Buongiorno. Ho 74 anni, sono un agente assicurativo e lavoro ancora a pieno regime. Sono iperteso m
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Buongiorno.
Ho 74 anni, sono un agente assicurativo e lavoro ancora a pieno regime. Sono iperteso ma in terapia efficace. Mi corico piuttosto tardi la sera (0.30 / 1.00). Da molti anni ho risvegli notturni con riaddormentamento facile e risvegli alle prime ore del mattino (6/6.30) con difficoltà molto maggiori al riaddormentamento. Ma il problema maggiore, anche per il fastidio che ciò arreca a mia moglie, è il frequente addormentamento dopo cena davanti alla televisione. E' soprattutto questo il problema che vorrei risolvere. Qualche consiglio?
Grazie e un cordiale saluto a tutti.
Ho 74 anni, sono un agente assicurativo e lavoro ancora a pieno regime. Sono iperteso ma in terapia efficace. Mi corico piuttosto tardi la sera (0.30 / 1.00). Da molti anni ho risvegli notturni con riaddormentamento facile e risvegli alle prime ore del mattino (6/6.30) con difficoltà molto maggiori al riaddormentamento. Ma il problema maggiore, anche per il fastidio che ciò arreca a mia moglie, è il frequente addormentamento dopo cena davanti alla televisione. E' soprattutto questo il problema che vorrei risolvere. Qualche consiglio?
Grazie e un cordiale saluto a tutti.
Gentile utente, escluse particolari condizioni mediche e di variazione del ritmo sonno-veglia in funzione dell'età, il sonno può essere talvolta legato ad un più o meno benessere psicologico per cui potrebbe essere utile esplorare le motivazioni sottostanti all'essere "iperteso".
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Buongiorno. Non capisco se il motivo del quesito sia il sonno o la stanchezza. Ovvero è importante intanto capire se il suo sonno sia ristoratore o no. L'addormentamento post cena, va letto all'interno di un quadro globale da riferirsi sia al benessere individuale che allo stile di vita relazionale e affettivo.
Buongiorno, i disturbi del sonno possono essere legati ad un malessere psicologico per cui potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta per esplorare le motivazioni che stanno dietro al suo disagio. Resto a sua disposizione. Dottoressa Barbara Gizzi
Buongiorno, sono diversi gli elementi che emergono: lavoro a pieno regime e ipertensione. Mi pare che le ore di sonno non siano molte e in più si sveglia la notte. Definisce però un problema il fatto che si addormenta dopo cena davanti alla tv e questo infastidisce sua moglie. Sarebbe interessante approfondire se l’ipertensione e l’insonnia non siano causati da uno stress lavorativo.Forse è questo che preoccupa sua moglie? Si addormenta davanti alla tv perché lavora troppo e dorme poco ? Suggerirei una consulenza psicologica per capire meglio, magari insieme alla signora.
Un caro saluto
G.Clementelli
Un caro saluto
G.Clementelli
Buonasera. Il sonno è una parte delicata e importantissima della nostra vita, per alcuni una ricetta fondamentale per una vita serena.
I disturbi, piccoli e grandi, del sonno, possono essere sviscerati molto bene all'interno di un percorso psicoterapico e spesso addirittura risolti.
Mi sento di consigliarle di rivolgersi ad un professionista che possa basare su questo un trattamento mirato.
Un caro saluto
Guido Rutili
I disturbi, piccoli e grandi, del sonno, possono essere sviscerati molto bene all'interno di un percorso psicoterapico e spesso addirittura risolti.
Mi sento di consigliarle di rivolgersi ad un professionista che possa basare su questo un trattamento mirato.
Un caro saluto
Guido Rutili
Gentile signore mi viene da consigliarLe di fare una "pulizia" del sonno. Mi pare di capire che dopo cena Lei si addormenti alla TV e poi non si addormenti più se non in tarda serata. Certamente possono influire molti fattori come una cena troppo pesante, un sonno spezzettato, sintomatologie ansiose, stress. Materialmente intanto può intervenire cercando di mantenere una dieta leggera a cena e cercando così di non spezzettare il sonno andando subito a letto quando sente sopraggiungere il torpore. In caso di ulteriori consigli, maggiormente dettagliati, contatti un professionista. Un caro saluto!
