Salve dottori, sono una ragazza di 26 anni, vorrei chiedere un parere a voi, sono lasciata da qualch

25 risposte
Salve dottori, sono una ragazza di 26 anni, vorrei chiedere un parere a voi, sono lasciata da qualche mese, circa inizio anno, con una persona piu grande di me di 22 anni circa, purtroppo ci sono state varie cose e motivi, purtroppo forse perché non riuscivo a lasciarlo andare e a staccarmi, ci siamo continuati a vedere ogni tanto, e ora lui ha iniziato a lavorare dove sono io da qualche settimana, diciamo che da un pò ho conosciuto un ragazzo al lavoro con cui parlo e scherzo ogni tanto, e comunque magari è capitato che ci fosse anche qualcun altro che trovassi carino o con cui scherzo ecco..con questo ragazzo ci siamo scambiati i numeri e lui vorrebbe uscire, io vorrei conoscerlo anche solo in amicizia, o comunque farci due chiacchiere in più al di fuori del lavoro..però dall'altra c'è il mio ex, ho diciamo paura, non mi sentirei libera, perché lui mi scrive ancora che mi ama, comunque io e lui parliamo, scherziamo e ogni tanto c'è stato anche qualcosa tra me e lui..so che forse non avrei dovuto ma comunque da una mi attira ancora, dall'altra magari gli ho dato ancora qualche speranza cosi facendo..non so che fare..vorrei uscire con quel ragazzo, ma ho paura che lui lo venga a sapere, non so come comportarmi..non mi sento di avere la libertà di fare quello che voglio, o conoscere altre persone, anche perché con lui ci sentiamo ancora anche al telefono oltre che a lavoro..quindi non mi sento di poter uscire cosi facilmente con un'altra persona..
Dott. Ferdinando Suvini
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Comprendo il suo vissuto e il senso di blocco che sta provando in questo momento creato dalla fine di una relazione, con una marcata differenza d'età, che porta con sé legami profondi e difficili, amplificati dal fatto che condividete lo stesso ambiente di lavoro.
Sembra essere presente il sentirsi divisa tra l'attrazione nostalgica per il suo ex e il desiderio di aprirsi a novità, ma la sua "mancanza di libertà" può derivare da un confine che non è ancora stato tracciato chiaramente.
Mantenere contatti intimi e telefonici con il suo ex alimenta in lui una speranza e mantiene lei legata a un passato che ha già mostrato le sue criticità. Lei ha 26 anni e ha il pieno diritto di frequentare nuove persone, sia per amicizia che per altro, senza dover rendere conto o provare sensi di colpa. Lavorare insieme richiede una ridefinizione netta dei ruoli. È prioritario spostare la comunicazione con il suo ex su un piano esclusivamente professionale.Il timore che lui "lo venga a sapere" indica che la relazione passata sta ancora esercitando un controllo emotivo su di lei. Per uscire con il suo collega in totale serenità, il primo passo necessario è comunicare al suo ex, con fermezza e gentilezza, che la vostra storia è conclusa e che lei in questo momento ha bisogno di spazio per se stessa.

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Dott. Davide Martinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Quello che porta è una situazione tipica in cui non è tanto “la scelta tra due persone” il nodo principale, ma la difficoltà a chiudere davvero una relazione che, a livello emotivo, non si è ancora conclusa. Finché il legame con il suo ex rimane attivo — tra contatti, messaggi, momenti insieme e ambivalenza reciproca — diventa molto difficile sentirsi libera di aprire uno spazio reale per qualcosa di nuovo, perché dentro di lei i due piani si sovrappongono continuamente.

La sensazione di non sentirsi libera che descrive non riguarda solo la paura della sua reazione, ma anche il fatto che una parte di lei non ha ancora definito con chiarezza cosa rappresenta oggi quel rapporto: se è davvero una relazione conclusa oppure un legame ancora in corso, anche se in forma confusa e intermittente. In queste condizioni è normale sentirsi “bloccata”, perché qualsiasi scelta sembra in qualche modo tradire qualcosa o qualcuno.

Le farei una domanda molto concreta: se il suo ex non fosse più presente nella sua vita in nessuna forma, cosa sceglierebbe davvero di fare in questo momento? Questa domanda serve a distinguere ciò che desidera da ciò che sta mantenendo per inerzia emotiva o senso di responsabilità verso l’altro.

Un altro punto importante è che i contatti continuativi con lui, soprattutto se accompagnati da momenti di vicinanza affettiva o fisica, tendono a mantenere acceso il legame e a rallentare il processo di separazione emotiva. Non è una questione di “giusto o sbagliato”, ma di coerenza interna: più il legame resta attivo, più diventa difficile sentirsi liberi di costruire altro senza conflitto o senso di colpa.

Forse il tema centrale, prima ancora di decidere se uscire con qualcun altro, è capire che tipo di confini vuole dare oggi a questa relazione ormai conclusa nei fatti ma non ancora del tutto nei vissuti. Perché è proprio lì che si sta giocando la sua libertà di scelta.

