Dott.
Giuseppe Saracino
Psicologo
·
Psicoterapeuta
Psicologo clinico
Altro
Roma 1 indirizzo
Esperienze
Sono psicologo e psicoterapeuta, iscritto all'Albo degli psicologi del Lazio dal 2017. Mi occupo di problemi di adulti e giovani-adulti collegati alla loro esperienza nei rapporti: affettivi in generale, famigliari, intimi e di coppia, problemi di comunicazione, nel lavoro e nella sua ricerca o nello studio. Aderisco all’iniziativa Bonus Psicologico, offrendo percorsi di psicoterapia anche tramite bonus.
In psicoterapia, adotto il metodo psicoanalitico offrendo alle persone uno spazio in cui, attraverso colloqui o gruppi di incontro, sia possibile fermarsi, dare spazio alle proprie emozioni sospendendo il giudizio e pensando ciò che si vive. Propongo psicoterapia individuale e psicoterapia di coppia. L'obiettivo del percorso che propongo (breve o duraturo a seconda delle necessità, risorse e desideri della persona) è di acquisire maggiore consapevolezza sui propri rapporti ed emozioni e di orientarsi con maggiore soddisfazione nella propria vita, affrontando i problemi relazionali o emotivi che possono manifestarsi.
La mia esperienza a studio come psicologo è iniziata nel 2017, nel frattempo mi sono occupato, e continuo a farlo, di consulenza a studenti e alle loro famiglie per l'orientamento scolastico e formativo, di tutorato nel contesto universitario, e di formazione, selezione, valutazione del personale e supporto nella costruzione di carriera, nei contesti di lavoro e rispetto a problemi lavorativi.
Aderisco all’iniziativa Bonus Psicologico, per favorire una maggiore accessibilità al supporto psicologico. Contattarmi per informazioni.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +20 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Psicoterapia
60 € -
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Psicoterapia individuale
60 € -
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Indirizzi (2)
Piazza Tuscolo 17, Roma 00183
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
17 recensioni
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C
C.G.
Il Dott. Saracino è un ottimo professionista che ha dimostrato una profonda attenzione e competenza durante il nostro percorso. Il mio problema principale era la mancanza di rapporti nella mia vita. Sentivo che tutti mi giudicavano e valutavano costantemente ciò che facevo o dicevo. Il lavoro con il dott. Saracino mi ha aiutato ad mettere a nudo un modo disfunzionale di rappresentarmi la realtà, pieno di pregiudizi e con un idealizzazione del mio isolamento. Non mi ha proposto consigli risolutori ma è stato un percorso di conoscenza del mio mondo interno. Adesso sento di avere più strumenti per costruire rapporti e stare nei contesti che frequento, luogo dove lavoro compreso. Consigliato.
• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • psicoterapia •
Dott. Giuseppe Saracino
Gentilissimo, la ringrazio per il suo riscontro e sono contento che la sua esperienza sia positiva. Un caro saluto, Giuseppe Saracino
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P
P.P.
Professionista competente e attento. È stato di grande aiuto in un momento delicato.
• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • psicoterapia •
Dott. Giuseppe Saracino
La ringrazio per il suo riscontro.
Cordialmente,
Dott. Saracino
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P
Pasquale M
Dopo un periodo complicato, ho deciso di rivolgermi al Dott. Saracino, spinto dal consiglio di mia moglie. Inizialmente, ero un po' scettico riguardo a un percorso del genere, ma sin dal primo incontro il dottore è riuscito a mettermi a mio agio, facendomi sentire subito parte di un percorso di crescita e auto-miglioramento. La sua professionalità e il suo approccio empatico hanno instaurato una solida fiducia, non solo in lui, ma anche nel processo che stavamo iniziando insieme. Consiglio vivamente il dott. Saracino a chiunque cerchi uno spazio sicuro dove poter condividere e riflettere su se stesso, in un ambiente accogliente e di sostegno.
• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • consulenza psicologica •
Dott. Giuseppe Saracino
Buongiorno Pasquale, grazie per il suo riscontro in merito al percorso che sta svolgendo con me. Un caro saluto e a presto,
Giuseppe Saracino
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A
Andrea
Ho iniziato circa un anno fa un percorso psicoterapeutico con il dott. Saracino e sto continuando ancora oggi in quanto mi sono sempre trovato da subito a mio agio. Da quando ho iniziato questo percorso sono riuscito a lavorare su alcuni aspetti fondamentali della mia vita.
Inoltre lui è un professionista molto serio, onesto e con una grande capacità di ascolto.• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • psicoterapia individuale •
Dott. Giuseppe Saracino
Grazie Andrea del riscontro, un saluto e a presto
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A
Antonio F.
Mi sono recato dal dottor Saracino su consiglio di un collega, ho attraversato un periodo molto intenso sia sotto il punto di vista professionale che personale all'interno del quale mi sono sentito veramente in difficolta.
Il percorso che ho intrapreso con il dottore è stato provvidenziale, l'empatia, la competenza e la professionalità mostrate mi hanno accompagnato ad analizzare ed esplorare il mio vissuto aiutandomi a superare quel difficile momento.
Consiglio vivamente!• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • life coaching •
Dott. Giuseppe Saracino
Buongiorno Antonio, grazie per il suo riscontro. Sono molto contento che stia sentendo utile il percorso che abbiamo avviato. La aspetto.
Un caro saluto
Giuseppe Saracino
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G
Giovanni Boggia
Mi sono recato da Giuseppe dopo un periodo difficile, spinto dal consiglio di mia moglie. Ero un po' restio ad intraprendere un percorso di questo tipo ma Giuseppe è stato in grado di mettermi subito a mio agio e farmi sentire nel mezzo di un percorso di crescita e di automiglioramento. Si è subito instaurato un senso di fiducia nei suoi confronti e nei confronti si tutto il processo! Consigliato per chi come me desidera uno spazio di condivisione
• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • colloquio psicologico •
Dott. Giuseppe Saracino
Buongiorno Giovanni, grazie per il suo riscontro in merito al percorso che sta svolgendo con me. Un caro saluto e a presto,
Giuseppe Saracino
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V
Valentina T.
Il dott. Saracino ha dimostrato sin dal primo colloquio una spiccata capacità di cogliere i miei bisogni (di approfondimento) connessi all’elaborazione di un trauma. L’approccio che ha avuto nei miei confronti è stato caratterizzato da ascolto, interazione attiva e spunti concreti su cui lavorare tra un colloquio e un altro. Non posso che consigliare con fiducia un giovane professionista così attento, accogliente, di profonda e vivace intelligenza.
• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • psicoterapia individuale •
Dott. Giuseppe Saracino
Buonasera Valentina, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Per qualsiasi necessità non esiti a ricontattami. Intanto le rinnovo un affettuoso saluto.
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A
AL
Sono rimasta soddisfatta, il Dottor Saracino è un professionista serio, accogliente, si percepisce la sua passione, la disponibilità, mi ha aperto la mente ad altre possibilità ed ho trovato la tranquillità. Lo raccomando vivamente.
• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • psicoterapia individuale •
Dott. Giuseppe Saracino
Gentilissima, grazie a lei per aver condiviso la sua esperienza e al percorso che ha intrapreso. Un caro saluto
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S
S.Q.
Il Dott. Saracino si è rivelato un professionista attento a tutto quanto emerso nel percorso intrapreso insieme. La sua attenzione è stata accompagnata da una grande chiarezza e disponibilità nel fugare tutti i miei dubbi.
• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • psicoterapia individuale •
Dott. Giuseppe Saracino
Buongiorno, la ringrazio molto per la recensione condivisa. Le rinnovo il mio più caro in bocca al lupo per tutto e per qualsiasi cosa, rimango a disposizione.
dott. Giuseppe Saracino
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A
Alessandro L.
Ho iniziato un percorso con il dottor Saracino e devo dire che i risultati sono stati sorprendenti.
