Buongiorno, scrivo per mio marito 51enne, normopeso....dagli esami del sangue di qualche giorno fa,
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Buongiorno, scrivo per mio marito 51enne, normopeso....dagli esami del sangue di qualche giorno fa, risultano i seguenti valori alterati: glucosio 103 e colesterolo cattivo a 148...avremmo bisogno di un parere e qualche consiglio soprattutto nutrizionale, grazie
Salve, in questi casi è importante introdurre attività fisica aerobica anche una semplice passeggiata di 40 minuti al giorno assieme ad una dieta povera di grassi saturi (burro, margarina, prodotti confezionati...)e povera di zuccheri semplici (da evitare succhi di frutta)pari a un 10% del fabbisogno calorico giornaliero di suo marito. Prediligere, olio di oliva e semi vari come fonte di grassi e frutta fresca come fonte di zuccheri semplici da introdurre a metà mattina come spuntino o metà pomeriggio come merenda. Saluti
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Buongiorno,
i valori che riferisce meritano attenzione ma non devono allarmare eccessivamente.
Una glicemia di 103 mg/dl rientra in un quadro di possibile alterata glicemia a digiuno (“prediabete lieve”), soprattutto se confermata nel tempo.
Un valore di colesterolo LDL (“cattivo”) di 148 mg/dl è superiore ai livelli considerati ottimali, soprattutto in presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare.
Essere normopeso è sicuramente positivo, ma non esclude la necessità di intervenire sullo stile di vita.
Dal punto di vista nutrizionale, i consigli principali sono:
ridurre zuccheri semplici e prodotti molto raffinati;
limitare insaccati, fritti e grassi saturi;
aumentare verdura, legumi, pesce e fibre;
preferire cereali integrali;
utilizzare olio extravergine d’oliva come principale fonte di grassi;
mantenere attività fisica costante.
Anche il consumo di alcol, stress, sonno e sedentarietà possono influire sia sulla glicemia che sul profilo lipidico.
In molti casi, con un’alimentazione equilibrata e movimento regolare, questi valori possono migliorare significativamente senza necessità di terapia farmacologica, ma sarà importante monitorarli nel tempo insieme al medico curante.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
i valori che riferisce meritano attenzione ma non devono allarmare eccessivamente.
Una glicemia di 103 mg/dl rientra in un quadro di possibile alterata glicemia a digiuno (“prediabete lieve”), soprattutto se confermata nel tempo.
Un valore di colesterolo LDL (“cattivo”) di 148 mg/dl è superiore ai livelli considerati ottimali, soprattutto in presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare.
Essere normopeso è sicuramente positivo, ma non esclude la necessità di intervenire sullo stile di vita.
Dal punto di vista nutrizionale, i consigli principali sono:
ridurre zuccheri semplici e prodotti molto raffinati;
limitare insaccati, fritti e grassi saturi;
aumentare verdura, legumi, pesce e fibre;
preferire cereali integrali;
utilizzare olio extravergine d’oliva come principale fonte di grassi;
mantenere attività fisica costante.
Anche il consumo di alcol, stress, sonno e sedentarietà possono influire sia sulla glicemia che sul profilo lipidico.
In molti casi, con un’alimentazione equilibrata e movimento regolare, questi valori possono migliorare significativamente senza necessità di terapia farmacologica, ma sarà importante monitorarli nel tempo insieme al medico curante.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Se ha bisogno di consigli nutrizionali con un piano personalizzato per suo marito mi contatti e le fisso un appuntamento on-line
Cordiali Saluti
Cordiali Saluti
Buonasera,
una visita nutrizionale completa sicuramente è la cosa migliore per poter avere una risposta più esaustiva e personalizzata allo stile di vita di suo marito. Purtroppo con queste informazioni è difficile dare risposte efficaci e sostenibili. Buona serata!
una visita nutrizionale completa sicuramente è la cosa migliore per poter avere una risposta più esaustiva e personalizzata allo stile di vita di suo marito. Purtroppo con queste informazioni è difficile dare risposte efficaci e sostenibili. Buona serata!
