Salve dottori scrivo qui perché nell ultimo periodo mi vengono dei flash di immagini che non so se s
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Salve dottori scrivo qui perché nell ultimo periodo mi vengono dei flash di immagini che non so se siano mai accadute, se sono un ricordo lontano o se sono dei sogni che ho fatto di notte o semplicemente fantasia.
Sono immagini così veloci che non riesco nemmeno a decifrare a volte, sono letteralmente dei flash .. mentre altre volte riesco a decifrarle ma comunque non capisco da dove provengano, ad esempio ieri mi è venuta in mente un immagine di una porta di una sartoria dove non so se ci sono mai stata con mia mamma, se è un sogno o fantasia.
Sono totalmente fuori contesto e incoerenti con ciò che sto facendo, mi vengono alla mente dal nulla.
Prima questo mi accadeva più raramente, adesso molto spesso.. è pur vero che sono in un periodo di forte stress in cui ho paura di perdere il controllo ma vorrei sapere come mai mi succede questo, come si chiamano questi episodi e a cosa siano dovuti.. Sono preoccupata grazie mille a chiunque mi risponderà.
Sono immagini così veloci che non riesco nemmeno a decifrare a volte, sono letteralmente dei flash .. mentre altre volte riesco a decifrarle ma comunque non capisco da dove provengano, ad esempio ieri mi è venuta in mente un immagine di una porta di una sartoria dove non so se ci sono mai stata con mia mamma, se è un sogno o fantasia.
Sono totalmente fuori contesto e incoerenti con ciò che sto facendo, mi vengono alla mente dal nulla.
Prima questo mi accadeva più raramente, adesso molto spesso.. è pur vero che sono in un periodo di forte stress in cui ho paura di perdere il controllo ma vorrei sapere come mai mi succede questo, come si chiamano questi episodi e a cosa siano dovuti.. Sono preoccupata grazie mille a chiunque mi risponderà.
Salve, in periodi di forte stress e in persone con dei "nodi" rispetto alle tematiche del controllo, questi episodi potrebbero essere immagini oniriche (quindi da sogni) che si ripropongono; avvenendo in stato di veglia, ciò potrebbe significare che una parte del suo inconscio le sta lanciando dei messaggi poiché in altro modo non si concede di ascoltarli.
Detto ciò, ritengo sarebbe necessario fare degli approfondimenti clinici per escludere cause organiche e contemporaneamente cominciare un Percorso Psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possano aiutarla a gestire lo stress in modo più funzionale e dare interpretazione più precisa a quanto descrive una volta fatti i dovuti accertamenti.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Detto ciò, ritengo sarebbe necessario fare degli approfondimenti clinici per escludere cause organiche e contemporaneamente cominciare un Percorso Psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possano aiutarla a gestire lo stress in modo più funzionale e dare interpretazione più precisa a quanto descrive una volta fatti i dovuti accertamenti.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
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Capisco bene quanto possa essere disorientante sentirsi improvvisamente "invasi" da immagini che non si riescono a collocare. Questa sensazione di non sapere più se ciò che vede sia un ricordo, un sogno o un’invenzione può far vacillare la fiducia nella propria mente, ma vorrei rassicurarla: quello che descrive è un fenomeno che osserviamo spesso in chi sta attraversando un periodo di forte sovraccarico emotivo.
Quando lo stress diventa troppo alto e la paura di perdere il controllo si fa insistente, è come se la "centrale operativa" della sua memoria andasse in affanno. Questi flash, che lei descrive come rapidi e incoerenti, possono essere visti come dei piccoli cortocircuiti: frammenti di esperienze passate, magari legate alla sua storia familiare o ai suoi legami affettivi, come il flash della sartoria con sua mamma che riaffiorano senza un ordine logico semplicemente perché le sue difese sono stanche.
Non si tratta di una perdita di lucidità, ma piuttosto di un segnale che il suo "sistema" le sta inviando. Quando siamo in allerta costante, la nostra capacità di distinguere tra i vari livelli di realtà (passato, presente, immaginazione) può farsi più fluida. Il fatto che stia accadendo più spesso proprio ora che si sente sotto pressione non è un caso: più lei cerca di stringere la presa per non perdere il controllo, più la mente crea queste piccole "fughe" per scaricare la tensione.
Il mio consiglio è di non cercare di combattere queste immagini o di analizzarle ossessivamente nel momento in cui arrivano, perché questo non farebbe che aumentare l'ansia. Potrebbe essere molto utile iniziare un percorso con uno psicoterapeuta per capire meglio cosa, nel suo presente e nelle sue relazioni, sta generando questo carico così pesante. Un professionista può aiutarla a "rimettere in ordine" questi frammenti, non tanto per capire se la sartoria esistesse davvero, ma per restituire un senso di coerenza e sicurezza alla sua storia attuale.
Quando lo stress diventa troppo alto e la paura di perdere il controllo si fa insistente, è come se la "centrale operativa" della sua memoria andasse in affanno. Questi flash, che lei descrive come rapidi e incoerenti, possono essere visti come dei piccoli cortocircuiti: frammenti di esperienze passate, magari legate alla sua storia familiare o ai suoi legami affettivi, come il flash della sartoria con sua mamma che riaffiorano senza un ordine logico semplicemente perché le sue difese sono stanche.
Non si tratta di una perdita di lucidità, ma piuttosto di un segnale che il suo "sistema" le sta inviando. Quando siamo in allerta costante, la nostra capacità di distinguere tra i vari livelli di realtà (passato, presente, immaginazione) può farsi più fluida. Il fatto che stia accadendo più spesso proprio ora che si sente sotto pressione non è un caso: più lei cerca di stringere la presa per non perdere il controllo, più la mente crea queste piccole "fughe" per scaricare la tensione.
Il mio consiglio è di non cercare di combattere queste immagini o di analizzarle ossessivamente nel momento in cui arrivano, perché questo non farebbe che aumentare l'ansia. Potrebbe essere molto utile iniziare un percorso con uno psicoterapeuta per capire meglio cosa, nel suo presente e nelle sue relazioni, sta generando questo carico così pesante. Un professionista può aiutarla a "rimettere in ordine" questi frammenti, non tanto per capire se la sartoria esistesse davvero, ma per restituire un senso di coerenza e sicurezza alla sua storia attuale.
