il lutto è di mia madre, dopo anni come ripeto di malattia devastante, sapete quanto sia dura per i
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il lutto è di mia madre, dopo anni come ripeto di malattia devastante, sapete quanto sia dura per i caregiver...io non sono piu capce di fare una passeggiata da sola, di prendere i mezzi, ho avuto tutti i sintomi fisici del mondo, e anche psicologici, ad esempio la confusione di 3 gg fa, la distrazione, la non concentrazione ecc mi hanno fatto venire per la 1 volta, il pensiero che mi stia venendo una malattia come mamma...Non voglio fissarmi, ma sapete che la paura se si è vulnerabile e io lo sono, è dura da far passare. Vorrei fare un percorso, il grosso problema è il denaro come per tutto..è anche uno dei miei pensieri che mi occupa la testa. Non ho un lavoro essendomi occupata di mamma, ora è dura trovarlo, non ho un compagno, ed altre cose negative. IO VOGLIO TORNARE A VIVERE, A SORRIDERE DENTRO. Non voglio imbottirmi di antidepressivi che non voglio prendere, al massimo un buon ansiolitico. Solo che da chi vado? Non voglio solo chiacchierare, tanto il passato non si cambia, io devo cambaire il presente per sperare in un futuro. Dove vado? Come faccio? Mi sento persa, soprattutto dopo questo malessere confusionale e la paura di impazzire o della demenza che non avevo mai avuto.
Gentile Signora, dalle sue righe emerge sia la disperazione ma anche la speranza di un cambiamento positivo. E' vero che i fatti del passato non possono essere modificati, ma può cambiare in modo sostanziale il modo in cui li viviamo emotivamente. Credo che il desiderio di iniziare una psicoterapia sia l'espressione della sua vitalità. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua città, vedrà che sarà aiutata anche dal punto di vista economico.
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Buonasera,
posso solo comprendere il grande dolore e la forte preoccupazione che ora la stanno tormentando.
Tuttavia, come lei dice, il passato non si può cambiare ma il presente si, in modo da poter vivere un futuro dignitoso e sereno.
Lei stessa ha vagliato l'ipotesi di un percorso psicoterapico: superi le reticenze e provi a consultare uno specialista della sua città, sono certa che potrà trovare sostegno, accoglienza e indubbiamente un parere professionale su tutti i passi da compiere.
Per quanto riguarda l'aspetto economico, molti professionisti aderiscono a progetti di psicoterapia low cost, così da permettere a tutti di accedere in maniera equa ai percorsi psicoterapici.
Cordialmente, la saluto.
Dott.ssa Elisabetta Giuli
posso solo comprendere il grande dolore e la forte preoccupazione che ora la stanno tormentando.
Tuttavia, come lei dice, il passato non si può cambiare ma il presente si, in modo da poter vivere un futuro dignitoso e sereno.
Lei stessa ha vagliato l'ipotesi di un percorso psicoterapico: superi le reticenze e provi a consultare uno specialista della sua città, sono certa che potrà trovare sostegno, accoglienza e indubbiamente un parere professionale su tutti i passi da compiere.
Per quanto riguarda l'aspetto economico, molti professionisti aderiscono a progetti di psicoterapia low cost, così da permettere a tutti di accedere in maniera equa ai percorsi psicoterapici.
Cordialmente, la saluto.
Dott.ssa Elisabetta Giuli
Buongiorno. Le scrivo comprendendo bene il suo stato, in quanto da quasi vent'anni mi occupo di sostegno al caregiver in un centro Alzheimer. La malattia purtroppo è demolitiva per i rapporti del sistema famiglia. Ho visto però molte persone trovare una speranza sia affiliandosi alle associazioni, sebbene nn ci fosse più il loro caro, sia facendo un percorso breve rivolto a rielaborare quei momenti tragici che comporta la demenza. Anche nel servizio pubblico (CSM) si può essere validamente aiutati
Buongiorno,
Concordo con quanto scritto dalle colleghe sopra. Mi permetto di aggiungere che il lutto ha bisogno di tempo per essere "digerito", per cui il suggerimento che mi sento di darle e di attraversare il suo dolore, senza cercare di evitarlo o reprimerlo.
Buona giornata
Dott.ssa Elisa Fedriga
Concordo con quanto scritto dalle colleghe sopra. Mi permetto di aggiungere che il lutto ha bisogno di tempo per essere "digerito", per cui il suggerimento che mi sento di darle e di attraversare il suo dolore, senza cercare di evitarlo o reprimerlo.
Buona giornata
Dott.ssa Elisa Fedriga
Concordo con la collega Pinna. Si rivolga ad un Centro di Salute Mantale del servizio pubblico. Ci sono molti colleghi preparati ed esperti che possono valiamente darle una mano. Coraggio, provi!
Buongiorno ho letto con attenzione le sue parole e mi sembra emerga una chiara richiesta di aiuto che vale la pena assecondare. Il lutto di un caro e di una madre nello specifico è una delle esperienze più forti che toccano i nostri vissuti e la nostra sfera emotiva, generando uno stravolgimento nella nostra quotidianità. Tuttavia i sintomi che riferisce rientrano in quadro più ampio che abbraccia la sua esperienza di caregiver. Il modo in cui si affronta tale esperienza influisce fortemente sul nostro stato emotivo e sulla nostra vita in generale, e soprattutto il carico emotivo che l'accompagna non scompare dopo un lutto ma si amplifica. Le suggerisco di riflettere sulle sue priorità in questo momento della sua vita e se come si legge dalle sue righe il bisigno è quello di cominciare a fare qualcosa per sé, allora non desista. È un momento di passaggio di fondamentale importanza. Provi a cogliere i segnali del suo corpo che le dicono che è il momento di prendersi cura di lei. Prenda in considerazione la strada di un percorso psicologico, valutando anche la possibilità di rifersi eventualmente ad un centro di salute mentale, in tal caso concordo con alcuni miei colleghi che le hanno già indicato questo percorso. Ci provi!
