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Esperienze

Sono uno psicologo, coach e appassionato di psicoterapia della Gestalt, con oltre 20 anni di esperienza nel campo della relazione d’aiuto.
Nel corso della mia attività ho accompagnato molte persone nel superare momenti di difficoltà, affrontare ansia, depressione, crisi personali o relazionali, e nel ritrovare un equilibrio esistenziale più autentico e sereno.

Il mio approccio è umanistico, esperienziale, maieutico e non giudicante.
Se deciderai di iniziare con me un percorso, sappi che verrà costruito insieme a te, passo dopo passo, in base alle tue esigenze, risorse e tempi personali.


Di solito, dopo una prima fase di ascolto, sostegno emotivo e sintonizzazione, potremo — se lo vorrai — passare gradualmente a un lavoro più profondo di consapevolezza di te, fino ad arrivare a un vero e proprio percorso di cambiamento personale e di crescita interiore.

Accanto al colloquio clinico, ti proporrò anche tecniche espressive e creative che possono aiutarti a osservare la tua esperienza da nuove prospettive, a dare voce a parti di te spesso silenziose e a riscoprire la forza trasformativa della consapevolezza e della creatività.

Il mio obiettivo è offrirti uno spazio sicuro, accogliente e rispettoso, in cui tu possa ritrovare fiducia in te, metterti in gioco e permettere al tuo modo unico di stare al mondo di costruire, facilmente, relazioni sane e soddisfacenti.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia della gestalt

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia del lavoro
  • Psicosomatica
  • Psicologia clinica

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Studio Mentecorpo

Via Giovanni Segantini 69, Milano 20143

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20 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • G

    Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con il Dottor Gilberto Fulvi, in un periodo particolarmente intenso della mia vita, tra lavoro e studi. Grazie al suo supporto sono riuscito a gestire l'ansia, fare chiarezza dentro di me e conoscere meglio la mia parte interiore. La sua professionalità, empatia e capacità di guidare con delicatezza ma anche concretezza mi hanno davvero aiutato a crescere e a trovare strumenti utili per affrontare le sfide quotidiane. Consiglio vivamente il suo percorso a chiunque desideri comprendersi meglio e affrontare la propria vita con maggiore serenità e consapevolezza.

     • Studio Mentecorpo colloquio psicologico  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie Geremia per la tua recensione che può essere utile anche a chi sta attraversando un momento in cui sente di non riuscire più a gestire le numerose richieste che provengo dall'esterno. In questi momenti, in cui la nostra parte interiore viene messa in secondo piano, lasciando che le urgenze prendano il sopravvento, il lavoro e lo studio, nel tuo caso, la famiglia e le relazioni di coppia, in altri casi, diventano una fonte di stress. Fare chiarezza, separare le preoccupazioni, sciogliere l'ansia nelle tante paure di cui è composta, permette di tornare ad occuparsi di sé e degli altri da una nuova centratura. Questa è una parte fondamentale del mio lavoro, creare spazi accoglienti, rassicuranti e motivanti in cui, un passo dopo l'altro, ritrovare l'equilibrio, ascoltando e dando soddisfazione a tutte quelle parti di te, importanti e vitali, spesso inespresse o rinnegate perché giudicate, anche inconsapevolmente, di ostacolo alla risoluzione delle urgenze. Recuperando il bandolo della matassa, la responsabilità verso di sé, dandosi il diritto di centrarsi su ciò che è importante, il quadro cambia:

    - rimanendo solo le cose importanti, a quelle urgenti si dà priorità, a quelle meno urgenti si dà una posizione temporale responsabile, in modo da affrontarle gradualmente dandogli l'attenzione che meritano;
    - rimanendo solo le cose importati, diventa più facile lasciare a andare ciò che non ci appartiene più, ciò che non è più importante o non così urgente per noi, smettendo di occuparcene.
    - rimanendo solo le cose importati, alcune urgenze che non ci appartenevano, mascherate d'importanza, vengono finalmente liberate dalla nostra responsabilità, permettendo agli altri di recuperare la loro.

