Dott.ssa
Rosaly Ester Sciarrabone
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
Altro
sulle specializzazioni
Torino 1 indirizzo
Esperienze
Ciao sono Ester e sono una psicologa e psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-costruttivista. Lavoro con adulti, giovani adulti, adolescenti e coppie che stanno attraversando momenti di difficoltà legati ad ansia, relazioni e autostima.
Nel mio lavoro aiuto le persone a comprendere i propri schemi relazionali, affrontare i propri limiti e sviluppare strumenti concreti per stare meglio. Integro anche la terapia EMDR, particolarmente efficace quando ferite emotive e traumi continuano a influenzare il presente, ad esempio nelle relazioni o nella gestione delle emozioni.
Il percorso sarà uno spazio accogliente e non giudicante, ma anche concreto: lavoreremo insieme per dare significato a ciò che stai vivendo e costruire un senso di sé più stabile e sicuro.
Le sedute di coppia saranno gestite in co-terapia, ovvero insieme ad un altro terapeuta. Il motivo di questa scelta è dettato dalla volontà di avere uno sguardo più completo sulla relazione. In questo modo possiamo cogliere meglio le dinamiche tra voi, evitare di schierarci e lavorare in modo più efficace su ciò che accade nella coppia.
Se senti che è il momento di prenderti cura di te o della tua relazione, puoi prenotare un primo colloquio per capire insieme da dove partire.
Le mie principali aree di intervento includono:
Difficoltà legate all’ansia, e all’ansia da malattia
Attacchi di panico e ansia acuta
Gestione dello stress
Difficoltà nello studio
Problemi nelle relazioni familiari e personali
Percorsi di crescita personale
Miglioramento dell'autostima
Difficoltà legate alla sfera LGBTQIA+
Elaborazione di traumi e lutti
Difficoltà nella sfera lavorativa
Problemi nella sfera sessuale e di coppia
Il mio studio si trova tra la zona Vanchiglia e Aurora, di fronte ai Giardini Reali e a pochi passi dal Campus Einaudi e da Palazzo Nuovo. È facilmente raggiungibile con i tram 16 o 3.
Si applicano tariffe agevolate per studenti universitari.
Per qualsiasi domanda, non esitare a contattarmi o in chat oppure tramite e-mail all’indirizzo estersciarrabone.psicologa@gmail.com
"È la relazione che cura. Il paziente e il terapeuta sono compagni di viaggio che si avventurano insieme verso la comprensione di sé." – Yalom I.
Aree di competenza principali:
- Psicologo
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica
- Psicoterapia costruttivista
- Psicoterapia di coppia
- Psicoterapia emdr
- Psicologia delle relazioni
Principali patologie trattate
- Ansia
- Disturbi psicosomatici
- Problemi relazionali
- Trauma
- Autostima
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Mindfulness
70 € -
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Supporto psicologico
70 € -
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Superamento di eventi traumatici
70 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
70 € -
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Indirizzi (2)
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
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Disponibilità
Pagamento online
Accettato
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Corso Regio Parco 2, Citofono 353, Torino 10153
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Assicurazioni accettate
Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
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Recensioni
17 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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R
Roberto.D
Dottoressa molto brava con tanta professionalità!!Attenta ad ascoltare e dare consigli sul problema.
• Studio di psicologia • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
Grazie mille per la sua gentilezza
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E
Ele
Ho incontrato la dottoressa Sciarrabone in un momento difficile della mia vita. Al tempo non immaginavo quanto avere uno spazio con una professionista attenta ed empatica, avrebbe fatto la differenza per me. Mi sono sempre sentita ascoltata quando necessitavo di parlare di piu', e supportata quelle volte in cui non riuscivo a fare il primo passo. Allo stesso tempo, non mi sono mai sentita a disagio o spinta a condividere troppo.
Consiglio vivamente un percorso con la dottoressa!- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
• Studio di consulenza online • psicoterapia •
Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
Grazie mille per queste tue parole, sii fiera di te e di tutti i progressi che sei riuscita a fare
-
M
Maria Antonietta M.
