Domande del paziente (38)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, comprendo la sua difficoltà nel cercare di dare un posto nella sua vita a questa relazione amicale, che mi pare venga vissuta in modo diverso da lei e dalla persona di cui parla. Considerato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente,
mi sembra di capire che stia vivendo una fase molto delicata del suo rapporto di coppia, in cui non si sente presa in considerazione e probabilmente avverte una “minaccia” rispetto alla possibilità...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente,
da quanto leggo, mi pare che lei abbia già in parte trovato la risposta ai suoi dubbi, quando scrive di sentirsi per la prima volta non soltanto felice, ma serena. I tempi interiori non sono...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera caro utente.
Dal suo racconto sembra che sia avvenuto un cambiamento nel suo modo di relazionarsi dopo i 20 anni. Sarebbe interessante provare a capire cosa sia accaduto in quel periodo della...
Altro
Gravidanza voluta, sposati. Da quando ho scoperto la gravidanza oscillo in continuazione fra continuare o meno. adoro la mia vita di ora, non riesco a provare gioia anche xallattamento o bambini piccoli, neanche pensando di annunciare la gravidanza...avevo fissato ivg ma annullata, dopo 1 giorno ci sto ripensando, mio marito propende per continuare ma rispetta la mia scelta, come prendere una decisione definitiva?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, deve essere un momento davvero delicato per lei.
Parlarne con qualcuno le sarà sicuramente di aiuto su come affrontare al meglio la situazione, per se stessa e per la coppia. L’arrivo di un figlio introduce un cambiamento molto importante nella vita delle persone che lo accoglieranno, le paure e i dubbi sono assolutamente comprensibili. Scrive che la gravidanza è stata voluta, quindi evidentemente una parte di lei ha il desiderio di diventare madre. Tuttavia, questo desiderio può scontrarsi con il timore di non essere pronti ad affrontare un cambiamento così importante. Sentimenti contrastanti possono essere normali, anche se questo può essere vissuto con preoccupazione, perché nell’immaginario collettivo c’è un’aura di positività intorno alla gravidanza e al futuro nascituro, che sembra non lasciare spazio ad altri vissuti, quando nella realtà alla gioia e all’entusiasmo si affiancano naturalmente sentimenti di natura opposta, che sono del tutto umani.
Se le va di parlarne sono a disposizione.
Un caro saluto
Non so come iniziare, non so se tutto questo mi farà bene o se mi porterà solo a crollare in un abisso il cui fondo non mi farà più risalire, sono tante cose in questo periodo, sono stanca, stanca di non sapere se avrò un futuro e come sarà il mio futuro, stanca di non accettarmi, stanca di non sapere affrontare nulla di tutto questo.
Sono al limite, non c’è un giorno in cui io non pensi che sparire sia l’unica soluzione.
Non so lottare, non so credere nelle cose fino in fondo, non so fare nulla, non so cosa provo la maggior parte delle volte.. sento tanto ma allo stesso tempo niente mi tocca realmente.
Voglio un amore, di quelli che ti strvolge, o forse no, forse voglio solo amore perché non ne ho mai avuto, o l’ho avuto?
Quello con mio padre era un rapporto vero? Si comportava veramente da padre con me? Me ne pentirò di non parlagli quando morirà? Che fine farò io quando l’unico modo per parlargli sarà sotto 3 metri di terra?
Perché non riesco a essere quella di prima? Perché non riesco a rialzarmi? Perché non riesco più a studiare e a concentrarmi? Non ho mai fatto il massimo e me lo riconosco ma perché ora non riesco a fare neanche quel minimo? Cosa sta succedendo? Perché non ho più il controllo del mio dolore? Perché gli sto permettendo di bloccarmi in questo loop continuo?
Perché continuo a dormire quando in realtà è l’ultima cosa che vorrei fare?
Perché continua a farmi domande a cui non avrò risposte?
Perché continua a venirmi in mente il suicidio? Perché non riesco a vedere un futuro per me?
Perché non ho un hobby?
Pecche non so cosa mi piace?
mi piace tutto o non mi piace nulla?
Perche penso a aron ma solo se nello stesso pensiero c’è Emanuele?
La storia di Simone che significa?
Perché ogni menzogna che mi racconto poi finisco per reagire come se fosse vera.
Perché quando provo a esternare cosa penso non faccio altro che farmi domande senza darmi risposte a esse?
Perché lo sto facendo adesso?
Che colpa ne ho io?
Che senso ha la mia vita adesso?
Sono stanca di dormire e svegliarmi l’indomani e sentirmi come adesso. Ma dormire è l’unico modo per non sentire il caos che provo adesso
Lo provo sempre in realtà
Che lezione devo imparare ancora?