    Come mai c'è voluto del tempo per fare tutto questo insieme? Perché come Geremia ben ricorderà, il confine tra esterno e interno è spesso poco chiaro e mutevole. Non siamo esseri razionali e le nostre rimuginazioni mentali e fluttuazioni emotive offuscano il contatto con i nostri bisogni profondi, lasciandoci in balìa, ad esempio, di aspettative inespresse o di altruismi controproducenti.


  • L

    Ho intrapreso un percorso con il Dott. Fulvi in un momento molto delicato della mia vita, segnato da difficoltà di coppia e dal tema dell’infertilità e del desiderio di diventare genitori. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e compresa senza giudizio. Il percorso è stato fondamentale per ritrovare equilibrio e chiarezza: mi ha aiutata a gestire l’ansia, a comprendere meglio le dinamiche relazionali e a sviluppare strumenti concreti per affrontare le difficoltà, individuali e di coppia. Ho apprezzato la sua empatia, professionalità e la capacità di creare uno spazio sicuro in cui condividere anche gli aspetti più vulnerabili. Oggi mi sento più consapevole, serena e capace di affrontare con maggiore forza un tema complesso come quello della fertilità. Consiglio vivamente il percorso a chiunque stia vivendo situazioni simili e cerchi un supporto competente e umano.

     • Studio Mentecorpo colloquio psicologico  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie Laura per tua recensione e per aver voluto condividere una parte della tua esperienza: offrirà sicuramente coraggio e ispirazione anche ad altre persone che stanno attraversando momenti simili.
    Accompagnare le persone nei loro percorsi di benessere e crescita personale è per me un grande privilegio e la tua testimonianza me lo ricorda. Nel tuo caso, infatti, la disponibilità a metterti in gioco, a esplorare emozioni complesse e a cercare nuovi modi di affrontare la vita e stare nelle relazioni ha reso possibile ed efficace il percorso e ha permesso a me di accedere una parte profonda, vitale e intima del tuo mondo. Mi fa particolarmente piacere sapere che la serenità che hai riconquistato oggi possa continuare a diffondersi nella tua vita quotidiana anche al di là del nostro percorso, aiutandoti a nutrire le tue relazioni, vecchie e nuove, e a riceverne il nutrimento di cui hai bisogno.


  • B

    Professionista serio, disponibile, empatico, creativo. L'esperienza col dottor Fulvi è stata assolutamente positiva e lo consiglio a chi voglia intraprendere un percorso di crescita personale.

     • Incontri online arteterapia  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie BS per la tua recensione.
    Quando parli di assoluto positivo mi viene in mente il lavoro sulle polarità e il valore che hanno gli opposti complementari nel rafforzarsi a vicenda. Mi riferisco alla capacità del freddo, ad esempio, di farci apprezzare il caldo e viceversa. Così in terapia il malessere diventa un'opportunità per accedere ad un nuovo benessere, una sorta di upgrade esistenziale.
    La maggior parte delle volte avviene nostro malgrado, nel senso che si chiede l'intervento di uno psicologo per smettere di stare male. Altre volte le persone si rivolgono a me per stare meglio, come nei casi di sviluppo personale. In ogni modo, tornando al concetto di assoluto, la radice latina del termine (ab+solvĕre ossia "sciogliere") ci porta al significato di "sciolto da ogni legame". Questa accezione mi fa pensare al valore psicologico che ha il comprendere che siamo diversi dai nostri pensieri, emozioni e comportamenti. Già, perché avere dei pensieri, delle emozioni o dei comportamenti non fa di noi ciò che pensiamo, sentiamo e agiamo. Distinguere l'essere dal fare e dall'avere è un passo fondamentale nella mia pratica professionale. Siamo esseri meravigliosi, molto di più di ciò che sentiamo, pensiamo e facciamo. Questa è la chiave per partire dai propri limiti nel sentire, nel pensare e nel fare, per espanderli, allenarli e rafforzarli. In questo modo è possibile sentire, pensare e fare diversamente, attingendo dal nostro essere che rimane sempre lo stesso, cambiando continuamente forma. Questa è la magia che permette a ognuno di noi di riconoscersi ogni volta e di farsi riconoscere, senza vincolarci a standard esterni che non ci appartengono ma partendo da dentro.