Gentile Signora, mi accodo all'invito dei colleghi rispetto al contattare un servizio pubblico (anche un consultorio per esempio che possa offrire sostegno a lei). Ci sono diverse associazioni, di Alzheimer e non, che forniscono consulenze e sostegno a costi contenuti in diverse città. Da una prima ricerca su internet è probabile che trovi qualcosa. E' molto probabile ci sia un'Associazione che si occupa di Alzheimer nella sua città o nel centro più grande vicino al suo domicilio, se sul web non trova altro può affacciarsi da loro e chiedere quali servizi possono essere utili per la sua mamma, può chiedere anche se possono aiutare lei stessa o se conoscono altri enti che possono farlo.
Un caro saluto e in bocca al lupo
M.M.V. Armenio
Un caro saluto e in bocca al lupo
M.M.V. Armenio
Buongiorno. Il tempo dell'elaborazione del lutto è personale. Soprattutto per il caregiver che ha dedicato i suoi anni, la sua vita totalmente alla persona malata. Poi resta il vuoto. Ha bisofno di elaborare non solo il lutto ma anche la sua dedizione a sua madre.
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Salve Signora, cerchi di ritrovare il coraggio di prendere in mano la sua vita da dove lei pensa si sia fermata e per fare ciò, penso, che quello che lei in questo momento ha bisogno è di un supporto ben strutturato e che diventi un punto fermo da dove "riprendere a vivere e a sorridere dentro". Nei casi simili ai suoi consiglio uno psichiatra che imposti una terapia farmacologica adeguatamente spiegata e di uno percorso di psicoterapia ad indirizzo analitico, ovvero di un professionista che usi al momento giusto e se necessario la tecnica EMDR per arrivare al nodo della sua sofferenza e poter riprendere la sua vita. Rimango a disposizione per ulteriori necessità cordialmente la saluto
dott.ssa Monica Bertolini (Lombardia-Lodi)
dott.ssa Monica Bertolini (Lombardia-Lodi)
Cara signora, che anni difficili ha passato! L'avranno sicuramente segnata e appesantita, ma adesso come lei ben dice è il momento di "tornare a essere felice dentro"!
Un'ottima strada è la psicoterapia, strada coraggiosa, come lei ha dimostrato di essere nelle scelte intraprese.
La psicoterapia però ha un costo, perlomeno nel privato, alcuni terapeuti vengono per quanto possibile incontro alle esigenze di chi hanno difronte, sono scelte personali. Un'alternativa potrebbero essere i servizi pubblici (CSM, consultori, associazioni): nella scelta si lasci guidare dal cuore.
Il primo passo, sapere di aver bisogno di aiuto, è sempre difficile. Adesso bisogna solo fare il successivo, contattare qualcuno! In bocca al lupo!
Un'ottima strada è la psicoterapia, strada coraggiosa, come lei ha dimostrato di essere nelle scelte intraprese.
La psicoterapia però ha un costo, perlomeno nel privato, alcuni terapeuti vengono per quanto possibile incontro alle esigenze di chi hanno difronte, sono scelte personali. Un'alternativa potrebbero essere i servizi pubblici (CSM, consultori, associazioni): nella scelta si lasci guidare dal cuore.
Il primo passo, sapere di aver bisogno di aiuto, è sempre difficile. Adesso bisogna solo fare il successivo, contattare qualcuno! In bocca al lupo!
Salve, quello che posso dirle è che il lutto richiede tempo per essere elaborato e questo se le deve concedere, si è vero il passato non si cambia ma il presente si! Il mio approccio si basa sul “qui e ora” proprio perché è importante il momento presente che può essere modificato per un futuro migliore ed una rilettura a diversi livelli del passato. Naturalmente lei è in uno stato di grande sofferenza e la sua voglia di iniziare una terapia è una grande buona cosa, mi dice molto sulla sua voglia di rimettersi in gioco! Per l’aspetto economico alcuni colleghi fanno terapie low cost, ci sono i consultori pubblici e nel mese di ottobre che è dedicato al benessere psicologico, io stessa su roma ad esempio aderisco a delle “promozioni” per agevolare chi come lei vorrebbe iniziare un percorso ma è frenata dal versante economico. Mi permetto di dirle inoltre che ad ottobre ci sarà anche la giornata di sensibilizzazione sul tema della depressione, gratuito e in diverse città.
Buona giornata
Dott.ssa Sidari
Buona giornata
Dott.ssa Sidari
Buongiorno signora, diversi colleghi le hanno già risposto in modo esauriente, la sola cosa che mi permetto di aggiungere é la raccomandazione di non farsi bloccare dalla situazione stagnante che sta vivendo, e trovare invece un punto di partenza da cui riprendere in mano la situazione con pazienza e sistematicità per riportare un po' di ordine nella sua vita. Se il limite é di tipo economico trova validi professionisti anche nel pubblico (CSM o unità di psicologia). Parlare del passato é utile se fatto con costanza e fiducia, non per restare nel passato ma per guardare al futuro con una prospettiva diversa.