Perché l’amore non arriva?
Cosa devo capire prima che arrivi?
È questo no?
Il motivo.
Devo imparare ad amare prima di amare realmente se no finisco per ferire le persone
E chi pensa a me?
Tutte le volte che mi hanno ferito, che mi hanno usato.
Non ho più voglia
Tutto questo male
Mi porta solo più confusione
E scriverlo è stato peggio
Mi sta ricordando tutte le cose brutte che provo e continuerò a provare perché non cambierò
Sono questa da anni
Sento che non cambierò. Grazie per qualunque punto di vista riusciate a fornirmi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, da quanto scrive si avverte tutta la sofferenza e la stanchezza di questo momento così delicato e intimo. Le molte domande che pone hanno un peso notevole, e ognuna meriterebbe una riflessione e uno spazio protetto in cui poterne parlare apertamente, nel pieno rispetto dei suoi sentimenti.
La invito a chiedere il sostegno di un professionista, che possa accompagnarla in questa fase della sua vita in cui emerge il bisogno profondo di affidarsi e di essere meno sola in questo “caos”. E’ molto doloroso attraversare l’incertezza e il senso di smarrimento, ma tenga a mente che è proprio dal caos che ha origine la creatività e la vita.
Mi contatti se le va di parlarne.
Un caro saluto
Salve , ho un grosso problema (per me ovviamente). Da qualche giorno a questa parte all’improvviso sento di provare qualcosa in più per il mio migliore amico, siamo amici da quasi 10 anni circa, appena conosciuto lo vedevo in maniera diversa, forse mi piaceva ma poi questa cosa subito è cambiata perché lui si era lasciato da poco dopo una lunga storia io anche in quel momento ho avuto dei problemi abbastanza seri con il ragazzo con cui stavo a quel tempo e quindi siamo diventati molto amici lui mi è sempre stato vicino. Lui ha iniziato a divertirsi e andare a letto con tante ragazze perché voleva dimenticare la sua storia e stare bene, nel frattempo io mi sono fidanzata , lui ha iniziato una frequentazione con una ragazza che tutt’oggi sta con lui. Lui è sempre stato presente nella mia vita, magari capitava che non lo sentivo per settimane e poi stavamo ore al telefono per parlare oppure passava a trovarmi a lavoro ,fatto sta che non ci siamo mai staccati . Poi io mi sono lasciata dopo 3 anni e lui mi é stato vicinissimo , ci sentivamo tutti i giorni . É capitato in questi anni che ci siamo baciati e siamo andati a letto insieme , l’anno scorso é venuto a dormire a casa mia perché i miei non c’erano e mi ha tenuta stretta tutta la notte, nonostante ci fosse sempre questa sua fidanzata ma che lui in realtà ha voluto tenere solo perché dopo anni che andavano a letto insieme era arrivato il momento di fare un passo in più ma che non avrebbe dovuto fare a mio parere perché comunque lui l’ha tradita sia con me e anche in altre situazioni. Ad oggi la situazione è questa: lui convive con questa ragazza ma vuole andare via da quella casa ma non ha il coraggio di chiudere quella porta e farla soffrire ma lui sa che è l’unica cosa giusta da fare. Io ultimamente ho smesso di prendere un contraccettivo e avevo gli ormoni a palla allora mi è venuta di fare l’amore con lui e gliel’ho fatto capire, lui ovviamente ha detto subito vediamoci ma poi tra una cosa e l’altra non siamo riusciti e al momento non ne abbiamo più parlato, però in tutto ciò in questi anni lui mi ha sempre chiamata tutti giorni , appena esce da lavoro lui mi chiama , non credo sia normale avendo una fidanzata lui vuole sempre sapere tutto di me. Però io da qualche giorno a questa parte mi sento strana ed è come se mi stessi svegliando da un sonno, forse provo qualcosa per lui, ma poi penso che per come è fatto non potrei mai stare con lui, c’è chi pensa che lui sia innamorato di me ma che non ha il coraggio di dirlo, io quando sento questa cosa rido perché penso a tutte le cavolate che mi racconta e che fa con altre ragazze quindi penso che sia impossibile che sia innamorato di me. Ora io spero che sia solo un momento questo per me e che mi passi , anche perché non voglio perderlo, però mi chiedo come può essere che da un momento all’altro mi sta succedendo questa cosa??? Io ero convinta che lui non piacesse come fidanzato. C’è una mia amica che mi dice sempre fatela finita e sposatevi e basta perché è evidente che lui sia innamorato di te e anche gli estranei spesso mi hanno chiesto perché evidentemente hanno notato dall’esterno qualcosa di più ma io ci ho sempre riso su perché per me era impensabile dicevo con affetto ovviamente ma che è uno particolare figurati, ma lui obiettivamente è una presenza costante nella mia vita sempre . Che faccio ? Che mi succede?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, grazie per la condivisione di quanto sta vivendo in questo momento e per essersi aperta in modo spontaneo rispetto a un vissuto interiore così personale. Da quanto scrive sembrerebbe che entrambi rappresentiate un punto di riferimento molto saldo nella vita dell’altro e comprendo lo smarrimento di fronte al dubbio che il rapporto possa modificarsi. Allo stesso tempo non bisogna escludere che qualcosa possa essere cambiato dentro di lei, perché i sentimenti sono mutevoli e il cambiamento è insito nella natura umana. Sicuramente quanto percepito dagli altri può essere oggetto di riflessione, rispetto al vostro rapporto, ma mi interrogherei più su cosa lei davvero desidera per sé in questo momento della sua vita e dal rapporto con il suo amico.
