Sono segnali chiari di un forte stress emotivo. La situazione sta avendo un impatto significativo sul suo benessere psicofisico, ed è importante non sottovalutarlo.
Paura per il Futuro: La sua preoccupazione che lui "ricominci la vita di prima" e l'impatto che questo avrebbe sulla vostra relazione e sui vostri progetti futuri è centrale.
Cosa Può Fare Lei:
Comunicazione Aperta e Assertiva con il Suo Compagno:
Esprima i Suoi Sentimenti: Trovi un momento di calma per parlare con lui. Usi messaggi in prima persona ("Io mi sento...", "Io ho paura che...", "Per me è difficile accettare perché..."). Eviti accuse dirette ("Tu mi hai mentito", "Tu non mi ami più"), che lo metterebbero sulla difensiva.
Spieghi il Suo Punto di Vista: Chiarisca perché l'uso di cannabis da parte sua è un problema per lei, ricollegandosi alle riflessioni fatte sul "perché le dà così tanto fastidio".
Ascolti le Sue Motivazioni: Cerchi di capire, senza necessariamente giustificare, perché lui sente il bisogno o il desiderio di ricominciare. Cosa rappresenta per lui la cannabis "ogni tanto"?
Riaffermi i Suoi Limiti: È fondamentale che lei sia chiara su ciò che è disposta o non disposta ad accettare in una relazione. Se l'uso di cannabis è un "deal-breaker" per lei, deve comunicarlo, pur sapendo che questo potrebbe avere conseguenze.
Riflessione Personale Approfondita:
Definisca i Suoi "Non Negoziabili": Cosa è assolutamente imprescindibile per lei in una relazione e per il suo benessere?
Valuti l'Impatto Reale: Se lui usasse cannabis "ogni tanto" (ammesso che riesca a mantenere tale frequenza), quali sarebbero le conseguenze concrete che lei teme sulla vostra vita quotidiana e sul vostro futuro? Sono paure realistiche?
Chieda Aiuto a un Professionista per se stessa: Uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe aiutarla a:
Elaborare le sue emozioni (paura, rabbia, delusione).
Comprendere più a fondo le sue reazioni e i suoi bisogni.
Rafforzare le sue capacità assertive e di comunicazione.
Prendere decisioni più consapevoli riguardo al futuro della relazione, basate sui suoi valori e sul suo benessere.
Considerare una Terapia di Coppia:
Se entrambi siete disposti, una terapia di coppia potrebbe offrire uno spazio neutro e facilitato per affrontare questo conflitto. Un terapeuta può aiutarvi a comunicare in modo più efficace, a comprendere le reciproche prospettive e a negoziare (se possibile) un compromesso che sia accettabile per entrambi, o ad arrivare a una decisione condivisa sul futuro della relazione se un compromesso non fosse raggiungibile.
È una situazione delicata che tocca corde profonde dell'intimità, della fiducia e della visione del futuro condiviso. Si dia il permesso di sentire ciò che sente e di cercare il supporto necessario per navigare questa complessità. Lei ha il diritto di desiderare una relazione che sia allineata con i suoi valori e che la faccia sentire sicura e serena.
Cara utente, grazie per la tua condivisione.
Capisco quanto sia difficile affrontare una situazione così delicata, soprattutto quando si tratta di un partner a cui tieni profondamente.
Il fatto che abbia smesso senza che tu glielo chiedessi dimostra quanto tu fossi importante per lui. Tuttavia, smettere un’abitudine consolidata da 20 anni, anche se fatto per amore, non è la stessa cosa che smettere per sé stessi. E questo fa una grande differenza. Anche se razionalmente può riconoscere di stare meglio senza cannabis, emotivamente potrebbe ancora percepirla come una valvola di sfogo o una forma di “regolazione” in certe situazioni. Se l’uso è stato prolungato e radicato, è possibile che ci siano aspetti di dipendenza psicologica o comportamentale, per cui “ogni tanto” rischia facilmente di diventare “sempre di più”. Chi ha una lunga storia con una sostanza tende a sottovalutare il rischio di ricaduta.