Non le servono altri suggerimenti da parte nostra, la invito davvero a prendere il coraggio a due mani e fare il primo passo.
Cordiali saluti,
Daniele Prezzi
Non le servono altri suggerimenti da parte nostra, la invito davvero a prendere il coraggio a due mani e fare il primo passo.
Cordiali saluti,
Daniele Prezzi
I miei colleghi le hanno già dato molte indicazioni, aggiungo che la Terapia Breve Strategica è molto efficace per i disturbi d'ansia e depressivi e generalmente non si occupa del passato, fatta eccezione per i traumi che comunque vengono risolti ugualmente in tempi brevi. A motivo della sua efficacia e breve durata è anche economica. Sul mio sito o su altri potrà trovare altre informazioni su disturbi e terapia.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno signora, i miei colleghi le hanno già dato molti consigli utili, compreso quello di rivolgersi al servizio pubblico, csm o servizio di psicologia. In genere però i tempi di attesa sono piuttosto lunghi e sentendo il dolore e la preoccupazione che la tormentano, è evidente che abbia bisogno di un aiuto nell'immediato. Aggiungo allora alle indicazioni che le hanno dato, la possibilità di seguire un corso di Mindfulness, una tecnica che potrebbe certamente aiutarla nel vedere la sua realtà da una prospettiva un po' diversa. Il corso ha una durata di 8 settimana e un costo limitato. Comunque l'importante è che segua quell'istanza dentro di lei che l'ha portata a scrivere e a fare una richiesta di aiuto. E' esattamente da qui che si parte per ritrovare se stessi e riportare un po' di serenità nella propria vita. Coraggio. Cordiali saluti, Patrizia Oddenino
Salve.
Per la sua situazione, che descrive con lucida consapevolezza, potrebbe consultarsi con un Servizio Pubblico.
Cordiali Saluti Dottor Grilli.
Per la sua situazione, che descrive con lucida consapevolezza, potrebbe consultarsi con un Servizio Pubblico.
Cordiali Saluti Dottor Grilli.
Dalle sue parole emerge tutta la tristezza legata alla perdita di sua mamma della quale si è presa cura. Il lutto richiede dei tempi di elaborazione in cui si vivono varie fasi prima di poter accettare del tutto la morte del nostro caro, dandogli uno spazio che ci permetta di "lasciarlo andare", pensando a lui con serenità.
Noto il suo forte desiderio di prendersi cura di sè e ciò è una grandissima risorsa che lei ha e che sono certa, la porterà a muoversi nella direzione di star bene. Esistono servizi pubblici come il Centro di Salute Mentale ma anche dei servizi offerti dagli psicoterapeuti in formazione presso le scuole di specializzazione. Nella mia città esiste questa possibilità in varie scuole con orientamento differente. Io posso sponsorizzare il C.E.P.I un servizio offerto dall'I.F.R.E.P (scuola analitico transazionale ad approccio integrato). Con un contributo minimo potrà seguire un percorso di ventuno incontri in cui potrà affrontare le sue difficoltà e potenziare le sue risorse. Un caro saluto. Francesca Argiolas
Noto il suo forte desiderio di prendersi cura di sè e ciò è una grandissima risorsa che lei ha e che sono certa, la porterà a muoversi nella direzione di star bene. Esistono servizi pubblici come il Centro di Salute Mentale ma anche dei servizi offerti dagli psicoterapeuti in formazione presso le scuole di specializzazione. Nella mia città esiste questa possibilità in varie scuole con orientamento differente. Io posso sponsorizzare il C.E.P.I un servizio offerto dall'I.F.R.E.P (scuola analitico transazionale ad approccio integrato). Con un contributo minimo potrà seguire un percorso di ventuno incontri in cui potrà affrontare le sue difficoltà e potenziare le sue risorse. Un caro saluto. Francesca Argiolas
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al Centro i Salute Mentale della sua ASL dove troverà psichiatri e psicoterapeuti che la potranno aiutare, non tutti i farmaci ottundono, lei in questo periodo dovrebbe prenderne.
La saluto cordialmente e resto a disposizione, Maurizio Luppi.
La saluto cordialmente e resto a disposizione, Maurizio Luppi.
Buongiorno, il momento che sta attraversando è molto delicato. Si rivolga con fiducia al CSM della sua ASL . La potranno aiutare ascoltandola e dandole una terapia farmacologica adeguata. Cordiali saluti PG
Buonasera, certamente sta attraversando un periodo molto delicato . Tutto ciò che non viene adeguatamente elaborato può dar voce a disagi di varia natura. Potrebbe rivolgersi al CSM della sua zona dover troverebbe sia l’ascolto di cui ha bisogno sia un supporto farmacologico se necessario.
Cordialmente AR
Cordialmente AR
Salve, purtroppo aiutare e convivere con una persona molto importante come la mamma ma malata, l'ha sicuramente molto intristita ed appesantita, è molto bello che scrive che è decisa a riprendersi in mano la sua vita e di attivarsi per volerci riuscire. Non so che età ha, perchè non lo scrive, ma non è detto che non può ricominciare a vivere più liberamente e con leggerezza. Certo dovrà lavorare molto per poter elaborare il suo lutto, ci vorrà un pò di tempo ma vedrà che ci riuscirà, inoltre anche per un lavoro non è detto che non possa trovare un attività consona alla sua persona. Sicuramente un aiuto psicologico la farà stare meglio anche per l'elaborazione del lutto, provi nel centro d'igiene mentale della sua zona troverà una brava psicoterapeuta che la potrà aiutare, le auguro di andare a stare meglio, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.
