Domande del paziente (7)
Buonasera, da circa 4 mesi mi è stato diagnosticato colon irritabile senza colonscopia. Non diarroico ma gonfiore addominale soprattutto il pomeriggio, gas intestinali, rutti a digiuno e dopo i pasti, dolori sparsi altezza spalle e altezza reni. Ecografia addominale completa negativa. Feci una volta al giorno solo la mattina escono insieme alla pipi, morbide spugnose. Per 2 mesi debridat e vls3 senza miglioramenti. Ora sono seguita da un nutrizionista mi ha consigliato per una settimana normix da abbinare kijimea colon pro. Kijimea continuare per almeno 2 mesi. Che ne pensate?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le formulazioni probiotiche come il VSL#3, così come quelle contenenti E. Coli Nissle 1917, sono note in letteratura per supportare beneficamente l'approccio terapeutico alla sindrome dell'intestino irritabile. Tuttavia, non sono gli unici strumenti: è importante impostare una dieta mirata, personalizzata sulla base del tipo di disbiosi intestinale (fermentativa o putrefattiva) e generalmente consistente nella temporanea rimozione dei cibi FODMAP, di quelli acidi e fermentati. Spesso si ricorre anche al supporto dell'integrazione, ricorrendo a principi nutraceutici noti in letteratura per ripristinare l'eubiosi e l'integrità del muco che riveste la mucosa intestinale: parlo di berberina o di estratto di Moringa oleifera o di butirrato di sodio solo per citarne alcuni. Il tutto va coordinato nel tempo, solitamente con una fase di attacco di circa 1 mese, cui far seguire la progressiva reintroduzione degli alimenti "trigger" quando i sintomi dimostrano remissione. In bocca a lupo. Cordiali saluti.
Salve, sono un uomo di ho 51 anni e premetto che sono sempre stato ipocondriaco ma dal mese di Aprile in poi questo tipo di disturbo si è accentuato molto. Fino al mese di ottobre infatti ho avuto alcuni attacchi di panico, avevo paura strozzarmi deglutendo il cibo, sudavo quando stavo a tavola e non mangiavo quasi nulla per paura ché mi sarei soffocato e tuttora mi capita anche se sto leggermente meglio, nel frattempo sono andato da una psicologa. Ma la cosa che mi preoccupa è che da quando ho avuto il problema, faccio pensieri negativi riguardo la mia salute perchè ho perso qualche chilo per me di troppo, sono alto intorno al 1.96 e attualmente peso intorno agli 80 chili.. In questo periodo sto mangiando poco ho paura di mangiare di soffocare, ma sopratutto temo di perdere energie, andare sottopeso e che non riesca a recuperare il peso perso perchè ho qualche patologia. Attendo un vostro gradito consiglio e se devo preoccuparmi.. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
La sintomatologia da lei riferita è compatibile con l'ARFID (disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo) appartenente ai precedentemente noti DCA. Ciò che le posso consigliare è di rivolgersi ad un team multidisciplinare integrato, composto almeno da un nutrizionista e da uno psicologo che, in modo sinergico, affrontino e gestiscano da un lato le problematiche psicologiche personali che le impediscono di assumere correttamente gli alimenti e dall'altro, contengano la forte malnutrizione in difetto che il disturbo comporta al suo organismo. Si tratta di un percorso molto importante. Non attenda altro tempo. Cordialmente.
Gentili Dottori, sono una donna in stato di gravidanza e vi scrivo per chiedere un parere riguardo a un episodio di potenziale contaminazione crociata avvenuto ieri sera, che mi sta destando un po' di preoccupazione.
Il mio compagno ha tagliato del prosciutto cotto (acquistato al banco taglio e conservato aperto in frigo per diversi giorni). Con lo stesso coltello non lavato ha poi tagliato del pane, con cui ha fatto la "scarpetta" nel suo piatto. Poco dopo, nello stesso piatto, sono state appoggiate delle carote che erano state appena tolte dal fuoco (quindi bollenti).
Io ho mangiato circa 5 fettine di queste carote. Ho cercato di prendere quelle in cima alla pila per evitare il contatto diretto con il fondo del piatto, ma non posso escludere al 100% che una di queste fettine abbia toccato la superficie del piatto o le altre carote sottostanti.
Al momento non presento alcun sintomo. Alla luce di questa dinamica ritenete che ci sia un rischio concreto di trasmissione di Listeria per il feto? Vi ringrazio molto per la disponibilità e per il servizio che offrite.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Signora,
Premesso che il rischio zero non esista, la principale crucialità che una donna in gravidanza deve tener conto per evitare infezioni dannose per il feto (listeriosi, brucellosi, toxoplasmosi) è in generale tenere ben confinati i cibi crudi da quelli cotti (pronti al consumo) lasciati nel frigo. Se lei giudica che il prosciutto rimasto in frigo sia stato consumato rispettosamente alle più comuni regole igieniche, il problema dovrebbe ridursi già di suo. Inoltre, la dinamica degli eventi che lei riferisce (prosciutto e pane -> piatto -> carote BOLLENTI -> consumo di quelle non a contatto con il piatto) rende pressoché inesistente un'eventuale contaminazione indiretta dal momento che un riscaldamento dell'alimento a 70°C per 1-2 minuti è generalmente reputato sufficiente per abbattere la carica microbica per Listeria e Brucella. Cerchi di starsene serena perché la gravidanza richiede (anche) questo. Un saluto.