L'incontro con la dr.ssa Sciarrabone si è rivelato una bella sorpresa per me! Mi sono rivolta a lei in un momento difficile della mia vita, quando ci provi perché tanto non hai più niente da perdere, senza crederci più di tanto e invece ho trovato subito in lei accoglienza piena! Con delicatezza e competenza ha saputo essere al mio fianco aiutandomi a ritrovare in me stessa quella forza e quella fiducia che non sapevo di avere! Grazie dottoressa!
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
• Studio di consulenza online • sostegno psicologico •
Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
Grazie a lei per la sua fiducia e la sua gentilezza
-
L
L.S.
La mia esperienza con la dottoressa Sciarrabone è stata molto positiva. Fin dall’inizio mi ha fatta sentire tranquilla e libera di esprimermi, grazie al suo modo accogliente e alla sua attenzione nell’ascolto.
Durante il percorso mi ha aiutata a riflettere su me stessa e a crescere a livello personale. La consiglio a chiunque desideri intraprendere un percorso con una professionista preparata e sensibile.- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
• Altro • Altro •
Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
Grazie mille per le tue parole e la tua fiducia
-
R
R.B.
Se state cercando una persona che sappia ascoltarvi senza mai farvi sentire giudicati, siete nel posto giusto! Ero molto titubante all’idea di iniziare un percorso, ma la Dott.ssa Sciarrabone ha saputo creare fin da subito un clima di fiducia e serenità. Mi sono sentito accolto e finalmente compreso. La consiglio di cuore a chiunque abbia bisogno di fare chiarezza dentro di sé.
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
Grazie mille per la tua fiducia e le tue parole gentili
-
S
S.P
Ho apprezzato umanamente e professionalmente la dottoressa Sciarrabone e mi sento contento di aver intrapreso un percorso di cui sentivo il bisogno. Grazie
- Attenzione durante la visita
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Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
Grazie a te per la fiducia e le belle parole
-
F
Fiorenzo
E’ stato un percorso fondamentale per la mia crescita.
Sceglierei la dottoressa Sciarrabone, per me semplicemente Ester altre infinite volte.- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
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Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
Grazie Fiorenzo, è stato un piacere accompagnarti in questo percorso e sapere di esserti stata d'aiuto. Un abbraccio
-
M
Marta
Ho avuto il piacere di iniziare un percorso con la dottoressa Ester e l’ho trovata semplicemente bravissima. Sin dal primo incontro riesce a mettere a proprio agio, creando un’atmosfera di fiducia e ascolto autentico. È estremamente attenta, empatica e professionale, e sa accompagnarti con delicatezza ma con grande competenza, con lei ci si sente davvero ascoltati e compresi.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
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Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
Ciao Marta, sono contenta che tu ti sia sentita ascoltata :) grazie per le tue parole gentili
-
V
Valentina
La dott.ssa Sciarrabone è molto professionale e competente. Mi sono trovata molto bene perché mi sono sentita sempre ascoltata e accompagnata nel cercare di mettere a fuoco i miei interrogativi da più prospettive. Ha un approccio molto empatico con il paziente, per cui mi sono sentita fin da subito tranquilla ad aprirmi. Nel nostro percorso ho ricevuto ottimi consigli di cui faccio tesoro ogni giorno.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
Grazie per le tue parole Valentina
-
P
P.R.
In un momento in cui stavo sperimentando una separazione da una persona che ritenevo importante nella mia vita, ho sentito il bisogno di ricorrere all'aiuto di un esperto.
Ho conosciuto la Dott.ssa Ester Sciarrabone tramite l'app Unobravo che mi ha automaticamente assegnato a lei.
La Dott.ssa mi ha accompagnato in un percorso settimanale della durata di poco più di un mese al raggiungimento dei miei obiettivi.
Ho finalmente smesso di portare un peso che mi portavo da tempo e questo anche grazie alla professionalità e all'ascolto della Dott.ssa Ester.
La ringrazio di tutto e la consiglio a chiunque avesse bisogno di un'esperienza di accompagnamento psicologico. Chiedere aiuto non è sempre facile, ma la Dott.ssa Ester è capace di mettere le persone a proprio agio.- Attenzione durante la visita
- La visita è stata troppo breve
• Studio di consulenza online • psicoterapia •
Dott.ssa Rosaly Ester Sciarrabone
È stato un piacere accompagnarti e vederti stare meglio :) grazie per le tue parole gentili
Risposte ai pazienti
ha risposto a 22 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ho 20 anni e questa è stata la relazione più intensa che abbia mai vissuto. È anche la prima volta in cui posso dire di aver amato davvero qualcuno.
