Buongiorno, ho bisogno di ricevere informazioni riguardanti gli attacchi di rabbia che può avere un

25 risposte
Buongiorno, ho bisogno di ricevere informazioni riguardanti gli attacchi di rabbia che può avere un persona affetta dal disturbo borderline.
Ho da poco discusso con la mia fidanzata (lei soffre del disturbo) e durante la discussione (nata perche le ho detto che mi sembra che non dia attenzione a ciò che faccio), è successo il putiferio.. mi ha detto che io la faccio sentire sbagliata, che sente che ogni cosa che fa non va bene, che sbaglia sempre qualcosa e non fa mai bene qualcosa. Io ne sono rimasto sorpreso perché non ho mai utilizzato termini del genere con lei e soprattutto, conscio del suo disturbo, mi impegno per darle il massimo e per non farla sentire in difetto, non le ho mai detto che sbaglia (anzi tutto il contrario), la rassicuro sempre.
Finita la discussione si è messa a piangere perché si sentiva in colpa, non voleva dirmi tutte quelle cose cattive e non le pensa veramente, mi ha detto che lei si sente sbagliata a prescindere in tutte le situazioni e io non la faccio sentire sbagliata, anzi la faccio sentire protetta e al sicuro.
Ora la mia domanda è: ciò che ha detto durante la discussione e la sua crisi di rabbia è vero? Lo pensa veramente? Come dovrei prendere le parole che mi dice durante una crisi?

Inoltre, chiedo anche quanto segue:
Lei cambia idea un sacco di volte su ciò che vuole fare durante la giornata per poi tornare alla decisione iniziale, perché lo fa?
Lei con le sue amiche esce, va a divertirsi e invece con me vuole rimanere a casa, dicendo che si sente al sicuro e tranquilla.. non capisco perché...
Infine, non capisco perché il giorno prima dice che un suo collega, con la quale ha legato, è un deficiente e il giorno dopo ci va a pranzo insieme cambiando completamente idea.
Dott. Simone Marenco
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Gentile Utente, per una persona con diagnosi di disturbo borderline non è semplice gestire determinate emozioni come ad esempio la rabbia, spesso quando sono sotto pressione in particolare in ambito relazionale tendono ad "esplodere" esattamente come nel quadro da lei descritto. Il suo atteggiamento come partner mi sembra attento ed empatico come la sua stessa compagna ribadisce nei momenti in cui è più lucida momenti successivi alla crisi, ma non può aspettarsi che la sua compagna si comporti in modo coerente in tutte le situazioni, spesso avrà cambiamenti repentini di umore e cambierà idea per poi tornare sulle sue decisioni. Il fatto che riconosca il valore della sua presenza al suo fianco è molto importante per la coppia, però sicuramente non è una situazione semplice e in alcuni casi potreste avere bisogno dell'aiuto di un professionista. Dott. Marenco

