Dr.
Claudio Vincenzo Coccoli
Psicologo
·
Psicologo clinico
Altro
sulle specializzazioni
Portici 1 indirizzo
Esperienze
Sono psicologo clinico e scolastico e collaboro annualmente a progetti di promozione per il benessere psicologico nelle scuole superiori.
Adolescenza e giovani adulti sono i miei campi di interesse primario con un focus particolare sul trattamento dei disturbi d’ansia, burnout, e del disagio psicologico delle nuove fasi di vita e relazionali, mi interesso anche di orientamento accademico-professionale e di sviluppo personale nell'ottica Life Design.
Mi sono laureato presso La Sapienza di Roma e, da quando ho iniziato a studiare questa disciplina, cerco di coniugare psicologia clinica e sociale, ricordando che tutto ciò che ci accade è immerso in un contesto specifico e dobbiamo tenerne conto.
Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Campania (n. 11712)
Specializzando presso la Scuola di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale CSP (Centro Studi della Personalità) di Caserta e Socio AIAMC .
Aree di competenza principali:
- Psicologia scolastica
- Psicodiagnostica
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Stress
- Autostima
- Difficoltà relazionali
- Ansia
- Fobie
- +44 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Prestazioni e prezzi
-
Consulenza online
50 € -
-
Colloquio psicologico età evolutiva
50 € -
-
Colloquio psicologico individuale
50 € -
-
Consulenza psicologica
50 € -
-
Orientamento scolastico
40 € -
-
Indirizzi (2)
Consulenza online
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- PayPal
- Bonifico istantaneo
- Carta di credito
Telefono
Via Giovanni Amendola 1, Portici 80055
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico istantaneo
- Bonifico
- Carta di credito
- Carta di debito
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
5 recensioni
-
M
Matteo
Dopo sei sedute di psicoterapia, posso riconoscere il valore di un percorso fondato sull’ascolto attivo, sulla consapevolezza di sé e sull’elaborazione dei propri vissuti emotivi. Un’esperienza che favorisce una maggiore comprensione delle dinamiche personali, promuovendo gradualmente strumenti di riflessione, equilibrio interiore e crescita individuale. Un percorso che richiede impegno, costanza e fiducia nel processo di cambiamento
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale • consulenza psicologica •
Dr. Claudio Vincenzo Coccoli
La ringrazio per il feedback
-
I
I.C.
Dal primo momento mi sono sentita accolta e ascoltata con grande professionalità, empatia e senza alcun giudizio. È stato un aiuto importante e consiglio sicuramente questo professionista a chi sta cercando una persona competente e con cui sentirsi a proprio agio.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale • consulenza psicologica •
Dr. Claudio Vincenzo Coccoli
Grazie per il feedback
-
E
E.C.
Un'amica mi ha consigliato il dottor Coccoli per un trattamento dovuto a disturbi d'ansia. Gia' dopo le prime sedute ,grazie all' attenta e scrupolosa valutazione del caso ,ho riscontrato immediati benefici.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale • colloquio psicologico individuale •
Dr. Claudio Vincenzo Coccoli
Grazie per il feedback e sono lieto di essere stato d'aiuto.
-
M
M. S.
Professionista, attento, sensibile alle problematiche ed i disagi dei ragazzi e giovani adulti. Percorso risultato sereno ed efficace. Grazie
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale • colloquio psicologico individuale •
Dr. Claudio Vincenzo Coccoli
Grazie per il feedback
-
V
V. C.
Il dott. Coccoli é un professionista garbato ed accogliente. Ho apprezzato la sua grande capacità d’ascolto e l’empatia che ha mostrato nel trattare alcune tematiche molto delicate.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale • colloquio psicologico individuale •
Dr. Claudio Vincenzo Coccoli
Grazie per il feedback
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, vorrei un parere su una questione che mi sta facendo riflettere. Ho ascoltato alcuni con
Buongiorno, vorrei un parere su una questione che mi sta facendo riflettere.
Ho ascoltato alcuni contenuti di una persona che parla di crescita interiore, consapevolezza e della necessità di osservare i propri pensieri, le proprie paure e i propri desideri, anziché cercare sempre di evitare il disagio.
Il mio dubbio è questo: io vorrei vivere serenamente, lavorare, divertirmi, dedicarmi alla mia famiglia e cercare di essere una brava persona, senza passare troppo tempo ad analizzare me stesso o a chiedermi continuamente se sto vivendo nel modo giusto.
Vorrei anche prendere spunto da alcuni insegnamenti che trovo utili, ma senza dover verificare continuamente se li sto applicando correttamente, né classificare me stesso o gli altri in base al loro livello di consapevolezza.
Mi chiedo quindi:
* È possibile vivere bene e maturare come persona senza intraprendere necessariamente un percorso di ricerca interiore approfondito?
* Qual è la differenza tra evitare una difficoltà per paura e scegliere legittimamente di non dedicare tempo a qualcosa che non si ritiene importante?
