Salve, ho un pensiero fisso e che ritorna molto spesso. Ho paura di prendere HPV nel bagno di casa
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Salve, ho un pensiero fisso e che ritorna molto spesso.
Ho paura di prendere HPV nel bagno di casa mia ovvero quello che condivido con genitori e fratelli.
Io cerco di essere più igienica possibile nel senso di pulire tutto prima di andare e lasciare tutto pulito dopo .
Come posso fare per alleviare questi pensieri e soprattutto se sono l'unica oppure se c'è rimedio? Grazie.
Ho paura di prendere HPV nel bagno di casa mia ovvero quello che condivido con genitori e fratelli.
Io cerco di essere più igienica possibile nel senso di pulire tutto prima di andare e lasciare tutto pulito dopo .
Come posso fare per alleviare questi pensieri e soprattutto se sono l'unica oppure se c'è rimedio? Grazie.
Buonasera,
immagino sia difficile convivere con questo pensiero ricorrente.
Mi sento di ricordarle, sul piano informativo, che l'HPV non si trasmette tramite l'uso condiviso del bagno. Si tratta di un virus che richiede un contatto diretto, principalmente sessuale, e sopravvive per poco tempo nell'ambiente. Quindi il rischio che descrive è veramente poco realistico.
Dal punto di vista emotivo, invece, comprendo la sensazione di ansia e angoscia e, a mio avviso, è necessario dare a queste emozioni ascolto e comprensione. Non è l'unica a provare queste emozioni; le paure legate ai germi, alla contaminazione, sono più comuni di quanto si pensi, tuttavia è importante non sottovalutarle e prenderle in considerazione.
Il fatto che lei abbia scritto e chiesto aiuto è già un passo importante e coraggioso. Se vuole può contattarmi per capire come muoversi.
Cordiali saluti,
dott.ssa Chiara De Luca
immagino sia difficile convivere con questo pensiero ricorrente.
Mi sento di ricordarle, sul piano informativo, che l'HPV non si trasmette tramite l'uso condiviso del bagno. Si tratta di un virus che richiede un contatto diretto, principalmente sessuale, e sopravvive per poco tempo nell'ambiente. Quindi il rischio che descrive è veramente poco realistico.
Dal punto di vista emotivo, invece, comprendo la sensazione di ansia e angoscia e, a mio avviso, è necessario dare a queste emozioni ascolto e comprensione. Non è l'unica a provare queste emozioni; le paure legate ai germi, alla contaminazione, sono più comuni di quanto si pensi, tuttavia è importante non sottovalutarle e prenderle in considerazione.
Il fatto che lei abbia scritto e chiesto aiuto è già un passo importante e coraggioso. Se vuole può contattarmi per capire come muoversi.
Cordiali saluti,
dott.ssa Chiara De Luca
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Salve, grazie per le informazioni condivise. Intanto no, non è l'unica. A volte abbiamo dei pensieri fissi e ricorrenti. Sarebbe utile a questo proposito una comprensione più specifica della situazione, successivamente, esistono specifiche tecniche per lavorarci in psicoterapia.
Capisco quanto questo pensiero ricorrente possa pesarti, soprattutto perché stai cercando di fare il possibile per sentirti tranquilla. È completamente umano che, quando qualcosa ci preoccupa, la mente continui a tornarci sopra anche più del necessario. Non sei affatto l’unica a vivere timori legati all’igiene o alla salute: capita a molte persone in momenti di stress o vulnerabilità. Possiamo prenderci il tempo per esplorare cosa ti spaventa davvero e trovare insieme modi più gentili per gestire questi pensieri. Sei libera di parlarne senza alcun giudizio. Rimango a disposizione.
Salve — grazie per aver scritto, quello che descrive è molto comune e ci sono modi concreti per gestirlo.
Breve rassicurazione pratica: l’HPV si trasmette prevalentemente tramite contatto sessuale diretto (contatto pelle-su-pelle delle aree genitali/orali). La trasmissione tramite sedili del WC o superfici domestiche è considerata altamente improbabile; trovare tracce di DNA virale su una superficie non significa che il virus sia vivo e capace di infettare.
Perché però questi pensieri tornano spesso?
Molte persone hanno pensieri intrusivi su contaminazioni o malattie; non sono un segno che qualcosa "non va" nella persona, ma spesso si mantiene un circolo vizioso: il pensiero preoccupa → si fanno controlli/azioni ripetute (pulire in modo eccessivo, chiedere rassicurazioni) → l’ansia cala temporaneamente → il pensiero ritorna più forte. Questo è tipico dell’ansia da salute / disturbo ossessivo-compulsivo (OCD).
