Da un tempo che non riesco assolutamente a definire, credo di star sognando di avere rapporto incest
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Da un tempo che non riesco assolutamente a definire, credo di star sognando di avere rapporto incestuosi con mio padre. Sogni che lasciano una grande angoscia e disgusto e che, essendosi ripetuti, trascinano con sé il sospetto folle che queste cose siano avvenute per davvero e che io me ne sia dimenticata.
Sono la classica figlia innamorata in tutto e per tutto di mio padre, sin da bambina. Provo per lui stima e rispetto indefinito. Quando ho relazioni con delle persone cerco sempre mio padre in loro (la manualità, la passione per la natura...).
Questa notte credo di aver fatto di nuovo un sogno simile perché mi sono svegliata pensandoci , e quindi in preda all' angoscia ho cercato di fare l'esercizio mentale di capire se fosse accaduto davvero o no: non è accaduto mai, nei ricordi di questi sogni io sono adulta, sono stata via di casa tanti anni , non è possibile che sia accaduto di recente e che io abbia potuto dimenticare tutto per difesa.
Nei sogni non si arriva mai all' atto sessuale ma è sempre un avvicinamento fisico erotico molto intenso (lui che mi masturba) in cui io sono consenziente e poi però mi allontano e lui rispetta in silenzio questa decisione. È disgustoso , faccio una grande fatica a scrivere queste cose .
Ho un ricordo di quando ero bambina che vorrei sottoporre alla vostra attenzione e di cui non ho mai parlato a nessuno, perché non so definire se sia stato un atto sbagliato e intrusivo da parte di mio padre oppure no. Ero molto piccola, eravamo nel letto, e io gli avevo detto "papà, facciamo che se io ti faccio vedere la mia patatina tu mi fai vedere il tuo pisellino". E lui mi aveva fatto vedere il suo "pisellino" sicuramente a scopo educativo. Poi mamma chiamò per il pranzo e andammo in cucina. Non so perché vivo questo ricordo come se ci fosse qualcosa di ambiguo, si è trattato solo una dimostrazione anatomica sotto mia richiesta, chissà lui come si è sentito al riguardo.
Non so se questo ricordo può essere collegato ai sogni che faccio, dato che leggo spesso che le persone accade facciano sogni incestuosi che hanno significati profondi svincolati da reali desideri o fatti accaduti.
Vi ringrazio per i vostri pareri!
Sono la classica figlia innamorata in tutto e per tutto di mio padre, sin da bambina. Provo per lui stima e rispetto indefinito. Quando ho relazioni con delle persone cerco sempre mio padre in loro (la manualità, la passione per la natura...).
Questa notte credo di aver fatto di nuovo un sogno simile perché mi sono svegliata pensandoci , e quindi in preda all' angoscia ho cercato di fare l'esercizio mentale di capire se fosse accaduto davvero o no: non è accaduto mai, nei ricordi di questi sogni io sono adulta, sono stata via di casa tanti anni , non è possibile che sia accaduto di recente e che io abbia potuto dimenticare tutto per difesa.
Nei sogni non si arriva mai all' atto sessuale ma è sempre un avvicinamento fisico erotico molto intenso (lui che mi masturba) in cui io sono consenziente e poi però mi allontano e lui rispetta in silenzio questa decisione. È disgustoso , faccio una grande fatica a scrivere queste cose .
Ho un ricordo di quando ero bambina che vorrei sottoporre alla vostra attenzione e di cui non ho mai parlato a nessuno, perché non so definire se sia stato un atto sbagliato e intrusivo da parte di mio padre oppure no. Ero molto piccola, eravamo nel letto, e io gli avevo detto "papà, facciamo che se io ti faccio vedere la mia patatina tu mi fai vedere il tuo pisellino". E lui mi aveva fatto vedere il suo "pisellino" sicuramente a scopo educativo. Poi mamma chiamò per il pranzo e andammo in cucina. Non so perché vivo questo ricordo come se ci fosse qualcosa di ambiguo, si è trattato solo una dimostrazione anatomica sotto mia richiesta, chissà lui come si è sentito al riguardo.
Non so se questo ricordo può essere collegato ai sogni che faccio, dato che leggo spesso che le persone accade facciano sogni incestuosi che hanno significati profondi svincolati da reali desideri o fatti accaduti.
Vi ringrazio per i vostri pareri!
Voglio innanzitutto rassicurarla sul fatto che ciò che sta vivendo, per quanto angosciante, rientra in dinamiche psicologiche conosciute e affrontabili, e non indica affatto che sia accaduto qualcosa di reale che lei avrebbe rimosso.
Nel suo caso, il fatto che questi sogni si presentino in modo ricorrente suggerisce che la sua mente stia cercando di elaborare qualcosa di significativo riguardo alla relazione con suo padre e, più in generale, al suo modo di vivere l'intimità e l'attaccamento. Lei descrive un legame molto intenso, caratterizzato da stima profonda e idealizzazione, tanto che nelle sue relazioni adulte cerca di ritrovare aspetti di lui. Questo tipo di attaccamento così forte può generare, a livello inconscio, una sorta di confusione tra diversi registri affettivi: l'amore filiale, il bisogno di approvazione, il desiderio di vicinanza emotiva possono venire rappresentati dalla mente attraverso immagini di intimità fisica, perché il nostro cervello associa la vicinanza fisica all'intimità emotiva.
Quanto al dubbio ossessivo che quanto sognato possa essere realmente accaduto, questo è un meccanismo mentale molto comune quando l'ansia raggiunge livelli elevati. Il nostro sistema cognitivo, di fronte a pensieri disturbanti ricorrenti, può iniziare a dubitare della propria memoria, creando quello che tecnicamente viene definito un "dubbio patologico". Lei stessa, con grande lucidità, ha fatto l'esercizio di verificare razionalmente: nei sogni è adulta, è stata via di casa, non ci sono lacune temporali inspiegabili nella sua memoria. La sua capacità di analizzare razionalmente questi elementi è un punto di forza importante.
Nel suo caso, il fatto che questi sogni si presentino in modo ricorrente suggerisce che la sua mente stia cercando di elaborare qualcosa di significativo riguardo alla relazione con suo padre e, più in generale, al suo modo di vivere l'intimità e l'attaccamento. Lei descrive un legame molto intenso, caratterizzato da stima profonda e idealizzazione, tanto che nelle sue relazioni adulte cerca di ritrovare aspetti di lui. Questo tipo di attaccamento così forte può generare, a livello inconscio, una sorta di confusione tra diversi registri affettivi: l'amore filiale, il bisogno di approvazione, il desiderio di vicinanza emotiva possono venire rappresentati dalla mente attraverso immagini di intimità fisica, perché il nostro cervello associa la vicinanza fisica all'intimità emotiva.
Quanto al dubbio ossessivo che quanto sognato possa essere realmente accaduto, questo è un meccanismo mentale molto comune quando l'ansia raggiunge livelli elevati. Il nostro sistema cognitivo, di fronte a pensieri disturbanti ricorrenti, può iniziare a dubitare della propria memoria, creando quello che tecnicamente viene definito un "dubbio patologico". Lei stessa, con grande lucidità, ha fatto l'esercizio di verificare razionalmente: nei sogni è adulta, è stata via di casa, non ci sono lacune temporali inspiegabili nella sua memoria. La sua capacità di analizzare razionalmente questi elementi è un punto di forza importante.
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Gentile Utente,
la ringrazio sinceramente per la fiducia e per il coraggio con cui ha condiviso un’esperienza così intima, angosciante e difficile persino da nominare. Il tono del suo racconto restituisce con chiarezza quanto questi sogni e questi pensieri le provochino disgusto, paura e un profondo conflitto interno, non certo piacere o desiderio: questo è un primo elemento clinicamente molto importante.
Provo a risponderle con rispetto, chiarezza e rigore.
1. Sogni incestuosi, angoscia e dubbio: cosa ci dicono davvero
I sogni a contenuto incestuoso sono molto più frequenti di quanto si pensi, e nella stragrande maggioranza dei casi non indicano né desideri reali né eventi realmente accaduti. Anzi, quando sono accompagnati da angoscia intensa, disgusto e tentativi ossessivi di “verificare se sia successo davvero”, spesso parlano di tutt’altro.
Dal punto di vista clinico, ciò che descrive assomiglia a un meccanismo di tipo ossessivo:
• il sogno o l’immagine intrusiva,
• l’angoscia intensa,
• il dubbio (“e se fosse successo davvero?”),
• il bisogno di rassicurarsi mentalmente ricostruendo i fatti.
Questo circuito non è la prova di un trauma rimosso, ma il segno di una mente che, spaventata da un contenuto inaccettabile, cerca disperatamente di controllarlo.
2. Il padre nei sogni: non l’uomo reale, ma una funzione relazionale
Nei sogni il padre non è il padre reale, ma una figura simbolica. Nella sua storia emerge chiaramente un padre:
• amato,
• stimato,
• idealizzato,
• modello affettivo e valoriale.
Quando scrive che nelle relazioni cerca “la manualità, la passione per la natura”, sta descrivendo un legame di attaccamento profondo e strutturante, non erotico. Nei sogni, l’erotizzazione di una figura genitoriale può rappresentare:
• il bisogno di fusione,
• il desiderio di sentirsi scelta, vista, confermata,
• il passaggio difficile dall’essere figlia all’essere donna autonoma.
Il fatto che nei sogni lei sia adulta, consenziente ma poi si allontani, e che lui rispetti il limite, è estremamente significativo: il sogno sta mettendo in scena confini, non la loro violazione.
3. Il ricordo infantile: distinguiamo con molta attenzione
Il ricordo che riporta va trattato con grande delicatezza, evitando letture retroattive contaminate dall’angoscia attuale.
Da ciò che descrive:
• l’iniziativa è partita da una curiosità infantile tipica,
• non vi è stata coercizione,
• non vi è stata sessualizzazione dell’atto,
• non vi è stata reiterazione,
• l’episodio si è concluso senza segretezza né carica emotiva particolare.
