Dott.ssa
Serena Danti
Psicologa
·
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Firenze 1 indirizzo
Esperienze
Mi occupo della prevenzione e riabilitazione di disturbi depressivi, come attacchi di panico, disturbi post traumatici, disordini alimentari, riequilibrio delle emozioni, ansia, disturbi della sessualità, per l'età adulta e per l'adolescenza, con l' obiettivo di recuperare il benessere psicologico e il miglioramento della qualità della vita e delle relazioni.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Sindrome da deficit di attenzione e iperattività
- Depressione
- Dispareunia
- Menopausa
- Crisi
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
65 € -
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Colloquio psicologico di coppia
90 € -
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Colloquio psicologico individuale
65 € -
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Consulenza psicologica
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Mindfulness
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Recensioni
31 recensioni
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A
Anonimo
Mi sono trovato benissimo la consiglio per tutto sono andato per un lutto
• Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale •
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F
federico
seria e competente. lo studio è in una posizione molto comoda davanti alla tram. consiglio la dottoressa per i disturbi depressivi.
• Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Serena Danti
Grazie per il suo feedback,
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S
S.B
Mi sono rivolta a questa psicologa per un problema di ansia e fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e compresa.
Si distingue per grande professionalità, empatia e serietà.
È una persona estremamente competente, capace di ascoltare senza giudizio e di mettere a proprio agio anche nei momenti più difficili.
Durante il percorso ho percepito sempre affidabilità e attenzione, oltre a una reale capacità di comprendere le mie esigenze e guidarmi con delicatezza ma anche con metodo.
Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per gestire l’ansia.
La consiglio sinceramente a chiunque cerchi una professionista preparata, umana e attenta.
Un sincero GRAZIE.
• Studio medico Afrodite • Altro •
Dott.ssa Serena Danti
La ringrazio!
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D
D.D.
Massima professionalità, competenza e disponibilità. Consigliata.
• Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Serena Danti
Grazie !
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T
T.T.
Mi sono trovato bene da subito, colloquio molto positivo. Consiglio assolutamente.
• Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Serena Danti
La ringrazio molto.
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A
Anonimo
Brava ! È veramente competente e professionale. :)
• Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Serena Danti
Grazie per la sua restituzione.
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J
J.M
E stato un appoggio serio ed approfondito con delle conclusioni incisivi
• Studio medico Afrodite • Altro •
Dott.ssa Serena Danti
Grazie per la sua recensione.
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T
TS
Professionista seria e attenta, molto
Competente ok• Studio medico Afrodite • consulenza psicologica •
Dott.ssa Serena Danti
Grazie per la sua recensione!
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E
E.V.
La dottoressa oltre ad essere professionale ed accogliente è per me molto empatica … Top
• Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Serena Danti
Grazie per il suo feedback!
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P
Paola M
La dr.ssa è stata molto accogliente, ha compreso la mia richiesta e mi ha aiutato in maniera efficace, è l’inizio di un rapporto
• Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Serena Danti
La ringrazio molto.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno.
Scrivo perché preoccupata per la mia nipotina di 8 anni.
È una bimba molto attiva, e da sempre minuta.
Da qualche tempo, però, non riesce più a mangiare; a volte mangia qualche cucchiaiata, poi comincia a masticare a lungo facendo fatica a deglutire e mangiando quindi molto poco e lentamente.
Se qualcuno le fa pressione, si blocca completamente.
Questo comporta che a scuola, nei due giorni di rientro pomeridiano, praticamente non mangia; già faticava prima, perché il cibo non le era molto gradito, però ora salta il pasto, probabilmente perché si sente pressata dal tempo a disposizione.
Durante il giorno poi cerca sempre qualcosa da mangiare, grissini, formaggio tenero, gelato, yogurt ... ma sono ripieghi che non costituiscono una alimentazione completa.
Quando sente la bocca "troppo piena" non riesce a mandare giù il boccone, e chiede di sputarlo.
Lei dice di aver fame, ma di aver paura che il cibo la soffochi.
È una bambina che parla molto poco delle sue emozioni, ma una sera ha espresso anche la paura di morire durante la notte. Infine, durante una trasmissione TV si è vista un'ambulanza e ha chiesto di spegnere perché le faceva paura.
Con me ha inoltre confidato che non sopporta quando le chiedono se a scuola ha mangiato, cosa e quanto ha mangiato... Insomma, non vuole sentirsi "attenzionata" sull'argomento.
Specifico che le visite e gli esami medici non hanno riscontrato problemi fisici.
La preoccupazione è grande perché sta calando di peso velocemente, in un fisico che comunque era già leggermente sottopeso rispetto alla sua età.
Non riusciamo a capire cosa possa aver scatenato queste paure, sembra quasi abbia subito un trauma, ma non sappiamo a causa di che evento.
Come potremmo fare per aiutarla a superare questo momento, oltre a cercare di preparare quello che le piace, a distrarla in modo "allegro" mentre sta mangiando, a non farle pesare la nostra ansia (parlo anche per i genitori) nel momento dei pasti? Grazie mille.