Buonasera, nelle sua domanda trapela uno stato di stress, ci descrive i suoi sintomi e si nota che lei abbia un disturbo del sonno. Si addormenta davanti al televisore poi magari non riesce a riaddormentarsi perchè la prima fase del sonno l'ha già esaurita, poi ha ripetuti risvegli durante la notte ed un risveglio anticipato al mattino. Tutto questo sicuramente ha una causa, lei ci descrive i sintomi ma non le cause che gli creano tutto questo. Oltre a curare i suoi sintomi a livello fisiologico, potrebbe fare dei colloqui psicologici per elaborare tutto ciò che le sta succedendo, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Buonasera.Gentilissimo bisogna considerare, i tipo di farmaci antidepressivi che assume, il tipo di alimentazione serale. Sarebbe opportuno che lei si rivolgesse ad uno psicoterapeuta per poter capire le cause del suo disturbo del sonno e poter migliorare il suo stile di vita. Cordiali saluti
Mi scusi la franchezza, ma il problema è suo o della moglie che non vuole vederla addormentarsi dopo cena?
Credo che la sua difficoltà sia quella di migliorare la qualità del sonno magari gestendo meglio le condizioni di stress con alcune tecniche di rilassamento e curando la condizione fisica oltre che l’alimentazione.
Penso che sua moglie voglia vederla più attivo perché sinonimo di buona condizione
Mentale e fisica.
Buona vita
Credo che la sua difficoltà sia quella di migliorare la qualità del sonno magari gestendo meglio le condizioni di stress con alcune tecniche di rilassamento e curando la condizione fisica oltre che l’alimentazione.
Penso che sua moglie voglia vederla più attivo perché sinonimo di buona condizione
Mentale e fisica.
Buona vita
Gentile Utente,
Da quello che racconta, ogni notte vede uno spazio di riposo piuttosto breve, anche di sole 5 ore e scandite da risvegli. In generale è vero che le ore di sonno necessarie al recupero sono soggettive, ma questi addormentamenti a fine giornata davanti alla tv, unitamente ad un lavoro a pieno regime, mi sembrano più che naturali. Non sembra viverli come tali anche sulla scorta del malcontento di sua moglie. Eventualmente si tolga lo sfizio di approfondire la questione "sonno" dal punto di vista medico; in alternativa provi a comprendere in che modo questa stanchezza che ha, rappresenti un problema per sua moglie, ovvero se in quanto tale o per ostacoli che pone nel rapporto tra voi. Un caro saluto
Da quello che racconta, ogni notte vede uno spazio di riposo piuttosto breve, anche di sole 5 ore e scandite da risvegli. In generale è vero che le ore di sonno necessarie al recupero sono soggettive, ma questi addormentamenti a fine giornata davanti alla tv, unitamente ad un lavoro a pieno regime, mi sembrano più che naturali. Non sembra viverli come tali anche sulla scorta del malcontento di sua moglie. Eventualmente si tolga lo sfizio di approfondire la questione "sonno" dal punto di vista medico; in alternativa provi a comprendere in che modo questa stanchezza che ha, rappresenti un problema per sua moglie, ovvero se in quanto tale o per ostacoli che pone nel rapporto tra voi. Un caro saluto
Caro Signore, se ho ben capito, sono anni che Lei, un ultrasessantenne con un'ipertensione seppur sotto controllo, dopo un sonno spezzettato di cinque-sei ore per notte e dopo aver lavorato l'intero giorno ed infine dopo aver cenato, vorrebbe non addormentarsi davanti al televisore oltretutto perché ciò infastidisce il coniuge; è come non voler riconoscere che ad certo punto delle ventiquattr'ore, specie dopo un intero giorno di lavoro, può esservi in Lei un bisogno fisiologico che chiede di esser soddisfatto, per un verso; per l'altro è come non poter dedicare un tempo buono al Suo rapporto coniugale che nei giorni lavorativi sembrerebbe svolgersi perlopiù nelle ore serali; in breve, sembrerebbe chiedersi parecchio; detto con un proverbio, botte piena e moglie ubriaca; se ciò fosse, potrebbe chiedersi se questo è quel che Lei vuole davvero per sé o se vi è dell'altro che in tanti anni può non aver considerato.