Questo non configura un abuso.
Detto con chiarezza clinica: non ogni esposizione corporea è traumatica, e il significato di un evento dipende dal contesto, dall’intenzionalità e soprattutto da come viene vissuto dal bambino nel tempo. Il fatto che lei oggi lo rilegga come “ambiguo” dice più del suo stato emotivo attuale che dell’evento in sé.
4. Perché allora questi sogni?
Dal punto di vista sistemico-relazionale, potremmo ipotizzare che questi sogni emergano in una fase della vita in cui:
• la sua identità adulta e affettiva è in trasformazione,
• i modelli relazionali interni vengono messi in discussione,
• l’idealizzazione del padre come “misura” delle relazioni incontra la realtà dei legami adulti.
Quando una figura è stata molto centrale e molto buona, la psiche può produrre sogni “trasgressivi” proprio come modo di:
• differenziarsi,
• separarsi simbolicamente,
• rompere una fusione emotiva senza colpa.
Il disgusto che prova è un segnale di integrità psichica, non il contrario.
5. Un punto fondamentale
Se davvero ci fosse stato un abuso, ciò che vedremmo non sarebbero sogni confusi e angoscianti, ma:
• frammenti sensoriali coerenti,
• evitamenti specifici,
• una storia relazionale disturbata,
• un’immagine paterna profondamente compromessa.
Nulla di tutto questo emerge dal suo racconto.
6. Cosa può aiutarla
Le suggerirei di:
• non interrogare ossessivamente la memoria (questo alimenta il circolo dell’angoscia),
• considerare questi sogni come messaggi simbolici, non come indagini storiche,
• portare questo materiale in uno spazio terapeutico sicuro, dove poter lavorare sui confini, sull’identità adulta e sul significato affettivo del padre nella sua vita.
Concludendo
Lei non sta “scoprendo qualcosa di orribile su di sé”.
Sta attraversando un momento in cui la mente, nel tentativo di dare forma a legami profondi e complessi, produce immagini disturbanti che non definiscono chi è, né cosa desidera.
La sua capacità di riflettere, di provare disgusto, di porsi domande etiche ed emotive è la miglior prova della sua salute psichica.
Resto a disposizione, se vorrà, per continuare a dare senso – insieme – a ciò che oggi la spaventa.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
la ringrazio sinceramente per la fiducia e per il coraggio con cui ha condiviso un’esperienza così intima, angosciante e difficile persino da nominare. Il tono del suo racconto restituisce con chiarezza quanto questi sogni e questi pensieri le provochino disgusto, paura e un profondo conflitto interno, non certo piacere o desiderio: questo è un primo elemento clinicamente molto importante.
Provo a risponderle con rispetto, chiarezza e rigore.
1. Sogni incestuosi, angoscia e dubbio: cosa ci dicono davvero
I sogni a contenuto incestuoso sono molto più frequenti di quanto si pensi, e nella stragrande maggioranza dei casi non indicano né desideri reali né eventi realmente accaduti. Anzi, quando sono accompagnati da angoscia intensa, disgusto e tentativi ossessivi di “verificare se sia successo davvero”, spesso parlano di tutt’altro.
Dal punto di vista clinico, ciò che descrive assomiglia a un meccanismo di tipo ossessivo:
• il sogno o l’immagine intrusiva,
• l’angoscia intensa,
• il dubbio (“e se fosse successo davvero?”),
• il bisogno di rassicurarsi mentalmente ricostruendo i fatti.
Questo circuito non è la prova di un trauma rimosso, ma il segno di una mente che, spaventata da un contenuto inaccettabile, cerca disperatamente di controllarlo.
2. Il padre nei sogni: non l’uomo reale, ma una funzione relazionale
Nei sogni il padre non è il padre reale, ma una figura simbolica. Nella sua storia emerge chiaramente un padre:
• amato,
• stimato,
• idealizzato,
• modello affettivo e valoriale.
Quando scrive che nelle relazioni cerca “la manualità, la passione per la natura”, sta descrivendo un legame di attaccamento profondo e strutturante, non erotico. Nei sogni, l’erotizzazione di una figura genitoriale può rappresentare:
• il bisogno di fusione,
• il desiderio di sentirsi scelta, vista, confermata,
• il passaggio difficile dall’essere figlia all’essere donna autonoma.
Il fatto che nei sogni lei sia adulta, consenziente ma poi si allontani, e che lui rispetti il limite, è estremamente significativo: il sogno sta mettendo in scena confini, non la loro violazione.
3. Il ricordo infantile: distinguiamo con molta attenzione
Il ricordo che riporta va trattato con grande delicatezza, evitando letture retroattive contaminate dall’angoscia attuale.
Da ciò che descrive:
• l’iniziativa è partita da una curiosità infantile tipica,
• non vi è stata coercizione,
• non vi è stata sessualizzazione dell’atto,
• non vi è stata reiterazione,
• l’episodio si è concluso senza segretezza né carica emotiva particolare.
Questo non configura un abuso.
Detto con chiarezza clinica: non ogni esposizione corporea è traumatica, e il significato di un evento dipende dal contesto, dall’intenzionalità e soprattutto da come viene vissuto dal bambino nel tempo. Il fatto che lei oggi lo rilegga come “ambiguo” dice più del suo stato emotivo attuale che dell’evento in sé.
4. Perché allora questi sogni?
Dal punto di vista sistemico-relazionale, potremmo ipotizzare che questi sogni emergano in una fase della vita in cui:
• la sua identità adulta e affettiva è in trasformazione,
• i modelli relazionali interni vengono messi in discussione,
• l’idealizzazione del padre come “misura” delle relazioni incontra la realtà dei legami adulti.
Quando una figura è stata molto centrale e molto buona, la psiche può produrre sogni “trasgressivi” proprio come modo di:
• differenziarsi,
• separarsi simbolicamente,
• rompere una fusione emotiva senza colpa.
Il disgusto che prova è un segnale di integrità psichica, non il contrario.
5. Un punto fondamentale
Se davvero ci fosse stato un abuso, ciò che vedremmo non sarebbero sogni confusi e angoscianti, ma:
• frammenti sensoriali coerenti,
• evitamenti specifici,
• una storia relazionale disturbata,
• un’immagine paterna profondamente compromessa.
Nulla di tutto questo emerge dal suo racconto.
6. Cosa può aiutarla
Le suggerirei di:
• non interrogare ossessivamente la memoria (questo alimenta il circolo dell’angoscia),
• considerare questi sogni come messaggi simbolici, non come indagini storiche,
• portare questo materiale in uno spazio terapeutico sicuro, dove poter lavorare sui confini, sull’identità adulta e sul significato affettivo del padre nella sua vita.
Concludendo
Lei non sta “scoprendo qualcosa di orribile su di sé”.
Sta attraversando un momento in cui la mente, nel tentativo di dare forma a legami profondi e complessi, produce immagini disturbanti che non definiscono chi è, né cosa desidera.
La sua capacità di riflettere, di provare disgusto, di porsi domande etiche ed emotive è la miglior prova della sua salute psichica.
Resto a disposizione, se vorrà, per continuare a dare senso – insieme – a ciò che oggi la spaventa.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
Gentile utente,
capisco quanto questi sogni e i pensieri che ne conseguono possano essere angoscianti e carichi di vergogna. È importante chiarire che la presenza di sogni a contenuto incestuoso non significa necessariamente che ci sia stato un abuso reale né che esista un desiderio conscio o inconscio di tipo sessuale verso suo padre. Si tratta di una tipologia di sogni piuttosto comune, che spesso emerge proprio quando il legame con il genitore è stato forte, affettivamente significativo e idealizzato.
La figura paterna può rappresentare sicurezza, protezione, riconoscimento, modello affettivo. I sogni con elementi erotici possono essere letti in senso simbolico: comunicando vicinanza emotiva, bisogno di contatto, fusione affettiva, conferma del valore personale e non necessariamente di sessualità reale. Il disgusto e l’angoscia che prova al risveglio possono anzi essere segnali che questi contenuti non appartengono ai suoi desideri quanto piuttosto alla mente che utilizza immagini forti per esprimere dinamiche emotive profonde.
Il sospetto che “possa essere successo davvero e io me ne sia dimenticata” è un pensiero che spesso accompagna sogni molto intensi e disturbanti. È una forma di dubbio ansioso, non necessariamente una prova di un trauma rimosso. Come lei stessa ha notato lucidamente, i sogni avvengono in età adulta e non trovano riscontro nella realtà dei suoi ricordi.
Per quanto riguarda l’episodio dell’infanzia che racconta, da come lo descrive non emergono elementi di intrusività o abuso. I bambini attraversano una fase naturale di curiosità corporea e sessuale (la cosiddetta fase esplorativa) e molti genitori rispondono in modo semplice e non erotizzato a queste domande. Il fatto che oggi quel ricordo venga riletto con ambiguità è comprensibile alla luce dei sogni tuttavia non indica di per sé che ci sia stato qualcosa di sbagliato.
È molto più probabile che il forte legame affettivo con suo padre, unito alla sua importanza come figura di riferimento, venga rielaborato dall’inconscio attraverso immagini simboliche potenti, che colpiscono proprio perché “proibite”.
Se l’angoscia persiste o i pensieri diventano ossessivi, potrebbe essere utile parlarne in un percorso psicologico, non perché ci sia qualcosa di “grave” ma per comprendere meglio il significato emotivo di questi contenuti e ridurre il carico di paura e vergogna che ora li accompagna.
Ha già fatto un passo importante condividendo tutto questo.
Un caro saluto,
Gabriele
capisco quanto questi sogni e i pensieri che ne conseguono possano essere angoscianti e carichi di vergogna. È importante chiarire che la presenza di sogni a contenuto incestuoso non significa necessariamente che ci sia stato un abuso reale né che esista un desiderio conscio o inconscio di tipo sessuale verso suo padre. Si tratta di una tipologia di sogni piuttosto comune, che spesso emerge proprio quando il legame con il genitore è stato forte, affettivamente significativo e idealizzato.
