Salve. Da circa quasi un anno in seguito ad un un evento traumatico o forte stress ho sviluppato nel
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Salve. Da circa quasi un anno in seguito ad un un evento traumatico o forte stress ho sviluppato nella mia mente un fenomeno anomalo che accompagna le mie giornate in modo fastidioso. Dal nulla si generano delle musichette senza che io voglia e si ripetono all’infinito! Sto seguendo un percorso con la floriterapia per evitare di assumere farmaci, ma vorrei sapere se questo verificarsi di evento ne avete mai sentito parlare con qualche paziente avuto tra voi e come risolvere il problema? ( che poi tutto ciò mi aveva inizialmente spaventato credendo di diventare pazzo addirittura). Grazie a chi possa indirizzarmi.
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Ritengo molto utile anche un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione anche online Cordialmente dott FDL
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Ritengo molto utile anche un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
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Buonasera,
Quello che lei descrive può essere un sintomo post traumatico. Purtroppo, gli eventi traumatici, possono generare pensieri, immagini intrusive, ma anche fenomeni simili a quelli che lei descrive. Posso immaginare la sua preoccupazione e il suo disagio, ma esistono approcci psicoterapici che possono aiutarla a risolvere il suo problema. Il mio invito è quello di chiedere aiuto ad un terapeuta che si occupi di psicotraumatologia, e che applichi la tecnica dell'EMDR, che è elettiva per l' elaborazione dei traumi.
Saluti
S.G.R
Quello che lei descrive può essere un sintomo post traumatico. Purtroppo, gli eventi traumatici, possono generare pensieri, immagini intrusive, ma anche fenomeni simili a quelli che lei descrive. Posso immaginare la sua preoccupazione e il suo disagio, ma esistono approcci psicoterapici che possono aiutarla a risolvere il suo problema. Il mio invito è quello di chiedere aiuto ad un terapeuta che si occupi di psicotraumatologia, e che applichi la tecnica dell'EMDR, che è elettiva per l' elaborazione dei traumi.
Saluti
S.G.R
Salve, quando una persona subisce un trauma e vive un periodo di forte stress conseguente, si fa diagnosi di PTSD, ossia Disturbo da Stress Post traumatico. La cosa da farsi è elaborare il prima possibile il trauma, altrimenti il sistema trova da sè delle strategie che a volte possono essere disfunzionali, come nel suo caso. Le consiglierei di contattare un/una psicoterapeuta che lavori nel campo del trauma, che pratichi EMDR o Terapia Senso-motoria, anche on-line.
Un saluto
Dott.ssa Marina Bonadeni
Un saluto
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Buonasera, confermo quanto suggeritole dai colleghi. Il trauma se non adeguatamente elaborato genera sintomi intrusivi.
Si rivolga ad un terapeuta esperto in materia senza indugio.
Un cordiale saluto
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Un cordiale saluto
Buonasera, i vissuti traumatici comportano varie manifestazioni psico-fisiche. I suoi timori sono comprensibili, proprio per questo motivo mi sento di dirle che senza un lavoro di elaborazione del vissuto traumatico, i sintomi tendono a riproporsi e a volte ad acuirsi. Valuti la possibilità di rivolgersi a un terapeuta.
Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Froiio
Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Froiio
Come già le hanno scritto i colleghi, il sintomo che riferisce può essere conseguenza dell'evento traumatico e far parte di un Disturbo Post Traumatico da stress. E' importante verificare se il trauma di cui parla è stato completamente processato. L'EMDR è sicuramente uno strumento efficace nell'aiutare il paziente a processare Il trauma. Ascolti gli episodi 18 e 19 del Podcast Le Stanze della Paura disponibile gratuitamente su diverse piattaforme on line. Troverà informazioni, approfondimenti e strumenti di auto aiuto. Gli episodi indicati trattano il tema del trauma e della guarigione. Segua la Pagina Fb Le Stanze della Paura.
