Gentilissimi, buona sera, sono in una settimana particolare perchè non ho mai sofferto di insonnia h
Gentilissimi, buona sera, sono in una settimana particolare perchè non ho mai sofferto di insonnia ho sempre più o meno sofferto di ansia ma non riesco a capire perchè adesso non dormo, poteva capitarmi di svegliarmi e rigirarmi nel letto ma mai come nell' ultima settimana stare sveglia tre ore dalle 3 e volte tutta la notte, in breve vi spiego cosa mi sta accadendo, sono più di 8 mesi che sono uscita da una terapia di psicofarmaci blanda, con dei massaggi energetici, e una nuova alimentazione, cure con i fiori di bach e tanti sfoghi emotivi improvvisi ma necessari e stavo meglio sopratutto quest' ultima settimana. Negli ultimi 3 anni ho vissuto delle esperienze forti, prima un conflitto molto pesante a casa mi ha fatto andare via e cercare di risolvere questo dolore molto forte, gli eventi mi hanno riportata a casa a causa di una situazione brutta di persecuzione nei miei confronti a scopo di stupro, risolta appunto con una nuova serenita e una terapia blanda di psicofarmaci che però mi hanno portato ad avere attacchi di panico e forti ansie. Adesso in questo periodo, io ho ripreso in mano la mia vita del tutto, con molta fatica anche una grande attività mentale e psichica dal momento che sono architetto, 10 giorni fa ho avuto un lutto di un amica, ma come sempre ho cercato di rispondere con calma e serenità a questa perdita e fare le mie giornate, adesso è una settimana che dopo un ennesima discussione a casa ma la solita da sempre e sempre più o meno gestite, premetto che vivo in una famiglia tossica, con una madre disturbata e un padre bipolare, all improvviso ho aperto gli occhi la notte per una settimana e non dormo più. Mi domando secondo voi cosa può essere il fatto scatenante, inoltre sotto il ciclo delle mestruazioni, ma il mio fisico stava meglio sono dimagrita sto facendo una dieta più salutare mangio meglio mi sentivo in forma ed energica, adesso non riesco a capire cosa non riesce più a tollerare il mio corpo o il mio inconscio. Sono un pò avvilita dal momento che avevo fatto molti passi in avanti ma non riesco mai ad avere un periodo stabile continuo duraturo e lungo. Vi faccio presente che durante questa settimana mi svegliavo piangendo. non so bene cosa sia successo credo sia un disequilibrio personale energetico emotivo ma non riesco a capire come rimettermi nel mio equilibrio nuovamente. Attendo vostre risposte e consigli
39 risposte
Gentilissima, da quanto scrive e’ comprensibile che stia vivendo con forte disagio in questo periodo. E’ evidente anche il grande sforzo che sta mettendo in atto per fronteggiare al meglio le difficoltà che la vita le sta mettendo davanti. Sforzo che certamente sta dando dei risultati. Tuttavia è possibile che in questa fase un aiuto esterno possa dare un contributo in più. Non sappiamo se stia già affrontando un percorso di psicoterapia, ne’ se l’abbia mai fatto. Se così non fosse potrebbe essere il modo per provare a mettere ordine in questa fase di grande sofferenza e ritrovare quell’equilibrio che ora sente così vacillante. In alternativa può essere utile fare una visita psichiatrica, in modo da avere almeno un supporto farmacologico almeno per questa fase così difficile. Coraggio. Un saluto, Marta Corradi.