Ti stai chiedendo perché ti dà così tanto fastidio se fuma. È una domanda profonda, e ci sono diverse possibili risposte che potrebbero coesistere. Potrebbe essere legata alla fiducia: avevate costruito una base di relazione fondata sull’impegno, anche implicito, a lasciarsi alle spalle un certo stile di vita. Ora che lui sembra voler tornare indietro, è naturale che tu possa sentire questo come una frattura nel patto emotivo che vi univa.
Allo stesso tempo, il disagio potrebbe avere a che fare con il senso di sicurezza: forse per te la cannabis è simbolo di qualcosa che senti instabile o pericoloso a livello emotivo o relazionale. Forse la associ a chiusura, dipendenza, perdita di lucidità o distanza affettiva. Infine, potrebbe toccare i tuoi valori personali più profondi: anche se fumi sigarette o bevi alcolici, è evidente che per te esiste una differenza emotiva e simbolica tra questo e l’uso di cannabis.
Se vuoi, possiamo lavorarci insieme. Possiamo affrontare i temi legati alla fiducia di coppia, ai confini personali e alla coerenza con i tuoi valori, per aiutarti a ritrovare benessere e pace interiore, qualsiasi sarà la scelta che vorrai fare nel tuo percorso.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Sharon – Psicologa e Neuropsicologa Positiva
Capisco quanto sia difficile affrontare una situazione così delicata, soprattutto quando si tratta di un partner a cui tieni profondamente.
Il fatto che abbia smesso senza che tu glielo chiedessi dimostra quanto tu fossi importante per lui. Tuttavia, smettere un’abitudine consolidata da 20 anni, anche se fatto per amore, non è la stessa cosa che smettere per sé stessi. E questo fa una grande differenza. Anche se razionalmente può riconoscere di stare meglio senza cannabis, emotivamente potrebbe ancora percepirla come una valvola di sfogo o una forma di “regolazione” in certe situazioni. Se l’uso è stato prolungato e radicato, è possibile che ci siano aspetti di dipendenza psicologica o comportamentale, per cui “ogni tanto” rischia facilmente di diventare “sempre di più”. Chi ha una lunga storia con una sostanza tende a sottovalutare il rischio di ricaduta.
Ti stai chiedendo perché ti dà così tanto fastidio se fuma. È una domanda profonda, e ci sono diverse possibili risposte che potrebbero coesistere. Potrebbe essere legata alla fiducia: avevate costruito una base di relazione fondata sull’impegno, anche implicito, a lasciarsi alle spalle un certo stile di vita. Ora che lui sembra voler tornare indietro, è naturale che tu possa sentire questo come una frattura nel patto emotivo che vi univa.
Allo stesso tempo, il disagio potrebbe avere a che fare con il senso di sicurezza: forse per te la cannabis è simbolo di qualcosa che senti instabile o pericoloso a livello emotivo o relazionale. Forse la associ a chiusura, dipendenza, perdita di lucidità o distanza affettiva. Infine, potrebbe toccare i tuoi valori personali più profondi: anche se fumi sigarette o bevi alcolici, è evidente che per te esiste una differenza emotiva e simbolica tra questo e l’uso di cannabis.
Se vuoi, possiamo lavorarci insieme. Possiamo affrontare i temi legati alla fiducia di coppia, ai confini personali e alla coerenza con i tuoi valori, per aiutarti a ritrovare benessere e pace interiore, qualsiasi sarà la scelta che vorrai fare nel tuo percorso.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Sharon – Psicologa e Neuropsicologa Positiva
Gentile utente, scardinare un abitudine, o peggio ancora una dipendenza ,non è mai un'impresa facile, e non ha nulla a che vedere con l'amore che il suo partner prova verso di lei. Per questo tipo di situazioni è bene che il suo ragazzo, se è effettivamente motivato a farlo, consulti un collega specializzato nelle dipendenze. Comprendo che questi suoi atteggiamenti possano provocare grandi tensioni e frustrazioni in lei, come ha sottolineato. Qualora necessitasse di un consulto per affrontare queste sue preoccupazioni, si senta libera di contattarmi. Un caro saluto
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