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LE SEDUTE SI TERRANNO ONLINE!

Sono la Dott.Ssa Federica Sangiacomo, psicologa clinica e della riabilitazione.

Ho conseguito la laurea magistrale in psicologia clinica e della riabilitazione LM-51 e sono iscritta all'Albo A dell'Ordine degli Psicologi della Basilicata (n°1067).

Sono una Terapista ABA.

Ho svolto un corso sulla violenza di genere che mi permette di avere gli strumenti per prevenire, riconoscere e valutare il rischio di recidiva, nonché supportare le donne in uscita da situazioni di violenza.

Metto a disposizione competenza professionale tramite supporto individuale, con focus sulle difficoltà emotive e relazionali, unita ad accompagnamento umano, rispettoso della persona e comprensivo, motivo per cui nel setting sarà presente un ambiente accogliente, basato sull'assenza di giudizio, fondato sull'ascolto attento, in un clima di empatia e disponibilità che ci permetteranno di costruire una relazione terapeutica basata sulla fiducia e sulla comprensione.

Obiettivi:

Promozione del benessere psicologico derivante dalla crescita personale e dalla consapevolezza, attraverso il supporto e l'accompagnamento nelle difficoltà quotidiane, valorizzando le proprie risorse.

Approccio terapeutico:

Focalizzato sulla storia della persona, sul qui ed ora, sull'analisi del comportamento umano, al fine di promuovere il benessere, oltre che sul funzionamento dei vari contesti di vita in funzione ai meccanismi di auto-consapevolezza, per un miglioramento della qualità di vita della persona.

Perché scegliere me?

  • Spazio di ascolto e sostegno psicologico per la risoluzione dei disturbi psicologici e comportamentali volta al miglioramento della qualità della vita.

  • Focus sulla promozione del benessere e dell'autonomia per una migliore capacità di coping, volta allo sviluppo di strategie efficaci per affrontare le sfide quotidiane.

  • Accompagnamento alla comprensione di sé stessi, delle proprie emozioni e delle dinamiche interiori per ritrovare l'equilibrio perso e la fiducia nelle proprie risorse.

  • Continua formazione specialistica

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico online

    35 €

  • Primo colloquio adolescente

    35 €

  • Primo colloquio psicologico

    35 €

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12 recensioni

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  • L

    Professionista eccezionale, empatica e altamente competente. Il percorso fatto insieme è stato profondo e trasformativo: mi sono sentito ascoltato, compreso e guidato con grande sensibilità. La consiglio senza alcun dubbio.

     • Consulenza Online Colloquio psicologico clinico online  • 

    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Grazie per la fiducia, sono molto contenta dei risultati ottenuti, a presto!


  • V

    Professionista empatica e gentile, ha saputo infondermi sicurezza fin dal primo incontro.
    Con lei sono a mio agio, motivo per cui la consiglio sinceramente.

     • Consulenza Online Consulenza psicologica online individuale  • 

    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Mi fa molto piacere, grazie per la fiducia. A presto!


  • G

    Molto professionale , garbata, gentile, ha compreso molto bene l’argomento, dandomi consigli efficaci per superare le problematiche

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Grazie per la fiducia e per le belle parole. A presto!


  • E

    persona eccezionale, mi ha aiutato ad affrontare un periodo difficile, riuscendo a mettermi a mio agio e a darmi gli strumenti per affrontare questa situazione. È stato un aiuto veramente prezioso

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    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Mi fa molto piacere, grazie per le belle parole. A presto!


  • D

    Ho avuto un’esperienza estremamente positiva con la dott.ssa Federica. È una professionista attenta, empatica e molto preparata, capace di creare fin da subito un clima di fiducia e ascolto autentico. Durante il percorso mi sono sentito accolto senza giudizio e guidato con grande sensibilità e competenza.
    Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza di me stesso e strumenti concreti per affrontare le difficoltà. La consiglio vivamente a chiunque cerchi un aiuto serio, umano e professionale.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Grazie per la fiducia e le belle parole, mi fa molto piacere. A presto!


