Buongiorno vi spiego in breve cosa mi accade perché mi sento uscire pazzo: Parto dalla.base che io

4 risposte
Buongiorno vi spiego in breve cosa mi accade perché mi sento uscire pazzo:
Parto dalla.base che io e la mia compagna conviviamo da 4 anni abbiamo preso casa ed io ho due figli di 12 e 17 e lei una di 12 che vive in pianta stabile.
Quindi siamo una famiglia allargata ed adesso vi spiego in breve cosa mi sta.succedendo :
Domenica mia figlia aveva una gara di ballo la mia compagna non è potuta venire perché lavorava e quindi pazienza. Lei soffre terribilmente di una gelosia che credetemi davvero ingiustificata nei confronti della mia.ex moglie dove da parte mia e da parte sua c'è un totale disinteresse e ci lega solo nostra figlia. Il mio rapporto è solo ed esclusivamente di comunicazione su mia figlia ma io onestamente sono sereno e non ho nessun problema . Ritornando a quello che è successo andando a questa gara che è durata 4 ore accompagnato da mio figlio grande siamo stati lì a guardare l'esibizione di mia figlia senza neanche stare vicini e neanche parlare di nulla nè soffermarci perché il rapporto è questo in Realtà. Finita la.gara e durante la.stessa inizio a ricevere freddezza dalla mia compagna anche quando mandavo i video di mia figlia della gara pensando di renderla partecipe ma nulla . Poi iniziano i litigi perché dove sei stato con chi sei stato ti sei parlato avete fatto i video dalla.stessa postazione ecc ecc spiegando anche che non stavamo vicini ma ovviamente se la bambina si esibisce in un lato non posso andarmene lontano solo perché la mia ex moglie e' presente e va bene anche questo spiego.e rispiego mille volte la stessa cosa ma nulla .
Poi lei facendo mille ricerche trova un video di qualche altro genitore dove nel.video di prospettiva lontono molti metri sembra che stessimo uno dietro l'altro ma così non è perché si vede benissimo nella prospettiva che si che sto dietro ma.a distanza notevole senza neanche dire una parola ma soprattutto mi.dice e mi offende dicendomi che stavo con lei ecc ecc. mi ha detto mille cose mi ha offeso gridato ma non è la prima volta quando mi dimentico per dire che mi scrive per comunicare Delle cose di mia figlia lei impazzisce se lo dico dopo un giorno o altro e inizia di nuovo a gridare ad offendere ecc ecc . Io non so più cosa fare davvero. Premetto anche che lei con la mia ex moglie capita che si chiamano per prendere mia figlia quindi un rapporto normale. Dice che sono un pezzo di m.
Sono falso ecc ecc quando per me è davvero la verità sacrosanta ma poi che male c'è per essere trattato in questo modo così barbaro ?
Dott.ssa Valeria Baldi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Deve essere faticoso percepire mancata fiducia da parte della sua compagna, così come trovarsi a gestire il rapporto con i suoi figli sentendosi immerso in queste dinamiche ambivalenti/di controllo. Ha provato a pensare alla possibilità di un percorso psicologico di coppia in cui poter esplorare insieme alla sua compagna cosa state vivendo e come poter facilitare la comunicazione efficace tra di voi? E' possibile anche fissare un primo colloquio conoscitivo online.