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Gentile Signora le cose di cui parla sono molte e non è semplice risponderle. Forse è opportuno contattare direttamente uno specialista e prendersi del tempo per capire e decidere insieme cosa fare. Un cordiale saluto
Buona sera, quello che ha vissuto non è stato facile ed è stata molto brava a trovare un suo equilibrio, alle volte succede che si ritorna a rivivere alcuni episodi e il nostro corpo e psiche accusa il colpo, sono segnali!. Ha raccontato molte cose ma che vanno approfondite con un professionista per inquadrare al meglio la sua sofferenza. I disturbi del sonno sono dei segnali di molte espressioni psicologiche. Contatti uno psicologo o psicoterapeuta per una valutazione, potrete insieme fare un bilancio e capire qual è questo disequilibrio emotivo di cui parla, trovando insieme un trattamento idoneo ed una eventuale presa in carico. Una valutazione prima della presa in carico, in genere si conclude in 3-5 incontri. Si prenda del tempo per decidere....in bocca al lupo. Dott.ssa Chiara Pavia
Gentilissima, sembra proprio che abbia avuto una serie di problematiche e vissuti intensi di tipo traumatico. A mii avviso ci sono premesse per un lavoro psicologico di supporto ed elaborazione dei contenuti che ha descritto. Può contattare uno psicologo presso una struttura pubblica o privata. Se non se la sente di inuziare in presenza può provare attraverso la modalità online o in videochiamata. A presto!
Le esperienze forti che ha vissuto negli ultimi 3 anni compreso il recente lutto e la situazione dei suoi familiari possono essere causa della sua insonnia anche se lei ha intrapreso percorsi che l'hanno aiutata a trovare un equilibrio. Può essere utile un supporto psicologico in cui può meglio comprendere ed elaborare i vissuti legati alle esperienze che ci ha descritto. Un cordiale saluto
Salve, mi dispiace innanzitutto per il disagio espresso e per le dure prove a cui la vita l'ha messa davanti. Ritengo che, vista la complessità della sua storia di vita e degli eventi da lei riportati, un percorso di supporto psicologico sia necessario al fine di rimettere a posto i pezzi. E' importante, a mio avviso, indagare il significato che gli eventi che ha vissuto hanno avuto per lei. L'insonnia rappresenta il sintomo ma le cause sono da trovarsi altrove. Per quanto riguarda dubbi sulla cura farmacologica, parlarne con il proprio medico di fiducia credo possa essere la soluzione migliore. Cordialmente, dott. FDL
Buongiorno, mi sembra che sussistano gli elementi per rivolgersi a uno psicoterapeuta. Vi sono diversi elementi, da lei raccontati, meritevoli di approfondimento. Ci pensi, è un buon momento. SM
Salve, sono d'accordo con il collega, è difficile poterle rispondere in modo chiaro. Ha mai pensato ad un consulto psicologico? Potrebbe aiutarla a trovare le risposte che cerca. Buona giornata. Dott. Fiori
Salve le consiglio di intraprendere una psicoterapia, preferibilmente di tipo E.M.D.R, visti gli eventi traumatici. Vedrai che in poco tempo riprenderà in mano la sua vita. Dott.ssa Milvia VERGINELLI
Gentile utente di mio dottore, Potrebbe esser opportuno consultare uno specialista ed iniziare un percorso psicoterapico al fine di poter approfondire quanto di recente appare averla scossa. Inoltre dai suoi racconti con riferimento al passato non é chiaro se abbia mai intrapreso un percorso di psicoterapia vero e proprio. Qualora non lo avesse fatto potrebbe esser utile iniziarlo adesso al fine di poter puntare ad un benessere più a lungo termine, cosa a cui ambisce realmente. Dovesse aver bisogno di un consulto potrebbe constatare il sottoscritto anche privatamente Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara
Buonasera! Ho letto attentamente ciò che ha scritto perché mi sembra denso di nodi e di temi intensi non del tutto elaborati. Credo che abbia affrontato per come poteva le situazioni e mi pare anche con un discreto risultato temporaneo. Questo alternarsi di periodi bui e faticosi però mi sembra dovuto all'affiorare di tanti temi che andrebbero elaborati con un percorso terapeutico. Ci pensi. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente, Ha scritto molte cose di lei e della sua storia. Per cercare di dare una spiegazione per l’insorgenza dell’insonnia che descrive in questo momento preciso della sua vita, dovrebbe rivolgersi ad un/una psicoterapeuta, in quanto potrà mettere parole intorno al sintomo e ricevere un sostegno in una relazione di cura. Cordiali saluti. Dr.ssa Marta Fuscà