Se volesse parlarne, sono a disposizione.
Un caro saluto
Buonasera dottore, le volevo parlare di una cosa: questo mese ho iniziato ad allenarmi ,nella mia camera, tramite un app e da quando mi alleno mi fisso molto. Se mangio qualcosa fuori dal solito mi sembra di aver rovinato tutto, mi parte l’ansia e mi chiedo se sto sbagliando tutto, se vanifico l’allenamento. Inoltre, quando mangio dolci mi viene la nausea. Questi pensieri sul cibo e sull’allenamento mi vengono ogni giorno e mi pesano. Non so se è normale o se mi sto fissando troppo. Mi date un parere? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente, dal suo racconto emerge una preoccupazione relativa al rapporto col suo corpo, che sarebbe utile esplorare per comprenderne meglio le motivazioni. Sarebbe interessante approfondire cosa accadeva nella sua vita un mese fa, quando ha iniziato ad allenarsi, da quanto riferisce.
Resto a disposizione, qualora decidesse di parlarne.
Un caro saluto
Salve, sto attraversando un periodo molto complicato con il mio compagno io ho quasi 36 anni lui quasi 33
Il problema è che tra
Me e lui c’è un grosso ostacolo il suo lavoro
Fa il cuoco ma ora si è preso come responsabile troppe responsabilità troppe pressioni e mancanza di presenza con me nella sua relazione,io non lo vedo quasi mai parla sempre di lavoro secondo me ha una dipendenza di lavoro pensa troppo a soldi lavoro anche con me pensa sempre al lavoro non si svaga mai io sinceramente sto davvero male negli ultimi mesi ho iniziato a essere nervosa piangere non avere appetito non ho fame in 4 mesi ho perso 8 chili …. Io gliel’ho parlato ma lui mi dice non può fare altrimenti perché è responsabile ed ha più impegni e impicci … lui l’anno scorso mi fece capire che sarebbe andata bene la nostra relazione che ci sarebbe stato ma non c è più presenza solo una volta a settimana se non cambiano un po’ le cose…. Io non ce la fo più …. Lui mi dice son periodi ma sti periodi son mesi non giorni…. Ma poi anche quando è con me lo chiamano sempre al telefono per problemi mi lascia sola ha da chattare col telefono É davvero diventata pesante la cosa…. Ma la cosa più assurda che quel giorno che stiamo insieme non prende mai iniziative di nulla dice É sempre stanco morto massimo due volte al mese mi porta a mangiare fuori e basta…. Io sono molto confusa non so cosa fare ho bisogno di un consiglio grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente,
da quanto riferisce, mi sembra che la sua richiesta di presenza dell’altro venga quasi completamente disattesa. La invito a interrogarsi su cosa lei si aspetta da un rapporto di coppia e da un compagno. L’ostacolo potrebbe essere non tanto il lavoro di lui, quanto il vostro modo individuale di intendere la relazione che potrebbe essere molto distante da quello dell’altro.
Se volesse parlarne, sono disponibile, anche online.
Un caro saluto
Buongiorno sono in una relazione da oltre 20 anni tra fidanzamento, convivenza e matrimonio con la nascita di un figlio ormai grande...la nostra storia è come quella di tanti, alti e bassi, caratterizzata ad intermittenza da assenze più o meno lunghe (fino a oltre 4 anni) di intimità e quasi totale assenza di dialogo, ma andiamo avanti...