Buona serata. Bruno Ramondetti
Buona serata. Bruno Ramondetti
Gentile utente, penso che un percorso di psicoterapia lo aiuterebbe a capire come si è strutturato il disturbo e i fattori che contribuiscono a mantenerlo. Una volta definita la diagnosi si può pensare a un protocollo di psicoterapia mirato.
In generale, per i disturbi che si sviluppano dopo un evento traumatico si applicano la psicoterapia combinata. Esempio, EMDR e minfullness. Saluti Dott ssa Silvana Zito
In generale, per i disturbi che si sviluppano dopo un evento traumatico si applicano la psicoterapia combinata. Esempio, EMDR e minfullness. Saluti Dott ssa Silvana Zito
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Gentile utente di mio dottore,
Come già le hanno scritto i colleghi, il sintomo che riferisce può essere conseguenza dell'evento traumatico e far parte di un disturbo post traumatico da stress. L'EMDR è sicuramente uno strumento efficace nell'aiutare il paziente a processare Il trauma.
Contatti uno psicoterapeuta specializzato, vedrà potrà aiutarla a superare il trauma descritto.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Come già le hanno scritto i colleghi, il sintomo che riferisce può essere conseguenza dell'evento traumatico e far parte di un disturbo post traumatico da stress. L'EMDR è sicuramente uno strumento efficace nell'aiutare il paziente a processare Il trauma.
Contatti uno psicoterapeuta specializzato, vedrà potrà aiutarla a superare il trauma descritto.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno. I miei colleghi hanno dato dei consigli molto giusti Con una terapia centrata sul trauma, come l'EMDR, può elaborare l'episodio traumatico e risolvere questo sintomo e lo stress a lui associato. Coraggio.
Può essere un sintomo post-traumatico, tuttavia dalla sua descrizione non è chiaro di cosa si tratti perchè fa anche riferimento ad un periodo di forte stress. Se afferisce al trauma, come hanno già detto i colleghi, l'EMDR è la tecnica di elezione. Diversamente potrebbe essere un sintomo prodromico di stati dissociativi o allucinatori, ed in quel caso potrebbe essere utile un approccio farmacologico.
Buongiorno, ciò che descrive può essere un sintomo post traumatico. Cerchi uno psicoterapeuta per qualche consulto che la aiuti ad inquadrare meglio la situazione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno, mi dispiace per il suo sintomo.
Valuti un percorso di psicoterapia del profondo per disturbi psicosomatici.
Un saluto
Valuti un percorso di psicoterapia del profondo per disturbi psicosomatici.
Un saluto
Buongiorno gentile utente, mi trova d'accordo con i colleghi. Resto a disposizione nel caso lei abbia bisogno/voglia di intraprendere un percorso
cordialmente
AV
cordialmente
AV
Per darle una risposta appropriata occorrerebbe conoscere con esattezza se ha avuto un episodio traumatico o stress. Quidi non avendo elementi che aiutino a dare una risposta è bene che si rivolga ad una psicologa psicoterapeuta. Un saluto. Lina Isardi
Buongiorno e grazie per la sua richiesta. Attenzione a trattare come trauma qualcosa che non lo è. Per questo è necessario fare un inquadramento diagnostico clinico per poi iniziare con il percorso terapeutico. Un caro saluto
Buongiorno, un approfondimento psicodiagnostico sarebbe il primo step da seguire per identificare il problema, prima di trattarlo, benché possano esservi anche degli elementi compatibili con un sintomo post traumatico, lo stesso potrebbe anche significare altro e inscriversi in un quadro clinico differente. Dopodiché sarà certamente più chiaro a chi la seguirà il percorso più consono al suo caso.
Cordiali saluti e molti auguri
Cordiali saluti e molti auguri
Salve immagino il disagio che sta vivendo con queste musiche nella testa involontarie e insistenti. Sarebbe utile capire da cosa hanno origine. La nostra mente ci manda dei segnali per così dire per avvisarci che dobbiamo affrontare eventi o situazioni che in qualche modo sembrano elaborate ma che evidentemente sono solo rimosse o tenute apparentemente nascoste. Quando un evento non è elaborato mantiene la sua attivazione attraverso sintomi somatici, flashback e ricordi dell' evento come se stesse succedendo nel presente. La nostra mente prova a fare un' elaborazione dell' evento ma se ci sono dei sintomi l'elaborazione non è adattiva. Lei ha parlato di trauma e periodo di stress le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per capire e per affrontare diversamente tale elaborazione.
