Buongiorno. Siamo in periodo di feste ed in questi due giorni in particolare penso che un po tutti

15 risposte
Buongiorno.
Siamo in periodo di feste ed in questi due giorni in particolare penso che un po tutti tenderemo a mangiare un po di più.
La mia prima domanda è questa:
Sento e leggo che la ripresa di peso si ottiene con un surplus calorico prolungato nel tempo; allora le calorie in eccesso che mangiamo in questi giorni di feste, che fine fanno? come l gestisce il nostro corpo?
La seconda domanda è:
Chi segue un alimentazione per lo più controllata, vedo che molti consigliano proprio un giorno libero in quanto cpme detto sopra un giorno non dovrebbe fare differenza. Questo consiglio vale per tutte le persone o solo per chi fa attività fisica?
Spero che riusciate a risolvere i miei dubbi e vi auguro buone feste
Dott.ssa Benedetta Faleni
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Livorno
Buongiorno
domande molto interessanti e assolutamente comuni in questo periodo!
1. Che fine fanno le calorie in eccesso nei giorni di festa?
È vero: l’aumento di peso avviene quando il surplus calorico è prolungato nel tempo, non per uno o due giorni.
Nel breve termine, il corpo gestisce l’eccesso in diversi modi:
aumenta temporaneamente le riserve di glicogeno (con conseguente ritenzione di acqua)
incrementa leggermente il dispendio energetico (termogenesi)
solo una piccola parte può essere immagazzinata come grasso, se l’eccesso è significativo.
Per questo motivo, dopo le feste si può notare un aumento sulla bilancia, ma spesso è dovuto soprattutto a liquidi e contenuto intestinale, non a vero grasso corporeo.
2. Il “giorno libero” vale per tutti?
Il concetto di giorno libero può essere utile, ma non è obbligatorio e non è uguale per tutti.
Può essere vantaggioso per chi segue un’alimentazione controllata, perché aiuta la sostenibilità nel lungo periodo
Non è riservato solo a chi fa attività fisica
Tuttavia:
alcune persone si trovano meglio con maggiore regolarità
altre rischiano di perdere il controllo con un “giorno libero” troppo rigido
In generale, più che parlare di “giorno libero”, è spesso più utile pensare a un’alimentazione flessibile ed equilibrata, anche durante le feste.
In conclusione: godersi qualche pasto in più in questi giorni non compromette i risultati, se nel complesso lo stile di vita è equilibrato.

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Dott. Michael Adamo
Nutrizionista, Chinesiologo
Rivarolo Canavese
Buongiorno!
Domanda 1: le kcal in eccesso per un breve periodo (3-5 giorni) il corpo le "smaltisce" aumentando la termogenesi e quindi la temperatura corporea, soprattutto se questo eccesso è a carico dei carboidrati. Se invece il surplus calorico viene protratto nel tempo, vengono messi in moto tutti i processi biologici che portano all'aumento della massa grassa.
Domanda 2: il giorno libero o "giorno sgarro" è un'indicazione valida per chiunque, in quanto serve per "staccare un po' la spina" dal piano alimentare e concedersi qualcosa che non si consuma tutti i giorni. Le faccio un esempio: se lei durante la settimana segue un regime alimentare controllato, sano e bilanciato e alterna le fonti alimentari, nel weekend può concedersi una pizza come "pasto sgarro" in quanto la pizza non è un alimento che mangia tutti i giorni e fa ruotare con gli altri.
Per qualsiasi dubbio rimango a disposizione! Saluti
Dott. Mattia Intropido
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Miradolo Terme
Buongiorno,
Sia per quanto riguarda i pasti durante le feste che il giorno libero, sia per motivi pratici che di pace mentale del paziente, sono lasciati "liberi".
Questo però non significa che ci si debba abbuffare, ma mangiare in modo spensierato, senza rendere conflittuale il rapporto con il cibo.
Le calorie "in eccesso" possono essere "diluite" seguendo la dieta al termine delle feste, non si accumula grasso da un giorno con l'altro. Una cosa importante è capire di quanto surplus si parla, del tipo di cibo consumato, e dell'approccio che si intende seguire nei giorni successivi.

Per un piano nutrizionale adeguato, adatto ai ritmi dopo le feste, mi può contattare volentieri.