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Capisco quanto questa situazione possa essere stressante e destabilizzante. Da psicologa, quello che posso dirti è che stai vivendo un contesto molto complesso: una famiglia allargata, dinamiche di ex partner, gelosie ingiustificate e continue accuse che minano la serenità. Tutto questo può generare ansia, frustrazione e senso di impotenza.
È importante distinguere tra realtà oggettiva e percezioni emotive degli altri: tu stai agendo con trasparenza e onestà, rispettando i confini di tutti, ma le reazioni della tua compagna riflettono problemi interni suoi, non la tua condotta.
Può essere utile avere uno spazio protetto e neutrale dove parlare di questi episodi e ricevere strategie concrete per gestire conflitti e comunicazione: questo può avvenire con la mediazione familiare o con un percorso di supporto psicologico dedicato alla gestione dello stress e delle dinamiche familiari.
Se vuoi, posso aiutarti a strutturare un percorso di supporto pratico, passo passo, per proteggere la tua serenità e quella dei ragazzi, senza conflitti continui e con strumenti di comunicazione chiara e sicura. Questo tipo di supporto non è giudicante, ma mirato a creare equilibrio nella tua famiglia allargata.
Dott.ssa Antonella Guiducci
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
San Mauro Pascoli
BUONGIORNO. Non metto in dubbio le sue buone intenzioni verso la figlia e il rispetto della genitorialità vs i figli. Sta di fatto che ora lei e la sua ex moglie siete una coppia genitoriale e come mi sembra di aver letto, avete raggiunto anche un buon equilibrio. e questo è un dato realistico. Dall'altra parte il pensiero che posso fare è se la sua nuova compagna sta bene in questa famiglia allargata che rappresenta il vostro presente. Mi spiego meglio: non è che la sua compagna sta proiettando un suo malessere della vostra coppia? Io cercherei di spostare l'attenzione su di voi e provare ad aprire un dialogo. Avete mai parlato su che coppia siete e come state in questa famiglia allargata? tu la definisci famiglia allargata ma lei condivide la tua definizione? Un percorso di coppia potrebbe aiutarvi a leggere meglio la vostra situazione e a condividere momenti critici che vi possono rendere più vulnerabili.
Dr. Matteo Lupi
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Prato
Capisco la tua esasperazione. Da come lo racconti, tu non stai vivendo “solo” una gelosia: stai vivendo un clima di controllo, accuse ripetute, svalutazioni e offese, nonostante tu stia cercando di essere trasparente e di includerla (mandandole video, aggiornandola, spiegando). È comprensibile che tu ti senta stanco e anche umiliato.

Ci sono due piani da tenere distinti.

1) La gelosia e l’insicurezza della tua compagna
È possibile che la presenza della tua ex moglie attivi in lei paure profonde (di essere “seconda”, di non contare, di essere tradita, di essere esclusa dalla famiglia precedente). In alcune persone queste paure diventano una lente: ogni dettaglio viene letto come prova (“dove eri”, “eravate vicini”, “stessa postazione”), e anche quando la realtà è diversa, la mente cerca conferme. Questo può succedere per insicurezze personali, esperienze passate, stile di attaccamento, o semplicemente per una fatica a tollerare che in una famiglia allargata i confini siano necessariamente più complessi.

2) Il modo in cui questa gelosia viene gestita
Qui però c’è un punto molto importante: al di là della causa, offendere, umiliare, dare del “pezzo di m.”, urlare, controllare e accusare non è un modo sano di gestire la paura. La gelosia può essere compresa, ma la violenza verbale e la svalutazione non vanno normalizzate. E soprattutto: in una famiglia allargata, dove ci sono figli adolescenti e preadolescenti, questo clima rischia di pesare molto anche su di loro.

Cosa puoi fare concretamente (senza “spingerla”)

Mettere un confine sul modo, non sul tema:
“Possiamo parlarne, ma non mentre mi insulti o urli. Se succede, mi fermo e ne riparliamo quando siamo calmi.”
Questo non è minaccia: è protezione della relazione e della tua dignità.

Non entrare nel loop delle “prove”: spiegare mille volte spesso non calma, perché il problema non è l’informazione, è l’ansia/insicurezza che cerca certezza assoluta. Più provi a convincerla, più si alimenta il circuito.

Spostare la questione su una sede adatta: se lei è disponibile, una terapia di coppia può essere molto utile. Non per “dare ragione a te o a lei”, ma per costruire regole, confini e un modo di comunicare che non distrugga la relazione.

E se lei non vuole farsi aiutare?
Allora la cosa più utile è che tu faccia una consulenza individuale con uno psicologo/psicoterapeuta, per inquadrare bene: da quanto tempo va avanti così; se è peggiorato nel tempo; come impatta su di te e sui ragazzi; quali confini hai già provato a mettere e con quali esiti; quali segnali indicano che il problema è diventato “strutturale”.

Perché qui posso darti spunti, ma per aiutarti davvero serve allargare il contesto. E soprattutto: serve capire come tutelarti emotivamente e come muoverti in modo efficace, senza restare intrappolato in una dinamica che ti logora.

In sintesi: la gelosia può avere una spiegazione, ma il modo in cui viene espressa non è accettabile e non va lasciato crescere. Un supporto professionale (di coppia, se possibile, o individuale per te come primo passo) è la strada più concreta per uscire da questo “circolo” e decidere con lucidità cosa si può fare.

Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo

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