Cosa può fare subito per alleviare i pensieri (misure pratiche, non prolisse):
Informazione bilanciata: accetti le rassicurazioni basate su fonti affidabili (es. CDC, American Cancer Society): il rischio dal bagno di casa è trascurabile. Eviti però di cercare continuamente conferme online perché mantiene l’ansia.
Limita i rituali: mantieni igiene ragionevole (pulire il bagno quando serve), ma evita di trasformare la pulizia in un rituale che devi ripetere fino a sentirti “sicura”. Ogni volta che ti trovi a ripetere una pulizia per calmare l’ansia, prova a posticiparla di 15–30 minuti — spesso l’ansia si riduce da sola.
Tecniche di esposizione/accettazione: esporsi gradualmente ai pensieri senza mettere in atto il rituale (es. usare il bagno senza pulire ossessivamente dopo) può ridurre la paura nel tempo. Questo è un approccio centrale della terapia cognitivo-comportamentale (CBT) con ERP (exposure and response prevention).
Strategie cognitive: quando compare il pensiero, etichettalo (“pensiero intrusivo”), valuta la probabilità reale (dati oggettivi) e prova a sostituire la catastrofizzazione con una stima più realistica.
Mindfulness e grounding: esercizi di respirazione, tecniche di ancoraggio qui-ora e brevi pratiche di mindful awareness aiutano a ridurre l’urgenza di agire sul pensiero.
Evita comportamenti che mantengono l’ansia: controlli ripetuti, chiedere rassicurazioni continue a familiari, o ricerca ossessiva di info mediche online.
Quando consultare un medico o specialista:
Se il pensiero interferisce con la vita quotidiana (sonno, lavoro, rapporti) o se noti rituali molto frequenti, è consigliabile rivolgersi a uno specialista (psicologo/psicoterapeuta) per un trattamento strutturato; la CBT con ERP è molto efficace per questo tipo di problema. In alcuni casi può essere utile anche una valutazione medica/infettivologica per chiarire dubbi su vaccinazione o rischi reali (per esempio informazioni su vaccinazione HPV e fasce d’età).
In sintesi: non è raro avere queste paure; il rischio reale che descrive è molto basso, e ci sono strategie efficaci per ridurre i pensieri e i rituali che li mantengono. È però consigliabile approfondire con uno specialista per un percorso mirato (CBT/ERP) che riduca l’ansia in modo duraturo.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Breve rassicurazione pratica: l’HPV si trasmette prevalentemente tramite contatto sessuale diretto (contatto pelle-su-pelle delle aree genitali/orali). La trasmissione tramite sedili del WC o superfici domestiche è considerata altamente improbabile; trovare tracce di DNA virale su una superficie non significa che il virus sia vivo e capace di infettare.
Perché però questi pensieri tornano spesso?
Molte persone hanno pensieri intrusivi su contaminazioni o malattie; non sono un segno che qualcosa "non va" nella persona, ma spesso si mantiene un circolo vizioso: il pensiero preoccupa → si fanno controlli/azioni ripetute (pulire in modo eccessivo, chiedere rassicurazioni) → l’ansia cala temporaneamente → il pensiero ritorna più forte. Questo è tipico dell’ansia da salute / disturbo ossessivo-compulsivo (OCD).
Cosa può fare subito per alleviare i pensieri (misure pratiche, non prolisse):
Informazione bilanciata: accetti le rassicurazioni basate su fonti affidabili (es. CDC, American Cancer Society): il rischio dal bagno di casa è trascurabile. Eviti però di cercare continuamente conferme online perché mantiene l’ansia.
Limita i rituali: mantieni igiene ragionevole (pulire il bagno quando serve), ma evita di trasformare la pulizia in un rituale che devi ripetere fino a sentirti “sicura”. Ogni volta che ti trovi a ripetere una pulizia per calmare l’ansia, prova a posticiparla di 15–30 minuti — spesso l’ansia si riduce da sola.
Tecniche di esposizione/accettazione: esporsi gradualmente ai pensieri senza mettere in atto il rituale (es. usare il bagno senza pulire ossessivamente dopo) può ridurre la paura nel tempo. Questo è un approccio centrale della terapia cognitivo-comportamentale (CBT) con ERP (exposure and response prevention).
Strategie cognitive: quando compare il pensiero, etichettalo (“pensiero intrusivo”), valuta la probabilità reale (dati oggettivi) e prova a sostituire la catastrofizzazione con una stima più realistica.