  • M

    Mi sono trovata bene con il dottor Fulvi. È una persona attenta, disponibile all’ascolto e capace di mettere a proprio agio. Il percorso mi ha aiutato a comprendere meglio alcune dinamiche personali.

     • Studio Mentecorpo coaching  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie M. per la tua recensione che mi riporta alla mente la frase scritta sul tempio di Apollo a Delfi: "Conosci te stesso".
    Questo invito a ricercare la verità in noi stessi, oltre che nel mondo esterno, ha una sua validità che resiste nei secoli. Non mi stancherò mai di dire che il mondo non esiste a prescindere da noi, per lo meno per noi. Questo significa che, sebbene il mondo vada avanti da sé allo stesso tempo, tutti viviamo all'interno di un mondo che non prescinde da noi. Conoscere meglio le proprie dinamiche personali significa rendersi consapevoli dell'esistenza del filtro che ci separa inevitabilmente dalla percezione reale del mondo. Se conosco il filtro posso relativizzare ciò che mi succede, sapere di non sapere e relativizzare anche il giudizio dell'altro. Questo è l'inizio di una nuova convivenza con me stesso e con l'altro, più autentica e creativa.


  • G

    Un eccellente professionista,a dir poco..Appena l'ho conosciuto mi ha messo subito a mio agio..Le ore che passo in sua compagnia "volano"..Questo significa che è straordinariamente bello parlare con lui e sentirlo parlare.In lui non ho trovato semplicemente uno psicologo,ma molto di più..Ho trovato un amico di quelli veramente speciali..Quell'amico che ti manca quando non c'è..Fiero di averlo incontrato nella mia vita!!

     • Studio Mentecorpo sostegno psicologico  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie Gaetano per la tua recensione e per la tua dichiarazione pubblica di stima e amicizia.
    Ti rispondo con altrettanto fervore e dilungandomi un po', non solo per ringraziarti ma anche per far comprendere, a chi eventualmente si trovasse a leggere, come contestualizzare la parola amicizia all'interno di una relazione terapeutica. Sento la necessità di questa ulteriore aggiunta proprio perché la recensione non è solo una comunicazione rivolta a me ma ha l'obiettivo di far valutare e interpretare la mia professionalità al lettore e possibile cliente.
    Il codice deontologico, infatti, vieta a psicologi e psicoterapeuti di vedere, in seduta, persone con le quali si ha già avuto un rapporto in passato, anche solo di conoscenza o di amicizia. Lo stesso divieto riguarda la possibilità di avere rapporti personali al di fuori della seduta, fin tanto che dura la relazione di aiuto.
    Nel nostro caso, entrambe le condizioni sono state rispettate. Allo stesso tempo, le tue parole mi corrispondono perché la parola amicizia contiene in sé la parola "amore", che definisce una delle energie vitali più forti, salutari e salvifiche che abbiamo a disposizione noi esseri umani e non solo. Allo stesso tempo è una parola da utilizzare "con le pinze", in terapia e non solo, perché in amore ci vuole maestria, essendo un tema forte e delicato al tempo stesso. L'amore ha tante sfumature visibili in ciò che distingue l'amore di coppia da quello per i propri figli, quello per la famiglia da quello per il lavoro, l'amore per la vita da quello per la natura, l'amore per il proprio animale domestico da quello del proprio animale domestico per noi e via dicendo. Inoltre, imparare ad amarsi e ad amare, sono i cardini della salute mentale e di molti percorsi terapeutici o spirituali (l'amore per Dio e per il prossimo tuo come te stesso, ad esempio). L'amore presente all'interno del setting terapeutico è asimmetrico e finalizzato al benessere del paziente. Questa è la differenza più grande che lo distingue da quello presente nell'amicizia, che richiede reciprocità e coinvolgimento paritario. Allo stesso tempo, è innegabile che molte altre cose possono coincidere, come la confidenza, il rispetto, l'empatia, la sospensione del giudizio, l'accettazione, la compassione, la stabilità della relazione, il sentirsi a proprio agio e il dare e ricevere attenzione.
    In breve, questa è la mia rilettura dell'atteggiamento amichevole che ci ha permesso di entrare in sintonia e accompagnarci lungo il percorso fatto assieme.


