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Esperienze

Sono una psicologa e psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-costruttivista. Lavoro con adulti, giovani adulti, adolescenti e coppie che stanno attraversando momenti di difficoltà legati ad ansia, relazioni e autostima. Se ti senti spesso sopraffatto/a dai pensieri, fai fatica a gestire le emozioni o vivi relazioni in cui dai molto e ricevi poco, possiamo lavorarci insieme.

Nel mio lavoro aiuto le persone a comprendere i propri schemi relazionali, affrontare i propri limiti e sviluppare strumenti concreti per stare meglio. Integro anche la terapia EMDR, particolarmente efficace quando ferite emotive e traumi continuano a influenzare il presente, ad esempio nelle relazioni o nella gestione delle emozioni.

Il percorso sarà uno spazio accogliente e non giudicante, ma anche concreto: lavoreremo insieme per dare significato a ciò che stai vivendo e costruire un senso di sé più stabile e sicuro. Se senti che è il momento di prenderti cura di te, puoi prenotare un primo colloquio per capire insieme da dove partire.

Le mie principali aree di intervento includono:

  • Difficoltà legate all’ansia, compresa l’ansia per la salute e l’ipocondria

  • Attacchi di panico e ansia acuta

  • Gestione dello stress

  • Difficoltà nello studio

  • Problemi nelle relazioni familiari e personali

  • Percorsi di crescita personale

  • Miglioramento dell'autostima

  • Difficoltà legate alla sfera LGBTQIA+

  • Elaborazione di traumi e lutti

  • Difficoltà nella sfera lavorativa

  • Problemi nella sfera sessuale e di coppia

Il mio studio si trova tra la zona Vanchiglia e Aurora, di fronte ai Giardini Reali e a pochi passi dal Campus Einaudi e da Palazzo Nuovo. È facilmente raggiungibile con i tram 16 o 3.

Si applicano tariffe agevolate per studenti universitari.

Per qualsiasi domanda, non esitare a contattarmi.

"È la relazione che cura. Il paziente e il terapeuta sono compagni di viaggio che si avventurano insieme verso la comprensione di sé." – Yalom I.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoterapia costruttivista

Aree di competenza principali:

  • Psicoterapia costruttivista
  • Psicoterapia emdr
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia clinica

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Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

  • Mindfulness

    70 €

  • Superamento di eventi traumatici

    70 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    70 €

  • Sostegno psicologico

    Da 60 €

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Pagamento dopo la consulenza

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Corso Regio Parco 2, Citofono 353, Torino 10153

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15 recensioni

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  • M

    L'incontro con la dr.ssa  Sciarrabone si è rivelato una bella sorpresa per me! Mi sono rivolta a lei in un momento difficile della mia vita, quando ci provi perché tanto non hai più niente da perdere, senza crederci più di tanto e invece ho trovato subito in lei accoglienza piena! Con delicatezza e competenza ha saputo essere al mio fianco aiutandomi a ritrovare in me stessa quella forza e quella fiducia che non sapevo di avere! Grazie dottoressa!

     • Studio di consulenza online sostegno psicologico  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    Grazie a lei per la sua fiducia e la sua gentilezza


  • L

    La mia esperienza con la dottoressa Sciarrabone è stata molto positiva. Fin dall’inizio mi ha fatta sentire tranquilla e libera di esprimermi, grazie al suo modo accogliente e alla sua attenzione nell’ascolto.
    Durante il percorso mi ha aiutata a riflettere su me stessa e a crescere a livello personale. La consiglio a chiunque desideri intraprendere un percorso con una professionista preparata e sensibile.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    Grazie mille per le tue parole e la tua fiducia


  • R

    Se state cercando una persona che sappia ascoltarvi senza mai farvi sentire giudicati, siete nel posto giusto! Ero molto titubante all’idea di iniziare un percorso, ma la Dott.ssa Sciarrabone ha saputo creare fin da subito un clima di fiducia e serenità. Mi sono sentito accolto e finalmente compreso. La consiglio di cuore a chiunque abbia bisogno di fare chiarezza dentro di sé.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    Grazie mille per la tua fiducia e le tue parole gentili


  • S

    Ho apprezzato umanamente e professionalmente la dottoressa Sciarrabone e mi sento contento di aver intrapreso un percorso di cui sentivo il bisogno. Grazie

     • Studio colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    Grazie a te per la fiducia e le belle parole


