Dott.ssa
Valentina Vaglica
Psicologa clinica
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Psicologa
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Castel Gandolfo 1 indirizzo
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Benvenuto\a!
Sono Valentina Vaglica, Psicologa Clinica e Psicoterapeuta specializzanda a orientamento sistemico-relazionale presso l’Accademia di Psicoterapia della Famiglia di Roma e iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio.
Aiuto adulti, coppie, adolescenti e famiglie a gestire ansia, stress, difficoltà emotive, crisi relazionali o momenti di cambiamento.
Credo che il benessere di una persona sia legato anche alle relazioni che vive ogni giorno. Per questo, le difficoltà emotive non vengono viste come un problema isolato, ma come un segnale da comprendere. Il mio lavoro aiuta a dare senso a questi momenti, migliorare la comunicazione e ritrovare maggiore equilibrio e benessere nelle relazioni e nella vita quotidiana.
Ricevo su appuntamento a Castel Gandolfo e online.
“Il sintomo è come un grido d’aiuto che non ha ancora trovato le parole giuste per esprimersi” – M. Andolfi
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Mediatore familiare
Principali patologie trattate
- Autostima
- Problemi di coppia
- Difficoltà relazionali
- Ansia
- Disturbi dell'umore
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
55 € -
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Consulenza online
55 € -
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Colloquio psicologico di coppia
75 € -
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Consulenza psicologica
55 € -
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Sostegno alla genitorialità
55 € - 75 € -
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Indirizzi (2)
Via Santo Spirito, 47, Piano terra, Castel Gandolfo 00040
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Recensioni
12 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Efficacia del trattamento
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
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S
silvia
mio figlio (DSA) è stato seguito da Valentina per 4 anni. si è trovato molto bene con lei che è riuscita subito ad instaurare con Matteo un rapporto di fiducia. molto professionale e attenta.
• Studio privato - Dott.ssa Valentina Vaglica • Altro •
Dott.ssa Valentina Vaglica
Silvia, ti ringrazio di cuore per queste parole. È stato un vero piacere accompagnare Matteo in questi anni e la fiducia che si è creata tra noi è per me il risultato più prezioso. Un caro saluto a te e un grande incoraggiamento a lui!
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A
Asia
La dottoressa mi é stata estremamente di supporto in un momento di difficoltà profonda. Mi ha accolta, non giudicata e accompagnata durante il percorso per tornare a sorridere di nuovo. Grazie ancora. Consiglio!!
• Consulenza online • •
Dott.ssa Valentina Vaglica
Grazie Asia per la tua recensione. Sono lieta di sapere che il percorso svolto insieme ti sta portando ad avere più serenità!
Un caro saluto e a presto!
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E
E.V.
Sto seguendo un percorso con la dottoressa per affrontare un lutto importante e, anche se il percorso è ancora in corso, posso dire che il suo supporto è già molto prezioso. È una professionista giovane, empatica, attenta e competente; fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata e accolta. La consiglio a chi cerca un sostegno serio e umano in una fase delicata della propria vita.
• Studio privato - Dott.ssa Valentina Vaglica • colloquio psicologico •
Dott.ssa Valentina Vaglica
La ringrazio per il suo gentile riscontro e per la fiducia. Un caro saluto!
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R
Rizzeri romina
Abbiamo iniziato la terapia di coppia in un momento molto difficile, con poca comunicazione e tanta tensione. La dottoressa ci ha accolti con empatia e senza giudizio, aiutandoci passo dopo passo a capire i nostri bisogni e a ricostruire fiducia e rispetto reciproco. Oggi il nostro rapporto è più consapevole e sereno. Le siamo grati.
• Studio privato - Dott.ssa Valentina Vaglica • colloquio psicologico di coppia •
Dott.ssa Valentina Vaglica
Grazie per le sue parole! Mi fa piacere sapere che la sua esperienza è stata positiva!
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E
E.T
Psicologa eccellente molto attenta la consiglio vivamente.
• Studio privato - Dott.ssa Valentina Vaglica • consulenza psicologica •
Dott.ssa Valentina Vaglica
Grazie E. per la fiducia!
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M
M.
Dottoressa molto preparata ed empatica. Mi sono sentita ascoltata e mi ha aiutata ad affrontare nel modo migliore alcuni problemi nella mia vita e le sono grata per questo. Mi sono trovata bene e continuerò sicuramente il mio percorso con lei.
• Studio privato - Dott.ssa Valentina Vaglica • •
Dott.ssa Valentina Vaglica
Grazie M! Sono lieta di sapere che si è trovata bene! Un caro saluto!
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A
A.A.
Professionista molto preparata, attenta alle esigenze dei pazienti.
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Dott.ssa Valentina Vaglica
Grazie A., per le gentili parole!
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G
G.G.
Dottoressa empatica e al contempo molto professionale.
• Studio privato - Dott.ssa Valentina Vaglica • consulenza psicologica •
Dott.ssa Valentina Vaglica
Grazie G. per la recensione! Alla prossima seduta.
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F
Francesco Decataldo
Gentilezza e preparazione, mi son trovato bene e credo proprio che proseguirò con lei.
• Studio privato - Dott.ssa Valentina Vaglica • •
Dott.ssa Valentina Vaglica
Francesco la ringrazio per il suo gentile riscontro. Sono lieta che si sia trovato a suo agio. A presto!
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S
S.D
Dottoressa competente e professionale, mi sono trovata bene da subito e accolta nell’ascolto.