  • M

    Un’esperienza terapeutica di grande qualità, condotta con professionalità, umanità e profondo rispetto della persona.

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    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Grazie per il suo riscontro positivo, a presto!


  • B

    Desidero esprimere la mia sincera gratitudine per la professionalità, la competenza e l’attenzione dimostrate durante tutto il percorso. Un supporto fondamentale e di grande valore.

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    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Felice che ti sia trovato bene, a presto!


  • R

    Mi sono sentita a casa con lei, empatica, speciale, mi ha aiutata molto.
    La consiglio

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    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Grazie di cuore per le belle parole, a presto!


  • E

    Attenzione ai dettagli impeccabile
    Inizieremo un percorso insieme

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    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Ciò che dice mi fa molto piacere, a presto!


  • L

    Psicologa preparata e competente, con ottime capacità di ascolto e analisi. Sa creare un clima di fiducia e accoglienza, guidando il percorso con chiarezza e professionalità. Esperienza molto positiva e consigliata.

     • Consulenza Online Colloquio psicologico clinico online  • 

    Dott.ssa Federica Sangiacomo

    Mi fa molto piacere, grazie e a presto!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
questa settimana ho scoperto che il mio fidanzato con cui ho una relazione da Maggio dell'anno scorso (fidanzati ufficialmente a fine Luglio), mi ha tradito a metà Febbraio, quando era in Trentino con i compagni dell'università.
Inizio spiegando in breve la nostra relazione. Durante il primo periodo fino all'inizio dell'uni ad ottobre andava tutto a gonfie vele, una meraviglia, ci stavamo conoscendo, stava nascendo un amore molto grande e un legame intimo intenso, poi il nostro rapporto è iniziato a peggiorare per una serie di cose: io lavoravo tanto e nel mentre avevo l'università, lui non riusciva a passare un esame della triennale che lo vincolava a non proseguire la magistrale, sostanzialmente, non riusciva a laurearsi. Lui aveva tanto stress addosso e sicuramente la sua situazione familiare non aiutava, dato che i suoi genitori lo avevano praticamente costretto a fare ingegneria e a lui iniziava a stare stretto tutto. E' un ragazzo molto artistico, fa foto, disegna, dipinge, suona...praticamente l'anti ingegnere. Io d'altra parte avevo bene o male le idee chiare su quello che dovevo e volevo fare, lavorando già in un contesto che mi piaceva ed era affine al mio percorso di studi(lavoro in una Galleria D'arte e studio storia dell'arte), ma ero troppo attaccata emotivamente a lui, veramente tanto, del tipo che aspettavo con ansia la sua chiamata la sera, e se non mi salutava bene ci stavo male, se discutevamo per stupidaggini io mi assumevo sempre la colpa con me stessa e ci stavo troppo male, anche per stupidaggini, poi tante altre cose, che ora neanche mi ricordo più perchè le ho corrette tutte. Comunque lui tendeva a portare tutto questo strees esterno all'interno della relazione, e io non lo capivo, per quello mi sentivo come se fosse sempre colpa mia e lui non aiutava, perchè mi diceva spesso che sembrava convivessimo, che io avevo sempre degli impegni (nel mentre io facevo la dogsitter, quindi capitava che quando veniva a casa mia, io avevo i cani a casa e ovviamente non potevamo andare in giro, ma comunque quando lui veniva da me il weekend, perchè vivo da sola a Torino, quindi stavamo sempre da me, comunque lui diceva che doveva studiare e anche io dovevo studiare per gli esami, quindi studiavamo insieme, non è che potessimo fare grandi cose). Per farla breve, non ne andava bene una, lui si lamentava, ma non capiva che era giustamente un periodo che doveva essere così, tutti gli studenti universitari bloccano un po' le loro vite a dicembre gennaio per gli esami, non mi sembra qualcosa di assurdo. Io la vedevo così, è un periodo, dobbiamo aiutarci e volerci bene, invece lui ricercava la spensieratezza, la leggerezza nelle cose, che io ovviamente in quel periodo faticavo a dare già a me stessa per quante cose avevo da fare e lui non riusciva perchè era veramente stressato e sotto pressione (famiglia, corsi della magistrale, esame in cui veniva sempre bocciato e la tesi che non poteva cominciare a scrivere fino a quando non passava quel dannato esame).