Dopo un periodo difficilissimo di problemi relazionali nel mio ambiente lavorativo, adesso vivo serenamente il mio lavoro, con risvolti positivi in tanti altri aspetti della vita personale.
Il dottore è molto professionale ed empatico e mi ha fatto sentire a mio agio fin da subito.
Prezzo delle sedute molto onesto, cosa non scontata avendo già avuto esperienze in precedenza.• Studio Saracino - Piazza Tuscolo • consulenza psicologica •
Dott. Giuseppe Saracino
Salve Alessandro, grazie per le belle parole e per il riscontro che mi sta dando.
Sono felice che abbia trovato un modo per affrontare al meglio i problemi di cui mi ha riferito all'inizio del percorso di analisi.
Avremo modo per continuare ad approfondire.
Un caro saluto,
Giuseppe Saracino
Risposte ai pazienti
ha risposto a 50 domande da parte di pazienti di MioDottore
Gentili dottori, vorrei raccontarvi per bene la mia situazione. Durante il triennio all'università ho partecipato ad una campagna di scavi archeologici. Qui ho conosciuto una ragazza, proveniente da un altro percorso di studi, con la quale ho subito stretto un legame di amicizia. Lei è entrata a far parte del mio gruppo di amici, parlavamo tanto, abbiamo condiviso tante cose, tante esperienze e uscite.
A me questa ragazza piaceva, nonostante lei fosse fidanzata, ma comunque avevamo un rapporto di amicizia.
In quel periodo non stavo affatto bene, avevo un malessere interiore che alla fine riversato sulle persone intorno a me e in modo particolare nei confronti di questa ragazza. Avevo sviluppato una forma di ossessione e di dipendenza affettiva alla fine avevamo un rapporto un po' tossico. Se non sentivo questa ragazza per giorni iniziavo ad andare in ansia, lei doveva sempre rassicurarmi, proteggermi, starmi accanto, ascoltarmi eccetera.
Questa ragazza non era soltanto un'amica, ma era una confidente, una sorta di psicologa e così via
Mi arrabbiavo spesso nei suoi confronti ed ero geloso se per esempio preferiva il passaggio in auto di un altro amico piuttosto che il mio.
Ovviamente, io non mi rendevo conto di questa situazione stavo male. Fin quando alla festa di un nostro amico in comune, per attirare l'attenzione di questa ragazza, ho deciso di bere un po'. Non è successo nulla di grave ma comunque mi ha fatto un po' male, l'alcol e i miei amici sono dovuti stare accanto a me.
Questo evento è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ho perso tutte le mie vecchie amicizie e il rapporto con questa ragazza diciamo e terminato. Lei insieme ad altre mie amiche strette hanno deciso di parlare con i miei genitori per spiegargli un po' il mio stato e mi hanno proposto un percorso terapeutico, dopodiché ci siamo allontanati.
Adesso sono letteralmente due anni che non abbiamo più contatti, nel frattempo ho iniziato un percorso psicoterapeutico, mi sono laureato alla triennale, ho fatto tre esami della magistrale e sto continuando il mio percorso, sto cercando di socializzare con nuove persone, e il rapporto con i miei genitori è sicuramente diverso. Oggi posso dire di aver raggiunto una certa stabilità e non ho più quella sofferenza del passato.