Cara utente, le sue parole mi fanno capire quante risorse ha a disposizione e come nel tempo lei abbia provato a gestirle nel migliore dei modi. Credo che oggi le occorra un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla proprio a mantenere nel tempo un equilibrio. Se ha bisogno mi contatti. Dott.ssa Federica Leonardi
Gentile signora/signorina. Dal suo racconto si percepisce un grande desiderio di conoscersi, capirsi e migliorarsi. Si pone molte domande su di sé e su quello che le accade in questo momento della sua vita. Un percorso di psicoterapia aiuta a trovare un tempo e uno spazio per farlo insieme. Per riscoprire un nuovo equilibrio. Ci sono tanti spunti che mi fanno pensare che ha risorse e capacità resilienti per affrontare questa nuova fase, forse non da sola. Le auguro di trovare il posto in cui si senta accolta e accompagnata con sguardo fiducioso. Saluti
Buonasera. Risponderle in modo esauriente è oltremodo difficile e rischierebbe di essere ancora confusivo. Ne parli in presa diretta con uno specialista. Cordialità. MT
Gentile utente, comprendo la sua sofferenza. Innanzitutto ciò che adesso le sembra un passo indietro, in realtà è una fase di passaggio. Ha vissuto esperienze dolorose, ma ha avuto molte risorse per uscirne, ne ha ancora, bisogna solo ritrovarle. Ne parli con un* terapeuta se non l'ha già fatto. Le auguro buona giornata. Dott.ssa Silvia Venditti
Salve, sono molti i temi che porta. Le suggerisco di prenotare un consulto psicologico. Un saluto, MMM
Buongiorno, la situazione pare essere complessa quindi mi raccomando di prendere con le pinze il mio e gli altri suggerimenti dei colleghi (dovrebbe contattare uno psicoterapeuta e iniziare con lui un percorso per capire che cosa e perchè le sta accadendo!). Da quello che riporta ha avuto un vita difficile e pluri-traumatica che l'ha resa vulnerabile ad eventi di vita stressante; il lutto di una persona cara è sicuramente uno dei più critici che si possa capitare quindi verosimilmente potrebbe essere questo l'evento scatenante. Rispetto a quanto scrive mi permetto inoltre di suggerirle di rivedere la lettura che ha fatto all'esordio sintomatologico degli attacchi di panico; difficilmente la "causa" è quella che lei ha individuato. A disposizione per chiarimenti, in bocca al lupo! Dottor Roberto Morlacchi
Buongiorno, il suo scritto è denso e lascia trapelare vissuti intensi e traumatici. Ammirevole il suo tentativo di mettere in atto strategie per affrontare le difficoltà. Il suo corpo però le sta dicendo che non è sufficiente. Forse è il momento giusto di affidarsi ad un terapeuta che la accompagni in un percorso di consapevolezza più profondo, che le apra la via verso una maggiore stabilità emotiva. Dott.ssa Franca Vocaturi
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buonanasera, il percorso che ha precedentemente intrapreso denoto la Sua discreta forza di volontà interiore e la Sua basilare capacità di reazione. Sarebbe utile indagare e soffermarsi sulle motivazioni profonde e spesso stereotipate legate ai suoi disagi familiari, indagare sulle modalità di reazione per Lei più consone per poterli affrontare e riesaminare la situazione persecutoria a cui Lei precedentemente ha fatto cenno, elemento assolutamente non secondario. Probabilmente potrebbe un questo momento essere utile una serie di incontri con uno psicologo, per tentare di riordinare tutte le difficoltà da Lei affrontate e trovare nuove strategie di equilibrio esistenziale. Un caro saluto. Dott.ssa Alessia Ferraroni
Buongiorno, le situazione vissute che lei ha descritto bisogna condividere con una specialista, che può ascoltare profondamente e trasmettere l'empatia di cui lei probabilmente ha bisogno, per trovare nuovi punti d'appoggio nella sua vita. Un caro saluto. Dott.ssa Alina Charnavusava.