lo sentivo sempre più lontano e non capivo in quel periodo cosa ci fosse di sbagliato in me.
Ad ogni modo, andiamo alle cose importanti. A fine Gennaio finalmente passa questo esame e scopre che si dovrebbe laureare il 14 Febbraio.
Lui non mi voleva alla sua laurea e allora abbiamo discusso fino a che ho caduto e gli ho detto va bene, fai come vuoi. A me sembrava assurdo e in più tutte le persone che avevo intorno, i miei genitori, le mie amiche, anche la mia titolare, mi confermavano che era assurdo. Ma io per mantenere la pace, ho accettato il suo punto di vista e non sono andata. il suo punto di vista: non voleva nessuno alla sua laurea, tranne ovviamente i genitori che gli hanno pagato l'università, quindi sembrava sensato, non ha neanche invitato i suoi amici dell'infanzia (un ragazzo e una ragazza che io conosco bene) e neanche i suoi amici dell'uni, che c'erano ovviamente perchè si laureavano anche due sue compagne che fanno parte del suo gruppo di amici. Altra cosa da specificare: lui è di Alessandria, e studiava a Genova e io non ho mai conosciuto nessun suo amico di Genova, altro motivo per cui mi sono arrabbiata del fatto che non mi avesse invitato alla laurea, perchè mi avrebbe fatto stra piacere conoscere i suoi amici, ma soprattutto speravo che facesse piacere a lui presentarmi ai suoi amici. Anche questa cosa l'ho sempre buttata giù, perchè lui non voleva mischiare le cose, voleva che fossero separate e posso ancora accettarlo, però in alcune occasioni è anche una cosa molto bella io credo, almeno, io l'ho incluso sempre dappertutto perchè sono orgogliosa di averlo come fidanzato e lui, non che non lo sia, ma a causa anche di una relazione che ha avuto durante le superiori, che lo limitava tanto (la sua ex era tanto gelosa), non voleva sentirsi limitato da me e quindi preferiva che rimanessero separate le cose. Io gli ho sempre detto che non doveva essere una ricorrenza, io vivo a Torino, quindi andare a Genova quando andava anche lui mi veniva complicato tra uni e lavoro. Che poi tra le altre cose, lui è un tipo molto solitario, in quel gruppo di compagni di uni alla fine ha due veri amici, gli altri come li chiama lui, sono conoscenti. e molte volte tra ottobre e gennaio ha preferito fermarsi o venire da me piuttosto che andare da loro, nonostante io gli dicessi che uscire gli avrebbe fatto bene. Non per farmi passare come la donna perfetta, ma io veramente gli ho sempre lasciato i suoi spazi, io capisco che a 22 anni è anche giusto vivere, e poi io sono estremamente indipendente, vivendo da sola, pagandomi l'affitto, lavorando già e tutto, comprendo determinate cose da persona appunto indipendente, del tipo, se voglio uscire con le mie amcihe ci esco, nessuno mi deve limitare soprattutto una persona che ti ama, e lui in questo è stato veramente super, capiva i miei spazi, le mie esigenze e io ridavo a lui quello che riceveva. proprio per questo trovo assurdo quello che ha fatto. Sostanzialmente, prima della sua laurea, io ero arrabbiata, quelle settimane avevano fatto veramente schifo, non ci capivamo, ci sentivamo per obbligo, lui era distaccato, ma troppo, veramente troppo. E io cercavo di farlo stare tranquillo perchè capivo che aveva la laurea, era in ritardo con la tesi, io capivo tutto, ma quando sono andata da lui il giorno prima della laurea, avevo proprio la testa che mi scoppiava, non riuscivo a trovare la logica del suo non includermi in questo giorno importante della sua vita. In più, casualità vuole, che sapendo che oramai non andavo più, mi sono presa