La relazione è iniziata con un forte coinvolgimento emotivo reciproco. Fin dall’inizio ho percepito qualcosa di diverso rispetto alle esperienze precedenti: un legame profondo, autentico, che nel tempo è cresciuto fino a diventare amore.
Tuttavia, fin da subito ci siamo trovate a vivere la relazione in condizioni difficili. I principali ostacoli non erano interni al rapporto, ma esterni: in particolare la famiglia dell’altra persona e, in parte, anche la mia situazione familiare.
Questo ha comportato numerose limitazioni:
impossibilità di vivere la relazione apertamente
incontri molto brevi e sporadici
difficoltà nel comunicare liberamente
necessità costante di nascondere il rapporto
Nonostante queste difficoltà, ho investito molto nella relazione. Ho cercato di adattarmi, di essere paziente e di sostenere anche il suo disagio, nella convinzione che col tempo la situazione potesse migliorare.
Con il passare dei mesi, il mio coinvolgimento emotivo è aumentato significativamente. Ho iniziato a sviluppare un attaccamento molto forte, arrivando a immaginare un futuro insieme, cosa che non mi era mai successa prima.
Parallelamente, la relazione è stata caratterizzata da momenti di forte sofferenza per entrambe. Ci sono state diverse interruzioni, seguite da ritorni, proprio perché il sentimento era presente ma la situazione rimaneva difficile da sostenere.
Un punto di svolta è avvenuto quando l’altra persona ha deciso di parlare con un familiare della relazione. Questo, inizialmente, mi aveva fatto sperare in un possibile alleggerimento della situazione e in una maggiore libertà nel vivere il rapporto.
Invece, successivamente a questo evento, è stata presa la decisione di interrompere definitivamente la relazione.
Le motivazioni riportate riguardano:
la pressione e le aspettative familiari
il timore di conseguenze più gravi
la consapevolezza che la situazione stava generando sofferenza
anche alcune preoccupazioni legate al mio contesto familiare
La scelta è stata presentata come necessaria per il benessere di entrambe.
Io però faccio molta fatica ad accettarla. La mia percezione è diversa:
ero disposta a continuare nonostante le difficoltà
ritenevo che la situazione fosse gestibile nel presente
non percepivo un rischio concreto tale da giustificare una chiusura definitiva
Questo mi porta a sentire che forse le motivazioni non sono completamente allineate tra ciò che viene detto e ciò che viene vissuto.
L’aspetto più difficile da elaborare è che il sentimento sembra ancora presente da entrambe le parti, e che la fine della relazione non è dovuta alla mancanza di amore, ma a fattori esterni.
Dopo la rottura ho avuto una reazione emotiva molto intensa:
episodi di panico con difficoltà respiratorie
forte agitazione fisica (nodo allo stomaco, senso di oppressione)
difficoltà ad alzarmi dal letto e a svolgere attività quotidiane
pensieri costanti e intrusivi legati all’altra persona
perdita di appetito e di energia
Sento un dolore molto forte, sia emotivo che fisico, e ho la sensazione di aver perso una figura centrale nella mia vita.
Uno dei pensieri più ricorrenti è che il problema sia io:
che in qualche modo rovino le relazioni
che non sono in grado di mantenerle
che non sono “adatta” a rapporti duraturi
Allo stesso tempo, riconosco di aver investito molto:
ho cercato di esserci
ho fatto sacrifici
ho lavorato su me stessa
Questa contraddizione mi genera confusione: mi sento contemporaneamente “troppo” e “non abbastanza”.