Se sente che questa dinamica la sta tenendo in una posizione di costante incertezza e fatica, può essere molto utile lavorarci in modo più approfondito e guidato, perché da sola diventa facile rimanere dentro lo stesso schema senza riuscire a scioglierlo davvero. Se vuole, può scrivermi in privato e possiamo analizzare insieme la situazione con più chiarezza e costruire passo passo una posizione più stabile e libera per lei.
Dott.ssa Simona Fresu
Psicologo clinico, Psicologo
Assemini
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso la sua situazione, che immagino la stia portando a un po' di confusione. Mi arriva il fatto che lei si senta divisa tra il desiderio di aprirsi a nuove occasioni (il suo collega) ma che allo stesso tempo si senta bloccata dal passato (il suo ex che ora lavora nella sua stessa sede). Percepisco anche una paura delle possibili conseguenze che seguire il suo desiderio di fare nuove conoscenze possa avere, del tutto comprensibile visto che al tutto si aggiunge anche il fatto che vi ritrovereste in un ambiente lavorativo condiviso. Un aspetto che mi colpisce molto è il fatto che parli del fatto di non sentirsi pienamente libera. Nel racconto emerge infatti che, nonostante sulla carta la relazione si sia conclusa, questa stessa persona continui ad occupare uno spazio importante nella sua vita, nella sua quotidianità. I confini infatti tra lei e il suo ex non sono ben delineati ma forse un po' ambigui: continuare a scherzare e sentirsi infatti è un modo per continuare ad avere un ruolo nella vita dell’altro, senza chiudere veramente. Ambiguità che si è ulteriormente amplificata nel momento in cui lui ha deciso di venire a lavorare nel suo stesso posto, non rendendolo più un qualcosa solo di suo ma un qualcosa da condividere con il suo ex, in cui ha paura che venga a scoprire parti della propria vita privata. La sua "paura che lui lo venga a sapere" e il sentimento di non essere libera descrivono perfettamente un sistema relazionale in cui lei si sente ancora incastrata. È importante notare come l'ex, continuando a scriverle che la ama e condividendo con lei il quotidiano professionale, eserciti una presenza che le impedisce di voltare pagina, e come lei stessa, cedendo all'attrazione o al timore di ferirlo, stia alimentando questo circuito. Rispetto al suo dubbio su come comportarsi, la inviterei a fare un piccolo passo indietro e a spostare il focus dalla domanda "Cosa succede se esco con l'altro ragazzo?" a una domanda su di sé: "Posso tracciare dei confini con il mio ex che mi rendano più serena e mi aiutino a riprendermi la mia libertà?". Finché la relazione passata occuperà uno spazio così indefinito e pervasivo nella sua vita (sia al telefono che sul lavoro), i tentativi di conoscere nuove persone saranno accompagnati da un senso di colpa o dal timore di un conflitto. Proteggere se stessa e il proprio spazio richiede la capacità di definire chiaramente dove finisce la vecchia storia e dove inizia la sua vita dopo il suo ex. Uscire da questo stallo, imparare a gestire la presenza dell'ex sul posto di lavoro senza farsi condizionare e ritrovare la forza di fare scelte autonome è un processo faticoso ma fondamentale. Se sentisse la necessità di un supporto nel costruire dei confini più sani e nel fare chiarezza dentro di sé, le lascio la mia disponibilità per dei colloqui insieme. Nel frattempo, le auguro di riuscire a seguire il suo cuore e i suoi desideri con la libertà di cui necessita.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Simona Fresu
Dott.ssa Irene Canulli
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, da quello che racconta sembra che la relazione con il suo ex non si sia ancora conclusa del tutto sul piano emotivo. Continuare a sentirsi e frequentarsi può rendere più difficile capire cosa desidera davvero e può alimentare confusione e senso di colpa.
Mi colpisce che il suo dubbio non sembri tanto legato all'uscire con questo nuovo ragazzo, quanto alla paura della reazione del suo ex, questo potrebbe essere un aspetto importante su cui riflettere.
Conoscere una nuova persona non significa necessariamente impegnarsi in una relazione, può essere semplicemente un'occasione per capire come si sente e cosa desidera in questa fase della sua vita. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile chiedersi se mantenere un legame così stretto con il suo ex la stia aiutando oppure la stia trattenendo dal andare avanti.
Se questa situazione le provoca molta sofferenza o confusione, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a fare maggiore chiarezza sui suoi bisogni e sui suoi confini emotivi.
dott.ssa Irene Canulli
Dott.ssa Giorgia Palombi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Cara Paziente, è stata molto chiara nell'esposizione della sua...confusione! Lei è ancora sotto il giogo di un legame che ha fortunatamente interrotto, perchè avere un rapporto con un uomo di 22 anni più grande è molto problematico e lei ha molto da perdere in termini di vitalità, esperienze e autonomia delle scelte. E' caratteristico delle persone più adulte agganciare il partner che tenta di staccarsi con i residui di un sentimento che è stato condiviso, perché l'età più avanzata fornisce una prospettiva molto diversa da quella che può essere il punto di vista e l'investimento di una giovane di 26 anni. Innanzi tutto lei deve fare chiarezza con sè stessa: perchè vi siete lasciati? Quali sono le sue aspettative rispetto a un rapporto a due? Cosa vuole per la sua vita che è da poco entrata nell'età adulta? E per fare questa chiarezza, oltre che per riconoscere tutti i motivi che ancora la rendono dipendente dal suo ex compagno, la invito a rivolgersi a una/o psicoterapeuta che sappia ascoltare e sostenere il suo percorso di individuazione. Sicuramente il suo ex sente che lei si è rimessa in gioco, che la sua età prevede che lei abbia amicizie e appuntamenti che la porteranno a crescere e ad amare di nuovo, magari qualcuno più vicino alla sua età, e questo scatena atteggiamenti di gelosia, possesso, competizione e rivalsa. Metta una distanza anche fisica tra lei e il suo ex, limiti anche i messaggi al telefono, magari chiedendoglielo, perchè solo così potrà capire se per lei è veramente finita, o se ha ancora una disponibilità verso di lui. Solo dopo potrà a sua volta proporre un ridefinizione del vostro legame. Ma fino a quel momento, respiri, esca, ritorni a contattare le sue risorse e le sue occasioni di esperienza. La saluto cordialmente
Dott.ssa Emanuela Bazzana
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Albino
Cara ragazza, leggo tanti dubbi e un fare frenetico e un pochino impulsivo, credo che lei possa prendersi del tempo per capire cosa prova e poi per comportarsi di conseguenza piuttosto che rischiare di fare qualcosa e poi, magari, pentirsene. Sembra che, nonostante vi siate lasciati, lei si senta ancora legata all'ex, nonostante la curiosità e l'attrazione nei confronti di altri ragazzi. Forse, emotivamente, non è ancora libera di investire totalmente su un'altra persona perchè, dentro di sè, non ha avuto il tempo adeguato per chiudere con l'ex. La posso aiutare. Sono disponibile se crede.
Buona vita. E. Bazzana
Dott. Roberto Barbieri
Psicologo, Psicologo clinico
Vicenza
Salve, da ciò che racconta sembra che il problema non sia solo “posso uscire con un altro ragazzo?”, ma “posso sentirmi libera mentre resto ancora emotivamente e concretamente legata al mio ex?”.

