Salve , sto cercando di curare gli acidi urici con feboxstat a cicli di 3 mesi facendo gli esami a s
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Salve , sto cercando di curare gli acidi urici con feboxstat a cicli di 3 mesi facendo gli esami a scadenza . L acido urico si abbassa con il farmaco appena smetto rialza nonostante continui la dieta .non mangio più carne di nessun tipo da 2 anni compensando con pesce e verdure ma i risultati del peso non sono variati
Gentilissima paziente,
Il problema della dieta è che non si limita ad escludere la carne bensì a una lista di alimenti.
Gli alimenti da evitare sono i seguenti:
Alcool: in particolare birra e superalcolici;
Bevande zuccherine contenenti fruttosio come cola e succhi di frutta; selvaggina;
cervello, rognone, milza, polmone, fegato e cuore e frattaglie in generale, insaccati;
Pesce azzurro come acciughe, sardine, sgombri; molluschi e frutti di mare; dado da brodo e condimenti come lardo e strutto e la frittura.
Gli alimenti da consumare con moderazione sono:
Carne di vitello, manzo, maiale, tacchino e pollo; spigola, orata, salmone, platessa, triglia, merluzzo; asparagi, spinaci, cavolfiore e funghi, piselli, fagioli, lenticchie e ceci; caffè e tè.
Inoltre è di fondamentale importanza creare un protocollo dietetico bene bilanciato.
La gotta è una malattia del metabolismo e quindi fortemente legata alla nostra alimentazione.
I cristalli di acido urico possono essere prodotti in eccesso dall’organismo oppure vi può essere un deficit nella capacità di smaltire alcune componenti degli acidi nucleici, chiamate purine, contenute nei cibi di origine animale.
E’ nota l’associazione tra iperuricemia e manifestazioni cliniche della “sindrome metabolica” come ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, diabete e insulino-resistenza e obesità.
Il mio consiglio è quello di valutare una consulto con uno specialista.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
Il problema della dieta è che non si limita ad escludere la carne bensì a una lista di alimenti.
Gli alimenti da evitare sono i seguenti:
Alcool: in particolare birra e superalcolici;
Bevande zuccherine contenenti fruttosio come cola e succhi di frutta; selvaggina;
cervello, rognone, milza, polmone, fegato e cuore e frattaglie in generale, insaccati;
Pesce azzurro come acciughe, sardine, sgombri; molluschi e frutti di mare; dado da brodo e condimenti come lardo e strutto e la frittura.
Gli alimenti da consumare con moderazione sono:
Carne di vitello, manzo, maiale, tacchino e pollo; spigola, orata, salmone, platessa, triglia, merluzzo; asparagi, spinaci, cavolfiore e funghi, piselli, fagioli, lenticchie e ceci; caffè e tè.
Inoltre è di fondamentale importanza creare un protocollo dietetico bene bilanciato.
La gotta è una malattia del metabolismo e quindi fortemente legata alla nostra alimentazione.
I cristalli di acido urico possono essere prodotti in eccesso dall’organismo oppure vi può essere un deficit nella capacità di smaltire alcune componenti degli acidi nucleici, chiamate purine, contenute nei cibi di origine animale.
E’ nota l’associazione tra iperuricemia e manifestazioni cliniche della “sindrome metabolica” come ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, diabete e insulino-resistenza e obesità.
Il mio consiglio è quello di valutare una consulto con uno specialista.
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Buondì, bisognerebbe non mangiando carne capire qual'è la rotazione dei secondi piatti che utilizza in settimana per regolare gli acidi urici e il livello dei carboidrati che utilizza per il pranzo e per la cena per modulare il peso.
