Buongiorno dottore Mia figlia ha dei sbalzi di umore molto importanti. Quando sta bene è super pos
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risposte
Buongiorno dottore
Mia figlia ha dei sbalzi di umore molto importanti. Quando sta bene è super positiva capace e intelligente.
Poi ha dei momenti bui in cui si chiude in sé stessa e diventa un’altra persona.
Distrggendo tutto quello che costruisce nei momenti buoni è molto irascibile e non controlla i modi.cosa posso fare?
Mia figlia ha dei sbalzi di umore molto importanti. Quando sta bene è super positiva capace e intelligente.
Poi ha dei momenti bui in cui si chiude in sé stessa e diventa un’altra persona.
Distrggendo tutto quello che costruisce nei momenti buoni è molto irascibile e non controlla i modi.cosa posso fare?
Buongiorno signora,
occorre sapere quanti anni ha sua figlia, che accade in quei momenti, etc..
Ma sono aspetti che competono, fino ad un certo punto lei, in quanto madre implicata nella relazione genitoriale, ed in parte sua figlia che sta crescendo e forse non ha ancora piena consapevolezza di sè e di quel che le accade.
In questo caso la psicoterapia può esser utile ed efficace per risolvere certi stati mentali ed emotivi.
Un saluto cordiale
DOtt.ssa Marzia Sellini
occorre sapere quanti anni ha sua figlia, che accade in quei momenti, etc..
Ma sono aspetti che competono, fino ad un certo punto lei, in quanto madre implicata nella relazione genitoriale, ed in parte sua figlia che sta crescendo e forse non ha ancora piena consapevolezza di sè e di quel che le accade.
In questo caso la psicoterapia può esser utile ed efficace per risolvere certi stati mentali ed emotivi.
Un saluto cordiale
DOtt.ssa Marzia Sellini
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Credo che la cosa importante sia un confronto con uno specialista in modo da analizzare tutta la situazione e solo a posteriori si possono dare dei consigli. Quanti anni ha sua figlia?
Carissim*, immagino sia frustrante e preoccupante vedere sua figlia avere questi comportamenti. Ma bisogna partire dalla percezione che ha sua figlia della situazione, lei lo vive come problema? Inoltre è fondamentale capire la volontà di sua figlia di essere aiutata… indagati questi aspetti si può procedere con un’eventuale richiesta di aiuto per lei o per sua figlia.
In bocca al lupo!
In bocca al lupo!
Buongiorno a lei. Premesso che la prima cosa da avere sempre in mente è l’avere e mantenere un dialogo attento con sua figlia, le consiglierei, qualora la cosa dovesse peggiorare o non risolversi, di consultare uno psicologo con cui poter fare il punto della situazione e così fare da aiuto e supporto all’intero sistema famigliare. Cordiali saluti.
Buongiorno,
quello che descrive può essere molto faticoso da vivere come genitore e merita attenzione.
Gli sbalzi di umore importanti in età evolutiva o adolescenziale possono avere diverse spiegazioni. In alcuni casi rientrano nelle normali difficoltà legate alla crescita e ai cambiamenti emotivi, ma quando sono così marcati — con passaggi da momenti di grande energia, positività e capacità a fasi di chiusura, irritabilità e perdita di controllo — è importante approfondire.
Questi cambiamenti potrebbero essere legati, ad esempio, a difficoltà nella regolazione emotiva, a vissuti interni non espressi, a stress o fatiche relazionali, oppure a quadri più specifici che richiedono una valutazione clinica (come disturbi dell’umore o difficoltà legate all’impulsività). Il fatto che “distrugga” ciò che costruisce nei momenti positivi è un segnale da non sottovalutare, perché può indicare una sofferenza interna significativa.