Mindfulness e grounding: esercizi di respirazione, tecniche di ancoraggio qui-ora e brevi pratiche di mindful awareness aiutano a ridurre l’urgenza di agire sul pensiero.
Evita comportamenti che mantengono l’ansia: controlli ripetuti, chiedere rassicurazioni continue a familiari, o ricerca ossessiva di info mediche online.
Quando consultare un medico o specialista:
Se il pensiero interferisce con la vita quotidiana (sonno, lavoro, rapporti) o se noti rituali molto frequenti, è consigliabile rivolgersi a uno specialista (psicologo/psicoterapeuta) per un trattamento strutturato; la CBT con ERP è molto efficace per questo tipo di problema. In alcuni casi può essere utile anche una valutazione medica/infettivologica per chiarire dubbi su vaccinazione o rischi reali (per esempio informazioni su vaccinazione HPV e fasce d’età).
In sintesi: non è raro avere queste paure; il rischio reale che descrive è molto basso, e ci sono strategie efficaci per ridurre i pensieri e i rituali che li mantengono. È però consigliabile approfondire con uno specialista per un percorso mirato (CBT/ERP) che riduca l’ansia in modo duraturo.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buon pomeriggio, l’idea di contaminare/sentirsi contaminata in un ambiente familiare può attivare preoccupazioni intense, soprattutto quando il bisogno di sentirsi “al sicuro” diventa centrale. Spesso il timore della contaminazione non parla solo del rischio concreto, ma di qualcosa di più profondo: il bisogno di protezione, il rapporto con il corpo, con i confini, con la vulnerabilità. È importante sapere che non è l’unica a vivere questi timori: quando l’ansia si concentra su un rischio percepito, il pensiero tende a ripetersi e a occupare molto spazio; e il primo passo da compiere è non rimanere chiusa nel timore ma permettersi di parlarne, come ha già iniziato a fare. Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a comprendere il significato che per lei hanno questi pensieri ricorrenti e a trovare un equilibrio più sostenibile, in cui la paura non guidi i suoi gesti quotidiani.
Salve, ci sono alcune persone che hanno qs pensieri intrusivi collegati all'ansia di contaminazione e che adottano, di conseguenza, dei comportamenti rituali di pulizia estrema che però vanno a potenziali. Credo che sia importante che lei sappia che HPV non si prende nei bagni di casa sua, o altri, min altre superfici (il virus non sopravvive al di fuori del corpo umano). Provi quindi a fare delle pulizie normali e a distrarsi quando il pensiero l'"aggredisce" e se invece continuassero contatti uno specialista per affrontare radicalmente il problema.
Saluti
Saluti
Buonasera. Come psicologo mi viene da dirle di provare un percorso per comprendere le sue paure ed a cosa sono legate. Ma a prescindere da questo se la paura dovesse essere così ingombrante le consiglio il vaccino mirato che è molto utile ed efficace per prevenire hpv.
Salve, si potrebbe trattare di disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione.
Il rimedio è un percorso psicologico per comprenderne le cause e curarlo.
Faccio presente, a titolo informativo, che offro sostegno psicologico a costi accessibili.
Saluti
Il rimedio è un percorso psicologico per comprenderne le cause e curarlo.
Faccio presente, a titolo informativo, che offro sostegno psicologico a costi accessibili.
Saluti
Salve,
il timore che descrive è molto comune in situazioni di ansia o pensieri ossessivi legati all’igiene. Le posso rassicurare su un punto importante: l’HPV non si trasmette tramite wc o superfici del bagno domestico. È un virus che richiede un contatto stretto pelle-a-pelle, non sopravvive a lungo nell’ambiente.
Il fatto che Lei senta il bisogno di pulire tutto prima e dopo indica più un meccanismo ansioso, non un rischio reale.
Per alleviare questi pensieri può essere utile:
– ridurre gradualmente i rituali di pulizia (non tutto insieme, ma a piccoli passi),
– accettare il dubbio invece di cercare certezza assoluta,
– parlarne con lo psicologo, perché sono pensieri tipici dell’ansia/ossessività.
Non è l’unica, e c’è rimedio: lavorando sull’ansia questi timori tendono a ridursi molto. Dr. Giuseppe Mirabella
il timore che descrive è molto comune in situazioni di ansia o pensieri ossessivi legati all’igiene. Le posso rassicurare su un punto importante: l’HPV non si trasmette tramite wc o superfici del bagno domestico. È un virus che richiede un contatto stretto pelle-a-pelle, non sopravvive a lungo nell’ambiente.
Il fatto che Lei senta il bisogno di pulire tutto prima e dopo indica più un meccanismo ansioso, non un rischio reale.
