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Esperienze

Mi occupo di sostegno psicologico, consulenza, prevenzione e riabilitazione con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone che si rivolgono a me. Il mio lavoro si concentra nel riconoscere, valorizzare e potenziare le risorse individuali, accompagnando ciascuno nel proprio personale percorso di crescita.

Non mi occupo soltanto di affrontare momenti di disagio o sofferenza emotiva, ma anche di costruire insieme un equilibrio più stabile, utile a vivere la quotidianità con maggiore serenità sul piano emotivo, relazionale e comportamentale.

Il percorso di sostegno mira al benessere della persona nella sua globalità: personale, familiare, scolastica o lavorativa e sociale.

Nello specifico offro:

  • Colloqui di sostegno psicologico individuali per preadolescenti, adolescenti e adulti

  • Consulenza psicologica

  • Riabilitazione psicologica

  • Prevenzione

  • Tecniche per la gestione dell'ansia

  • Psicoeducazione

Iscrizione nella sezione A dell’Albo professionale dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia con il numero 24983 dal 07/04/2022 Psicoterapeuta in formazione presso la scuola di Psicoterapia ASIPSE ad orientamento cognitivo-comportamentale.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia cognitivo comportamentale
Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia emdr
  • Psicoterapia emdr
  • Psicoterapia cognitivo comportamentale
  • Psicologia clinica
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Dott.ssa Arianna Savastio

Via Maestri Campionesi 17, Milano 20135

La gestione dell’ansia è una fatica comune, che coinvolge molte persone a prescindere dall’età o dal genere. Eppure, spesso ci si trova a convivere con questa esperienza senza comprenderla davvero.
Cos’è l’ansia? È sempre qualcosa di negativo? E come distinguerla dal panico? Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
L’ansia è uno stato di attivazione del nostro organismo: è il corpo che si prepara a rispondere a una situazione percepita come minacciosa. In questo senso, una giusta dose di ansia è funzionale, perché ci rende più pronti, vigili, reattivi sia fisicamente che mentalmente.
Diventa però problematica quando supera una certa soglia e la risposta non è più proporzionata al pericolo reale. In questi casi, l’ansia perde la sua utilità e può diventare disfunzionale o invalidante.
L’ansia è quindi una forma di paura diretta verso l’esterno – quando cioè percepiamo il pericolo fuori da noi. Si distingue dal panico, che invece è una paura diretta verso l’interno: il pericolo viene avvertito dentro di sé, spesso nei segnali del proprio corpo. È in questi momenti che emergono pensieri come “Sto per morire”, “Sto soffocando”, “Sto per svenire”, che alimentano ulteriormente la sensazione di perdita di controllo.
Capita spesso di usare la parola “ansia” in modo generico, ma siamo davvero sicuri di conoscerne tutte le sfaccettature? Quando si può parlare di disturbo d’ansia o di disturbo di panico?
In questi casi, la psicoeducazione diventa un passaggio fondamentale: imparare a distinguere tra ansia funzionale e ansia disfunzionale è il primo passo per gestirla con consapevolezza. Rivolgersi a un professionista permette di fare una valutazione accurata e di individuare un percorso adeguato.
A volte è proprio la mancanza di informazioni chiare – o il confondersi tra sintomi, emozioni e paure – a peggiorare il vissuto. Lo stesso vale per alcune strategie di gestione che, pur dando sollievo immediato, rischiano di alimentare il problema.
È il caso dell’evitamento: evitare situazioni ansiogene può sembrare utile nell’immediato, ma nel tempo rafforza la paura e rende la persona sempre più prigioniera dell’ansia stessa.
Si innescano così dei circoli viziosi, che generano fatica, frustrazione e una sensazione crescente di malessere.
Per questo è importante ricordare che tutti abbiamo bisogno di aiuto, e che riconoscere il momento giusto per chiederlo è un atto di responsabilità verso di sé.
Iniziare un percorso con un professionista non significa eliminare l’ansia, ma imparare a conoscerla, ascoltarla, e gestirla. Esistono tecniche efficaci, validate e personalizzabili, che aiutano a rispondere in modo più funzionale alle sfide della vita quotidiana.
Il diritto di stare bene è un valore fondamentale.
Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di coraggio.
Ogni passo verso il proprio benessere è un atto di cura e rispetto verso se stessi.