Tempo addietro scopro dalle sue ricerche Google che ha guardato molto materiale su come riconoscere l'interesse di una donna, cose da dire ad una donna, segnali per capire se piaci ad una donna...ci sono state ricerche per regali da fare ad una collega di lavoro, ci sono state molte ricerche su alberghi e motel nella città vicino alla nostra, quello che mi ha scioccato sono molte informazioni prese su vari tipi di preservativi che noi non usiamo da almeno un decennio...(Alla mia richiesta di chiarimento mi è stato detto fossero per un collega, il regalo e l' albergo mentre sulle altre ricerche dice che c' è stato un momento in cui pensava che una collega stesse flirtando con lui e voleva capire e poi si sono chiariti) Ora io ovviamente non gli credo, anche soprattutto dopo aver trovato una chat nascosta da impronta digitale, chat che mi ha fatto leggere e fino a quel punto assolutamente innocua a meno che non siano stati cancellati dei messaggi...ma se innocua perché nascondere?????
Pochi giorni dopo aver effettuato le ricerche per gli alberghi e motel mi dice che probabilmente faranno una cena tra colleghi proprio in quella città...
Non sono più riuscita a trattenermi e ho detto che sapevo di tutte le sue ricerche e ha liquidato tutto appunto come ho spiegato poco sopra, che alcune erano ricerche per un collega e altre per potersi chiarire con questa donna presumibilmente interessata a lui ... ripeto io non riesco a credergli, non mi ha tradita e di questo sono certa, se non cose di poco conto, ma quello che mi fa male è pensare che stesse pianificando di poterlo fare, che l' interesse non fosse di una donna verso di lui ma di lui verso questa donna che poi alla fine deve avergli dato il benservito...oppure tutto non è andato avanti perché io ho scoperto....ora io vorrei superare questa cosa, mi sento una pazza a volte per dare così tanto peso a qualcosa che poi in fine non è successo ma più ci penso più lo sento comunque un tradimento...in cosa sbaglio? Riuscirò mai a superare? Ci sono molti altri dettagli meno importanti in questa storia che però sommati al tutto mi fanno sentire ancora più male, lui mi fa sentire spesso sbagliata, sottolineando talvolta dei miei comportamenti io non so che fare, non vorrei buttare alle ortiche una storia che comunque fa parte di me da più di metà della mia vita, ma con questo logorio sento di non poter andare avanti per molto, ho bisogno di superare questa cosa, sarà possibile con una persona che non comunica ed evita l'argomento?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, comprendo il disagio legato ai dubbi sulla sua relazione e posso immaginare che in questo momento stia sperimentando una caduta della fiducia nel rapporto e in suo marito. Indubbiamente le scoperte di cui riferisce devono aver destato in lei mille domande, al punto da portarla a chiedere chiarimenti, perché non è riuscita più a trattenersi, come scrive. E’ comprensibile e molto umano sentirsi traditi e chiedere spiegazioni di fronte a un comportamento che ci delude e ci ferisce, soprattutto se questo comportamento viene messo in atto dal compagno di una vita. Tuttavia, in questo momento sarebbe utile soffermarsi su alcuni elementi di cui lei riferisce e che possono incidere non poco in una relazione di coppia: la quasi totale assenza di dialogo e il fatto che, citando le sue parole “lui mi fa sentire spesso sbagliata”. Di non minore importanza la domanda con cui chiude la sua richiesta. Al di là di questo accadimento, doloroso senza dubbio, questo rapporto la soddisfa? Cosa vuol dire per lei “andiamo avanti”? Il rapporto continua per scelta o perché, riprendendo le sue parole, questa “ storia comunque fa parte di me da più di metà della mia vita”?
Se le va di parlarne sono a disposizione, anche online.