Per alleviare questi pensieri può essere utile:
– ridurre gradualmente i rituali di pulizia (non tutto insieme, ma a piccoli passi),
– accettare il dubbio invece di cercare certezza assoluta,
– parlarne con lo psicologo, perché sono pensieri tipici dell’ansia/ossessività.
Non è l’unica, e c’è rimedio: lavorando sull’ansia questi timori tendono a ridursi molto. Dr. Giuseppe Mirabella
Capisco bene quello che stai vivendo e voglio rassicurarti: non sei sola in questa esperienza e ciò che descrivi è più comune di quanto possa sembrare. La paura intensa di contrarre HPV attraverso superfici domestiche e il bisogno di pulire in modo molto scrupoloso possono rientrare nelle preoccupazioni ossessive che molte persone sviluppano riguardo alla salute. È importante sapere che il rischio reale di contrarre HPV da bagni o superfici condivise in casa è estremamente basso; il virus si trasmette principalmente tramite contatto diretto pelle a pelle, soprattutto in ambito sessuale, quindi le superfici non rappresentano un veicolo significativo di infezione.
Le pulizie eccessive e i rituali che metti in atto possono dare sollievo temporaneo, ma allo stesso tempo mantengono rinforzano l’ansia, la percezione di gravità e il pensiero fisso. È possibile imparare a gestire questi pensieri senza ricorrere a rituali compulsivi, attraverso tecniche che aiutano a mettere in discussione le convinzioni disfunzionali, ridurre gradualmente i comportamenti di controllo e utilizzare strategie di rilassamento per calmare l’ansia. Molti trovano utile rivolgersi a un professionista esperto in approcci cognitivo-comportamentali, perché la terapia può essere molto efficace nel ridurre i pensieri intrusivi e il bisogno di pulire.
Se senti che questi pensieri interferiscono con la tua vita quotidiana, chiedere supporto non solo è normale, ma può davvero fare la differenza. Sei già sulla buona strada semplicemente riconoscendo e descrivendo quello che ti succede.
Resto a disposizione
Saluti
Le pulizie eccessive e i rituali che metti in atto possono dare sollievo temporaneo, ma allo stesso tempo mantengono rinforzano l’ansia, la percezione di gravità e il pensiero fisso. È possibile imparare a gestire questi pensieri senza ricorrere a rituali compulsivi, attraverso tecniche che aiutano a mettere in discussione le convinzioni disfunzionali, ridurre gradualmente i comportamenti di controllo e utilizzare strategie di rilassamento per calmare l’ansia. Molti trovano utile rivolgersi a un professionista esperto in approcci cognitivo-comportamentali, perché la terapia può essere molto efficace nel ridurre i pensieri intrusivi e il bisogno di pulire.
Se senti che questi pensieri interferiscono con la tua vita quotidiana, chiedere supporto non solo è normale, ma può davvero fare la differenza. Sei già sulla buona strada semplicemente riconoscendo e descrivendo quello che ti succede.
Resto a disposizione
Saluti
Il HPV è un'infezione da virus e la prevenzione non è disinfettare tutto ma avere cura della propria igiene personale.
Informazioni in merito aiutano tanto, per avere strumenti adatti, per gestire pensieri, ansia e comportamenti.
Suggerisco dei colloqui con uno psicoterapeuta per affrontare adeguatamente il suo pensiero fisso e la sua paura.
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
Informazioni in merito aiutano tanto, per avere strumenti adatti, per gestire pensieri, ansia e comportamenti.
Suggerisco dei colloqui con uno psicoterapeuta per affrontare adeguatamente il suo pensiero fisso e la sua paura.
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
Buongiorno, le consiglio di intraprendere un percorso psicologico che l'aiuti nella gestione di ansia e fobie. Cordiali saluti.
Buongiorno,
capisco quanto possa essere faticoso convivere con un pensiero continuo e persistente. È importante però sapere che l’HPV non si trasmette tramite bagni o superfici domestiche: il rischio in una situazione come la sua è praticamente nullo. Il fatto che lei senta comunque una forte necessità di controllare e pulire tutto non parla di una reale pericolosità, ma del livello di ansia che si attiva ogni volta che entra in bagno.
Non è l’unica a vivere situazioni simili e, sì, c’è rimedio: lavorando in modo mirato su questi automatismi si può ridurre sia la frequenza dei pensieri che la necessità di controllare tutto. Se desidera approfondire e trovare strategie efficaci per tornare a vivere questi momenti con più serenità, mi contatti: possiamo affrontarlo insieme passo dopo passo.