Quando una relazione finisce ma continuano messaggi d’amore, telefonate, momenti di intimità e ora anche la presenza nello stesso luogo di lavoro, il distacco rischia di restare sospeso. Così ogni passo nuovo viene vissuto quasi come un tradimento, anche se formalmente la relazione è finita.

Il punto centrale, quindi, non è decidere subito se uscire o no con questo ragazzo. Prima sarebbe utile fare chiarezza sulla sua posizione con l’ex. Finché resta in una zona intermedia, un po’ ex e un po’ ancora presente, lei rischia di non scegliere davvero: né torna, né si separa, né si permette di conoscere qualcun altro.

Un piccolo passo concreto potrebbe essere questo: prima di accettare l’uscita, si chieda che messaggio sta mandando al suo ex con i comportamenti attuali. Se dentro di lei la relazione è finita, allora serve iniziare a comportarsi in modo coerente con questa fine, con confini più chiari e meno ambigui. Non per ferirlo, ma per non tenere entrambi in una porta socchiusa.

Restano alcuni punti importanti da chiarire:

lei ha paura che lui lo venga a sapere perché teme di ferirlo o perché teme una sua reazione?
quando dice che non si sente libera, parla di senso di colpa, paura, pressione o controllo?
desidera ancora lui, o desidera soprattutto non perderlo del tutto?
sul lavoro riesce a mantenere una distanza serena e rispettosa?

Se c’è timore di reazioni aggressive, pressioni o controllo, è importante non gestire tutto da sola e appoggiarsi a persone fidate o a un professionista. In ogni caso, la libertà non nasce quando l’altro smette di scrivere: nasce quando lei inizia a definire con più chiarezza la propria posizione. Se sente di restare bloccata tra colpa, attrazione e paura, può essere utile parlarne in uno spazio psicologico per capire come uscire da questa ambivalenza senza farsi guidare solo dal timore.

Un caro saluto.
Dott.ssa Elisa Fiora
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buongiorno,

da quello che racconta emerge una situazione emotivamente molto ambivalente: da una parte il legame ancora attivo con il suo ex, dall’altra la curiosità e l’interesse verso nuove conoscenze. In mezzo, però, sembra esserci una forte sensazione di blocco e di mancanza di libertà, come se non riuscisse a sentirsi davvero “sciolta” nel poter scegliere.

È comprensibile che, mantenendo un contatto frequente con il suo ex e avendo ancora momenti di vicinanza con lui, diventi difficile aprirsi serenamente a nuove relazioni senza sentirsi in colpa o sotto pressione.

La difficoltà principale sembra non essere solo la scelta tra due persone, ma il bisogno di chiarire la posizione emotiva rispetto alla relazione precedente, per poter recuperare uno spazio personale più libero.

Le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico con un professionista, per lavorare proprio su questi vissuti di ambivalenza, colpa e autonomia nelle scelte relazionali.

Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
La ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata e complessa dal punto di vista emotivo. Dalle sue parole emerge molta confusione, ma anche una grande fatica nel cercare di conciliare ciò che sente, ciò che desidera e ciò che teme possa accadere nelle sue relazioni.

È comprensibile che dopo una relazione importante, soprattutto se la separazione non è stata accompagnata da una reale distanza emotiva e relazionale, possa risultare molto difficile sentirsi veramente libera di guardare altrove. Quando due persone continuano a sentirsi, a vedersi, a condividere momenti di intimità e a mantenere un contatto costante, il legame rimane in qualche modo attivo, anche se formalmente la relazione è terminata. In queste situazioni è frequente sperimentare sentimenti contrastanti: una parte di sé può essere ancora attratta dall'ex partner e affezionata a lui, mentre un'altra può desiderare di aprirsi a nuove conoscenze e a nuove possibilità.