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Buongiorno, la sua volontà di cambiamento è la base su cui si poggerà un buon percorso di psicoterapia e vedrà che tornerà a sorridere alla vita.
Provi a rivolgersi ad uno psicoterapeuta vicino a lei, magari cercandolo su questo portale.
Buona fortuna, Dott. Andrea De Simone
Provi a rivolgersi ad uno psicoterapeuta vicino a lei, magari cercandolo su questo portale.
Buona fortuna, Dott. Andrea De Simone
Salve, il doversi prendere cura da sola di sua madre, le avrà sicuramente portata ad accumulare molta tensione emotiva amplificata successivamente dalla sua morte, il fatto che lei riconosca la necessità di un percorso terapeutico è già un buon passo per elaborare lo stress accumulato sia nel percorso di accudimento di sia madre sia nella fase attuale del lutto. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cari saluti, Dott.ssa Domenica Lipari
Cari saluti, Dott.ssa Domenica Lipari
Lei può e deve rinascere a nuova vita; se non ha risorse economiche si rivolga a un servizio pubblico.
Gent.ma, non conosco la sua zona e nemmeno la situazione in loco del Servizio pubblico. Di certo può rivolgersi in una prima istanza ad un Consultorio o al Csm per capire quale tipo di sostegno possono offrirle in questo momento cosi doloroso e cosi pieno di desiderio di vita. Parta pure da qui, cominci cosi da prendersi cura di lei.
Buonasera, grazie di aver condiviso la sua esperienza e il suo dolore. Mi sembra di capire che in questa fase abbia bisogno di uno slancio vitale che la possa motivare e dare speranza verso il futuro, e capisco i suoi timori verso un percorso che sia orientato esclusivamente al passato. Ritrovare il proprio futuro e delineare un percorso che porti in avanti e che non insista solamente sul passato è importante, nonostante il passato faccia sempre parte di noi e ci accompagna. Le consiglio di iniziare un percorso che possa farle ritrovare questa spinta e questi sentimenti. Forse ci vorrà un po' di tempo per trovare la persona giusta, ma sicuramente c'è.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione anche online. Cordialmente,
Dott.ssa Notaro
Resto a disposizione per qualsiasi informazione anche online. Cordialmente,
Dott.ssa Notaro
La sua esperienza racconta la profonda ingiustizia delle malattie neurodegenerative che determinano un forte impatto sui familiari e su tutto il sistema famiglia. Si tratta di malattie familiari anche se molto spesso non vengono riconosciute come tali perchè ci si concentra solo sul malato e non sul familiare, che condizionano la vita di tutti i componenti, soprattutto della persona più vicina al malato, ovvero di colui o colei che si fa carico di prendersene cura, nella sua storia: lei. Oggi forse è il tempo di concentrarsi su di sè. Ha avuto un ruolo importantissimo per sua madre nel suo percorso di malattia, mentre lei ha dovuto affrontare cambiamenti di vita e far fronte a un forte risvolto psicologico che oggi, nell'assenza, si fa sentire ancor più prepotentemente. I sintomi che descrive di confusione, mancanza di concentrazione e il peggioramento dell'umore si presentano presumibilmente come conseguenti al dolore della perdita e verosimilmente non hanno niente a che fare con l'effettivo rischio di sviluppare la stessa malattia di mamma. In questo tempo di elaborazione del suo dolore che deve concedersi, un percorso di psicoterapia, in un servizio pubblico o privato che sia, la potrebbe aiutare a ritrovare la spinta verso una progettualità futura e un maggior benessere psicologico
Certamente il vuoto è incolmabile, ma la strada che sta cercando nella psicoterapia è la migliore per iniziare la ripresa
In questo momento, dopo anni in cui è stata di sostegno e conforto per sua madre, ha bisogno lei per prima di queste stesse attenzioni, ha bisogno di appoggiarsi a qualcuno per riprendere in mano la sua vita ed attraversare il cambiamento.
è sulla buona strada, non si perda d'animo
In questo momento, dopo anni in cui è stata di sostegno e conforto per sua madre, ha bisogno lei per prima di queste stesse attenzioni, ha bisogno di appoggiarsi a qualcuno per riprendere in mano la sua vita ed attraversare il cambiamento.
è sulla buona strada, non si perda d'animo
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Buonasera, grazie mille per aver scritto, il lutto di una madre è sicuramente uno dei momenti più delicati nella vita di ogni persona, dietro tanta disperazione si ha la percezione di perdere le radici, nonostante tutto leggo nelle sue parole la voglia di tornare a star bene e questo sicuramente è un primo passo che merita di essere riconosciuto, la psicoterapia potrà accompagnarla in questo viaggio che la porterà alla scoperta di una nuova sé, potrebbe essere utile anche il trattamento EMDR, se vuole delle info resto a disposizione, le auguro di cuore di tornare a stare bene!
Saluti, Dott.ssa Ilaria Pavoni
Saluti, Dott.ssa Ilaria Pavoni
Salve, durera' il tempo giusto se il percorso che deciderà di intraprendere sia accompagnato da uno specialista che sappia come aiutarla. Forza
Gentile utente, mi dispiace saperla in difficoltà.