l'impegno con la mia titolare di andare ad una fiera d'arte a Genova e lui pur sapendo che io ero lì, non ha pensato per un secondo che poteva invitarmi alla festa con i suoi amici dopo. Potevo fermarmi lì con lui dopo la fiera, ma lui mi diceva che sarebbe stata unica delle ultime occasioni in cui stare lì con loro e chiudere questo percorso e passare la sera a chiacchiarare con i suoi due amici del gruppo, e va bene, ho capito, gli ho lasciato i suoi spazi e fine. però io quel giorno, prima della laurea ero un fiume in piena, non capivo più nulla, mi sembrava volesse nascondermi da qualcosa, da una sua vita parallela e non capivo, perchè mi sono sempre fidata ciecamente e mi sembra assurdo avere quella visione lì.
Lui si arrabbia con me, mi dice che una scenata così il giorno prima della laurea era una cosa assurda, da matti e ci siamo insultati, mandati a fanculo e fine. lui mi aveva invitata il giorno dopo a pranzo con i suoi, il sabato, in trattoria, e io non sapevo se andare o meno, non lo sapevo, mi sentivo stupida, ferita che lui non avesse neanche per un momento provato a capire il mio punto d vista. niente alla fine sabato mattina l'ho chiamato, abbiamo di nuovo litigato, io sono andata e abbiamo cercato di chiarire per quello che potevamo, ma sapevamo entrambi che si era ormai rotto qualcosa, che c'era qualcosa di sbagliato, di strano tra di noi. Io torno a casa la sera, ci sentiamo e lui dice che mi ha visto in un modo quel giorno prima della laurea che gli ha fatto cambiare il suo modo di vedermi e che appunto non sapeva. io gli ho detto che durante la sua settimana di vacanza lo avrei lasciato tranquillo (il giorno dopo il pranzo con i suoi, che era una domenica sarebbe partito per Trentino, una ricorrenza di tutti gli anni con i suoi compagni di uni), e che se voleva sentirmi di farsi vivo. Fino a martedì non ci siamo sentiti e quando mi ha chiamato io ero così arrabbiata che gli ho vomitato tutto quello che avevo tenuto dentro in quel periodo, tutte le cose che aveva sbagliato, ero nera per come mi faceva sentire in colpa, quando anche lui aveva sbagliato. si era veramente rotto qualcosa. Il giovedì ci scirviamo per messaggio, per me era finita e glielo stavo facendo capire, e gli ho chiesto se potevamo sentirci almento per l'ultima volta. decidiamo in quella chiamata di vederci al suo rientro per un caffè a Torino. Quel giorno, io non sapevo se saremmo guariti o meno, fatto sta che ci siamo visti e sapevamo che non era finito nulla, ma proprio nulla. e abbiamo provato a capire i nostri punti di vista e ci siamo promessi di ricominciare, questa volta meglio, molto meglio di prima. Da quel momento in poi, tutto veramente, ma veramente meraviglioso, ci stavamo di nuovo innamorando completamente. Io ero rinata nei confronti di me stessa, in questi due mesi, capendo che per me prima era quasi tossico come attaccamenteo, ho capito che dovevo cambiare in primis per me stessa, perchè altrimenti non stavo bene. allora ho lavorato sul stare bene con me stessa, a prendermi e respirare da sola, senza avere la mia felicità aggrappata a lui. Quindi, veramente è stato un periodo bellissimo fino a questo lunedì quando ho fatto uan scoperta brutta. Ho trovato in camera sua un bigliettino di una ragazza, una certa Isa, con la data 10/10/2024, ultimo giorno di una sua vacanza in Sardegna con un suo amico e una sua compagna entrambi dell'uni. In più mi aveva detto che ci sarebbe stata la sorellastra di questa sua compagna, appunto questa Isa. Io ero serenissima, ero contenta che andava e fine. stavamo anche da poco insieme, quindi bom. In sto bigliettino lei diceva delle cose molto intime, si riferiva a dei momenti che c'erano stati tra di loro, al fatto che nelle ultime settimane aveva pensato a lui e a dormirci insieme, pensava a quando si guardavano negli occhi, ma che si doveva mettere l'anima in pace perché sapeva che non c'era più nulla. e che non voleva convincerlo a cambiare idea e accettava la decisione del mio fidanzato di non voler avere più nulla con lei. Io bam, non ci ho capito