Nel frattempo, frequentando i corsi della magistrale, ho incontrato nuovamente questa ragazza all'università, lei adesso è diventata una mia collega nel senso che lavoriamo con la stessa professoressa. Di conseguenza abbiamo una serie di ambienti in comune. Mesi fa ho partecipato ad una visita con la mia professoressa a Roma e c'era anche questa ragazza. Io non sto facendo niente, non l'ho più contattata non le ho più mandato un messaggio, non la saluto non le parlo. Ma anche questa ragazza non fa più niente, non fa altro che evitarmi. A Roma ho notato che mi ha guardato due volte e a sorriso, ma dal giorno dopo ha un comportamento di evita mento totale. Non mi saluta faccia a faccia e mi evita, addirittura cambia strada quando mi vede, si gira di spalle. L'altro giorno ero all'università per un esame, è passata di fronte a me senza guardarmi e senza salutarmi, poi si è fermata con i suoi colleghi dandomi le spalle. Questo comportamento naturalmente mi fa male, mi ferisce. Perché vuol dire che non vuole avere più niente a che fare con me, mi odia così tanto, mi detesta. Allora a questo punto, io non faccio altro che evitare ogni forma di contatto e di interazione con questa ragazza. Ho chiesto alla mia professoressa un aiuto per un programma e lei mi ha risposto dicendo di passare nel laboratorio dove questa ragazza poteva aiutarmi. Ma ovviamente io non sono entrato e ho detto alla professoressa che per motivi personali non posso entrare nel laboratorio e quindi troverò aiuto altrove. Non ho il coraggio, non ho la faccia, ho troppa paura. Mi faccio tante domande. Perché questa ragazza mi odia così tanto? Perché non mi saluta nemmeno? Il suo comportamento mi dice che non vuole avere niente a che fare con me, allora io non posso fare altro che evitare di entrare nel laboratorio e di evitare di partecipare a delle attività che la professoressa organizza quando c'è lei. Non voglio dare fastidio a nessuno, oltre lei c'è anche il suo fidanzato che è un collega, e ogni volta che mi guarda avverto un peso, mi guarda malissimo.
Io mi sto comportando benissimo, sto continuando un mio percorso terapeutico, sto continuando il percorso all'università, faccio altre attività ho conosciuto nuove persone ho iniziato un corso di teatro. Ma più di questo che devo fare? Possibile che dopo due anni devo vivere in una situazione così pesante? Non penso me lo merito.
Grazie per aver condiviso con sincerità ciò che sta attraversando. Da quanto descrive, sembra che lei si trovi in un momento complesso, in cui il desiderio di avvicinarsi a questa nuova persona si intreccia con la sensazione che il suo matrimonio non le offra più ciò di cui avrebbe bisogno. La distanza e l’incertezza legate a questo rapporto aggiungono ulteriori elementi di difficoltà, mentre la paura di affrontare una possibile separazione può renderle tutto ancora più pesante.
È comprensibile che provi emozioni diverse e talvolta contrastanti; quando ci si trova così, può essere difficile orientarsi. Il fatto che lei stia cercando un sostegno indica comunque un'attenzione importante verso il proprio benessere.
La invito a concedersi il tempo per ascoltare ciò che prova, senza giudicarsi, e a riflettere con gradualità su ciò che sente di desiderare per sé. Un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio protetto in cui esplorare questi vissuti, comprendere meglio i suoi bisogni e valutare con maggiore tranquillità le possibilità che percepisce davanti a sé, sia nel matrimonio sia nella nuova relazione.
Un saluto,
dott. Giuseppe Saracino
Salve sono Matteo ho 32 anni, da un anno a questa parte sto vivendo una situazione difficile con un mia amica ... ci conosciamo da una decina d anni io mi sono innamorato di lei quando m ho capito ne abbiamo parlato lei mi ha detto che non ci sará mai nulla tra noi, io l ho accettato e le ho detto che dovevamo chiudere in quel momento tutto, ma a lei non andava bene mi ha tenuto fuori 4 ore a parlarne ma non ne andavamo fuori allora io mi allontavo lo stesso e lei trovava sempre scuse per riavvicinarsi ... Io prima di tutto ciò io avevo notato dei segnali poi da quando le ho dichiarato i miei sentimenti è cambiata completamente e ogni scusa era buona per dirmi che non era vero quello che provavo.
Ho provato più volte a parlarle lei dice che non mi ha mai fatto intendere nulla ogni volta che provavo a chiudere o si sentiva male o piangeva o mi ricattabile emotivamente è arrivata a farsi fare pure massaggi ai piedi e alle gambe pur di non affrontare la cosa.