Buonasera,
I valori che riferite meritano attenzione, ma non devono creare allarme: una glicemia di 103 mg/dl, se l’esame era a digiuno, rientra nella fascia dell’alterata glicemia a digiuno, mentre un LDL di 148 mg/dl è superiore ai valori desiderabili e si colloca in una fascia “borderline alta”.
In un uomo di 51 anni normopeso questo non significa automaticamente malattia, ma indica che è utile intervenire presto su alimentazione, attività fisica e stile di vita per ridurre il rischio cardiometabolico nel tempo.
Dal punto di vista nutrizionale, l’impostazione migliore è in genere quella mediterranea: più verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine d’oliva, con una riduzione di grassi saturi, zuccheri semplici, carni lavorate, fritti e prodotti industriali ricchi di grassi trans.
In pratica, può essere utile limitare insaccati, formaggi grassi, burro, dolci frequenti, snack, bibite zuccherate e pane o farine troppo raffinate, privilegiando invece avena, legumi, frutta secca in piccole quantità, yogurt bianco, pesce 2-3 volte a settimana e porzioni regolari di ortaggi ai pasti.
Anche il movimento ha un ruolo molto concreto, perché aiuta a consumare glucosio nei muscoli, migliora la sensibilità insulinica e favorisce un profilo metabolico più favorevole.
L’obiettivo realistico è evitare la sedentarietà prolungata e svolgere attività aerobica moderata almeno 3 volte a settimana, meglio ancora 5, ad esempio cammino veloce, cyclette o bicicletta, compatibilmente con la condizione generale.
Il consiglio pratico è di ripetere il controllo con il medico curante valutando anche emoglobina glicata, profilo lipidico completo, pressione arteriosa e familiarità, così da inquadrare meglio il rischio complessivo e non il singolo numero isolato.
Una consulenza nutrizionale può essere molto utile per costruire un piano semplice e sostenibile, senza dieta punitiva, ma con obiettivi concreti su colesterolo e glicemia.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
I valori che riferite meritano attenzione, ma non devono creare allarme: una glicemia di 103 mg/dl, se l’esame era a digiuno, rientra nella fascia dell’alterata glicemia a digiuno, mentre un LDL di 148 mg/dl è superiore ai valori desiderabili e si colloca in una fascia “borderline alta”.
In un uomo di 51 anni normopeso questo non significa automaticamente malattia, ma indica che è utile intervenire presto su alimentazione, attività fisica e stile di vita per ridurre il rischio cardiometabolico nel tempo.
Dal punto di vista nutrizionale, l’impostazione migliore è in genere quella mediterranea: più verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine d’oliva, con una riduzione di grassi saturi, zuccheri semplici, carni lavorate, fritti e prodotti industriali ricchi di grassi trans.
In pratica, può essere utile limitare insaccati, formaggi grassi, burro, dolci frequenti, snack, bibite zuccherate e pane o farine troppo raffinate, privilegiando invece avena, legumi, frutta secca in piccole quantità, yogurt bianco, pesce 2-3 volte a settimana e porzioni regolari di ortaggi ai pasti.
Anche il movimento ha un ruolo molto concreto, perché aiuta a consumare glucosio nei muscoli, migliora la sensibilità insulinica e favorisce un profilo metabolico più favorevole.
L’obiettivo realistico è evitare la sedentarietà prolungata e svolgere attività aerobica moderata almeno 3 volte a settimana, meglio ancora 5, ad esempio cammino veloce, cyclette o bicicletta, compatibilmente con la condizione generale.
Il consiglio pratico è di ripetere il controllo con il medico curante valutando anche emoglobina glicata, profilo lipidico completo, pressione arteriosa e familiarità, così da inquadrare meglio il rischio complessivo e non il singolo numero isolato.
