Domande del paziente (38)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    La fiducia non è un interruttore che si riaccende a comando, ma un clima che si respira all'interno del legame. Quando questo clima viene alterato dal segreto, il dubbio può diventare un segnale. Come... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Buona sera Francesco, cosa intende quando dice che si chiude in sé stesso per paura di innamorarsi troppo? Di cosa sente di aver paura?Paura di un potenziale rifiuto? Difficoltà a fidarsi?paura di non... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Buon pomeriggio, dal suo racconto sembrerebbe che in questo momento il corpo sia l'unico ponte comunicativo fra voi due. Come se la relazione si fosse spostata dal piano dell'affetto a quello della "prestazione"... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Buon pomeriggio,
    È del tutto comprensibile che questi flash la spaventino, specialmente quando si sente già al limite, ma ciò che descrive è un fenomeno molto frequente nelle fasi di forte sovraccarico... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Buongiorno cosa intende per sbandamenti? In che momenti le succedono?
    Mi sembra che i suoi interrogativi siano orientati su diversi aspetti che potrebbe essere utile discernere. Stare seduti per molte... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano


    Buon pomeriggio, perché pensa che, se lo amasse veramente, lui dovrebbe piacerle sempre? Cosa intende, con "amare veramente"? Qual è la sua concezione di amore?

    Il confronto con i social spesso acuisce... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Buon pomeriggio i suoi dubbi si inseriscono perfettamente nel processo terapeutico che è fatto di momenti di incontro, rotture, riparazioni e di stasi. Sente che questo blocco possa essere correlato... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Buongiorno cosa intende che fa più fatica a masturbarsi sulle ragazze?
    Preferisce masturbarsi vedendo altro?
    Le fantasie non sono necessariamente correlate alle preferenze sessuali.
    Quando parla di... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Salve da quello che scrive emerge già una buona consapevolezza riguardo alle dinamiche che sono accadute in questi anni e questo potrebbe essere già un ottimo punto di partenza per un suo eventuale percorso... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Buon pomeriggio è vero che a volte la vita è un compromesso ma è altrettanto vero che il compromesso deve essere accettabile anche per lei . Ancora si è trasferito da poco quindi soprattutto nella fase... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Buon pomeriggio, in tutto questa situazione lei come sta? come si sente?
    Al di là dei momenti in cui siete insieme mi sembra di capire che lei viva uno stato di allerta che non le permette di stare tranquilla.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    A cosa pensa nello specifico? a come sarebbe potuta andare? a cosa avrebbe potuto dire? Perchè ha messo in pausa questa relazione? è stata una scelta sua ? Sente rimorsi? è stata una scelta della ragazza... Altro


    Buon pomeriggio,
    Negli ultimi giorni sto vivendo un aumento significativo dell’ansia, soprattutto in ambito relazionale e sessuale.

    Mi sto frequentando con un ragazzo che mi piace molto e questo mi ha portato a sentirmi più coinvolto emotivamente rispetto al passato. Parallelamente, ho iniziato ad avere difficoltà durante i rapporti: in due occasioni recenti non sono riuscito a mantenere l’erezione. Una di queste volte ero sotto effetto di cannabis, l’altra invece ero lucido ma molto in ansia.

    In generale, ho notato che negli ultimi tempi mi sento più sotto pressione, con pensieri frequenti legati alla performance sessuale (paura di non essere all’altezza, di deludere, ecc.). Questo sta riducendo il piacere e aumentando l’ansia nei momenti di intimità.

    A volte arrivo anche a mettere in dubbio il mio reale interesse verso questa persona (pensieri del tipo “e se in realtà non mi piacesse?”), ma riconosco che questi pensieri sembrano più legati all’ansia e al fatto che inizialmente avevo idealizzato questa persona. Conoscendola nella realtà, ovviamente è emersa una differenza rispetto all’immagine che avevo costruito, e questo mi genera confusione.