  • F

    E’ stato un percorso fondamentale per la mia crescita.
    Sceglierei la dottoressa Sciarrabone, per me semplicemente Ester altre infinite volte.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    Grazie Fiorenzo, è stato un piacere accompagnarti in questo percorso e sapere di esserti stata d'aiuto. Un abbraccio


  • M

    Ho avuto il piacere di iniziare un percorso con la dottoressa Ester e l’ho trovata semplicemente bravissima. Sin dal primo incontro riesce a mettere a proprio agio, creando un’atmosfera di fiducia e ascolto autentico. È estremamente attenta, empatica e professionale, e sa accompagnarti con delicatezza ma con grande competenza, con lei ci si sente davvero ascoltati e compresi.

     • Studio psicoterapia  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    Ciao Marta, sono contenta che tu ti sia sentita ascoltata :) grazie per le tue parole gentili


  • V

    La dott.ssa Sciarrabone è molto professionale e competente. Mi sono trovata molto bene perché mi sono sentita sempre ascoltata e accompagnata nel cercare di mettere a fuoco i miei interrogativi da più prospettive. Ha un approccio molto empatico con il paziente, per cui mi sono sentita fin da subito tranquilla ad aprirmi. Nel nostro percorso ho ricevuto ottimi consigli di cui faccio tesoro ogni giorno.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    Grazie per le tue parole Valentina


  • P

    In un momento in cui stavo sperimentando una separazione da una persona che ritenevo importante nella mia vita, ho sentito il bisogno di ricorrere all'aiuto di un esperto.

    Ho conosciuto la Dott.ssa Ester Sciarrabone tramite l'app Unobravo che mi ha automaticamente assegnato a lei.

    La Dott.ssa mi ha accompagnato in un percorso settimanale della durata di poco più di un mese al raggiungimento dei miei obiettivi.

    Ho finalmente smesso di portare un peso che mi portavo da tempo e questo anche grazie alla professionalità e all'ascolto della Dott.ssa Ester.

    La ringrazio di tutto e la consiglio a chiunque avesse bisogno di un'esperienza di accompagnamento psicologico. Chiedere aiuto non è sempre facile, ma la Dott.ssa Ester è capace di mettere le persone a proprio agio.

     • Studio di consulenza online psicoterapia  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    È stato un piacere accompagnarti e vederti stare meglio :) grazie per le tue parole gentili


  • A

    Con la Dottoressa Sciarrabone mi sono sentita subito a mio agio. È preparata, sensibile e sempre disponibile. Mi ha aiutata a lavorare sulla mia autostima, facendomi sentire più sicura e consapevole di me stessa.

     • Studio di consulenza online psicoterapia  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    Grazie mille per le tue parole


  • S

    Ho avuto un’ottima esperienza con Ester. Riesce a cogliere con grande lucidità le dinamiche personali e mette subito a proprio agio, creando uno spazio sicuro in cui esprimersi senza timori. Il suo supporto mi ha aiutato a comprendere passaggi importanti e ad affrontare decisioni significative per la mia vita con serenità e maggiore consapevolezza. Consigliata a chi cerca professionalità unita a sensibilità umana.

     • Studio di consulenza online psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

    Grazie Salvatore, è stato un piacere per me accompagnarti in questo percorso e vedere quante cose sei riuscito a fare per te stesso e per la tua serenità :) un abbraccio


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 21 domande da parte di pazienti di MioDottore

