Buongiorno, vorrei sapere quanti e quali legumi si possono mangiare con l'acido urico alto.

Buongiorno, vorrei sapere quanti e quali legumi si possono mangiare con l'acido urico alto. Leggevo pareri contrastanti su Internet sulle purine nei legumi. Ho una sospetta gotta. Oppure una artrite gottosa. È il secondo anno anche mi prende in modo acuto. È accaduto due anni fa. Lasciandomi due mesi al letto. Poi l'inverno dopo non è accaduto. Questo inverno invece si. Rimango a letto col piede bloccato e dolorante se provo a poggiarlo. Non è però arrossato o caldo. Né c'è bruciore. Solo dolore. C'è invece gonfiore alla caviglia. Il valore più alto che ho avuto è stato 11.1 su 7.2 come valore massimo di acido urico. Poi è rientrato nei valori ad Agosto. Però dal 15 dicembre 2021 mi sono bloccato di nuovo a letto. Questo piede ha anche una vecchia frattura, e sono in sovrappeso da 7, 8 anni.

22 risposte


Buonasera, nei casi di iperuricemia o di gotta il consumo dei legumi è consigliato con moderazione, circa 1 volta ogni 10 giorni. Si consiglia una porzione di 50gr secchi o di 150 gr cotti. E' consigliato maggiormente il consumo di ceci e piselli rispetto a quello di fagioli e lenticchie. In particolare consiglio di lasciare in ammollo i legumi in acqua per 8-10 ore prima del consumo, è importante gettare l'acqua di ammollo per evitare l'ingestione delle purine rilasciate. Ha verificato di non soffrire di sindrome metabolica? Spesso le due patologie sono correlate. Le consiglio comunque di valutare anche i livelli di glicemia, trigliceridi, colesterolo, grasso addominale e pressione arteriosa. In ogni caso le consiglio una visita nutrizionistica dettagliata, le quantità di questi alimenti, cosi come di tanti altri, variano in base al caso singolo. Spero di esserle stata utile Buona serata

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Carissima utente, voglio precisare che l'aumento dell'acido urico in genere deve essere inquadrato in un dismetabolismo generale. La linea terapeutica deve essere mirata alla IPERINSULINEMA come causa principe dell'aumento degli acidi urici nel sangue e conseguenti problemi. Per cui lo zoom deve essere rivolto ad abbassare i livelli di insulina con un approccio funzionale ( non solo alimentare ma anche potenziando l'attività del parasimpatico, cioè la gestione dello stress). Le informazioni in genere sono molto fuorvianti: l'associazione con i cibi animali è sbagliata ( solo quando la loro quantità è eccessiva, l corpo produce molti zuccheri, per cui Insulina e quindi iper-uricemia). Sono disponibile a consulenze nutrizionali on-line per risolvere questo suo problema. Cordiali saluti:))


Buonasera le consiglio di perdere il peso in eccesso e fare una valutazione attraverso gli esami che mettono in luce dismetabolismi. Per risolvere il suo problema deve seguire una dieta personalizzata, che miri ad abbassare l'insulina e non ecceda con le proteine. I legumi sono consigliati saltuariamente e devono essere quantificati, Cordiali saluti dottoressa Manuela Nobile


Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per una consulenza e l'elaborazione di un piano nutrizionale personalizzato volto a ridurre l'uricemia e perdere peso. Resto a disposizione! Cordiali Saluti! Dott. Vincenzo Marzolla


buona sera, con un piano personalizzato potrà vedere i valori normalizzarsi , si rivolga ad un nutrizionista. saluti dott.ssa antelmi


Salve, essendo in sovrappeso sono sicura che prima di eliminare o ridurre in maniera eccessiva i legumi, vada rivista la sua alimentazione in generale. L'aumento dell' acido urico può essere collegato ad una iper-insulinemia. Dunque, maggiore attenzione agli zuccheri, prodotti raffinati, bevande zuccherine, alcolici e soprattutto la SEDENTARIETà. Una piano alimentare personalizzato è quello che le occorre. Dott.ssa Maria Brocco