Gent.mo, condivido pienamente ciò che è stato già suggerito dai colleghi che mi hanno preceduta. Sarebbe opportuno che si rivolgesse ad un professionista che possa aiutarla a dare un significato al suo sintomo in modo da poter concordare il percorso più adatto a lei.
Un caro saluto
Valentina Fazzi
Un caro saluto
Valentina Fazzi
Buonasera, per comprendere meglio la natura di questo sintomo sarebbe opportuno entrare nel merito degli episodi traumatici e di stress che descrive nella domanda.
Sicuramente la tecnica EMDR già suggerita può essere un valido approccio, ma se per qualche ragione dovesse avere altre preferenze anche altri modelli di psicoterapia possono rappresentare valide opzioni.
Le suggerirei di non escludere a priori l'eventualità della terapia farmacologica: non è possibile valutare questa possibilità telematicamente, però quando avrà individuato un terapeuta, potrà valutare insieme a lui o lei se sia il caso di fare anche un consulto psichiatrico.
Un caro saluto, Dott. Mario D. Roffi
Sicuramente la tecnica EMDR già suggerita può essere un valido approccio, ma se per qualche ragione dovesse avere altre preferenze anche altri modelli di psicoterapia possono rappresentare valide opzioni.
Le suggerirei di non escludere a priori l'eventualità della terapia farmacologica: non è possibile valutare questa possibilità telematicamente, però quando avrà individuato un terapeuta, potrà valutare insieme a lui o lei se sia il caso di fare anche un consulto psichiatrico.
Un caro saluto, Dott. Mario D. Roffi
Confermo quanto detto dai colleghi, i sintomi che esplicita possono essere collegati dell'evento traumatico e quindi possono far parte del Disturbo Post Traumatico da Stress che a volte crea "intrusioni", come la "musichetta" riportata. E' importante verificare se il trauma sia stato elaborato. Provi ad associare alla terapia che già sta seguendo una psicoterapia, da un professionista esperto nel settore. Buona ripresa e un caro saluto Dott.ssa Chiara Librandi
Sarebbe quanto mai importante per capire la natura del problema riferire il sintomo alla struttura di personalità sottostante. Questo perché oltre all'ipotesi fatta di un disturbo post traumatico da stress si potrebbe avanzare anche la possibilità di un disturbo di tipo ossessivo compulsivo, specie se è presente un tratto psicologico di iper controllo.
In conclusione quindi le consiglio di rivolgersi ad un professionista che possa aiutarla a dare un significato al suo sintomo così da poter concordare il trattamento più idoneo. Buona ripresa e un caro saluto Dott. Massimo Talli
In conclusione quindi le consiglio di rivolgersi ad un professionista che possa aiutarla a dare un significato al suo sintomo così da poter concordare il trattamento più idoneo. Buona ripresa e un caro saluto Dott. Massimo Talli
Buongiorno.
Immagino deve essere proprio pesante quello che accade in lei.
E' importante che abbia fatto un collegamento tra l'inizio del sintomo e il momento di stress e/o evento traumatico.
Questa consapevolezza depone per una buona prognosi.
Le consiglio di rivolgeresi ad un professionoista psicoterapeuta per effettuare un'accurata valutazione del caso e per pianificare un trattamento specifico di comprensione e elaborazione del trauma.
A disposizione.
Saluti.
Dott.ssa Carmen Rizzuti
Immagino deve essere proprio pesante quello che accade in lei.
E' importante che abbia fatto un collegamento tra l'inizio del sintomo e il momento di stress e/o evento traumatico.
Questa consapevolezza depone per una buona prognosi.
Le consiglio di rivolgeresi ad un professionoista psicoterapeuta per effettuare un'accurata valutazione del caso e per pianificare un trattamento specifico di comprensione e elaborazione del trauma.
