Domande del paziente (55)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, avere un umore instabile essendo da poco diventata mamma e dovendo affrontare questa fase complessa, seppur bella, è comprensibile. Forse potrebbe rivolgersi al consultorio famigliare vicino... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, Le chiederei perchè sente il desiderio di riavvicinarsi a qualcuno che la porta a sentirsi respinta...


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, credo che quello che sia importante tenere in considerazione sia il suo percepito perché in quello risiede poi la sofferenza che sta provando. Non ritengo utile prendere posizioni rispetto... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buonasera, dalle use parole mi sembra emerga la frustrazione per una situazione che non trova evoluzione. Credo lei abbia fatto una buona proposta rispetto all'avvio di un percorso di coppia ma non è stato... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno le chiederei di capire meglio cosa intende per distacco. Per comprendere meglio credo sarebbe opportuno approfondire questa sua percezione : da dove deriva, quale è la vostra storia di coppia... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buonasera, cerco di immaginare quelle che possono essere le emozioni che in questo momento si avvicendano in lei che saranno anche contrastanti e ambivalenti. Mi ha molto colpito però la sua capacità generativa... Altro


    Domande su colloquio psicologico

    Salve io sono un uomo di 42 anni 2 mesi fa ho fatto venire qui da me una ragazza ucraina e sua figlia.
    Adesso ho un serio problema lei è diventata sempre più arrabbiata con me perché dice che io sono un leone nei suoi confronti e non si fida di nessuno neanche dei medici qui nella mia città Alessandria.
    In questo momento stiamo affrontando una settimana difficile perché abbiamo scoperto che lei è incinta e ha voluto interrompere la gravidanza ieri ha preso la prima pillola ed oggi ha avuto un attacco di rabbia nei miei confronti dicendomi che sono uno stupido un leone che con me nessuno sarà mai felice....io non le ho mai fatto mancare niente ma è da molti giorni che non parliamo più stiamo in silenzio tutto il giorno gli unici momenti che parliamo è quando lei ha questi attacchi di rabbia ...ieri si è arrabbiata perché le ho chiesto come si sentiva fisicamente dopo aver preso la prima pastiglia...
    Vi prego aiutatemi a capire come comportarmi e come aiutarla

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, con le informazioni a disposizione fatico a fare ipotesi legate al funzionamento sia della ragazza sia della dinamica di coppia. Avrei bisogno di comprendere la storia, come è nata la decisioni di vivere insieme ecc... Gli eventi che però coinvolgono il popolo Ucraino sono certamente noti e credo che migrare in un altro Paese quando il tuo è in guerra sia qualcosa di terribile emotivamente: non sai cosa accadrà a chi resta là, alla tua casa. ai tuoi amici, ecc...Inoltre, larecente interruzione di gravidanza, per quanto scelta, credo sia un ulteriore aggravio alla situazione.
    Credo che possa esservi utile trovare un momento tranquillo, magari concordato, nel quale confrontarvi con calma su questi temi: cosa si prova in questo momento, la complessità del comunicare, le aspettative di ognuno di voi. Confrontarsi e non bloccare il flusso comunicativo è importante per evitare che ognuno si irrigidisca nel suo silenzio provando rabbia, rancore e impotenza.


    Salve dottori vi vorrei porre una domanda ma quando una persona è normale e quando no? Quando una cosa è normale e quando è patologica ? Mi spiego meglio io ad esempio sono molto sereno della mia vita affronto anche le difficoltà che mi presentono con molta calma e serenità , ad esempio anche con la memoria io credo di avere una buona memoria mi ricordo molte cose anche sé altre e me li dimentico volevo sapere quando è normale e quando è patologico , e in ultimo io leggo molti forum di psicologia ma ancora non sono mai andato da un professionista a volte mi confronto con un amico psicologo ma molto informale so che un professionista è molto d aiuto ma io non è ho mai sentito la necessità questo è un errore ? Dovrei andare ogni volta da un professionista per qualsiasi minimo dubbio? Perché io li risolvo le cose ma non è un metodo che forse usate voi professionisti grazie per un vostro chiarimento

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buon pomeriggio, La ringrazio molto per la sua domanda perchè apre ad un tema molto importante,ovvero,se può essere utile un percorso psicologico anche laddove non vi sia una sintomatologia o un periodo critico che ci fa percepire fatica, disagio, fragilità, ecc... La mia risposta è che ogni qualvolta nella nostra vita sentiamo l'esigenza di confrontarci su alcuni aspetti profondi che ci appartengono per conoscerli e conoscerci meglio vale la pena rivolgersi ad un professionista. Non è l'urgenza o il cronicizzare di alcuni aspetti profondi che possono indicarci se orientarci ad uno psicologo o meno ma il desiderio o la curiosità di uno sguardo altro su di noi. Un caro saluto