* È utile osservare ogni pensiero e ogni emozione, oppure è possibile lasciarli
Perché a volte mi passa un pensiero un dubbio ma non sto sempre li ad osservarlo ma faccio altro forse è la cosa è positiva ma non faccio come dice il maestro ovvero il counseling che non sto nel dolore o nella noia non ho capito bene cosa dovrei fare forse non dovrei fare altro e stari lì nel pensiero , io durante la giornata sono molto attivo mi piace fare tante cose ma questo inevitabilmente non mi fa fermare molto nella noia e nel dolore
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ho trovato la sua domanda davvero interessante , oltre a toccare un punto nevralgico della divulgazione psicologica e sulla salute mentale.
Spesso si fa confusione tra vivere consapevolmente e vivere inseguendo necessariamente una qualsivoglia forma di performance. La differenza è sottile, ma sostanziale, ossia quanto o meno questi pensieri su cui ci si “dovrebbe” soffermare generano o meno una forma di sofferenza, nel momento in cui non stiamo ad ascoltare quello che vogliono dirci. Il punto sta nella funzione di questo passaggio. Se lo scopo diviene (come mi par di capire che sia stato suggerito a lei) soffermarsi sui pensieri dolorosi per poter dimostrare di essere in grado di farlo, non è detto che applicarsi meccanicamente ad ogni pensiero sia utile . Quello che può infatti accadere è che nel soffermarsi ci ritroviamo a seguire il cosiddetto “ treno dei pensieri” che passa da un contenuto negativo all’altro (iniziando quindi a rimuginare) senza uno scopo preciso, consumando energie, con il risultato di sentirci solo molto stanchi alla fine del processo.
Soffermarsi attivamente su un pensiero o un’emozione che stiamo evitando, imparare a sentire in modo chiaro quello che proviamo e pensiamo, imparare a dedicare del tempo per dare attenzione a ciò che accade dentro di noi e non solo fuori, come si fa nelle pratiche di meditazione (per quanto riguarda il prestare attenzione) e la psicoterapia ( per quanto riguarda il dedicare tempo per la propria interiorità) , allora sostiamo mettendo in atto una pratica con un uno scopo non fine a sé stesso.
Praticare nel modo sopracitato ci insegna anche a fare quello che lei descrive verso la fine del suo messaggio, ossia Lasciar andare. Non soffermarsi su pensieri poco utili , imparare a notare come le emozioni arrivano e se ne vanno, come la nostra attenzione può essere direzionata e come cambia il nostro umore mentre lo facciamo, ma senza accanirsi ossessivamente a riflettere sul passaggio, bensì ad essere semplicemente presenti nel momento in cui accade.
Consiglio la lettura di “Ovunque tu vada ci sei già” del Dr. John Kabat-Zin , e dei suoi studi sulla mindfulness , da cui ho preso spunto per rispondere alla sua domanda .
Sperando possa essere stato utile
Dr. Claudio Vincenzo Coccoli
Buongiorno, le scrivo perché nell'ultimo periodo, a causa di diverse cose che vedo o sento succeder
Buongiorno,
le scrivo perché nell'ultimo periodo, a causa di diverse cose che vedo o sento succedere intorno a me, la mia mente ha iniziato a rimuginare molto. Riflettendo sulla dinamica della violenza sulle donne, mi sono chiesta perché spesso non ci si riesca a difendere; pur sapendo che esistono risposte involontarie del corpo come il blocco o il freezing, mi sono sentita in colpa per aver fatto questi pensieri, quasi come se stessi dubitando o andando contro le donne, arrivando a giudicarmi severamente.
A seguito di questo, ho iniziato a provare una forte ansia e la paura che, avendo fatto questi pensieri o avendo scoperto quanto il corpo possa essere vulnerabile, possa succedermi qualcosa di brutto in futuro. Vorrei fare un percorso per capire come gestire questi pensieri intrusivi, il senso di colpa e questa paura generalizzata legata anche al periodo stressante che sto vivendo. Sarei felice di approfondire tutto questo con lei.
Cordiali saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente
Quello che descrive è un processo mentale molto comune, specialmente se sommiamo alle difficoltà e gli sforzi che ognuno di noi fronteggia nella propria vita privata ad un contesto esterno che si presenta (meno che mai come in questo periodo storico), instabile, meno pacifico e dove il dibattito ha lasciato il passo alla diatriba non costruttiva, con tutto il corredo di stimoli rapidi, contradditori e ripetuti a cui siamo esposti tramite le piattaforme social e non.
Prendere coscienza di quanto il corpo possa essere vulnerabile e non sempre controllabile può spaventare profondamente. Questo porta, di conseguenza, alla percezione "istintiva" di vulnerabilità generalizzata la quale passa necessariamente anche attraverso il nostro corpo e come lo viviamo, oltre al nostro rapporto con la specifica sensazione di ansia e paura. Questo meccanismo alimenta un circolo vizioso di ansia, in cui il corpo e la mente rimangono in uno stato di allerta costante.
Trattandosi di una piattaforma pubblica, non è possibile né corretto fornire risposte risolutive o indicazioni cliniche personalizzate. Tuttavia, la sua richiesta di voler comprendere e gestire l'ansia e la paura legate a questi pensieri e al periodo stressante che sta attraversando è un passo molto importante.
Lo spazio di un buon percorso psicologico è il setting ideale per poter acquisire competenze e strumenti adatti al nostro specifico funzionamento o per rielaborare stati emotivi percepiti come incontrollati o poco utili.
Spero possa esser stato d'aiuto
Dr. Claudio Vincenzo Coccoli
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.