Buona giornata,
Dott. Intropido Mattia.
Dott.ssa Federica Casella
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Sesto Fiorentino
Buonasera, i pasti che si hanno durante i vari periodi festivi o durante le vacanze, specialmente quando si tratta di così pochi giorni, non sono così rilevanti da determinare un aumento di peso vero e proprio, spesso possono essere prevalentemente liquidi! Per quanto mi riguarda, l'inserimento dei pasti liberi all'interno di un piano alimentare ipocalorico, serve proprio per evitare un approccio eccessivamente restrittivo oltre che, in linea generale, non necessario! Questo, indipendentemente dal fatto che una persona pratichi o meno attività fisica (in quel caso sarà diverso il piano alimentare)! La chiave è avere un'educazione alimentare, in primis per la nostra salute, per raggiungere il proprio equilibrio!
Dott. Gabriel Russo
Dietista, Nutrizionista
Rimini
Buongiorno. In questi giorni di festa è normale mangiare un po’ di più, ma questo non significa automaticamente ingrassare. Il nostro corpo non “trasforma” subito ogni eccesso in grasso: spesso, nei giorni successivi, quello che si nota sulla bilancia dipende soprattutto dal fatto che si è mangiato di più, magari più salato o più abbondante del solito, e quindi ci si può sentire più gonfi o “appesantiti”. Per prendere davvero peso serve in genere un eccesso più costante nel tempo, non il singolo pranzo o i due giorni di festa.
Anche per questo, un’alimentazione sana non è un’alimentazione perfetta e rigida, senza sfizi o occasioni conviviali. Mangiare bene vuol dire soprattutto avere un equilibrio generale, che lasci spazio anche a momenti più liberi senza viverli con ansia o sensi di colpa. E questo vale un po’ per tutti, non solo per chi fa attività fisica.
Inoltre, non esiste per forza la regola dei “6 giorni perfetti e 1 libero”: per alcune persone può funzionare, per altre no. Spesso è meglio costruire un’alimentazione flessibile e sostenibile, in cui ci sia spazio durante la settimana anche per qualcosa di gradito, senza bisogno di arrivare al “giorno libero” come valvola di sfogo.
È la qualità dell’insieme, nel tempo, che fa davvero la differenza.

Cordiali saluti,
Dott. Gabriel Russo – Dietista
Adottare uno stile di vita sano, che includa il mantenersi attivi e seguire un’alimentazione equilibrata, non significa vivere di rinunce o privazioni. Al contrario, significa costruire una base solida che permetta al nostro organismo di funzionare al meglio nel lungo periodo, anche in quelle occasioni, come le festività, in cui è normale mangiare qualcosa in più, sia in termini di quantità che di qualità degli alimenti.
È importante chiarire che l’aumento di peso non è determinato da singoli episodi isolati, ma da abitudini che si protraggono nel tempo. Il nostro organismo è perfettamente in grado di gestire un’introduzione calorica maggiore occasionale senza trasformarla automaticamente in aumento di massa grassa. Piuttosto, ciò che può emergere nel breve termine sono sensazioni come gonfiore, pesantezza o digestione più lenta: si tratta di risposte fisiologiche temporanee, che tendono a risolversi semplicemente tornando alle proprie abitudini quotidiane.
Il cosiddetto “giorno libero”, non è tanto una strategia riservata a chi pratica attività fisica, quanto un modo per vivere l’alimentazione con maggiore serenità ed equilibrio. Inserire momenti di maggiore flessibilità può essere utile per molte persone, perché aiuta a rendere l’alimentazione sostenibile nel tempo, evitando rigidità eccessive. Non deve però diventare un’estremizzazione o una compensazione, ma rimanere inserito in un contesto complessivamente equilibrato.
è utile ricordare che mantenersi attivi è un aspetto fondamentale per tutti. L’attività fisica può assumere molte forme: anche piccoli gesti quotidiani, se mantenuti con costanza, contribuiscono al benessere generale. In quest’ottica, vale spesso più la continuità che l’intensità.
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Terrassa Padovana
Buongiorno,
l’aumento di peso non dipende da un singolo pasto o da pochi giorni di alimentazione più abbondante, ma da un surplus calorico mantenuto nel tempo.

Quando in occasioni come le feste introduciamo più calorie del necessario, il corpo può gestirle in diversi modi:

una parte viene utilizzata immediatamente come energia;
una parte può essere immagazzinata come glicogeno nei muscoli e nel fegato;
solo l’eccesso prolungato viene progressivamente convertito in tessuto adiposo.

Per questo motivo, uno o due giorni di maggiore libertà alimentare raramente determinano un reale aumento di grasso corporeo.

Il concetto di “giorno libero” può essere utile per molte persone perché rende l’alimentazione più sostenibile nel lungo periodo. Non è però obbligatorio e non è riservato solo a chi fa attività fisica: dipende molto dal contesto individuale e dal rapporto con il cibo.

Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
quello che succede nei giorni di festa è che l’eccesso calorico non si trasforma automaticamente e subito in massa grassa in modo lineare, soprattutto se si tratta di 1-2 giorni isolati.