Buongiorno, purtroppo la gestione dell'acido urico è una di quelle cose non molto semplici da gestire. La sua alta concentrazione non è causata soltanto dalla presenza massiccia o meno di carni, ma anche da altri fattori. Per la modulazione del peso ovviamente oltre a ciò che si mangia è da controllare anche l'attività fisica che di certo è un toccasana. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista che sappia leggere il quadro clinico generale. In bocca alla lupa
Dott. Michele Spena
Dott. Michele Spena
Buonasera, l'iperuricemia è sì dipendente dall'alimentazione, ma origina da una predisposizione genetica. Gli acidi urici derivano dal metabolismo delle purine, basi azotate degli acidi nucleici DNA ed RNA ,che in soggetti predisposti non vengono eliminati dai reni e permangono in circolo depositandosi intorno alle articolazioni, soprattutto nei piedi, dove la circolazione per tornare su è costretta a rallentare determinando la loro precipitazione. Con farmaci e una dieta apposita si può fare regredire il sintomo, mi contatti quando vuole, anche online.
Buona serata
Buona serata
Buongiorno, purtroppo la condizione di iperuricemia non dipende soltanto dall'alimentazione ma ha anche una forte componente genetica: ci sono effettivamente casi in cui il farmaco deve entrare nella routine del paziente, in cui dei singoli cicli limitati nel tempo non sono sufficienti. Si può dunque valutare un regime alimentare che limiti alcuni alimenti ma garantisca una dieta perfettamente bilanciata, contribuendo così non solo alla riduzione dell'uricemia ma anche al miglioramento del suo stato di salute generale. Cordiali Saluti, Dott. Umberto Olivo.
Buongiorno. Purtroppo la carne non è l'unico alimento da attenzione in caso di iperglicemia, ma anche alici, acciughe, sardine, frattaglie. Gli alimenti sono vari e si dividono in base all'alto, medio, basso contenuto di purine. Si faccia seguire da un professionista.
Dott. Giuseppe Pullia
Dott. Giuseppe Pullia
Gentile paziente prima di pensare al peso corporeo mi soffermerei sulla patologia. Normalmente, l'acido urico nel sangue viene eliminato attraverso i reni; un accumulo eccessivo può derivare dalla mancata capacità dell'organismo di smaltire alcuni tipi di acidi nucleici, chiamati purine, e/o dall’iperproduzione di urati da forme primitive di origine genetica/ambientale o forme secondarie conseguenti a patologie, disordini metabolici, quali determinati tumori, l'insufficienza renale, l'ipertensione arteriosa , gli alcoolici , l' obesità ed alcuni farmaci. Solo la terapia farmacologica serve a poco. Al farmaco bisogna abbinare una dieta equilibrata che preveda, nelle giuste quantità, gli alimenti che lei può assumere e l'eliminazione di quelli ad alto contenuto di purine. Il mio consiglio è quello di farsi seguire da un professionista del settore che le formuli un piano nutrizionale adatto a lei.
Dott. Nello Arianna
Dott. Nello Arianna
Gentile paziente, purtroppo in questi casi specifici abbiamo molteplici fattori da tenere monitorati, non solo la carne. Gli alimenti da attenzionare possono dividere in base all'alto, medio e basso contenuto di purine, probabilmente nel suo caso bisogna escluderli tutti, affiancando la dieta ad un'attività fisica.
Resto a disposizione, Dott.ssa Stella
Resto a disposizione, Dott.ssa Stella
Salve, l'iperuricemia si può tenere tranquillamente sotto controllo con una specifica alimentazione. Purtroppo eliminare la carne non le sarà molto di aiuto, in quanto, le purine responsabili dell'aumento dell'uricemia, sono presenti anche in altri cibi che di norma sono salutari. Per qualsiasi ed ulteriori delucidazioni, non esiti a contattarmi.
Saluti
Saluti
Gentile paziente, sicuramente la sola esclusione delle carni(oltre all'elenco di alimenti già menzionati dai colleghi), non è detto possa essere da solo, un fattore risolutivo. L'iperuricemia è spesso associata a sindrome metabolica, le consiglierei a tal proposito, un dimagrimento di almeno il 10% del suo peso attuale, in quanto di solito già determina un miglioramento dei parametri dieta correlati.