Una consulenza nutrizionale può essere molto utile per costruire un piano semplice e sostenibile, senza dieta punitiva, ma con obiettivi concreti su colesterolo e glicemia.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno, in generale bisognerebbe eliminare tutti gli zuccheri aggiunti, prediligere le proteine vegetali, soprattutto la soia, che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo, introdurre nella dieta riso rosso, altro alimento che abbassa il colesterolo, prediligere cereali integrali, mangiare almeno 5 porzioni tra frutta e verdura al giorno e fare attività fisica regolare, soprattutto dopo il pasto. Sicuramente un piano alimentare personalizzato potrà aiutare suo marito. Resto a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Colciago
Buona giornata.
Dott.ssa Colciago
Buongiorno, come prima cosa le consiglio di consultare il proprio medico di base che potrebbe aiutarvi nel capire se c'è effettivamente qualche problema ed identificarlo con una diagnosi. Solo dopo aver consultato il proprio medico le suggerisco di affidarsi ad uno specialista della nutrizione per trovare insieme la migliore strategia al fine di modificare in modo sostenibile il vostro stile di vita. Spero di esserle stata utile, un saluto!
Buon pomeriggio,
dai valori che riferisce emerge una lieve alterazione sia della glicemia (103 mg/dl) sia del colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”) a 148 mg/dl. Considerando che suo marito è normopeso, non si tratta necessariamente di una situazione preoccupante, ma sicuramente di un aspetto da monitorare e migliorare attraverso stile di vita e alimentazione.
Dal punto di vista nutrizionale, i consigli principali sono:
ridurre il consumo di zuccheri semplici e prodotti raffinati (dolci, bevande zuccherate, snack, pane/pasta molto raffinati);
preferire cereali integrali, legumi, verdure e alimenti ricchi di fibre;
limitare grassi saturi e insaccati, formaggi stagionati, fritti e prodotti industriali;
aumentare il consumo di pesce azzurro, olio extravergine d’oliva, frutta secca nelle giuste quantità;
mantenere una buona attività fisica regolare, che aiuta sia glicemia sia profilo lipidico.
Sarebbe utile valutare anche abitudini, familiarità, pressione arteriosa e altri parametri ematici per avere un quadro più completo e capire se impostare un percorso alimentare personalizzato.
Resto a disposizione se desiderate una consulenza nutrizionale più approfondita.
Un saluto
dai valori che riferisce emerge una lieve alterazione sia della glicemia (103 mg/dl) sia del colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”) a 148 mg/dl. Considerando che suo marito è normopeso, non si tratta necessariamente di una situazione preoccupante, ma sicuramente di un aspetto da monitorare e migliorare attraverso stile di vita e alimentazione.
Dal punto di vista nutrizionale, i consigli principali sono:
ridurre il consumo di zuccheri semplici e prodotti raffinati (dolci, bevande zuccherate, snack, pane/pasta molto raffinati);
preferire cereali integrali, legumi, verdure e alimenti ricchi di fibre;
limitare grassi saturi e insaccati, formaggi stagionati, fritti e prodotti industriali;
aumentare il consumo di pesce azzurro, olio extravergine d’oliva, frutta secca nelle giuste quantità;
mantenere una buona attività fisica regolare, che aiuta sia glicemia sia profilo lipidico.
Sarebbe utile valutare anche abitudini, familiarità, pressione arteriosa e altri parametri ematici per avere un quadro più completo e capire se impostare un percorso alimentare personalizzato.
Resto a disposizione se desiderate una consulenza nutrizionale più approfondita.
Un saluto
Buongiorno,
i valori che riferisce vanno contestualizzati all’interno di un quadro più ampio. Durante una visita nutrizionale è importante valutare sia l’eventuale familiarità per ipercolesterolemia e/o alterazioni della glicemia, sia le abitudini alimentari e lo stile di vita complessivo (attività fisica, qualità del sonno, stress, ecc.).
Un valore di glicemia a 103 mg/dL e LDL a 148 mg/dL non indicano necessariamente una situazione critica, ma rappresentano parametri su cui intervenire, soprattutto attraverso l’alimentazione.