A disposizione.
Saluti.
Dott.ssa Carmen Rizzuti
Salve, condivido ciò che è stato già suggerito dai colleghi E' opportuno che si rivolgesse ad un professionista che possa aiutarla a dare un significato al suo sintomo in modo da poter concordare il percorso più adatto a lei.
certamente vive con disagio e per questo io mi rivolgerei ad uno psichiatra isieme ad uno stretto rapporto con uno psicoterapeuta. auguri
Salve, sono spiacente per il disagio che sta vivendo, con molta probabilità ha sviluppato il PTSD (Disturbo post traumatico da stress). In questo caso reputo fondamentale che lei si rivolga ad uno psicoterapeuta che applichi il modello EMDR, in modo da poter elaborare il vissuto traumatico.
Per qualsiasi altra informazione resto a sua disposizione
Dott.sa Francesca Romana Dottori
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Buongiorno, quello che descrivi sembra rientrare in un fenomeno noto come "earworm" o immaginazione musicale involontaria .
È importante sapere che non sei "pazzo" e che questo fenomeno non implica necessariamente un problema psichiatrico grave. Spesso, questi episodi sono collegati a un sistema nervoso sotto pressione, dove lo stress o il trauma possono amplificare il focus della mente su certi stimoli ripetitivi, come le musiche. Anche l'ansia può giocare un ruolo, alimentando il circolo del pensiero ossessivo. Se questo fenomeno ti impedisce di vivere serenamente, ti incoraggio a parlarne con uno specialista, come uno psicoterapeuta o uno psichiatra, per valutare insieme un piano personalizzato.
È importante sapere che non sei "pazzo" e che questo fenomeno non implica necessariamente un problema psichiatrico grave. Spesso, questi episodi sono collegati a un sistema nervoso sotto pressione, dove lo stress o il trauma possono amplificare il focus della mente su certi stimoli ripetitivi, come le musiche. Anche l'ansia può giocare un ruolo, alimentando il circolo del pensiero ossessivo. Se questo fenomeno ti impedisce di vivere serenamente, ti incoraggio a parlarne con uno specialista, come uno psicoterapeuta o uno psichiatra, per valutare insieme un piano personalizzato.
Gentile utente, il trauma, se non affrontato e elaborato in modo adeguato, può manifestarsi attraverso sintomi intrusivi che influenzano profondamente il benessere personale. Esistono approcci terapeutici di grande efficacia, come la psicoterapia analitica e l'ipnosi, che consentono di affrontare e trasformare il peso del trauma in un'opportunità di crescita e guarigione.
Le consiglio di affidarsi senza esitazione a uno psicoterapeuta esperto, in grado di offrirle il supporto necessario e di guidarla in un percorso mirato e personalizzato, volto al recupero del suo equilibrio emotivo e alla riscoperta del suo potenziale interiore.
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Le consiglio di affidarsi senza esitazione a uno psicoterapeuta esperto, in grado di offrirle il supporto necessario e di guidarla in un percorso mirato e personalizzato, volto al recupero del suo equilibrio emotivo e alla riscoperta del suo potenziale interiore.
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua esperienza. È comprensibile che sia preoccupato e alla ricerca di risposte. Il fenomeno che descrive, ovvero l'insorgere di "musichette" involontarie e ripetute, è un'esperienza piuttosto comune, soprattutto in seguito a eventi stressanti o traumatici. Quando il trauma non viene elaborato in modo adeguato, il nostro cervello può mettere in atto meccanismi di difesa che, sebbene inizialmente protettivi, possono diventare disfunzionali nel lungo periodo. Le musichette sono un esempio di come il sistema nervoso possa cercare di gestire un'emozione intensa attraverso una ripetizione ossessiva. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per elaborare l’esperienza traumatica e inquadrare meglio la situazione. Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Gentile utente,
quello che sta vivendo, seppur molto fastidioso, è una reazione che può accadere in seguito a un evento traumatico o a uno stress importante. La mente, quando è sopraffatta da qualcosa che non riesce a elaborare, può generare delle “risposte protettive” come quella che descrive: musichette intrusive, pensieri ripetitivi, sensazioni di irrealtà o paura di “impazzire”. Ma la buona notizia è che non sta impazzendo: è la sua mente che sta cercando un modo per sopravvivere all’impatto dell’accaduto.