10/10/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Consulenza psicologica di coppia

    100 €

  • Sostegno psicologico

    70 €

  • Psicoterapia cognitivo-comportamentale

    70 €

  • Primo colloquio psicoterapeutico

    70 €

Indirizzi (3)

Arianna Savastio
Studio privato

Piazza Emilia, 6, Milano 20129

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02 8736...
Arianna Savastio
Istituto di Psicologia

Via Giosuè Carducci 8, Gallarate 21013

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Arianna Savastio
Studio Privato

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37 recensioni

Più menzionato dai pazienti

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  • G

    Gio. F.

    Mi sono trovata benissimo con la dottoressa! È stata davvero brava , mi aiutato un sacco a gestire meglio i miei attacchi di panico !

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    Grazie, ti sono molto grata per le tue parole. Sono felice che tu abbia trovato beneficio nel lavoro che abbiamo fatto e che è stato possibile grazie al tuo impegno e alla tua motivazione. Ti auguro il meglio.


  • P

    Paola

    Super professionista! La consiglio a tutti ! Mi sono trovata benissimo , super empatica e mi ha messo subito a mio agio.

     • Istituto di Psicologia colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    Grazie di cuore per la recensione e per la fiducia. Sono felice che abbia percepito empatia e accoglienza. Le auguro il meglio.


  • E

    EP

    Con la dottoressa Savastio mi sono trovata benissimo fin dal primo giorno. È una persona super sensibile, gentile e sempre disponibile, e ha fatto spesso il possibile per venirmi incontro e incastrare i suoi impegni pur di vedermi.

    Mi ha fatta sentire subito a mio agio e in questi anni mi ha aiutata davvero tanto, soprattutto a reagire in modo diverso ai miei pensieri e a vedere le cose con più lucidità. Non mi sono mai sentita giudicata, ma sempre ascoltata, capita e supportata.

    Sono davvero grata per il percorso fatto insieme e la consiglio senza dubbi a chi sente il bisogno di iniziare un percorso di crescita personale .

     • Studio privato  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    Ti ringrazio di cuore per le tue parole. Ogni percorso è unico e sapere di aver contribuito in modo positivo è molto significativo. Ti auguro il meglio per il tuo futuro!


  • A

    A.S.

    Professionale e attenta, mi ha aiutata a superare momenti difficili dandomi gli strumenti giusti per me… non la cambierei per nulla al mondo.

     • Studio privato  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    Grazie mille per le tue parole


  • A

    A.B.

    Oggi ho avuto la mia prima seduta mi sono sentita subito ascoltata e capita, mi ha dato davvero speranza di poter risolvere il mio problema.

     • Istituto di Psicologia Prima Visita  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    Grazie di cuore per le tue parole. Sono felice che tu ti sia sentita ascoltata e compresa; non sarebbe stato possibile senza la tua disponibilità e il tuo impegno nel condividere ciò che stai vivendo. Continueremo insieme, passo dopo passo, per ritrovare la serenità che meriti.


  • E

    Elena F.

    La Dottoressa Savastio è fin dalla prima seduta accogliente, riuscendo a mettere il paziente a proprio agio. Oltre ad essere molto competente, riesce a farmi sentire compresa e ascoltata. Stiamo facendo un bellissimo lavoro sull'autostima e sulle relazioni con l'altro, da cui sento di stare traendo importanti insegnamenti e giovamento in un ritrovato equilibrio nella mia vita.

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    La ringrazio sinceramente per le sue parole. Sono lieta di poterla accompagnare in questo percorso di crescita che sta affrontando con consapevolezza e impegno e che tale cammino le stia portando benefici tangibili nella sua vita. Continueremo a coltivare con fiducia il suo benessere.


  • G

    G.B.