Buongiorno, sta vivendo e ha vissuto delle esperienze forti e di grande impatto emotivo che mi colpiscono e che generano in me una grande senso di accoglienza nei suoi riguardi e della sua narrazione. Sono d'accordo con i colleghi che ora sia il momento di affidarsi ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a mettere tutti i tasselli di questo puzzle che è la sua storia ed il suo importante vissuto in uno spazio giusto di profonda e attenta analisi. Posso aggiungere che il suo inconscio sta lavorando in una direzione che è quella di un deposito di strumenti e di risorse che servono a lei per affrontare tutte queste esperienze emotive garantendole forza e coraggio e questo vuol dire che lei potrà sempre trovarle in ogni momento ritrovando la fiducia che si era persa. Un abbraccio forte e continui ad avere questa grande motivazione alla vita.
Gentile utente, ha descritto varie situazioni ed esperienze, recenti e meno, che possono in varia misura contribuire a quanto sta vivendo in quest'ultimo periodo. Risulterebbe alquanto utile in una fase così densa e al contempo delicata intraprendere un percorso che possa aiutarla ad acquisire una mavgiore consapevolezza ma soprattutto ad affrontare quanto risulta ostacolante e disfunzionale nei vari ambiti della sua vita. Resto a disposizione. Le auguro il meglio, Alessandra Bordin
Innanzitutto, voglio riconoscere la sua forza e il coraggio nel gestire e affrontare le difficoltà che ha descritto. Il percorso che ha intrapreso per migliorare la sua salute mentale e fisica è ammirevole e non è raro che durante questo cammino possano emergere nuovi ostacoli. L'insonnia che sta sperimentando può essere influenzata da una combinazione di fattori emotivi, psicologici e fisici. Anche se ha descritto di aver fatto progressi significativi, le situazioni stressanti recenti, come il lutto della sua amica e la discussione familiare, possono aver riacutizzato l'ansia. Eventi emotivi intensi possono avere un impatto significativo sul sonno, anche se cerchiamo di gestirli con calma. Vivere in un ambiente con dinamiche familiari complesse e disturbanti può costantemente influenzare il suo stato emotivo e la presenza di conflitti e la necessità di convivere con situazioni difficili possono contribuire a un livello di stress cronico che influisce sul sonno. Tenga presente anche che la sospensione di psicofarmaci, anche se graduale e seguita da terapie alternative, può comportare fasi di adattamento che includono sintomi come l'insonnia. Il corpo e la mente potrebbero ancora essere in fase di riadattamento. Per affrontare questa situazione, le suggerisco alcune strategie che potrebbero aiutarla a ritrovare un equilibrio: - Tecniche di Rilassamento: Pratichi tecniche di rilassamento come la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga, la possono aiutare a ridurre l'ansia e a preparare la mente e il corpo al riposo notturno. - Routine del Sonno: Cerchi di mantenere una routine del sonno regolare. Vada a letto e si svegli alla stessa ora ogni giorno (se compatibile con i suoi impegni), eviti l'uso di dispositivi elettronici prima di dormire e crei un ambiente rilassante in camera da letto. - Esplorazione Emotiva: Consideri l'idea di parlare con un terapeuta riguardo agli eventi recenti e alle emozioni che sta vivendo. Un supporto professionale può aiutarla a elaborare meglio le esperienze traumatiche e lo stress attuale. - Ipnosi Clinica: è una tecnica che può essere molto utile per gestire l'insonnia e l'ansia. Questo approccio terapeutico si basa su uno stato di rilassamento profondo, durante il quale il terapeuta può aiutarla a lavorare su pensieri e emozioni che causano i suoi problemi e può aiutare a riequilibrare il suo stato emotivo e a migliorare la qualità del sonno. Tenga presente che il percorso verso il benessere è spesso non lineare e che è normale affrontare momenti di difficoltà. Continui a prendersi cura di te stessa con la stessa determinazione e coraggio che ha dimostrato finora. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o per approfondire qualsiasi aspetto di cui sente il bisogno. Cordialità, dott.ssa Pinella Chionna