Le musichette che si presentano spontaneamente si chiamano earworms, e in certi casi possono diventare più persistenti e disturbanti se legate a uno stato ansioso o a un trauma non elaborato.
In questi casi, un trattamento d’elezione per il trauma psicologico è la psicoterapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), una terapia evidence-based raccomandata anche dall’OMS, che lavora proprio per aiutare la mente a “digerire” ciò che è rimasto bloccato. Con l’EMDR si possono ridurre significativamente i sintomi post-traumatici, e spesso anche manifestazioni corporee o percettive come quelle che racconta.
È molto importante che lei si dia il permesso di chiedere aiuto, e che si prenda cura di sé non solo evitando i farmaci, ma anche scegliendo percorsi terapeutici efficaci e profondi. La floriterapia può essere un buon supporto, ma nei casi di trauma la sola parte “dolce” non basta. Serve una guida, un terapeuta, un lavoro più strutturato.
Si rivolga a un professionista specializzato in EMDR: non solo per “togliere il sintomo”, ma per ascoltarlo. Perché quel sintomo sta parlando, e ha qualcosa da raccontare.
Un passo alla volta, si può tornare a stare bene.
Con stima e vicinanza. Dott.ssa Ludovici S. Specialista sistemica e EMDR terapist
quello che sta vivendo, seppur molto fastidioso, è una reazione che può accadere in seguito a un evento traumatico o a uno stress importante. La mente, quando è sopraffatta da qualcosa che non riesce a elaborare, può generare delle “risposte protettive” come quella che descrive: musichette intrusive, pensieri ripetitivi, sensazioni di irrealtà o paura di “impazzire”. Ma la buona notizia è che non sta impazzendo: è la sua mente che sta cercando un modo per sopravvivere all’impatto dell’accaduto.
Le musichette che si presentano spontaneamente si chiamano earworms, e in certi casi possono diventare più persistenti e disturbanti se legate a uno stato ansioso o a un trauma non elaborato.
In questi casi, un trattamento d’elezione per il trauma psicologico è la psicoterapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), una terapia evidence-based raccomandata anche dall’OMS, che lavora proprio per aiutare la mente a “digerire” ciò che è rimasto bloccato. Con l’EMDR si possono ridurre significativamente i sintomi post-traumatici, e spesso anche manifestazioni corporee o percettive come quelle che racconta.
È molto importante che lei si dia il permesso di chiedere aiuto, e che si prenda cura di sé non solo evitando i farmaci, ma anche scegliendo percorsi terapeutici efficaci e profondi. La floriterapia può essere un buon supporto, ma nei casi di trauma la sola parte “dolce” non basta. Serve una guida, un terapeuta, un lavoro più strutturato.
Si rivolga a un professionista specializzato in EMDR: non solo per “togliere il sintomo”, ma per ascoltarlo. Perché quel sintomo sta parlando, e ha qualcosa da raccontare.
Un passo alla volta, si può tornare a stare bene.
Con stima e vicinanza. Dott.ssa Ludovici S. Specialista sistemica e EMDR terapist
Salve, se vuole è possibile lavorare sull'evento traumatico attraverso l'EMDR, si tratta di un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico, e dalla descrizione riportata poter esser per lei una possibile soluzione per superare ciò che sta vivendo.
Se vuole posso accoglierla sia presso il mio studio che da remoto.
Se vuole posso accoglierla sia presso il mio studio che da remoto.
Salve,
quello che descrive ha un nome: si parla spesso di “earworms” o immagini musicali involontarie, ovvero motivetti o frammenti sonori che si ripetono nella mente senza un controllo consapevole. In alcune persone compaiono sporadicamente e senza disagio, ma quando diventano persistenti e collegati a un evento stressante o traumatico, possono assumere un carattere molto più invasivo e disturbante, come sta accadendo a lei.