Un caro saluto,
Melania Monaco
capisco quanto possa essere faticoso convivere con un pensiero continuo e persistente. È importante però sapere che l’HPV non si trasmette tramite bagni o superfici domestiche: il rischio in una situazione come la sua è praticamente nullo. Il fatto che lei senta comunque una forte necessità di controllare e pulire tutto non parla di una reale pericolosità, ma del livello di ansia che si attiva ogni volta che entra in bagno.
Non è l’unica a vivere situazioni simili e, sì, c’è rimedio: lavorando in modo mirato su questi automatismi si può ridurre sia la frequenza dei pensieri che la necessità di controllare tutto. Se desidera approfondire e trovare strategie efficaci per tornare a vivere questi momenti con più serenità, mi contatti: possiamo affrontarlo insieme passo dopo passo.
Un caro saluto,
Melania Monaco
Salve
Perle sue paure che sembrano piuttosto fobie le consiglio un trattamento di psicoterapia ( anche breve) per andare fino in fondo a questa forma di ansia che non le consente di vivere bene neanche nella sua casa...
Se ne esce ma necessario aiuto
In bocca al lupo
Dott.ssaLorenzini Maria santa psicoterapeuta
Perle sue paure che sembrano piuttosto fobie le consiglio un trattamento di psicoterapia ( anche breve) per andare fino in fondo a questa forma di ansia che non le consente di vivere bene neanche nella sua casa...
Se ne esce ma necessario aiuto
In bocca al lupo
Dott.ssaLorenzini Maria santa psicoterapeuta
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua situazione. Il rimedio potrebbe scaturire con un percorso psicologico con un professionista: bisognerebbe indagare meglio questo pensiero fisso e cercare di trovare una spiegazione.
Le auguro il meglio
Dott. Luca Mazzoleni
grazie per aver condiviso la sua situazione. Il rimedio potrebbe scaturire con un percorso psicologico con un professionista: bisognerebbe indagare meglio questo pensiero fisso e cercare di trovare una spiegazione.
Le auguro il meglio
Dott. Luca Mazzoleni
Buongiorno, a quanto è di mi a conoscenza il HPV si trasmette principalmente per via sessuale. Se questi pensieri si ripetono possono assumere una caratteristica ossessiva. Se il pensiero ossessivo prende troppo campo è essenziale farsi aiutare con una consulenza psicologica. Buona Giornata! Dario Martelli
Buongiorno,
la sua preoccupazione ed il disagio sono comprensibili. È importante che lei sappia che che non è la sola ad avere ansie relative alla salute e all'igiene; molte persone si preoccupano della trasmissione di virus e batteri in contesti comuni.
Non sono un medico perciò per maggiorni approfondimenti le consiglierei di parlare col suo medico di base, però poso dirle che il virus del papilloma umano (HPV) è un virus che si trasmette principalmente tramite contatto intimo pelle-a-pelle quindi il rischio di contrarre l'HPV attraverso oggetti come la tavoletta del water, le maniglie, o gli asciugamani condivisi è praticamente inesistente.
Il fatto che lei senta la necessità di pulire tutto prima di usare il bagno, nonostante il rischio sia nullo, suggerisce che l'ansia potrebbe essere il problema principale, piuttosto che il virus stesso. Ecco alcuni suggerimenti per gestire questi pensieri:
quando il pensiero la assale, lo etichetti come "un pensiero ansioso" o "un pensiero ossessivo" anziché come "un pericolo reale". Ad esempio: "Questo è il mio pensiero sulla paura dell'HPV, non un avvertimento di un rischio reale."
Dal momento che lei sta già pulendo prima di usare il bagno, le suggeriamo di provare a fare un piccolo passo indietro. Si affidi alle normali pratiche igieniche di routine della casa. Se la pulizia è già stata fatta, eviti di ripetere la sua pulizia ossessiva. Questo approccio aiuta a rompere il ciclo dell'ansia.
Provi a ripetere a sé stessa che l'HPV non si prende dal water. La conoscenza è una grande arma contro l'ansia.
Pratiche come la respirazione profonda o la mindfulness possono aiutarla ad interrompere il ciclo di pensieri quando si presentano.
Le consiglerei comunque di consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta.
Cordialmente
Dott.ssa Chantal Danna
la sua preoccupazione ed il disagio sono comprensibili. È importante che lei sappia che che non è la sola ad avere ansie relative alla salute e all'igiene; molte persone si preoccupano della trasmissione di virus e batteri in contesti comuni.
