Buongiorno, Seguo un regime nutrizionale abbastanza restrittivo a causa di una serie di problemat

16 risposte
Buongiorno,

Seguo un regime nutrizionale abbastanza restrittivo a causa di una serie di problematiche digestive (cardias beante etc.), nulla di autodiagnosticato: vengo seguito da un gastroenterologo che mi ha fornito delle linee guida alimentari per tenere sotto controllo i sintomi e minimizzare l'assunzione di farmaci.

Dopo aver analizzato più attentamente la mia dieta ho notato che non ingerisco quantità sufficienti di vitamina A e di vitamina C.

In merito alla vitamina C: il fabbisogno quotidiano è di e gli integratori solitamente contengono almeno 7 volte tanto... però la vitamina C è idrosolubile quindi presumo che non abbia molto senso assumerla una volta a settimana. Cosa mi consigliate?

Quanto alla vitamina A mi chiedo se sia preferibile integrarla in quanto tale o se non sia meglio un complesso di carotenoidi dato che, tra le altre cose, non consumo abitualmente pomodori, peperoni e altri alimenti che li contengono.

Grazie in anticipo per i chiarimenti.
Salve, in merito alle informazione che ha fornito mi sento di dirle che la vitamina C essendo idrosolubile può assumerla sotto forma di integratori durante un pasto principale con dose giornaliera in quanto salvo casi molto rari in cui è presente un sovradosaggio massivo, l'eccesso viene eliminato con le urine.
In merito alla vitamina A non la integri da sola ma all'interno di complessi vitaminici.
Un caro saluto Dott. Andrea Panni