Riassumendo: dieta ipocalorica fino a perdita di almeno 10% del peso di partenza, rivalutazione dell'uricemia.
Riassumendo: dieta ipocalorica fino a perdita di almeno 10% del peso di partenza, rivalutazione dell'uricemia.
Gentile paziente, la dieta priva di acido urico non prevede la sola esclusione di carne rossa, bensì di verdure, alcuni pesci, brodi di carne, alcolici e succhi di frutta. é possibile risolvere il problema anche con la nutraceutica.
Mi contatti, in modo da poterle essere maggiormente di aiuto.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Debora Caserio
Mi contatti, in modo da poterle essere maggiormente di aiuto.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Debora Caserio
Gentile paziente, quella dell'acido urico è una delle questioni maggiormente irrisolte e peggio gestite tramite l'alimentazione. I cibi proteici ,come in questo caso la carne citata, in quanto ricchi in purine determinano l'aumento della sintesi di acido urico a livello del fegato. Non si sa però che per gestire realmente i livelli di acido urico non bisogna soltanto interessarsi della sua sintesi ma di quanto il nostro organismo riesce ad eliminare. Gli organi deputati allo smaltimento dell'acido urico sono i reni e l'intestino. A livello intestinale l'eliminazione di acido urico può essere ostacolata da eccessive quantità di FRUTTOSIO presente in FRUTTA, MERENDINE,BEVANDE ZUCCHERATE, VINO, BIRRA, PRODOTTI CONFEZIONATI, DOLCIUMI, ECC...
A livello renale, l'eliminazione può essere bloccata da IPERINSULINEMIA e l'utilizzo di farmaci come CARDIOASPIRINA e DIURETICI.
Detto questo sei ancora sicuro che l'aumento di acido urico nel sangue sia dovuto ad un eccesso di carne e cibi proteici o il consumo smisurato di fruttosio e prodotti che lo contengono?
Cordialmente, Dott.ssa Teresa Carnevale
A livello renale, l'eliminazione può essere bloccata da IPERINSULINEMIA e l'utilizzo di farmaci come CARDIOASPIRINA e DIURETICI.
Detto questo sei ancora sicuro che l'aumento di acido urico nel sangue sia dovuto ad un eccesso di carne e cibi proteici o il consumo smisurato di fruttosio e prodotti che lo contengono?
Cordialmente, Dott.ssa Teresa Carnevale
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista della nutrizione per ottenere una dieta bilanciata priva degli alimenti sconsigliati per la patologia/e di cui soffre, che permetta il controllo del peso e sia compatibile con le terapie in atto. La saluto cordialmente
Buongiorno, la carne non è l'unico responsabile dell'innalzamento di acido urico o dell'aumento di peso. Bisogna analizzare gli apporti calorici totali che devono essere inferiori ai consumi per poter calare di peso, quindi in sostanza consumo più di quello che mangio, praticando la giusta attività fisica in termini di frequenza, durata e intensità settimanale, oltre al movimento libero durante la giornata. Inoltre, per vedere diminuzione dell'acido urico bisogna tenere sotto stretto controllo carne, ma anche pesci grassi (sgombro, alici, salmone...), frutta (2 volte al giorno), certi tipi di verdura (asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi essiccati, peperoni), certi legumi (piselli, fagioli, lenticchie), alcol e caffè.
Spero di esserle stata d'aiuto, buona giornata!
Spero di esserle stata d'aiuto, buona giornata!
Salve signora, i livelli di acido urico ematico possono dipendere da molteplici fattori, che passano dall'alimentazione (nella sua totalità) fino a fattori genetici o patologie concomitanti quali steatosi epatica o sindrome metabolica (diagnosticata dai giusti professionisti). Diventa quindi difficile valutare se la sola eliminazione di una classe alimentare (carne) possa condizionare lo sviluppo di malattia.