Il lutto è un processo e richiederspazio e tempo. Nel suo desiderio di iniziare un percorso e sentirsi viva colgo tanta vitalità nonostante l'angoscia di questo triste momento.
Le suggerisco di seguire questi suoi bisogni e attivare uno spazio di psicoterapia.
Ricevo anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Del Giudice Genoveffa
Il lutto è un processo e richiederspazio e tempo. Nel suo desiderio di iniziare un percorso e sentirsi viva colgo tanta vitalità nonostante l'angoscia di questo triste momento.
Le suggerisco di seguire questi suoi bisogni e attivare uno spazio di psicoterapia.
Ricevo anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Del Giudice Genoveffa
Buongiorno signora, comprendo benissimo il suo dolore, il senso di vuoto e allo stesso tempo il desiderio di tornare a vivere. Lavoro nel campo delle demenze, sia con i pazienti che con i caregiver da più di 20 anni e ho modo di incontrare tante situazioni, tutte diverse tra loro e tutte accomunate dalla stessa disperazione di veder giorno dopo giorno scomparire una persona cara che si trasforma con la malattia. Ora è arrivato il suo momento e dopo anni di completa dedizione, è ora di occuparsi di sé stessa. Abbia pazienza ed amore verso di sé, deve reimparare ad occuparsi di sé e non è una cosa semplice. Ha bisogno di essere aiutata ed ha fatto bene a scrivere qui. I disagi che lei avverte sono sicuramente il frutto di tutto lo stress che sta vivendo.Le do i miei suggerimenti, prenda quelli che ritiene utili al suo caso. Provi a rivolgersi alle Associazioni Alzheimer della città. Hanno un servizio psicologico a prezzi molto bassi per i caregiver. Senta se fanno anche elaborazione del lutto. So di associazioni di volontariato in cui psicologi offrono consulenze gratuite, privi a cercare su internet. Rispetto al denaro. Ce la farebbe a proporsi per qualche lavoro settimanale? Anche poche ore in base alle sue competenze (non la conosco quindi non so consigliarla). Le farebbe molto bene impegnarsi sia perché si distrarrebbe sia perché le darebbe struttura. Infine potrebbe consultare psicologi privati e chiedere se è previsto una riduzione di prezzo. .Il tipo di lavoro psicologico per lei è rivolto ad una nuova costruzione di sè. Il passato serve perchè lì ci si è formati, ma poi si e guardare avanti Per il resto nella vita normale cominci con le piccole cose, passeggiate, cinema, possibilmente incontrare persone.Spero di esserle stata utile. La saluto cordialmente dott.ssa Silvia Ragni
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Gentile utente, Ci sono i presupposti per un lavoro profondo viste le riflessioni che fa su di sé ed esistono associazioni e cooperative sociali con onorari calmierati. Cordialmente
Cara,
capisco profondamente il dolore e la confusione che stai vivendo in questo momento, ed è naturale che tu senta questa grande vulnerabilità dopo anni di sacrificio e sofferenza accanto a tua madre. Il lutto, in particolare quando arriva dopo una lunga malattia, porta con sé una moltitudine di emozioni e cambiamenti che non sono facili da affrontare. Ciò che descrivi — il senso di perdita, la paura di perdere te stessa, la difficoltà a concentrarti e a trovare la tua forza — è un riflesso di quanto stress e sofferenza possano impattare non solo sul piano emotivo, ma anche su quello fisico e mentale.
In quanto psicoterapeuta sistemico-relazionale, so che il contesto in cui viviamo — familiare, sociale, emotivo — influisce molto sul nostro benessere. La tua esperienza di caregiver e la perdita di tua madre hanno modificato in modo profondo il tuo equilibrio. È completamente comprensibile che tu senta la necessità di ritrovare un senso di sé e di speranza, senza voler essere sopraffatta da sintomi fisici e psicologici che non comprendiamo completamente.
Il percorso che proponi di "cambiare il presente per sperare in un futuro" è assolutamente valido, e la tua motivazione a voler tornare a vivere con serenità è un passo fondamentale. Non è necessario "imbottirsi" di antidepressivi se non è ciò che senti di voler fare, e il fatto che tu voglia esplorare altre modalità terapeutiche è molto importante.
Il mio approccio, che integra la psicoterapia sistemico-relazionale con l'EMDR, si fonda sull’idea che possiamo affrontare insieme i traumi, le paure e le difficoltà emotive che derivano da esperienze dolorose come quella del lutto. L'EMDR è una tecnica particolarmente utile per liberarsi da emozioni intrusive e pensieri che bloccano la possibilità di guarire, mentre la psicoterapia sistemica ti aiuterà a riscoprire la tua forza interiore e a riconnetterti con il tuo equilibrio psicologico, superando i pensieri disfunzionali che, come descrivi, ti spaventano.
Per quanto riguarda le tue preoccupazioni finanziarie, capisco che la situazione economica possa essere un ostacolo. Esistono opzioni a tariffe agevolate, e potremmo esplorare insieme soluzioni che ti permettano di intraprendere il percorso senza sentirti sopraffatta da altri stress. Non sei sola in questo processo e non devi affrontarlo da sola.
Ti invito a fare il primo passo: incontriamoci, anche solo per una consulenza iniziale, per capire insieme come affrontare questo momento, senza la paura di perdere te stessa. La tua volontà di tornare a sorridere dentro è una risorsa che potremo valorizzare, partendo dal qui e ora per costruire un futuro di serenità e consapevolezza.