Buongiorno,
provo a risponderle nel tentativo di aiutarla a prendere un direzione che possa essere utile a lei e alla sua famiglia.
Il controllo sul cibo sembrerebbe uno strumento per attivare una comunicazione indiretta nel tentativo di mascherare uno stato di ansia e di paura. Se "ingoia" si sente in pericolo, se "perde il controllo" si sente soffocare e ha paura di morire. Se la pressione esterna aumenta, la paura diventa ancora più grande.
La cosa importante è spostare la vostra attenzione dal cibo, non usare frasi come :"Su, mangia" o anche :"Oggi ho preparato una cosa buonissima proprio per te". Evitare anche di fare domande su quanto ha mangiato o cosa. Il momento del pasto deve ritornare un luogo sicuro, non fonte di minaccia e di paura. L'attenzione andrebbe spostata su di lei e la modalità gioco potrebbe essere di aiuto ma, ignorando il cibo.
Provare così a comprendere il fatto che a lei possa fare paura e normalizzare il comportamento. Capisco benissimo che quello che le sto dicendo sia molto difficile da realizzare soprattutto quando si vede la propria figlia o nipote in un disagio così significativo. Consiglierei una terapia da uno psicologo infantile per la bambina e un supporto alla genitorialità per i genitori, così da essere seguiti in questa situazione delicata passo per passo.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o consigli.
Un caro saluto,
Dott.ssa Serena Danti
Ho 57 anni e da circa un anno e mezzo sto riscontrando un calo significativo della libido e difficoltà nel mantenere l’erezione.
Assumo da anni terapia antipertensiva (Giant e Lobivon). Tra il 2022 e il 2023 ho assunto anche Mirtazapina e Sertralina. Ho notato che questi problemi erano già presenti durante l’assunzione di questi due farmaci. Ora pare che sono proseguiti anche dopo, anche se è da circa un anno e mezzo che li avverto. E cioè dopo quasi due anni dal che ho terminato la terapia psicologica.
Ho una compagna con cui ho sempre avuto un’ottima intesa intima. Anche se negli ultimi tempi sono molto frequenti litigi e c'è stato molta preoccupazione personale per questioni lavorative ed economiche. Tuttavia, sebbene i litigi anche in passato, comunque l'intesa sessuale era ottima.
Ciononostante, nell’ultimo periodo sento un netto calo del desiderio, non solo verso di lei ma in generale: non provo più quel normale stimolo o attrazione che avevo prima.
Dopo alcune ricerche ho valutato l’uso del prodotto “Neradin”, che però non ho ancora iniziato ad assumere.
Vorrei capire:– cosa potrebbe aver causato questo cambiamento;– se può essere collegato ai farmaci assunti in passato o a quelli attuali;– quali accertamenti o rimedi sono consigliati.
Grazie.
Buonasera,
la situazione che descrive è più frequente di quanto si possa pensare e, soprattutto merita un inquadramento attento e multidisciplinare per risultati ottimali.
Il calo del desiderio e la difficoltà nell'erezione possono avere origini multifattoriali e in quello che lei riporta, porrei maggiormente l'attenzione su: l'assunzione passata di Sertralina e Mirtazapina che, possono incidere sulla funzione sessuale talvolta anche dopo la sospensione. La terapia antipertensiva come ad esempio Nebivololo (Lobivon), che in alcuni casi può influire sull'erezione. Fattori stressanti dal punto di vista psicologico come, il lavoro, le preoccupazioni economiche e le tensioni nella relazione di coppia. Inoltre, il fatto che il calo del desiderio sia generalizzato e non situazionale dà indicazioni cliniche importanti. Si ricordi che l'ansia è il primo nemico per la sessualità. Infatti proprio l'ultimo aspetto suggerisce che non si tratti solo di meccanica ma di un coinvolgimento più ampio del calo del desiderio che riguarda l'umore, lo stress, l'equilibrio ormonale e le dinamiche relazionali. Io le consiglierei una valutazione medica andrologica e endocrinologica per escludere eventuali problematiche organiche. Parallelamente sarebbe molto utile un colloquio sessuologico individuale e di coppia che aiuti a: comprendere meglio quanto lo stress e l'ansia influenzino la relazione sessuale, lavorare sul calo del desiderio e conseguentemente sulla difficoltà erettile. Ridurre eventuali meccanismi di blocco o aspettative deluse relative alla prestazione. Recuperare una intimità più soddisfacente. Il Neradin lo terrei come ultima risorsa, sempre su parere dell'andrologo, in quanto non è risolutivo ma aiuta il sintomo. In sintesi l'approccio integrato che le suggerisco è quello che, secondo me, porta a risultati più significativi perchè coinvolge contemporaneamente i fattori biologici, psicologici e relazionali. Se lo ritiene opportuno partirei proprio dal colloquio sessuologico così da poter approfondire la situazione in modo mirato e costruire un percorso adatto alle sue esigenze.
Resto a disposizione,
Dottoressa Serena Danti,
Psicologa, Consulente sessuale.
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