Un caro saluto
Buongiorno dottori. Vi scrivo per richiedere un parere su un evento che mi ha confusa recentemente. Ho 23 anni, sto passando un periodo in cui mi sto preparando per la laurea e successivamente già per cercare lavoro. Sono una che ha bisogno di farsi piani per ogni minima cosa perché altrimenti sento di non avere controllo. Recentemente, è successa una cosa strana, praticamente vi dico già che io sono attratta sia da ragazzi che da ragazze, lo so da 7 anni e non è assolutamente un problema per me, lo accetto e lo vivo come una verità dentro me, anche se preferirei innamorarmi di un uomo perché vorrei avere dei figli e sinceramente preferirei averli nella situazione più classica possibile. Vi dico questo perché è da mesi che so dell’esistenza di una determinata ragazza di circa la mia età, non ci conosciamo davvero, ma è capitato di guardarla da lontano, vederla interagire con i suoi amici e cose così. Appunto per mesi la mia percezione verso di lei è stata neutro-positiva, la trovo bella, solare e simpatica, e sembra anche genuina. L’altra notte però, mi è capitato a caso di fare un sogno in cui lei mi abbracciava, e io sentivo conforto in quell’abbraccio, e mi sentivo come se fossi cotta di lei, soprattutto perché dopo sempre nel sogno siamo sedute in un tavolo vicine e parliamo, ma poi un ragazzo attira la sua attenzione e inizia a parlare con lei, a quel punto sento una sensazione di gelosia, che ricordo ancora ora, e che quando il sogno è finito ho sentito letteralmente la sua mancanza, mi è dispiaciuto che fosse un sogno, dove forse eravamo amiche o comunque avevamo un legame. Ho continuato la mia vita normalmente, ma da quel giorno ogni volta che la vedo sento un’attrazione travolgente. Dire che mi sento attratta da lei fisicamente sarebbe riduttivo, perché non è che io sento attrazione per lei perché mi piace il suo corpo o la trovo “sexy” seppur sia bella, ma sento una sorta di desiderio verso di lei, in generale. È come se io amassi lei, non il suo corpo, ma lei. Infatti, la cosa che più mi accende è il pensiero di baciarla, e se devo essere sincera la bacerei anche molto appassionatamente, cosa molto strana per me, perché io non sento praticamente mai così tanta attrazione per qualcuno per cui non ho nemmeno sentimenti di cotta come minimo, cosa che quando c’è la sento in modo molto più intenso e euforico di qualsiasi attrazione fisica, cosa che appunto come ho detto con lei tecnicamente non c’è stata. Eppure sento un desiderio per lei così forte e anche di lasciarmi andare e perdere il controllo con lei che onestamente mi confonde, non capisco cosa sia successo, ma è tutto nato da quel sogno. Sottolineo che non ci siamo mai nemmeno sfiorate né guardate. Inoltre, voglio precisare che io sono sempre stata più aperta emotivamente nei confronti delle ragazze non per scelta ma per istinto, perché sono molto intuitiva e sento quasi sempre le intenzioni delle persone, e quando ho rapporti con i ragazzi non sento mai quella sincerità e purezza di intenzioni che io tanto amo e che con le ragazze sento di più. I maschi purtroppo soprattutto alla mia età spesso cercano altro, mentre io cerco una grande integrità, maturità, presenza, passione e connessione, cosa che non riesco mai ad associare ai maschi, anche perché o sono sempre con quel fondo di voglia di competizione e arroganza/ricerca di sesso che si percepisce da miglia, oppure sono troppo remissivi e dolci, cosa che purtroppo se eccessiva non mi accende negli uomini, perché anche se la dolcezza è fondamentale per me, io vorrei una via di mezzo fra ragazzo che sa essere forte e farmi sentire protetta ma allo stesso tempo saper essere dolce senza vergognarsene, con un cuore pieno di valori e un vero rispetto non solo per me ma per tutti. Quindi è una cosa rara, e istintivamente connetto meglio con le ragazze, infatti non ho mai avuto cotte emotive per maschi, se non alle elementari per un compagno, quando però appunto quella purezza di intenzioni era ancora presente e non “inquinata” dal testosterone, che a quanto pare li fa andare fuori di testa non lo so, peccato che il testosterone che molti di loro usano spesso per dominare o sentirsi migliore dovrebbe servire a proteggere e non a schiacciare, ma ci vuole un’alta maturità per integrarlo e lo capisco. Però appunto per questo connetto meglio con le ragazze oggi, e collegandomi con il sogno che ho fatto verso quella ragazza, perché secondo voi è esplosa questa attrazione così forte? Secondo voi cosa dovrei fare? Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete per rispondermi, accetto ogni visione e consiglio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, sarebbe interessante un lavoro sulle immagini oniriche, che mi pare siano un po’ il fulcro della confusione di cui riferisce. Spesso i sogni ci portano contenuti di cui non siamo ancora consapevoli, ma che iniziano ad affacciarsi alla nostra coscienza in condizioni protette, sotto forma di sogno appunto. All’inizio scrive che ha bisogno di costruire piani nella sua vita, così da poter avere il controllo su tutto. Dal sogno emerge, come lei stessa afferma, il desiderio di lasciarsi andare e perdere il controllo. Al di là di questa ragazza, che può essere in parte riferibile alla persona reale, si potrebbe pensare a qualche aspetto di lei che inizia a emergere e che la invita ad una maggiore libertà nell’azione, a un lasciarsi andare appunto.
Se le va di parlarne, sono a disposizione. Nel mio lavoro i sogni e le immagini rappresentano uno strumento importante di comprensione dell’individuo e della complessità umana, nonché di guida e orientamento per la coscienza.