La mente non funziona come un archivio ordinato in cui ogni ricordo è messo in una cartellina precisa. I ricordi sono frammenti, sensazioni, immagini, e soprattutto sono ricostruttivi: non sono registrazioni fedeli, ma pezzi che il cervello rielabora continuamente.
Può capitare che emergano all’improvviso delle immagini brevi, quasi dei lampi.
La cosa che mi colpisce di più nel messaggio non sono tanto le immagini, ma il periodo che stai vivendo. Dice che è molto stressata, nei periodi di ansia prolungata, la mente diventa più “attenta” a tutto ciò che accade dentro di noi. Notiamo pensieri e immagini che prima sarebbero passati inosservati. E più ci chiediamo “perché mi succede?”, più il fenomeno si amplifica.
C’è un meccanismo molto comune nell’ansia: il tentativo di controllare ciò che è spontaneo. Ma le immagini mentali sono per loro natura spontanee.
Spesso, in periodi di forte tensione, la mente “scarica” in questo modo: piccoli flash, associazioni veloci, frammenti. Non indicano automaticamente traumi nascosti o problemi gravi. Indicano più spesso un sistema nervoso sotto pressione.
si potrebbe approfondire meglio il tipo di stress che sta vivendo e questa paura di perdere il controllo. Spesso quando si lavora su quello, anche i “flash” si riducono da soli.
Può capitare che emergano all’improvviso delle immagini brevi, quasi dei lampi.
La cosa che mi colpisce di più nel messaggio non sono tanto le immagini, ma il periodo che stai vivendo. Dice che è molto stressata, nei periodi di ansia prolungata, la mente diventa più “attenta” a tutto ciò che accade dentro di noi. Notiamo pensieri e immagini che prima sarebbero passati inosservati. E più ci chiediamo “perché mi succede?”, più il fenomeno si amplifica.
C’è un meccanismo molto comune nell’ansia: il tentativo di controllare ciò che è spontaneo. Ma le immagini mentali sono per loro natura spontanee.
Spesso, in periodi di forte tensione, la mente “scarica” in questo modo: piccoli flash, associazioni veloci, frammenti. Non indicano automaticamente traumi nascosti o problemi gravi. Indicano più spesso un sistema nervoso sotto pressione.
si potrebbe approfondire meglio il tipo di stress che sta vivendo e questa paura di perdere il controllo. Spesso quando si lavora su quello, anche i “flash” si riducono da soli.
Buon pomeriggio,
È del tutto comprensibile che questi flash la spaventino, specialmente quando si sente già al limite, ma ciò che descrive è un fenomeno molto frequente nelle fasi di forte sovraccarico ansioso.
I flash improvvisi potrebbero essere visti come piccoli segnali di una mente che, sotto il peso di uno stress diventato insostenibile, inizia a "sconnettersi" momentaneamente dal presente. Quando la pressione emotiva supera la soglia di guardia, i confini tra i suoi ricordi, i sogni e il vissuto attuale si fanno più permeabili, lasciando affiorare frammenti che sembrano non appartenerle.
È possibile che queste immagini, pur sembrando casuali, siano il riflesso di una fatica nel tenere insieme i pezzi della sua quotidianità in un momento in cui sente vacillare la sua sicurezza interna. Potrebbero essere manifestazioni di un bisogno profondo di trovare un nuovo equilibrio tra ciò che trattiene e ciò che invece preme per uscire.
Sente che questa paura di "perdere il controllo" sia legata a qualche cambiamento recente nei suoi rapporti più stretti o nel modo in cui si sente vista dagli altri?
Riesce a dormire adeguatamente ? Sta lavorando o studiando molto?
Cosa accadrebbe se perdesse il controllo? Questa paura di perdere il controllo è legata a qualche contesto specifico?
In questo periodo così faticoso, sente di avere intorno a lei qualcuno con cui può permettersi di "mollare la presa" senza il timore di essere giudicata?
Ha mai parlato di quello che prova con qualcuno?
anche un amico o familiare con cui confrontarsi ?
La maggior parte delle volte quando passa il momento stressante i "flash" tenderanno a diminuire.
Se poi nota che queste immagini diventano sempre più insistenti col tempo e non le permettono di concentrarsi su altro o la fanno sentire angosciata può valutare di rivolgersi ad un' professionista.
Un saluto, Dott Alex Pagano.
È del tutto comprensibile che questi flash la spaventino, specialmente quando si sente già al limite, ma ciò che descrive è un fenomeno molto frequente nelle fasi di forte sovraccarico ansioso.
I flash improvvisi potrebbero essere visti come piccoli segnali di una mente che, sotto il peso di uno stress diventato insostenibile, inizia a "sconnettersi" momentaneamente dal presente. Quando la pressione emotiva supera la soglia di guardia, i confini tra i suoi ricordi, i sogni e il vissuto attuale si fanno più permeabili, lasciando affiorare frammenti che sembrano non appartenerle.
È possibile che queste immagini, pur sembrando casuali, siano il riflesso di una fatica nel tenere insieme i pezzi della sua quotidianità in un momento in cui sente vacillare la sua sicurezza interna. Potrebbero essere manifestazioni di un bisogno profondo di trovare un nuovo equilibrio tra ciò che trattiene e ciò che invece preme per uscire.
Sente che questa paura di "perdere il controllo" sia legata a qualche cambiamento recente nei suoi rapporti più stretti o nel modo in cui si sente vista dagli altri?
Riesce a dormire adeguatamente ? Sta lavorando o studiando molto?
Cosa accadrebbe se perdesse il controllo? Questa paura di perdere il controllo è legata a qualche contesto specifico?
In questo periodo così faticoso, sente di avere intorno a lei qualcuno con cui può permettersi di "mollare la presa" senza il timore di essere giudicata?
Ha mai parlato di quello che prova con qualcuno?
anche un amico o familiare con cui confrontarsi ?
La maggior parte delle volte quando passa il momento stressante i "flash" tenderanno a diminuire.
Se poi nota che queste immagini diventano sempre più insistenti col tempo e non le permettono di concentrarsi su altro o la fanno sentire angosciata può valutare di rivolgersi ad un' professionista.
Un saluto, Dott Alex Pagano.