sono una ragazza di 19 anni e sono fidanzata da 2 anni e mezzo. Sono in una relazione bellissima: entrambi ci amiamo tanto e speriamo di continuare quest’esperienza anche in futuro con la convivenza, le nostre famiglie si conoscono e vanno d’accordo, tutto sembra andare bene. Ciò che non va molto bene sono i miei pensieri, sono sempre stata una ragazza che pensa troppo e si rovina tutto da sola a causa dei continui pensieri. Da quasi due anni abbiamo una relazione a distanza perché lui si è trasferito. Non sono mai riuscita a superare del tutto la distanza, ho cercato di abituarmi ma qualcosa in me è cambiato a causa di questo, qualcosa nella mia testa. Il dolore che provo per la distanza, nonostante ci riusciamo a vedere almeno due volte a mese, è così forte che credo si stia piano piano “evolvendo”. Ad esempio, sono stata in gita un po’ di tempo fa e ho iniziato ad avere pensieri che non dovevo avere con un altro ragazzo. Lui è un mio compagno di classe e ci conosciamo da molto tempo, ultimamente abbiamo legato di più e siamo più confidenziali, lui è sempre stato un tipo affettuoso con tutti, che dimostra il suo affetto in maniera “fisica”. È capitato varie volte che in gita io mi sia appoggiata con la testa sulla sua spalla, di averlo abbracciato e di essere stata più affettuosa del solito. Anche lui lo faceva ma come ha sempre fatto con tutti, mentre io non mi ero mai mostrata così con lui. Quello che pensavo era che volessi ricevere attenzioni per capire se io gli piacessi, anche se in realtà ancora non l’ho capito effettivamente. Dopo questi episodi, ho iniziato a provare profondi sensi di colpa, non riuscivo a credere a quello che stavo facendo. Sono sempre stata fedelissima alla mia relazione, ho sempre amato tanto il mio ragazzo e non mi sarei permessa di tradirlo, invece questa volta non so cosa ho fatto, mi sento di averlo tradito e non riesco a parlarne con nessuno, nemmeno con le mie amiche più strette per la vergogna che provo. Non so cosa fare, non riesco a stare tranquilla con il mio ragazzo, perché mi viene sempre in mente ciò che ho fatto e mi salgono continui sensi di colpa. Ho bisogno di aiuto perché sto distruggendo da sola una relazione bellissima.

Ciao, è comprensibile che tu ti senta così sopraffatta, ma quello che descrivi non è il segnale che sei una persona cattiva o "infedele", bensì la reazione fisiologica di un sistema emotivo che sta soffrendo per una carenza prolungata dovuta alla distanza, che il tuo corpo e la tua mente hanno cercato di colmare istintivamente con la figura più prossima e affettuosa disponibile, rendendo quel compagno di classe non un reale interesse romantico, ma un "analgesico" temporaneo per il dolore che provi. I tuoi sensi di colpa sono così feroci perché cozzano con l'immagine ideale che hai di te stessa e della tua relazione, ma paradossalmente proprio questa sofferenza dimostra quanto tu tenga al tuo ragazzo. Prova a guardare a quegli abbracci in gita come un modo per sublimare quella sofferenza che provi nel vivere fin da subito una relazione a distanza. Parlarne con il tuo ragazzo, spiegandogli quanto la distanza ti stia logorando e quanto tu abbia bisogno di sentirlo vicino, potrebbe trasformare questo senso di colpa distruttivo in un’occasione per accorciare davvero le distanze emotive e pianificare con più concretezza il vostro futuro insieme.

Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone

Ho 20 anni e questa è stata la relazione più intensa che abbia mai vissuto. È anche la prima volta in cui posso dire di aver amato davvero qualcuno.

La relazione è iniziata con un forte coinvolgimento emotivo reciproco. Fin dall’inizio ho percepito qualcosa di diverso rispetto alle esperienze precedenti: un legame profondo, autentico, che nel tempo è cresciuto fino a diventare amore.

Tuttavia, fin da subito ci siamo trovate a vivere la relazione in condizioni difficili. I principali ostacoli non erano interni al rapporto, ma esterni: in particolare la famiglia dell’altra persona e, in parte, anche la mia situazione familiare.

Questo ha comportato numerose limitazioni:

impossibilità di vivere la relazione apertamente

incontri molto brevi e sporadici

difficoltà nel comunicare liberamente

necessità costante di nascondere il rapporto

Nonostante queste difficoltà, ho investito molto nella relazione. Ho cercato di adattarmi, di essere paziente e di sostenere anche il suo disagio, nella convinzione che col tempo la situazione potesse migliorare.

Con il passare dei mesi, il mio coinvolgimento emotivo è aumentato significativamente. Ho iniziato a sviluppare un attaccamento molto forte, arrivando a immaginare un futuro insieme, cosa che non mi era mai successa prima.

Parallelamente, la relazione è stata caratterizzata da momenti di forte sofferenza per entrambe. Ci sono state diverse interruzioni, seguite da ritorni, proprio perché il sentimento era presente ma la situazione rimaneva difficile da sostenere.

Un punto di svolta è avvenuto quando l’altra persona ha deciso di parlare con un familiare della relazione. Questo, inizialmente, mi aveva fatto sperare in un possibile alleggerimento della situazione e in una maggiore libertà nel vivere il rapporto.