Un caro saluto
Buonasera Cari Dottori, Vi scrivo per chiederVi pareri..sto seguendo un corso per la seconda volta perché non mi sentivo pronta per l'esame..ma il professore quando fa domande riguardanti gli argomenti di lezione, le mie risposte seppur giuste è come se non andassero mai bene perché il professore dice "non sei stata precisa" oppure "non devi essere troppo precisa", altra volta "ho capito, ma quale è il perché?" . Ieri, ho sbagliato una risposta e lui ha detto"non dovete rispondere a caso " "voi non vi chiarite i dubbi"in realtà mi sono sentita offesa anche se ha parlato al plurale.. quando rispondo è perché ho delle conoscenze di altri esami , non parlo per aprire bocca ma non ho potuto difendermi, replicare, fargli capire che non è come pensa lui..non mi ha mai detto brava come mi è stato detto da alcuni altri docenti eppure l'anno scorso ad un convegno mi ha salutata dicendomi che avevo fatto bene a partecipare ..non capisco questo cambiamento di comportamento..mi sento svalutata..già di mio ho una bassa autostima, sono sensibile, introversa, timida ed il fatto di rispondere alle lezioni mi ha sempre aiutato, mi dà più forza, stimolo anche se prima di rispondere sento il cuore che batte, a volte tremo, imbarazzo..però con questo professore mi sembra di non essere compresa, a volte è come se io dicessi "A" e lui "B".. Grazie per i vostri consigli. Buona Serata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, da quanto scrive sembra sia molto frustrante per lei la comunicazione con questo professore. Sarebbe utile chiedersi come mai per lei sia così importante essere riconosciuta da questa figura. Le capita solo con lui o anche con altri?
E nelle sue relazioni, al di là del contesto universitario e del rapporto, per natura asimmetrico, tra professore e studente, come vive la comunicazione con l’altro?
E’ importante sentirsi riconosciuti, quanto riconoscersi.
Se le va di parlarne, mi contatti per un colloquio.
Un caro saluto
Ho appena terminato una relazione con una ragazza di 26 anni, di cui sono innamorato perso. (Io ne ho 12 in più )
Ed a suo dire anche lei, 3 settimane fa abbiamo prenotato le ferie estive insieme, la settimana scorsa mi ha presentato tutti i suoi parenti, e due settimane fa mi lasciava bigliettini per casa dicendomi che mi ama, che mi scieglierebbe ogni giorno, che nei momenti bui sono la sua luce e che sono il suo tutto eccetera.
Ora, a distanza di una settimana mi dice che il sentimento è cambiato, che non sa più quello che vuole, che prima era sicura di volere una famiglia, ora no. Che vuole stare sola, che non è mai stata sola in vita sua, e che ha bisogno di tempo per sé!
Da un giorno all’altro, senza spiegazioni, senza litigate, dalla mattina alla sera.
Non riesco a darmi spiegazioni
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente, immagino quanto sia difficile e disorientante per lei questo periodo.
Magari la sua compagna sta vivendo un momento di crisi, che potrebbe essere sopraggiunto per via dell’intensità del vostro rapporto e della velocità con cui tutto si è svolto, mi pare di capire. Spesso vivere emozioni intense ci mette di fronte a qualcosa di troppo grande da sostenere, anche quando si tratta di emozioni positive. Il cambiamento spaventa. La paura è la controparte della spinta vitale. A volte serve solo un po’ di tempo, non solo cronologico, quanto psichico, per mettere insieme le due facce della medaglia e trovare un nuovo equilibrio. Provate a parlarne con calma, restando sul presente. Provi a chiederle cosa la spaventa e in che modo potreste eventualmente procedere senza avvertire il peso delle aspettative, di cui forse un po’ si è caricato il rapporto.
Se c’è la voglia di stare insieme, non bisogna per forza affrettare alcune tappe.
Un caro saluto
Figlia quasi 16 enne, mai avuto dubbi sul suo orientamento sessuale, almeno così sembrava. Ha sempre avuto interesse per i maschi, coetanei. Da un po' di tempo è "attaccata" ad un'amica, a cui anche io voglio bene, che è lesbica. Mia figlia dice di essere innamorata di lei. La cosa mi ha spiazzato. Parto dal presupposto che non giudico e sono favorevole a tutte le forme di amore, ma dico che mi ha spiazzato perché non avrei mai sospettato una cosa del genere non avendo mai visto atteggiamenti che potessero farlo pensare. Secondo voi, è possibile che sia infatuazione? Non so come spiegarmi meglio. Le ragazze stanno sempre insieme, ogni cosa che fanno se lo comunicano telefonicamente. Ho il sospetto che mia figlia sia confusa tra affetto amichevole e amore. La mia è una ragazza che, se vuole bene a qualcuno, si focalizza solo su quella persona. Faccio una domanda che può sembrare cattiva e cruda, ma non lo è.