    Mi sono sentita molto accolta, compresa e non giudicata, cosa per me molto importante. Il problema che avevo, una fobia, si è di fatto risolto con il suo aiuto e le tecniche che mi ha insegnato ad utilizzare. Le sono molto grata e mi sento di consigliare assolutamente questa dottoressa a chi ha una sofferenza psicologica

     • Studio Privato colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    Grazie di cuore per le sue parole gentili. Sono felice che si sia sentita accolta e compresa, e che il percorso fatto insieme l’abbia aiutata ad affrontare e superare la sua difficoltà. Il suo impegno e la sua disponibilità al cambiamento sono stati fondamentali. Le auguro di proseguire con serenità e fiducia nel suo cammino.


  • M

    MN

    Molto puntuale e cortese. È un sacco empatica, bellissimo studio.

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    Grazie per la recensione!


  • E

    Edoardo

    Con la Dottoressa Savastio ho intrapreso un percorso sicuramente positivo, in cui fin da subito si è dimostrata accogliente, competente ed empatica. Grazie al suo supporto, ho potuto acquisire strumenti preziosi per affrontare determinate dinamiche, lavorando al contempo sulla conoscenza di me stesso e accrescendo la consapevolezza delle mie risorse interne. La consiglio certamente

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    Grazie Edoardo, ti sono molto grata per le tue parole. Il nostro percorso insieme è stato un viaggio condiviso, e sono felice che tu abbia trovato valore nel lavoro che abbiamo fatto. Il tuo impegno e la tua apertura sono stati fondamentali, e ti ringrazio per averli portati in terapia. Ti auguro tutto il meglio per il futuro e rimango a disposizione per qualsiasi necessità.


  • F

    Filippo

    Ho apprezzato la competenza e la sensibilità della Dottoressa Savastio. Ho trovato grande aiuto dai colloqui psicologici con la Dottoressa, la quale mi ha aiutato a trovare grandi risorse in me.

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Arianna Savastio

    Grazie Filippo, le sue risorse sono tante e preziose e così come le hanno permesso di fare questo percorso le permetteranno di fare tanto altro nella vita! Le auguro il meglio.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 170 domande da parte di pazienti di MioDottore

Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio? A luglio ho studiato molto per un

Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio?

A luglio ho studiato molto per un esame, arrivando anche a diverse ore al giorno, ma dopo essere stato bocciato più volte presentandomi a ogni appello ho avuto una forte reazione di rabbia e saturazione. Da allora faccio molta fatica anche solo a iniziare a studiare: il pensiero dello studio mi provoca subito nervosismo, senso di costrizione e voglia di evitarlo.
Spesso finisco per scrollare, leggere altro o fare qualsiasi cosa pur di non iniziare, anche quando so di avere un esame vicino. Il problema non è solo la concentrazione: è come se associassi lo studio a pressione, fallimento e perdita di libertà.

Vorrei capire come affrontare concretamente questo evitamento e riuscire a riprendere a studiare senza entrare subito in quella reazione di rabbia e rifiuto.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Arianna Savastio