In uno studio su 3 giorni di iperalimentazione di circa 1500 kcal in più al giorno, l’aumento medio di peso è stato di circa 0,7 kg ed è stato spiegato soprattutto dall’aumento dell’acqua corporea totale, senza un incremento significativo della massa grassa; inoltre il peso è tornato al valore iniziale in media dopo circa 5 giorni.
Questo perché, nei giorni in cui si mangia di più, il corpo può aumentare le scorte di glicogeno, trattenere più acqua e sodio e aumentare temporaneamente anche il contenuto intestinale, mentre il vero aumento di grasso si osserva più facilmente quando il surplus diventa cronico e si prolunga per settimane.

Il nostro organismo “gestisce” parte di queste calorie extra distribuendole tra riserve rapide e transitorie, non solo nel tessuto adiposo.
Quando si mangia molto in poco tempo, è stato osservato anche un aumento del dispendio energetico nelle 24 ore e un maggiore utilizzo di carboidrati e proteine, con riduzione dell’ossidazione dei grassi, segno che il metabolismo prova in parte ad adattarsi all’eccesso acuto di cibo.

Per questo motivo, dopo Pasqua, Natale o altre occasioni speciali, vedere la bilancia salire per 1-2 giorni non significa automaticamente aver “messo grasso” in quella stessa misura.

Per quanto riguarda il “giorno libero”, il consiglio non vale in modo identico per tutti e non è riservato solo a chi fa attività fisica. Le evidenze suggeriscono che un approccio più flessibile all’alimentazione è associato a una migliore perdita di peso e a un miglior mantenimento nel lungo periodo rispetto a un controllo troppo rigido, che più facilmente si accompagna a episodi di disinibizione alimentare o al classico pensiero del tipo “ormai ho sgarrato, tanto vale continuare”.

Tuttavia questo non significa che il “free day” debba diventare una giornata senza limiti: spesso è molto più utile pensare a un pasto o a un’occasione più libera, ma inserita con consapevolezza, piuttosto che a un’intera giornata di eccessi.

In pratica, chi segue un’alimentazione controllata può concedersi maggiore elasticità anche se non si allena, purché questo non faccia perdere il controllo o peggiori il rapporto con il cibo.
Se una persona vive il giorno libero con ansia, compensazioni o abbuffate, allora quella strategia probabilmente non è la più adatta; se invece lo inserisce serenamente e torna subito alla routine, di solito non compromette il percorso.

Una prima visita nutrizionale o una consulenza può essere molto utile proprio per costruire una gestione delle feste più serena, sostenibile e personalizzata, senza sensi di colpa e senza eccessi.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Dott.ssa Erika Fragano
Nutrizionista, Dietista
Faenza
Buongiorno,
il nostro corpo ha un sistema di regolazione e di mantenimento dell'omeostasi interna (vale non solo per le energie introdotte e consumate, ma anche ad esempio per la temperatura, per la gestione degli zuccheri, per la pressione,...), per cui piccole variazioni giornaliere vengono tranquillamente gestite senza bisogno di compensare nei giorni precedenti o successivi. Ad esempio quando c'è un surplus calorico rispetto ai fabbisogni il corpo, tra le altre cose, produce più calore e "consuma" di più in questo modo. Il famoso "giorno libero" per chi segue una dieta non solo non impatta, ma anzi aiuta anche a rendere più sostenibile nel tempo la dieta stessa (bisognerebbe però ampliare il senso del giorno libero, per evitare la dicotomia weekend = posso mangiare tutto quello che voglio / giorni della settimana = devo stare in riga). Buona giornata!
Dott.ssa Karin Costa
Nutrizionista, Biologo nutrizionista, Biologo della riproduzione
Palermo
Buongiorno, l'aumento di peso (massa grassa) avviene con un surplus calorico prolungato nel tempo, l'aumento di peso che si vede dopo i giorni di festa è spesso acqua più glicogeno e contenuto intestinale. Se durante la settimana l'alimentazione è equilibrata, "lo sgarro", con un pò di buon senso, delle feste, non può compromettere i risultati.
Buongiorno, la gestione dell'energia in eccesso inizia dopo i pasti e il nostro corpo, essendo un sistema complesso e ottimizzato, evoluzionisticamente parlando, per accumulare energia, colloca le risorse secondo un criterio.
I carboidrati in eccesso vengono trasformati in glicogeno e stoccati nei muscoli e nel fegato. Ogni grammo di glicogeno lega a sé circa 3-4 grammi di acqua. Ecco perché, se mangiamo molto per due giorni, la bilancia può segnare anche 2 o 3 kg in più: è quasi tutta acqua e scorte energetiche pronte all'uso, non grasso.
Una parte delle calorie viene "bruciata" dal corpo semplicemente per digerire e processare il cibo stesso.
Solo quando i "magazzini" di glicogeno sono saturi e il surplus energetico persiste, il corpo attiva la lipogenesi, trasformando l'eccesso in grasso corporeo. Anche se questo processo inizia tecnicamente poche ore dopo il pasto, per accumulare 1 kg di grasso servire circa un surplus netto oltre le 7.000 kcal. Un eccesso isolato di uno o due giorni non è fisicamente sufficiente a stravolgere la composizione corporea, cosa molto più facile e comune quando l'eccesso calorico è più contenuto ma prolungato nel tempo.