La figura paterna può rappresentare sicurezza, protezione, riconoscimento, modello affettivo. I sogni con elementi erotici possono essere letti in senso simbolico: comunicando vicinanza emotiva, bisogno di contatto, fusione affettiva, conferma del valore personale e non necessariamente di sessualità reale. Il disgusto e l’angoscia che prova al risveglio possono anzi essere segnali che questi contenuti non appartengono ai suoi desideri quanto piuttosto alla mente che utilizza immagini forti per esprimere dinamiche emotive profonde.
Il sospetto che “possa essere successo davvero e io me ne sia dimenticata” è un pensiero che spesso accompagna sogni molto intensi e disturbanti. È una forma di dubbio ansioso, non necessariamente una prova di un trauma rimosso. Come lei stessa ha notato lucidamente, i sogni avvengono in età adulta e non trovano riscontro nella realtà dei suoi ricordi.
Per quanto riguarda l’episodio dell’infanzia che racconta, da come lo descrive non emergono elementi di intrusività o abuso. I bambini attraversano una fase naturale di curiosità corporea e sessuale (la cosiddetta fase esplorativa) e molti genitori rispondono in modo semplice e non erotizzato a queste domande. Il fatto che oggi quel ricordo venga riletto con ambiguità è comprensibile alla luce dei sogni tuttavia non indica di per sé che ci sia stato qualcosa di sbagliato.
È molto più probabile che il forte legame affettivo con suo padre, unito alla sua importanza come figura di riferimento, venga rielaborato dall’inconscio attraverso immagini simboliche potenti, che colpiscono proprio perché “proibite”.
Se l’angoscia persiste o i pensieri diventano ossessivi, potrebbe essere utile parlarne in un percorso psicologico, non perché ci sia qualcosa di “grave” ma per comprendere meglio il significato emotivo di questi contenuti e ridurre il carico di paura e vergogna che ora li accompagna.
Ha già fatto un passo importante condividendo tutto questo.
Un caro saluto,
Gabriele
Buongiorno, i sogni spessissimo rappresentano le nostre emozioni e i nostri vissuti. Solo l'aver vissuto un trauma può portare ad una ripetizione di un fatto realmente accaduto. Sicuramente rappresenta un rapporto con suo padre che necessita di una elaborazione da parte sua, sembra che un certo vissuto infantile sia ancora presente in lei. Comunque in effetti è sta coraggiosa a scrivere di questo. Se ritiene potrei essere di aiuto anche online. Buona Giornata. Dario Martelli
Buongiorno,
questo tipo di tematiche possono essere approfondite durante del colloqui psicologici al fine di prendere in considerazione al meglio il suo bisogno, contestualizzato con la sua vita i suoi pensieri emozioni e vissuti.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
questo tipo di tematiche possono essere approfondite durante del colloqui psicologici al fine di prendere in considerazione al meglio il suo bisogno, contestualizzato con la sua vita i suoi pensieri emozioni e vissuti.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
Gentile utente,
la ringrazio per la fiducia e per aver condiviso un vissuto così delicato e carico di vergogna e angoscia.
I sogni a contenuto incestuoso, soprattutto quando vissuti con forte disgusto e paura, non indicano di per sé desideri reali né eventi realmente accaduti. Molto spesso hanno una funzione simbolica: possono esprimere il tema del legame, dell’attaccamento profondo, dell’identificazione, della ricerca di sicurezza o di caratteristiche interiorizzate della figura paterna (che lei stessa riconosce nelle relazioni adulte). Il fatto che nei sogni non si arrivi mai all’atto, che lei sia adulta e che vi sia un limite rispettato, è un elemento clinicamente rilevante.
L’angoscia che descrive e il “dubbio folle” che qualcosa possa essere accaduto davvero sono comprensibili, ma la sola presenza di sogni o immagini non è una prova di un trauma rimosso. La mente, soprattutto in persone sensibili e riflessive, può costruire scenari molto vividi che poi vengono messi sotto esame in modo ossessivo, alimentando ulteriormente l’ansia.
Il ricordo infantile che riporta va letto con molta cautela. I bambini attraversano fasi di curiosità corporea e sessuale; ciò che conta, dal punto di vista clinico, è il contesto, l’assenza di segretezza, di eccitazione sessuale e di ripetizione, e il fatto che l’episodio non sia stato vissuto allora come traumatico. Il significato ambiguo che oggi lei gli attribuisce può essere influenzato dallo stato emotivo attuale più che da ciò che è realmente avvenuto.
In sintesi: i sogni che descrive non sono rari, non implicano automaticamente abusi né desideri inconsci incestuosi, ma sembrano piuttosto legati a dinamiche affettive profonde, al tema del padre interiorizzato e a un forte livello di ansia e autocontrollo mentale.
Proprio perché il disagio è intenso e persistente, è fortemente consigliabile approfondire questi vissuti con uno specialista, in uno spazio protetto che le permetta di dare senso ai sogni, ai ricordi e alle emozioni senza giudizio e senza paura.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la ringrazio per la fiducia e per aver condiviso un vissuto così delicato e carico di vergogna e angoscia.
I sogni a contenuto incestuoso, soprattutto quando vissuti con forte disgusto e paura, non indicano di per sé desideri reali né eventi realmente accaduti. Molto spesso hanno una funzione simbolica: possono esprimere il tema del legame, dell’attaccamento profondo, dell’identificazione, della ricerca di sicurezza o di caratteristiche interiorizzate della figura paterna (che lei stessa riconosce nelle relazioni adulte). Il fatto che nei sogni non si arrivi mai all’atto, che lei sia adulta e che vi sia un limite rispettato, è un elemento clinicamente rilevante.
L’angoscia che descrive e il “dubbio folle” che qualcosa possa essere accaduto davvero sono comprensibili, ma la sola presenza di sogni o immagini non è una prova di un trauma rimosso. La mente, soprattutto in persone sensibili e riflessive, può costruire scenari molto vividi che poi vengono messi sotto esame in modo ossessivo, alimentando ulteriormente l’ansia.
Il ricordo infantile che riporta va letto con molta cautela. I bambini attraversano fasi di curiosità corporea e sessuale; ciò che conta, dal punto di vista clinico, è il contesto, l’assenza di segretezza, di eccitazione sessuale e di ripetizione, e il fatto che l’episodio non sia stato vissuto allora come traumatico. Il significato ambiguo che oggi lei gli attribuisce può essere influenzato dallo stato emotivo attuale più che da ciò che è realmente avvenuto.
In sintesi: i sogni che descrive non sono rari, non implicano automaticamente abusi né desideri inconsci incestuosi, ma sembrano piuttosto legati a dinamiche affettive profonde, al tema del padre interiorizzato e a un forte livello di ansia e autocontrollo mentale.
Proprio perché il disagio è intenso e persistente, è fortemente consigliabile approfondire questi vissuti con uno specialista, in uno spazio protetto che le permetta di dare senso ai sogni, ai ricordi e alle emozioni senza giudizio e senza paura.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Ha ragione nel dire che sogni e fantasie incestuose, che nel suo caso sembrerebbero essere piuttosto molesti visto il loro contenuto di angoscia, possano non avere esattamente una relazione diretta con fatti "realmente accaduti", ma capita che possano essere costruzioni a partire da certi eventi che sono interiorizzati nella propria realtà psichica. Sarebbe poi, nel suo caso, da capire quanto questi pensieri siano impattanti nella sua vita, ad esempio nella sfera delle sue relazioni; insomma, per essere brevi, se la cosa le crei dei problemi. Devo dire purtroppo, e immagino che possa essere così per lei, che una spiegazione teorica, per quanto estesa possa essere, non basti di per sé per liberarsi da certi stati affettivi e da certi sogni, che esulano certamente la sua volontà e richiedono una elaborazione che la implichi personalmente. Quel che mi sembra certo è che lei si pone già diverse domande che potrebbero metterla al lavoro sul senso di ciò che le succede.
Buonasera,
Comprendo quanto sia difficile e doloroso per lei mettere in parole questi contenuti, e desidero innanzitutto riconoscere il coraggio con cui li affronta. Le rispondo con uno sguardo sistemico-relazionale, che considera insieme il piano simbolico, affettivo e relazionale, senza sovrapporlo automaticamente a quello dei fatti reali.
I sogni che descrive, per quanto intensi, angoscianti e accompagnati da disgusto, non vanno interpretati come indizi di eventi realmente accaduti, né come la prova di desideri inconsci in senso letterale. In ambito clinico, i sogni a contenuto incestuoso sono molto più frequenti di quanto si immagini e, nella grande maggioranza dei casi, hanno un significato simbolico legato all’attaccamento, all’idealizzazione, al bisogno di riconoscimento o alle difficoltà di separazione emotiva, non a esperienze traumatiche rimosse.
Dal punto di vista relazionale, lei descrive un legame con suo padre molto intenso e idealizzato, fatto di stima profonda, rispetto, ammirazione, e una tendenza a ricercarne le qualità nelle relazioni adulte. Questo indica un attaccamento forte, che può essere stato una risorsa importante nella sua crescita, ma che sul piano simbolico può generare confusione quando i bisogni adulti – autonomia, identità, desiderio – si intrecciano con l’immagine del padre come figura centrale e fondativa.
Nei sogni che racconta vi sono elementi molto significativi, lei è adulta, non si arriva mai all’atto sessuale, e quando si allontana il padre rispetta il limite senza forzare. Da una lettura sistemica, questo parla della presenza di confini, non della loro violazione. Il sogno non rappresenta un abuso, ma una tensione simbolica tra vicinanza e distanza, tra bisogno di riconoscimento e necessità di separazione. Il disgusto che prova al risveglio è spesso l’effetto della mente adulta che rifiuta un’immagine simbolica che non può essere integrata sul piano letterale.