    Mia moglie è molto pessimista,emana molta negatività e si mette molto spesso,quasi sempre contro le mie idee,i miei pensieri e alle mie realizzazioni,riuscendo a demoralizzarmi e non farmi più essere di pensiero positivo. Come posso gestire questa situazione?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, da subito le chiederei se questa modalità o presente da sempre, ovvero è un tratto noto di sua moglie, o se è comparso successivamente a seguito di qualche evento o altro. E' riuscito in alcune occasioni a verbalizzare il suo vissuto a sua moglie? come ha reagito? e lei come si è sentito?
    credo sia utile capire meglio la situazione e in generale il confronto pacato può essere una buona strategia. un consiglio se posso fornirlo è quello di partire dal proprio vissuto perchè questo può essere percepito in modalità meno giudicante e accusatoria dall'altro e favorire la comunicazione.


    Salve , mia figlia 7 anni mangia solo pasta bianca, carne e pollo.niente frutta niente verdure niente legumi. Ho provato in tutti i modi niente non assaggia se insisto vomita. Come posso approcciarmi a lei per stimolarla ad assaggiare qualcosa? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buon pomeriggio in prima battuta le direi, qualora non l'avesse già fatto di consultare il pediatra per condividere anche con il medico la situazione. Credo che la sintomatologia si concentri sul cibo ma vi sarebbe da esplorare non solo la storia del sintomo ma che la storia della persone e della sua famiglia. Qualora i cibi richiesti non siano disponibili che reazioni ha la bimba? In generale non mostrerei troppa tensione e non insisterei al fine di evitare un ulteriore irrigidimento della situazione.


    Domande su Incontinenza urinaria

    cosa significa sognare ad essere a praticare una chiesa ad un tratto scappa la pipi e andare fuori a farla in un luogo con delle bariere bianche e dei bambini ti chiedono delle foto davanti una statua. è un sogno positivo o negativo cosa posso fare

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, per comprendere il significato dei sogni è importante calarli all'interno della storia di ognuno di noi. Non vi sono a prescindere significati o valenze da attribuire ma anche la parte onirica trova senso ed espressione in continuità con il nostro stile di vita.


    Gravidanza voluta, sposati. Da quando ho scoperto la gravidanza oscillo in continuazione fra continuare o meno. adoro la mia vita di ora, non riesco a provare gioia anche xallattamento o bambini piccoli, neanche pensando di annunciare la gravidanza...avevo fissato ivg ma annullata, dopo 1 giorno ci sto ripensando, mio marito propende per continuare ma rispetta la mia scelta, come prendere una decisione definitiva?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, si tratta di un tema molto delicato e specifico che necessita anche di una valutazione da parte sua in tempi definiti. Le consiglio di rivolgersi ad un consultorio familiare dove può ma anche potete come coppia ricevere un supporto da un'equipe di diversi professionisti con i quali potersi confrontare e poter focalizzarsi su ciò che sta sentendo in questo periodo.


    Buongiorno.dottore scrivo per 1 consiglio,mio figlio affetto da schizzofrenia da anni. Non ha molta cognizione del tempo e del cmportamento verso altri...io vivo con mio compagno. E mio figlio con la moglie...io collaboro molto con loro sia per le cure che per altro..il problema che mio compagno non vuole capire la mia situazione...e non accetta che mio figlio venga spesso da me.. senza avvertire.dice che io l'ho abituato male..e si arrabbia anche con lui...non capisce cosa vuol dire combattere con un paziente con questa patologia.. cosa posso fare? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, provo a rispondere ponendole una domanda: un figlio per andare a casa di sua madre deve necessariamente avvisare?
    Mi pare che dal suo racconto emerga, al di là della patologia, un diverso significato del rapporto genitoriale. Mi sembra infatti che la sua posizione sia quella di supporto e collaborazione oltre che di presenza, forse un supporto che va al di là della questione della schizofrenia.
    La situazione sanitaria di suo figlio rende più complessa la situazione ma forse al suo compagno è più funzionale spiegare cosa significa per lei essere un genitore anche se suo figlio è ormai adulto.