A disposizione per eventuali dubbi e chiarimenti, GB
A disposizione per eventuali dubbi e chiarimenti, GB
Mi sembra comprensibile che dopo una giornata di lavoro e nottate di sonno non proprio ristoratrici lei si addormenti dopo cena. L'igiene del sonno può essere monitorata e rieducata, si rivolga ad un terapeuta cognitivo comportamentale al fine di riequilibrare il ritmo veglia-sonno, che non è ottimale e nel contempo indagare su un probabile stato di stress che mi sembra di percepire. Resto a disposizione per chiarimenti ed eventuale colloquio online. Dr.ssa Daniela Benvenuti
Buongiorno, i disturbi del sonno possono essere legati allo stress, come l'ipertensione. Sarebbe utile comprendere attraverso una psicoterapia, cosa c'è dietro a questo disagio. Inoltre che ruolo ha in tutto questo il fastidio di sua moglie? Comunque se come lei dice " lavora ancora a pieno regime" forse le ore di sonno sono poche. Un caro saluto Dott. Cantarini
Buonasera! Occorrerebbe valutare l'impatto che i farmaci hanno sul suo ritmo sonno-veglia e per tali questioni dovrebbe rivolgersi al suo medico curante. Potrebbe anche trattarsi di un'alterazione del sonno e in tal caso potrebbe contattare i centri specializzati nella sua zona, che sapranno indirizzarla agli esami specifici da fare. In ultima battuta, escluse le condizioni mediche, si può pensare ad una valutazione psicologica, alle cause di stress che possono favorire manifestazioni come quelle da lei descritte. Spero di esserle stata utile. Saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Valeria Randisi
Buon pomeriggio,
cosa dà fastidio a sua moglie del fatto che si addormenta davanti alla televisione? Non mi è chiaro come possiamo aiutarla. E' forse perchè non condividete la serata? Perchè lei si preoccupa che lei non stia bene? Si sente trascurata? In ogni caso la cosa andrebbe approfondita se questo crea disagio anche a lei che ci scrive.
Un saluto
cosa dà fastidio a sua moglie del fatto che si addormenta davanti alla televisione? Non mi è chiaro come possiamo aiutarla. E' forse perchè non condividete la serata? Perchè lei si preoccupa che lei non stia bene? Si sente trascurata? In ogni caso la cosa andrebbe approfondita se questo crea disagio anche a lei che ci scrive.
Un saluto
Buon giorno,
le suggerirei di parlarne con il suo medico curante per valutare se vi sono cause fisiche che alterano i suoi ritmi sonno-veglia. Qualora non vi fossero condizioni fisiche significative, potrebbe esser utile una consulenza psicologica per affrontare eventuali cause di stress.
Cordialmente
Rossella Ianniello
le suggerirei di parlarne con il suo medico curante per valutare se vi sono cause fisiche che alterano i suoi ritmi sonno-veglia. Qualora non vi fossero condizioni fisiche significative, potrebbe esser utile una consulenza psicologica per affrontare eventuali cause di stress.
Cordialmente
Rossella Ianniello
Salve, mi sembra di capire che il problema per lei sia l'addormentamento la sera mentre con sua moglie guarda la tv. Considerando solo questa situazione potrebbe essere del tutto normale non riuscire a rimanere svegli la sera, dopo una giornata di lavoro ed un sonno notturno non particolarmente continuativo. C'è anche da dire che sono molte le persone che si addormentano facilmente la sera di fronte alla tv o mentre leggono un libro. Se volesse comprendere meglio la sua situazione le suggerisco di confrontarsi con uno psicoterapeuta e magari con qualche piccolo accorgimento può trovare il modo di sostenere meglio le serata con sua moglie :-)
Salve,
dunque, per riepilogare, a 74 anni ancora lavora a pieni ritmi;
è iperteso ma ben compensato; il sonno è discontinuo e interrotto da risvegli; a volte riesce a riaddormentarsi, altre volte no.
Ma il problema che le preme risolvere è il frequente addormentamento dopo cena davanti alla TV, in quanto crea fastidio a sua moglie.
Mi sento di consigliarle delle indagini mediche per capire le correlazioni tra il suo stato di salute e la qualità del sonno.
Contemporaneamente approfondisca la questione dal punto di vista psicologico. La terapia Cognitivo - Comportamentale è molto efficace per il trattamento dei disturbi del sonno.
In sede di consulenza avrà modo anche di approfondire i motivi per cui sua moglie risulta infastidita e cercare insieme al terapeuta una soluzione per risolvere il problema.
Se vuole può contattarmi.
Saluti, d.ssa Fazzari
dunque, per riepilogare, a 74 anni ancora lavora a pieni ritmi;
è iperteso ma ben compensato; il sonno è discontinuo e interrotto da risvegli; a volte riesce a riaddormentarsi, altre volte no.
Ma il problema che le preme risolvere è il frequente addormentamento dopo cena davanti alla TV, in quanto crea fastidio a sua moglie.