Per quanto riguarda il ricordo dell’infanzia che riporta, è importante essere molto cauti. Da ciò che descrive, l’episodio avviene in un contesto non segreto, su sua iniziativa infantile, senza insistenza, senza carica erotica e interrotto naturalmente. In una lettura clinica, non emergono elementi sufficienti per definirlo come un abuso. È comprensibile che oggi, rileggendo quel ricordo con la sensibilità adulta, lei ne avverta l’ambiguità; questo però non significa che all’epoca vi fosse un’intenzione intrusiva o sessualizzante da parte di suo padre.
Il pensiero “forse è accaduto davvero e io l’ho dimenticato” è molto comune quando l’angoscia è elevata. Spesso non nasce dalla memoria, ma dal bisogno della mente di trovare una spiegazione concreta a emozioni disturbanti. La coerenza dei suoi ricordi, il fatto che nei sogni lei sia adulta e lontana da casa, e la presenza costante di confini rendono poco plausibile l’ipotesi di un abuso rimosso.
Piuttosto, questi sogni sembrano indicare che oggi qualcosa chiede di essere pensato, tipo il suo rapporto con le figure maschili, il tema della separazione emotiva, l’integrazione tra affettività, desiderio e identità adulta, e forse la necessità di rinegoziare interiormente l’immagine paterna, senza sminuirne il valore né trasformarla in qualcosa di colpevole.
Lei non è “strana”, né portatrice di desideri inaccettabili. Sta attraversando un processo in cui la mente utilizza il linguaggio onirico per dare forma a tensioni profonde, e lo fa toccando uno dei tabù più potenti, proprio per la forza affettiva del legame coinvolto.
Il punto non è stabilire se qualcosa sia realmente accaduto, ma comprendere cosa questi sogni stanno cercando di comunicare oggi sulla sua storia affettiva e sul suo presente. Questo lavoro, se accompagnato con uno spazio di riflessione adeguato, può ridurre significativamente l’angoscia che ora accompagna questi contenuti e restituire loro un senso meno persecutorio.
Spero di esserle stato di supporto e le auguro una buona serata
Comprendo quanto sia difficile e doloroso per lei mettere in parole questi contenuti, e desidero innanzitutto riconoscere il coraggio con cui li affronta. Le rispondo con uno sguardo sistemico-relazionale, che considera insieme il piano simbolico, affettivo e relazionale, senza sovrapporlo automaticamente a quello dei fatti reali.
I sogni che descrive, per quanto intensi, angoscianti e accompagnati da disgusto, non vanno interpretati come indizi di eventi realmente accaduti, né come la prova di desideri inconsci in senso letterale. In ambito clinico, i sogni a contenuto incestuoso sono molto più frequenti di quanto si immagini e, nella grande maggioranza dei casi, hanno un significato simbolico legato all’attaccamento, all’idealizzazione, al bisogno di riconoscimento o alle difficoltà di separazione emotiva, non a esperienze traumatiche rimosse.
Dal punto di vista relazionale, lei descrive un legame con suo padre molto intenso e idealizzato, fatto di stima profonda, rispetto, ammirazione, e una tendenza a ricercarne le qualità nelle relazioni adulte. Questo indica un attaccamento forte, che può essere stato una risorsa importante nella sua crescita, ma che sul piano simbolico può generare confusione quando i bisogni adulti – autonomia, identità, desiderio – si intrecciano con l’immagine del padre come figura centrale e fondativa.
Nei sogni che racconta vi sono elementi molto significativi, lei è adulta, non si arriva mai all’atto sessuale, e quando si allontana il padre rispetta il limite senza forzare. Da una lettura sistemica, questo parla della presenza di confini, non della loro violazione. Il sogno non rappresenta un abuso, ma una tensione simbolica tra vicinanza e distanza, tra bisogno di riconoscimento e necessità di separazione. Il disgusto che prova al risveglio è spesso l’effetto della mente adulta che rifiuta un’immagine simbolica che non può essere integrata sul piano letterale.
Per quanto riguarda il ricordo dell’infanzia che riporta, è importante essere molto cauti. Da ciò che descrive, l’episodio avviene in un contesto non segreto, su sua iniziativa infantile, senza insistenza, senza carica erotica e interrotto naturalmente. In una lettura clinica, non emergono elementi sufficienti per definirlo come un abuso. È comprensibile che oggi, rileggendo quel ricordo con la sensibilità adulta, lei ne avverta l’ambiguità; questo però non significa che all’epoca vi fosse un’intenzione intrusiva o sessualizzante da parte di suo padre.
Il pensiero “forse è accaduto davvero e io l’ho dimenticato” è molto comune quando l’angoscia è elevata. Spesso non nasce dalla memoria, ma dal bisogno della mente di trovare una spiegazione concreta a emozioni disturbanti. La coerenza dei suoi ricordi, il fatto che nei sogni lei sia adulta e lontana da casa, e la presenza costante di confini rendono poco plausibile l’ipotesi di un abuso rimosso.
Piuttosto, questi sogni sembrano indicare che oggi qualcosa chiede di essere pensato, tipo il suo rapporto con le figure maschili, il tema della separazione emotiva, l’integrazione tra affettività, desiderio e identità adulta, e forse la necessità di rinegoziare interiormente l’immagine paterna, senza sminuirne il valore né trasformarla in qualcosa di colpevole.
Lei non è “strana”, né portatrice di desideri inaccettabili. Sta attraversando un processo in cui la mente utilizza il linguaggio onirico per dare forma a tensioni profonde, e lo fa toccando uno dei tabù più potenti, proprio per la forza affettiva del legame coinvolto.
Il punto non è stabilire se qualcosa sia realmente accaduto, ma comprendere cosa questi sogni stanno cercando di comunicare oggi sulla sua storia affettiva e sul suo presente. Questo lavoro, se accompagnato con uno spazio di riflessione adeguato, può ridurre significativamente l’angoscia che ora accompagna questi contenuti e restituire loro un senso meno persecutorio.
Spero di esserle stato di supporto e le auguro una buona serata
Buongiorno, capisco quanto possa essere difficile e doloroso anche solo mettere per iscritto ciò che sta vivendo. L’angoscia, il disgusto e il dubbio che descrive sono reazioni molto forti e comprensibili quando la mente produce immagini o pensieri che vanno contro i propri valori più profondi e contro l’immagine affettiva che si ha di una persona così importante come il padre. Il fatto stesso che questi sogni la turbino così tanto è già un segnale chiaro di quanto siano lontani da ciò che lei desidera o sente davvero. È importante chiarire un punto che spesso aiuta a ridurre la confusione: i sogni non sono fotografie della realtà né prove di eventi accaduti. Sono costruzioni della mente che mescolano emozioni, legami, paure, affetti, ricordi e simboli. Quando un sogno tocca temi tabù o profondamente disturbanti, la mente tende poi a cercare spiegazioni razionali, come se dovesse per forza esserci stato qualcosa di reale alla base. Questo meccanismo può alimentare un circolo molto doloroso, in cui al sogno segue il dubbio, e al dubbio segue un’analisi sempre più angosciante dei propri ricordi. Lei descrive un legame molto intenso con suo padre, fatto di stima, ammirazione, identificazione e ricerca di caratteristiche che per lei rappresentano sicurezza e valore. Questo tipo di legame, soprattutto se è stato un punto di riferimento importante nella crescita, può talvolta riemergere nei sogni in forma distorta, erotizzata, proprio perché il sogno non parla il linguaggio della morale o della logica, ma quello delle emozioni. Non significa desiderio, non significa volontà, e soprattutto non significa che qualcosa sia accaduto davvero. Il fatto che nei sogni lei sia adulta, autonoma, lontana da casa, e che non ci sia mai un atto sessuale completo ma piuttosto una dinamica che si interrompe, è un elemento che va nella direzione di un contenuto simbolico e non di un ricordo rimosso. Inoltre, il suo tentativo di ricostruire razionalmente se possa essere successo qualcosa mostra quanto lei tenga alla verità e quanto questi pensieri le siano estranei e non voluti. Riguardo al ricordo dell’infanzia che cita, è comprensibile che oggi, guardandolo con occhi adulti e alla luce dei sogni attuali, possa apparirle ambiguo e carico di significati. I bambini però esplorano il corpo e fanno domande in modo spontaneo e ingenuo, senza la valenza sessuale che attribuiamo da adulti. Il fatto che sia stato un episodio breve, su sua richiesta, senza segreti, interrotto dalla normalità della vita quotidiana e senza altri elementi intrusivi, non indica di per sé una situazione di abuso. Spesso è proprio l’ansia attuale a “colorare” i ricordi passati, facendoli apparire più inquietanti di quanto non siano stati realmente vissuti all’epoca. Un aspetto centrale di ciò che sta accadendo sembra essere la lotta con il dubbio. Più lei cerca di dimostrare a se stessa che non è successo nulla, più la mente rilancia la domanda, come se volesse una certezza assoluta che purtroppo non esiste. Questo continuo controllo dei pensieri e dei ricordi, anche se nasce dal bisogno di stare meglio, finisce per mantenere l’angoscia. È come se la mente fosse rimasta incastrata su un tema che percepisce come pericoloso e cercasse di tenerlo sotto controllo, ottenendo però l’effetto opposto. Può essere utile provare a spostare l’attenzione dal contenuto dei sogni al modo in cui reagisce a essi. Il problema non è il sogno in sé, ma il significato catastrofico che le viene attribuito e il bisogno di arrivare a una risposta definitiva. Accettare che si tratti di pensieri e immagini indesiderate, senza considerarli come indizi o prove, può lentamente ridurre la loro forza emotiva. Lei non è ciò che sogna, né ciò che la sua mente produce nei momenti di maggiore vulnerabilità. Il suo disagio parla di sensibilità, di valori profondi e di un legame affettivo importante, non di colpe o desideri nascosti. Se questi sogni e questi dubbi continuano a farla stare così male, parlarne in uno spazio protetto potrebbe aiutarla a sciogliere questa paura senza doverla affrontare da sola. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
La ringrazio per la fiducia e per la chiarezza con cui ha condiviso un vissuto così delicato.