    Come si può definire e che problemi ha una persona che Semplicemente per il fatto che viene rimandato un appuntamento per incontrarsi, ti blocca o ogni giorno per 3 mesi ti insulta, ogni qualvolta ti incrocia Cambia strada se mi vede. l'ultimo giorno di stagione alla fine sale da me?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno non sono certa di aver compreso l'ultima frase ma ad ogni modo rispetto a quanto accaduto mi sembra che la tolleranza alla frustrazione sia piuttosto bassa.
    le reazioni mi paiono, da quanto lei descrive piuttosto eccessive rispetto all'accaduto. O sei come desidero e ti comporti come mi aspetto o non vai bene, mi pare che questa possa essere la sintesi. un caro saluto


    Ho una preoccupazione che mi assilla tanto .
    Mamma si era appena fatta la doccia e si era asciugata le parti intime. Siccome lei ha una difficoltà mi ha chiesto di aiutarla e cosi ho fatto.
    Adesso ho costantemente il pensiero che io abbia toccato i suoi vestiti precedentemente toccati da lei , ho paura che dopo magari andando in bagno mi sia mischiata qualcosa anche avendo lavato le mani.
    So che è strana la cosa

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buon pomeriggio, il fatto che verbalizzi che questa cosa è "strana" mi lascia ipotizzare che comprenda degli aspetti, forse più sul piano cognitivo, della scarsa possibilità che le sue paure possano essere concrete ma probabilmente non può fare le stesso emotivamente. questo potrebbe far si che il pensiero si ripresenti spesso e in modo angoscioso. Le era mai capitata una sensazione simile prima? Credo possa essere utile che Lei cerchi uno spazio terapeutico dove poter condividere questi pensieri e paure. se lo desidera mi contatti pure. buona giornata


    Domande su psicoterapia

    Buongiorno, non so se questo sia il luogo giusto per avere una risposta, intanto ringrazio per la disponibilità.
    Un anno fa sono stata operata di tumore alla gamba, al momento porto un tutore poiché ho perso la sensibilità al piede.
    Mio marito ha alternato momenti un cui mi è stato vicino a momenti di freddezza e nervosismo, anche quando sono tornata a casa dopo 2 mesi di ospedale.
    Non abbiamo rapporti completi da quasi 2 anni e lui mi ripete che non se la sente per ora per la mia gamba e perché dice di non essere in forma.
    A me sembra strano tutto ciò, nel senso cbe potevo capire un anno fa ma ora non capisco perché non cerchi un momento per noi.
    Avrei bisogno di un vostro parere grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buonasera, le chiederei fin da subito come la fa stare il "non me la sento per la gamba"....forse il cambiamento fisico che ha investito lei ha travolto anche suo marito che sembra faticare ad accoglierlo. Avete mai pensato di rivolgervi ad un terapeuta di coppia? potrebbe aiutarvi a lavorare su cosa in questi due anni vi è accaduto come persone e come coppia. un caro saluto


    Salve, mia moglie dopo 17 anni di matrimonio ha deciso di lasciarmi. Mi ha detto che ho commesso troppi sbagli, si sente triste con me, nn si sentiva amata abbastanza e le interazioni negative dei miei genitori la hanno soffocata. Andrà a stare in una nuova casa in affitto, e in attesa della sistemazione della nuova casa, resterà ancora con me per almeno un'altro mese. Io l'amo ancora perdutamente ma nn ha voluto sentire ragioni, e mi tratta giustamente con freddezza e distacco. Rispetto cmq la sua decisione e sto limitando il piu possibile i rapporti con lei ( come anche da suggerimenti altrui). Giorno dopo giorno sto cercando ad imparare, gestire e nascondere le mie emozioni tenendomi impegnato con la gestione della casa e tutto il resto, ora ricaduto quasi interamente su di me. Mi è vi chiedo, in speranza di una riappacificazione futura, ma lo stare forzatamente assieme tutto questo mese, in uno stato ibrido di distacco, fatto per lo più di abitudinaria tristezza ed indifferenza( tranne i momenti dedicati alla bimba) non rischia di danneggiare ulteriormente il nostro rapporto? Potrebbe confermarle e darle la convinzione ulteriore di essere triste quando ė con me? Sarebbe il caso che andassi via io in questo mese? Come posso sfruttare questi pochi giorni che staremo ancora assieme in modo produttivo alla relazione ( esempio dimostrando impegno e propensione al cambiamento di alcuni miei comportamenti sbagliati? ) o devo attendere passivamente tutto questo sino a che nn andrà via? Grazie di cuore

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, mi pare di capire dalle sue parole che sua moglie è ferma nella sua scelta e che forse, pur presenti delle tensioni precedenti, siano state poco ascoltate da entrambi fino a giungere alla rottura. Posso comprendere la tristezza ed il senso di smarrimento attuale forse potreste cercare di capire se attraverso un percorso di coppia (ammesso che vi sia la disponibilità di entrambi) si possa provare a lavorare un po' sugli aspetti non verbalizzati. Diversamente provi a valutare di chiedere lei un supporto per affrontare i cambiamenti del prossimo periodo. Un caro saluto


    Buongiorno dottori faccio questa domanda perchè in questi giorni mi sta dormentando nel senso quando sento qualche notizia in tv oppure vedo qualcosa sul tavolo ecc... mi passano in mente immagini di farmi del male a me oppure alla gente che ho vicino... questa cosa mi era successo anche l'hanno scorso dopo passata adesso si e ripresentata di nuovo.. in piu sto facendo una cura con il daprxo da 15 anni.. vorrei capire sono solo pensieri o mi devo preoccupare? grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buonasera, forse se sta scrivendo qui è perchè un po' questi pensieri la preoccupano e quindi direi che sarebbe importante affrontarli e contestualizzarli. Ha mai avviato un percorso di psicoterapia?la terapia farmacologica è monitorata da uno specialista?