L'essere lesbica, le è scaturita stando sempre a contatto con l'amica? Perché so che i gay, comunque, sanno già da sempre dentro di sé cosa gli piace e cosa no. Ho parlato con lei a cuore aperto dicendo che a me importa solo della sua felicità. Non la giudico e sa che da parte mia c'è sempre il massimo sostegno.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, grazie per questa intima condivisione. Ha fatto bene a parlare a cuore aperto a sua figlia, mi sembra molto importante che lei percepisca il suo sostegno. A 16 anni si è in piena adolescenza e ci si scopre continuamente, rispetto al proprio corpo che cambia, ma anche rispetto a tutta una serie di compiti evolutivi che l’individuo si trova a fronteggiare nella transizione verso l’età adulta. E’ possibile che ci sia ancora confusione in sua figlia proprio perché alla sua età tutto è in divenire e in via di definizione. Cosa la preoccupa? E’ comprensibile che si senta spiazzata, in parte potrebbe esserlo anche sua figlia. Resti connessa col suo sentire e aperta a più possibilità. Sono certa che col suo sostegno la ragazza imparerà a conoscere se stessa più chiaramente e con i suoi tempi. Se volesse parlarne di più, resto a disposizione.
Un caro saluto
Buongiorno, avrei bisogno di capire come poter aiutare mio marito e mia suocera nel loro rapporto. Mia suocera è l'esempio perfetto della sindrome della sorella maggiore, ovvero ha una sorella di 14 anni piu giovane di cui si è sempre presa cura fin dall'infanzia, l'ha aiutata in tutto, sia nel ruolo di madre (ha 3 figli di cui 2 gemelli e mia suocera aveva a suo tempo preso aspettativa al lavoro per aiutarla a crescerli nonostante fosse adulta, sposata e avesse ancora i nonni a disposizione) sia nel lavoro (è una pittrice/artista... la aiuta negli allestimenti e in tutti gli eventi che deve fare). Questa donna purtroppo è cresciuta appunto come "piccola di casa" aiutata in tutto e per tutto in ogni cosa, il problema è che tutt ora all alba dei 50 anni ritiene ancora "dovuto" che lei la assecondi in ogni cosa e mia suocera corre non appena lei chiama anche perchè nel corso degli anni ha spesso avuto momenti di "depressione" che usava assolutamente come ricatto quando le attenzioni non erano su di lei... il problema è che questo rapporto malsano sta logorando il rapporto con il figlio "vero" che è mio marito che non tollera più questa situazione e si sente "non visto"... lei ha sempre mille problemi, si è separata, ha problemi economici, una figlia soffre anche lei di depressione e mia suocera si carica di tutti questi problemi e giustamente è esausta e agitata... lui ha chiesto alla zia di alleggerire la situazione per sua madre e la risposta è stata che "è l'unica famiglia che ha"... lei non riesce a distinguere figlio e sorella e li equipara... è questo fa impazzire mio marito... a me spiace perchè è una brava nonna e una buona persona ma è completamente annullata per gli altri e rischia di perdere il figlio completamente e non so come posso aiutarli a parlarsi e aiutare lei a "lasciare andare" la sorella che sinceramente credo si sia un po' "accomodata" in questa situazione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, grazie per questa condivisione. E’ molto ammirevole la sua capacità di analizzare una situazione familiare che si presenta tanto complessa quanto delicata. Si evince la preoccupazione per sua suocera, ma soprattutto per suo marito, che, purtroppo “non si sente visto” da sua madre, come lei scrive. Tuttavia, nonostante le sue buone intenzioni, non può farsi carico lei di modificare una situazione che coinvolge diverse figure, legate tra loro da rapporti che si sono strutturati in un certo modo nel tempo, soprattutto perché, da quanto sembra, queste persone sembrano inconsapevoli di una sofferenza che lei invece vede benissimo. Potrebbe sostenere suo marito ad accogliere le scelte di sua madre, pur non condividendole, e a trovare un modo suo, che sia il più utile per lui, di gestire la relazione con lei. Possiamo intervenire su noi stessi, ma non possiamo cambiare gli altri e tantomeno accompagnare un cambiamento, se non c’è volontà di cambiare. Se suo marito ne sentisse il bisogno, il modo in cui lei potrebbe aiutarlo è consigliargli di chiedere un consulto psicologico per aprire uno spazio personale di riflessione, che sia di sostegno, per lui, per elaborare il vissuto legato a questa situazione.