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dr. Roberto Prattichizzo
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Buonasera, mi dispiace sentire che stai affrontando queste situazioni complesse con la tua fidanzata affetta dal disturbo borderline. Gli attacchi di rabbia sono comuni nel disturbo borderline e possono essere scatenati da vari fattori, anche se non necessariamente correlati all'interazione presente. Durante una crisi di rabbia, è importante ricordare che le sue parole potrebbero non riflettere necessariamente i suoi reali sentimenti o pensieri. In quei momenti, la persona potrebbe essere sopraffatta dalle emozioni intense e può esprimersi in modo eccessivo o irrazionale. È utile prendere le sue parole con cautela e cercare di comprendere che la sua reazione potrebbe derivare dal suo disturbo, piuttosto che da situazioni specifiche.
È positivo che la tua fidanzata si senta sicura e protetta con te a casa. Il fatto che preferisca trascorrere del tempo a casa con te potrebbe essere dovuto al fatto che quell'ambiente le offra un senso di stabilità e comfort. È comune per le persone affette dal disturbo borderline cercare ambivalenza nelle relazioni e avere bisogno di luoghi e persone che le facciano sentire al sicuro. Cerca di comprendere e rispettare la sua necessità di tranquillità. Le persone affette dal disturbo borderline possono sperimentare rapidi cambiamenti di opinione su persone o situazioni. Questo può essere causato dalla loro natura impulsiva, dall'instabilità emotiva e dalla tendenza a vedere le cose in bianco e nero. Questi cambiamenti possono essere frustranti o confusi per gli altri, ma è importante tenere presente che la persona sta attraversando un processo complesso e che i suoi pensieri possono variare in modo significativo e inaspettato.
Dr. Roberto Prattichizzo
Dott. Giuseppe Saracino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua vicenda.
In merito a ciò che riguarda le reazioni della sua fidanzata, mi rimetto a quanto già detto chiaramente dai miei colleghi qui.
Al di là di questo aspetto importante, è possibile che lei stesso stia esprimendo la necessità di comprendere come affrontare alcuni eventi critici che vive in rapporto alla sua fidanzata. E' possibile che in questo momento lei desideri comprendere meglio le emozioni che vive in questo rapporto di coppia.
Un caro saluto,
dott. Giuseppe Saracino
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, descrive una situazione piuttosto complessa. Sicuramente i comportamenti ed i vissuti della sua fidanzata che ha descritto sono coerenti con la diagnosi riferita, come già detto dai colleghi.
Forse degli incontri di consulenza dedicati alla coppia potrebbero aiutarvi a fronteggiare questo periodo di crisi e ad individuare delle strategie che vi permettano di salvaguardare il rapporto. Le domande che lei si pone rispetto alla sua compagna: perché con me vuole stare a casa, perché cambia spesso idea, sono del tutto legittime ma andrebbero esplorate insieme a lei e ciò può avvenire più facilmente in uno spazio protetto come quello terapeutico.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno gent. utente, quel che descrive della sua ragazza e le sue reazioni di rabbia quasi esagerata o non motivata a mio avviso rientrano proprio nel quadro clinico del disturbo di cui soffre. Non avere un proprio equilibrio e/o costanza è qualcosa che tutti conosciamo e viviamo ma lei un po' di più. Non ritengo che le cose che le ha detto durante la discussione siano vere o indirizzate a lei, credo però altrettanto che la sofferenza di quel momento per la sua ragazza fosse vera e veniva dal suo profondo. Non so se già è seguita in una psicoterapia ma forse quello potrebbe essere un buon percorso per sostenerla. Se desidera approfondire o desidera ricevere un po' di sostegno su come relazionarsi con la sua fidanzata e come la fa sentire tutto ciò, io sono a disposizione per incontri di persona o online. Cordialità. Dott.ssa Alessandra Domigno
Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno e grazie per la condivisione, purtroppo non è facile capire e comprendere chi è affetto da disturbi borderline, nel suo racconto non spiega se la sua fidanzata è seguita da uno psicoterapeuta, in tal caso Le consiglio di darsi la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia per capire come gestire queste manifestazioni caratteriali e successivamente iniziare anche un percorso insieme. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio e sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno
Dott.ssa Monika Elisabeth Ronge
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Verona
Buongiorno,
Grazie per aver condiviso i Suoi dubbi circa il comportamento della Sua fidanzata e di conseguenza del rapporto che si instaura tra voi.
Il cambio emozionale repentino della Sua ragazza da Lei descritto, è indice di una instabilità e insicurezza, come aveva già spiegato la sua ragazza; ha difficoltà a sentirsi accettata, e quando si vede minacciata usa la rabbia per difendersi, ma poi si accorge di allontanare quello che invece apprezza.
Una terapia di coppia che migliori la comprensione reciproca e insegni ad entrambi a vedere ed essere visti, aiuterà a stare in relazione, senza sentirsi giudicati.
Rimango a disposizione
Cordiali saluti
Dott.ssa Monika Elisabeth Ronge
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 70 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Giada Bruni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, il disturbo di personalità borderline è molto complesso ed in prima battuta ci sarebbe da capire la diagnosi, quando e da chi è stata fatta.
Indubbiamente la difficoltà a gestire le emozioni è un sintomo di tale malattia, ma consiglio percorso adeguato dove trattare la questione,
Cordiali saluti,
Giada Bruni
Dott.ssa Michela Romano
Psicologo, Psicoterapeuta
Santorso
Buongiorno, condivido quanto detto dai miei colleghi. Molto probabilmente quando la sua compagna è aggressiva nei suoi confronti, inconsciamente, sposta su di lei quelle emozioni dirompenti che altrimenti rischierebbe di utilizzare contro se stessa o contro persone che poi la giudicherebbero andando a compromettere altre relazioni più fragili (lavoro, amicizie). E' un pò come quando il bambino si arrabbia con la mamma e lo fa perchè sa che quella relazione è forte e la madre è in grado di sostenere quanto accade senza abbandonare il figlio. Quindi assai probabilmente la sua compagna sente la vostra relazione di coppia come forte e si permette questo tipo di sfoghi che altrimenti danneggerebbero il suo equilibrio interno. Quando le attribuisce tutta una serie frasi che lei non dice, in realtà sta sputando fuori tutto ciò che lei pensa di se stessa.
Riguardo al preferire di stare a casa, penso che quella sia una situazione dove la sua compagna si sente più serena, ancora di più grazie alla sua presenza. Uscire significa "tenere il palco" e le assicuro che nelle situazioni come quella della sua compagna è assai faticoso.
Le consiglio di cercare un supporto psicologico anche per lei, per trovare un posto dove depositare le sue emozioni ed essere sempre forte nel portare avanti questa relazione.