Stesso discorso si può fare per la questione del peso corporeo: sono molteplici le variabili che concorrono a determinare la presa/perdita/stallo dei kg che lei vede sulla bilancia, che sono diversi dalla composizione corporea. Andrebbe anche in quel caso fatto uno studio più approfondito della sua attività fisica, modello di alimentazione, patologie e struttura corporea.
Stesso discorso si può fare per la questione del peso corporeo: sono molteplici le variabili che concorrono a determinare la presa/perdita/stallo dei kg che lei vede sulla bilancia, che sono diversi dalla composizione corporea. Andrebbe anche in quel caso fatto uno studio più approfondito della sua attività fisica, modello di alimentazione, patologie e struttura corporea.
Salve,
Il problema non sono le proteine e basta.
Bisogna regolare i carboidrati.sconsiglio il fai da te.
Mi contatti per informazioni
Saluti,
Dott. Stefano Carrara
Il problema non sono le proteine e basta.
Bisogna regolare i carboidrati.sconsiglio il fai da te.
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L’acido urico può restare alto anche con una dieta corretta se i reni non riescono a eliminarlo efficacemente. Ti consiglio di seguire attentamente la terapia con febuxostat e di mantenere un buon apporto idrico per favorire l’eliminazione degli urati.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.
alimentazione completamente sbagliata, ste perdendo solo tempo! vada in cura da un nutrizionista specializzato in nutrizione clinica e risolve il problema, non perda altro tempo!
Salve, sarebbe opportuno farsi seguire da un dietista per avere una anamnesi accurata e capire bene come intervenire in maniera personalizzata. Rimango a disposizione,
Alessandra Daidone-Dietista.
Alessandra Daidone-Dietista.
Buonasera, per abbassare gli acidi urici non basta solo eliminare la carne, ma deve abbassare se non evitare di consumare alimenti ricchi di purine, che sono:
Alimenti ad alto contenuto di purine: Fegato, reni, cuore, cervello, milza, animelle; Manzo, agnello, maiale (soprattutto parti grasse o brodi concentrati); Cinghiale, cervo, fagiano, anatra, oca; Acciughe, sardine, sgombro, aringa, alici, trota, tonno, salmone, aragosta; Cozze, vongole, gamberi, ostriche, capesante, granchi; Dadi da brodo, salse tipo “gravy”, concentrati proteici animali; enticchie, fagioli, piselli secchi, ceci (moderare, non eliminare).
Alimenti a contenuto moderato di purine: Pollo, tacchino, coniglio; Merluzzo, nasello, sogliola, orata, branzino; Fagiolini, piselli freschi, soia fresca; Asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi.
Alimenti poveri di purine (sicuri): Riso, pasta, pane, farro, orzo, avena, patate, polenta; Latte, yogurt, formaggi freschi e stagionati; Verdure e frutta (tranne quelle citate sopra) Tutte in genere; Uova (Ottima fonte proteica povera di purine);
Olio extravergine d’oliva, semi, frutta secca (con moderazione).
Bevande Acqua, tisane, tè verde leggero, caffè moderato.
Altri fattori da evitare o controllare
Alcol, soprattutto birra e superalcolici → aumentano produzione e riducono eliminazione di acido urico.
Bevande zuccherate / fruttosio → stimolano la sintesi di acido urico (moderare il consumo della frutta a non più di 300g al giorno)
Diete iperproteiche o digiuno prolungato → aumentano il catabolismo purinico.
Alimenti ad alto contenuto di purine: Fegato, reni, cuore, cervello, milza, animelle; Manzo, agnello, maiale (soprattutto parti grasse o brodi concentrati); Cinghiale, cervo, fagiano, anatra, oca; Acciughe, sardine, sgombro, aringa, alici, trota, tonno, salmone, aragosta; Cozze, vongole, gamberi, ostriche, capesante, granchi; Dadi da brodo, salse tipo “gravy”, concentrati proteici animali; enticchie, fagioli, piselli secchi, ceci (moderare, non eliminare).