Buin pomeriggio, sono in keto con il protocollo keto diet di promo pharma da 15 giorni e finora ho seguito alla lettera peedendo circa 4 kg. Non so come ho ben pensato di bere al bar un ginseng amaro perché mi sentivo troppo giù. Ho avuto l'impressione di essere uscita dalla chetosi, non che sia tornata la fame ma il peso si è arrestato e leggera stanchezza. Cosa devo fare per continuare ? Ho buttato tutto all'aria ? Mancano 4 giorni alla fine, avrò ancora risultati ? Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Signora,
Premesso che lei sia a conoscenza delle insidie da cui tenersi alla larga quando si è in regime chetogenico, l'instaurazione ed il mantenimento della chetosi necessitano che l'apporto di carboidrati sia fortemente ridotto, almeno al di sotto dei 30-45 gr/die per tutto il tempo di esecuzione. L'errore più comune che compie è credere che certi prodotti preconfezionati serviti al bar o reperiti al supermercato siano a basso o assente contenuto di carboidrati. Purtroppo spesso non è così ed il rischio che si corre è di vanificare l'esito del percorso metabolico basato sulla chetosi perché per reinnescarla e riprendere il catabolismo dei corpi chetonici, sono necessarie circa 48h di restrizione glucidica. Si consiglia sempre di evitare tisane con pezzi di frutta o bevande come il ginseng (anche se spacciato per amaro). Se lei ha completato gran parte del periodo con dei risultati, il danno è limitato, ma se ha compiuto lo sgarro nel mezzo del periodo scelto, gli effetti sono più pesanti vanificando l'esito. Ad ogni modo, la dieta chetogenica ha le sue criticità nutrizionali ed il consiglio è sempre quello di portarla avanti nei modi e nei tempi prescritti da un professionista, a cui rivolgersi anche in caso di effetti indesiderati. Cordialmente.
Ho 2 domande da porvi
In una ripresa di peso senza attività fisica, quale sarebbe il range ideale di ripresa del peso?
Per un uomo alto 170cm di 31 anni, quale può essere un peso ideale e con quanta bf in %
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Stante le caratteristiche di composizione corporea definite negli anni '70, l'uomo ideale (statura 174 cm) dovrebbe pesare circa 70 kg, con una ripartizione di circa il 15% in FM (fat mass) e 85% in FFM (fat-free-mass) di cui circa il 45% in muscolo. L'esecuzione di una BIA ed il reperimento delle sue misure antropometriche rappresentano i migliori riferimenti per impostare/trovare il suo miglior peso, puntando verso il range normopeso di BMI (senza fossilizzarsi più di tanto). Cordialmente.
Buongiorno,
La mia e una curiosità.
Come fa il cibo a considerarlo in calorie e non in quantità? Cerco di spiegarmi meglio solo a livello teorico.
Se mangio 2kg di petto di pollo mangerei circa 2000 calorie (considerare solo teoricamente), ma capite che 2kg di cibo e una enorme quantità, mentre se prendessi 250 gr olio (sempre solo teoricamente) ne assumere un 2300, ma sarebbe un quantità passibile. Su una persona che debba assumere 2000 calorie capite che nonostante l olio sia in minor quantità, questa aumenterebbe di peso. Come mai
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
La risposta alla sua domanda si chiama "potere calorico netto", ossia la quantità di energia sprigionata dai macronutrienti presenti negli alimenti a seguito della loro degradazione metabolica. Il potere calorico netto di carboidrati e proteine è di 4 kcal/g, mentre quello dei lipidi è di ben 9 kcal/g. Ciò le spiega perché in prima istanza un alimento come l'olio (al 99% composto da lipidi) sia così calorico rispetto al petto di pollo (per gran parte proteine). In seconda istanza, le spiega perché il riferimento sia l'apporto calorico degli alimenti da cui ricavarne la grammatura ai pasti: serve per completare la "torta" del nostro apporto calorico giornaliero derivante per circa il 55% da carboidrati, 25-30% da lipidi e 15-20% da proteine come indicato nei LARN ma anche dalla piramide alimentare mediterranea. Cordialmente.
Buongiorno ho partorito 8 mesi e mezzo fa e nonostante dieta e attività fisica ( 2-3 volte alla settimana) non riesco a perdere nemmeno un kg.
In gravidanza ho preso 13 kg e subito dopo parto ne ho persi circa 6 kg ( pre gravidanza peso 63/64 kg per 1.63 di altezza) adesso sono ferma a 72 kg e la bilancia non si schioda! Ho sempre fatto allattamento misto e dal 11 maggio non allattò più. Il ciclo tornato ma non regolarissimo ( 35 giorni … pre gravidanza a 28 gg). Seguo dieta nutrizionista pre gravidanza.
Sinceramente sono un po’ abbattuta perché nonostante gli sforzi non vedo nessun miglioramento. Devo fare qualche esame specifico o attendere ancora?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le consiglio di indagare sulla funzionalità tiroidea. Se lei ha un piano nutrizionale con apporto energetico inferiore al suo fabbisogno e non riesce più a perdere peso nonostante l'attività fisica, bisognerebbe valutare i valori di TSH e FT4 per capire se ci sia o meno ipotiroidismo. Specialmente, se lei nota anche ciclo poco regolare, stanchezza, fino anche stitichezza. Cordialmente.
Autore
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…