Non sono un medico perciò per maggiorni approfondimenti le consiglierei di parlare col suo medico di base, però poso dirle che il virus del papilloma umano (HPV) è un virus che si trasmette principalmente tramite contatto intimo pelle-a-pelle quindi il rischio di contrarre l'HPV attraverso oggetti come la tavoletta del water, le maniglie, o gli asciugamani condivisi è praticamente inesistente.
Il fatto che lei senta la necessità di pulire tutto prima di usare il bagno, nonostante il rischio sia nullo, suggerisce che l'ansia potrebbe essere il problema principale, piuttosto che il virus stesso. Ecco alcuni suggerimenti per gestire questi pensieri:
quando il pensiero la assale, lo etichetti come "un pensiero ansioso" o "un pensiero ossessivo" anziché come "un pericolo reale". Ad esempio: "Questo è il mio pensiero sulla paura dell'HPV, non un avvertimento di un rischio reale."
Dal momento che lei sta già pulendo prima di usare il bagno, le suggeriamo di provare a fare un piccolo passo indietro. Si affidi alle normali pratiche igieniche di routine della casa. Se la pulizia è già stata fatta, eviti di ripetere la sua pulizia ossessiva. Questo approccio aiuta a rompere il ciclo dell'ansia.
Provi a ripetere a sé stessa che l'HPV non si prende dal water. La conoscenza è una grande arma contro l'ansia.
Pratiche come la respirazione profonda o la mindfulness possono aiutarla ad interrompere il ciclo di pensieri quando si presentano.
Le consiglerei comunque di consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta.
Cordialmente
Dott.ssa Chantal Danna
Gentile utente, posso solo immaginare la fatica di gestire un pensiero intrusivo come questo, e la fatica che comporta nella sua vita quotidiana. Chiaramente questo pensiero, che è solo un pensiero, viene vissuto come realmente pericoloso e reale. Si ricordi però che i pensieri non so cose, sono solo pensieri che scorrono nella notra mente come treni alla stazione. Comprendere però l'orgine ed il significato da tale pensiero sarebbe per lei importante per poterlo vivere come meno pericoloso. Mi sento di suggerirle la possibilità di valutare un supporto con un professinistra. Rimango a sua Disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Cara paziente anonima, immagino che ti sia informata su questo virus che si trasmette soprattutto per via sessuale e che provoca infezioni che si risolvono il più delle volte da sole senza causare sintomi. Se queste informazioni non ti rassicurano a sufficienza, ricorda che puoi vaccinarti gratuitamente. Non so se anche la vaccinazione ti preoccupa. In linea generale siamo tutti esposti dei rischi e potrebbe esserti di aiuto fare un percorso che ti permetta di convivere e attraversare il rischio, prendendo le dovute precauzioni ma anche imparando a lasciare andare l'illusione di poter controllare tutto ed essere sempre e comunque al sicuro. Un bagno sporco può avere altre minacce, tra Escherichia coli e Norovirus, come anche dietro l'angolo, può aspettarti un vaso che ti cade in testa, un ubriaco al volante che esce di strada e via dicendo. Non lo dico per aggiungere altre ansia alla tua ansia per i germi o lo sporco ma per invitarti a convivere con l'imprevedibilità. Convivere non significa solo accettarla e andare avanti come se niente fosse. Convivere significa anche attivarsi per farsi responsabili delle proprie reazioni emotive, preferenze comportamentali e principi morali. Se pensi che sia giusto avere un bagno più pulito puoi anche cercare di coinvolgere chi usa il bagno in casa, chiedendogli di fare attenzione e collaborare per tenerlo più pulito. Magari ti ascolteranno con piacere oppure non se lo aspetteranno da te e allora sarà il tuo momento per tirar fuori la tua di imprevedibilità. Oggi potresti essere tu il virus che attacca chi lascia il bagno sporco. Come ti fa sentire l'eventualità di rigirare la situazione in tal senso? Se vuoi sono disposto a parlarne e ad accompagnarti in un percorso in cui approfondire le tue ansie e scoprire nuove modalità di poter porre rimedio o di convivere con le minacce. Contattami se vuoi.
Buongiorno e grazie per aver condiviso questa situazione che, da quanto mi sembra di capire, sta avendo un certo impatto sulla sua quotidianità. Il quadro che lei ha descritto potrebbe rientrare all’interno dei pensieri ossessivi, cioè idee, paure, pensieri che sono ricorrenti, involontari e generano un livello non indifferente di ansia, nonostante la consapevolezza della loro natura irrazionale. Tra le strategie che possono essere utili per ridurre l’ansia associata vi sono le tecniche di rilassamento e l’esposizione graduale al contenuto/situazione del pensiero ossessivo. Grazie per la condivisione. Dott. Previtali
Buongiorno, certamente vi è un rimedio. Posso esserle utile nell'aiutarla a comprendere l'origine di questo timore di contaminazione, i fattori di mantenimento e a costruire pensieri e comportamenti più funzionali rispetto a questa problematica.