Con affetto e supporto,
dott.ssa Miroddi
capisco profondamente il dolore e la confusione che stai vivendo in questo momento, ed è naturale che tu senta questa grande vulnerabilità dopo anni di sacrificio e sofferenza accanto a tua madre. Il lutto, in particolare quando arriva dopo una lunga malattia, porta con sé una moltitudine di emozioni e cambiamenti che non sono facili da affrontare. Ciò che descrivi — il senso di perdita, la paura di perdere te stessa, la difficoltà a concentrarti e a trovare la tua forza — è un riflesso di quanto stress e sofferenza possano impattare non solo sul piano emotivo, ma anche su quello fisico e mentale.
In quanto psicoterapeuta sistemico-relazionale, so che il contesto in cui viviamo — familiare, sociale, emotivo — influisce molto sul nostro benessere. La tua esperienza di caregiver e la perdita di tua madre hanno modificato in modo profondo il tuo equilibrio. È completamente comprensibile che tu senta la necessità di ritrovare un senso di sé e di speranza, senza voler essere sopraffatta da sintomi fisici e psicologici che non comprendiamo completamente.
Il percorso che proponi di "cambiare il presente per sperare in un futuro" è assolutamente valido, e la tua motivazione a voler tornare a vivere con serenità è un passo fondamentale. Non è necessario "imbottirsi" di antidepressivi se non è ciò che senti di voler fare, e il fatto che tu voglia esplorare altre modalità terapeutiche è molto importante.
Il mio approccio, che integra la psicoterapia sistemico-relazionale con l'EMDR, si fonda sull’idea che possiamo affrontare insieme i traumi, le paure e le difficoltà emotive che derivano da esperienze dolorose come quella del lutto. L'EMDR è una tecnica particolarmente utile per liberarsi da emozioni intrusive e pensieri che bloccano la possibilità di guarire, mentre la psicoterapia sistemica ti aiuterà a riscoprire la tua forza interiore e a riconnetterti con il tuo equilibrio psicologico, superando i pensieri disfunzionali che, come descrivi, ti spaventano.
Per quanto riguarda le tue preoccupazioni finanziarie, capisco che la situazione economica possa essere un ostacolo. Esistono opzioni a tariffe agevolate, e potremmo esplorare insieme soluzioni che ti permettano di intraprendere il percorso senza sentirti sopraffatta da altri stress. Non sei sola in questo processo e non devi affrontarlo da sola.
Ti invito a fare il primo passo: incontriamoci, anche solo per una consulenza iniziale, per capire insieme come affrontare questo momento, senza la paura di perdere te stessa. La tua volontà di tornare a sorridere dentro è una risorsa che potremo valorizzare, partendo dal qui e ora per costruire un futuro di serenità e consapevolezza.
Con affetto e supporto,
dott.ssa Miroddi
Gentile utente,
condivido in larga parte quanto espresso dai colleghi, poiché le loro osservazioni riflettono un approccio rispettoso e professionale verso il tema da lei sollevato.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
condivido in larga parte quanto espresso dai colleghi, poiché le loro osservazioni riflettono un approccio rispettoso e professionale verso il tema da lei sollevato.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Salve, mi dispiace del periodo cupo che sta vivendo; sicuramente essere stata la caregiver di una persona cara può aver influito pesantemente sulla sua condizione, soprattutto dal punto di vista emozionale e di conseguenza su tutti gli altri aspetti della sua vita. L'obiettivo che ha deciso di perseguire è sacrosanto: tornare a vivere ed a sorridere dentro. Indubbiamente il modo migliore trovo che sia quello di chiedere aiuto ad un professionista e di trovare quello giusto. Indubbiamente l'aspetto economico può influire poichè purtroppo questo aspetto della sanità non è coperto. Personalmente cerco di rendere il servizio accessibile a tutti basandomi anche sulla disponibilità economica. Inoltre potrebbe anche optare per una frequenza bisettimanale per diluire la spesa. Non esiti a chiedere aiuto: la sua vita è preziosa.
Buongiorno cara utente, da ciò che scrive mi arriva la sua sofferenza in maniera molto forte. Non so molto della sua storia se non quel poco che ha scritto, ma non è mai troppo tardi per ripartire da se stessi. Io credo che lei se lo meriti, di tornare a vivere, a sorridere. A prescindere da tutto. Provi a contattare i servizi presenti sul territorio in cui è residente per intraprendere un percorso: ce ne sono, di gratuiti. Resto a disposizione per un colloquio orientativo, anche online. Un caro saluto. Dott.ssa Angela Ricucci
Cara paziente, chiedere aiuto è il primo passo, vedo dalle sue parole un movimento, una spinta al cambiamento. Provi a concretizzarla, un percorso potrebbe essere la guida ed il motore del cambiamento. un saluto. Dott.ssa Stefania Neri
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, spesso per pensare al presente è necessario lavorare sul passato poichè è lì che le nostre esperienze ci hanno formato. Questo non significa limitarsi ad elaborare ciò che è già accaduto ma si possono costruire le basi per un presente ed un futuro più consapevole
Hai vissuto un’esperienza estremamente dura, tra il lungo caregiving per tua madre e il dolore del lutto. È normale sentirsi confusi, esausti e sopraffatti dopo anni di tensione emotiva e fisica così intensa. Il tuo corpo e la tua mente stanno cercando di adattarsi a una nuova realtà dopo un lungo periodo di stress cronico, e i sintomi che descrivi (confusione, distrazione, difficoltà di concentrazione) sono segnali di quanto sia stato provante questo percorso.