Leggendo il suo messaggio, ho l'impressione che il punto centrale non sia tanto il nuovo ragazzo, quanto il fatto che lei non si senta libera di ascoltare ciò che desidera davvero. Sembra quasi che le sue scelte siano guidate principalmente dalla paura della reazione del suo ex compagno, dal timore di ferirlo o di alimentare aspettative che potrebbero essere deluse. Comprendo questa preoccupazione, soprattutto se tra voi esiste ancora un rapporto affettivo significativo, ma è importante ricordare che una relazione conclusa non può continuare a definire i confini della sua libertà personale.

Forse potrebbe essere utile fermarsi e porsi una domanda molto semplice, ma spesso decisiva: "Di cosa ho bisogno io, in questo momento della mia vita?" Ha bisogno di dare un'altra possibilità alla relazione con il suo ex? Ha bisogno di chiudere definitivamente quel capitolo per capire chi è oggi? Ha bisogno di conoscere nuove persone senza sentirsi già impegnata in una scelta? Oppure ha bisogno di prendersi del tempo per sé prima di intraprendere qualsiasi nuova relazione?

Provare a spostare l'attenzione dai bisogni e dalle aspettative degli altri ai propri può aiutarla a fare maggiore chiarezza. Non si tratta di essere egoisti, ma di riconoscere che le decisioni importanti sulla propria vita affettiva dovrebbero partire dall'ascolto sincero di sé stessi.

Potrebbe anche chiedersi: se il mio ex non fosse presente nella mia quotidianità e non sapesse nulla delle mie scelte, cosa farei? Uscirei con questo ragazzo per conoscerlo? Questa domanda può offrire indicazioni preziose su ciò che desidera realmente, al di là dei sensi di colpa o delle paure.

Le auguro di concedersi il diritto di ascoltarsi con gentilezza e senza giudizio. Solo comprendendo meglio i suoi bisogni potrà scegliere una direzione che la faccia sentire autenticamente serena e rispettosa di sé. Rimango a disposizione qualora desiderasse approfondire ulteriormente questi aspetti.
Dott.ssa Elena Sonsino
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Ciao cara, quello che mi viene da dirti è di seguire quello che il tuo cuore ti dice e di provare a non dare molto ascolto a discorsi quali “dovrei fare così”, “forse è giusto che faccia così” ecc ecc. A volte discorsi come questi ci bloccano impedendoci di seguire quello che si sente davvero. Un saluto

Salve,

da quello che racconta, sembra che la difficoltà principale non sia tanto decidere se uscire o meno con questo nuovo ragazzo, quanto comprendere quale spazio occupi ancora il suo ex nella sua vita e quanto questa relazione sia realmente conclusa sul piano emotivo.

Dopo una separazione è piuttosto comune continuare a provare sentimenti contrastanti: da una parte il desiderio di andare avanti e aprirsi a nuove conoscenze, dall'altra l'affetto, l'abitudine, l'attrazione o il senso di responsabilità verso l'altra persona. Quando però il rapporto prosegue con contatti frequenti, telefonate, confidenze e momenti di intimità, può diventare molto difficile elaborare la fine della relazione e costruire una reale libertà di scelta.

Leggendo le sue parole, colpisce il fatto che lei non dica di non voler uscire con questo nuovo ragazzo, ma di avere paura della reazione del suo ex o che lui possa soffrirne. Questo potrebbe essere uno spunto importante di riflessione: la sua decisione è condizionata da ciò che desidera per sé oppure principalmente da ciò che teme possa provare lui?

Un'altra domanda che potrebbe porsi è: se il mio ex non fosse presente nella mia quotidianità e non continuassimo a sentirci, mi sentirei libera di conoscere questa nuova persona? La risposta potrebbe aiutarla a capire meglio quali sono i suoi bisogni attuali.

È inoltre importante ricordare che conoscere qualcuno non equivale necessariamente a iniziare una relazione. Può rappresentare semplicemente un'occasione per fare esperienza, confrontarsi con persone nuove e comprendere meglio ciò che desidera in questa fase della sua vita.

Più che concentrarsi su cosa sia giusto o sbagliato fare, potrebbe essere utile interrogarsi su quanto il legame con il suo ex sia davvero definito e quali confini desideri stabilire per proteggere il suo benessere emotivo. Finché la relazione rimane in una zona ambigua, è comprensibile sentirsi bloccata tra il passato e la possibilità di aprirsi a qualcosa di nuovo.

Le suggerisco di concedersi il diritto di ascoltare i propri bisogni senza sentirsi obbligata a soddisfare le aspettative di qualcun altro. Chiarire prima di tutto con se stessa cosa desidera davvero potrebbe aiutarla a compiere una scelta più serena e coerente con i suoi sentimenti.