    Oltre a questo, sto vivendo un periodo di stress generale: preoccupazioni per il lavoro, per la casa e per il futuro. Ho anche ansia legata alla mia condizione di HIV (sono in terapia e undetectable) della quale lui non è ancora a conoscenza. (Sia chiaro che non ho mai messo a rischio nessuno, sono molto prudente sulla questione)

    Al momento mi sento spesso in uno stato di agitazione, con pensieri ripetitivi e difficoltà a rilassarmi. In alcuni momenti l’ansia è intensa.

    Vorrei capire:
    - se può trattarsi principalmente di ansia da prestazione
    - se è utile un supporto psicologico (es. psicoterapia o sessuologo)
    - se ha senso valutare un supporto farmacologico temporaneo per l’ansia

    Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Salve, erano i vostri primi rapporti o già ne avevate avuto altri? Fa uso di cannabis regolarmente o è stata utilizzata in quella occasione per ridurre l'ansia da prestazione?
    A volte il sesso può essere un modo per ridurre gli stati d'ansia a volte ne può diventare paradossalmente la causa. La sensazione di non essere all'altezza è stata provata solo in quella occasione sessuale o è una sensazione che sente essere presente in altri suoi ambiti? Può essere ipotizzabile per lei pensare che il fatto che non abbia ancora parlato con questo ragazzo della sua condizione di Hiv possa influire molto sul suo stato? Da un lato sembra infatti esserci stato un avvicinamento emotivo più intenso ma dall'altro forse è rimasto questo non detto importante per lei. Ha mai parlato con questo ragazzo del suo stato d'animo ? o anche solo di quest'ansia che ha sentito durante gli ultimi rapporti?
    Mente e corpo si influenzano reciprocamente: il suo stato d'animo sicuramente può influenzare la sua "performance" sessuale ma tenga presente che anche il sintomo fisico può essere un modo che la sua psiche utilizza per far emergere delle sensazioni che albergano in lei magari da tempo e che forse non sono legate all'ambito sessuale.
    Dal suo racconto emergono dubbi riguardo al futuro e fattori di stress anche riguardo al luogo in cui vivere e alla situazione lavorativa. Quindi forse potrebbe esserle utile anche iniziare a fare qualche incontro psicologico così da dare una forma ai pensieri che sente più ripetitivi e angoscianti. A prescindere dalla sua decisione riguardo alla figura professionale a cui rivolgersi tenga presente che forse potrà darle sollievo riuscire a parlare anche di tutte quelle dinamiche interne che prescindono dalla situazione temporanea legata alla sessualità.
    Un saluto, Dott Alex Pagano.