Salve, grazie per aver condiviso questo suo vissuto sulla piattaforma. Probabilmente quello che racconta comporta una grande fatica e un grande sforzo giornaliero da reggere, non deve essere semplice fare le proprie cose quotidianamente, con qualcosa che irrompe improvvisamente nella mente. Sicuramente però definire questi "flash", che magari sono un modo che la sua mente ha trovato per trovare un certo "equilibrio" in un momento stressante della sua vita, richiede un contesto di approfondimento adatto, legato alla sua storia e magari dopo a definire il significato che ciò che sta vivendo ha assunto per lei in questo momento. Cordialmente, dott.ssa M.M.
Salve,
quelli che descrive sono verosimilmente flash mentali intrusivi, fenomeni che possono comparire nei periodi di forte stress o ansia. Si tratta di immagini rapide e spontanee che possono sembrare ricordi, sogni o fantasia, senza che sia chiara la loro origine.
L’aumento della frequenza è spesso legato alla tensione emotiva e alla paura di perdere il controllo. Non indica che stia “impazzendo”, ma è un segnale di sovraccarico.
Se lo desidera, possiamo approfondire la situazione in un colloquio, per aiutarLa a comprendere meglio ciò che sta accadendo e ritrovare serenità.
quelli che descrive sono verosimilmente flash mentali intrusivi, fenomeni che possono comparire nei periodi di forte stress o ansia. Si tratta di immagini rapide e spontanee che possono sembrare ricordi, sogni o fantasia, senza che sia chiara la loro origine.
L’aumento della frequenza è spesso legato alla tensione emotiva e alla paura di perdere il controllo. Non indica che stia “impazzendo”, ma è un segnale di sovraccarico.
Se lo desidera, possiamo approfondire la situazione in un colloquio, per aiutarLa a comprendere meglio ciò che sta accadendo e ritrovare serenità.
Buongiorno,
quello che descrive può essere definito come la comparsa di immagini intrusive: brevi “flashback’’ che emergono improvvisamente e che possono generare confusione o preoccupazione, soprattutto quando non si riesce a comprenderne l’origine.
In periodi di forte stress, la mente può attivare ricordi frammentati, immagini oniriche o contenuti relativi a residui di esperienze non elaborate in modo funzionale. Questo non significa necessariamente “perdere il controllo”, ma è spesso un segnale di sovraccarico emotivo.
Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio la natura di queste immagini e a ridurne l’intensità. Approcci come l’EMDR, ad esempio, sono efficaci nel lavorare su ricordi o contenuti che emergono in modo improvviso, favorendone una rielaborazione più integrata e meno disturbante.
Le suggerisco di non affrontare da sola questa preoccupazione e di chiedere un supporto professionale per valutare con calma la situazione oppure di leggere il mio libro La Cura dei Ricordi che potrà sicuramente aiutarla a comprendere meglio la sua situazione.
Un caro saluto.
quello che descrive può essere definito come la comparsa di immagini intrusive: brevi “flashback’’ che emergono improvvisamente e che possono generare confusione o preoccupazione, soprattutto quando non si riesce a comprenderne l’origine.
In periodi di forte stress, la mente può attivare ricordi frammentati, immagini oniriche o contenuti relativi a residui di esperienze non elaborate in modo funzionale. Questo non significa necessariamente “perdere il controllo”, ma è spesso un segnale di sovraccarico emotivo.
Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio la natura di queste immagini e a ridurne l’intensità. Approcci come l’EMDR, ad esempio, sono efficaci nel lavorare su ricordi o contenuti che emergono in modo improvviso, favorendone una rielaborazione più integrata e meno disturbante.
Le suggerisco di non affrontare da sola questa preoccupazione e di chiedere un supporto professionale per valutare con calma la situazione oppure di leggere il mio libro La Cura dei Ricordi che potrà sicuramente aiutarla a comprendere meglio la sua situazione.
Un caro saluto.
Salve a lei, la ringrazio per aver condiviso il suo momento di difficoltà e capisco la sua preoccupazione: quando compaiono immagini improvvise e difficili da collocare, soprattutto in un periodo di forte stress, è naturale temere di “perdere il controllo”.
Da come descrive questi episodi, potrebbero trattarsi di immagini mentali intrusive o flash mentali: contenuti che emergono in modo automatico, rapido e fuori contesto, senza che siano necessariamente ricordi reali. La mente, soprattutto quando è sotto pressione o in uno stato di allerta elevata, può produrre frammenti di immagini mescolando ricordi, sogni, fantasia e associazioni casuali.
È però difficile dare una risposta precisa senza conoscere più a fondo la situazione, perché il significato e la frequenza di queste immagini possono dipendere da diversi fattori: dal tipo di stress che sta vivendo, da eventuali paure attuali, dal modo in cui sta affrontando questo periodo e anche dal fatto che questi flash siano o meno collegati a esperienze emotivamente rilevanti.
Il fatto che si presentino più spesso in un momento di forte tensione e paura di perdere il controllo è un elemento importante: più si è in allerta rispetto ai propri stati mentali, più si tende a notarli e a preoccuparsene, alimentando un circolo di ansia.
Se questi episodi dovessero persistere, aumentare o generare un livello significativo di preoccupazione, potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo, così da comprendere meglio cosa li stia attivando e ridurre il carico emotivo associato. Avere uno spazio di ascolto può aiutare a dare senso all’esperienza e a ritrovare maggiore benessere e serenità.
Un caro saluto
Da come descrive questi episodi, potrebbero trattarsi di immagini mentali intrusive o flash mentali: contenuti che emergono in modo automatico, rapido e fuori contesto, senza che siano necessariamente ricordi reali. La mente, soprattutto quando è sotto pressione o in uno stato di allerta elevata, può produrre frammenti di immagini mescolando ricordi, sogni, fantasia e associazioni casuali.
È però difficile dare una risposta precisa senza conoscere più a fondo la situazione, perché il significato e la frequenza di queste immagini possono dipendere da diversi fattori: dal tipo di stress che sta vivendo, da eventuali paure attuali, dal modo in cui sta affrontando questo periodo e anche dal fatto che questi flash siano o meno collegati a esperienze emotivamente rilevanti.
Il fatto che si presentino più spesso in un momento di forte tensione e paura di perdere il controllo è un elemento importante: più si è in allerta rispetto ai propri stati mentali, più si tende a notarli e a preoccuparsene, alimentando un circolo di ansia.
Se questi episodi dovessero persistere, aumentare o generare un livello significativo di preoccupazione, potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo, così da comprendere meglio cosa li stia attivando e ridurre il carico emotivo associato. Avere uno spazio di ascolto può aiutare a dare senso all’esperienza e a ritrovare maggiore benessere e serenità.