Gentilissima utente, mi dispiace sentire che stai attraversando un momento così difficile. È importante prendersi cura di te stessa e cercare di comprendere la causa di questo problema di insonnia. Dalle informazioni che hai fornito, sembra che tu abbia affrontato diverse sfide emotive e fisiche negli ultimi anni e che hai fatto molta strada per superarle. È possibile che il lutto per la tua amica abbia riportato alla superficie emozioni dolorose e stress accumulato, che potrebbero aver contribuito ai tuoi problemi di sonno. Inoltre, vivere in un ambiente familiare tossico può essere fonte di stress costante e ansia, che potrebbero manifestarsi attraverso l'insonnia. È importante cercare di mantenere una distanza emotiva e creare spazi sicuri per te stessa. Potrebbe essere utile cercare il supporto di un terapeuta esperto in psicologia sistemica relazionale, che possa aiutarti a esplorare e affrontare le dinamiche familiari e personali che potrebbero influenzare il tuo benessere emotivo e il tuo sonno. Inoltre, potresti considerare di praticare tecniche di rilassamento e meditazione per aiutarti a gestire lo stress e mantenere un equilibrio emotivo. Assicurati di avere una routine di sonno regolare e di evitare caffeina e schermi luminosi prima di andare a letto. Ricorda che è normale attraversare momenti di difficoltà e che è importante chiedere aiuto quando ne hai bisogno. Spero che queste informazioni possano esserti utili e ti auguro tutto il meglio per il tuo percorso di guarigione. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione anche online. Dott. Cordoba
Gentiliss. Buongiorno mi sembra di capire da quello che scrive che a seguito di questo lutto ed una concomitanza di fattori stressanti nell'ultima settimana si sono presentati delle consistenti alterazioni del suo ritmo sonno veglia. Per quanto possiamo impegnarci a prenderci cura del nostro sistema nervoso in momenti della vita in cui stiamo affrontando delle situazioni delicate è frequente che sia una delle prime cose che risulti alterato. Sfortunatamente inoltre il cervello tende ad abituarsi al nuovo ritmo metabolico alterato nel susseguirsi delle settimane rendendo difficile tornare a dormire la giusta quantità di ore. Le raccomando quindi di monitorarsi nei prossimi giorni attivando tutte le risorse che possono esserle di aiuto ( curando la propria igiene del sonno ed aiutandosi con integratori) nel caso in cui questo non dovesse rientrare nel suo range medio di ore di contattare il suo medico di base o uno psichiatra per avere una terapia farmacologica di sostegno. Le raccomando inoltre di contattare uno psicoterapeuta per poter lavorare sui contenuti che la tengono attivata emotivamente in questo momento.
Gentile utente, mi trovo in accordo con gran parte delle considerazioni espresse dai colleghi, che denotano un approccio professionale e rispettoso nei confronti del tema da lei esposto. Cordiali saluti
Gentile utente, sento profondamente la sua stanchezza e la sua frustrazione per questa insonnia che la sta destabilizzando. Immagino quanto possa essere scoraggiante, dopo aver fatto tanti progressi e aver ritrovato una nuova serenità, ritrovarsi a combattere di nuovo con il sonno, soprattutto accompagnato da quel pianto notturno che rivela un disagio interiore. Vivere in un ambiente familiare con dinamiche complesse come quelle che descrive comporta un peso emotivo costante, anche quando le discussioni sembrano "solite". A volte, anche la goccia che fa traboccare il vaso può sembrare piccola, ma si appoggia su un accumulo di tensioni che il corpo e la mente faticano a gestire. Il percorso di allontanamento dagli psicofarmaci potrebbero aver bisogno di un po' più di tempo per trovare una nuova stabilità. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità. Resto a disposizione anche per consulenze online. Un caro saluto, Dott.ssa Valentina De Chiara Brescia
