Dott.ssa
Ilenia Iaria
Psicoterapeuta
·
Altro
sulle specializzazioni
Bova Marina 1 indirizzo
Esperienze
Sono psicologa e terapeuta familiare, impegnata nella promozione del benessere psicologico in tutte le fasi della vita. Mi occupo di bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie, accompagnandoli nell'affrontare difficoltà emotive, relazionali e momenti di cambiamento. Il mio approccio unisce competenza scientifica, ascolto empatico e attenzione alla persona, con l'obiettivo di favorire consapevolezza, equilibrio e benessere duraturo. Credo che prendersi cura della salute mentale sia un investimento fondamentale per la qualità della vita e delle relazioni.
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia sistemico relazionale
Principali patologie trattate
- Depressione
- Problemi comportamentali
- Bassa autostima
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
- Attacco di panico
- +105 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Psicoterapia
60 € -
-
Colloquio psicologico di coppia
60 € -
-
Colloquio psicologico familiare
Da 60 € -
-
Colloquio psicologico individuale
50 € -
-
Consulenza online
50 € -
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (2)
Via Tenente Pugliese, 36, Piano terra, Bova Marina 89035
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Assicurazioni sanitarie accettate presso questa sede
- Contanti
- Carta di credito
- Carta di debito
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
Telefono
Assicurazioni accettate
Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
-
SSN
-
Unisalute
-
Fondo Est
-
Sanimpresa
-
Avis
Recensioni
1 recensione
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
-
B
Barbara
Ho iniziato il mio percorso di psicoterapia in un periodo molto delicato per me, e fin dal primo incontro mi sono sentita compresa e accolta nel migliore dei modi. Ad oggi posso dire che, grazie al prezioso aiuto della dottoressa Iaria, sto pian piano imparando a non farmi bloccare dall'ansia e dalla paura del superamento dei limiti. La consiglio vivamente a chi vuole ritrovare un pò di serenità e leggerezza.
• Studio Medico - Dott. Geremia • •
Dott.ssa Ilenia Iaria
Barbara, grazie di cuore per aver condiviso la tua esperienza.
Grazie soprattutto per avermi permesso di stare al tuo fianco in un periodo così delicato.
Vedere che oggi stai imparando a non farti bloccare dalla paura e stai ritrovando la tua serenità e leggerezza è la gratificazione più grande del mio lavoro.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno. Si parla spesso di iniziare una terapia quando la crisi di coppia è già conclamata, ma e
Buongiorno. Si parla spesso di iniziare una terapia quando la crisi di coppia è già conclamata, ma esistono dei 'campanelli d'allarme' silenziosi nella routine a cui fare attenzione per intervenire in tempo?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sì, esistono alcuni campanelli d’allarme silenziosi che possono indicare che una coppia sta attraversando una fase di difficoltà, anche prima che emerga una vera e propria crisi. Non penso tanto a un singolo comportamento, quanto a cambiamenti persistenti nella quotidianità e nel modo di stare in relazione.
Per esempio: parlare sempre meno, smettere di condividere ciò che accade nella propria giornata, evitare il confronto per non litigare, sentirsi più soli pur vivendo insieme, perdere interesse verso il mondo emotivo dell’altro o vivere prevalentemente come “coinquilini”. Anche una crescente irritabilità, il sarcasmo, l’indifferenza o il non sentirsi più ascoltati e considerati possono essere segnali importanti.
Un altro aspetto a cui presterei attenzione è quando i conflitti non vengono più affrontati, non perché siano stati realmente risolti, ma perché si è persa la fiducia che parlarne possa servire. Allo stesso modo, quando uno dei due inizia a pensare “tanto non cambierà nulla”, può essere un segnale più significativo di una semplice discussione.
Intervenire non significa necessariamente iniziare una terapia di coppia. A volte può bastare fermarsi, riconoscere ciò che sta cambiando e provare a parlarne prima che la distanza diventi la normalità. La terapia può essere utile proprio in questa fase preventiva, quando c'è ancora motivazione a comprendere cosa sta accadendo e a recuperare una modalità di comunicazione più autentica.
In fondo, il campanello d’allarme più importante è spesso proprio questo: accorgersi che qualcosa nella relazione non ci fa più stare come prima e scegliere di non ignorarlo.
Buongiorno
Buongiorno,
dopo 11 anni con il mio compagno ho scoperto che è ludopatico. I suoi modi di agire giravano tutti attorno alla sua dipendenza. Conosco bene questa dipendenza perchè il mio ex marito era ludopatico . Io mi ritrovo con una dipendenza affettiva e lui ora dice che vuole uscirne senza aiuto. Che fare? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, capisco quanto possa essere doloroso scoprire una dipendenza dopo 11 anni, soprattutto considerando la sua esperienza precedente.
Se il suo compagno riconosce il problema e vuole uscirne, è un passo importante, ma non dovrebbe affrontarlo solo con la forza di volontà: sarebbe utile rivolgersi a un professionista o a un servizio specializzato nelle dipendenze.
Parallelamente, le suggerirei di pensare anche a sé stessa. Lei può sostenerlo, ma non può essere responsabile del suo percorso né diventare la sua “salvatrice”. Uno spazio psicologico personale potrebbe aiutarla a comprendere la sua dipendenza affettiva, stabilire dei confini e capire cosa è davvero sostenibile per lei nella relazione.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.