Un caro saluto
Buongiorno,
le immagini improvvise che descrive, come brevi “flash” difficili da collocare tra ricordo, sogno o fantasia, possono comparire soprattutto in periodi di forte stress o quando si ha paura di perdere il controllo.
La mente produce continuamente associazioni e frammenti visivi; nella maggior parte dei casi sono fenomeni spontanei e innocui. Quando però siamo in uno stato di ansia o iper-attenzione verso ciò che accade dentro di noi, tendiamo a notarli di più e a preoccuparci maggiormente.
Un aspetto rassicurante è che lei si rende conto che si tratta di immagini mentali e si interroga sulla loro origine: questo indica consapevolezza e contatto con la realtà.
Può provare, quando accadono, a riconoscerle semplicemente come “un’immagine che passa”, senza analizzarla troppo, riportando poi l’attenzione al presente. Spesso, lavorando sullo stress, questi episodi si riducono.
Se dovessero diventare molto frequenti o particolarmente disturbanti, può essere utile un confronto diretto con uno specialista.
Un caro saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
le immagini improvvise che descrive, come brevi “flash” difficili da collocare tra ricordo, sogno o fantasia, possono comparire soprattutto in periodi di forte stress o quando si ha paura di perdere il controllo.
La mente produce continuamente associazioni e frammenti visivi; nella maggior parte dei casi sono fenomeni spontanei e innocui. Quando però siamo in uno stato di ansia o iper-attenzione verso ciò che accade dentro di noi, tendiamo a notarli di più e a preoccuparci maggiormente.
Un aspetto rassicurante è che lei si rende conto che si tratta di immagini mentali e si interroga sulla loro origine: questo indica consapevolezza e contatto con la realtà.
Può provare, quando accadono, a riconoscerle semplicemente come “un’immagine che passa”, senza analizzarla troppo, riportando poi l’attenzione al presente. Spesso, lavorando sullo stress, questi episodi si riducono.
Se dovessero diventare molto frequenti o particolarmente disturbanti, può essere utile un confronto diretto con uno specialista.
Un caro saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Gentilissima, quella che descrive sembra essere un’esperienza piuttosto comune e, nella maggior parte dei casi, non indica nulla di grave. Possono essere frammenti mnestici, cioè tracce di ricordi visivi immagazzinati nel tempo, che emergono spontaneamente senza un legame evidente con ciò che si sta facendo. Il cervello conserva un’enorme quantità di immagini ed esperienze e, in condizioni di affaticamento o stress, può “attivarle” in modo rapido e involontario.
Questi fenomeni possono essere descritti come immagini intrusive o frammenti mnestici spontanei. Non significano necessariamente che si tratti di ricordi reali: possono essere combinazioni di esperienze viste, sognate o immaginate (oppure visualizzate nei social).
Il fatto che stiano aumentando in un periodo di forte stress è comprensibile, quando si è sotto pressione o si teme di perdere il controllo, l’attenzione diventa più sensibile ai contenuti interni e questi possono apparire più frequenti o disturbanti.
Un elemento importante è che lei mantiene consapevolezza del fenomeno e si interroga sulla sua origine, questo indica che non si tratta di una perdita di contatto con la realtà, ma di immagini mentali spontanee.
Può aiutare, quando accadono, riconoscerle come semplici eventi mentali passeggeri, senza cercare subito di dar loro un significato preciso, e riportare l’attenzione a ciò che sta facendo. Parallelamente, prendersi cura del livello di stress e del riposo può ridurne la frequenza.
Se questi episodi dovessero diventare molto intrusivi, associarsi a forte ansia o interferire con la vita quotidiana, parlarne con un professionista può aiutarla a comprenderli meglio e a ridurne l’impatto.
Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini
Questi fenomeni possono essere descritti come immagini intrusive o frammenti mnestici spontanei. Non significano necessariamente che si tratti di ricordi reali: possono essere combinazioni di esperienze viste, sognate o immaginate (oppure visualizzate nei social).
Il fatto che stiano aumentando in un periodo di forte stress è comprensibile, quando si è sotto pressione o si teme di perdere il controllo, l’attenzione diventa più sensibile ai contenuti interni e questi possono apparire più frequenti o disturbanti.
Un elemento importante è che lei mantiene consapevolezza del fenomeno e si interroga sulla sua origine, questo indica che non si tratta di una perdita di contatto con la realtà, ma di immagini mentali spontanee.
Può aiutare, quando accadono, riconoscerle come semplici eventi mentali passeggeri, senza cercare subito di dar loro un significato preciso, e riportare l’attenzione a ciò che sta facendo. Parallelamente, prendersi cura del livello di stress e del riposo può ridurne la frequenza.
Se questi episodi dovessero diventare molto intrusivi, associarsi a forte ansia o interferire con la vita quotidiana, parlarne con un professionista può aiutarla a comprenderli meglio e a ridurne l’impatto.
Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini
Gentile utente, immagino quanto possa essere destabilizzante vivere queste immagini improvvise e non riuscire a comprenderne l’origine. Quando i “flash” aumentano di frequenza è naturale preoccuparsi e cercare una spiegazione. In periodi di forte stress o tensione emotiva può capitare che emergano frammenti visivi, ricordi poco definiti o immagini mentali rapide e scollegate dal momento presente. Questo non significa perdere il controllo, ma segnala spesso un sovraccarico interno che merita attenzione. Più che trovare subito un nome preciso, può essere utile prendersi sul serio e valutare uno spazio di confronto professionale, per capire cosa sta attraversando e ridurre l’impatto di questi episodi sulla sua serenità. Un caro saluto
Buongiorno è difficile dire da cosa siano dovuti questi pensieri e immagini, ma al momento da quello che ci descrive sembra che lei ci dia molto importanza. Dice anche che sta passando un periodo di forte stress e dunque potrebbe essere un modo che la sua mente utilizza per comunicarle questo periodo molto difficile, che la porta poi ad avere meno energie per gestire l’arrivo di questi pensieri che sembrano essere dei pensieri intrusivi, che tutti viviamo nel quotidiano. Se questa situazione la preoccupa può provare a parlarne con un professionista in modo da riuscire ad esserne più consapevole e per poterli gestire perché sì, possiamo gestire questi pensieri intrusivi. Buona serata
Buonasera,
Quello che descrive assomiglia a intrusioni mentali, cioè immagini o pensieri che compaiono in modo improvviso e fuori contesto. È un fenomeno umano e abbastanza comune, soprattutto nei periodi di forte stress o ansia, quando la mente è più attivata e sensibile. Tuttavia, da una descrizione online non è possibile comprendere più a fondo la natura di questi episodi.