Un caro saluto
Sono una ragazza di 28 anni, studentessa fuori corso all'università e sto cercando lavoro (che non riesco a trovare). Mi sento emotivamente/mentalmente distrutta, ho problemi in famiglia, soprattutto con mio padre non vado per niente d'accordo, mi giudica su ogni cosa che faccio e che dico, specialmente sulla questione del cibo e sull'università, tanto che mi sono state dette frasi molto pesanti come ad esempio il fatto che sono un fallimento e che con me ha fallito e questo mi ha destabilizzato tanto, mi sento la pecora nera della famiglia poiché vengono fatti paragoni tra me e mio fratello e non mi sono mai sentita all'altezza proprio per questa differenza che viene fatta; mio fratello prova a difendermi ma con scarsi risultati, tanto che mio padre per ripicca usa il silenzio punitivo e ancora oggi è una settimana che non ci parliamo.
Inoltre ho subìto dei lutti ravvicinati che mi hanno portato a chiudermi molto in me stessa, soffro d'ansia e panico costante, e non riesco a gestire il tutto.
Provo costantemente una sensazione di vuoto e malessere dentro, non so cosa fare, mi sento inutile, non so come andare avanti, mi sento proprio impotente...
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, grazie per questa intima condivisione. Da quanto racconta, sarebbe utile rivolgersi a uno psicologo per avere un sostegno in questa fase particolare di disorientamento. La situazione che descrive merita attenzione e non può essere affrontata in una breve risposta. Se volesse parlarne sono a disposizione.
D’altra parte immagino possa essere difficile sostenere una spesa in questo momento, in cui è senza lavoro. Potrebbe informarsi se la sua università è provvista di uno sportello di ascolto a cui potersi rivolgere o contattare una ASL territoriale e chiedere un primo colloquio.
Un caro saluto
Salve, sono un uomo di 41 anni e da 13 anni sto con una donna di 10 anni più piccola. Abbiamo litigato di rado e per anni tutto è andato bene, ma negli ultimi 4 anni tra di noi è cambiato molto il rapporto, cosa che lei non pensa sia avvenuta. Ogni mia proposta di fare qualcosa insieme è sistematicamente rifiutata, lei esce poco di casa, non si cura come prima, e non ha obiettivi nella vita. Avevano deciso di andare a vivere insieme, ma sua mamma ha accusato un malore, e da quel giorno tutto si è fermato. Io sto male, oltretutto la vita sessuale da 4 anni è quasi assente, mi sento inutile e parlare con lei non serve a nulla. Non chiedo che cambi completamente, ma talvolta un compromesso non farebbe male. Sto pensando di lasciarla ma ho paura di un futuro da solo, non so più che fare.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente, immagino sia per lei un momento molto delicato questo.
Mi pare di capire che da qualche anno stiate vivendo il rapporto di coppia in modo diverso lei e la sua compagna. Dal racconto sembrerebbe che la questione sia stata affrontata, ma che la sua compagna non viva il cambiamento come lo sta vivendo lei.
Sarebbe utile approfondire le aspettative su questo rapporto e anche la sua idea di restare solo. Cosa accadrebbe se decidesse di lasciare la sua compagna? Che vorrebbe dire restare solo? La condizione di cui parla ora sembra in qualche modo richiamare già un vissuto di solitudine.
Se le va di parlarne sono a disposizione.
Un caro saluto
Buongiorno, non so se questo sia il luogo giusto per avere una risposta, intanto ringrazio per la disponibilità.
Un anno fa sono stata operata di tumore alla gamba, al momento porto un tutore poiché ho perso la sensibilità al piede.
Mio marito ha alternato momenti un cui mi è stato vicino a momenti di freddezza e nervosismo, anche quando sono tornata a casa dopo 2 mesi di ospedale.
Non abbiamo rapporti completi da quasi 2 anni e lui mi ripete che non se la sente per ora per la mia gamba e perché dice di non essere in forma.
A me sembra strano tutto ciò, nel senso cbe potevo capire un anno fa ma ora non capisco perché non cerchi un momento per noi.
Avrei bisogno di un vostro parere grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, grazie per questa intima condivisione.
Ha provato a parlare apertamente con suo marito? Rispetto a cosa desidererebbe lei?Avete avuto modo di parlare a cuore aperto l’uno all’altra di quali sono stati i vostri sentimenti in tutto questo periodo? Potrebbe essere utile parlarne come coppia con un professionista, qualora non riusciste da soli ad affrontare la questione. A volte è più facile aprirsi di fronte ad un terzo neutro, che possa ascoltare entrambi i punti di vista, soprattutto in situazioni delicate dove interviene un elemento esterno, non controllabile, come una condizione di malattia, che può suscitare vissuti di disagio, paura della perdita e senso di impotenza e inadeguatezza.
Un caro saluto
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