Quello che emerge con forza dalle tue parole è il desiderio di tornare a vivere e sorridere dentro, e questa è già una spinta vitale importante. La paura di “impazzire” o di sviluppare una malattia è comprensibile, ma è molto probabile che sia il risultato dell’esaurimento fisico ed emotivo piuttosto che il segnale di una patologia. Il primo passo è smettere di combattere questa paura da sola: chiedere aiuto non significa solo parlare, ma trovare strumenti concreti per ricostruire la tua vita.
Se non vuoi solo un percorso basato sul dialogo, la terapia cognitivo-comportamentale potrebbe essere adatta a te, perché lavora sugli schemi di pensiero e sulle azioni pratiche per migliorare il presente.
Se il denaro è un ostacolo, potresti valutare servizi gratuiti o a costo ridotto, come i consultori, le associazioni che offrono supporto psicologico o i centri di salute mentale della tua zona. Anche gruppi di sostegno per caregiver o per chi ha vissuto un lutto possono aiutarti a sentirti meno sola e a confrontarti con chi ha vissuto esperienze simili.
Un altro passo fondamentale è ritrovare piccole azioni quotidiane che ti diano un senso di autonomia, anche partendo da cose semplici come una passeggiata di pochi minuti o il riprendere in mano un’attività che ti piaceva. L’ansia ti fa sentire come se fossi intrappolata in una condizione permanente, ma ogni piccolo gesto di cura verso te stessa è già un segnale di cambiamento. Non sei persa, sei in una fase di transizione e hai ancora la possibilità di ricostruire il tuo presente, un passo alla volta…
Quello che emerge con forza dalle tue parole è il desiderio di tornare a vivere e sorridere dentro, e questa è già una spinta vitale importante. La paura di “impazzire” o di sviluppare una malattia è comprensibile, ma è molto probabile che sia il risultato dell’esaurimento fisico ed emotivo piuttosto che il segnale di una patologia. Il primo passo è smettere di combattere questa paura da sola: chiedere aiuto non significa solo parlare, ma trovare strumenti concreti per ricostruire la tua vita.
Se non vuoi solo un percorso basato sul dialogo, la terapia cognitivo-comportamentale potrebbe essere adatta a te, perché lavora sugli schemi di pensiero e sulle azioni pratiche per migliorare il presente.
Se il denaro è un ostacolo, potresti valutare servizi gratuiti o a costo ridotto, come i consultori, le associazioni che offrono supporto psicologico o i centri di salute mentale della tua zona. Anche gruppi di sostegno per caregiver o per chi ha vissuto un lutto possono aiutarti a sentirti meno sola e a confrontarti con chi ha vissuto esperienze simili.
Un altro passo fondamentale è ritrovare piccole azioni quotidiane che ti diano un senso di autonomia, anche partendo da cose semplici come una passeggiata di pochi minuti o il riprendere in mano un’attività che ti piaceva. L’ansia ti fa sentire come se fossi intrappolata in una condizione permanente, ma ogni piccolo gesto di cura verso te stessa è già un segnale di cambiamento. Non sei persa, sei in una fase di transizione e hai ancora la possibilità di ricostruire il tuo presente, un passo alla volta…
Gentile utente,
quello che descrive è una reazione comprensibile dopo anni di dolore e carico emotivo costante. Il corpo e la mente, ora, stanno chiedendo di essere ascoltati. La paura di “impazzire” o di ammalarsi come chi abbiamo perso nasce spesso da uno stato di forte vulnerabilità, ma non significa che stia davvero succedendo.
Un percorso psicologico mirato — concreto, non solo “di parole” — può aiutarla a ritrovare stabilità, a gestire l’ansia e a riprendere in mano il presente. Il modello cognitivo-comportamentale lavora proprio così: su ciò che è utile oggi, con strumenti pratici.
Capisco anche la difficoltà economica: ci sono percorsi accessibili, e posso aiutarla a orientarsi se lo desidera.
Il desiderio di “tornare a sorridere dentro” è già un punto da cui ripartire.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
quello che descrive è una reazione comprensibile dopo anni di dolore e carico emotivo costante. Il corpo e la mente, ora, stanno chiedendo di essere ascoltati. La paura di “impazzire” o di ammalarsi come chi abbiamo perso nasce spesso da uno stato di forte vulnerabilità, ma non significa che stia davvero succedendo.
Un percorso psicologico mirato — concreto, non solo “di parole” — può aiutarla a ritrovare stabilità, a gestire l’ansia e a riprendere in mano il presente. Il modello cognitivo-comportamentale lavora proprio così: su ciò che è utile oggi, con strumenti pratici.
Capisco anche la difficoltà economica: ci sono percorsi accessibili, e posso aiutarla a orientarsi se lo desidera.