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Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
La vitamina C, essendo idrosolubile, non viene accumulata nell’organismo ma eliminata con le urine in caso di eccesso. Per questo motivo è preferibile assumerla quotidianamente, anche a dosaggi contenuti, piuttosto che in un’unica somministrazione settimanale. Si possono utilizzare alimenti ben tollerati (come kiwi maturi, patate dolci, zucca, broccoletti cotti) o integrare con formulazioni a rilascio graduale, se l’intestino è sensibile.
Per quanto riguarda la vitamina A, l’integrazione attraverso carotenoidi (soprattutto beta-carotene) può rappresentare un’opzione più sicura, poiché l’organismo converte solo ciò che serve in retinolo. È consigliabile valutarne l’assunzione tramite fonti alimentari tollerate, come carote cotte o zucca, e in alcuni casi con integrazione specifica, sempre sotto supervisione medica.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Gentile paziente,
prima di crearsi dei pensieri magari superflui le suggerisco di fare dei dosaggi delle suddette vitamine con dei banali esami del sangue: se a quel punto troverà di avere delle carenze, può tranquillamente assumere degli integratori per un periodo di circa 4-6 mesi e rifare le analisi per vedere se la situazione si è normalizzata.
Se invece i dosaggi non rilevano carenze non deve fare assolutamente nulla.
Resto a disposizione per eventuali dubbi.
Dott.ssa Colciago
Salve, Buongiorno! Comprendo perfettamente la sua situazione e la sua attenzione verso l'adeguato apporto di vitamine, soprattutto in un contesto di regime alimentare specifico. Cercherò di darle alcuni chiarimenti in merito alle sue domande.
Vitamina C: Ha assolutamente ragione. Essendo idrosolubile, la vitamina C non viene accumulata in maniera significativa dall'organismo e l'eccesso viene eliminato attraverso le urine. Pertanto, assumere un integratore ad alto dosaggio una sola volta a settimana non è la strategia più efficace per mantenere costanti i livelli plasmatici e garantire una copertura quotidiana del fabbisogno.
Ecco alcuni consigli riguardo alla vitamina C:
* Frazionamento della dose: Se il suo medico curante ritiene necessaria un'integrazione, sarebbe più utile optare per un integratore a dosaggio più basso da assumere quotidianamente o suddiviso in due somministrazioni durante la giornata (ad esempio, mattina e sera). In questo modo si assicura un apporto più costante.
* Fonti alimentari: Anche se la sua dieta è restrittiva, cerchi di identificare quali alimenti tollera meglio che contengono vitamina C. Alcune opzioni potrebbero includere piccole quantità di agrumi (se tollerati), frutti di bosco, kiwi, cavoli o broccoli cotti. Anche piccole porzioni possono contribuire all'apporto giornaliero.
* Consulto medico: È sempre fondamentale discutere l'opportunità e le modalità di integrazione con il suo gastroenterologo. Lui potrà valutare il suo specifico fabbisogno e consigliarle il prodotto e il dosaggio più appropriati in base alla sua condizione e alle sue tolleranze alimentari.
Vitamina A: La sua riflessione sui carotenoidi è molto pertinente. La vitamina A esiste in due forme principali nella dieta:
* Retinoidi preformati: Presenti in alimenti di origine animale come fegato, latticini e uova.
* Carotenoidi provitaminici (come il beta-carotene): Presenti in frutta e verdura di colore giallo-arancio e verde scuro (carote, zucca, spinaci, ecc.). Il beta-carotene è un precursore della vitamina A, il che significa che il corpo lo converte in retinolo (la forma attiva della vitamina A) secondo le proprie necessità.
Considerando il suo basso consumo di pomodori e peperoni, che sono buone fonti di carotenoidi, ecco alcuni punti da valutare:
* Carotenoidi vs. Vitamina A preformata: In generale, l'assunzione di carotenoidi attraverso la dieta o l'integrazione è considerata più sicura rispetto all'integrazione diretta di vitamina A preformata (retinolo), soprattutto per quanto riguarda il rischio di tossicità in caso di eccessivo apporto. Il corpo regola la conversione dei carotenoidi in vitamina A, riducendola se i livelli di vitamina A sono già sufficienti.
* Fonti di carotenoidi tollerate: Oltre a pomodori e peperoni, esistono altre fonti di carotenoidi che potrebbe provare a includere nella sua dieta in piccole quantità, se tollerate, come carote cotte, zucca, patate dolci o spinaci.
* Integratori di carotenoidi: Se l'apporto attraverso la dieta rimane insufficiente, un integratore a base di un complesso di carotenoidi misti (che include beta-carotene e altri carotenoidi come luteina e zeaxantina, utili anche per la salute degli occhi) potrebbe essere una scelta più equilibrata rispetto al solo retinolo.
* Consulto medico: Anche in questo caso, è essenziale discutere l'opportunità di integrare la vitamina A o i carotenoidi con il suo medico. Un eccessivo apporto di vitamina A preformata può essere dannoso, quindi è importante seguire le sue indicazioni e non superare le dosi raccomandate.
In sintesi, per la vitamina C le consiglio di valutare con il suo medico un'integrazione a basso dosaggio e frazionata durante la giornata, oltre a cercare piccole fonti alimentari tollerate. Per la vitamina A, un integratore di carotenoidi misti potrebbe essere una soluzione più sicura, ma è fondamentale discuterne prima con il suo gastroenterologo per stabilire la necessità e la modalità di integrazione più adatte al suo caso specifico.
Spero queste informazioni le siano utili. Non esiti a pormi altre domande se ne avesse.
Le linee guida del gastroenterologo sono il punto di riferimento, se ha dubbi rispetto al fabbisogno di vitamine chieda direttamente a lui, senza preoccuparsi troppo della gestione delle singole vitamine in autonomia
Un saluto
Dott. Nicolò Marinelli
Nutrizionista
Pescara
Salve,
ha fatto un’osservazione intelligente. Integrare correttamente vitamine come la C e la A, soprattutto in un contesto di dieta restrittiva per motivi gastrointestinali, è fondamentale per evitare carenze che nel tempo potrebbero compromettere il benessere generale.
La vit. C essendo idrosolubile, non viene accumulata dall’organismo (come una vit. liposolubile) e l’eccesso viene eliminato con le urine. Per questo motivo, è preferibile una somministrazione quotidiana (anche a dosi moderate) rispetto ad un’assunzione settimanale ad alto dosaggio. In molti casi, è sufficiente un integratore da 200-500 mg al giorno, anche in forma a rilascio prolungato, per garantire un apporto costante.
Per quanto riguarda la vit. A, per chi non consuma regolarmente alimenti ricchi di carotenoidi, o ha problemi con questi (come ad esempio i pomodori nel suo caso), un’integrazione può essere indicata, ma con attenzione. In molti casi è preferibile assumere beta-carotene (provitamina A), che l’organismo converte in vitamina A secondo necessità, riducendo il rischio di sovradosaggio. Un complesso di carotenoidi può essere un'ottima scelta.
Se ha bisogno di un nutrizionista che la segua anche sotto questo punto di vista, ricevo sia in studio che online: possiamo strutturare insieme un’integrazione mirata e compatibile con le indicazioni del suo gastroenterologo.
A presto!
Buongiorno, di solito l'integrazione delle vitamine è da affiancare alla dieta quando sono evidenti delle carenze legate a sintomi o patologie ad essere correlate. Il mal funzionamento del suo sistema gastrointestinale puó portare a una carenza nell’assorbimento non risolvibile con una massiccia integrazione. Le consiglio quindi di fare degli esami del sangue per valutare se è necessaria un’integrazione delle vitamine di cui parla… perchè come ha anche Lei evidenziato l’abuso degli integratori non fa sempre bene. Cordialmente
Dr. Paolo Capoccia
Nutrizionista
Cologno Monzese
Buongiorno,

ha ragione sulla vitamina C: essendo idrosolubile, è preferibile una supplementazione giornaliera in dosaggi moderati (ad esempio 250-500 mg/die), anziché dosi elevate sporadiche, così da garantire un assorbimento ottimale.