Un caro saluto.
Dott.ssa Gioia Zanatta
Psicologo, Psicologo clinico
Treviso
Salve innanzitutto la ringrazio per aver condiviso i suoi timori e di averci dato la possibilità di aiutarla. La differenza di età con il suo ex è di diversi svariati anni e ciò ha comportato un divario di maturazione e reso lui, involontariamente, più forte nella coppia. Leggo tra le righe anche insicurezza e problemi di autostima, aspetti per i quali gioverebbe di un supporto psicologico. Il fatto che non si sente ancora libera di uscire con un ragazzo non è un problema di rispetto nei confronti del suo ex ma solo capire se lei si sente pronta a voltare pagina. Sicuramente uscire con un nuovo ragazzo, quasi coetaneo potrebbe aiutarla e darle un po' di leggerezza e lasciarsi alle spalle una chiusura di relazione che lei ha dovuto subire e non scegliere.
Se ha bisogno scriva ancora vedrò di risponderle e di poterla aiutare.
Dr. Stefano Previtali
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno,

capisco quanto questa situazione possa farla sentire combattuta. Da quello che racconta, sembra che la relazione con il suo ex non si sia davvero conclusa, perché il contatto frequente, i momenti di intimità e il fatto che lui continui a dichiarare i suoi sentimenti rendono difficile prendere le distanze e capire cosa desidera davvero. È possibile che lei provi ancora affetto e attrazione per lui, ma anche che una parte di lei senta il bisogno di aprirsi a nuove conoscenze.

La paura che lui scopra un'eventuale uscita con un altro ragazzo fa pensare che lei si senta ancora emotivamente legata, quasi come se dovesse chiedere un permesso per andare avanti. Potrebbe esserle utile chiedersi se sta mantenendo questo legame perché desidera davvero ricostruire la relazione oppure perché lasciarla definitivamente la spaventa.

Conoscere una persona nuova, anche solo per un caffè, cena o per una chiacchierata, non significa tradire nessuno se la vostra storia è finita. Forse, prima di decidere con chi uscire, potrebbe essere importante chiarire con il suo ex quali sono i confini del vostro rapporto – ovvero che cosa siete e, nel caso, cosa vorreste diventare – così da ritrovare gradualmente la libertà di scegliere ciò che è meglio per lei.