Disponibile anche online

Michela Romano
Dott.ssa Nicoletta Russo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Salve! Mi rendo conto che la sua situazione sia molto complessa! Capisco perfettamente i suoi dubbi! Per una persona borderline non è facile gestire il proprio mondo interiore, e gestire emozioni intense di rabbia. È anche frequente passare dall'idealizzazione alla svalutazione. Per questo, credo che sia importante affidarsi in questa fase ad un professionista che possa aiutarvi e sostenervi!
Dott.ssa Giulia Lo Muto
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, mi dispiace per le difficoltà che sta/state affrontando. E’ fondamentale tenere a mente il grado di sofferenza emotiva
con cui le persone con Disturbo Borderline fanno i conti quotidianamente. L’esperienza interna può essere difficile da esprimere, è riassumibile brevemente in tre deficit: disregolazione
emotiva, intolleranza alla solitudine e pensiero in bianco e nero. Se cerca su Google può trovare le "Linee Guida per i familiari: Revisione 2006" sul sito NEA BPD borderlinepersonalitydisorder.org, dove sono spiegati tanti aspetti del disturbo e ci sono anche delle linee guida per i familiari (molti dei quali validi anche nel caso di partner a mio avviso) per la gestione delle crisi borderline. Magari trova qualche spunto che può esserLe d'aiuto. Valuti anche un supporto psicologico per sè o insieme, come Le hanno già consigliato i colleghi.
Dott.ssa Francesca Celentano
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno,
rispetto alla modalità di gestione della rabbia della sua fidanzata mi sembra che i colleghi le abbiano già ampliamente risposto.
Dal momento che lei chiede delucidazioni e spiegazioni in un sito dove professionisti del settore possono prendere in carico la sua perplessità mi fa pensare che potrebbe essere utile per lei qualcosa in più che una risposta, per quanto esaustiva. Potrebbe valutare, da solo o insieme alla sua compagna la possibilità di una consulenza o di un vero e proprio percorso che le possa essere di supporto.
Un caro saluto
Dott.ssa Liza Bottacin
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Padova
Gentilissimo,
ha visto in diretta la fatica della sua ragazza a convivere con il suo stile, o disturbo (sarebbe da verificare la diagnosi). Ha sperimentato la rabbia calda, esplosiva, spesso immotivata che la stessa fatica a controllare e che la fa soffrire; per fortuna, dopo la tempesta, lei è riuscita a vedere il valore di quello che lei fa;
da ciò riesce a cogliere che quanto dettole e pensato, in un momento di picco emotivo, non corrispondeva al suo reale sentire. Tra le cose buone che lei sembra fare, c'è il riuscire a fornirle un "porto sicuro" che, è proprio ciò di cui abbisogna la sua fidanzata (sperando che questa sua disponibilità non equivalga ad una rinuncia per lei con le annesse conseguenze).
Non sono al corrente dell'età della sua fidanzata, ma immagini che la stessa stia vivendo una adolescenza prolungata con le connesse conseguenze in termini di incongruenze interiori, nella visione dell'altro, instabilità relazionale e decisionale.