Quanto alla vitamina A, il mio consiglio è quello di optare per un complesso di carotenoidi piuttosto che la vitamina A pura, specialmente considerando la sua alimentazione restrittiva. Questo permetterebbe di evitare il rischio di un sovradosaggio, garantendo al contempo una copertura nutrizionale più ampia e sicura.

Naturalmente, la invito a concordare sempre eventuali integrazioni anche con il suo gastroenterologo, vista la delicatezza della sua situazione.

Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti,
Paolo Capoccia
Dott. Fabio Turi
Osteopata, Chinesiologo, Nutrizionista
Agropoli
Salve, stai ragionando molto bene. Per la vitamina C, visto che è idrosolubile e non viene accumulata, è meglio assumerla quotidianamente a basse dosi, intorno ai 200-300 mg al giorno, che sono sicuri e coprono ampiamente il fabbisogno senza sovraccaricare l’organismo. Quanto alla vitamina A, è prudente orientarsi su un integratore di carotenoidi naturali (come betacarotene da alga o da fonti vegetali), perché l'organismo li converte in vitamina A secondo necessità, riducendo il rischio di tossicità da accumulo tipico della vitamina A preformata.
l fabbisogno medio giornaliero per un adulto sano è di circa 75–90 mg/die, ma può aumentare in caso di infiammazione, stress ossidativo, o patologie gastrointestinali. Come hai accennato, essendo idrosolubile, la vitamina C non viene immagazzinata. Assumerla una sola volta a settimana in dosi elevate non è efficace, perché l’eccesso viene eliminato con le urine. Se non riesci a raggiungere il fabbisogno quotidiano tramite frutta e verdura tollerate (es. kiwi, broccoli, cavolfiore, patate novelle), allora una supplementazione giornaliera da 200–500 mg può essere utile e ben tollerata. Evita dosi >1000 mg a lungo termine, che possono dare disturbi intestinali e aumentare l’ossaluria (rischio calcoli).
La vitamina A preformata (retinolo, presente in alimenti animali o integratori) può accumularsi nel fegato e diventare tossica se assunta in eccesso, soprattutto se si integrano dosi elevate per periodi prolungati.
I carotenoidi (come il beta-carotene, da carote, zucca, verdure a foglia verde), invece, sono precursori della vitamina A e vengono convertiti solo secondo necessità dal corpo, quindi sono molto più sicuri da integrare, specialmente se non consumi spesso alimenti ricchi.
Se tolleri alcuni vegetali come carote cotte, zucca, bietole, spinaci o albicocche secche, potresti già migliorarne l'apporto. Altrimenti, un integratore a base di mix di carotenoidi naturali (beta-carotene, luteina, zeaxantina, astaxantina) è una scelta più sicura e fisiologica della vitamina A pura. Ricorda che la vit A è liposolubile e per un miglior assorbimento consiglio l'assunzione in presenza di un grasso vegetale quale olio evo ecc. (esempio carote con olio evo)
Buongiorno, riguardo alla vitamina C, è preferibile assumerla quotidianamente in dosi moderate poiché, essendo idrosolubile, viene rapidamente escreta. Consiglio di optare per integratori con dosaggi più vicini al fabbisogno giornaliero (80-90 mg) o suddividere quelli a dosaggio maggiore. Per la vitamina A, un complesso di carotenoidi sarebbe più indicato del retinolo puro, in quanto offre anche antiossidanti aggiuntivi e ha minor rischio di accumulo. Valuti comunque di discutere con il suo gastroenterologo per personalizzare l'integrazione in base alle sue specifiche restrizioni alimentari.
Dott.ssa Barzaghi Federica
Dott.ssa Denise Fariello
Nutrizionista
Savigliano
Buongiorno,

per quanto riguarda la Vitamina C ha ragione nel dire che si tratta di una vitamina idrosolubile, quindi non accumulabile a lungo termine. Proprio per questo motivo, una somministrazione settimanale non è efficace, perché l’eccesso viene rapidamente eliminato. Il fabbisogno giornaliero medio è di circa 80 mg, ma può aumentare in caso di stress ossidativo, infiammazione cronica, fumo o patologie gastrointestinali.

