Buongiorno a tutti Sono la mamma di una ragazza di quasi 17 anni con possibile disturbo borderline

23 risposte
Buongiorno a tutti
Sono la mamma di una ragazza di quasi 17 anni con possibile disturbo borderline
Mia figlia si trova in una comunità terapeutica da dicembre 2022 e sta facendo grandi passi avanti.... infatti vera a casa questa settimana qualche ora per il compleanno della sorellina e poi se la scuola va bene inizierà a fare rientri
Aparte la psicoterapia prende anche EN, aripiprazolo e sertralina....
Siamo tutti molto contenti perché lavora veramente tanto per la sua guarigione
Il problema da quello che abbiamo capito è stato il divorzio,il papà che non è mai diventato adulto (anche se è una brava persona come padre fa solo i piaceri delle figlie e niente educazione)e io una mamma molto presente, amorevole ma anche molto severa....
La comunità mi aiuta molto e io e mia figlia abbiamo riuscito a trovare un via di mezzo....che purtroppo l'avevamo perso.... certo che ci vuole pazienza per ricucire le ferite di entrambe.....ma piano piano ho fiducia in mia figlia perché so che il suo cuoricino è buono e che capirà che gli errori fatti gli ho fatto perché le volevo bene.
Con papà le stanno insegnando come fare e accettare il fatto che lui sarà per sempre un bambino grande, invece per la sorella è stata l'unica cosa mai modificata...și vogliono tanto bene e anche se il malessere ha fatto mia figlia comportarsi male con la sorellina io sono stata sempre dietro e ci sono riuscita a salvare questo bellissimo rapporto anche se io mi sono messa nei Guai....
La mia domanda è; potete dirmi per favore se ci sono possibilità di guarigione totale?
P.S al ritorno avrà una psicoterapeuta che la seguirà per tutto il tempo che avrà bisogno.....
Grazie mille per le vostre risposte
Dott.ssa Laura Sozio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile Signora,

Prima di tutto, mi sento di esprimere la mia ammirazione per il suo amore, la sua dedizione e la pazienza con cui sta affrontando questa situazione complessa. È evidente che tiene profondamente alla sua famiglia e al benessere di sua figlia.

Il disturbo borderline di personalità (DBP) è una condizione complessa e, come probabilmente sa, può presentarsi con sintomi e comportamenti variabili. Tuttavia, la buona notizia è che con un trattamento appropriato, molte persone con DBP possono fare significativi progressi e migliorare la qualità della loro vita.

Le possibilità di "guarigione totale" possono variare da individuo a individuo. Alcune persone con DBP possono sperimentare lunghi periodi di stabilità, mentre altre potrebbero avere episodi ricorrenti. Tuttavia, con un impegno costante nella terapia e con il giusto sostegno, la prognosi può essere positiva.

La chiave sta spesso nell'accesso a una terapia adeguata e nell'essere sostenuti da una rete di sostegno amorevole, come quella che lei sta fornendo a sua figlia. Il fatto che stia mostrando progressi in una comunità terapeutica è un segno molto positivo. L'importante ora è continuare con il trattamento e il supporto anche quando tornerà a casa.

Sembra che sia molto attenta alle dinamiche familiari e alla necessità di equilibrio tra amore, guida e comprensione. Questa consapevolezza e attenzione possono fare una grande differenza nella vita di sua figlia.

In sintesi, sebbene il percorso possa essere lungo e a volte difficile, c'è certamente speranza e possibilità di miglioramento significativo per sua figlia.
Qualora desiderasse, sarebbe un piacere per me poterla accompagnare e sostenere in questo viaggio.