Ringrazio della condivisione e la saluto
Liza Bottacin
Dott.ssa Elena Avanzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Mestre
Buongiorno, i colleghi le hanno già confermato la coerenza tra quanto lei vive e il disturbo diagnosticato alla sua fidanzata. La invito anch'io a prendersi cura di sé scegliendo uno psicoterapeuta di riferimento, c'è bisogno di centrarsi sui propri vissuti per mantenere un equilibrio che viene di continuo destabilizzato dai processi di un partner con bisogni di rassicurazione e stati emotivi alterni, tra cui la rabbia e la paura di essere abbandonata. Quando la situazione sarà per lei difficile da decodificare e vivere potrà così avere un aiuto.
Dott.ssa Maria Pia Zonno
Psicologo, Psicoterapeuta
Cattolica
Caro utente, posso immaginare quanto possa essere talvolta complicato stare accanto ad una persona che può avere difficoltà come quelle della sua fidanzata. Posso immaginare quanto si possa sentire smarrito, confuso e inerme. Proprio per questa ragione, io credo che un consulto con uno specialista possa aiutarla a rivedere questa relazione, possa darle indicazioni su come stare accanto alla sua fidanzata, possa aiutarla a fare luce anche sulle sue emozioni e su come si relaziona a lei. resto a disposizione, un caro saluto
Dott.ssa Amelia Capezio
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Calvizzano
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza e le sue emozioni. Avere una relazione con una persona borderline certo impatta con la propria vita, le proprie emozioni, e non è facile riuscire sempre a gestirle. Spesso questi pazienti, come ha notato, sono molto estremi nelle emozioni, sia positive che negative, e anche nelle relazioni, possono passare momenti di intenso legame ad altri di maggiore distacco. Immagino che la sua compagna sia seguita da uno specialista. Ciò che può essere funzionale prima per se stesso e poi anche per la relazione, potrebbe essere costruire un proprio spazio di supporto e sostegno psicologico nella gestione di queste dinamiche cosi delicate, per cui le consiglio anche di riflettere sulla possibilità di richiedere una consulenza per sè. Resto a disposizione per ogni riflessione e informazione, anche online, dott.ssa Amelia Capezio
Dott.ssa Debora Di Paola
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso le sue problematiche con la propria ragazza. Per una persona affetta da disturbo borderline di personalità non è facile gestire il proprio mondo interno e le proprie emozioni.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Alessia Riolo
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Palermo
Buongiorno, ogni storia è a sè e pertanto per quanto possa essere utile la definizione di una diagnosi, nel caso specifico borderline come leggo, non ci sono risposte uguali per ogni situazione. I percorsi di psicoterapia hanno lo scopo di riaprire le proprie storie, alla ricerca di nuove possibilità di senso rispetto agli accadimenti che proprio in virtù di tale processo di donazione di senso diventano da e-venti, in-venti. Una domanda che mi sorge è rispetto a te, che ruolo senti di giocare all'interno di questa relazione, se nella tua storia hai già avuto il compito di fare sentire protette e al sicuro altre figure importanti. credo è che piuttosto che cercare risposte fuori (cosa pensa lei, cosa potrebbe accadere, cosa potrebbe fare) potresti iniziare a spostare il focus su quello che tu desideri e a quelle che sono le tue paure e i tuoi bisogni. Spesso ci focalizziamo troppo sui bisogni altrui (a prescindere dall'esistenza di un disturbo psihiatrico) perchè ci aiuta a non occuparci delle nostre sofferenze. Spero di averti dato uno stimolo di riflessione, un caro saluto.
Dott.ssa Veronica Lunder
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Trieste
Cara persona, mi dispiace innanzitutto per la situazione difficile che stai vivendo.
Ciò che posso dirti allo scopo di aiutarti a comprendere questa persona a cui vuoi bene è che la rabbia spesso funge da emozione tappo ad un’altra emozione più difficile ancora da gestire per noi tutti: la tristezza. E’ sempre più facile essere arrabbiati che invece contattare quella tristezza profonda legate ad esempio all’idea che abbiamo di noi stessi. Queste reazioni sono inoltre spesso dettate dai Programmi Emozionali, ossia delle modalità con cui si reagisce emotivamente a determinate situazioni e in momenti difficili della vita caratterizzati da stress. Queste reazioni scattano automaticamente e inconsapevolmente e hanno la funzione inconscia di creare una situazione in cui possiamo risperimentare lo stato d’animo vissuto nell’infanzia. Gli scopi inconsci di questi comportamenti sono fondamentalmente due: la ricerca di amore o attenzione e la difesa. Questi programmi hanno in genere l’effetto finale di svalutare noi stessi o chi ci sta vicino.
Si tratta di un argomento molto complesso e necessiterebbe la giusta attenzione e consapevolezza.
Dott.ssa Giulia Virginia La Monica
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Buon pomeriggio,
il disturbo a cui accenna si caratterizza di differenti complessità sia per chi ne soffre che per chi lo/la circonda.
Il mio consiglio è di intraprendere un percorso individuale qualora desiderasse un sostegno rispetto al suo vissuto e meglio comprendere come approcciarsi. In alternativa, dicoppia per approfondire come vivere diversamente alcuni momenti e affrontare alcuni vissuti-reazioni.
Un saluto
Dott. Simone Matarese
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Roma
Buonasera, quello che descrivi è tipico del Disturbo Borderline: le reazioni di rabbia, i cambiamenti improvvisi e la sensazione di colpa sono frequenti. Durante le crisi, le parole che dice potrebbero non riflettere il suo pensiero più profondo, ma l'intensità emotiva del momento.