  • I

    Professionista serio, disponibile, empatico e preparato. L'esperienza è stata assolutamente positiva e lo consiglio a chi necessita di supporto per problematiche specifiche o più in generale per intraprendere un percorso di crescita personale.

     • Incontri online consulenza online  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie I.P. per la tua recensione. La specificità o la generalità del mio intervento è per me sempre un'occasione di approfondimento sulla persona e l'unicità del suo punto di vista, del suo sentire, di suoi bisogni e delle modalità per soddisfarli. Serietà, disponibilità ed empatia percepita sono le condizioni necessarie, e non sufficienti, dell'approccio fenomenologico che sostiene la mia preparazione. Il resto lo fa l'impegno della persona e la sintonia che si crea.


  • V

    Ho conosciuto il dottor Gilberto Fulvi durante un workshop sulla voce condotto da una bravissima insegnante di canto. Fin da subito ho potuto apprezzarne la grande empatia e la capacità di creare un clima sereno e coinvolgente nel gruppo. Ho poi avuto modo di partecipare a uno dei laboratori da lui organizzati, e lì ho scoperto ancora di più la profondità e la sensibilità del suo approccio.
    Consiglio vivamente il dottor Fulvi a tutti, in particolare agli artisti che desiderano esplorare nuove parti di sé e intraprendere un percorso di crescita personale autentico.
    Nel suo studio offre diversi servizi, dalla consulenza individuale e di coppia ai laboratori di astrologia evolutiva, sempre con una presenza attenta e accogliente.

     • Studio Mentecorpo arteterapia  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie Valeria per la tua recensione, di cui ti sono grato anche perché rivela una parte del mio metodo. Oltre all'empatia, l'accoglienza, la profondità e la sensibilità, l'arte è un ingrediente fondamentale del mio lavoro.
    Nel tuo percorso hai utilizzato la voce e gli archetipi dell'astrologia, modalità espressive diverse dal dialogo psicologico, che offrono numerosi appigli nei percorsi di cura e di sviluppo personale. Il linguaggio verbale, infatti, nonostante sia il nostro mezzo di espressione più sviluppato, che utilizziamo tutti i giorni, ha alcuni limiti e svantaggi. Siamo così bravi a pensare, attraverso il linguaggio, e a raccontarci le cose che le nostre narrazioni rischiano di andare avanti in maniera autonoma, auto-confermandosi. Nei percorsi di crescita personale e cambiamento è necessario, invece, saper vedere le cose diversamente, "rinnegare se stessi", come diceva qualcuno. L'arte ci porta altrove, mette una distanza, spiazza e ci invita a ritrovarci. In questo nuovo disagio si nascondono pezzi del nuovo agio. Per questo invito le persone a fare di sé un'opera d'arte, a prendere le distanze da sé per poi ritrovarsi, o a prendere le distanze dall'altro per poi ritrovarlo e ritrovare la propria relazione con lui/lei. Convivere con e amare noi stessi, nonostante noi, o con l'altro, nonostante l'altro, o nel mondo, nonostante il mondo. Questo può avvenire in vari modi, in percorsi individuali, di coppia o di gruppo, che utilizzano anche l'arte e la cultura, per aiutarci a relativizzare e trovare la nostra posizione autentica, sana e soddisfacente, nel qui e ora.


  • M

    Come Business Coach il Dottor Fulvi è preciso, incalzante, dialogante. Mette sul tavolo l'intera situazione, fa venir voglia di sviluppare visioni, aiuta nell'elaborazione della strategia, facendo anche un lavoro da psicologo sui punti deboli e scelte che non sempre rispondono a questioni razionali. Empatico e simpatico ma soprattutto funziona !