Cordialmente,
dr. Stefano Previtali
Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Ciao,
voler uscire con un ragazzo mi sembra naturale.
Certo la tua attuale situazione non è facile.
In un rapporto valido di terapia potresti andare a capire come mai ti vivi questo senso di "controllo" che non ti fa sentire libera.
Un caro saluto
Lavinia
Il nodo principale non sembra essere l'interesse per una nuova conoscenza, bensì il rapporto emotivo ancora aperto con l'ex.
Da una parte dice che vi siete lasciati da mesi; dall'altra continuate a sentirvi, a scherzare, a vedervi, ci sono stati anche momenti di intimità e le scrive ancora che la ama. In questa situazione è comprensibile che non si senta libera di conoscere qualcun altro: in pratica è rimasta in una sorta di "zona intermedia", né completamente insieme né completamente separati.
La farei riflettere su una domanda: se il suo ex non esistesse più nella situazione, uscirebbe con questo collega per conoscerlo?
Da quello che scrive, la risposta sembra essere sì. Non sta parlando di una nuova relazione già iniziata, ma semplicemente della voglia di fare due chiacchiere e capire chi è questa persona.
Il problema è che sente di dover chiedere il permesso o di dover evitare di ferire il tuo ex. Questo però può diventare una gabbia. Se vi siete realmente lasciati, ha il diritto di conoscere altre persone. Non è un tradimento.
Allo stesso tempo è importante essere onesta con se stessa: se continua a frequentare il suo ex come se ci fosse ancora una possibilità, è normale che lui possa interpretare i suoi comportamenti come una speranza di tornare insieme. Non significa che gli stia facendo del male intenzionalmente, ma probabilmente il messaggio che riceve è ambiguo.
Forse prima di decidere cosa fare con il collega, potrebbe esserle utile chiarire dentro di lei un punto fondamentale: vuole davvero provare a ricostruire la relazione con il suo ex? Oppure una parte di lei sa che la storia è finita, ma fatica a staccarsi per affetto, abitudine, senso di colpa o paura di ferirlo? Perché se la risposta è la seconda, continuare a sentirvi tutti i giorni, telefonarvi e avere momenti intimi rischia di tenervi entrambi bloccati.
Potrebbe anche uscire con questo ragazzo senza considerarlo automaticamente un appuntamento romantico. Un caffè o una passeggiata per conoscersi non la obbligano a nulla. Ma se decide di farlo, cerchi di non viverlo come qualcosa da nascondere. Il fatto che abbia paura che il suo ex lo scopra mi fa pensare che il vero nodo sia il rapporto ancora aperto con lui.
Non sta facendo nulla di sbagliato se vuole conoscere un'altra persona.
Il senso di colpa che prova sembra derivare dal legame ancora molto presente con il suo ex.
Finché non chiarirà che posto occupa nella sua vita, ogni nuova conoscenza rischierà di sembrarle "vietata".
Ha diritto alla sua libertà sentimentale, ma è importante essere chiara sia con se stessa sia con lui per non alimentare aspettative che forse non corrispondono a ciò che desidera davvero.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a:
- capire cosa prova realmente per il suo ex oggi, al di là dell'abitudine e della nostalgia;
- distinguere il senso di colpa dall'amore;
- capire perché si sente poco libera di fare scelte che, essendo single, avrebbe il diritto di fare;
- affrontare con maggiore serenità eventuali nuove conoscenze senza viverle come un tradimento.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, da ciò che racconta emerge una situazione molto delicata e comprensibilmente confusa sul piano emotivo. Quando una relazione significativa termina, soprattutto se non si interrompe del tutto il contatto e continuano a esserci momenti di vicinanza, telefonate, messaggi, confidenze o anche momenti di intimità, il confine tra ciò che è finito e ciò che potrebbe ancora esistere diventa spesso molto sfumato. In queste condizioni è normale sentirsi bloccati e fare fatica a capire cosa si desidera davvero. Leggendo le sue parole, colpisce un aspetto in particolare: sembra che il problema non sia tanto l'eventuale uscita con questo nuovo ragazzo, quanto il senso di responsabilità e di vincolo che sente ancora nei confronti del suo ex compagno. È come se una parte di lei percepisse di avere ancora il diritto di conoscere altre persone, mentre un'altra parte si sentisse in colpa all'idea di esercitare quella libertà. Da un punto di vista psicologico, spesso accade che dopo una separazione non si interrompa soltanto il rapporto con l'altra persona, ma che rimanga attivo un legame emotivo molto forte. Questo legame può portare a continuare a pensare ai bisogni dell'altro, alle sue reazioni, alle sue sofferenze e alle sue aspettative, anche quando formalmente la relazione è terminata. In questi casi si rischia di vivere come un tradimento qualcosa che in realtà non lo è. Lei scrive che il suo ex le dice ancora di amarla e che tra voi continua a esserci un contatto frequente. È comprensibile quindi che l'idea di uscire con qualcun altro le provochi disagio. Tuttavia potrebbe essere utile chiedersi se oggi sta scegliendo in funzione di ciò che desidera davvero oppure in funzione della paura di ferire lui, della paura della sua reazione o della difficoltà di accettare fino in fondo che la relazione sia conclusa. Un altro elemento importante è che lei non sta parlando di iniziare una nuova storia o di fare una scelta definitiva. Sta parlando semplicemente di conoscere una persona, di trascorrere del tempo insieme e di concedersi la possibilità di capire cosa prova. Questo è molto diverso dal sostituire qualcuno o dal cancellare il passato. Conoscere una persona non significa necessariamente smettere di voler bene a un'altra. A volte, quando una relazione termina ma il legame continua a rimanere molto presente, si crea una sorta di sospensione. Non si è più davvero una coppia, ma non si è nemmeno completamente liberi di andare avanti. Questa posizione intermedia può essere molto dolorosa perché impedisce di comprendere fino in fondo cosa si desidera e quali direzioni prendere. Credo che la domanda più importante non sia se il suo ex possa soffrire nel sapere che lei esce con qualcuno, ma se lei si sente ancora dentro una relazione oppure no. Perché se una parte di lei continua a comportarsi come se fosse ancora impegnata, allora probabilmente merita attenzione proprio quel legame che non sembra essersi ancora concluso sul piano emotivo. In questo senso potrebbe essere molto utile concedersi uno spazio di riflessione più approfondito, magari anche attraverso un percorso psicologico, per comprendere meglio quali bisogni la tengano ancora così legata a questa persona, quali paure emergano all'idea di separarsene davvero e cosa rappresenti oggi per lei la possibilità di costruire nuove conoscenze. Non per decidere in fretta cosa fare, ma per comprendere più a fondo il suo modo di vivere i legami e le relazioni. Si conceda il diritto di ascoltare ciò che sente senza giudicarsi. Le emozioni che prova non sono sbagliate. Sembrano piuttosto il segnale di una separazione che, almeno emotivamente, non è ancora stata completamente elaborata. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Federica De Masi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Portici
Gentile utente,

da quello che racconta sembra che la difficoltà principale non sia decidere se uscire o meno con questo nuovo ragazzo, ma il fatto che la relazione con il suo ex non si sia realmente conclusa sul piano emotivo e relazionale.

Da una parte lei riconosce interesse e curiosità verso nuove conoscenze, dall'altra continua a mantenere un legame con una persona che le dichiara ancora il proprio amore e con cui esistono contatti frequenti. In una situazione del genere è comprensibile sentirsi bloccata e non del tutto libera nelle proprie scelte.

Potrebbe essere utile chiedersi non tanto cosa penserà il suo ex se lei uscisse con qualcuno, ma quale tipo di rapporto desidera mantenere con lui oggi. Finché questo confine rimane incerto, ogni nuova conoscenza rischia di essere vissuta con senso di colpa o esitazione.

Conoscere una persona per un caffè o una chiacchierata non significa necessariamente iniziare una relazione. Tuttavia, forse è arrivato il momento di chiarire prima di tutto con sé stessa quale spazio vuole dare al passato e quale al futuro.