I sogni a contenuto incestuoso, soprattutto quando generano angoscia e disgusto, non indicano desideri reali né fatti rimossi, ma spesso rappresentano simbolicamente dinamiche affettive profonde: il bisogno di protezione, l’idealizzazione di una figura genitoriale, il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il fatto che nei sogni Lei sia adulta, che non vi sia un atto sessuale compiuto e che il limite venga rispettato, è un elemento importante da considerare.
Il ricordo dell’infanzia che riporta, per quanto oggi possa apparirLe ambiguo, va letto con cautela.
i bambini esplorano e fanno domande sul corpo in modo spontaneo, e il significato emotivo di un episodio può cambiare molto nel tempo, soprattutto alla luce delle preoccupazioni attuali.
L’angoscia che prova oggi sembra più legata al tentativo di dare un senso ai sogni che a segnali di un abuso realmente avvenuto.
Proprio perché questi contenuti Le causano sofferenza, il passo più utile è parlarne con uno psicologo o uno psicoterapeuta, che possa aiutarLa a esplorare questi temi in uno spazio protetto, senza giudizio, e a ridurre l’ansia e il senso di colpa che ne derivano.
La ringrazio ancora per quanto ha condiviso e Le auguro di potersi prendere cura di sé con serenità, trovando il supporto adeguato.
Un cordiale saluto e i miei migliori auguri.
I sogni a contenuto incestuoso, soprattutto quando generano angoscia e disgusto, non indicano desideri reali né fatti rimossi, ma spesso rappresentano simbolicamente dinamiche affettive profonde: il bisogno di protezione, l’idealizzazione di una figura genitoriale, il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il fatto che nei sogni Lei sia adulta, che non vi sia un atto sessuale compiuto e che il limite venga rispettato, è un elemento importante da considerare.
Il ricordo dell’infanzia che riporta, per quanto oggi possa apparirLe ambiguo, va letto con cautela.
i bambini esplorano e fanno domande sul corpo in modo spontaneo, e il significato emotivo di un episodio può cambiare molto nel tempo, soprattutto alla luce delle preoccupazioni attuali.
L’angoscia che prova oggi sembra più legata al tentativo di dare un senso ai sogni che a segnali di un abuso realmente avvenuto.
Proprio perché questi contenuti Le causano sofferenza, il passo più utile è parlarne con uno psicologo o uno psicoterapeuta, che possa aiutarLa a esplorare questi temi in uno spazio protetto, senza giudizio, e a ridurre l’ansia e il senso di colpa che ne derivano.
La ringrazio ancora per quanto ha condiviso e Le auguro di potersi prendere cura di sé con serenità, trovando il supporto adeguato.
Un cordiale saluto e i miei migliori auguri.
Gentile utente,
i sogni possono rappresentare un’importante via di accesso alla comprensione di alcuni aspetti di noi stessi, soprattutto quando si presentano in modo ricorrente. Spesso contengono elementi simbolici e allegorici, il cui significato non è universale ma varia profondamente da persona a persona e dal momento di vita che sta attraversando.
Sognare di avere rapporti sessuali con un genitore è un’esperienza più comune di quanto si possa immaginare e non va interpretata in modo letterale. Il disgusto o il turbamento che ne può derivare, in molti casi, riflette emozioni simili che la persona sta vivendo in relazione ad altri ambiti della propria vita, come un conflitto interno o una difficoltà attuale.
La invito quindi a soffermarsi su ciò che, in questo periodo, potrebbe generarle sensazioni di rifiuto o disagio, più che sul contenuto esplicito del sogno. Se desidera approfondire questi temi in uno spazio di ascolto e confronto, resto a sua disposizione.
Un caro saluto.
i sogni possono rappresentare un’importante via di accesso alla comprensione di alcuni aspetti di noi stessi, soprattutto quando si presentano in modo ricorrente. Spesso contengono elementi simbolici e allegorici, il cui significato non è universale ma varia profondamente da persona a persona e dal momento di vita che sta attraversando.
Sognare di avere rapporti sessuali con un genitore è un’esperienza più comune di quanto si possa immaginare e non va interpretata in modo letterale. Il disgusto o il turbamento che ne può derivare, in molti casi, riflette emozioni simili che la persona sta vivendo in relazione ad altri ambiti della propria vita, come un conflitto interno o una difficoltà attuale.
La invito quindi a soffermarsi su ciò che, in questo periodo, potrebbe generarle sensazioni di rifiuto o disagio, più che sul contenuto esplicito del sogno. Se desidera approfondire questi temi in uno spazio di ascolto e confronto, resto a sua disposizione.
Un caro saluto.
Quello che descrivi è molto angosciante, ma non è indicativo di un abuso rimosso. I sogni incestuosi, soprattutto quando il padre è una figura amata, stimata e idealizzata, sono un fenomeno noto e riguardano il legame, non il desiderio sessuale reale. Nei sogni il linguaggio è simbolico: parla di vicinanza, sicurezza, riconoscimento, passaggio all’età adulta, non di fatti accaduti.
Il fatto che nei sogni tu sia adulta, che non si arrivi mai all’atto e che ci sia sempre rispetto del limite, è clinicamente importante: indica confini presenti, non violati. L’angoscia e il disgusto che provi sono reazioni tipiche quando la mente onirica usa immagini “proibite” per rappresentare altro.
Il ricordo infantile che riporti, per come lo descrivi, non configura di per sé un atto sessuale o abusivo: i bambini esplorano e fanno domande sul corpo, e un adulto può rispondere in modo educativo. L’ambiguità che senti oggi nasce dallo sguardo dell’adulta su un ricordo infantile, non necessariamente da qualcosa di sbagliato allora.
Il punto centrale non è capire se sia successo qualcosa, ma come oggi vivi il legame con tuo padre, la sua idealizzazione e il passaggio a relazioni adulte separate da quella figura. I sogni sembrano collocarsi lì.
Ti suggerirei di non continuare l’auto-interrogatorio sui ricordi (che alimenta l’angoscia) e di portare questo materiale in un percorso terapeutico: non per “scoprire un trauma”, ma per dare senso e confini a un legame molto forte che sta cercando una nuova forma.
Il fatto che nei sogni tu sia adulta, che non si arrivi mai all’atto e che ci sia sempre rispetto del limite, è clinicamente importante: indica confini presenti, non violati. L’angoscia e il disgusto che provi sono reazioni tipiche quando la mente onirica usa immagini “proibite” per rappresentare altro.
Il ricordo infantile che riporti, per come lo descrivi, non configura di per sé un atto sessuale o abusivo: i bambini esplorano e fanno domande sul corpo, e un adulto può rispondere in modo educativo. L’ambiguità che senti oggi nasce dallo sguardo dell’adulta su un ricordo infantile, non necessariamente da qualcosa di sbagliato allora.
Il punto centrale non è capire se sia successo qualcosa, ma come oggi vivi il legame con tuo padre, la sua idealizzazione e il passaggio a relazioni adulte separate da quella figura. I sogni sembrano collocarsi lì.
Ti suggerirei di non continuare l’auto-interrogatorio sui ricordi (che alimenta l’angoscia) e di portare questo materiale in un percorso terapeutico: non per “scoprire un trauma”, ma per dare senso e confini a un legame molto forte che sta cercando una nuova forma.
Salve,
Il punto centrale non sono i sogni in sé né, ma la sensazione di ambiguità che lei porta rispetto a quel ricordo infantile e che è rimasta lì, mai davvero pensata, legittimata.
Il fatto che oggi lei lo senta come ambiguo e intrusivo è già di per sé un dato psichico reale, che merita ascolto, indipendentemente dalle diverse intenzioni di entrambi.
I sogni non chiedono realmente se “è successo davvero”, ma sembrano ruotare attorno a questo nodo: una vicinanza corporea precoce che all’epoca non poteva essere simbolizzata e che oggi ritorna. Una parte di lei non ha mai potuto chiarire se quel confine fosse stato giusto, se si fosse sentita davvero a suo agio, se qualcuno avesse potuto aiutarla a dare senso a quell’esperienza.
Come vive oggi lei quel ricordo? Su ciò che allora non ha potuto essere pensato e che ora chiede parola. Per restituire a sé stessa una lettura meno solitaria e meno colpevolizzante di ciò che sente (angoscia e desiderio, assieme).
Resto disponibile anche per un consulto online, Dott.ssa Jessica Servidio.
Il punto centrale non sono i sogni in sé né, ma la sensazione di ambiguità che lei porta rispetto a quel ricordo infantile e che è rimasta lì, mai davvero pensata, legittimata.
Il fatto che oggi lei lo senta come ambiguo e intrusivo è già di per sé un dato psichico reale, che merita ascolto, indipendentemente dalle diverse intenzioni di entrambi.
I sogni non chiedono realmente se “è successo davvero”, ma sembrano ruotare attorno a questo nodo: una vicinanza corporea precoce che all’epoca non poteva essere simbolizzata e che oggi ritorna. Una parte di lei non ha mai potuto chiarire se quel confine fosse stato giusto, se si fosse sentita davvero a suo agio, se qualcuno avesse potuto aiutarla a dare senso a quell’esperienza.
Come vive oggi lei quel ricordo? Su ciò che allora non ha potuto essere pensato e che ora chiede parola. Per restituire a sé stessa una lettura meno solitaria e meno colpevolizzante di ciò che sente (angoscia e desiderio, assieme).
Resto disponibile anche per un consulto online, Dott.ssa Jessica Servidio.
Gentile signora,
La ringrazio per aver condiviso con così tanta onestà e coraggio un vissuto che sento pesarle profondamente. Il disgusto e l'angoscia che descrive sono sentimenti molto dolorosi, ma sono anche la prova della sua integrità: il fatto che lei provi repulsione verso queste immagini oniriche ci dice che il suo senso del limite e della realtà è ben saldo, nonostante lo spavento che questi sogni le provocano.