    Sento il mio io diviso, come due persone, io e un io più interno. Sono sempre io, ma se parlo a voce alta parlo per parlare con lui, mi vedo allo specchio e lo saluto, mi fa le battute e rido. Si potrebbero vedere più semplicemente come io come pensiero dialogato e io come pensiero spontaneo. So la differenza, ma comunque sento una divisione radicale in me stesso. Mi sento depersonalizzato quando non sto pensando a me stesso o parlando con me stesso, come quando sto facendo qualcosa di spontaneo o sono fuori con altri e soprattutto se parlo con altri. Mentre invece ritrovo il pensiero molto più potente e profondo se penso considerando anche me stesso, se penso e allo stesso tempo penso che io sono io. Se lo faccio, mi sento più partecipe o attivo. È difficile da spiegare e da intendere. È come se, ad esempio, mentre sto parlando con qualcuno, se allo stesso tempo oltre a pensare a quello che dico a quella persona, che è un pensiero spontaneo, penso anche all'altro me che è più interno, io sia più presente o mi senta più identificato. Ma questa cosa è molto radicalizzata. Quell'io che parla con gli altri non sono io. Questo che scrive sono io. Sono io solo quando sono con me stesso. Oppure se penso a me stesso mentre sto con altri. Anche se parlo con uno ma penso a me stesso e penso a una risposta suggerita dal me stesso e non dal me, allora quella risposta è più presente e più autentica. Come se dovessi ogni volta ricordarmi chi sono.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno ho letto con attenzione le sue parole ma non mi è chiaro se questa sensazione e questo pensiero le provoca fastidio o disagio


    Buongiorno, Volevo un parere per quanto riguarda il mio bimbo di quasi 2 anni, li compirà a luglio. È un bambino molto sveglio, parla da un po’, ripete tutto, è un piccolo pappagallino. Molto socievole con i bambini, ha iniziato il nido a febbraio e non ha mai pianto un giorno. Non ha comportamenti che mi preoccupano, è ubbidiente, mi ascolta e fa ciò che gli dico. Però ha un lato che mi preoccupa: se sente cantare a voci molto elevate, battere le mani, se vede candele accese, inizia a piangere e non smette più, è letteralmente terrorizzato. Le feste di compleanno sono qualcosa da cui stare lontano. A casa però chiede la musica in tv ad alto volume e non piange, anzi balla e si diverte. E non parliamo dei fuochi d’artificio! Ultimamente si è spaventato così tanto che, il giorno dopo, siamo tornati nel posto in cui c’era stato lo spettacolo, ha riconosciuto il luogo in cui li avevamo visti ed ha ricominciato a piangere dicendo di voler andare via. Inoltre succede anche che, quando andiamo in vacanza per esempio, e cambiamo quindi casa e abitudini non fa altro che piangere, ci sono volte che non vuole nemmeno entrare nella stanza di hotel. Lo devo convincere e piano piano entra e, tasto dolente, diventa una guerra lavarlo. Entrare dentro la doccia per lui è il terrore, è abituato a fare il Bagnetto dentro la vasca e lui ama farlo, non uscirebbe mai, ma quando faccio la doccia con il getto del doccino, è una strage. Alla base, noto che è un bimbo pauroso, lo vedo dal fatto che se capita un rumore lui salta dalla sedia dallo spavento e corre subito da noi, mamma e papà. Secondo voi come devo interpretare questo atteggiamento?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO

    Buongiorno, mi pare di capire dalle sue parole che il suo bimbo talvolta mostri delle fatiche ad adattarsi ai nuovi contesti anche se lei o il papà siete presenti e quindi figure rassicuranti. E' piuttosto piccolo ma un suggerimento potrebbe essere, se non lo avete già fatto confrontarvi con le educatrici del nido e se anche loro hanno notato altri episodi o contesti o reazioni di paura successivamente sentirei anche la pediatra per un confronto. Potrebbe essere che il vostro bimbo ha bisogno di essere incoraggiato e rassicurato di fronte al cambiamento però un confronto anche con altre figure che lo conoscono può essere utile. Buona giornata


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