Gentile,
la ringrazio per aver condiviso questa sua paura. Possibilmente, questo disagio preciso, ossia il rischio di ammalarsi di HPV, emerge per via di esperienze negative relative al passato. Lei era solito/a ammalarsi (o membri della sua famiglia) o comunque, contrarre dei virus ed, in particolare, quanto la paura impatta sulla sua vita?
Sicuramente, sarebbe bene capire anche il tipo di rapporto che lei ha con i familiari e con la vita sociale e relazionale, così da analizzare meglio la situazione nel complesso.
è importante accogliere questo disagio, provandosi a fare delle domande quando questo risuona alla mente.
la ringrazio per aver condiviso questa sua paura. Possibilmente, questo disagio preciso, ossia il rischio di ammalarsi di HPV, emerge per via di esperienze negative relative al passato. Lei era solito/a ammalarsi (o membri della sua famiglia) o comunque, contrarre dei virus ed, in particolare, quanto la paura impatta sulla sua vita?
Sicuramente, sarebbe bene capire anche il tipo di rapporto che lei ha con i familiari e con la vita sociale e relazionale, così da analizzare meglio la situazione nel complesso.
è importante accogliere questo disagio, provandosi a fare delle domande quando questo risuona alla mente.
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua situazione.
Quello che descrive appare come un pensiero ricorrente che la mantiene in uno stato di allerta. Quando nasce il dubbio di una possibile contaminazione, la mente tende ad agganciarsi proprio a quel punto e a tornarci sopra. Questo accade spesso nei periodi in cui una persona vive più stress del solito o sente di avere meno controllo su alcuni aspetti della propria vita. In queste situazioni la paura si concentra su qualcosa di concreto, come il bagno o l’igiene, perché è un’area più semplice da controllare rispetto a ciò che sta succedendo dentro di sé. È una forma di protezione: la mente cerca un “bersaglio” chiaro su cui appoggiarsi per scaricare la tensione, ma nel farlo il pensiero diventa insistente e tende a occupare spazio emotivo, anche senza volerlo.
Ritengo importante che lei possa dare un posto e un senso a ciò che sta vivendo, perché quando questi pensieri iniziano a ripetersi rischiano di influenzare il modo in cui si percepisce e il suo equilibrio quotidiano. Comprenderne l’origine ora significa evitare che si radichino e che diventino più difficili da gestire nel tempo.
Prenoti un primo colloquio gratuito per esplorare i suoi vissuti, ricevere un primo parere professionale e valutare i passi successivi.
Per ogni eventuale approfondimento sono a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto,
Dott. Mauro Terracciano.
Quello che descrive appare come un pensiero ricorrente che la mantiene in uno stato di allerta. Quando nasce il dubbio di una possibile contaminazione, la mente tende ad agganciarsi proprio a quel punto e a tornarci sopra. Questo accade spesso nei periodi in cui una persona vive più stress del solito o sente di avere meno controllo su alcuni aspetti della propria vita. In queste situazioni la paura si concentra su qualcosa di concreto, come il bagno o l’igiene, perché è un’area più semplice da controllare rispetto a ciò che sta succedendo dentro di sé. È una forma di protezione: la mente cerca un “bersaglio” chiaro su cui appoggiarsi per scaricare la tensione, ma nel farlo il pensiero diventa insistente e tende a occupare spazio emotivo, anche senza volerlo.
Ritengo importante che lei possa dare un posto e un senso a ciò che sta vivendo, perché quando questi pensieri iniziano a ripetersi rischiano di influenzare il modo in cui si percepisce e il suo equilibrio quotidiano. Comprenderne l’origine ora significa evitare che si radichino e che diventino più difficili da gestire nel tempo.
Prenoti un primo colloquio gratuito per esplorare i suoi vissuti, ricevere un primo parere professionale e valutare i passi successivi.
Per ogni eventuale approfondimento sono a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto,
Dott. Mauro Terracciano.
Salve, suggerirei un percorso psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta volto alla gestione di possibili ansie, fobie e/o "pensieri intrusivi".
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Le fobie ,a differenza dell'angoscia, hanno sempre un oggetto specifico a cui si riferiscono, il problema però non è mai l'oggetto ma ciò che sta dietro la mascherata dell'oggetto (nel suo caso la paura di contrarre l'HPV). Il mio suggerimento è quello di riferirsi ad un professionista e mettere in parola la sua questione e cercare di risalire a quella lunga catena di eventi che ha portato allo scatenamento della sua fobia.