In ambito psicologico, sappiamo che il sogno non è quasi mai una "fotografia" della realtà passata, quanto piuttosto un teatro in cui la nostra mente mette in scena dei conflitti interni. Quando lei descrive questo legame così forte con suo padre, una stima indefinita, il cercarlo costantemente nei partner, ci sta parlando di un rapporto che occupa molto spazio nella sua vita interiore. Spesso, quando un legame affettivo è così totalizzante da rendere difficile lo "svincolo" (ovvero la possibilità di essere una donna pienamente autonoma e separata dal padre), la psiche può produrre immagini forti, perfino incestuose, proprio per generare quel disgusto necessario a creare una distanza. È come se il suo inconscio usasse un’immagine estrema per dirle: "Guarda, questo legame è diventato troppo stretto, dobbiamo differenziarci".
Riguardo al ricordo d'infanzia che ha riportato, è comprensibile che lei lo viva con ambiguità. Più che un atto di violenza fisica, quello che sembra emergere è un momento di fragilità dei confini educativi. In quel gioco di sguardi, la barriera che dovrebbe sempre separare il mondo degli adulti da quello dei bambini si è fatta sottile. Questo non significa necessariamente che sia accaduto "altro" di cui lei non ha memoria, ma spiega perché oggi, da adulta, la sua mente fatichi a tracciare una linea netta tra l'affetto figliale e una vicinanza che percepisce come eccessiva. Il "segreto" che ha custodito per anni ha alimentato il sospetto che ci fosse qualcosa di sbagliato, rendendo quel ricordo un terreno fertile per le ansie attuali.
Non si senta dunque "folle": il suo cervello sta cercando di elaborare la complessità di un legame con suo padre che forse ha faticato a trovare la giusta distanza generazionale. Questi sogni non sono desideri nascosti, né necessariamente ricordi sepolti, ma segnali di una necessità di crescita e di distinzione.
Il mio consiglio è quello di non restare sola con questo peso. Portare questi vissuti all'interno di uno spazio terapeutico le permetterebbe di trasformare questo disgusto in una nuova libertà, permettendole di amare suo padre per ciò che è, senza che questo amore interferisca con la sua identità di donna e con le sue relazioni future.
Un caro saluto
Dott.ssa Valentina Vaglica
La ringrazio per aver condiviso con così tanta onestà e coraggio un vissuto che sento pesarle profondamente. Il disgusto e l'angoscia che descrive sono sentimenti molto dolorosi, ma sono anche la prova della sua integrità: il fatto che lei provi repulsione verso queste immagini oniriche ci dice che il suo senso del limite e della realtà è ben saldo, nonostante lo spavento che questi sogni le provocano.
In ambito psicologico, sappiamo che il sogno non è quasi mai una "fotografia" della realtà passata, quanto piuttosto un teatro in cui la nostra mente mette in scena dei conflitti interni. Quando lei descrive questo legame così forte con suo padre, una stima indefinita, il cercarlo costantemente nei partner, ci sta parlando di un rapporto che occupa molto spazio nella sua vita interiore. Spesso, quando un legame affettivo è così totalizzante da rendere difficile lo "svincolo" (ovvero la possibilità di essere una donna pienamente autonoma e separata dal padre), la psiche può produrre immagini forti, perfino incestuose, proprio per generare quel disgusto necessario a creare una distanza. È come se il suo inconscio usasse un’immagine estrema per dirle: "Guarda, questo legame è diventato troppo stretto, dobbiamo differenziarci".
Riguardo al ricordo d'infanzia che ha riportato, è comprensibile che lei lo viva con ambiguità. Più che un atto di violenza fisica, quello che sembra emergere è un momento di fragilità dei confini educativi. In quel gioco di sguardi, la barriera che dovrebbe sempre separare il mondo degli adulti da quello dei bambini si è fatta sottile. Questo non significa necessariamente che sia accaduto "altro" di cui lei non ha memoria, ma spiega perché oggi, da adulta, la sua mente fatichi a tracciare una linea netta tra l'affetto figliale e una vicinanza che percepisce come eccessiva. Il "segreto" che ha custodito per anni ha alimentato il sospetto che ci fosse qualcosa di sbagliato, rendendo quel ricordo un terreno fertile per le ansie attuali.
Non si senta dunque "folle": il suo cervello sta cercando di elaborare la complessità di un legame con suo padre che forse ha faticato a trovare la giusta distanza generazionale. Questi sogni non sono desideri nascosti, né necessariamente ricordi sepolti, ma segnali di una necessità di crescita e di distinzione.
Il mio consiglio è quello di non restare sola con questo peso. Portare questi vissuti all'interno di uno spazio terapeutico le permetterebbe di trasformare questo disgusto in una nuova libertà, permettendole di amare suo padre per ciò che è, senza che questo amore interferisca con la sua identità di donna e con le sue relazioni future.
Un caro saluto
Dott.ssa Valentina Vaglica
Gentilissima, innazitutto la ringrazio per questa sua condivisione. Immagino che non sia stato affatto semplice ripensare e raccontare i contenuti di questi sogni, così come quel lontano ricordo che ha tenuto con sé per tutto questo tempo. Prima di tutto le vorrei rimandare che fare sogni che ci lasciano sconvolti, anche di carattere incestuoso, è qualcosa che può capitare e, per quanto comprenda che il ricordo al mattino lasci profondamente disturbati, possono essere asolutamente normali. Lei descrive una relazione con suo padre come molto complice e di profonda stima, per cui è comprensibile che l'uomo ideale a cui aspirare abbia, in sé, le caratteristiche di suo padre, come anche lei ha sottolineato. Sento che in questo, però, possano confluire aspetti di confusività che possono generare incomprensioni e ambiguità nel proprio mondo interno. Anche il ricordo di cui parla, per quanto lo descriva come un momento esplicativo, immagino che possa averle anche causato una forte confusione in termini di significati, per quanto alla base non ci sia stato un secondo fine da parte di suo padre. Le domande che si pone, dunque, sono molto complesse e delicate e posso davvero immaginare quanto sia stato faticoso anche soltanto il raccontarlo qui, in questa sua condivisone. Ascoltando i suoi tempi, le consiglierei di provare ad esplorare questi argomenti in uno spazio protetto e non giudicante, come un percorso di psicoterapia, in modo che possa ri-pensare i suoi vissuti, assieme ad un'altra persona che la possa guidare in modo sicuro, attribuendogli nuovi possibili significati.
Un caro saluto,
Dott. Alessandro Rigutti
Un caro saluto,
Dott. Alessandro Rigutti
Salve. Il suo sogno da terapeuta analitico che si occupa del sogno e dei sogni rientra in quello che viene definito "sogno edipico" e che ognuno di noi fa nella vita riguardo al genitore di sesso opposto e siccome ascolto sogni di miei pazienti da molto tempo non vedrei il legame con un abuso ì.
Detto ciò il suo ricordo che scrive nel forum può aver provocato in lei sentimenti e sensazioni contrastanti ora che è una donna adulta.
Ha mai fatto una terapia del profondo?
Detto ciò il suo ricordo che scrive nel forum può aver provocato in lei sentimenti e sensazioni contrastanti ora che è una donna adulta.
Ha mai fatto una terapia del profondo?
i sogni incestuosi, per quanto disturbanti, non indicano desideri reali né fatti accaduti: spesso esprimono dinamiche affettive, idealizzazione, bisogno di sicurezza o confini, non sessualità reale. Il ricordo che citi, per come lo descrivi, non configura un abuso, ma è comprensibile che oggi venga riletto con ambivalenza
Proprio perché l’angoscia è intensa e ricorrente, ti invito con calore a iniziare un percorso psicologico: uno spazio protetto dove distinguere sogni, ricordi e significati, e ritrovare serenità senza giudizio. Un professionista può aiutarti a fare chiarezza in modo sicuro e rispettoso.
Proprio perché l’angoscia è intensa e ricorrente, ti invito con calore a iniziare un percorso psicologico: uno spazio protetto dove distinguere sogni, ricordi e significati, e ritrovare serenità senza giudizio. Un professionista può aiutarti a fare chiarezza in modo sicuro e rispettoso.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità e fatica un vissuto così delicato. È comprensibile che sogni di questo tipo le provochino angoscia, disgusto e il timore di dover “capire se sia successo davvero qualcosa”. Quando i contenuti onirici toccano temi tabù e legami affettivi profondi, la sofferenza emotiva può essere molto intensa.
È importante chiarire che i sogni non sono ricordi né indicano fatti realmente accaduti. Molto spesso hanno un valore simbolico e parlano di dinamiche psichiche, affettive e relazionali. Il fatto che nei sogni lei sia adulta, che non si arrivi mai all’atto sessuale e che vi sia una possibilità di allontanamento rispettata, orienta verso una lettura simbolica e non verso l’ipotesi di un trauma rimosso.
Il legame che descrive con suo padre — idealizzato, molto intenso, fondato su stima e ammirazione — può avere un ruolo importante nel modo in cui la sua mente rappresenta l’intimità, la vicinanza e il maschile. Non a caso lei stessa nota come, nelle relazioni, tenda a cercare negli altri uomini caratteristiche che riconosce in lui. Questo può indicare quanto questa relazione primaria continui a influenzare, anche inconsapevolmente, il suo rapporto con il maschile esterno e con la scelta dei partner.
Anche il ricordo dell’infanzia che riporta, per come lo descrive, può essere compreso come un episodio di curiosità infantile non sessualizzata; tuttavia ciò che conta oggi non è stabilire “se sia stato giusto o sbagliato”, ma il fatto che quel ricordo e questi sogni siano ora carichi di ambiguità e angoscia.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla non solo a comprendere il significato di questi sogni, ma anche ad affrontare in modo più profondo il rapporto con suo padre e il modo in cui questo legame condiziona le sue difficoltà emotive e relazionali con gli uomini, permettendole di costruire relazioni più libere e serene.
Se lo desidera, può scrivermi così posso darle il contatto di qualche psicologo che abita dalle sue parti.