Cara anonima, grazie per aver condiviso con tanta apertura la tua esperienza. Dalle tue parole emerge quanta strada hai fatto e quanto impegno stai mettendo nel tuo benessere. Ciò che stai vivendo ora — l’insonnia improvvisa, i risvegli notturni con pianto, il senso di disequilibrio — è comprensibile considerando il percorso che hai attraversato: traumi importanti, un ambiente familiare molto complesso, la sospensione dei farmaci, il recente lutto. Anche quando ci sembra di stare meglio, il corpo e la mente possono reagire in modo ritardato, soprattutto se ci sono ancora fonti di stress attive, come nel tuo caso. Non si tratta di un “passo indietro”, ma piuttosto del segnale che il tuo sistema sta cercando un nuovo equilibrio. Le emozioni e le tensioni che emergono di notte sono un modo per scaricare ciò che è stato a lungo contenuto. Ti invito a prenderti cura di te con gentilezza: pratiche di regolazione quotidiana (respirazione, grounding, rilassamento), proteggere il momento del sonno, concederti spazi di decompressione. Se possibile, valuta anche il supporto di un* professionista esperto di trauma e regolazione emotiva. Il cammino verso una stabilità più duratura è fatto di onde: non stai sbagliando nulla. Ti auguro di ritrovare presto il tuo equilibrio. Un caro saluto, Cecilia Mancini
Gentile, la ringrazio per aver condiviso con così tanta sincerità e profondità ciò che sta attraversando. È evidente che sta vivendo un momento molto complesso, caratterizzato da un insieme di fattori emotivi, relazionali e fisici che si intrecciano e si influenzano a vicenda. Le esperienze importanti e dolorose che ha vissuto negli ultimi anni, così come le dinamiche familiari che descrive, possono generare una grande quantità di stress emotivo e mentale, che spesso si manifesta anche attraverso difficoltà nel sonno, nel regolare le emozioni e nel mantenere un equilibrio stabile. Il fatto che lei abbia fatto progressi significativi, anche attraverso terapie e cambiamenti nello stile di vita, dimostra una grande forza e determinazione. Tuttavia, è comprensibile che in presenza di eventi stressanti o conflitti persistenti, possano emergere momenti di fragilità o disequilibrio, come quello che descrive in questa settimana. Il sonno è un indicatore molto sensibile del nostro stato emotivo e psichico, e difficoltà prolungate in questo ambito meritano una valutazione attenta e un supporto specifico. Le consiglio di considerare la possibilità di intraprendere o proseguire un percorso psicologico che possa offrirle uno spazio protetto, in cui esplorare e comprendere le cause profonde di questo malessere, imparando a gestire meglio l’ansia, lo stress e le emozioni connesse. Un lavoro con uno psicologo può aiutarla a ritrovare un equilibrio più stabile e duraturo, supportandola nella rielaborazione delle esperienze traumatiche e nell’affrontare le difficoltà relazionali e personali che descrive. Se desidera, posso aiutarla a valutare insieme un percorso di supporto adeguato alle sue esigenze. Le auguro di trovare la serenità che merita, Aurora
Buonasera, i disturbi del sonno possono avere molteplici cause, possono essere strettamente correlati all'ansia e allo stress, come a fattori emotivi. cognitivi e comportamentali. I disturbi d'ansia specifici come ad esempio gli attacchi di panico, i disturbi post traumatici da stress, i problemi relazionali, lavorativi, familiari, le perdite improvvise creano un sovraccarico cognitivo ed emotivo che influenza il sistema sonno-veglia. Tuttavia, le cause sono personali, vanno ricercate ed individuate in modo attento perché spesso sottintendono altre problematiche più profonde. Per questo, le consiglio di farsi aiutare in un momento così delicato per riequilibrare il sistema emotivo e psicologico. I fiori di Bach sono un ottimo aiuto che contribuisce a ripristinare lo strato più superficiale delle emozioni disarmoniche ma, nel suo caso, senza la terapia credo che non siano sufficienti, soprattutto con un sistema familiare da lei descritto come disfunzionale. Spero di averle dato un po' di chiarezza,
Gentile Utente, l’insonnia e il risveglio angosciato che descrive sembrano indicare una rottura nella continuità soggettiva, più che un singolo fattore scatenante isolabile. Quando il corpo parla, spesso lo fa laddove qualcosa non trova parola. Il tentativo di individuare una causa precisa è comprensibile, ma la sofferenza non segue sempre una logica lineare o immediatamente spiegabile. In risposta alla sua domanda sugli aspetti farmacologici, è necessario faccia riferimento al suo medico curante, nel mentre, un lavoro psicologico può aiutare a dare una forma a ciò che oggi le appare improvviso e destabilizzante. Resto disponibile, qualora lo desideri, per un incontro in cui la sua domanda possa trovare uno spazio adeguato per essere approfondita, al di là delle risposte generali possibili in questa sede.