Se la frequenza è aumentata e questo la preoccupa, il consiglio è di rivolgersi a un professionista per un consulto psicologico, così da valutare meglio la situazione.
Un caro saluto,
Dott. Alessandro Ocera
Quello che descrive assomiglia a intrusioni mentali, cioè immagini o pensieri che compaiono in modo improvviso e fuori contesto. È un fenomeno umano e abbastanza comune, soprattutto nei periodi di forte stress o ansia, quando la mente è più attivata e sensibile. Tuttavia, da una descrizione online non è possibile comprendere più a fondo la natura di questi episodi.
Se la frequenza è aumentata e questo la preoccupa, il consiglio è di rivolgersi a un professionista per un consulto psicologico, così da valutare meglio la situazione.
Un caro saluto,
Dott. Alessandro Ocera
Buonasera, quello che descrive come immagini brevi, improvvise, fuori contesto, che compaiono come “flash” e poi spariscono, è un’esperienza che può capitare, soprattutto nei periodi di forte stress o di ansia. Il fatto che lei stessa riferisca di essere in una fase in cui ha paura di perdere il controllo è un elemento importante.
Il nostro cervello non funziona come un archivio ordinato, ma come una rete associativa: frammenti di memoria, immagini viste anni prima, sogni, scene immaginate o solo intraviste possono riattivarsi spontaneamente. Quando siamo molto stressati o ipervigili, diventiamo più attenti ai nostri processi mentali interni e quindi notiamo di più questi fenomeni. In condizioni di ansia elevata possono comparire anche immagini intrusive o frammenti visivi rapidi, senza che questo significhi che stia “perdendo il controllo”.
Il dubbio “è un ricordo vero o un sogno?” è tipico quando l’ansia si aggancia ai contenuti mentali. Più si cerca di capire con certezza assoluta l’origine dell’immagine, più il cervello la segnala come importante. Si crea così un circolo: compare il flash → mi preoccupo → lo analizzo → aumenta l’attenzione → ne compaiono altri.
Questi episodi, di per sé, non indicano automaticamente un disturbo grave. Possono essere legati a stress, stanchezza, iperattivazione ansiosa o ruminazione. Se però diventano molto frequenti, disturbanti o si accompagnano a sensazioni di distacco dalla realtà, può essere utile parlarne con il medico o con uno psicologo per una valutazione più approfondita.
In generale, può aiutare provare a non “interrogare” l’immagine quando compare: riconoscerla come un evento mentale (“è solo un’immagine che passa”) e riportare l’attenzione a ciò che sta facendo. Ridurre lo stress, migliorare il sonno e lavorare sull’ansia possono diminuire anche questi fenomeni.
Il fatto che lei riesca a descriverli con lucidità e a metterli in dubbio è un segnale di contatto con la realtà, non di perdita di controllo.
Un cordiale saluto.
Il nostro cervello non funziona come un archivio ordinato, ma come una rete associativa: frammenti di memoria, immagini viste anni prima, sogni, scene immaginate o solo intraviste possono riattivarsi spontaneamente. Quando siamo molto stressati o ipervigili, diventiamo più attenti ai nostri processi mentali interni e quindi notiamo di più questi fenomeni. In condizioni di ansia elevata possono comparire anche immagini intrusive o frammenti visivi rapidi, senza che questo significhi che stia “perdendo il controllo”.
Il dubbio “è un ricordo vero o un sogno?” è tipico quando l’ansia si aggancia ai contenuti mentali. Più si cerca di capire con certezza assoluta l’origine dell’immagine, più il cervello la segnala come importante. Si crea così un circolo: compare il flash → mi preoccupo → lo analizzo → aumenta l’attenzione → ne compaiono altri.
Questi episodi, di per sé, non indicano automaticamente un disturbo grave. Possono essere legati a stress, stanchezza, iperattivazione ansiosa o ruminazione. Se però diventano molto frequenti, disturbanti o si accompagnano a sensazioni di distacco dalla realtà, può essere utile parlarne con il medico o con uno psicologo per una valutazione più approfondita.
In generale, può aiutare provare a non “interrogare” l’immagine quando compare: riconoscerla come un evento mentale (“è solo un’immagine che passa”) e riportare l’attenzione a ciò che sta facendo. Ridurre lo stress, migliorare il sonno e lavorare sull’ansia possono diminuire anche questi fenomeni.
Il fatto che lei riesca a descriverli con lucidità e a metterli in dubbio è un segnale di contatto con la realtà, non di perdita di controllo.
Un cordiale saluto.
Capisco che possa spaventare, ma esperienze come questi “flash” di immagini possono capitare, soprattutto nei periodi di forte stress, stanchezza o ansia. La mente, quando è sovraccarica, può far emergere frammenti di ricordi, immagini simili a sogni o semplici associazioni senza un legame apparente con ciò che stai facendo.
Il fatto che tu abbia paura di perdere il controllo può aumentare l’attenzione su questi episodi e farli sembrare più frequenti.
Prova a osservarli senza allarmarti e a riportare gentilmente l’attenzione al presente. Se dovessero diventare molto insistenti o disturbanti, parlarne con un professionista può aiutarti a sentirti più tranquilla.
Il fatto che tu abbia paura di perdere il controllo può aumentare l’attenzione su questi episodi e farli sembrare più frequenti.
Prova a osservarli senza allarmarti e a riportare gentilmente l’attenzione al presente. Se dovessero diventare molto insistenti o disturbanti, parlarne con un professionista può aiutarti a sentirti più tranquilla.
Gentile utente,
comprendo profondamente la preoccupazione e il senso di smarrimento che descrive. Sentire la propria mente che "proietta" immagini improvvise, quasi come frammenti di un film di cui non si ricorda la trama, può dare la sgradevole sensazione di perdere il timone della propria realtà.
Tuttavia, vorrei rassicurarla su un punto fondamentale: ciò che descrive è un fenomeno molto frequente nei periodi di forte sovraccarico emotivo e stress psicofisico.