Pertanto se con l’alimentazione non riesce ad assumerla regolarmente, è meglio optare per una integrazione a basso dosaggio ma quotidiana, oppure valutare la tolleranza a fonti naturali ben digeribili come kiwi ben maturi, succo di limone diluito, centrifugati di verdura dolce e carota, acerola o rosa canina in polvere (se tollerate).
Per quanto riguarda la vitamina A, questa esiste in due forme principali:
retinolo (vitamina A preformata): presente in alimenti animali (fegato, uova, latticini)
provitamina A (carotenoidi): presente in vegetali colorati
Se non consuma spesso ortaggi ricchi di carotenoidi e ha una digestione compromessa, la conversione in vitamina A attiva può essere ridotta, soprattutto in caso di infiammazione intestinale o ridotta funzione biliare. In questo caso, può essere utile valutare con il professionista una integrazione bilanciata di carotenoidi naturali, che il corpo può convertire in base al bisogno oppure, in condizioni specifiche e documentate, considerare il retinolo in forma attiva, ma solo se indicato da un medico o nutrizionista, poiché è una vitamina liposolubile e soggetta ad accumulo.

Il consiglio è sempre quello di evitare il "fai da te" con i micronutrienti, soprattutto in presenza di patologie gastrointestinali.

Resto a disposizione per eventuali approfondimenti o supporto nel monitoraggio nutrizionale.

Un caro saluto.
Dott.ssa Jessica Sprocatti
Nutrizionista
Modena
Buongiorno,
Parto dalla vitamina C: hai perfettamente ragione nel dire che si tratta di una vitamina idrosolubile, e quindi non viene accumulata nell’organismo in modo significativo. Il fabbisogno giornaliero medio per un adulto sano è di circa 75–90 mg al giorno, ma può aumentare leggermente in caso di stress, fumo o stati infiammatori.
Ad ogni modo l'integrazione di vitamina C , se è davvero necessaria è preferibile una formulazione a rilascio graduale oppure assunzioni più frazionate nel tempo.
In alternativa, potresti introdurre quotidianamente piccole quantità di fonti ben tollerate di vitamina C. Dato il tuo quadro digestivo, penso che potresti valutare alcune opzioni più delicate rispetto agli agrumi o ai peperoni e possono includere:

kiwi maturi, in piccole porzioni;

fragole (se tollerate), fonte eccellente di vitamina C;

broccoli o cavolfiori cotti al vapore, che mantengono una buona quota vitaminica e sono generalmente più digeribili.

Riguardo alla vitamina A, è importante distinguere tra:

retinolo, la forma attiva della vitamina A (presente in alimenti animali come fegato, tuorlo d’uovo, burro),

e carotenoidi (beta-carotene in primis), provitamine contenute nei vegetali di colore arancione o verde scuro.

Dal momento che non consumi frequentemente pomodori, peperoni e simili, e immagino anche poca verdura cruda forse potrebbe essere utile integrare con un complesso di carotenoidi, poiché l’organismo converte solo la quantità necessaria in vitamina A, evitando così il rischio di eccessi (possibile con il retinolo, che in alte dosi può essere tossico). Inoltre, i carotenoidi sono antiossidanti e contribuiscono in modo più ampio al benessere cellulare.

In ogni caso, prima di procedere con un’integrazione specifica, ti consiglio, e anzi ti raccomando di:

Verificare con il tuo gastroenterologo o nutrizionista se ci siano effettivamente queste carenze. Quindi considerare eventualmente un esame del sangue per valutare i livelli di vitamina A o dei principali carotenoidi, se ci sono dubbi reali su un deficit clinico.

Inoltre. in caso si valuti effettivamente la necessità di un'integrazione, chiedi al tuo medico di fiducia se ci possano essere eventuali controindicazioni specifiche o interazioni con la tua condizione.


Buongiorno, per quanto riguarda la vitamina C se vuole ricorrere ad un integratore (consumare frutta spesso soddisfa di gran lunga il fabbisogno, questo nel caso non ci siano altre problematiche) il suo ragionamento è sensato, al tempo stesso bisogna stare molto attenti a non esagerare perché si rischia l'intossicazione (raro, ma può accadere se si assumono troppi integratori). La vitamina A essendo liposolubile riesce a rimanere più a lungo nell'organismo, in più la troviamo anche in alimenti animali come le uova, il latte o i pesci grassi. Perciò valuti insieme ad un professionista se persiste la reale necessità di assumere degli integratori specifici. Saluti, Davide.
La scelta di un'integrazione adeguata dovrebbe sempre basarsi sulle sue esigenze specifiche e sulle indicazioni dello specialista che la segue. Le consiglio di esporre questi dubbi direttamente al suo gastroenterologo per una valutazione più mirata e personalizzata.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, saluti
Non è corretto assumere quantità enormi di vitamine perchè non saprà mai quanto davvero il suo corpo ne assume, per la vit c può assumerla a giorni alterni da 500 mg per la A non c'è bisogno di integrare anche perchè ci sarebbe più rischio in quanto è liposolubile e si accumula negli organi se in eccesso

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