più nulla, lui non mi aveva raccontato nulla di questa ragazza, mi aveva raccontato di tutte le ragazze con cui c'era stato qualcosa, ma che non sfociava in una relazione, tutte, ma lei, che era quella più recente, perchè era conclusa proprio prima che mi conoscesse, di lei non mi aveva raccontato nulla, anzi!!! Mi aveva detto che quando mi aveva conosciuta stava cercando di mettere una pietra sopra a una ragazza, che lui aveva identificato come cugina di questa amica, che studiava a Milano, ma con cui appunto c'era stato qualcosina, ma non era sfociata in relazione. Non aveva spiegato molto di lei, mai uscita in alcun discorso, mai...io quindi sono caduta veramente dal pero. allora ho iniziato a frugare e ho trovato un agenda del mio lui, con scritta una cosa per lei, con scritto Dicembre 2024 sopra, in cui diceva che lui in questo momento era in un periodo complicato della sua vita, che avrebbe voluto quella sera sul terrazzo (riferito alla montagna di febbraio 2024, dove io per lui ancora non esistevo, almeno questo è quanto mi ha detto lui) baciarla, fare l'amore con lei, ma che appunto non c'era più nulla da fare, che bisognava andare avanti e che magari un futuro si sarebbero reincontrati e si sarebbero accorti di essere innamorati. altra bomba per me. allora io lo sentivo così perché lui aveva un'altra per la testa. Gli chiedo spiegazioni e lui mi racconta tutto, mi racconta cosa era stato per lui questa ragazza, la loro storia, mai sfociata in relazione e conclusa perché lui poi ha conosciuto me e fine, si è innamorato e ha deciso di mettersi con me. Comunque io ho iniziato a fargli un sacco di domande, perchè me lo ha nascosto, perchè non mi ha mai detto nulla, e soprattutto se ci è andato a letto quando stava con me. Ormai l'avevo scoperto e bom mi ha detto che quella settimana in trentino, dopo la nostra litigata al telefono ci è andato a letto. Io lo insultato, ho pianto ero disperata, me ne sono andata da casa sua, lui mi ha inseguito. Io non capisco, mi sembra surreale, mai veramente mai avrei pensato che lui mi avrebbe tradito, sempre se è da considerarsi tradimento, di fatto sapevamo entrambi in quel periodo che si era rotto qualcosa, ma non ci eravamo detti che era finita, forse c'è lo dicevamo solo a noi stessi. Lui si è giustificato, era disperato, non avevo mai visto una cosa del genere, una disperazione del genere, perchè poi scoprirlo ora che stavamo veramente bene, che siamo veramente innamorati, è così ingiusto, che mi viene male.
Quindi la mia domanda ora è? Cosa devo fare? io se penso a lui con lei mi viene il rigurgito, se penso al fatto che non mi ha detto nulla per tutto questo tempo sto male, mi chiedo se posso ancora fidarmi di lui.
lui mi ha detto che non mi ha mai detto nulla, all'inizio, quindi ad Ottobre, perchè non voleva che io lo limitassi e percè lui ci aveva veramente messo una pietra sopra di lei e che quando le cose tra noi si sono fatte complicate ha iniziato a fantasticare a come sarebbe potuta essere con lei e questo è successo quando ha scritto quella cosa a Dicembre. Il problema che tutto per me si basava sulla fiducia, sincerità, e lui veramente è caduto in una cosa banale, scontata in questi giorni e io vermanete avevo visto in lui il classico ragazzo anni 80 con la testa sulle spalle, e soprattutto buono, mi sono sempre sentita molto al sicuro con lui e quindi scoprire questo ora mi porta a perdere completamente l'idea che avevo di lui.
cosa posso fare, lui è veramente pentito, io non riesco a capire perchè non si è fidato a dirmi tutto subito, ne avremmo parlato e sarebbe stato tutto diverso o forse no. Comunque a prescindere dalle sue giustificazioni, a prescindere da tutto io non so se posso più fidarmi di lui, anche se il mio cuore sa di sì, perchè veramente lo visto pentito, io non so se io reisco a perdonare questa mancanza di rispetto nei miei confronti.
e questo mi fa arrabbiare così tanto, perchè stavamo costruendo qualcosa di bello, pensavamo alle cose belle che avremmo fatto questa estate, non lo so sono tanto confusa ora.