Questi "flash" possono essere interpretati come intrusioni mentali. Quando siamo molto stanchi o in uno stato di iper-allerta (come il suo timore di "perdere il controllo" suggerisce), la mente abbassa i suoi filtri abituali. Quello che succede è che frammenti di sogni, vecchi ricordi sbiaditi (come la sartoria che cita) o semplici fantasie visive riaffiorano senza un ordine logico. Il cervello, in questi casi, fa fatica a dare un'etichetta temporale a ciò che vede: è un "rumore di fondo" dovuto alla stanchezza del sistema nervoso.
Non è un segno di perdita di contatto con la realtà, ma un segnale di "surriscaldamento" del suo sistema emotivo.
Nel mio lavoro come psicologa, mi occupo spesso di aiutare le persone a decifrare questi meccanismi. Utilizzando l'approccio della Psicoterapia Metacognitiva Interpersonale, lavoriamo insieme per:
Depotenziare l'allarme: Imparare a guardare questi flash per quello che sono (pensieri passeggeri) e non come pericoli.
Gestire lo stress: Comprendere cosa, nel suo presente, sta assorbendo così tante energie da portare la sua mente a questo limite.
Le suggerisco di non cercare di "scacciare" con forza queste immagini, poiché lo sforzo di controllo spesso alimenta l'ansia che le genera. Potrebbe esserle utile parlarne in uno spazio protetto per restituire ordine e calma alla sua narrazione interiore.
Se si trova in provincia di Reggio Calabria o preferisce un colloquio online, sarò lieta di accoglierla per esplorare insieme questo momento e aiutarla a ritrovare la sua serenità.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Rita Anastasi
Psicologa
comprendo profondamente la preoccupazione e il senso di smarrimento che descrive. Sentire la propria mente che "proietta" immagini improvvise, quasi come frammenti di un film di cui non si ricorda la trama, può dare la sgradevole sensazione di perdere il timone della propria realtà.
Tuttavia, vorrei rassicurarla su un punto fondamentale: ciò che descrive è un fenomeno molto frequente nei periodi di forte sovraccarico emotivo e stress psicofisico.
Questi "flash" possono essere interpretati come intrusioni mentali. Quando siamo molto stanchi o in uno stato di iper-allerta (come il suo timore di "perdere il controllo" suggerisce), la mente abbassa i suoi filtri abituali. Quello che succede è che frammenti di sogni, vecchi ricordi sbiaditi (come la sartoria che cita) o semplici fantasie visive riaffiorano senza un ordine logico. Il cervello, in questi casi, fa fatica a dare un'etichetta temporale a ciò che vede: è un "rumore di fondo" dovuto alla stanchezza del sistema nervoso.
Non è un segno di perdita di contatto con la realtà, ma un segnale di "surriscaldamento" del suo sistema emotivo.
Nel mio lavoro come psicologa, mi occupo spesso di aiutare le persone a decifrare questi meccanismi. Utilizzando l'approccio della Psicoterapia Metacognitiva Interpersonale, lavoriamo insieme per:
Depotenziare l'allarme: Imparare a guardare questi flash per quello che sono (pensieri passeggeri) e non come pericoli.
Gestire lo stress: Comprendere cosa, nel suo presente, sta assorbendo così tante energie da portare la sua mente a questo limite.
Le suggerisco di non cercare di "scacciare" con forza queste immagini, poiché lo sforzo di controllo spesso alimenta l'ansia che le genera. Potrebbe esserle utile parlarne in uno spazio protetto per restituire ordine e calma alla sua narrazione interiore.
Se si trova in provincia di Reggio Calabria o preferisce un colloquio online, sarò lieta di accoglierla per esplorare insieme questo momento e aiutarla a ritrovare la sua serenità.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Rita Anastasi
Psicologa
Buongiorno, grazie per aver raccontato con tanta chiarezza ciò che sta vivendo, perché si percepisce quanto questa esperienza la stia preoccupando e quanto stia cercando di capirne il significato. Quando iniziano a comparire immagini improvvise, rapide e apparentemente senza senso è molto facile pensare di stare perdendo il controllo oppure che ci sia qualcosa di grave che non va. In realtà quello che descrive è un fenomeno che può comparire con maggiore frequenza proprio nei periodi di forte stress emotivo, affaticamento mentale o preoccupazione intensa. La mente non funziona come un archivio ordinato in cui i ricordi stanno fermi finché decidiamo di aprire un cassetto. È più simile a una rete molto vasta, dove immagini, sensazioni e frammenti di esperienze restano collegati tra loro anche quando non ne siamo consapevoli. Quando si attraversano momenti di tensione, cambiamenti o paura di perdere il controllo, il cervello tende a essere più attivato e più vigile. Questo stato può facilitare l’emergere spontaneo di immagini, ricordi incompleti, scene viste anni prima o persino elementi mescolati tra ricordi reali, sogni e fantasia. Il fatto che lei non riesca a capire se siano ricordi veri, sogni o semplici costruzioni della mente è comprensibile e non significa che ci sia qualcosa di anomalo. Spesso si tratta proprio di frammenti mentali che emergono senza un contesto chiaro. Possono essere luoghi intravisti tempo fa, dettagli osservati distrattamente, immagini viste in un film oppure ricordi molto lontani che non hanno una forte carica emotiva e quindi non sono registrati in modo nitido. Quando compaiono sotto forma di flash risultano strani proprio perché mancano di una storia completa attorno. Un aspetto importante che lei stessa ha notato è il periodo di forte stress e la paura di perdere il controllo. Quando l’ansia aumenta, la mente tende a monitorarsi continuamente, come se cercasse segnali di pericolo anche dentro i propri pensieri. Questo porta spesso a prestare molta attenzione a fenomeni mentali che normalmente passerebbero inosservati. Più ci si chiede cosa significhi quell’immagine, più il cervello la segnala come qualcosa di importante, e di conseguenza può riproporla con maggiore frequenza. Molte persone, nei momenti di stanchezza emotiva o sovraccarico, riferiscono immagini improvvise, ricordi incompleti o pensieri che sembrano arrivare dal nulla. Non indicano necessariamente qualcosa di accaduto davvero né una perdita di lucidità. Spesso sono semplicemente produzioni spontanee della mente che diventano disturbanti quando vengono interpretate come un segnale di pericolo. Un altro elemento da considerare è che cercare con forza di capire immediatamente da dove provenga ogni immagine può aumentare la confusione. La mente tende a riempire i vuoti inventando collegamenti pur di trovare una spiegazione. A volte può essere più utile osservare questi flash come eventi mentali passeggeri, un po’ come nuvole che attraversano il cielo, senza obbligarsi a trovare subito una risposta definitiva. Il fatto che lei sia preoccupata è comprensibile, soprattutto perché descrive anche il timore di perdere il controllo. Proprio per questo può essere utile portare questa esperienza anche all’interno di uno spazio di confronto psicologico, dove esplorare non solo i flash in sé ma soprattutto il periodo che sta attraversando, le fonti di stress e le emozioni che forse stanno cercando spazio per emergere. Non significa ignorare ciò che accade, ma imparare a leggerlo come un segnale di affaticamento mentale più che come qualcosa di pericoloso. Spesso, quando il livello di tensione si riduce e la mente ritrova maggiore sicurezza, questi fenomeni tendono naturalmente a diminuire. Il fatto che lei chieda aiuto e voglia comprendere cosa sta succedendo è già un passo importante verso il prendersi cura di sé. Non è sola in questa esperienza e non è raro che la mente, nei momenti complessi, utilizzi modalità un po’ insolite per elaborare ciò che vive. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno gentile utente, per capire al meglio quello che sta attraversando servirebbero dei consulti di supporto psicologico; dalle informazioni che ha scritto comunque mi sento di dirle che la mente cerca di comunicare ed è bene accogliere quelle che sono le immagini o le sensazioni che si provano, per meglio capire la dinamica bisognerebbe in qualche modo cercare di contestualizzare al meglio quando avvengono questi flash e correlarli alle situazioni.