Mi sento di consigliarle delle indagini mediche per capire le correlazioni tra il suo stato di salute e la qualità del sonno.
Contemporaneamente approfondisca la questione dal punto di vista psicologico. La terapia Cognitivo - Comportamentale è molto efficace per il trattamento dei disturbi del sonno.
In sede di consulenza avrà modo anche di approfondire i motivi per cui sua moglie risulta infastidita e cercare insieme al terapeuta una soluzione per risolvere il problema.
Se vuole può contattarmi.
Saluti, d.ssa Fazzari
Gentile Utente, quanto le accade ha tante motivazioni e molte già elencate, sicché non le ripeto. Di nuovo vi è ke forse i suoi ritmi di lavoro e riposo andrebbero un po' rivisti. FORSE, se avesse la possibilità di riposarsi anche solo una mezz'ora - cioè la pausa pranzo - forse la sera potrebbe resistere e stare un po' più tempo sveglio. Mi rendo conto che oggi la vita va di corsa e la vita coniugale richiede anch'essa la sua partecipazione. Utilizzi gli spazi di un sostegno psicologico di breve durata on-line. Le sarà sicuramente utile. Margherita Marra, roma
Buongiorno gentile utente, mi pare di capire che il sonno non è ristoratore e questo in relazione ad una vita lavorativa piena potrebbe portare a situazioni nelle quali, appena è possibile, si "lascia andare al sonno" per poter recuperare le energie. Potrebbero influire anche i farmaci che assume, consiglio di poterne parlare con il suo medico di riferimento. Il mio consiglio, qualora fosse un suo desiderio, sarebbe il poter esplorare alcune aree della sua vita come le aspettative sue e di sua moglie, e la realtà dei fatti che state attraversando. Ulteriore consiglio sarebbe quello, sempre se è un vostro desiderio, poter analizzare insieme, lei e sua moglie, in un analisi di coppia, le dinamiche funzionali per poter conoscersi in relazione a come sto con l'altro e con me stesso. La saluto e le auguro una buona vita.
Buongiorno,
ci sono tante informazioni che mi mancano per aiutarla efficacemente; per esempio se ha già fatto uno screening del sonno, se ha parlato con il medico degli effetti del farmaco che sta assumendo, se i programmi che segue alla televisioni sono per lei noiosi o meno, se riesce a fare un piccolo riposino nel pomeriggio per non accumulare troppa stanchezza e infine se già ha provato gradualmente ad anticipare l'orario in cui si corica per essere in linea con le sue necessità. Dormire cinque ore, con il super lavoro che attualmente è ancora in essere probabilmente non le è sufficiente. Mi colpisce inoltre che si preoccupi del fastidio che arreca a sua moglie, anziché proteggere il suo bisogno di riposo. Potrebbe partire da queste stimolazioni per confrontarsi con il curante che la segue. Saluti
ci sono tante informazioni che mi mancano per aiutarla efficacemente; per esempio se ha già fatto uno screening del sonno, se ha parlato con il medico degli effetti del farmaco che sta assumendo, se i programmi che segue alla televisioni sono per lei noiosi o meno, se riesce a fare un piccolo riposino nel pomeriggio per non accumulare troppa stanchezza e infine se già ha provato gradualmente ad anticipare l'orario in cui si corica per essere in linea con le sue necessità. Dormire cinque ore, con il super lavoro che attualmente è ancora in essere probabilmente non le è sufficiente. Mi colpisce inoltre che si preoccupi del fastidio che arreca a sua moglie, anziché proteggere il suo bisogno di riposo. Potrebbe partire da queste stimolazioni per confrontarsi con il curante che la segue. Saluti
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza la sua situazione. Da quello che descrive, il suo ritmo sonno-veglia sembra aver trovato un certo equilibrio nel tempo, ma con alcune fragilità che si manifestano in specifici momenti della giornata.
Riguardo all’addormentamento dopo cena:
Questo fenomeno è molto frequente in età matura e anziana, e può essere legato a diversi fattori:
Sfasamento del ritmo circadiano: il corpo tende ad anticipare la sensazione di sonno con l’età. Anche se ci si corica tardi, l’organismo “preme” per iniziare il ciclo del riposo prima.
Calo fisiologico di energia dopo la giornata lavorativa, sommato all’effetto sedativo di un pasto serale, può rendere naturale un piccolo “crollo” sul divano.
Microsonni compensativi: se il sonno notturno è frammentato o insufficiente, l’organismo cercherà momenti in cui “recuperare” energia.