Un caro saluto.
Salve, da quanto descrive, la difficoltà non sembra riguardare tanto il desiderio di conoscere nuove persone, quanto il fatto che la relazione con il suo ex partner non si sia ancora conclusa completamente sul piano emotivo e relazionale.
Mantenere contatti frequenti, continuare a vedersi e condividere momenti di intimità può rendere più complesso elaborare la separazione e definire i confini della relazione. In questo contesto è comprensibile che l'idea di uscire con un'altra persona le generi dubbi, senso di colpa o la sensazione di non sentirsi libera.
Più che concentrarsi sul nuovo ragazzo, potrebbe essere utile riflettere su quale spazio occupi oggi il suo ex nella sua vita e su quanto la relazione sia realmente conclusa per entrambi. Una maggiore chiarezza su questo aspetto può aiutarla a comprendere meglio i suoi bisogni e le sue scelte future.
Cordiali saluti, dott.ssa Eleonora Acuti
Dott.ssa FRANCESCA GIUGNO
Psicologo clinico, Psicologo
Brescia
Buongiorno, capisco che si senta in una situazione complessa ma se sente di uscire con questo nuovo ragazzo si dia questa possibilità. Se il suo ex dovesse sapere che lei ha preso un caffè o un aperitivo con un ragazzo e dovesse mostrare rancore valuterà poi lei se questa cosa la infastidisce o meno e quindi come agire. Privarsi di un'esperienza che sente di desiderare forse è chiedere un po' troppo rigore a sè stessa.
Dott.ssa Federica Rossi
Psicologo, Psicologo clinico
Chieri
Da quello che racconti, sembra che tu sia in una situazione di "separazione incompleta". La relazione è finita ufficialmente, ma nella pratica continuate a sentirvi, a vedervi, a condividere momenti di intimità e lui continua a dichiararti il suo amore. In queste condizioni è normale sentirsi bloccata e provare senso di colpa all'idea di conoscere qualcun altro.

La tua difficoltà non indica necessariamente che vuoi tornare con il tuo ex. Potrebbe invece riflettere il fatto che non sono stati definiti confini chiari tra ciò che eravate e ciò che siete oggi. Finché una relazione rimane in una zona ambigua, è difficile sentirsi veramente liberi di investire energie in nuove conoscenze.

Mi colpisce che tu dica di avere paura che il tuo ex venga a sapere di un'eventuale uscita. Questa paura suggerisce che, dentro di te, senti ancora di dover rendere conto a lui delle tue scelte. Tuttavia, se la relazione è conclusa, conoscere una nuova persona non rappresenta un tradimento. Diventa invece importante chiederti perché senti di aver bisogno della sua approvazione o perché temi così tanto la sua reazione.

Prima ancora di decidere se uscire o meno con il collega, forse sarebbe utile chiarire a te stessa cosa desideri realmente dal rapporto con il tuo ex: vuoi costruire di nuovo una relazione con lui oppure stai mantenendo il legame perché la separazione è ancora dolorosa e difficile da accettare?

Solo quando questa domanda trova una risposta più chiara, diventa più facile vivere le nuove conoscenze senza sensi di colpa o paure eccessive.