Dott.ssa Psicologa Giorgia Pinessi
Dott.ssa Psicologa Giorgia Pinessi
Buongiorno,
grazie per aver condiviso questo suo stato d'animo.
I sogni sono prodotti dal nostro inconscio o potrebbero voler dire tante cose, non sia preoccupata, è una condizione comune.
Potrebbe aiutarla iniziare un percorso psicologico per iniziare a rispondere a qualche interrogativo che le è sorto
grazie per aver condiviso questo suo stato d'animo.
I sogni sono prodotti dal nostro inconscio o potrebbero voler dire tante cose, non sia preoccupata, è una condizione comune.
Potrebbe aiutarla iniziare un percorso psicologico per iniziare a rispondere a qualche interrogativo che le è sorto
Capisco la sua preoccupazione. Quello che descrive somiglia a immagini intrusive: brevi flash mentali che possono essere frammenti di ricordi, sogni o semplici costruzioni della mente. Tendono ad aumentare nei periodi di forte stress e ansia.
Il fatto che lei si chieda se siano reali o meno è rassicurante: mantiene senso critico e contatto con la realtà. Non è un segno che sta perdendo il controllo, ma che la sua mente è iperattivata.
Più cerca di analizzarli con urgenza, più l’ansia li alimenta. Lavorare sulla riduzione dello stress, magari con un supporto psicoterapeutico, aiuta spesso a farli diminuire. È un segnale di affaticamento emotivo, non di “follia”. Resto a disposizione
Il fatto che lei si chieda se siano reali o meno è rassicurante: mantiene senso critico e contatto con la realtà. Non è un segno che sta perdendo il controllo, ma che la sua mente è iperattivata.
Più cerca di analizzarli con urgenza, più l’ansia li alimenta. Lavorare sulla riduzione dello stress, magari con un supporto psicoterapeutico, aiuta spesso a farli diminuire. È un segnale di affaticamento emotivo, non di “follia”. Resto a disposizione
Gentile utente,
questi episodi possono essere spiegati e interpretati in modo diverso a seconda della persona, della sua storia e del momento in cui si presentano
Per poter rispondere con maggiore precisione alla sua domanda, sarebbe necessario approfondire alcuni aspetti, così da conoscere meglio lei, il suo percorso, il momento che sta attraversando e l’eventuale presenza di altri sintomi, attuali o passati.
Potrebbe quindi considerare l’opportunità di rivolgersi a uno psicologo per una consultazione, in modo da ottenere le risposte che cerca e comprendere come muoversi d’ora in avanti.
Se lo desidera, sono a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Marta Romano
questi episodi possono essere spiegati e interpretati in modo diverso a seconda della persona, della sua storia e del momento in cui si presentano
Per poter rispondere con maggiore precisione alla sua domanda, sarebbe necessario approfondire alcuni aspetti, così da conoscere meglio lei, il suo percorso, il momento che sta attraversando e l’eventuale presenza di altri sintomi, attuali o passati.
Potrebbe quindi considerare l’opportunità di rivolgersi a uno psicologo per una consultazione, in modo da ottenere le risposte che cerca e comprendere come muoversi d’ora in avanti.
Se lo desidera, sono a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Marta Romano
Salve, quello che descrive – immagini brevi, veloci, fuori contesto che compaiono all’improvviso – è un’esperienza che può capitare, soprattutto nei periodi di forte stress e ansia. Non è raro che la mente produca dei “flash mentali”: frammenti di memoria, associazioni, immagini oniriche o ricostruzioni fantasiose che emergono senza un filo logico apparente.
Quando si è molto in allerta e si ha paura di “perdere il controllo”, il cervello diventa iperattivo e tende a monitorare tutto ciò che accade internamente. Questo aumenta la frequenza con cui notiamo fenomeni mentali che in altri momenti passeremmo inosservati. Il fatto che lei si chieda se siano ricordi veri o sogni è comprensibile, ma questa incertezza non significa che stia perdendo lucidità.
Spesso si tratta di **intrusioni mentali** o frammenti mnestici non contestualizzati, accentuati dallo stress. Più ci si spaventa e si cerca di decifrarli, più sembrano aumentare.
La domanda importante è: oltre ai flash, ha perdita di contatto con la realtà, confusione persistente, difficoltà a distinguere ciò che è reale nel presente? Se la risposta è no, il quadro è molto più compatibile con ansia che con altro.
Può essere utile parlarne con un professionista, soprattutto se dice di vivere un periodo di forte paura di perdere il controllo. Non è un segnale che “sta impazzendo”, ma che è sotto pressione.
Se desidera, possiamo approfondire in un colloquio conoscitivo per aiutarla a comprendere e ridurre questa attivazione. Non è sola in questo.