Cosa può fare nel concreto:
Mantenere un atteggiamento accogliente e non giudicante, anche nei momenti difficili, cercando di separare il comportamento dalla persona
Favorire il dialogo, scegliendo momenti di calma per parlare, senza forzarla quando è chiusa
Dare confini chiari, soprattutto rispetto ai comportamenti aggressivi o irrispettosi, ma senza entrare in escalation
Osservare e annotare quando si verificano questi sbalzi (frequenza, durata, eventuali trigger), informazioni utili per un eventuale percorso clinico
Detto questo, quando gli sbalzi sono così intensi e impattano sul funzionamento quotidiano, è consigliabile non affrontare la situazione da soli. Un percorso con uno psicologo o psicoterapeuta dell’età evolutiva può aiutare a comprendere meglio cosa sta succedendo e a individuare strategie efficaci sia per sua figlia che per voi genitori.
Resto a disposizione e le consiglio di approfondire con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quello che descrive può essere molto faticoso da vivere come genitore e merita attenzione.
Gli sbalzi di umore importanti in età evolutiva o adolescenziale possono avere diverse spiegazioni. In alcuni casi rientrano nelle normali difficoltà legate alla crescita e ai cambiamenti emotivi, ma quando sono così marcati — con passaggi da momenti di grande energia, positività e capacità a fasi di chiusura, irritabilità e perdita di controllo — è importante approfondire.
Questi cambiamenti potrebbero essere legati, ad esempio, a difficoltà nella regolazione emotiva, a vissuti interni non espressi, a stress o fatiche relazionali, oppure a quadri più specifici che richiedono una valutazione clinica (come disturbi dell’umore o difficoltà legate all’impulsività). Il fatto che “distrugga” ciò che costruisce nei momenti positivi è un segnale da non sottovalutare, perché può indicare una sofferenza interna significativa.
Cosa può fare nel concreto:
Mantenere un atteggiamento accogliente e non giudicante, anche nei momenti difficili, cercando di separare il comportamento dalla persona
Favorire il dialogo, scegliendo momenti di calma per parlare, senza forzarla quando è chiusa
Dare confini chiari, soprattutto rispetto ai comportamenti aggressivi o irrispettosi, ma senza entrare in escalation
Osservare e annotare quando si verificano questi sbalzi (frequenza, durata, eventuali trigger), informazioni utili per un eventuale percorso clinico
Detto questo, quando gli sbalzi sono così intensi e impattano sul funzionamento quotidiano, è consigliabile non affrontare la situazione da soli. Un percorso con uno psicologo o psicoterapeuta dell’età evolutiva può aiutare a comprendere meglio cosa sta succedendo e a individuare strategie efficaci sia per sua figlia che per voi genitori.
Resto a disposizione e le consiglio di approfondire con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile signora,
quanti anni ha sua figlia? Questa oscillazione ha una durata nei momenti “Up”? E nei momenti “down”? E’ collegata a specifiche situazioni, o meno? E ha avuto modo di confrontarsi con lei rispetto agli eventuali fattori antecedenti ?e’ già supportata emotivamente? Lei riesce ad ascoltarla empaticamente? Ad evitare scontri accesi ? Rispetta le routine di un sano stile di vita? Ecco una serie di domande che e’ importante fare per capire meglio il quadro di riferimento della figlia. Mi permetto di dirle che se la situazione perdurasse sarebbe il caso di rivolgersi ad un professionista per una eventuale diagnosi e supporto. Saluti
quanti anni ha sua figlia? Questa oscillazione ha una durata nei momenti “Up”? E nei momenti “down”? E’ collegata a specifiche situazioni, o meno? E ha avuto modo di confrontarsi con lei rispetto agli eventuali fattori antecedenti ?e’ già supportata emotivamente? Lei riesce ad ascoltarla empaticamente? Ad evitare scontri accesi ? Rispetta le routine di un sano stile di vita? Ecco una serie di domande che e’ importante fare per capire meglio il quadro di riferimento della figlia. Mi permetto di dirle che se la situazione perdurasse sarebbe il caso di rivolgersi ad un professionista per una eventuale diagnosi e supporto. Saluti
Buongiorno, sicuramente bisognerebbe indagare. Sua figlia quanti anni ha?
Se stiamo parlando di una ragazza in piena adolescenza sarebbe quasi la normalità . Sarebbe però il caso di non dare niente per scontato e provvedere ad un approfondimento del caso.