Buongiorno, le consiglio una valutazione piu' accurata di altri valori ematici e una visita nutrizionale per elaborare un piano specifico. Resto a disposizione Drssa G. Viviana Martiradonna


Buonasera, sicuramente è importante che riveda la sua dieta e il suo stile di vita in generale. Si affidi a un nutrizionista in modo che possa valutare complessivamente la sua condizione attuale e iniziare un percorso nutrizionale mirato. Rimango a disposizione per maggiori informazioni. Le auguro una buona giornata Dott.ssa Federica Cauchi


Buonasera, in caso non ci siano consumi eccessivi di alimenti ad alto contenuto di purine, la problematica va ricercata negli alimenti ad alto contenuto di fruttosio e diete con insulinemia cronica elevata, questi possono innalzare i livelli di acido urico anche in assenza di cibi contenenenti purine. Un saluto. DL


Come anticipato dai colleghi i legumi nella sua situazione non sono il problema principale. Va completamente rivista tutta la sua alimentazione e strutturato un piano che punti a risolvere tutti i problemi metabolici che stanno alla base dell'iperuricemia, primo tra i quali l'equilibrio glicemico ed insulinemico. Non esiti a contattarmi per risolvere il suo problema. Cordiali saluti. Dott.ssa Chiara Sala


Buongiorno, il suo stato di sovrappeso da 7-8 anni mi suggerisce di consigliarle di rivolgersi ad un nutrizionista per una visita approfondita: se in questo lasso di tempo non è riuscito ad uscire da questa condizione è probabile che abbia bisogno di un piano alimentare ben strutturato da uno specialista. Inoltre l'iperuricemia detta particolari attenzioni dal punto di vista nutrizionale. Se suggerisco quindi di andare in visita da un nutrizionista. Cordialità, Biologo Nutrizionista Dottor Loris Fornagiari


Buongiorno, mi associo al consiglio dei colleghi di rivolgersi ad un nutrizionista che possa elaborarle un piano alimentare personalizzato volto a ridurre l'uricemia e riportala in una condizione di normopeso. Cordiali saluti.


Buongiorno. Come già detto dai colleghi, moderi il loro consumo ad 1-2 volte a settimana. Essendo sovrappeso potrebbe avere patologie correlate, o parametri fuori norma, come quelli della sindrome metabolica. Faccia ulteriori accertamenti e segua un piano alimentare personalizzato presso un nutrizionista. Cordialemente.


Salve, Migliorando alimentazione e stile di vita sicuramente potrà migliorare. In ogni caso si rivolga al suo medico che potrà darle in supporto anche farmacologico se lo ritiene opportuno. Per la parte nutrizionale se serve mi può contattare. Dott Stefano Carrara Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere

Dott. Stefano carrara

Dott. Stefano carrara

nutrizionista

Cavenago di Brianza

Prenota visita

Buongiorno, in generale le consiglio di valutare una riduzione ponderale e di prestare attenzione al consumo di alimenti ricchi di purine (pesce azzurro come alici, sardine o sgombro, frattaglie e selvaggina). La quantità di legumi consigliata è di 50g se secchi o 150g se reidratati. Per indicazioni più specifiche bisognerebbe approfondire abitudini e frequenze alimentari mediante anamnesi nutrizionale. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.