Generalmente, sulla base dell’anamnesi e della valutazione nutrizionale, si imposta un piano alimentare personalizzato finalizzato a migliorare il profilo glicemico e lipidico; quando opportuno, si può associare anche un supporto mirato con integratori specifici.
Se desiderate, resto a disposizione per una valutazione più approfondita e per aiutarvi a impostare un percorso nutrizionale adeguato.
i valori che riferisce vanno contestualizzati all’interno di un quadro più ampio. Durante una visita nutrizionale è importante valutare sia l’eventuale familiarità per ipercolesterolemia e/o alterazioni della glicemia, sia le abitudini alimentari e lo stile di vita complessivo (attività fisica, qualità del sonno, stress, ecc.).
Un valore di glicemia a 103 mg/dL e LDL a 148 mg/dL non indicano necessariamente una situazione critica, ma rappresentano parametri su cui intervenire, soprattutto attraverso l’alimentazione.
Generalmente, sulla base dell’anamnesi e della valutazione nutrizionale, si imposta un piano alimentare personalizzato finalizzato a migliorare il profilo glicemico e lipidico; quando opportuno, si può associare anche un supporto mirato con integratori specifici.
Se desiderate, resto a disposizione per una valutazione più approfondita e per aiutarvi a impostare un percorso nutrizionale adeguato.
Gentilissima,
il consulto online e i consigli forniti non sostituiscono in alcun modo una visita medica o nutrizionale personalizzata. Il primo consiglio è quello di confrontarsi con il proprio medico curante per una valutazione completa del quadro.
Diciamo che lo stile di vita, un'alimentazione equilibrata e attività fisica quotidiana possono sicuramente aiutare a migliorare questi parametri. In particolare, per la glicemia è importante bilanciare correttamente i pasti inserendo sempre una quota di carboidrati, una di proteine e una buona porzione di verdure. Anche la colazione dovrebbe essere ben bilanciata, evitando pasti composti prevalentemente da zuccheri semplici
Pochi alcolici se presenti nella vostra routine.
Utile inoltre variare le fonti proteiche non limitandosi alla carne ma dando spazio anche a pesce e legumi, molto importanti per il benessere cardiovascolare.
La saluto cordialmente.
Dott. Matteo Barbanera
il consulto online e i consigli forniti non sostituiscono in alcun modo una visita medica o nutrizionale personalizzata. Il primo consiglio è quello di confrontarsi con il proprio medico curante per una valutazione completa del quadro.
Diciamo che lo stile di vita, un'alimentazione equilibrata e attività fisica quotidiana possono sicuramente aiutare a migliorare questi parametri. In particolare, per la glicemia è importante bilanciare correttamente i pasti inserendo sempre una quota di carboidrati, una di proteine e una buona porzione di verdure. Anche la colazione dovrebbe essere ben bilanciata, evitando pasti composti prevalentemente da zuccheri semplici
Pochi alcolici se presenti nella vostra routine.
Utile inoltre variare le fonti proteiche non limitandosi alla carne ma dando spazio anche a pesce e legumi, molto importanti per il benessere cardiovascolare.
La saluto cordialmente.
Dott. Matteo Barbanera
Il fatto di essere normopeso non significa molto: anche persone magre possono avere alterazioni metaboliche come glicemia e colesterolo elevati.
Sarebbe opportuno modificare l’alimentazione, soprattutto eliminando o riducendo cereali raffinati (pane bianco, pasta raffinata, dolci, prodotti da forno industriali), limitando grassi saturi e cibi ultra-processati come affettati, snack e prodotti confezionati.
Importante anche aumentare l’attività fisica regolare, che spesso ha un impatto molto positivo sia sulla glicemia sia sul colesterolo LDL.
Sarebbe opportuno modificare l’alimentazione, soprattutto eliminando o riducendo cereali raffinati (pane bianco, pasta raffinata, dolci, prodotti da forno industriali), limitando grassi saturi e cibi ultra-processati come affettati, snack e prodotti confezionati.