Un caro saluto
grazie per aver condiviso con tanta sincerità e fatica un vissuto così delicato. È comprensibile che sogni di questo tipo le provochino angoscia, disgusto e il timore di dover “capire se sia successo davvero qualcosa”. Quando i contenuti onirici toccano temi tabù e legami affettivi profondi, la sofferenza emotiva può essere molto intensa.
È importante chiarire che i sogni non sono ricordi né indicano fatti realmente accaduti. Molto spesso hanno un valore simbolico e parlano di dinamiche psichiche, affettive e relazionali. Il fatto che nei sogni lei sia adulta, che non si arrivi mai all’atto sessuale e che vi sia una possibilità di allontanamento rispettata, orienta verso una lettura simbolica e non verso l’ipotesi di un trauma rimosso.
Il legame che descrive con suo padre — idealizzato, molto intenso, fondato su stima e ammirazione — può avere un ruolo importante nel modo in cui la sua mente rappresenta l’intimità, la vicinanza e il maschile. Non a caso lei stessa nota come, nelle relazioni, tenda a cercare negli altri uomini caratteristiche che riconosce in lui. Questo può indicare quanto questa relazione primaria continui a influenzare, anche inconsapevolmente, il suo rapporto con il maschile esterno e con la scelta dei partner.
Anche il ricordo dell’infanzia che riporta, per come lo descrive, può essere compreso come un episodio di curiosità infantile non sessualizzata; tuttavia ciò che conta oggi non è stabilire “se sia stato giusto o sbagliato”, ma il fatto che quel ricordo e questi sogni siano ora carichi di ambiguità e angoscia.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla non solo a comprendere il significato di questi sogni, ma anche ad affrontare in modo più profondo il rapporto con suo padre e il modo in cui questo legame condiziona le sue difficoltà emotive e relazionali con gli uomini, permettendole di costruire relazioni più libere e serene.
Se lo desidera, può scrivermi così posso darle il contatto di qualche psicologo che abita dalle sue parti.
Un caro saluto
Gentile paziente, quello che emerge dal suo racconto è soprattutto una forte angoscia legata a pensieri e immagini intrusive, che la mente tenta di spiegare e controllare, finendo però per alimentare il dubbio.Dal punto di vista psicologico, i sogni a contenuto incestuoso sono tra quelli che più facilmente generano disgusto e paura, proprio perché toccano un tabù profondo. Spesso non hanno un significato letterale, ma simbolico. Possono esprimere un legame affettivo molto intenso, idealizzato, una forte identificazione con la figura paterna, o il bisogno di integrazione di aspetti interni legati alla protezione, alla stima, alla sicurezza. Il fatto che nei sogni lei sia adulta, che non si arrivi mai all’atto sessuale e che ci sia sempre un limite rispettato, è un elemento clinicamente rilevante,parla di confini presenti, non di una trasgressione reale.
Il sospetto che “forse è successo davvero e l’ho dimenticato” è un pensiero che spesso accompagna stati d’ansia elevata e meccanismi di ruminazione. La mente, nel tentativo di trovare una spiegazione all’angoscia, mette in discussione i ricordi, anche quando non ci sono elementi coerenti che li supportino. Questo non significa che ci sia stata una rimozione traumatica, ma che l’ansia sta cercando certezze assolute dove, in realtà, serve comprensione emotiva.Il ricordo infantile che riporta va maneggiato con molta cautela. I bambini, per curiosità e per la scoperta del corpo, possono fare richieste di questo tipo senza alcuna connotazione sessuale. La risposta di un adulto può essere stata maldestra o imbarazzata, ma non per questo automaticamente abusante. Il fatto che oggi quel ricordo venga vissuto come ambiguo può dipendere dal significato che le viene attribuito ora, alla luce dei sogni e dello stato emotivo attuale, non necessariamente da ciò che è stato allora.Il punto centrale, più che stabilire se quel ricordo sia “giusto o sbagliato”, è capire perché oggi la sua mente stia insistendo su questi contenuti con tanta forza, generando disgusto, paura e bisogno di controllo. Questo tipo di vissuti beneficia molto di uno spazio clinico protetto, dove poterli esplorare senza giudizio e senza il rischio di alimentare ulteriormente il dubbio.Un percorso psicologico può aiutarla a distinguere tra simbolo e realtà, a ridurre l’angoscia legata ai pensieri intrusivi e a rimettere ordine tra affetto, idealizzazione e confini interni. Un primo colloquio può essere utile per fare chiarezza e capire come lavorare su questi vissuti in modo sicuro e rispettoso.
Se lo desidera, può prenotare una visita per approfondire la sua situazione.
Sono psicologa clinica, giuridica, psicodiagnosta e coordinatore genitoriale.
Un caro saluto
Il sospetto che “forse è successo davvero e l’ho dimenticato” è un pensiero che spesso accompagna stati d’ansia elevata e meccanismi di ruminazione. La mente, nel tentativo di trovare una spiegazione all’angoscia, mette in discussione i ricordi, anche quando non ci sono elementi coerenti che li supportino. Questo non significa che ci sia stata una rimozione traumatica, ma che l’ansia sta cercando certezze assolute dove, in realtà, serve comprensione emotiva.Il ricordo infantile che riporta va maneggiato con molta cautela. I bambini, per curiosità e per la scoperta del corpo, possono fare richieste di questo tipo senza alcuna connotazione sessuale. La risposta di un adulto può essere stata maldestra o imbarazzata, ma non per questo automaticamente abusante. Il fatto che oggi quel ricordo venga vissuto come ambiguo può dipendere dal significato che le viene attribuito ora, alla luce dei sogni e dello stato emotivo attuale, non necessariamente da ciò che è stato allora.Il punto centrale, più che stabilire se quel ricordo sia “giusto o sbagliato”, è capire perché oggi la sua mente stia insistendo su questi contenuti con tanta forza, generando disgusto, paura e bisogno di controllo. Questo tipo di vissuti beneficia molto di uno spazio clinico protetto, dove poterli esplorare senza giudizio e senza il rischio di alimentare ulteriormente il dubbio.Un percorso psicologico può aiutarla a distinguere tra simbolo e realtà, a ridurre l’angoscia legata ai pensieri intrusivi e a rimettere ordine tra affetto, idealizzazione e confini interni. Un primo colloquio può essere utile per fare chiarezza e capire come lavorare su questi vissuti in modo sicuro e rispettoso.
Se lo desidera, può prenotare una visita per approfondire la sua situazione.
Sono psicologa clinica, giuridica, psicodiagnosta e coordinatore genitoriale.
Un caro saluto
Buongiorno,
capisco quanto possa essere disturbante e angosciante fare sogni di questo tipo, soprattutto quando coinvolgono una figura così significativa come suo padre. Il disgusto e il bisogno di interrogarsi ripetutamente su cosa sia realmente accaduto sono reazioni comprensibili quando emergono immagini così in contrasto con i propri valori e con l’idea che si ha della propria storia.
I sogni non sono ricostruzioni fedeli della realtà, ma spesso esprimono tensioni emotive, legami importanti o conflitti interni attraverso immagini molto forti.
Il ricordo dell’infanzia che porta merita attenzione: anche se nato dalla curiosità tipica dei bambini, è possibile che la mancanza di un confine chiaro sulla privatezza del corpo le abbia lasciato, col tempo, una sensazione di ambiguità e che "le manchino forse dei pezzi".
Sembra essere importante a questo punto poter esplorare ciò che porta in uno spazio protetto, come un percorso psicologico, senza giudizio, per capire che significato abbiano questi sogni per lei oggi e che legame possono avere con la sua storia affettiva, così come approfondire se ci sia qualche ricordo rimosso.
Un saluto
capisco quanto possa essere disturbante e angosciante fare sogni di questo tipo, soprattutto quando coinvolgono una figura così significativa come suo padre. Il disgusto e il bisogno di interrogarsi ripetutamente su cosa sia realmente accaduto sono reazioni comprensibili quando emergono immagini così in contrasto con i propri valori e con l’idea che si ha della propria storia.
I sogni non sono ricostruzioni fedeli della realtà, ma spesso esprimono tensioni emotive, legami importanti o conflitti interni attraverso immagini molto forti.
Il ricordo dell’infanzia che porta merita attenzione: anche se nato dalla curiosità tipica dei bambini, è possibile che la mancanza di un confine chiaro sulla privatezza del corpo le abbia lasciato, col tempo, una sensazione di ambiguità e che "le manchino forse dei pezzi".
Sembra essere importante a questo punto poter esplorare ciò che porta in uno spazio protetto, come un percorso psicologico, senza giudizio, per capire che significato abbiano questi sogni per lei oggi e che legame possono avere con la sua storia affettiva, così come approfondire se ci sia qualche ricordo rimosso.
Un saluto
Buonasera, comprendo profondamente il coraggio che ti è stato necessario per scrivere queste parole e l'angoscia che stai attraversando. Il timore di aver 'dimenticato' un trauma è un pensiero che può togliere il respiro, ma vorrei aiutarti a fare chiarezza separando i piani del discorso.
Nella mia pratica clinica, vedo spesso come il sogno utilizzi immagini forti, persino 'disgustose' o tabù come l'incesto, non per descrivere un desiderio reale o un fatto accaduto, ma per rappresentare simbolicamente un legame emotivo molto stretto. Tu stessa ti descrivi come la 'classica figlia innamorata': questo indica una forte identificazione con la figura paterna, che è diventata per te il metro di misura di ogni affetto.
Ecco alcuni punti per aiutarti a ritrovare serenità:
Sogno vs Realtà: Il fatto che nei sogni tu sia adulta e consenziente suggerisce che il tuo inconscio stia mettendo in scena un conflitto di 'confini'. Forse senti che il legame di stima e devozione verso tuo padre è così 'ingombrante' da impedirti di vivere pienamente le tue relazioni esterne senza cercare sempre lui. Il sogno esaspera questa vicinanza per spingerti a differenziarti.