Buongiorno, partendo dal presupposto che la fiducia è alla base di un rapporto sano e duraturo, la risposta se L'è data da sola nella parte finale del messaggio.
Se Lei è disposta a ricostruirla insieme, può parlarne con il Suo fidanzato e ricucire il rapporto. La cosa fondamentale, se Lei è pronta a voltare pagina, non deve influenzare i Suoi stati d'animo futuri, non deve lasciare strascichi.
Se, al contrario, non riesce a superare (lecitamente) questa situazione, Le consiglio di non forzare la relazione, poiché il primo presupposto è che all'interno di una coppia bisogna starci in due, non può essere un rapporto unilaterale.

Dott.ssa Federica Sangiacomo

Salve mi chiamo Daniele ho 40 anni dopo che ho accettato un lavoro ma non sapevo effettivamente che di preciso che cosa dovessi fare sto facendo il giuntista della fibra ottica ma è un lavoro che ho capito che sono proprio negato per questo lavoro e non era mai successo soffro anche il disturbo ossessivo compulsivo da quando ero bambino nel 2016 iniziai la psicoterapia cognitivo comportamentale quella vera e propria con una brava psicologa mi ha seguito per 6 anni però purtroppo te cosa non ha iniziato a non funzionare in quel periodo mi sono dovuto anche assistere a mio padre per tre anni e mezzo lui poi è morto nell'agosto del 2024 Ho iniziato anche a pensare il suicidio già ho lavorato pochissimo e l'anno scorso non mi hanno rinnovato il contratto a febbraio e lavoravo per una ditta metalmeccanica ho perso il lavoro per colpa di un capo cantiere che non era neanche italiano ma non avevo fatto niente di male era soltanto che ma gli stavo simpatico per un anno ho cercato lavoro inviato più di mille curriculum e per ottenere questo lavoro o faticato pure io sono della Puglia e per questo lavoro mi sono spostato quasi al confine con la Svizzera ma mi sono reso conto che un lavoro che non fa per me non so che fare Ho iniziato anche a pensare il suicidio e non voglio dare il dispiacere a mia madre di lasciare questo lavoro perché già lei soffre pure di pressione alta non voglio farla stare male non so che fare

Buongiorno, se può Le consiglierei di iniziare nuovamente una terapia per affrontare questa situazione, perché parlare con uno specialista Le permetterá di superare questi pensieri intrusivi innanzitutto per sé stesso, poi per i suoi cari.

Dott.ssa Federica Sangiacomo
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