     • Studio Mentecorpo coaching  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie Maria, ricordo con piacere la nostra partnership focalizzata sulle tue necessità.
    Nel coaching è fondamentale che la relazione funzioni, che ognuno si faccia responsabile della propria parte. Come garante del processo è stato stimolante conoscere il tuo Business e accompagnarti nello sviluppo delle tue visioni, nella ricerca delle tue soluzioni e delle strategie migliori, perché più adatte alla tua persona. La psicologia ci ha aiutato, permettendoci di trovare il fulcro pulsante su cui ancorare le leve dei tuoi sforzi quotidiani. Lavoro intenso, appagante e redditizio, direi.


  • V

    Gilberto è una persona molto attenta e sensibile. Ha saputo darmi dei consigli molto puntuali che mi hanno permesso di accelerare la mia crescita personale. Davvero Grazie

     • Incontri online life coaching  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie Vittoria per la tua recensione. Credo che l'attenzione e la sensibilità ricevuta siano stati gli strumenti più potenti e più importanti di cui ti sei impadronita, più dei consigli ricevuti. Imparando a darti ciò che ricevevi, attenzione e sensibilità non giudicante, hai potuto ascoltare e accogliere le tue necessità più profonde, i tuoi bisogni concreti e i tuoi desideri inespressi.
    I consigli a cui affidarti hanno riguardato solo delle modalità operative che hai pilotato tu, dall'interno. Restano più impressi perché sembra che sia stato grazie a loro che ci siamo sentiti meglio, ma il "buon" consiglio non esiste di per sé, non viene mai solo da fuori perché parla di chi lo adopera e ne trae beneficio. Tu lo hai fatto. Grazie anche a te.


  • F

    Ho conosciuto Gilberto tramite mia sorella, avevo seri problemi di gestione della cannabis, ciò mi ha portato ad esserne dipendente.
    Ho avuto degli scambi verbali con Gilberto, abbiamo parlato non poco dei motivi che mi portavano ad affogare i miei pensieri ed i miei problemi.
    È una persona che sa ascoltare, sa andare in profondità, si è posto quasi come farebbe un amico la prima volta, sempre gentile e disponibile.
    Mi ha Certamente aiutato non poco a raggiungere il risultato finale, ottenuto non troppo distante dalla nostra ultima chiaccherata.
    Grazie per il tuo aiuto Gilberto!

     • Altro Altro  • 

    Dott. GILBERTO FULVI

    Grazie F. per la tua recensione che credo potrà essere di aiuto anche ad altre persone, per incoraggiarle a farsi aiutare. Chiedere aiuto è la prima risorsa esterna che abbiamo a disposizione. A proposito di affogare nei propri pensieri e della possibilità che questa recensione venga letta da altre persone, mi viene da dire: se dovessimo stare per affogare in un mare vero e vedessimo un bagnino al nostro fianco non esiteremmo a sbracciarci. Con le difficoltà emotive e comportamentali può risultare più difficile sbracciarci e chiedere aiuto. Può capitare a tutti, anzi, è così comune che anche noi psicologi abbiamo le nostre supervisioni. A volte si ha la sensazione che i nostri sforzi non siano soddisfacenti e non troviamo la quadra, altre ci si ritrova in cattive acque, le correnti ci portano a largo, la stanchezza e la rinuncia ci assale, altre ancora nessuno ci ha insegnato a nuotare e ci troviamo "a mollo", improvvisamente. In questi e altri casi, più che rimuginare sui perché, sulle "colpe" o sulle vergogne, converrebbe chiedere aiuto.
    Nel tuo caso, il merito di averlo fatto è tutto tuo. Il mio è stato quello di esserci stato ed essermi preso cura di te, facendoti recuperare forze, la visione della terra ferma e la consapevolezza dello sforzo necessario, ma la terra ferma l'hai raggiunta da solo.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 25 domande da parte di pazienti di MioDottore