Capire e gestire queste dinamiche può essere complesso, e potrebbe essere utile un percorso terapeutico per entrambi. Se desideri, possiamo approfondire insieme come affrontare meglio la situazione.
Dott.ssa Cecilia Cicchetti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Quello che la tua fidanzata dice durante una crisi spesso non riflette giudizi reali su di te, ma il suo vissuto interno di inadeguatezza, rabbia e paura di essere sbagliata. Le oscillazioni nelle scelte o nei giudizi sugli altri derivano dall’instabilità emotiva tipica del disturbo borderline. Quando cerca sicurezza con te, significa che ti percepisce come un punto stabile e protettivo. In generale, le parole dette in rabbia vanno ascoltate con empatia ma senza prenderle come riflesso oggettivo della realtà.
Dott.ssa Denise Cavalieri
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Ravenna
Buongiorno, comprendo quanto possa essere disorientante e faticoso trovarsi in questa dinamica. Come psicologa, vorrei aiutarla a "tradurre" i comportamenti della sua fidanzata alla luce del Disturbo Borderline di Personalità (DBP), che altera profondamente la percezione di sé e degli altri.
Ecco le risposte alle sue domande specifiche:
1. Le cose cattive che dice durante una crisi sono vere?
In quel preciso istante, per lei sono vere, ma non sono un giudizio oggettivo su di lei o sul vostro rapporto.
Proiezione: Quando lei si sente "sbagliata" o inadeguata (un sentimento cronico nel DBP), non riesce a tollerare questo dolore e lo "proietta" all'esterno. Le sue parole ("Tu mi fai sentire sbagliata") sono in realtà la descrizione di come lei si sente dentro di sé, ma attribuite a lei.
Sensi di colpa post-crisi: Il fatto che poi pianga e si senta in colpa conferma che, una volta passata la tempesta emotiva, recupera la capacità di vedere quanto lei sia protettivo.
Come prenderle: Non le prenda come una verità sul suo comportamento. Durante una crisi, la sua fidanzata sta vivendo un'allucinazione emotiva: la sua rabbia è un meccanismo di difesa contro un senso di vulnerabilità estremo.
2. Perché cambia idea continuamente?
Questo accade per l'instabilità dell'identità e degli affetti.
Chi soffre di DBP non ha un "nucleo" stabile: i suoi desideri e le sue opinioni fluttuano insieme al suo umore. Se l'emozione del momento cambia, cambia anche il progetto della giornata. Non è indecisione caratteriale, ma una difficoltà nel mantenere una continuità interna.
3. Perché con le amiche esce e con lei vuole stare a casa?
Questa è una dinamica tipica delle relazioni affettive profonde nel DBP:
Il partner come "porto sicuro": Con lei c'è un legame di attaccamento profondo. Stare a casa significa sentirsi al riparo dalle minacce esterne e dal giudizio altrui.
La maschera sociale: Con le amiche, spesso queste persone mettono in atto un "social-masking": si sforzano di apparire divertenti e socievoli per paura di essere rifiutate, ma questo richiede un'energia enorme. Con lei può permettersi di "crollare" e mostrare la sua stanchezza o fragilità.
4. Il collega che diventa "amico": la scissione
Questo meccanismo si chiama scissione (o pensiero in bianco e nero).
Le persone borderline fanno fatica a integrare gli aspetti positivi e negativi di una persona:
Se il collega fa un piccolo sgarbo, diventa "tutto cattivo" (un deficiente).
Se il giorno dopo le fa un complimento o è gentile, torna a essere "tutto buono".
Lei non ha "cambiato idea" nel senso comune del termine; è proprio la sua percezione dell'altro che oscilla drasticamente a seconda dell'ultima interazione avuta.
Un consiglio per lei:
Continuare a rassicurarla è prezioso, ma non dimentichi di tutelare il suo benessere. Quando la rabbia esplode, provi a non contro-argomentare con la logica (in quel momento lei è in preda a un sequestro emotivo), ma utilizzi la validazione: riconosca il suo dolore ("Vedo che soffri molto e ti senti sbagliata in questo momento") senza però accettare accuse ingiuste.
È fondamentale che lei sia supportato, magari attraverso gruppi per familiari o un proprio spazio di ascolto, per non finire "svuotato" da queste oscillazioni.
Resto a disposizione
Cordialmente Denise
Dott. Raffaele Falato
Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico di medicina generale
Firenze
Durante le crisi, ciò che viene detto è spesso l’espressione di un’emozione intensa, non un pensiero stabile. Non va preso alla lettera, ma nemmeno ignorato: indica una ipersensibilità al senso di rifiuto. Il cambiamento rapido di idee e percezioni è tipico del disturbo. La cosa più utile è mantenere stabilità, coerenza e limiti chiari, senza entrare nella spirale emotiva.

Esperti

Abigail Mariotti

Abigail Mariotti

Psicologo

Noto

Emanuela Elettra smorto

Emanuela Elettra smorto

Psicologo

Reggio

Maria Giovanna Moniaci

Maria Giovanna Moniaci

Psicologo, Chinesiologo

Catanzaro lido

Manuela Raia

Manuela Raia

Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico

Nola

Bruna Lo Grande

Bruna Lo Grande

Psicologo

Catania

Filippo Bellavia

Filippo Bellavia

Psicologo, Psicoterapeuta

Torino

Domande correlate

Vuoi inviare una domanda?

I nostri esperti hanno risposto a 49 domande su Borderline
  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.