Salve, ho mio padre 48 anni che da molti anni fa abuso di cocaina, affidandosi al sert anni fa gli h

Salve, ho mio padre 48 anni che da molti anni fa abuso di cocaina, affidandosi al sert anni fa gli hanno dato il metadone 70 mg al di ma molte volte in concomitanza con questo faceva comunque uso di cocaina e addirittura prendeva da 1 a 2 flaconcini di lormatazepam da 2,5 mg l gg. Già da diversi mesi a questa parte si addormentava ovunque, aveva confusione mentale, fino a che si è messo nel letto e dormiva soltanto, siamo andati in pronto soccorso e gli hanno diagnostico encefalopatia epatica con livelli di ammonio alti dovuti principalmente da tossicità da farmaci perché non ha altre patologie epatiche che hanno potuto portare ciò . È stato ricoverato diversi giorni dove hanno tolto completamente ogni tipo di terapia infatti sono arrivate le crisi epilettiche .In ospedale è stato dimesso con un ammonio a 140 ma tornando a casa e dopo una settimana l’ammonio è risalito a 170 e lui continua ad addormentarsi, e ad avere confusione, anche perché tornato a casa stava prendendo 40 gocce mattina e sera e stesso dosagio di metadone. Adesso stiamo provando a scalarle a 20 gocce mattina e sera e la psichiatra ha aggiunto il pregabalin 150 mg mattina e sera. Ma mi ha detto di scalargli direttamente a 20 da un giorno all’altro, io ho paura che potrebbero ricomparire le crisi e per tale motivo ho pensato di fargli fare una riduzione graduale di 5 gocce ogni 3/4 gg…. lei mi aveva addirittura detto di fargli assumere solo per 3 gg da 20 matt e sera poi rimuoverle definitivamente e aggiungere alla lirica la passiflora ma mi sembra impensabile.

3 risposte


Salve, si affidi alla specialista che la segue, non è chiaro che gocce prende. E' difficile darle indicazioni. Una buona giornata

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La situazione è molto delicata: l’encefalopatia epatica, con ammoniemia elevata, richiede stretta supervisione medica. La riduzione rapida di benzodiazepine può causare crisi epilettiche; tuttavia mantenerle può peggiorare confusione e sonnolenza. È corretto ridurre, ma il come deve deciderlo uno specialista (psichiatra + epatologo/neurologo) valutando rischio-beneficio. Non faccia variazioni autonome: serve monitoraggio clinico e laboratoristico frequente.


Non è raro che la dipendenza da psicostimolanti, comprendi cocaina, non risponda per niente agli oppioidi. E' vero che alcune teorie abbastanza attuali postulano la dipendenza da sostanze come patologia unica, però il dato di fatto è che sovente, chi usa cocaina usa anche eroina. Le terapie per la dipendenza da cocaina sono tutte off label.

Dr. Francesco Botti

Dr. Francesco Botti

psichiatra

Campione d'Italia

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