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Dott.ssa Valentina Vaglica
Cara S., ti ringrazio. Mi fa piacere sapere che ti sia sentita accolta e tuo agio. Alla prossima!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 44 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve , mia figlia 7 anni mangia solo pasta bianca, carne e pollo.niente frutta niente verdure niente legumi. Ho provato in tutti i modi niente non assaggia se insisto vomita. Come posso approcciarmi a lei per stimolarla ad assaggiare qualcosa? Grazie.
Gentile signora,
A 7 anni è comune che un bambino cominci ad essere selettivo rispetto agli alimenti. E' importante che sappia che il riflesso del vomito di sua figlia è una risposta involontaria del suo sistema nervoso. Non è una sfida alla sua autorità, ma un segnale che il suo corpo percepisce i nuovi sapori o consistenze come una "minaccia".
Per sbloccare questa situazione, è necessario togliere il cibo dal centro del conflitto e lavorare sulla familiarizzazione graduale. Capisco che possa sembrare un paradosso o controintuitivo, ma più chiede a sua figlia di assaggiare più sua figlia percepirà un senso di pressione al momento del pasto. Finché il pasto è un campo di battaglia, l'appetito e la curiosità rimarranno bloccati.
Provi, per un periodo, a offrirle solo ciò che la fa sentire al sicuro (la sua pasta e il suo pollo), ma con una piccola variazione: portate a tavola il resto per voi adulti, mettendolo in piatti da portata al centro, senza mai chiederle "ne vuoi un pezzetto?". Deve solo abituarsi alla loro vista e al loro odore senza sentirsi minacciata.
Possiamo poi lavorare sulla "familiarizzazione" fuori dal momento del pasto. Il gioco è la porta d'accesso principale a questa età. Potreste giocare a fare la spesa, o chiederle di aiutarla a lavare la verdura "per mamma e papà", spiegandole chiaramente che non dovrà assaggiarla. Questo contatto tattile, senza la paura di dover deglutire, è il primo vero passo verso l'assaggio futuro.
Un'altra tecnica utile è quella dei piccoli spostamenti, o "catene alimentari". Se mangia il pollo impanato, potremmo provare un giorno a cambiare la forma della panatura, o a usare un marchio diverso, per abituarla gradualmente al fatto che il cibo può cambiare leggermente senza che succeda nulla di male.
Sia paziente con se stessa e con lei. Questi blocchi richiedono tempo e, spesso, un approccio che passi più dai sensi (tatto, olfatto) che dalla bocca.
Se vede che, nonostante un clima più sereno, la restrizione rimane così rigida da preoccuparla per la sua salute, si potrebbe optare un percorso con un esperto della nutrizione infantile che lavori proprio sulla desensibilizzazione sensoriale.
Un caro saluto
Dott.ssa Valentina Vaglica
Buonasera dottori, volevo chiedervi un parere/consiglio. Secondo voi è utile fare sedute di psicoterapia con uno psicologo che sta terminando la scuola di specializzazione oppure è meglio rivolgersi a professionisti la cui formazione è già completa?
Gentile utente,
la sua è una domanda molto pertinente che riflette un dubbio comune in chi decide di intraprendere un percorso così personale e importante.
Spesso siamo portati a pensare che una lunga lista di titoli o decenni di esperienza siano l'unica garanzia di successo, ma la psicologia clinica ci insegna che la realtà è un po' diversa e, per certi versi, molto più umana.
Le ricerche nel campo dell’efficacia della psicoterapia concordano ormai da tempo su un punto fondamentale: ciò che cura davvero, più del modello teorico o della quantità di anni di studio, è la qualità della relazione che si crea tra il terapeuta e il paziente. Quell'alchimia fatta di fiducia, sintonizzazione e senso di sicurezza, che noi chiamiamo alleanza terapeutica, è il motore principale del cambiamento. Un professionista che sta ultimando la sua formazione può possedere una capacità di accoglienza, una freschezza e un’energia empatica capaci di fare la differenza tanto quanto, se non più, di una figura con un curriculum lunghissimo.
C'è poi un aspetto tecnico molto importante da considerare: lo psicologo che sta completando la specializzazione non sta procedendo "alla cieca". Per deontologia e per struttura stessa del percorso formativo, ogni suo passo è accompagnato dalla supervisione. Questo significa che dietro il lavoro del singolo professionista c'è il confronto costante con colleghi esperti e docenti che monitorano l'andamento della terapia. In un certo senso, scegliendo un terapeuta in formazione, lei ha "due menti" che lavorano per il suo benessere: quella del professionista che ha davanti, che dedica molto tempo e studio al suo caso, e quella del supervisore che lo guida nell'ombra.
Certamente, un professionista con trent'anni di esperienza avrà una casistica più ampia alle spalle, ma questo non garantisce automaticamente che si crei quella scintilla necessaria al percorso clinico. Uno psicologo nelle fasi finali della sua specializzazione è già un laureato abilitato che ha macinato anni di tirocini e pratica; la sua "cassetta degli attrezzi" è già ben fornita e, soprattutto, è costantemente verificata.
Il mio consiglio è quello di non lasciarsi condizionare troppo dalle etichette formali. La cosa migliore che può fare è concedersi un primo incontro. In quell'ora, provi a sentire come sta: si sente ascoltato? Sente che si sta creando uno spazio in cui può aprirsi senza giudizio? Se la risposta è sì, allora quel professionista è quello giusto per lei, a prescindere dal fatto che abbia già appeso l'ultimo diploma alla parete o lo stia per fare a breve. La relazione è il vestito che deve starle comodo: se la misura è quella giusta, il percorso funzionerà.
Cordialmente
Dott.ssa Valentina Vaglica
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