Ora ho fatto due mesi e passa di no contact per cercare di stare meglio io perché nell ultimo periodo non aveva neanche più rispetto nei miei confronti. È arrivata a chiamarmi per 24 volte di seguito a lasciarmi 10 messaggi in segreteria con la scusa che dovevo portare una serie tv...
Questa settimana ha chiamato e mi sono sentito di rispondere perché mi sento meglio con me stesso e potevo affrontarla ....
I problemi erano la serie tv prima poi dice che era una scusa per sapere come stavo... dopo 2 minuti di telefonata mi butta giù grindandomi dove sono finiti i tuoi sentimenti ? I tuoi ti amo ? I tuoi ti voglio bene ?
Poi il naturalmente l ho richiamata all istante e le ho chiesto da me cosa voleva e inizia il solito discorso che sono l unico amico che ha ecc ecc ... siamo stati 2 ore al telefono dove lei mi diceva che non ci sarà mai nulla e io le dicevo che sono innamorato e non posso più esserle amico nel mentre lei si sentiva male , abbandonata che così perdevo un amica però da come la vedo io lei ci ha giocato tanto da quando mi sono dichiarato.... alla fine devo avere toccato qualche nervo scoperto è scoppiata a piangere non riusciva più a parlare dopo un ora la richiamo e stava ancora piangendo e allora anche se lei non voleva sono corso da lei... mi accoglie tutta contenta e felice sono stato da lei 3 ore e non si è parlato di nulla dei discorsi fatti al telefono ma solo di cosa avevamo fatto o ci era successo in quei due mesi.... non so più come uscirne perché secondo me lei pensa che sia tornato tutto come prima .... è arrivata a dirmi che insieme non facevamo nulla di originale e adesso che non la vedo più vado a feste locali ecc .... ma se tu non vuoi nulla da me perché dovrei portati a fare serata con me ? Se tu non vuoi nulla da me perché non mi lasci andare via ?
Grazie per aver condiviso con tanta chiarezza ciò che sta vivendo. Da quanto racconta, sembra che questa relazione di amicizia si sia caricata, nel tempo, di aspettative, confusione e dinamiche emotive molto intense, che l’hanno portata a sentirsi stanco, disorientato e forse anche poco rispettato nei suoi bisogni. Lei ha espresso con sincerità i suoi sentimenti, ricevendo una risposta netta, ma allo stesso tempo si è trovato coinvolto in comportamenti contraddittori da parte sua: richieste di vicinanza, segnali ambigui, momenti di forte coinvolgimento emotivo e, dall’altra parte, il ribadire che “non ci sarà mai nulla”.
È comprensibile che tutto questo la abbia lasciata in un equilibrio instabile, dove ogni tentativo di prendere distanza per tutelarsi viene seguito da un richiamo, da lacrime o da sensi di colpa, rendendo difficile mantenere una linea chiara. Da ciò che descrive, sembra che lei abbia cercato più volte di esprimere i suoi limiti, mentre dall’altra parte non c’è stato lo stesso tipo di capacità o volontà di ascoltarli. Questo l’ha portato a un forte logoramento emotivo.
Il periodo di distanza che si è concesso potrebbe averle permesso di ritrovare un minimo di stabilità, e il fatto che ora provi a guardare la situazione con più lucidità è un passo significativo. Le sue domande — “perché non mi lascia andare via?” o “perché dovrei comportarmi come se nulla fosse?” — mostrano quanto desideri maggiore chiarezza e rispetto per i suoi sentimenti.
La inviterei a continuare a prestare attenzione a ciò che prova davvero e ai confini di cui sente bisogno. È importante che lei possa valutare con calma se questa relazione, così com’è, la fa stare bene o se continua a metterla in una posizione che le crea sofferenza. Un supporto psicologico potrebbe offrirle uno spazio protetto per esplorare questi vissuti, comprendere meglio ciò che per lei è sostenibile e ritrovare un senso di equilibrio nelle sue scelte.
Un saluto
dott. Giuseppe Saracino
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