Dott.ssa Di Donato Maria Ilaria
Se stiamo parlando di una ragazza in piena adolescenza sarebbe quasi la normalità . Sarebbe però il caso di non dare niente per scontato e provvedere ad un approfondimento del caso.
Dott.ssa Di Donato Maria Ilaria
Buongiorno,
capisco quanto possa essere faticoso e preoccupante vedere tua figlia attraversare momenti così diversi e intensi. Da come descrivi la situazione, sembra che alterni fasi in cui si sente forte e competente ad altre in cui fatica a gestire emozioni molto cariche, che possono portarla a chiudersi o a reagire con irritabilità.
In questi casi, può essere utile innanzitutto provare a mantenere uno spazio di ascolto il più possibile accogliente e non giudicante, anche quando i suoi comportamenti risultano difficili da comprendere. Allo stesso tempo, è importante non affrontare tutto da soli: un supporto psicologico può aiutare tua figlia a dare un senso a ciò che sta vivendo e a sviluppare strumenti per regolare meglio le emozioni, oltre a offrirti indicazioni su come accompagnarla in modo efficace.
Se senti che la situazione sta diventando difficile da gestire o che il suo benessere è compromesso, chiedere una consulenza è un passo importante e utile.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Ricevo anche on-line
capisco quanto possa essere faticoso e preoccupante vedere tua figlia attraversare momenti così diversi e intensi. Da come descrivi la situazione, sembra che alterni fasi in cui si sente forte e competente ad altre in cui fatica a gestire emozioni molto cariche, che possono portarla a chiudersi o a reagire con irritabilità.
In questi casi, può essere utile innanzitutto provare a mantenere uno spazio di ascolto il più possibile accogliente e non giudicante, anche quando i suoi comportamenti risultano difficili da comprendere. Allo stesso tempo, è importante non affrontare tutto da soli: un supporto psicologico può aiutare tua figlia a dare un senso a ciò che sta vivendo e a sviluppare strumenti per regolare meglio le emozioni, oltre a offrirti indicazioni su come accompagnarla in modo efficace.
Se senti che la situazione sta diventando difficile da gestire o che il suo benessere è compromesso, chiedere una consulenza è un passo importante e utile.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Ricevo anche on-line
Buongiorno.
Mi rendo conto come tutto ciò possa essere molto faticoso da gestire e comprensibilmente preoccupante. Gli sbalzi di umore POTREBBERO rappresentare una tipologia di difficoltà nella gestione delle emozioni.
Il fatto che nei momenti positivi sua figlia mostri risorse e capacità è un elemento importante, ma proprio l’alternanza così intensa merita attenzione.
Il consiglio è di richiedere una valutazione psicologica; può aiutare a comprendere meglio cosa sta succedendo e a individuare strategie adeguate per supportarla.
Mi rendo conto come tutto ciò possa essere molto faticoso da gestire e comprensibilmente preoccupante. Gli sbalzi di umore POTREBBERO rappresentare una tipologia di difficoltà nella gestione delle emozioni.
Il fatto che nei momenti positivi sua figlia mostri risorse e capacità è un elemento importante, ma proprio l’alternanza così intensa merita attenzione.
Il consiglio è di richiedere una valutazione psicologica; può aiutare a comprendere meglio cosa sta succedendo e a individuare strategie adeguate per supportarla.
Buongiorno,
quando una persona vive oscillazioni emotive così marcate, passando da una fase di grande positività e competenza a momenti di chiusura e rabbia distruttiva, si trova spesso prigioniera di un’altalena che logora sia lei che chi le sta vicino. Questi episodi di irascibilità e il bisogno di distruggere quanto costruito nei momenti di benessere indicano una profonda difficoltà nel regolare emozioni che diventano troppo intense per essere gestite in autonomia. In questi casi, è fondamentale che la persona non venga lasciata sola con il proprio senso di colpa, ma che venga accompagnata verso un percorso terapeutico specializzato. Un professionista può aiutarla a comprendere le radici di questo malessere e a sviluppare strumenti per stabilizzare l'umore, impedendo che i momenti bui continuino a sabotare i suoi successi e la sua serenità.