Il desiderio di “tornare a sorridere dentro” è già un punto da cui ripartire.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
Buongiorno signora,
mi dispiace per il suo vissuto. La psicoterapia non è solo un "chiacchierare", tantomeno un cambiare il passato, è molto di più. Ne parli con un/una psicoterapeuta anche portando questi suoi dubbi, farete un lavoro insieme a partire da qui. Un saluto
mi dispiace per il suo vissuto. La psicoterapia non è solo un "chiacchierare", tantomeno un cambiare il passato, è molto di più. Ne parli con un/una psicoterapeuta anche portando questi suoi dubbi, farete un lavoro insieme a partire da qui. Un saluto
Salve, il lutto di una madre dopo anni di malattia è un trauma che lascia segni profondi, soprattutto quando si è stati caregiver e si è vissuto ogni giorno accanto alla sofferenza. La paura di ammalarsi come lei è una reazione umana e molto frequente in chi ha vissuto situazioni così intense, ma non significa che stia impazzendo o sviluppando una demenza. È un effetto dell’ansia e dello stress accumulato, che il corpo e la mente ora non riescono più a contenere. Può cercare uno psicologo psicoterapeuta che lavori con approcci esperienziali come l’EMDR o la psicoterapia umanistica, capaci di elaborare il trauma e restituire sicurezza interna. Se le risorse economiche sono limitate, può rivolgersi ai centri di salute mentale del suo territorio o ai servizi di psicologia a costo ridotto offerti da alcune associazioni o scuole di specializzazione, spesso molto validi. Nel frattempo, provi a concedersi piccoli gesti di cura quotidiana, come respirare consapevolmente, ascoltare musica o fare una breve passeggiata anche accompagnata, senza forzarsi ma accogliendo ogni piccolo passo come un progresso. Con il tempo e l’aiuto giusto potrà davvero tornare a vivere e sorridere dentro. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Gentile Signora,
Mi dispiace molto per la sua perdita e per tutto il dolore che ha vissuto come caregiver. È comprensibile che il suo corpo e la sua mente possano essere esauriti dopo un periodo tanto difficile. I sintomi fisici e psicologici che descrive sono comuni in chi ha vissuto situazioni di stress prolungato, come nel suo caso, e la paura di sviluppare malattie simili a quelle di sua madre è legittima, ma non necessariamente indicativa di una condizione in corso.
Il percorso terapeutico che le suggerisco potrebbe aiutarla a rielaborare il suo vissuto, a gestire meglio la paura e a ritrovare la serenità interiore. Il fatto che lei voglia affrontare la situazione senza ricorrere a farmaci antidepressivi è assolutamente comprensibile, e un buon percorso psicoterapeutico può fare molto in questo senso.
Comprendo anche le sue difficoltà economiche e il fatto che non abbia un lavoro al momento, ma ci sono diverse modalità di sostegno psicologico che possiamo esplorare insieme. Iniziamo con un primo incontro conoscitivo, online o in presenza, per comprendere meglio la sua situazione e valutare insieme come impostare il percorso terapeutico.
Dott.ssa Greta Pisano
Psicologa e Psicoterapeuta
Mi dispiace molto per la sua perdita e per tutto il dolore che ha vissuto come caregiver. È comprensibile che il suo corpo e la sua mente possano essere esauriti dopo un periodo tanto difficile. I sintomi fisici e psicologici che descrive sono comuni in chi ha vissuto situazioni di stress prolungato, come nel suo caso, e la paura di sviluppare malattie simili a quelle di sua madre è legittima, ma non necessariamente indicativa di una condizione in corso.
Il percorso terapeutico che le suggerisco potrebbe aiutarla a rielaborare il suo vissuto, a gestire meglio la paura e a ritrovare la serenità interiore. Il fatto che lei voglia affrontare la situazione senza ricorrere a farmaci antidepressivi è assolutamente comprensibile, e un buon percorso psicoterapeutico può fare molto in questo senso.
Comprendo anche le sue difficoltà economiche e il fatto che non abbia un lavoro al momento, ma ci sono diverse modalità di sostegno psicologico che possiamo esplorare insieme. Iniziamo con un primo incontro conoscitivo, online o in presenza, per comprendere meglio la sua situazione e valutare insieme come impostare il percorso terapeutico.
Dott.ssa Greta Pisano
Psicologa e Psicoterapeuta
Salve,
è comprensibile che ora si senta vulnerabile, spaventata e disorientata: sta attraversando una fase di grande cambiamento, in cui il dolore, la stanchezza e la perdita di riferimenti si intrecciano.
Un percorso psicoterapeutico può aiutarla proprio a ricostruire un senso di sé dopo la perdita, a gestire la paura e l’ansia che oggi la bloccano, e a riscoprire progressivamente la possibilità di vivere e sorridere di nuovo.
Riguardo alla difficoltà economica, esistono diverse possibilità: molti psicoterapeuti offrono percorsi a tariffa agevolata, oppure è possibile rivolgersi a centri pubblici o associazioni che forniscono sostegno psicologico a costi ridotti. L’importante è non restare sola in questo momento: chiedere aiuto è già un atto di forza e un primo passo verso il cambiamento che desidera.
è comprensibile che ora si senta vulnerabile, spaventata e disorientata: sta attraversando una fase di grande cambiamento, in cui il dolore, la stanchezza e la perdita di riferimenti si intrecciano.
Un percorso psicoterapeutico può aiutarla proprio a ricostruire un senso di sé dopo la perdita, a gestire la paura e l’ansia che oggi la bloccano, e a riscoprire progressivamente la possibilità di vivere e sorridere di nuovo.
Riguardo alla difficoltà economica, esistono diverse possibilità: molti psicoterapeuti offrono percorsi a tariffa agevolata, oppure è possibile rivolgersi a centri pubblici o associazioni che forniscono sostegno psicologico a costi ridotti. L’importante è non restare sola in questo momento: chiedere aiuto è già un atto di forza e un primo passo verso il cambiamento che desidera.
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