Importante anche aumentare l’attività fisica regolare, che spesso ha un impatto molto positivo sia sulla glicemia sia sul colesterolo LDL.
I valori riportati (glicemia 103 e LDL 148) meritano attenzione ma non sono rari in uomini adulti. È importante valutare il quadro completo, perché si stabilisca se servono ulteriori accertamenti o modifiche terapeutiche.
Dal punto di vista nutrizionale, in generale, strategie utili possono includere un’alimentazione ricca di fibre, verdure, legumi, cereali integrali, pesce e grassi “buoni”, con una riduzione di zuccheri semplici, dolci, insaccati e fritture. Anche una moderata attività fisica può contribuire al miglioramento dei valori metabolici.
Dal punto di vista nutrizionale, in generale, strategie utili possono includere un’alimentazione ricca di fibre, verdure, legumi, cereali integrali, pesce e grassi “buoni”, con una riduzione di zuccheri semplici, dolci, insaccati e fritture. Anche una moderata attività fisica può contribuire al miglioramento dei valori metabolici.
Salve,
Non esistono consigli validi “per tutti”, perché ogni persona ha una storia clinica, abitudini e necessità diverse.
Per lavorare davvero bene su glicemia e colesterolo serve un piano nutrizionale personalizzato, costruito sulla situazione specifica di tuo marito: stile di vita, attività fisica, familiarità, alimentazione attuale, eventuali sintomi o altri esami.
Non rattandosi di un percorso di perdita o aumento di peso, può essere gestito in modo molto mirato e pratico.
E se vi è più comodo, sono disponibile anche per consulenze online.
Quello che potete fare ora è:
• evitare di modificare la dieta “a caso”
• raccogliere gli esami e le abitudini alimentari attuali
• valutare insieme un percorso nutrizionale specifico per glicemia e colesterolo
Solo così si può intervenire in modo efficace, senza restrizioni inutili e senza rischiare squilibri.
Dott.ssa Giada Gattari
Non esistono consigli validi “per tutti”, perché ogni persona ha una storia clinica, abitudini e necessità diverse.
Per lavorare davvero bene su glicemia e colesterolo serve un piano nutrizionale personalizzato, costruito sulla situazione specifica di tuo marito: stile di vita, attività fisica, familiarità, alimentazione attuale, eventuali sintomi o altri esami.
Non rattandosi di un percorso di perdita o aumento di peso, può essere gestito in modo molto mirato e pratico.
E se vi è più comodo, sono disponibile anche per consulenze online.
Quello che potete fare ora è:
• evitare di modificare la dieta “a caso”
• raccogliere gli esami e le abitudini alimentari attuali
• valutare insieme un percorso nutrizionale specifico per glicemia e colesterolo
Solo così si può intervenire in modo efficace, senza restrizioni inutili e senza rischiare squilibri.
Dott.ssa Giada Gattari
Buongiorno, andrebbe inquadrata meglio la situazione eseguendo un'anamnesi fisiologica, patologica e nutrizionale. Solo a quel punto si possono stilare consigli personalizzati per migliorare lo stile di vita e i valori ematici.
Gentile paziente, una glicemia a digiuno di 103 mg/dL è lievemente sopra il range ottimale e può rientrare in una condizione di ridotta tolleranza glucidica da confermare nel tempo con eventuale emoglobina glicata. Il LDL a 148 mg/dL è moderatamente elevato e rappresenta il parametro su cui intervenire in modo più mirato dal punto di vista cardiovascolare. Dal punto di vista nutrizionale è generalmente utile aumentare legumi, verdura, frutta intera, cereali integrali, frutta secca e olio extravergine d’oliva, riducendo invece zuccheri semplici e prodotti ultraprocessati. È inoltre consigliabile attività fisica regolare, anche moderata, ma costante. Non sottovalutiamo questo ultimo aspetto!
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