Le auguro il meglio
Saluti
Le auguro il meglio
Saluti
Gentile utente, capisco quanto possa essere faticoso convivere con un pensiero che ritorna così spesso, soprattutto quando riguarda gesti quotidiani. Quando la mente si concentra su una preoccupazione specifica, anche se razionalmente sappiamo che non dovrebbe avere così tanto spazio, le emozioni possono comunque diventare molto intense. Non è affatto il solo: molte persone vivono pensieri ripetitivi legati al bisogno di controllo e di sicurezza.
Da ciò che descrive, sembra che il peso maggiore non sia il timore in sé, ma il fatto che il pensiero torni in modo insistente. Per questo, un supporto psicologico può essere davvero utile: permette di capire come nascono questi pensieri, cosa li mantiene attivi e come imparare a ridurne l’impatto nella vita quotidiana. Si tratta di un percorso molto efficace per ritrovare maggiore tranquillità.
Il fatto che si stia interrogando su questo è già un passo importante verso il cambiamento.
Resto a disposizione se desidera approfondire o intraprendere un percorso di supporto psicologico.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Da ciò che descrive, sembra che il peso maggiore non sia il timore in sé, ma il fatto che il pensiero torni in modo insistente. Per questo, un supporto psicologico può essere davvero utile: permette di capire come nascono questi pensieri, cosa li mantiene attivi e come imparare a ridurne l’impatto nella vita quotidiana. Si tratta di un percorso molto efficace per ritrovare maggiore tranquillità.
Il fatto che si stia interrogando su questo è già un passo importante verso il cambiamento.
Resto a disposizione se desidera approfondire o intraprendere un percorso di supporto psicologico.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Buongiorno,
Capisco la sua preoccupazione, ma è importante sapere che il rischio di contrarre HPV usando un bagno condiviso in famiglia è praticamente nullo. Le pulizie ripetute danno sollievo momentaneo, ma rinforzano l’ansia e mantengono il pensiero fisso.
Le suggerirei di iniziare un percorso nel quale possa lavorare sia sui pensieri (“potrei contagiarmi”) sia sui comportamenti di controllo, riducendoli gradualmente.
Con il giusto supporto questi timori possono diventare molto più gestibili.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Mara Di Clemente
Capisco la sua preoccupazione, ma è importante sapere che il rischio di contrarre HPV usando un bagno condiviso in famiglia è praticamente nullo. Le pulizie ripetute danno sollievo momentaneo, ma rinforzano l’ansia e mantengono il pensiero fisso.
Le suggerirei di iniziare un percorso nel quale possa lavorare sia sui pensieri (“potrei contagiarmi”) sia sui comportamenti di controllo, riducendoli gradualmente.
Con il giusto supporto questi timori possono diventare molto più gestibili.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Mara Di Clemente
Cara utente, la preoccupazione di cui parli può essere comprensibile solo alla luce della tua storia di vita (indipendentemente quindi dalla diffusione o meno della stessa in altri individui). Mi verrebbe da chiederti se questa paura c'è da sempre o tu possa riconoscerne una "data di nascita". Potrebbe inoltre essere qualcosa da affiancare ad altri dubbi ed incertezze che si manifestano in modo meno significativo nella tua quotidianità, che potrebbero nascere da un senso di insicurezza e da una necessità, quindi, di cercare di ripristinare l'ordine tramite una qualche forma di controllo (igienico in questo caso). Potrebbe essere interessante indagare insieme questi aspetti: qualora lo desiderassi puoi prenotare un colloquio online, così da parlarne insieme. Cordialmente, Dott.ssa Sara Torregrossa
Salve,
i pensieri da cui è accompagnata sono l espressione sintomatica di un disturbo d ansia. Intraprenda un percorso di psicoterapia, vedrà che con il tempo potrà liberarsi dalla morsa del suo malessere.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
i pensieri da cui è accompagnata sono l espressione sintomatica di un disturbo d ansia. Intraprenda un percorso di psicoterapia, vedrà che con il tempo potrà liberarsi dalla morsa del suo malessere.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Buonasera, dovrebbe consultare uno psicoterapeuta per inquadrare la situazione: da quando sono iniziate queste ossessioni, cosa succedeva nella sua vita etc... Le ossessioni possono essere il risultato di esperienze e vissuti molto diversi e distanti dalla manifestazione che hanno. Io le suggerisco di provvedere prima che la situazione peggiori.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
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