    Ho 29 anni e mi sento una fallita. Nessun aspetto della mia vita sta andando come speravo. Non sono riuscita ancora a laurearmi perché ogni qualvolta io debba preparare un esame e mi trovi a dover approcciare lo studio vengo letteralmente assalita da un'ansia micidiale e inarrestabile. Avrei dovuto avere il coraggio di rinunciare agli studi già da qualche anno ma al tempo stesso, se avessi preso questa decisione, avrei pensato di aver perso sia tempo che soldi e la paura di deludere i miei genitori è stata più forte, anche se per loro non avrebbe importato niente, solo la mia felicità. Non ho ancora un lavoro stabile perché da una parte ho procrastinato a causa dello studio e poi perché ho paura di dovermi accontentare di un lavoro che non mi appaghi o che non mi faccia sentire all’altezza e, ciliegina sulla torta, il mio ragazzo mi ha lasciata dopo 10 anni perché già da qualche anno sarebbe voluto andare a convivere per “scappare” da una situazione familiare complicata (premetto che lui sarebbe potuto andare intanto a vivere da solo avendo un lavoro a tempo indeterminato e ben retribuito) ma non lavorando non avrei potuto ancora assecondarlo in questo passo e sostiene che non abbia fatto abbastanza per cambiare questa situazione e in qualche modo a “salvarlo” facendomi sentire sbagliata e la causa della nostra rottura, anche se gli ho espresso più volte che anch’io sentivo questo desiderio, tanto che stavo mandando curriculum su curriculum per trovare un qualsiasi lavoro… forse avrei dovuto farlo prima per fargli capire che era davvero la persona con cui immaginavo il mio futuro, ma avrei voluto da parte sua un po’ più di comprensione e di sostenimento. Non ho mai avuto un briciolo di autostima, anzi, ho sempre denigrato me stessa e le mie capacità, e mi sento costantemente inadeguata e frustrata, non riesco a capire cosa fare per prendere davvero in mano la mia vita. Sono davvero stanca di tutto questo perché, non avendo mai avuto il coraggio di andare da un* psicolog*, non so cosa mi stia succedendo, qualcuno potrebbe aiutarmi a vederci più chiaro? Grazie mille!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Le piace quello che studia? Sente che l'ansia riguardo agli esami è legata ad una situazione temporanea legata a tutti i cambiamenti che ci sono stati o è sempre stato cosi?
    Sente che sia legato alla motivazione o sente che forse avrebbe voluto fare altro?
    Da quello che mi sembra di capire per quanto sia comprensibile la paura di deludere dietro ha una famiglia che la vorrebbe felice a prescindere da una laurea.
    A questo punto potrebbe essere utile anche solo immaginare cosa potrebbe renderla felice. Alcuni ritrovano la felicità in un lavoro che permetta un' indipendenza economica altri in alcune passioni accantonate, altri nello sport. La vita è piena di opportunità però bisogna anche essere nella condizione di poterle cogliere e comprendo benissimo che in alcuni periodi tutto ciò può sembrare enormemente complicato e difficile. Affrontare contemporaneamente tutto quello di cui parla potrà farla sentire scoraggiata: dal suo racconto emerge infatti una relazione interrotta, la sensazione di aver perso tempo , paure sul futuro, sensi di colpa per non aver fatto abbastanza, ansie per gli esami e paure di doversi accontentare di un lavoro non appagante.
    Credo che per lei possa essere utile riuscire a sezionare i vari aspetti da voler cambiare e stabilire una sorta di priorità tra le varie cose. La prima cosa da evitare assolutamente in queste situazioni è l'isolamento. Parli di questo con qualcuno, un amico, uno sportello universitario psicologico, una psicologa privata, la sua famiglia.
    Ci vuole coraggio per andare da uno psicologo ma farlo a volte può davvero cambiarle la vita. Può anche provare a fare anche solo due colloqui giusto per aver un primo impatto rispetto a cosa potrebbe essere un percorso psicologico, però è importante per lei riuscire a trovare una direzione in una situazione che la fa sentire angosciata e frustrata. Non permetta mai che una corona d'alloro si trasformi in una corona di spine, la priorità in questo momento deve essere il suo benessere. Anche fermarsi a volte è necessario per poter interrogarsi sulla direzione, e lei in questo momento è riuscita a farlo e non è una cosa da sottovalutare. Molte persone vanno avanti per anni e anni e conducono una vita senza porsi domande, lei invece è riuscita a farlo ora .
    La vita non ha un traguardo uguale per tutti e anche i tempi personali sono sempre diversi.
    A volte è necessario perdersi per accorgersi che la bussola che si seguiva era quella di qualcun altro.
    So che in questo momento potrà sentirsi spaesata ma le assicuro che con il giusto lavoro potrà riuscire a trovare la sua bussola interiore.

    Potrà sentire la comprensibile tendenza a procrastinare alcune scelte però in questo momento mi sento di dirle che riguardo al fatto di parlare con qualcuno non dovrebbe più farlo dato che si tratta della sua vita presente e futura. Anche solo aprirsi con un'amica di cui si fida le potrò portare un sollievo e farla sentire meno sola in questa situazione che è assolutamente temporanea e che può essere cambiata.
    Le auguro il meglio, non esisti a riscrivere anche in maniera anonima su questo forum

    Un caro saluto, Dott Alex Pagano.