Con affetto e stima,
Dott.ssa Laura Sozio
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Prof. Antonio Popolizio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, l' idea di " guarigione totale" è una questione piuttosto astratta. Le consiglio di concentrarsi sul presente e sui significativi progressi che sua figlia ha fatto, compiacendosi di questo e apprezzando tutto l'amore e dedizione che sta dedicando a sua figlia. Il disturbo di cui soffre ha diverse variabili ma con il giusto percorso avrà ottimi risultati e una qualità della vita ottima assolutamente nella norma. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio.
Cara signora, io penso che quello che lei vuole sapere effettivamente è se sua figlia possa avere una vita come le altre ragazze della sua età ed essere autonoma.
Ogni persona ha un percorso di vita diversa, pur se alcune volte si mettono etichette che servono semplicemente ai clinici per parlare una lingua comune e approcciarsi al problema in maniera diretta.
Da quello che ci racconta, le cose stanno anadando bene e ci sono buoni presupposti.
Quindi non demorda e continuate sulla strada intrapresa con determinazione e speranza.
Un caro saluto.
Dott.ssa Silvia Bianchi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buon giorno
le ho già risposto la scorsa settimana alla stessa identica mia domanda, anche molti altri colleghi lo hanno fatto, è arrivata la risposta?
Cordiali saluti
Silvia Bianchi
Dott.ssa Roberta Croatti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Santarcangelo di Romagna
Anche io ho già risposto
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, tutto ciò che avete fatto, state facendo e farete, è il meglio ed il massimo che si poteva fare. L'impegno e la motivazione di sua figlia, il supporto specialistico e multidisciplinare messo in atto, la preparazione graduale al rientro alla quotidianità, il supporto a voi e a sua figlia sono tutti elementi di giocano a favore di una prognosi positiva per sua figlia. Mi sento però di dirle di non focalizzarsi sul tema della guarigione, in termini assoluti e socialmente condivisi. Ma guardi alla guarigione nei termini e nel significato che questa parola a per voi genitori e soprattutto per sua figlia. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Elena Santomartino
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Preganziol
Gentile signora, al di là delle motivazioni e delle colpevolizzazioni per quello che è successo in famiglia, l'importante è che sua figlia cresca, e che diventi una donna consapevole delle sue scelte e delle conseguenze che queste portano. Invecchiare è una cosa, crescere è un'altra. A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr Elena Santomartino
Dr. Fabio Cinque
Psicoterapeuta, Osteopata
Bassano del Grappa
L’importante è che mantenga attiva una consulenza con un professionista ed eventualmente con la struttura che l’ha ospitata.
Dott.ssa Alessia Supino
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Formia
Salve signora,
spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata.
Mantenga viva la consulenza professionale.
Non si preoccupi, per qualsiasi cosa resto a disposizione anche online.
Saluti
Dott.ssa Stefania Usai
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Selargius
buongiorno signora, comprendo la sua preoccupazione , più che pensare di arrivare alla guarigione sarebbe più efficace continuare con il supporto terapeutico e trovare anche a casa l'equilibrio faticosamente raggiunto sia da sua figlia che da lei e continuare con un supporto reciproco, creare intorno alla ragazza un clima familiare, di supporto e comprensione.
Buongiorno signora, una remissione parziale dei sintomi più massicci può essere possibile attraverso il supporto farmacologico e la psicoterapia. Tuttavia è importante che anche lei trovi uno spazio di pensiero dove può ritrovarsi e anche processare il senso di colpa che avverto dalle sue parole. Sua figlia si sta impegnando attivamente per la sua guarigione , forse è importante che anche lei si prenda cura di sé.
Rimango a disposizione anche online.
Cordiali Saluti,

Dott.ssa Flaminia Iafolla
 Simona Adorni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Podenzana
Gentile Signora,
la prima cosa che mi sento di dirle è mia ammirazione per il suo amore, la sua dedizione e la sua consapevolezza con cui sta affrontando e gestendo questa complessa situazione. Il disturbo borderline di personalità è una condizione complessa come credo le abbiano già spiegato deve è seguita sua figlia. Nonostante la complessità della patologia con un trattamento farmacologico appropriato e seguito nel tempo, associato a una psicoterapia, può portare significativi benefici e migliorare la qualità vita e avere una prognosi positiva. Questi due aspetti non vanno mai trascurati insieme a una rete di sostegno amorevole, come quella che lei sta già fornendo a sua figlia. La consapevolezza e attenzione con cui lei sta già affrontando la situazione possono fare una grande differenza nella vita di sua figlia.
Augurando il meglio a lei e sua figlia, saluti
Dott.ssa Simona Adorni
Dott. Giuseppe Berenati
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
È importante in questi casi far sentire tutto il suo amore e creare rete intorno a lei dalla famiglia agli specialisti. Provi a non concentrarsi sull’idea di guarigione totale in un ipotetico futuro ma rimanga sul presente che è la cosa più importante per sua figlia e vedrà come arriveranno i risultati.
Dott. Giuseppe Berenati
gentile signora, dalla sua lettera traspare un grande amore ed attenzione a sua figlia ed alla famiglia tutta.
Avrà commesso degli errori? Sicuramente
Il papà non è il padre perfetto? Sicuramente
La vostra famiglia non è quella delle pubblicità Sicuramente
Tutto ciò si chiama vita, vita vera
Mi pare che sia lei che gli altri componenti della famiglia ce la stiate mettendo tutta, ognuno a modo proprio.
Ognuno mettendo quello che ha e quello che è.
Andate avanti cosi,
E se sua figlia avrà bisogno, come probabile, di un aiuto costante...che c'è di male
C'è chi prende a vita la pillola per l'ipertensione ...chi per il diabete.. chi un appoggio psicologico
Quello che non si può risolvere si può gestire bene.
Tanti auguri a lei ed a sua figlia-
Rosa Camerino
Dott. Paolo Gay
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Cara signora, il concetto di "guarigione totale" non piace a noi psi. poichè in un processo di trasformazione che coinvolge così tanto i componenti famigliari nulla sarà come prima, quello che accade mi pare è un percorso di miglioramento delle Vostre dinamiche e ciò mi pare davvero molto, aggiungo probabilmente anche dovuto dall'istituzionalizzazione di vostra figlia.
Dott.ssa Amelia Capezio
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Calvizzano
Gentile signora, grazie mille per aver condiviso la sua esperienza, che davvero potrebbe essere un messaggio di informazione e promozione del benessere psicologico, e di sensibilizzazione sul tema della salute mentale di cui c'è sempre bisogno nella nostra società. Sono molto contenta di leggere che sua figlia ha fatto tanti passi in avanti sul piano terapeutico riabilitativo, segno di un buon lavoro di rete tra la famiglia e la comunità terapeutica. Cara signora, noi non siamo abituati in psicologia a parla di guarigione, piuttosto di cura, che rende l'idea di come sia un processo fatto di alti e bassi, varie fasi, di cui cogliere la valenza trasformativa proprio come avete fatto finora. Con l'augurio di continuare questo percorso, resto a disposizione per qualsiasi riflessione e consulenza, anche online, dott.ssa Amelia Capezio
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, le ho già risposto, forse anche due volte.
Capisco la sua necessità di essere rassicurata, ma diventa poi difficile cogliere gli elementi che sono fondamentali ed essenziali per ben affrontare la situazione.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova

È molto positivo che tua figlia stia facendo progressi significativi nel suo percorso di recupero e che la comunità terapeutica stia dando un forte supporto. La guarigione da un disturbo borderline di personalità può essere complessa e richiede tempo, ma con il giusto supporto terapeutico e l’impegno di tutti, è possibile fare significativi miglioramenti. Il fatto che tua figlia stia affrontando il processo con una psicoterapia continua e che stia costruendo una nuova relazione con te e con il padre è un buon segno. Il recupero può comportare alti e bassi, ma la perseveranza e l'adattamento costante del supporto psicoterapeutico possono davvero aiutare. La psicoterapia, come quella dialettico-comportamentale, è spesso molto utile in questi casi e la continuità del trattamento è fondamentale per garantire un progresso duraturo.
Dott.ssa Giuseppina Cerulli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Celenza Valfortore
Buonasera, la domanda che lei qui pone, credo debba essere rivolta ai professionisti che seguono sua figlia in comunità, in quanto loro conoscono il percorso in atto, quanto abbia già recuperato e se c'è la possibilità che guarisca totalmente. Saranno sempre loro, quando sua figlia tornerà in famiglia, ad indicarle un proseguimento psicoterapico, qualora ce ne fosse la necessità.
Dott.ssa Giorgia Vacchini
Psicologo, Psicoterapeuta
Locate di Triulzi
Buongiorno
il disturbo borderline è un etichetta diagnostica, non è insito nel DNA. quando le relazioni saranno migliori per tutti anche la "paziente designata" potrà permettersi di stare meglio. L'obiettivo potrebbe essere comprendere i suoi sintomi, per questo la psicoterapia è un valido aiuto.
Dott.ssa Ilaria Cabula
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Torino
uongiorno,
la sua testimonianza è commovente e ricca di consapevolezza. Accompagna sua figlia con una presenza affettuosa ma anche riflessiva, e questo – insieme al lavoro terapeutico in corso – rappresenta già un grande fattore protettivo.

Sul disturbo borderline di personalità, oggi sappiamo che con il giusto supporto psicoterapeutico, farmacologico e familiare, è possibile stare molto meglio, fino a raggiungere in molti casi una remissione stabile dei sintomi. Questo non significa dimenticare tutto ciò che è stato, ma trasformarlo in una risorsa evolutiva.

I percorsi più efficaci per questi quadri includono interventi come la terapia dialettico-comportamentale (DBT), approcci integrati (come quelli che uniscono EMDR, mindfulness e psicoterapia relazionale) e soprattutto un coinvolgimento graduale e continuo della famiglia, proprio come sta avvenendo nel vostro caso.

È vero, ci vuole tanta pazienza… ma non siete soli. E da quello che racconta, sua figlia ha già sviluppato una grande forza interiore e sta imparando a prendersi cura delle proprie ferite, senza lasciarsene definire.

Un caro saluto,
Dott.ssa Ilaria Cabula
Dott.ssa Alessandra Boccasecca
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, premesso che ogni situazione è a se e che non è possibile fare previsioni certe in ambito psicologico.. Credo comunque che la guarigione totale (ed il concetto di "guarigione" meriterebbe un approfondimento) non sempre è un obiettivo raggiungibile. Con un adeguato percorso di cura e delle risorse intorno che sostengano la persona in maniera costante ed amorevole, penso però che si possa raggiungere una più equilibrata qualità della vita ed una capacità maggiore di adattamento.
Questo sicuramente permette di vivere più consapevolmente le proprie difficoltà nell'affrontare determinate situazioni attuali ed accettare eventuali traumi pregressi e le loro conseguenze sulla quotidianità.
un caro saluto
Dott.ssa Cecilia Cicchetti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Da un punto di vista psicodinamico, il percorso che tua figlia sta facendo in comunità e il supporto familiare che sta ricevendo sono fattori molto positivi. Nei disturbi borderline non sempre si parla di “guarigione totale” come assenza completa di difficoltà, ma è possibile un significativo miglioramento nella regolazione emotiva, nelle relazioni e nell’autonomia, soprattutto con continuità terapeutica e sostegno stabile. La coerenza e la sicurezza che voi genitori riuscite a offrire sono fondamentali per il consolidamento dei progressi.

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