Buongiorno, mi spiace per il susseguirsi di eventi che l'hanno colpita. Posso dirle che proprio per via di questo carico, e per la pregressa situazione, le sue emozioni stanno cercando una via d'uscita, per questo non riesce più a "tenerle a bada". Si è imposta di reagire in maniera calma e serena al funerale della sua amica, ma è un modo di volerle controllare. È normalissimo il fatto che lei ci stia male, anzi deve permetterselo perché altrimenti si aggiunge carico emotivo che poi sfocia in pensieri intrusivi che non la lasciano dormire. Il fatto che succeda di notte è normale, perché durante il giorno i nostri pensieri sono impegnati in stimoli continui che diventano distrattori per l'ansia. Le suggerisco di ascoltare le sue emozioni ed accoglierle senza paura, con l'aiuto di un terapista vedrà che ne uscirà.
Buonasera, quello che descrive non è un “ritorno al punto di partenza”, ma molto probabilmente una riattivazione emotiva intensa dopo un periodo in cui ha fatto tanti passi avanti. Ci sono diversi elementi importanti nel suo racconto. Negli ultimi anni ha affrontato esperienze molto forti, ha lavorato su di sé, ha cambiato abitudini, ha elaborato emozioni profonde. Quando si fa questo tipo di percorso, il sistema emotivo diventa più “sensibile”, non più fragile, ma più recettivo. Negli ultimi giorni si sono sommati più fattori: un lutto recente, una discussione familiare in un contesto che lei stessa definisce difficile, il periodo del ciclo e, probabilmente, una fase di maggiore apertura emotiva. Anche se a livello razionale sente di aver gestito tutto “bene”, il corpo e l’inconscio possono avere tempi diversi e reagire successivamente. Il risveglio notturno con pianto è un segnale molto chiaro: non è un semplice disturbo del sonno, ma una emozione che sta cercando spazio. Di notte le difese si abbassano e ciò che durante il giorno viene contenuto può emergere con più forza. La sensazione di aver perso equilibrio è comprensibile, ma in realtà spesso questi momenti indicano che qualcosa si sta muovendo in profondità, non che si sia tornati indietro. È come se il sistema stesse cercando un nuovo assestamento. In questo momento è importante non forzarsi a “tornare come prima”, ma accogliere questa fase con maggiore ascolto. Può essere utile rallentare, ridurre le richieste verso se stessa, dare spazio alle emozioni senza giudicarle e, se possibile, riprendere un supporto psicologico per accompagnare questo passaggio. Il fatto che lei abbia già fatto un percorso e abbia raggiunto momenti di benessere è un elemento molto positivo: significa che le risorse ci sono. È una fase faticosa ma non è una regressione, è spesso parte del processo. Un caro saluto Dott.ssa Iolanda Mastromonaco Psicologa clinica e sessuologa
Quello che descrive (un periodo di progressi reali, seguiti da un momento in cui tutto sembra vacillare di nuovo) è qualcosa che capita più spesso di quanto si pensi, e non significa che i passi avanti fatti siano andati persi. Spesso, quando si sta attraversando un percorso di ripresa, il sistema emotivo diventa in un certo senso più sensibile, non meno. Non perché si stia peggiorando, ma perché si sta lavorando su strati più profondi. In questo contesto, un lutto, una discussione in un ambiente familiare già faticoso, il ciclo ormonale, possono essere sufficienti a far saltare temporaneamente un equilibrio che era ancora in costruzione. Non è un fallimento, è parte del processo. Il fatto che si svegli piangendo senza capire bene perché può essere il modo in cui il corpo sta elaborando qualcosa che la mente sta cercando di tenere sotto controllo, come scrive lei stessa quando dice di aver cercato di rispondere con calma al lutto e andare avanti con le sue giornate. Un momento così, con tutto quello che porta dietro, può essere più facile da attraversare con un supporto professionale accanto, non perché non stia andando nella direzione giusta, ma perché certe cose pesano meno quando non le si affronta da soli.