    Salve ,scrivo in breve la mia storia perchè vorrei capire se la persona con cui ho intrapreso una relazione quatto anni fa circa potrebbe essere un narcisista patologico Malvagio.Sono una insegnante di 63 anni benestante ,stimata come professionista e considerata di bella presenza.Sono sposata ma mio marito è affetto da una malattia neuridegenerativa e sette anni fa ha subito danni cognitivi,Così che quattro anni fa mentre ero in un momento molto difficicile ,mi sentivo molto sola ho intrapreso una relazione con un uomo che oggi ha 69 anni .Quest'uomo lo conosco da circa 27 anni ed in passato lo avevo incontrato qualche volta in un momento di crisi profonda della relazione con mio marito.In questo tempo a cicli si era sempre presentato ma io no lo avevo più considerato.quando ho deciso di intraprendere la re relazione con lui l'ho fatto anche perchè mi sono fatta convincere dal fatto che lui mi aveva raccontato di essere rimasto vedovo ( sua moglie era morta a causa di un cancro ) e che la sua compagna aveva un mieloma al terzo stadio .all'inizio sembrava andare bene ,ma il suo comportamento era molto strano,mi invia centinaia di messaggi ,banali e pieni di emoji e quando io chiedevo chiarimenti lui spariva ..Nelle varie sparizioni chredendo di essere io la persona sbagliata l'ho cercato cosi la relazine è andata avanti dal 2022 al 2024. In giugno del 2024 dice di avere una depressione e sparisce.Nel luglio del 2025 a causa di una circostanza si ripresenta e mi convince nuovamente a riprendere la relazione nel frattempo io ero venuta a conoscenza (voci di popolo) che lui aveva manipolato più persone sole ,sopratutto done approfittandone per appropriarsi dei loro risparmi , era un bancario ,e per questa ragione era stato sospeso dal suo lavoro ,anche se non si era riuscito a dimostrare nulla .Inoltre che aveva sempre intessuto più relazioni in contemporanea .Ma io che sono una persona buona nonostante i vari dubbi ho deciso di ridargli fiducia .Sembrava che le cose andassero bene lui mi dedicava ,tempo ed attenzioni, fino a quando in gennaio lui sbaglia ad inviare un messaggio ed intuisco che c'era una quarta persona ,chiedo spiegazioni , ma lui sparisce.
    Ora mi chiedo potrà ricomparire ancora ? E' un narcisista patologico maligno?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Salve, a prescindere da una potenziale diagnosi che è impossibile da fare online per conto di una terza persona forse potrebbe essere utile per lei capire come si sente in questo momento. Si sente ferita dalla possibilità che possa avere altre relazioni con diverse persone? Sente che nonostante questa poca chiarezza di confini vorrebbe comunque continuare questa relazione? La sua domanda finale sul "potrà ricomparire ancora" è una paura o un desiderio? In che cosa si è sentita manipolata? In che modo questi comportamenti poco chiari da parte di quest' uomo si incastrano con la sua persona ?
    A volte dietro la tendenza a voler cercare delle "diagnosi " per chi ci sta incontro può esserci un genuino bisogno di fare chiarezza e ritrovare un filo conduttore dietro alcune scelte di vita. Per fare ciò però potrebbe esserle utile fare un percorso incentrato sui suoi bisogni e non troppo sui comportamenti degli altri. Mettere al centro sè stessa potrebbe portarla a porsi numerose domande, alcune anche scomode, ma che forse potrebbero aiutarla a fare chiarezza riguardo ad alcuni suoi bisogni.
    E' normalissimo cercare motivazioni riguardo ai comportamenti altrui ma in alcune occasioni è più utile lavorare sulle proprie dinamiche interne.

    Un saluto, Dott Pagano Alex.