ciao , sono un ragazzo di 31 anni , ero fidanzato da 6 anni , di cui ultimo anno di convivenza , io e la mia ragazza eravamo una cosa sola , nel ultimo e primo anno di convivenza , la mia ragazza , ha fatto venire a casa nostra piu' persone in questi mesi , ha ospitato sorella e amiche per mesi , ultima volta per due mesi ha ospitato l'amica 25 enne con un figlio di 2 anni a casa .
tutto andava bene quando ad un certo punto la nostra sfera sessuale si e' spenta , o se c'era era poca roba , questa amica dopo che se n'e andata via da casa mi ha cercato per amicizia ed io mi sono fidato , mi ha invitato a prendere un caffe a casa ed è proprio li che sono caduto nelle sue braccia , ha cosi insistito che non riuscivo a dire di no , cosi ogni volta che vedevo questa amica e volevo chiudere , lei ci provava e io ci cascavo , prima di natale questa amica premetto che è molto bella ma sola , ha riferito tutto alla mia ragazza dicendo che voleva salvarla da me , ma lei ci ha provato ed io ci sono caduto , prometto che io amo la mia ragazza ci stavo costruendo una famiglia , ma in quei momenti e come se avessi il cervello staccato.
questa ragazza ci provò anche con mio fratello gemello , dice che ha fatto un transfer da me , io per una pazza ho perso la persona piu' importante della mia vita , ho perso sogni di figli e matrimonio , perche mi ha fatto cadere ed e stata cosi cattiva a raccontare tutto
aiuto , sono disperato la mia ragazza sta malissimo ma e' molto fredda , io ho pensato a brutte cose
che devo fare? mi manca la mia vita di prima. Grazie per i vostri consigli

Caro ragazzo di 31 anni , buon amore e buona comunicazione vanno a braccetto e per farli funzionare non è importante capire cosa c’è, da quanto tempo c'è, quanto amore c'è, ma come c’è, come si sta in relazione, come si ama. L'amore non è uno standard, ogni forma di coppia o di poliamoria vuole autenticità e interdipendenza. Mi permetto di darti del tu: nel tuo racconto ritrovo delle carenze da questo punto di vista, su cui potremmo lavorare, per trasformare le tendenze alla fusionalità, alla compiacenza, al vittimismo o al nascondismo delle proprie pulsioni che si annidano tra le tue righe… Gettare la colpa sull’essere stato vittima della scelta della sua compagna di ospitare gente, ad esempio, o sulla forza del desiderio che lascia liberi gli istinti e vince la ragione e perfino il sentimento, sono solo due elementi da cui sarebbe possibile partire per un lavoro di supporto psicologico approfondito. Se, come prometti, ami la tua ragazza e vuoi costruirci una famiglia e avere dei figli è importante cambiare ottica, ossia, non pensare a come recuperare la vita di prima, la stessa che ti ha portato dove sei ora, ma come cambiare la persona che sei. Darti diritto di sentire ciò che senti, di dire ciò che senti, nel bene e nel male, di agire coerentemente con quello che pensi e di aprirti al confronto con l’altro dando fiducia a te stesso e alla relazione con l’altro. Il mio consiglio è quello di imparare altre forme d’amore, oltre quella gemellare, amare l’altro nonostante delle parti che non ci piacciono e non tenergliele nascoste, e farsi amare nonostante le parti che non piacciono all’altro, accogliendole senza plasmarci ai suoi desideri. Prova a fare un passo in questa direzione dicendogli che avevi molta voglia di sesso, che in quel periodo ti mancava molto, e che ti penti di aver scelto la strada facile di trovarlo fuori invece di chiederlo a lei, che vorresti che fosse la donna della tua vita. La sua amica, come se non bastasse, ha anche iniziato a vedere tuo fratello… ecc, ecc. Parlate, mettiti a nudo, mostra i tuoi sentimenti sinceri e prenditi la responsabilità delle tue azioni. Chiedi un’altra possibilità, se son orse fioriranno. In ogni modo, di consiglio caldamente di migliorare le tue qualità di “giardiniere”, se veramente ci tieni tanto alle ”rose”. Se ti serve aiuto, mandami pure una richiesta di colloquio.