Qualche strategia utile:
Anticipare leggermente l’orario di coricamento, anche solo di 30 minuti. Dormire un po’ prima può ridurre il bisogno di “collassare” dopo cena.
Evitare pasti troppo ricchi la sera, e moderare l’assunzione di alcol o zuccheri che possono amplificare la sonnolenza.
Aumentare la stimolazione cognitiva o fisica dopo cena: anche una breve passeggiata, ascoltare musica o coinvolgersi in una conversazione più attiva rispetto al guardare passivamente la TV può aiutare a mantenere il cervello vigile.
Creare un rituale più strutturato dopo cena: spegnere la TV, cambiare ambiente, leggere qualcosa di interessante in compagnia di sua moglie, può essere un’alternativa al “crollo involontario”.
Valutare il ciclo sonno-veglia con un esperto del sonno, se la frammentazione notturna diventa troppo impattante sulla qualità della vita. Talvolta interventi molto mirati (anche non farmacologici) possono migliorare l’intera struttura del riposo.
Infine, se questo comportamento genera tensioni con sua moglie, può essere utile parlare apertamente di come vi fa sentire entrambi: talvolta, più che il comportamento in sé, è l’assenza di comprensione reciproca a generare disagio.
Sta dimostrando grande attenzione verso sé stesso e verso il rapporto di coppia: è un ottimo punto di partenza per piccoli cambiamenti sostenibili.
Resto a disposizione se desiderasse approfondire ulteriormente.
Un caro saluto,
Dott. Valerio Ancis
la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza la sua situazione. Da quello che descrive, il suo ritmo sonno-veglia sembra aver trovato un certo equilibrio nel tempo, ma con alcune fragilità che si manifestano in specifici momenti della giornata.
Riguardo all’addormentamento dopo cena:
Questo fenomeno è molto frequente in età matura e anziana, e può essere legato a diversi fattori:
Sfasamento del ritmo circadiano: il corpo tende ad anticipare la sensazione di sonno con l’età. Anche se ci si corica tardi, l’organismo “preme” per iniziare il ciclo del riposo prima.
Calo fisiologico di energia dopo la giornata lavorativa, sommato all’effetto sedativo di un pasto serale, può rendere naturale un piccolo “crollo” sul divano.
Microsonni compensativi: se il sonno notturno è frammentato o insufficiente, l’organismo cercherà momenti in cui “recuperare” energia.
Qualche strategia utile:
Anticipare leggermente l’orario di coricamento, anche solo di 30 minuti. Dormire un po’ prima può ridurre il bisogno di “collassare” dopo cena.
Evitare pasti troppo ricchi la sera, e moderare l’assunzione di alcol o zuccheri che possono amplificare la sonnolenza.
Aumentare la stimolazione cognitiva o fisica dopo cena: anche una breve passeggiata, ascoltare musica o coinvolgersi in una conversazione più attiva rispetto al guardare passivamente la TV può aiutare a mantenere il cervello vigile.
Creare un rituale più strutturato dopo cena: spegnere la TV, cambiare ambiente, leggere qualcosa di interessante in compagnia di sua moglie, può essere un’alternativa al “crollo involontario”.
Valutare il ciclo sonno-veglia con un esperto del sonno, se la frammentazione notturna diventa troppo impattante sulla qualità della vita. Talvolta interventi molto mirati (anche non farmacologici) possono migliorare l’intera struttura del riposo.
Infine, se questo comportamento genera tensioni con sua moglie, può essere utile parlare apertamente di come vi fa sentire entrambi: talvolta, più che il comportamento in sé, è l’assenza di comprensione reciproca a generare disagio.
Sta dimostrando grande attenzione verso sé stesso e verso il rapporto di coppia: è un ottimo punto di partenza per piccoli cambiamenti sostenibili.
Resto a disposizione se desiderasse approfondire ulteriormente.
Un caro saluto,
Dott. Valerio Ancis
Buongiorno, il primo consiglio che mi verrebbe da darle è ... smetta di lavorare! ma è riduttivo, lei cerca consigli per cambiare uno stile di vita che da quello che descrive non è proprio un toccasana: lavora molto, dorme poco, che tipo di dieta fa? se si addormenta dopo cena si può pensare che non digerisca benissimo, magari non fa neanche un pò di movimento fisico.... insomma carissimo, vada dal suo medico e ne parli a 360 gradi e sia pronto a un bel cambiamento di abitudini, potrà sorprenderla quanto la farà stare meglio
Buongiorno. È ammirevole la vitalità con cui affronta la sua professione a 74 anni.