Quando si è molto in allerta e si ha paura di “perdere il controllo”, il cervello diventa iperattivo e tende a monitorare tutto ciò che accade internamente. Questo aumenta la frequenza con cui notiamo fenomeni mentali che in altri momenti passeremmo inosservati. Il fatto che lei si chieda se siano ricordi veri o sogni è comprensibile, ma questa incertezza non significa che stia perdendo lucidità.
Spesso si tratta di **intrusioni mentali** o frammenti mnestici non contestualizzati, accentuati dallo stress. Più ci si spaventa e si cerca di decifrarli, più sembrano aumentare.
La domanda importante è: oltre ai flash, ha perdita di contatto con la realtà, confusione persistente, difficoltà a distinguere ciò che è reale nel presente? Se la risposta è no, il quadro è molto più compatibile con ansia che con altro.
Può essere utile parlarne con un professionista, soprattutto se dice di vivere un periodo di forte paura di perdere il controllo. Non è un segnale che “sta impazzendo”, ma che è sotto pressione.
Se desidera, possiamo approfondire in un colloquio conoscitivo per aiutarla a comprendere e ridurre questa attivazione. Non è sola in questo.
Gentile utente,
quello che descrive – immagini improvvise, rapide, apparentemente “senza senso” e difficili da collocare nel tempo o nella realtà – è un’esperienza piuttosto comune, soprattutto nei periodi di forte stress emotivo e mentale.
Dal punto di vista psicologico, possono essere immagini intrusive: contenuti mentali che emergono in modo automatico, non volontario, spesso quando la mente è affaticata, sotto pressione o in stato di allerta. In condizioni di stress intenso o ansia, il cervello tende a “pescare” frammenti di ricordi, sogni, fantasie o percezioni passate, senza che questi abbiano un reale significato nel presente. A volte si tratta di ricordi vaghi o parziali, altre di immagini oniriche (legate ai sogni) o costruzioni dell’immaginazione.
Il fatto che lei riferisca paura di perdere il controllo e un periodo di forte stress è un elemento importante: l’ansia può aumentare la frequenza di questi fenomeni e rendere l’esperienza più spaventosa, creando un circolo vizioso (più mi preoccupo delle immagini, più le noto e sembrano aumentare). Questo non significa “impazzire”, ma che il sistema nervoso è in uno stato di iperattivazione.
In alcuni casi, esperienze di questo tipo possono essere associate anche a momenti di dissociazione lieve o a stati di affaticamento psicofisico, in cui la mente produce contenuti rapidi e frammentari. Se le immagini non sono accompagnate da perdita di contatto con la realtà, voci, convinzioni strane o comportamenti fuori controllo, di solito non indicano di per sé una patologia grave, ma un segnale di stress da ascoltare.
Può essere utile:
ridurre per quanto possibile le fonti di stress;
curare sonno e ritmi di vita;
quando arriva il “flash”, notarlo senza spaventarsi, riportando gentilmente l’attenzione al presente (respiro, sensazioni corporee, ciò che sta facendo);
evitare di analizzare ossessivamente ogni immagine, perché questo tende a rinforzarle.
Detto questo, dato il disagio che sta provando e la paura di “perdere il controllo”, è consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che potrà aiutarla a comprendere meglio l’origine di questi episodi e a trovare strategie personalizzate per gestirli.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
quello che descrive – immagini improvvise, rapide, apparentemente “senza senso” e difficili da collocare nel tempo o nella realtà – è un’esperienza piuttosto comune, soprattutto nei periodi di forte stress emotivo e mentale.
Dal punto di vista psicologico, possono essere immagini intrusive: contenuti mentali che emergono in modo automatico, non volontario, spesso quando la mente è affaticata, sotto pressione o in stato di allerta. In condizioni di stress intenso o ansia, il cervello tende a “pescare” frammenti di ricordi, sogni, fantasie o percezioni passate, senza che questi abbiano un reale significato nel presente. A volte si tratta di ricordi vaghi o parziali, altre di immagini oniriche (legate ai sogni) o costruzioni dell’immaginazione.
Il fatto che lei riferisca paura di perdere il controllo e un periodo di forte stress è un elemento importante: l’ansia può aumentare la frequenza di questi fenomeni e rendere l’esperienza più spaventosa, creando un circolo vizioso (più mi preoccupo delle immagini, più le noto e sembrano aumentare). Questo non significa “impazzire”, ma che il sistema nervoso è in uno stato di iperattivazione.
In alcuni casi, esperienze di questo tipo possono essere associate anche a momenti di dissociazione lieve o a stati di affaticamento psicofisico, in cui la mente produce contenuti rapidi e frammentari. Se le immagini non sono accompagnate da perdita di contatto con la realtà, voci, convinzioni strane o comportamenti fuori controllo, di solito non indicano di per sé una patologia grave, ma un segnale di stress da ascoltare.
Può essere utile:
ridurre per quanto possibile le fonti di stress;
curare sonno e ritmi di vita;
quando arriva il “flash”, notarlo senza spaventarsi, riportando gentilmente l’attenzione al presente (respiro, sensazioni corporee, ciò che sta facendo);
evitare di analizzare ossessivamente ogni immagine, perché questo tende a rinforzarle.
Detto questo, dato il disagio che sta provando e la paura di “perdere il controllo”, è consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che potrà aiutarla a comprendere meglio l’origine di questi episodi e a trovare strategie personalizzate per gestirli.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Salve, la natura di questi episodi senza approfondimenti sulla Sua storia personale e familiare è molto difficile da definire e soprattutto sarebbe controproducente fare diagnosi solo con questo elemento. Trovo rilevante il fatto che Lei stessa riconosca che è un periodo di forte stress per la Sua vita e la paura di perdere il controllo (angoscia di depersonalizzazione) è un fenomeno che può capitare in alcune fasi di sviluppo in cui la nostra identità si sta ancora strutturando, come l'adolescenza, ma anche in periodi particolari come quello che Lei descrive, che magari possono mettere alla prova le nostre risorse psicologiche. Per come li descrive non sono necessariamente riconducibili a episodi di natura psichiatrica ma comunque ci sono troppe poche informazioni per poter rispondere in maniera esaustiva e accurata. Per approfondimenti sulla natura di questi episodi sarebbe più indicato un colloquio psicologico in modo da poter vedere nel complesso il quadro di vita e la situazione psicologica.
Spero di esserLe stata utile
Dott.ssa Altimari Fuoco
Spero di esserLe stata utile
Dott.ssa Altimari Fuoco
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