In una lettura più psicoanalitica, si potrebbe aggiungere che il conflitto che senti non nasce tra "due uomini", ma tra due bisogni interni: da una parte il bisogno di sicurezza e di un legame conosciuto (l'ex), dall'altra il desiderio di crescita, novità e autonomia (il nuovo ragazzo). La sofferenza deriva proprio dal tentativo di tenere contemporaneamente aperte entrambe le possibilità senza scegliere quale direzione dare alla tua vita affettiva.
Gentilissima utente,
dalle sue parole emerge una situazione comprensibilmente confusa sul piano emotivo. Da un lato percepisco il desiderio di aprirsi a nuove conoscenze e di concedersi la possibilità di andare avanti; dall'altro, il legame con il suo ex sembra essere ancora presente e attivo, non tanto perché la relazione continui formalmente, ma perché il contatto tra voi non si è mai realmente interrotto.
In queste circostanze può essere difficile sentirsi liberi di fare nuove esperienze, soprattutto quando una parte di noi teme di ferire l'altro o si sente in qualche modo responsabile delle sue aspettative. Tuttavia, è importante ricordare che una relazione conclusa non dovrebbe impedirle di conoscere nuove persone o di esplorare ciò che desidera per il suo futuro.
Forse, prima ancora di decidere se uscire o meno con questo nuovo ragazzo, potrebbe essere utile chiedersi quale spazio occupa oggi il suo ex nella sua vita e cosa desidera realmente da quel rapporto. Finché i confini resteranno poco definiti, è naturale sentirsi bloccata tra il passato e la possibilità di qualcosa di nuovo.
Non abbia fretta di scegliere, ma si conceda il diritto di ascoltare i suoi bisogni e di costruire la sua serenità senza sentirsi in colpa. Conoscere una persona non significa necessariamente impegnarsi in una relazione: può essere semplicemente un'occasione per capire meglio sé stessa e ciò che desidera in questo momento della sua vita.
Le auguro di vivere con più leggerezza e di ritrovare chiarezza e fiducia nelle sue scelte.
Storia complessa.
Però non mi sembra che qualcuno le stia impedendo di fare ciò che desidera.
Lei è libera di uscire con l'uno, l'altro o entrambi.
Non è libera di farlo senza che qualcuno si faccia male, questo si.
Certe scelte comportano delle rinunce, o delle sofferenze, e lei vorrebbe poter scegliere senza dover ferire nessuno o rinunciare a qualcuno.
Non saprei dirle in che direzione andare, non conosco la sua storia e pur conoscendola la scelta rimarrebbe sua, mi domando però qual è il suo rapporto in generale con le decisioni. Magari il conflitto che sta vivendo ora è il riflesso di qualche nodo non proprio sciolto che si porta dentro.
In ogni caso, le auguro di riuscire a trovare una quadra in questa situazione, è giovane e ha il diritto a viversi serenamente le sue relazioni.
Un caro saluto
Giovanni Loffredo
Dott. Luigi Pignatelli
Psicologo, Psicologo clinico
Taranto
Da quello che racconti emerge un aspetto importante: il problema non è tanto se uscire o meno con questo nuovo ragazzo, ma il fatto che la relazione con il tuo ex non si è mai realmente conclusa. Continuando a sentirvi, vedervi e mantenendo anche momenti di intimità, è comprensibile che tu faccia fatica a sentirti libera di conoscere altre persone.
Ti invito però a chiederti: cosa desideri davvero? Se senti il bisogno di conoscere qualcuno di nuovo, anche solo per un'amicizia, significa che una parte di te sta cercando di andare avanti. Se invece continui a trattenerti per paura della reazione del tuo ex, rischi di rimanere bloccata in una situazione che non permette né a te né a lui di elaborare davvero la fine della relazione. Un altro elemento su cui riflettere è questo: se la vostra storia è finita, non hai bisogno del suo permesso per ricostruire la tua vita. Comprendo il senso di colpa e il timore di ferirlo, soprattutto se lui continua a dirti che ti ama, ma non puoi rinunciare alla tua libertà per proteggere le sue emozioni.
Forse, prima ancora di decidere se uscire con il collega, sarebbe utile chiederti perché fai ancora così fatica a mettere un confine con il tuo ex. Finché quel legame resterà aperto, ogni nuova conoscenza rischierà di essere accompagnata da dubbi, paure e sensi di colpa. Se senti che questo distacco è troppo difficile da affrontare da sola, un percorso psicologico potrebbe aiutarti a comprendere cosa ti tiene ancora legata a questa relazione e a ritrovare la serenità necessaria per scegliere liberamente ciò che desideri per il tuo futuro.
Dott.ssa Ilaria Redivo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Carissima,
da ciò che racconta emerge una situazione molto comprensibile e, al tempo stesso, molto faticosa dal punto di vista emotivo.
La relazione con il suo ex compagno è formalmente terminata, ma sembra che il legame non si sia realmente concluso. Continuate a sentirvi, a vedervi, a condividere momenti di intimità e lui le esprime ancora i suoi sentimenti. In queste condizioni è naturale che lei si senta bloccata e confusa. Mi sembra importante osservare un aspetto: il problema non è tanto il nuovo ragazzo o l'eventuale uscita con lui. Il nodo centrale è che lei si trova in una posizione intermedia, in cui la relazione passata non è più una relazione, ma non è nemmeno davvero finita. Quando una separazione rimane "in sospeso", può accadere di sentirsi emotivamente vincolati all'altro pur non essendo più una coppia. Si continua a tenere aperta una porta, spesso senza una decisione esplicita, e questo rende difficile investire in nuove conoscenze senza provare sensi di colpa, paura o il timore di ferire l'ex partner. Le suggerirei quindi di chiedersi con sincerità: cosa desidera davvero per sé, al di là di ciò che potrebbe provare lui? Le sue parole mi fanno pensare che una parte di lei sia ancora legata a quest'uomo e che provi affetto nei suoi confronti. Tuttavia emerge anche il desiderio di tornare a sentirsi libera di conoscere altre persone e di aprirsi a nuove possibilità. Questi due aspetti possono coesistere. Non è necessario che l'interesse verso qualcuno di nuovo significhi automaticamente aver cancellato ogni sentimento per il passato. Spesso il distacco emotivo richiede tempo e procede per gradi.

Un'altra riflessione riguarda la paura che il suo ex possa venire a sapere di questa uscita. Mi domando se dietro questa paura ci sia soprattutto il timore della sua reazione o il timore di entrare in contatto con il senso di colpa che potrebbe provare lei.
Se la relazione è terminata, conoscere altre persone non rappresenta un tradimento. Tuttavia, se si continua a mantenere una vicinanza affettiva e relazionale molto intensa con l'ex partner, è comprensibile che ogni passo verso l'esterno venga vissuto come problematico. Forse, prima ancora di decidere se uscire o meno con questo ragazzo, potrebbe essere utile chiarire a se stessa quale tipo di rapporto desidera mantenere con il suo ex e quali confini ritiene necessari per tutelare il proprio benessere emotivo. Solo quando una situazione diventa più definita, infatti, ci si sente realmente liberi di scegliere.
Se lo ritiene può trovare ill mio profilo su Mio Dottore sono la Dott.ssa Ilaria Redivo
Un caro saluto.
Dott.ssa Alice Missiroli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, lei è assolutamente libera di vedere altre persone, ma questa libertà richiede una scelta. Non tanto per il suo ex, né per questo ragazzo, ma per sé stessa.
Fare scelte del genere non è facile. Se come dice, da una parte è ancora legata all'ex, ma dall'altra vuole vedere altre persone, forse la cosa migliore sarebbe fermarsi e interrogarsi su cosa vuole veramente per sé in questo momento.
Un sostegno potrebbe aiutarla in un periodo così confuso. Resto a disposizione se volesse un confronto maggiore.
Grazie per la sua condivisione e la domanda, buona giornata.

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