Rispetto al pasto libero: all'interno di un percorso alimentare prescrittivo, il pasto libero è un esercizio di flessibilità, fondamentale per la sostenibilità a lungo termine. Chi fa attività fisica, avendo un dispendio energetico maggiore, gestirà quel surplus con più efficienza metabolica, ma la libertà di scegliere cosa mangiare è uno strumento psicologico necessario a chiunque per non vivere la dieta come una eccessiva rigidità.
Se avesse altri dubbi resto a disposizione!
Cordialmente, dott.ssa Cristina Dentella
Buongiorno,
un singolo giorno di alimentazione più abbondante non determina un aumento di peso stabile: l’organismo gestisce l’eccesso tramite glicogeno, acqua e un temporaneo aumento delle riserve, mentre l’accumulo reale richiede un surplus calorico prolungato.
Il “giorno libero” può essere utile in un’alimentazione generalmente equilibrata, ma va adattato alla persona: non è obbligatorio e non richiede necessariamente attività fisica, purché resti un’eccezione e non la regola.
Buongiorno

Domande molto interessanti,

Per quanto riguarda la prima: è corretto dire che l’aumento di peso avviene principalmente quando c’è un surplus calorico prolungato nel tempo. Nei giorni di festa, eventuali eccessi calorici vengono gestiti dall’organismo in diversi modi: una parte può essere immagazzinata sotto forma di glicogeno (con conseguente ritenzione di liquidi), una parte può essere dissipata attraverso l’aumento della termogenesi, e solo se l’eccesso si ripete per più giorni consecutivi si traduce in un reale accumulo di massa grassa.
Per questo motivo, uno o due giorni di maggiore introito calorico non determinano di per sé un aumento significativo di grasso corporeo, soprattutto se inseriti in un contesto di alimentazione equilibrata.

Riguardo alla seconda domanda: il cosiddetto “giorno libero” può essere uno strumento utile, ma non è indispensabile né universale. Può aiutare alcune persone a migliorare l’aderenza a lungo termine al piano alimentare, soprattutto dal punto di vista psicologico. Tuttavia, non è necessario “guadagnarselo” con l’attività fisica, né è obbligatorio per ottenere risultati.
L’aspetto più importante resta sempre l’equilibrio complessivo nel tempo: uno stile alimentare sostenibile, flessibile e non eccessivamente restrittivo è ciò che favorisce davvero il benessere e il mantenimento dei risultati.

In sintesi: qualche pasto più abbondante durante le feste è assolutamente normale e non compromette il percorso, se inserito in un contesto generale equilibrato
Buonasera,
il peso corporeo aumenta, oltre alle fisiologiche flluttuazioni, quando nel tempo si mantiene un introito energetico superiore al dispendio, ma questo non significa che i giorni di festa siano “neutri”. Anche in una o due giornate festive si può creare un surplus calorico reale; semplicemente, nell’immediato, l’aumento che si osserva sulla bilancia non dipende solo da un eventuale incremento di massa grassa, ma anche da fattori come maggiore contenuto intestinale e maggiore ritenzione di liquidi.

Il punto, quindi, non è dire che il “giorno libero” non faccia differenza, perché una differenza può farla eccome; piuttosto, va capito il peso che quella differenza ha nel contesto complessivo. Un episodio occasionale, come può accadere durante le festività, ha un impatto diverso rispetto a un surplus che si ripete con continuità nel tempo, situazione in cui gli effetti sul peso e sulla composizione corporea diventano molto più evidenti.

Per questo motivo, il “giorno libero” non andrebbe inteso come una giornata senza criterio, ma come un momento di maggiore flessibilità inserito dentro un’alimentazione complessivamente equilibrata. Questo vale sia per chi pratica attività fisica sia per chi è sedentario: cambia semmai il margine di tolleranza, non il principio di base.
Saluti.
Salve. Sia prendere peso che perderlo dipende dal bilancio dell'entroito calorico complessivo. Quindi il consiglio è di mangiare liberamente nei giorni di festa, ma con un'occhio alle quantità.

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