    Buongiorno avrei bisogno di un supporto, ormai da circa 20 anni soffro di una forma "strana" di ansia. Faccio un esempio così si capisce meglio. Se qualcuno mi dice guarda che tra una settimana andiamo al mare 2/3 giorni io inizio a spegnermi e ad avere un solo pensiero tutto il giorno ovvero: "devo andare là" e mi si chiude lo stomaco e non riesco a pensare ad altro anche se magari sto guardando un film non riesco a concentrarmi ma penso solo al giorno in cui devo andare e la maggior parte delle volte rinuncio e mi riprendo, questo succede anche se mi devo spostare un po' lontano per lavoro e non riesco proprio a pensare ad altro. Un esempio contrario è stato quando la mia compagna mi ha svegliato alla mattina e mi ha detto alzati che andiamo a Roma (io abito a Mantova) lì per iì cercavo un po' di scuse per non andarci ma non avevo tempo così sono partito per questi due giorni e sono stati dei giorni bellissimi senza pensieri. Se mi dicono il giorno prima o al massimo due giorni prima che devo partire ci vado perché è come se la mia testa non ha il tempo necessario per elaborare il "lutto emotivo" altrimenti se sono più giorni mi spengo emotivamente come se diventassi un'ameba. Sono stato da tre psicologi diversi e anche sotto ipnosi un po' di miglioramento c'è stato ma ancora le trasferte dette con troppo anticipo mi bloccano. Premetto che in età giovanile (ora ho 42 anni) ho sempre girato anche fuori dall'Europa insieme ai miei genitori ma durante l'esame di maturità è come se si fosse bloccato qualcosa e da lì non sono più riuscito a spostarmi dal paese con largo anticipo. Ho letto che potrebbe essere anedonia ma non saprei cosa fare. Spero di essere stato chiaro e ringrazio anticipatamente coloro che mi risponderanno.

    Grazie e saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Come mai pensa che qualcosa sia cambiato durante l' esame di maturità?
    Prima anche quando viaggiava in Europa mi sembra di capire che non fosse solo ma con i genitori che in alcuni casi rappresentano quel porto sicuro in grado di placare ansie. Senza di loro ha mai fatto viaggi in cui non provava l'ansia prima di una partenza?
    Dal suo percorso con i vari psicologi è stato indagato il tipo di attaccamento verso le figure genitoriali?
    Quali sono i pensieri ripetitivi che emergono in lei quando deve pensare ad un viaggio?
    Nota differenza se il viaggio viene fatto con mezzi di trasporto diversi o è un pensiero trasversale che prescinde dal mezzo?
    La distanza delle mete rispetto a casa influenza lo stato d'ansia?
    Come mai parla di "lutto emotivo"? usa questo termine perchè associa la partenza ad una perdita permanente?
    Ha mai paura di potersi sentire male durante i viaggi?
    Cosa la fa propendere per l' ipotesi dell' anedonia ?
    Tendenzialmente l'anedonia è associata alla capacità di provare piacere o interesse per quasi tutte le attività, ma dal suo racconto non mi sembra che ci sia l'incapacità di provare piacere (quando è partito per Roma si è divertito) ma più un' ansia paralizzante quando sa con anticipo la data di una partenza.

    Un saluto, Dott Pagano Alex.


    Ho sempre pensato di essere una persona equilibrata, pur con i normali alti e bassi.
    Di recente, però, dopo una brutta litigata, il mio compagno mi ha confessato tutto il malessere che ha accumulato in questi anni a causa dei miei comportamenti.
    Tutto è partito da una mia forte scenata di gelosia; una volta sfogata, mi sono resa conto che era del tutto infondata, ho capito l'errore e ho chiesto subito scusa. Ma ormai il danno era fatto.
    Il problema è che mi vengono dei momenti, dal nulla, in cui il mio umore crolla drasticamente. In quei frangenti emerge il mio lato peggiore: rabbia, gelosia, rancore, antipatia.
    Non sono una persona cattiva, anzi mi ritengo molto sensibile ed empatica, ma in quei minuti tutto il mio lato positivo svanisce.
    La cosa assurda è che così come questo malessere arriva, altrettanto velocemente se ne va, e io torno la persona tranquilla di sempre, come se non fosse successo nulla.
    ​Il mio compagno mi ha fatto giustamente notare che per lui è devastante: si sente come su un campo minato, dove deve stare attento a dove cammina per non fare esplodere la miccia. Io non voglio assolutamente una relazione così, e non avevo idea di fargli così male.
    ​Ho deciso che voglio affrontare questa cosa e cercare aiuto per capire perché mi succede e imparare a gestire queste tempeste emotive.
    A questo proposito, vorrei un consiglio: c'è una figura professionale specifica per questa cosa? Ed è meglio un percorso da sola, individuale, o devo coinvolgere anche il mio compagno, quindi fare terapia di coppia?
    Grazie di cuore a chiunque vorrà rispondermi.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    In passato le erano già capitati episodi simili? Ha già avuto relazioni precedenti ?
    A volte la rabbia può diventare uno strumento pericoloso con cui cercare di esprimere dei bisogni che forse sono stati silenziati per troppo tempo .
    Al netto della situazione potrebbe essere consigliabile una terapia individuale così da avere intanto un primo spazio dove poter elaborare i suoi vissuti. Poi successivamente se dovessero emergere dinamiche di coppia da voler approfondire si potrebbe valutare anche un percorso congiunto ma quella deve essere una decisione presa insieme al suo compagno.