Quando la vita esterna è stata a lungo vissuta come minaccia o caos, la psiche può restare in vigilanza anche di notte, come se il corpo non si fidasse. Da quello che racconta, l’insonnia sembra essersi accesa in un momento di forte accumulo emotivo, tra lutto, tensioni familiari e una lunga storia di allerta interna. Il sonno può saltare quando la psiche non riesce più a spegnere la vigilanza; per questo potrebbe aiutarla una psicoterapia focalizzata sull’ansia e sul trauma, idealmente integrata con un lavoro specifico sull’insonnia, come la CBT-I. Non è una colpa né una debolezza: è spesso un segnale che una parte profonda sta chiedendo protezione, contenimento e un nuovo ordine interno. Dottor Luca Bianchi
Buonasera, leggendo il suo messaggio ho avuto l'impressione che negli ultimi anni lei abbia affrontato molte esperienze emotivamente intense: conflitti familiari, una situazione di grave minaccia personale, un percorso terapeutico, cambiamenti importanti nello stile di vita e, più recentemente, un lutto. Anche quando riusciamo ad affrontare gli eventi con grande forza e determinazione, questo non significa che il nostro sistema emotivo li abbia completamente elaborati. A volte l'insonnia compare proprio quando le cose sembrano andare meglio. Può sembrare paradossale, ma non sempre il corpo reagisce nel momento di massima emergenza. Talvolta, quando la pressione diminuisce e ci sentiamo finalmente più al sicuro, emergono emozioni, tensioni o dolori che fino a quel momento erano rimasti in secondo piano. Da ciò che racconta, più che cercare un unico "fattore scatenante", mi chiederei se questa settimana di insonnia non sia il risultato di diversi elementi che si sono sommati: il lutto recente, la discussione familiare, il periodo mestruale, la stanchezza accumulata e forse anche il grande sforzo che sta facendo per ricostruire la propria vita. Mi colpisce anche il fatto che si sia svegliata piangendo. Le lacrime notturne, pur non avendo un significato univoco, possono essere il segnale di un carico emotivo che sta cercando uno spazio di espressione. Più che pensare che il suo corpo "non tolleri più qualcosa", forse potrebbe essere utile domandarsi: "C'è qualcosa che sto cercando di affrontare con molta forza, ma che dentro di me continua a chiedere attenzione?". Comprendo la sua frustrazione nel vedere riemergere una difficoltà dopo tanti progressi. Tuttavia, il fatto che stia attraversando un momento di maggiore vulnerabilità non cancella il percorso fatto finora. I percorsi di benessere raramente sono lineari: possono esserci fasi di stabilità e momenti in cui alcune fragilità tornano a farsi sentire, soprattutto dopo eventi significativi. Se questa insonnia dovesse persistere o continuare ad avere un impatto importante sul suo benessere quotidiano, potrebbe essere utile confrontarsi con un professionista per comprendere meglio il significato di ciò che sta vivendo e individuare strategie adeguate per affrontarlo. Le auguro di accogliere questo momento con la stessa gentilezza con cui, da quanto scrive, ha cercato di affrontare molte delle prove che la vita le ha posto davanti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



