Invece, successivamente a questo evento, è stata presa la decisione di interrompere definitivamente la relazione.

Le motivazioni riportate riguardano:

la pressione e le aspettative familiari

il timore di conseguenze più gravi

la consapevolezza che la situazione stava generando sofferenza

anche alcune preoccupazioni legate al mio contesto familiare

La scelta è stata presentata come necessaria per il benessere di entrambe.

Io però faccio molta fatica ad accettarla. La mia percezione è diversa:

ero disposta a continuare nonostante le difficoltà

ritenevo che la situazione fosse gestibile nel presente

non percepivo un rischio concreto tale da giustificare una chiusura definitiva

Questo mi porta a sentire che forse le motivazioni non sono completamente allineate tra ciò che viene detto e ciò che viene vissuto.

L’aspetto più difficile da elaborare è che il sentimento sembra ancora presente da entrambe le parti, e che la fine della relazione non è dovuta alla mancanza di amore, ma a fattori esterni.

Dopo la rottura ho avuto una reazione emotiva molto intensa:

episodi di panico con difficoltà respiratorie

forte agitazione fisica (nodo allo stomaco, senso di oppressione)

difficoltà ad alzarmi dal letto e a svolgere attività quotidiane

pensieri costanti e intrusivi legati all’altra persona

perdita di appetito e di energia

Sento un dolore molto forte, sia emotivo che fisico, e ho la sensazione di aver perso una figura centrale nella mia vita.

Uno dei pensieri più ricorrenti è che il problema sia io:

che in qualche modo rovino le relazioni

che non sono in grado di mantenerle

che non sono “adatta” a rapporti duraturi

Allo stesso tempo, riconosco di aver investito molto:

ho cercato di esserci

ho fatto sacrifici

ho lavorato su me stessa

Questa contraddizione mi genera confusione: mi sento contemporaneamente “troppo” e “non abbastanza”.

Sto sviluppando anche una convinzione negativa rispetto alle relazioni:

che l’amore porti inevitabilmente sofferenza

che ogni rapporto sia destinato a finire

che forse sarebbe meglio evitare di coinvolgersi emotivamente

Attualmente mi sento:

emotivamente sopraffatta

molto stanca

confusa

bloccata nelle attività quotidiane

noi ci amiamo veramente tanto entrambi, ed è stata una scelta dolorosa da ambo le parti, ma non so bene come riuscire a superare questo momento di buio totale

Buongiorno, il dolore che descrivi arriva dritto, e immagino quanto possa essere difficile affrontare una situazione del genere. A 20 anni, vivere un legame così profondo che viene spezzato non per mancanza di sentimento, ma per pressioni esterne, crea un corto circuito emotivo: la tua mente dice che è finita, ma il tuo cuore e il tuo corpo urlano che non è giusto, generando contraddizione e confusione.
La tua tendenza a darti la colpa, pensando di essere "non adatta" o di "rovinare le relazioni", è in realtà un meccanismo di difesa della mente: è meno doloroso pensare di aver sbagliato qualcosa (perché l'errore si può correggere) piuttosto che accettare l'impotenza totale di fronte a una scelta altrui dettata dalla paura degli altri. Ricorda che le relazioni sono fatte da due persone che hanno eguale responsabilità, e se l'altro non sceglie di lottare con noi e per noi, per quanto doloroso, è da accettare. Il fatto che tu fossi disposta a lottare e lei no non significa che tu valga meno, ma che avevate soglie di tolleranza diverse verso il conflitto familiare: lei ha scelto la sicurezza del distacco per smettere di soffrire la pressione, tu avresti scelto il rischio pur di stare con lei.
Per uscire da questo buio, il primo passo è smettere di combattere contro il tuo dolore fisico: il panico e la stanchezza sono il modo in cui il tuo organismo sta processando un trauma da separazione. Non sei "troppo" o "non abbastanza", sei una persona che ha amato e che ora sta subendo le conseguenze di un investimento emotivo altissimo. Prova a trattarti con la stessa pazienza che hai avuto con lei: non forzarti a stare bene subito, ma accetta che questo è un tempo di "convalescenza" emotiva dove ogni piccola azione quotidiana è una vittoria. L'amore non porta inevitabilmente sofferenza, ma l'amore vissuto nel segreto e sotto minaccia purtroppo sì. La sfida ora non è smettere di amare, ma iniziare a prenderti cura di te, un passo alla volta.

Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
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