Sto sviluppando anche una convinzione negativa rispetto alle relazioni:
che l’amore porti inevitabilmente sofferenza
che ogni rapporto sia destinato a finire
che forse sarebbe meglio evitare di coinvolgersi emotivamente
Attualmente mi sento:
emotivamente sopraffatta
molto stanca
confusa
bloccata nelle attività quotidiane
noi ci amiamo veramente tanto entrambi, ed è stata una scelta dolorosa da ambo le parti, ma non so bene come riuscire a superare questo momento di buio totale
Buongiorno, il dolore che descrivi arriva dritto, e immagino quanto possa essere difficile affrontare una situazione del genere. A 20 anni, vivere un legame così profondo che viene spezzato non per mancanza di sentimento, ma per pressioni esterne, crea un corto circuito emotivo: la tua mente dice che è finita, ma il tuo cuore e il tuo corpo urlano che non è giusto, generando contraddizione e confusione.
La tua tendenza a darti la colpa, pensando di essere "non adatta" o di "rovinare le relazioni", è in realtà un meccanismo di difesa della mente: è meno doloroso pensare di aver sbagliato qualcosa (perché l'errore si può correggere) piuttosto che accettare l'impotenza totale di fronte a una scelta altrui dettata dalla paura degli altri. Ricorda che le relazioni sono fatte da due persone che hanno eguale responsabilità, e se l'altro non sceglie di lottare con noi e per noi, per quanto doloroso, è da accettare. Il fatto che tu fossi disposta a lottare e lei no non significa che tu valga meno, ma che avevate soglie di tolleranza diverse verso il conflitto familiare: lei ha scelto la sicurezza del distacco per smettere di soffrire la pressione, tu avresti scelto il rischio pur di stare con lei.
Per uscire da questo buio, il primo passo è smettere di combattere contro il tuo dolore fisico: il panico e la stanchezza sono il modo in cui il tuo organismo sta processando un trauma da separazione. Non sei "troppo" o "non abbastanza", sei una persona che ha amato e che ora sta subendo le conseguenze di un investimento emotivo altissimo. Prova a trattarti con la stessa pazienza che hai avuto con lei: non forzarti a stare bene subito, ma accetta che questo è un tempo di "convalescenza" emotiva dove ogni piccola azione quotidiana è una vittoria. L'amore non porta inevitabilmente sofferenza, ma l'amore vissuto nel segreto e sotto minaccia purtroppo sì. La sfida ora non è smettere di amare, ma iniziare a prenderti cura di te, un passo alla volta.
Buon pomeriggio, sono una ragazza di 24 anni che a periodi alterni si sente sola e nell'abitudine di provare questo sentimento a volte "respinge" situazioni sociali. Cinque anni fa, per motivi di studio, sono trasferita in un'altra città. Mio padre lavorava qui da un pò di anni e l'ho raggiunto. Ciò che mi ha spinta a fare questo grande passo - e allontanarmi dal mio contesto sociale, amici, famiglia, abitudini - è stata sia la voglia di provare qualcosa di nuovo in una nuova città, ma anche la solitudine che mi ha sempre accompagnata silenziosamente sin da piccola. Nel mio paese di origine non mi sono mai sentita parte di una "comunità" o contesto sociale. Provo a spiegarmi meglio: abitavo nella periferia di un paesino piccolo in cui non c'era la possibilità di uscire a piedi, fare una passeggiata, andare da un'amica a prendere un caffè ... e in più la mia vita sociale e scolastica avveniva in un paese limitrofo a 10 min di macchina dal mio (i miei genitori preferirono mandarmi a scuola in un altro paese). Per questo motivo non mi sono mai sentita parte di un mondo, quel piccolo microcosmo fatto di "5 min e ti passo a prendere" o di "vieni con me al supermercato un attimo?". Spesso le mie amiche, nonostante avessi un bel gruppo di amiche (con cui con alcune ancora ho rapporti ben stretti), non mi invitavano per le cose banali come le piccole cose che si fanno quotidianamente all'interno di un paese, questo perché ero "lontana" e per fare queste piccole cose non aveva senso spostarmi. Nei weekend o per feste e compleanni invece partecipavo spesso, anzi, mi manca la mia compagnia. Il luogo fisico in cui avveniva la mia vita sociale non era quindi lo stesso in cui abitavo. Spesso per sentirmi "inclusa" nelle dinamiche sociali mi adattavo anche a situazioni che non facevano parte di me, anche solo per un'approvazione