Gentile utente, da quello che racconta sembra essersi creato un legame molto forte tra lo studio e alcune esperienze emotivamente negative quali bocciature, pressione, rabbia, senso di fallimento e perdita di libertà. In ottica CBT (terapia cognitivo-comportamentale), potrebbe essere utile osservare proprio il circolo che si è instaurato tra pensieri, emozioni e comportamenti. Cosa pensa quando si trova davanti all'idea di dover studiare? Quali pensieri emergono rispetto al dare questo esame, alla possibilità di essere nuovamente bocciato, al tempo da dedicare allo studio o alle aspettative che sente di avere? Questi pensieri possono generare emozioni come ansia, nervosismo, rabbia o senso di costrizione, alle quali segue il comportamento ovvero l'evitamento: scrollare, fare altro, rimandare l'inizio. Nell'immediato evitare lo studio permette di sentirsi meglio e di ridurre quella sensazione di pressione, ma nel lungo periodo mantiene il problema, perché aumenta il senso di colpa e la paura dell'esame e rende ancora più difficile ricominciare. In terapia cognitivo-comportamentale si lavora molto proprio su questo meccanismo, andando innanzitutto a individuare i pensieri che alimentano la reazione emotiva e a valutarli e ristrutturarli, per arrivare a interpretazioni più realistiche e funzionali. Modificando il modo in cui interpretiamo lo studio e l'esame, possono cambiare anche le emozioni che proviamo e, di conseguenza, i comportamenti che mettiamo in atto. Parallelamente, può essere utile riprendere gradualmente lo studio, senza pretendere di tornare subito alle diverse ore al giorno di luglio. L'obiettivo iniziale non è studiare tanto, ma interrompere progressivamente il meccanismo dell'evitamento (esposizione graduale). Le bocciature che ha vissuto non definiscono le sue capacità e riprendere a studiare non significa necessariamente tornare a vivere lo studio con la stessa pressione di prima. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio a comprendere cosa si è inceppato e a costruire un modo diverso di affrontare lo studio e l'esame. Le auguro il meglio e resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Savastio


Buongiorno . Vorrei iniziare un percorso di terapia per il mio stato mentale, ma non trovo il coragg

Buongiorno .
Vorrei iniziare un percorso di terapia per il mio stato mentale, ma non trovo il coraggio di prendere un appuntamento, mi sento in colpa a parlare agli altri dei problemi che ho citando alcune persone a me care.
Ho problemi di ansia, stress generalizzato, ho vissuto delle situazioni traumatiche che mi hanno lasciato il segno e , anche se ora tutto bene, influiscono sulle mie attività quotidiane, sul mio benessere e quello della mia famiglia e dei miei figli.
Mi sento costantemente sotto pressione, sotto stress, sono in sovraccarico mentale. Il mio fisico regge ancora bene la stanchezza, ma la mia mente è veramente stanca. Grazie a chi mi darà un consiglio.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Arianna Savastio

Gentile utente, innanzitutto vorrei dirle che è assolutamente comprensibile avere timore all'idea di iniziare un percorso psicologico, soprattutto quando significa entrare in contatto con vissuti dolorosi e parlare di situazioni che coinvolgono anche persone a lei care. Potrebbe persino essere proprio questo il tema da cui partire nella prima seduta condividendolo con il/la terapeuta "Ho avuto difficoltà persino a prendere questo appuntamento perché mi sento in colpa a parlare di alcune persone importanti per me". Non c'è nulla di sbagliato nel dare voce al proprio malessere e nel riconoscere di aver bisogno di aiuto. Anzi, legittimare il proprio bisogno di supporto può essere un primo importante gesto di cura verso se stessi. Rispetto al senso di colpa che descrive, potrebbe essere utile provare a dare un'interpretazione diversa a ciò che sta facendo. Anziché pensare "sto andando a parlare dei problemi che riguardano persone a me care", potrebbe provare a pensare "sto chiedendo aiuto perché voglio stare meglio e migliorare le mie relazioni". Parlare di ciò che ci accade e delle dinamiche che viviamo con le persone importanti non significa necessariamente accusarle o attribuire loro delle colpe. Può significare, al contrario, cercare di comprendere meglio se stessi, i propri vissuti e il proprio modo di stare nelle relazioni, con l'obiettivo di stare meglio e, di conseguenza, favorire anche un maggiore benessere nelle relazioni stesse e un benessere reciproco. Dalle sue parole sembra esserci già molta consapevolezza, riconosce di essere sotto pressione, in sovraccarico mentale e che questa situazione sta iniziando a incidere sul suo benessere e sulla sua famiglia. Credo che meritarsi uno spazio in cui poter finalmente "posare" un po' di questo peso sia più che sufficiente per chiedere aiuto. Non deve necessariamente sentirsi pronto/a o avere il coraggio di affrontare tutto prima di iniziare, può semplicemente fare il primo passo e lasciare che sia la terapia ad accompagnarla, gradualmente, nel resto del percorso. Le auguro il meglio e resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Savastio


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