Alimenti a contenuto moderato di purine: Pollo, tacchino, coniglio; Merluzzo, nasello, sogliola, orata, branzino; Fagiolini, piselli freschi, soia fresca; Asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi.
Alimenti poveri di purine (sicuri): Riso, pasta, pane, farro, orzo, avena, patate, polenta; Latte, yogurt, formaggi freschi e stagionati; Verdure e frutta (tranne quelle citate sopra) Tutte in genere; Uova (Ottima fonte proteica povera di purine);
Olio extravergine d’oliva, semi, frutta secca (con moderazione).
Bevande Acqua, tisane, tè verde leggero, caffè moderato.
Altri fattori da evitare o controllare
Alcol, soprattutto birra e superalcolici → aumentano produzione e riducono eliminazione di acido urico.
Bevande zuccherate / fruttosio → stimolano la sintesi di acido urico (moderare il consumo della frutta a non più di 300g al giorno)
Diete iperproteiche o digiuno prolungato → aumentano il catabolismo purinico.
Buongiorno, l'iperuricemia e la gotta si curano anche e soprattutto con l'alimentazione; per pianificare l'intervento nutrizionale è necessario conoscere il livello dell'acido urico nel sangue e fare un'anamnesi approfondita, individuando bene cause, fattori di rischio e comorbidità e impostando una terapia nutrizionale mirata a evitare la precipitazione dei cristalli di acido urico, quindi prevenendo anche la gotta con i suoi sintomi dolorosi e i calcoli, nonché il danno vascolare. La prima terapia è sempre l'idratazione abbondante, che permette di mantenere l'acido urico in soluzione. Le consiglio di scegliere un'acqua alcalina o comunque non acida (controlli il Ph in etichetta: deve essere >= 7) e comunque mai gasata. Altre indicazioni dietetiche sono: - eliminare l'alcol, in quanto produce acidosi metabolica che blocca l'escrezione degli urati a livello renale - limitare il fruttosio e i polialcoli: meno possibile di dolcificanti, bevande tipo coca cola, chewing gum, caramelle, frutta molto zuccherina (mandarini, uva, cachi...), miele, marmellate, pane a cassetta confezionato... - eliminare totalmente selvaggina, frattaglie, fegato, aringhe, acciughe, crostacei, sgombro - non occorre eliminare la carne ma solo limitarla e idealmente dividerla in due piccole porzioni tra pranzo e cena, e magari accompagnarla con alimenti alcalini come broccoli, patate, verza, cavolo, miglio, aglio, prezzemolo - in generale mangiare sempre molte verdure - limitare caffè, tè e cioccolato (ma un paio di caffè al giorno non sono un problema); - evitare i lunghi digiuni. L'ideale sarebbe dividere in 5 pasti al giorno - scegliere latticini magri (yogurt magro, latte p.s., fiocchi di latte, formaggi light) e in generale limitare i grassi saturi a meno del 10% dell'apporto calorico - se sovrappeso, è indicato un calo ponderale, ma senza fare ricorso a una dieta eccessivamente ipocalorica che sarebbe peggiorativa. Meglio concentrarsi sull'aumento della spesa energetica da attività fisica, che ha effetti positivi a 360 gradi sull'iperuricemia. Mi contatti pure per chiarimenti
Cordiali saluti
dott. Sebastian Lugli
Cordiali saluti
dott. Sebastian Lugli
Salve. Il Febuxostat è un eccellente inibitore della sintesi dell'acido urico, ma agisce solo finché lo assume. Il fatto che i valori risalgano celermente alla sospensione indica che esiste una disfunzione di base (eccesso di produzione metabolica o deficit di escrezione renale marcata) e che evidentemente la sola non sia più sufficiente ad arrestare il problema clinico alla radice. Le consiglio di non interrompere la terapia medica senza un supporto specialistico combinato (reumatologo-nutrizionista) per creare un piano su misura per lei. resto a disposizione per qualsiasi cosa
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