Buongiorno, le consiglio una consulenza nutrizionale per l'elaborazione di un piano alimentare volto alla normalizzazione dei livelli ematici , alla riduzione del peso ,alla valutazione di altre patologie correlate. Cordiali saluti


Buongiorno, sicuramente bisognerebbe iniziare con un percorso di cambiamento delle abitudini alimentari nel lungo termine proprio perché è inutile modificare lo stile di vita (anche se in meglio) per un breve periodo e aspettarsi di risolvere la situazione. Di sicuro rientrare in un BMI di normopeso, piuttosto che sovrappeso, è il punto principale da cui iniziare. E' vero che i legumi sono da consumare con moderazione soprattutto fagioli e lenticchie, ma sono il male minore. Quindi è indispensabile apportare un deficit calorico giornaliero in generale, praticare regolarmente attività fisica e fare attenzione al consumo di derivati animali (carne, pesce, uova, formaggi) senza evitarli completamente.


Con un valore di acido urico elevato, è bene limitare i legumi ad alto contenuto di purine, come lenticchie e piselli. Preferisca piccole quantità di ceci, fagioli cannellini e soia. Eviti gli eccessi e abbini a una dieta povera di carni rosse e alcolici. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

Prenota visita

Salve, i legumi sono alimenti a contenuto intermedio di purine, in caso di gotta possono essere consumati con moderazione, come secondo proteico (alternativa alla carne, al pesce, alle uova, ai formaggi, ai salumi...) fino a 2-3 volte alla settimana in una porzione di 80-100g. Per la sospetta gotta o artrite le consiglio di affidarsi ad uno specialista. Rimango disponibile, Dott.ssa Alessandra Daidone-Dietista.


Buongiorno, diciamo che i legumi non sono certo fra gli alimenti con alte concentrazioni di purine, ma ne hanno una media concentrazione. Il consiglio è invece di limitare: Frattaglie: Fegato, animelle, rognone, cervello. Pesce: Acciughe, sardine, aringhe, sgombro e tonno. Molluschi e crostacei: Cozze, vongole, gamberi e altri frutti di mare. Carni: Carne rossa, selvaggina, e i loro estratti e sughi. Bevande alcoliche: Birra (in particolare) e superalcolici. Alimenti confezionati: Dadi da cucina, sughi pronti e prodotti a base di estratto di lievito. Per quanto concerne i legumi, può assumerne 3 volte a settimana, ma si ricordi di seguire nel complesso una dieta equilibrata

Dott.ssa Simona Giri

Dott.ssa Simona Giri

dietista

San Genesio ed Uniti

Prenota visita

Salve. Un valore di 11,1 mg/dL è un rischio clinico severo e richiede immediata attenzione medica per scongiurare danni articolari e renali acuti. Riguardo ai legumi: sebbene contengano purine (specie lenticchie e piselli), la letteratura medica più recente ed autorevole evidenzia che le purine di origine "vegetale" non impattano negativamente sui livelli di urati e sul rischio di gotta quanto quelle di derivazione animale (carni ed alcol). Il vero nemico spesso ignorato, oltre la carne rossa, sono il fruttosio aggiunto, l'alcol e la disidratazione. Le consiglio di seguire un alimentare sotto il controllo di uno specialista. per qualsiasi cosa resto a disposizione


Salve. Dal punto di vista nutrizionale ed evidenze scientifiche recenti, i legumi non sono più considerati un tabù. Sebbene contengano purine (a medio contenuto), si tratta di purine di origine vegetale che a differenza di quelle animali (carni rosse, frattaglie, selvaggina, crostacei) e del fruttosio/alcol non impattano molto sull'acido urico. Può consumare tranquillamente lenticchie, ceci, fagioli e piselli. La porzione standard consigliata è di circa 50g da secchi (o 150g cotti/in scatola), anche 2 volte a settimana. Utilizzi legumi decorticati o passati, e li sciacqui benissimo se in scatola per eliminare parte delle purine idrosolubili rilasciate nel liquido di governo. Un'altro consiglio fondamentale, oltre a una corretta idratazione (almeno 2 litri di acqua al giorno per favorire l'escrezione di acido urico), è di procedere a un dimagrimento graduale e guidato, poiché una perdita di peso troppo drastica o il digiuno possono, al contrario, scatenare un attacco acuto di gotta. Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.