    Saluti, Dott Pagano Alex.


    Salve, sono un ragazzo di 24 anni e da un paio di anni mi sento sempre giù di morale, come se la mia vita avesse poco senso. Ho pochi amici ma non mi considerano più di tanto, passando spesso i sabati sera a casa. Tuttavia, la cosa più importante è che sono indietro con gli esami universitari e non mi piace la facoltà che frequento. Di quest'ultima cosa me ne sono accorto troppo tardi ma non ho avuto mai il coraggio di affrontare realmente la situazione e cambiare percorso per paura che i miei si potessero arrabbiare. Speravo di poter rimettermi in pari almeno con gli esami, ma ora è troppo tardi e più i giorni passano e più mi accorgo che sto perdendo solo tempo, oltre ai tanti soldi che i miei genitori hanno già speso per pagarmi gli studi. Loro non sanno nulla di questa situazione e non so come uscirne. Chiudi gentilmente un aiuto!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Salve caro ragazzo, a volte le cose non vanno come si erano immaginate e questo può fare paura soprattutto quando i genitori hanno riposto delle aspettative riguardo certi risultati. Comprendo molto la difficoltà nel affrontare questa consapevolezza da solo, motivo per cui le consiglio vivamente di rivolgersi ad un professionista o meglio ancora a qualche sportello d'ascolto universitario che sono gratuiti per gli studenti. A 24 anni ha capito che questo percorso non le piace e anche se questo può spaventarla questo suo bisogno va ascoltato, non è assolutamente tardi per ritrovare qualcosa che la possa valorizzare e vitalizzare, che sia un lavoro o un nuovo corso di studi. Molte persone passano un' intera vita infelice perchè vivono una vita che non gli appartiene o che è stata scelta per loro da qualcun altro. Lei invece a 24 anni sta provando orientare la bussola della sua vita. Essere "fuori corso" può farla sentire indietro ma si ricordi che la vita non ha un traguardo uguale per tutti. Una corona d'alloro non deve mai trasformarsi in una corona di spina da portare. Dia spazio a quello che sente anche se ciò porterà dolore. Provi anche a parlare di questa situazione con i suoi, anche dovessero arrabbiarsi lei sta comunque scegliendo di non portare più da solo questo peso: la priorità deve essere la sua felicità e non quella degli altri.
    A volte quando si è soli le situazioni sembrano insormontabili ma le assicuro che si trovano sempre delle soluzioni e alternative.
    Motivo per cui è importante che si confronti anche con i suoi amici per non rimanere solo con dei pensieri che possono diventare ripetitivi e pesanti da sostenere.
    Un caro saluto, Dott Alex Pagano