Il problema che descrive — l'addormentamento precoce davanti alla TV — è molto comune e spesso legato a un fenomeno chiamato pressione del sonno.
Arrivando a fine giornata con un carico di lavoro elevato e dormendo mediamente 5-6 ore per notte (dall'1.00 alle 6.30), il suo organismo cerca di recuperare non appena calano gli stimoli.
Ecco alcuni suggerimenti pratici per gestire la situazione:
Anticipare il riposo: Il suo corpo le sta segnalando che l'ora del sonno dovrebbe essere anticipata. Provi a spostare gradualmente il momento di coricarsi verso le 23:30/00:00.
Rompere l'automatismo: La combinazione "dopo cena + divano + TV" è un potente innesco ipnotico. Provi a cambiare stanza dopo cena o a dedicarsi a un'attività leggera che richieda una minima interazione (leggere, conversare, un hobby manuale) prima di accendere la televisione.
Igiene della luce: La luce blu della TV può confondere il ritmo circadiano.
Se avverte sonnolenza, è meglio spegnere tutto e trasferirsi immediatamente a letto, evitando di "frammentare" il sonno sul divano, cosa che rende poi più difficili i risvegli mattutini.
Verifica farmacologica: Poiché è in terapia per l'ipertensione, le suggerisco di consultare il suo medico per verificare se l'orario di assunzione dei farmaci o la tipologia degli stessi possa influenzare la sonnolenza serale.
Spero che questi piccoli accorgimenti possano aiutarla a ritrovare un equilibrio serale più soddisfacente per lei e per sua moglie.
Il problema che descrive — l'addormentamento precoce davanti alla TV — è molto comune e spesso legato a un fenomeno chiamato pressione del sonno.
Arrivando a fine giornata con un carico di lavoro elevato e dormendo mediamente 5-6 ore per notte (dall'1.00 alle 6.30), il suo organismo cerca di recuperare non appena calano gli stimoli.
Ecco alcuni suggerimenti pratici per gestire la situazione:
Anticipare il riposo: Il suo corpo le sta segnalando che l'ora del sonno dovrebbe essere anticipata. Provi a spostare gradualmente il momento di coricarsi verso le 23:30/00:00.
Rompere l'automatismo: La combinazione "dopo cena + divano + TV" è un potente innesco ipnotico. Provi a cambiare stanza dopo cena o a dedicarsi a un'attività leggera che richieda una minima interazione (leggere, conversare, un hobby manuale) prima di accendere la televisione.
Igiene della luce: La luce blu della TV può confondere il ritmo circadiano.
Se avverte sonnolenza, è meglio spegnere tutto e trasferirsi immediatamente a letto, evitando di "frammentare" il sonno sul divano, cosa che rende poi più difficili i risvegli mattutini.
Verifica farmacologica: Poiché è in terapia per l'ipertensione, le suggerisco di consultare il suo medico per verificare se l'orario di assunzione dei farmaci o la tipologia degli stessi possa influenzare la sonnolenza serale.
Spero che questi piccoli accorgimenti possano aiutarla a ritrovare un equilibrio serale più soddisfacente per lei e per sua moglie.
Buongiorno, quello che descrivi è comune negli adulti: addormentarsi davanti alla TV spesso riflette stanchezza e bisogno di distacco dopo una giornata intensa. Psicodinamicamente, è il corpo che cerca un “scarico” emotivo. Aiuta creare rituali serali chiari, separando relax e sonno, con luci basse e attività tranquille, evitando il divano davanti alla TV come momento di addormentamento. Così il ritmo sonno-veglia si rafforza e l’addormentamento involontario diminuisce.
Gentile utente, la sua situazione merita un approfondimento clinico accurato. Con l'avanzare dell'età è fisiologico che la struttura del sonno cambi; tuttavia, vista la presenza di addormentamento involontario serale, associato a risvegli precoci e ipertensione, le consiglio di approfondire con un neurologo e/o uno pneumologo esperti in medicina del sonno. È opportuno investigare in modo approfondito le cause del suo disagio per escludere eventuali cause biologiche ed indirizzarla verso la strategia terapeutica più adeguata alla sua situazione.
Il comportamento può riflettere difficoltà a regolare le emozioni e a chiudere i legami, più che un sentimento stabile. Non è utile cercare una logica lineare in dinamiche che sono principalmente emotive.
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