Il ricordo d'infanzia: L'episodio che descrivi, la curiosità anatomica infantile, è un passaggio che avviene in molte famiglie. Se, come scrivi, l'interazione è rimasta sul piano della spiegazione sotto tua richiesta e si è conclusa con una normale chiamata a pranzo, è molto probabile che la tua mente oggi lo legga come 'ambiguo' solo perché stai cercando una spiegazione al tuo attuale malessere. Il bambino è curioso, l'adulto è colpevole: non sovrapporre il tuo sguardo di donna a quello della bambina di allora.
I patti di fedeltà invisibili: Spesso questi sogni indicano che siamo ancora troppo 'figli' e poco 'adulti autonomi'. Il disgusto che provi è la tua parte sana che cerca di mettere una distanza necessaria per permetterti di amare altri uomini senza il filtro della figura paterna.
Ti suggerisco di non cercare risposte su internet, che spesso alimentano dubbi infondati, ma di considerare un percorso di alfabetizzazione emotiva o di Psicoterapia Umanistica. Lavorare sui confini e sulla propria guida interiore ti aiuterà a riportare questo legame nel giusto spazio del cuore, liberando il tuo presente dall'angoscia.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo Psicologa Clinica e della Riabilitazione
Nella mia pratica clinica, vedo spesso come il sogno utilizzi immagini forti, persino 'disgustose' o tabù come l'incesto, non per descrivere un desiderio reale o un fatto accaduto, ma per rappresentare simbolicamente un legame emotivo molto stretto. Tu stessa ti descrivi come la 'classica figlia innamorata': questo indica una forte identificazione con la figura paterna, che è diventata per te il metro di misura di ogni affetto.
Ecco alcuni punti per aiutarti a ritrovare serenità:
Sogno vs Realtà: Il fatto che nei sogni tu sia adulta e consenziente suggerisce che il tuo inconscio stia mettendo in scena un conflitto di 'confini'. Forse senti che il legame di stima e devozione verso tuo padre è così 'ingombrante' da impedirti di vivere pienamente le tue relazioni esterne senza cercare sempre lui. Il sogno esaspera questa vicinanza per spingerti a differenziarti.
Il ricordo d'infanzia: L'episodio che descrivi, la curiosità anatomica infantile, è un passaggio che avviene in molte famiglie. Se, come scrivi, l'interazione è rimasta sul piano della spiegazione sotto tua richiesta e si è conclusa con una normale chiamata a pranzo, è molto probabile che la tua mente oggi lo legga come 'ambiguo' solo perché stai cercando una spiegazione al tuo attuale malessere. Il bambino è curioso, l'adulto è colpevole: non sovrapporre il tuo sguardo di donna a quello della bambina di allora.
I patti di fedeltà invisibili: Spesso questi sogni indicano che siamo ancora troppo 'figli' e poco 'adulti autonomi'. Il disgusto che provi è la tua parte sana che cerca di mettere una distanza necessaria per permetterti di amare altri uomini senza il filtro della figura paterna.
Ti suggerisco di non cercare risposte su internet, che spesso alimentano dubbi infondati, ma di considerare un percorso di alfabetizzazione emotiva o di Psicoterapia Umanistica. Lavorare sui confini e sulla propria guida interiore ti aiuterà a riportare questo legame nel giusto spazio del cuore, liberando il tuo presente dall'angoscia.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo Psicologa Clinica e della Riabilitazione
Comprendo la tua preoccupazione e sento di dirti che i sogni bisogna prenderli con le pinze. Ci sono diverse teorie inerenti i sogni, è possibile che il ricordo di cui scrivi sia collegato a questa tipologia di sogno che fai a volte. I sogni possono voler dire molte cose, non si può avere la certezza di conoscere a fondo il loro significato e perchè li facciamo. Sono molto belle le parole di fiducia e di stima che rivolgi a tuo padre nel testo, ti invito a rimanere su quelle e a dimenticare questi sogni incestuosi non piacevoli. Se non dovessi riuscirci, possiamo affrontare insieme l'argomento e provare ad esplorare come ti senti.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso così apertamente ciò che sta vivendo: descrivere sogni e ricordi così delicati richiede coraggio e consapevolezza.
Dai suoi racconti emergono due punti principali:
I sogni: sogni a contenuto sessuale verso un genitore sono relativamente comuni e non indicano necessariamente un desiderio reale o che qualcosa sia accaduto nella realtà. Spesso rappresentano simbolicamente bisogno di intimità, protezione, sicurezza o esplorazione di dinamiche di potere e affetto all’interno della famiglia. Il fatto che lei provi disgusto e angoscia indica chiaramente che questi sogni non riflettono desideri consci o accettati.
Il ricordo d’infanzia: la scena che descrive sembra essere stata una curiosità infantile e, come racconta, una richiesta da parte sua, e non un atto imposto. I ricordi di questo tipo possono lasciare sensazioni ambigue anche molti anni dopo, soprattutto se legati a esperienze di curiosità sessuale infantile, senza intenzioni predatrici da parte dei genitori. Non è raro che questi ricordi vengano confusi o mescolati con ansia e senso di colpa nel tempo.
È del tutto comprensibile che questi sogni e ricordi suscitino angoscia, confusione e dubbi sul “cosa sia normale” o “cosa significhi”. Un percorso psicologico può aiutare a:
Dare senso simbolico ai sogni senza sentirsi colpevoli o inappropriati.
Distinguere tra ciò che è reale e ciò che è fantasia o simbolico.
Gestire l’ansia e il disgusto che possono emergere da questi contenuti.
Quello che descrive non indica automaticamente che ci sia stato abuso: spesso i sogni incestuosi parlano di legami profondi, affetto, desiderio di vicinanza o di aspetti di sé proiettati sul genitore. Il fatto che lei sia spaventata e disgustata dimostra che i suoi confini e valori sono chiari e rispettati.
Un caro saluto e un incoraggiamento a parlarne con un professionista di fiducia, che possa supportarla senza giudizio nella comprensione di questi vissuti così complessi.
Dott.ssa Veronica De Iuliis
grazie per aver condiviso così apertamente ciò che sta vivendo: descrivere sogni e ricordi così delicati richiede coraggio e consapevolezza.
Dai suoi racconti emergono due punti principali:
I sogni: sogni a contenuto sessuale verso un genitore sono relativamente comuni e non indicano necessariamente un desiderio reale o che qualcosa sia accaduto nella realtà. Spesso rappresentano simbolicamente bisogno di intimità, protezione, sicurezza o esplorazione di dinamiche di potere e affetto all’interno della famiglia. Il fatto che lei provi disgusto e angoscia indica chiaramente che questi sogni non riflettono desideri consci o accettati.
Il ricordo d’infanzia: la scena che descrive sembra essere stata una curiosità infantile e, come racconta, una richiesta da parte sua, e non un atto imposto. I ricordi di questo tipo possono lasciare sensazioni ambigue anche molti anni dopo, soprattutto se legati a esperienze di curiosità sessuale infantile, senza intenzioni predatrici da parte dei genitori. Non è raro che questi ricordi vengano confusi o mescolati con ansia e senso di colpa nel tempo.
È del tutto comprensibile che questi sogni e ricordi suscitino angoscia, confusione e dubbi sul “cosa sia normale” o “cosa significhi”. Un percorso psicologico può aiutare a:
Dare senso simbolico ai sogni senza sentirsi colpevoli o inappropriati.
Distinguere tra ciò che è reale e ciò che è fantasia o simbolico.
Gestire l’ansia e il disgusto che possono emergere da questi contenuti.
Quello che descrive non indica automaticamente che ci sia stato abuso: spesso i sogni incestuosi parlano di legami profondi, affetto, desiderio di vicinanza o di aspetti di sé proiettati sul genitore. Il fatto che lei sia spaventata e disgustata dimostra che i suoi confini e valori sono chiari e rispettati.
Un caro saluto e un incoraggiamento a parlarne con un professionista di fiducia, che possa supportarla senza giudizio nella comprensione di questi vissuti così complessi.
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Buongiorno, penso che lei abbia fatto uno sforzo importante a parlare di un argomento così delicato e mi chiedo innanzitutto come si sia sentita dopo aver scritto queste righe. Che emozioni ha contattato nel narrare questi sogni di cui non aveva mai parlato a nessuno? Per quanto riguarda il legame tra il ricordo e il sogno, c'è la possibilità di un filo conduttore, ma la cosa andrebbe approfondita con uno specialista (psicologo/psicoterapeuta psicodinamico) sopratutto se questi sogni le causano forte angoscia e domande scomode. Quello che mi sento di dirle per ora è che già Freud aveva individuato un possibile legame tra un ricordo di questo tipo e la comparsa di sintomi nel momento attuale. Vi è però un concetto importante a legare i due momenti, ovvero il cosiddetto "secondo tempo del trauma", che aiuta a rispondere alla domanda "Perchè solo adesso lei sta iniziando ad avere questi sogni, se il fatto è successo molti anni fa?". Ebbene, un fatto del genere può avere una portata di mista eccitazione/repulsione che non è elaborabile per una bambina, quindi nell'immediato può passare quasi inosservato, rimosso istantaneamente. Esso si riattiva, però, quando nella vita adulta succede qualcosa che un qualche legame simbolico con quel fatto originario, ed è proprio questo il "secondo tempo del trauma" in qui quel ricordo comincia ed essere elaborato, nelle sue caratteristiche più o meno angosciose. C'è la possibilità che lei si trovi in questo momento e il fatto di sognare ripetutamente ciò che è accaduto è un tentativo di elaborarlo in qualche modo. Ciò che le ho appena descritto andrebbe, però, posto in relazione con il SUO vissuto e ciò che per lei significa tutto questo. Sarebbe importante per lei trovare un contesto in cui poter parlare dell'argomento nel contesto di una relazione di fiducia, sicurezza e anonimato.
Rimango a disposizione
Un saluto
Dott. Federico Bartoli
Rimango a disposizione
Un saluto
Dott. Federico Bartoli
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