Esperienze

Accompagno adulti, giovani adulti, coppie e famiglie nei momenti in cui il benessere emotivo, relazionale o personale viene messo alla prova da stress, ansia, difficoltà nelle relazioni, cambiamenti di vita, lutti, separazioni, problematiche legate all’autostima, all’immagine corporea o al rapporto con il cibo.

Il mio lavoro nasce dall’idea che dietro ogni difficoltà ci sia una storia che merita ascolto, rispetto e comprensione. Offro uno spazio professionale, accogliente e non giudicante, nel quale la persona possa sentirsi libera di dare voce a emozioni, dubbi e bisogni, ritrovando gradualmente chiarezza, risorse personali e nuove possibilità di scelta.

Mi occupo di consulenza e sostegno psicologico, colloqui individuali, di coppia e familiari, consulenze online, interventi domiciliari, valutazione psicodiagnostica e valutazione neuropsicologica.

Dedico particolare attenzione alla gestione dello stress, alla prevenzione del burnout, al benessere psicofisico e alla mindfulness. Sono Mindfulness Expert e utilizzo pratiche di consapevolezza in modo personalizzato, integrandole nel lavoro psicologico quando risultano appropriate e condivise.

Mi occupo inoltre di alimentazione emotiva, Mindful Eating, sovrappeso, obesità e rapporto con il corpo, con un approccio che va oltre le diete rigide e il giudizio sul peso: l’obiettivo è favorire una relazione più consapevole, rispettosa e sostenibile con il cibo, con il corpo e con sé stessi. Quando utile, il percorso può integrarsi con altre figure sanitarie e nutrizionali.

Ricevo presso il Centro Studi BEN-ESSERE, a Caltanissetta, e online in videochiamata. Ogni intervento viene definito in modo individualizzato, nel rispetto della riservatezza, del consenso informato, dei tempi e degli obiettivi della persona.

Chiedere aiuto è un gesto di cura e coraggio: insieme possiamo trasformare un momento di fatica in un’opportunità di consapevolezza e cambiamento

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia nutrizionale
  • Criminologia clinica
  • Psicodiagnostica
  • Neuropsicologia del benessere e salute mentale
  • Psicologia del benessere
  • Istruttore e specialista clinico mindfulness
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Adulti

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico clinico

    70 €

  • Consulenza online

    50 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    80 €

  • Colloquio psicologico domiciliare

    100 €

  • Colloquio psicologico familiare

    80 €

Indirizzo

Claudia Marchese Ragona
Centro Studi Ben- Essere di Claudia Marchese Ragona

Via Berengario Gaetani, 15, Caltanissetta 93100

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Disponibilità

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2 recensioni

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  • G

    Giusy

    Per me è un' ottima professionista ,mi è piaciuta perché da consigli , riesce a capire il paziente e fa sentire a proprio agio.

     • Centro Studi Ben- Essere di Claudia Marchese Ragona • consulenza online  • 

  • A

    A.A.

    Esperienza di grande cambiamento interiore. Mi sono sentito accolto, sostenuto e compreso. Grande professionista.

     • Centro Studi Ben- Essere di Claudia Marchese Ragona • consulenza psicologica  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno Dottori, Vi scrivo per chiedere un parere sulla gestione di una fase molto difficile che

Buongiorno Dottori,
Vi scrivo per chiedere un parere sulla gestione di una fase molto difficile che sto attraversando. i è stato diagnosticato un Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) focalizzato sull'orientamento sessuale (HOCD). Sono attualmente in cura con una psicologa e una psichiatra. La mia situazione attuale è questa: Ho un forte terrore di essere omosessuale e la paura costante di perdere il mio fidanzato, a cui tengo moltissimo, nonostante io non provi attrazione per le donne. Nonostante la diagnosi ricevuta dai miei curanti, la mia mente continua a mettere in dubbio la diagnosi stessa ('e se i medici si sbagliassero e non fosse DOC?'). In passato mettevo in atto diversi rituali e compulsioni mentali per rassicurarmi. Da quando ho smesso di farli (provando ad applicare l'esposizione e prevenzione della risposta), è subentrata una nuova paura: temo che aver smesso i rituali significhi che 'ho accettato' di essere omosessuale, e questo mi genera forte ansia e angoscia. Vorrei un vostro parere clinico su come interpretare questa specifica fase del percorso e su come gestire l'ansia legata alla sospensione delle compulsioni. Vi ringrazio per il vostro tempo.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Claudia Marchese Ragona

Da ciò che descrive, il focus sembra essere il meccanismo del dubbio e della richiesta di certezza: il DOC può spostare continuamente il contenuto della paura e arrivare a mettere in discussione perfino la diagnosi, il percorso terapeutico o il significato dei propri tentativi di miglioramento. Per questo, frasi come “se ho smesso i rituali allora significa che ho accettato qualcosa” possono diventare parte dello stesso circuito ossessivo, non una prova affidabile su chi è o su ciò che desidera essere. Nell’esposizione con prevenzione della risposta, sospendere rituali mentali, controlli e richieste di rassicurazione non equivale a confermare né a “scegliere” il contenuto temuto. Significa allenarsi gradualmente a non rispondere all’ansia con le strategie che, pur dando sollievo immediato, tendono a mantenere il ciclo ossessione–compulsione.
Può essere utile osservare, insieme alla sua terapeuta, se in questa fase sono comparsi nuovi rituali più sottili. L’obiettivo non è convincersi di una risposta definitiva, ma riconoscere il bisogno compulsivo e scegliere di non alimentarlo.


Incapacità di autoregolarmi all’improvviso. Ferite che si riattivano in una nuova relazione

Incapacità di autoregolarmi all’improvviso. Ferite che si riattivano in una nuova relazione. Mi date un consiglio? Grazie.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Claudia Marchese Ragona

Quando una nuova relazione diventa significativa, può riattivare ferite e paure precedenti: non significa che il rapporto attuale sia sbagliato o che lei sia “incapace” di stare in relazione, ma può indicare che il sistema emotivo sta percependo segnali di allarme e ha bisogno di essere compreso e regolato. Un primo passo utile è distinguere tra ciò che accade nel presente e ciò che si riattiva dal passato. Quando sente arrivare l’ondata emotiva, nomini ciò che sente (“sto provando paura/abbandono/rabbia”), osservi che cosa l’ha attivata e si domandi: “Cosa è successo concretamente ora? Cosa mi ricorda della mia storia?” Dare un nome all’emozione e rimandare decisioni o confronti importanti finché l’intensità non scende può aiutare a non reagire impulsivamente. Le difficoltà relazionali e le esperienze passate possono infatti aumentare la reattività emotiva; l’autoregolazione include riconoscere l’emozione, valutarne l’intensità e scegliere azioni coerenti con ciò che si desidera, invece di agire sotto la spinta del momento


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