Non significa assolutamente “impazzire”, ma piuttosto che la sua mente sta cercando un modo, seppur fastidioso, per scaricare o tenere sotto controllo un livello di tensione interiore. In questo senso, il fenomeno può essere letto come un segnale che lo stress o l’ansia non hanno ancora trovato un canale di elaborazione più funzionale.
Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a:
comprendere il collegamento tra il trauma/stress vissuto e la comparsa di queste musiche intrusive,
lavorare sulla gestione dell’ansia e della paura legata a questo fenomeno,
imparare tecniche di grounding e strategie cognitive per ridurre la frequenza e l’impatto delle “ripetizioni musicali”,
recuperare un senso di sicurezza e di controllo sulla sua mente.
Capisco che stia cercando di evitare i farmaci, e spesso, con un lavoro terapeutico mirato, si possono ottenere buoni risultati senza ricorrere necessariamente alla terapia farmacologica.
Se lo desidera, potremmo fissare un primo colloquio: servirà per approfondire meglio la sua esperienza e valutare insieme quale approccio terapeutico possa aiutarla a liberarsi da questo peso. Saluti, Dott. Valerio Ancis
quello che descrive ha un nome: si parla spesso di “earworms” o immagini musicali involontarie, ovvero motivetti o frammenti sonori che si ripetono nella mente senza un controllo consapevole. In alcune persone compaiono sporadicamente e senza disagio, ma quando diventano persistenti e collegati a un evento stressante o traumatico, possono assumere un carattere molto più invasivo e disturbante, come sta accadendo a lei.
Non significa assolutamente “impazzire”, ma piuttosto che la sua mente sta cercando un modo, seppur fastidioso, per scaricare o tenere sotto controllo un livello di tensione interiore. In questo senso, il fenomeno può essere letto come un segnale che lo stress o l’ansia non hanno ancora trovato un canale di elaborazione più funzionale.
Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a:
comprendere il collegamento tra il trauma/stress vissuto e la comparsa di queste musiche intrusive,
lavorare sulla gestione dell’ansia e della paura legata a questo fenomeno,
imparare tecniche di grounding e strategie cognitive per ridurre la frequenza e l’impatto delle “ripetizioni musicali”,
recuperare un senso di sicurezza e di controllo sulla sua mente.
Capisco che stia cercando di evitare i farmaci, e spesso, con un lavoro terapeutico mirato, si possono ottenere buoni risultati senza ricorrere necessariamente alla terapia farmacologica.
Se lo desidera, potremmo fissare un primo colloquio: servirà per approfondire meglio la sua esperienza e valutare insieme quale approccio terapeutico possa aiutarla a liberarsi da questo peso. Saluti, Dott. Valerio Ancis
Ciao,
quello che vivi con queste musichette che si ripetono senza volerlo è un’esperienza che può nascere dopo un momento di forte stress o trauma. Capisco quanto possa spaventarti, ma non significa che tu stia “impazzendo”.
Spesso la mente usa suoni o immagini ripetute per esprimere emozioni non ancora comprese o accolte. La floriterapia può aiutare a calmare, ma potrebbe essere utile anche uno spazio di ascolto profondo, come la psicoterapia, per capire cosa c’è sotto questa esperienza e trovare una via per liberartene.
Se vuoi, possiamo insieme esplorare cosa senti quando quella musica si fa più forte.
quello che vivi con queste musichette che si ripetono senza volerlo è un’esperienza che può nascere dopo un momento di forte stress o trauma. Capisco quanto possa spaventarti, ma non significa che tu stia “impazzendo”.
Spesso la mente usa suoni o immagini ripetute per esprimere emozioni non ancora comprese o accolte. La floriterapia può aiutare a calmare, ma potrebbe essere utile anche uno spazio di ascolto profondo, come la psicoterapia, per capire cosa c’è sotto questa esperienza e trovare una via per liberartene.
Se vuoi, possiamo insieme esplorare cosa senti quando quella musica si fa più forte.
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