Dott. GILBERTO FULVI

Salve mi sento in crisi. Sono sposata da 18 anni con un marito che mi ha sempre offeso nelle discussioni, anche se sporadicamente anche davanti ai figli.
Ora la grande quasi diciottenne ha un disturbo alimentare (abbuffate) e stiamo andando da uno psicologo di coppia parallelamente alla psicologa per lei. Lui ha sempre detto che è colpa mia, che da ragazza ero anoressica (vero), della mia famiglia di origine disfunzionale (vero) ecc.. sembrava avesse smesso con la terapia a dare solo la colpa a me e non mi offendeva più...
Ora due giorni fa a distanza di 24 ore mi sono morti i due genitori. Mio padre era malato, c'è lo aspettavamo, poi dopo essere stato presente come padre fino ai 20 anni (io lo adoravo ma mi rendo conto ora che era molto offensivo e prepotente con mamma, che ha sempre teso invece alla depressione) quindi è stato molto meno il dolore , anche perché sinceramente per come era arrivato a stare fisicamente è stato una liberazione ,ormai era quasi un vegetale
Mamma invece la ho trovata io il giorno dopo in terra morta di infarto e per me è stato uno shock enorme:non aveva patologie gravi, e nonostante i suoi mille difetti era mia mamma e c'è sempre stata a differenza di papà...
Poi mi sento anche in colpa perchè non riuscivo ad andarla tanto a trovare, perché non lavoro ed è costoso, perchè ho tre figli anche se adolescenti, perché ho due sorelle che abitano vicino a mamma...
Insomma stavo e sto ancora male, essendo successo da così pochi giorni.
Ecco:li mio marito ha svelato il vero volto..mia figlia grande, quella col disturbo alimentare, continuava a dire che era grassa (il giorno del funerale)che non sarebbe voluta venire, e io sicuramente sbagliando ma non ne potevo più mi sembrava un insulto alla nonna che comunque le aveva sempre voluto bene e che c'è sempre stata per loro da quando erano piccoli e verso di me che stavo cosí ho sbottato, dicendole di vergognarsi ecc..
Ecco mio marito che la difende sempre in questo periodo perché dice che non va contraddetta, perché sta male ecc mi ha trattato malissimo e poi durante il viaggio di ritorno dal funerale ha continuato a rinfacciarmi eventi passati anche del fidanzamento davanti ai figli anzi cercandolo come spettatori..
Insomma oltre a non sentirmi supportata affatto nel dolore in questo giorni ha cercato di mettere o figli in mezzo nel litigio ..
Tra i figli c erano due fazioni separate, una cosa patetica e orrenda...
Ha smesso solo all ennesima insistenza della piccola tredicenne ..
Io sto male, ora lui dopo varie litigate perché non capiva neanche di aver fatto una cosa grave in auto e che io mi sento non supportata nel dolore e ho perso la fiducia(cavolo, sono passati tre giorni dalla morte di mamma e non sento di avere una spalla su cui piangere), finalmente mi ha chiesto scusa dicendomi i motivi per cui non si sentiva emotivamente coinvolto ma io non riesco a fidarmi
Lo lascerei sinceramente ma non posso economicamente per entrambi.
Vorrei sapere come recuperare il rapporto?come conquistare almeno la pace per i ragazzi?io sinceramente non mi sento amata ma vorrei riacquistare almeno la pace in famiglia.
Sono sincera,non vivo il rapporto ma sopravvivo....

Buongiorno e condoglianze, mi spiace per le sue perdite, così vicine tra loro e anche così recenti. Rispetto alla sua situazione le consiglio di portare tutti questi temi all'interno della terapia di coppia che già sta affrontando con suo marito. Il percorso ha i suoi tempi ed è bene riportare le proprie emozioni in quel contesto, approfittando del professionista che vi sta seguendo. Le consiglierei di affiancare al suo percorso una terapia individuale, esprimendone l'esigenza a suo marito che, se non ho capito bene, la finanzierebbe. Quello di cui parla ha radici profonde e si inserisce all'interno di un quadro familiare su cui sarebbe riduttivo dare dei consigli, soprattutto alla luce del suo percorso di coppia già avviato. Si affidi al suo terapeuta e cerchi di fare team con suo marito, confidando nella sua volontà di migliorare la vita di coppia e familiare. Le cose hanno un loro tempo e spesso ci si fa male nel percorso, l'importante è riportare tutto nella relazione, dolore e piacere. Buona vita.

Dott. GILBERTO FULVI
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