Salve dottori, vorrei porvi una domanda riguardo alla fiducia nella psicologia e nella medicina. In
Salve dottori, vorrei porvi una domanda riguardo alla fiducia nella psicologia e nella medicina. In passato sono state utilizzate alcune terapie che successivamente si è scoperto potessero essere dannose, come ad esempio il salasso e altre pratiche che oggi non vengono più utilizzate. Questo mi ha fatto riflettere. Diversi anni fa sono stato seguito da uno psicologo per problemi di ansia e oggi, ormai da diversi anni, sto molto meglio. Alcuni dei consigli che mi aveva dato allora li applico ancora e per me la questione è sostanzialmente chiusa. Mi è però venuto un dubbio: come posso sapere che un consiglio o un metodo che oggi viene considerato valido e che nel mio caso mi sta facendo stare bene non possa essere considerato, tra molti anni, dannoso o superato, come è successo in passato con alcune terapie? Ovviamente non sono uno psicologo e non posso sapere autonomamente se le conoscenze scientifiche cambieranno. D’altra parte, se una cosa funziona e non mi crea problemi, non avrei motivo di tornare periodicamente a verificare se quel consiglio è ancora considerato valido. Secondo voi, qual è il modo corretto di porsi davanti a questo problema? È ragionevole affidarsi alle conoscenze scientifiche e ai professionisti del momento senza sentire la necessità di controllare continuamente se ciò che si sta facendo è ancora corretto? Oppure sarebbe opportuno rivalutare periodicamente anche pratiche che stanno funzionando bene?
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