    Salve,mi sento anche stupida, ma nei mesi di convivenza col mio compagno,ho iniziato a cercare un modo per fargli cascare la maschera da angioletto.lui dice che ragiona con la testa,che certe situazioni non le farebbe e fatte, invece volevo metterlo alla prova con profilo Instagram fake,(lo so non si fa)e ha risposto di nascosto..sia prima di andare a letto e andare a lavorare, la chat iniziava con
    Ciao sembri un bell' uomo
    E varie domande
    Poi apro un altra app e vedo foto e chat salvate con lui e una ragazzina
    Un po' intime (conosciuta dopo la separazione dall ex moglie poi vari contatti che aveva scritto su altri siti d incontri.
    Perché l ho fatto? perché lui nn mai tradito,, che è troppo di testa
    Quindi lo metto alla prova
    Per fargli cadere la maschera
    Compro SIM card e gli scrivo,per rimorchiarlo..ma lui prima vorrebbe per un caffè.
    Un caffè con una che vuole andare a letto con te,cosa dimostra a me? Che nn hai rispetto,e alla ragazza una probabilità che lui ci caschi.
    Volevo vedere fin dove arriva.
    Perché sono così?non lo sento sincero
    Soprattutto del suo passato,e che su certe situazioni,la testa che dice di avere non c'è
    Quindi ci è o ci fa? Vorrei un vostro parere, grazie mille.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Salve non avere fiducia nel proprio partner è un elemento che può compromettere il vostro rapporto e la vostra serenità. Questi dubbi con continue prove potrebbe compromettere anche la sua serenità e farla entrare in un circolo di sospetti e ansie pesanti da sostenere. Le consiglio di parlare apertamente di questi dubbi con il suo compagno e anche di quello che sta vivendo in questo momento . Inoltre potrebbe essere utile per lei capire se queste emozioni e dubbi siano nate da qualcosa di recente legate alla convivenza o se sono esistiti fin da quando vi siete conosciuti.
    Forse oltre a non sentirlo sincero riguardo al suo passato non lo sente sincero rispetto al suo presente che in questo caso coinvolge anche lei e le sue emozioni.
    Un saluto, Dott Alex Pagano.


    Salve, ho 24 anni e la mia vita dopo il liceo ha iniziato, anno dopo anno, a non avere più un senso. Ormai mi alzo la mattina sempre triste, demoralizzato e con poca voglia di fare qualsiasi cosa. Non ho veri amici, o meglio, li ho ma mi cercano solo quando hanno bisogno o tornano in città. Non ho mai avuto una relazione e, cosa più grave, sono molto indietro con gli esami all'università (sono all'ultimo anno di giurisprudenza e me ne mancano 17 su 30... insomma tantissimi! Sono spacciato). Purtroppo, ho capito troppo tardi che questa facoltà non faceva per me, ma non ho avuto mai il coraggio di affrontare la situazione e comunicarlo ai miei genitori, anche per paura che si potessero arrabbiare o non parlarmi più (soprattutto mia madre che, dopo il divorzio, è diventata più severa e mi tiene sotto controllo ogni santo giorno). Fin da piccolo, il mio sogno è sempre stato quello di diventare un presentatore televisivo ma sappiamo tutti che non è un sogno comune come fare il medico, l'avvocato, il poliziotto, ecc. È qualcosa di irrealizzabile ed al giorno d'oggi, se non sei raccomandato, in televisione non ci arriverai mai.
    Sono stanco di questa situazione perché inizia ad essere pesante e ho paura di non farcela più da solo a sopportare questo supplizio. Odio la mia vita ed a questo vorrei non essere mai nato. Chiedo gentilmente un aiuto, grazie!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Alex Pagano

    Salve le consiglio di rivolgersi ad uno sportello d'ascolto universitario così da farsi supportare in questo momento in cui si sente demoralizzato. Le potrebbe essere molto utile parlare delle sensazioni che si porta dentro e avere un supporto anche riguardo a delle alternative da poter cercare. Parlare di questa situazione con i suoi potrà essere un obiettivo da raggiungere ma che magari in questo momento per lei sembra molto difficile da affrontare anche per l'atteggiamento di sua madre. L'università può essere un mezzo per poter trovare un lavoro ma può anche trasformarsi in una gabbia che soffoca ogni ambizione e desiderio, soprattutto se viene vissuta come un obbligo al quale non poter rinunciare per non deludere le aspettative del mondo esterno e soprattutto dei genitori. Il primo passo l' ha appena fatto, ed è stato questo di scrivere per chiedere un aiuto, anche se in forma anonima già si sta direzionando verso una via d'uscita. Ora il prossimo è provare a rivolgersi o ad un professionista o ad uno sportello universitario che è anche gratuito per gli studenti. Si ricordi che la sua vita e la sua felicità valgono più di qualsiasi laurea o esame. Con il tempo e col giusto lavoro potrà sicuramente ridirezionare i suoi obiettivi e desideri. Un saluto, Dott Alex Pagano.


Domande più frequenti

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