nei miei confronti e per non sentirmi diversa o quella che "veniva da lontano". Oggi però a distanza di cinque anni mi ritrovo in una nuova città (in cui si sono trasferiti anche poi mia madre e mio fratello), ho conosciuto persone nuove ma paradossalmente la situazione si è ribaltata, se prima ero lontana dal paese e vivevo in "solitudine" quotidianamente, ora abito in città ho tutto quello che desideravo, posso uscire a piedi e vivere la vita all'interno della città, ho dei vicini di casa ... ma le amiche che ho qui abitano invece fuori città e in più hanno già un loro gruppo di amici. Mi sembra un circolo vizioso. Inoltre nella città a nord Italia in cui mi trovo è raro trovare studenti fuori sede (meta poco ambita), quindi i miei colleghi universitari non sono nella mia stessa condizione da "fuori sede", ma vengono all'università con la consapevolezza di tornare a casa dalla loro cerchia di amici. in più in questo contesto fatico a sentirmi me stessa, ho partecipato spesso alla vita sociale anche di uno dei miei colleghi e dei loro amici, ma mi sento sempre fuori posto, quel fuori posto che sento provenire dal passato ... io che non faccio parte di nessun mondo. Io che non facevo parte né del paesino in cui abitavo, né di quello che frequentavo e né nella città in cui mi trovo ora. C'è da dire che sono però una persona solare e aperta a nuovi contesti sociali, ma la sensazione che sento ora è di sforzarmi continuamente e mai di essere me stessa. Ho molta confusione in testa. Da poco ho finito l'università e frequento un master in un'altra città durante i weekend ... questo mi sta aiutando molto ma quando torno il pattern quotidiano è sempre lo stesso: faccio ripetizioni, mi alleno, vado al master. La mia vita sociale da quando mi sono trasferita è un pò povera e sto iniziando a pensare che ormai mi ci sono anche abituata a stare sola e ho paura di non riuscire a togliere quest'abitudine. Il mio sentirmi fuori posto potrebbe derivare anche dal fatto che non sono mai stata fidanzata e soprattutto dalle costanti paranoie che penso nei confronti delle persone che mi stanno vicino. Credo che loro si accorgano della mia solitudine, anche se io cerco di mascherarla il più possibile e tenermi occupata spesso durante le giornate. poi quando sono sola a casa piango e mi sfogo. Mi è capitato anche di sfogarmi con mamma, papà e mio fratello ma a distanza di giorni le mie paranoie tornano. Ho anche pensato di andare in terapia per cercare un modo per vivere meglio questa situazione. Probabilmente ciò che ho scritto sarò molto confuso, ma è stato come un flusso di pensieri. Grazie a chi ha letto fin qui.
Buongiorno, la sensazione che descrivi di essere costantemente "fuori posto" non è un difetto del tuo carattere, ma l'eredità di quello che hai vissuto: abitando lontano dai centri di aggregazione durante l'adolescenza, la tua mente ha imparato che l'appartenenza non è un diritto naturale, ma qualcosa che va conquistato attraverso lo sforzo e l'adattamento. Questa dinamica ti porta oggi a vivere la socialità come una performance estenuante, dove cerchi di mascherare la tua solitudine per timore che gli altri la percepiscano come un'anomalia, finendo però per sentirti ancora più sola proprio perché non ti mostri mai per chi sei davvero.
Il fatto che tu ti sia "abituata" alla solitudine è una forma di protezione che il tuo sistema ha adottato per evitare il dolore del rifiuto o dell'esclusione che hai sperimentato da piccola, quando le tue amiche non ti coinvolgevano nelle piccole cose quotidiane. Quella ferita oggi si ripresenta sotto forma di paranoie e stanchezza sociale, facendoti sentire un'estranea anche quando avresti tutte le carte in regola per far parte del contesto in cui vivi. Intraprendere un percorso di terapia sarebbe estremamente prezioso per te, non perché ci sia qualcosa di "sbagliato" da riparare, ma per aiutarti a integrare la tua storia e smettere di vedere la solitudine come una colpa da nascondere. Esplorare questi vissuti ti permetterebbe di abbassare la maschera della ragazza sempre solare, scoprendo che è proprio attraverso la condivisione della propria vulnerabilità che si creano i legami autentici e quel senso di "casa" che cerchi da sempre.
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