quando una persona vive oscillazioni emotive così marcate, passando da una fase di grande positività e competenza a momenti di chiusura e rabbia distruttiva, si trova spesso prigioniera di un’altalena che logora sia lei che chi le sta vicino. Questi episodi di irascibilità e il bisogno di distruggere quanto costruito nei momenti di benessere indicano una profonda difficoltà nel regolare emozioni che diventano troppo intense per essere gestite in autonomia. In questi casi, è fondamentale che la persona non venga lasciata sola con il proprio senso di colpa, ma che venga accompagnata verso un percorso terapeutico specializzato. Un professionista può aiutarla a comprendere le radici di questo malessere e a sviluppare strumenti per stabilizzare l'umore, impedendo che i momenti bui continuino a sabotare i suoi successi e la sua serenità.
Bisognerebbe approfondire la questione. Le ha mai fatto fare una visita da uno psichiatra per capire se è semplice adolescenza o un disturbo più importante ?
Buonasera, come sa l'adolescenza è un momento molto complesso in cui si va alla ricerca del proprio sè e si attraversano diversi e complicati cambiamenti fisici e psicologici. Cosa può fare lei? Ascoltarla, supportarla ( anche sopportarla) e sostenerla, non facendole pesare le sue difficoltà, anzi rafforzare tutte le sue risorse e tutto ciò che è in grado di fare.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la situazione di sua figlia. Da quello che descrive, sembra che stia vivendo sbalzi d’umore intensi, con momenti di grande positività alternati a periodi in cui si chiude e fatica a controllare la rabbia.
Alcune strategie possono aiutare:
Osservare senza giudicare: provi a notare quando sta bene e quando fatica a gestire le emozioni, senza etichettarla o criticarla.
Mantenere uno spazio di ascolto aperto: farle capire che può parlare dei suoi sentimenti, anche quando si chiude in sé stessa.
Sostenere piccoli strumenti di regolazione emotiva: attività semplici come respirazione, disegno, hobby o momenti di svago possono aiutarla a scaricare rabbia o tensione.
Se questi episodi diventano molto frequenti o intensi, rivolgersi a uno specialista può aiutare a capire meglio le cause e trovare strategie mirate.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Un cordiale saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
grazie per aver condiviso la situazione di sua figlia. Da quello che descrive, sembra che stia vivendo sbalzi d’umore intensi, con momenti di grande positività alternati a periodi in cui si chiude e fatica a controllare la rabbia.
Alcune strategie possono aiutare:
Osservare senza giudicare: provi a notare quando sta bene e quando fatica a gestire le emozioni, senza etichettarla o criticarla.
Mantenere uno spazio di ascolto aperto: farle capire che può parlare dei suoi sentimenti, anche quando si chiude in sé stessa.
Sostenere piccoli strumenti di regolazione emotiva: attività semplici come respirazione, disegno, hobby o momenti di svago possono aiutarla a scaricare rabbia o tensione.
Se questi episodi diventano molto frequenti o intensi, rivolgersi a uno specialista può aiutare a capire meglio le cause e trovare strategie mirate.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Un cordiale saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Buongiorno. Credo sia importante che sua figlia intraprenda un percorso psicoterapico/psichiatrico che la possa aiutare a regolare il tono dell'umore e ad affrontare le difficoltà che sono alla radice delle sue problematiche. (non so che età abbia sua figlia e se vive con lei.....).
Qualora sua figlia non sia disponibile a farsi aiutare in questo momento, può intraprendere lei, come mamma, un percorso di consultazione psicologica che possa darle degli strumenti per gestire queste problematiche e fare una mediazione con sua figlia per facilitare l'accesso alle cure.
Spesso un genitore o entrambi i genitori possono essere una risorsa preziosa perchè poi un figlio si possa affidare alle cure.
Qualora sua figlia non sia disponibile a farsi aiutare in questo momento, può intraprendere lei, come mamma, un percorso di consultazione psicologica che possa darle degli strumenti per gestire queste problematiche e fare una mediazione con sua figlia per facilitare l'accesso alle cure.
Spesso un genitore o entrambi i genitori possono essere una risorsa preziosa perchè poi un figlio si possa affidare alle cure.
Buongiorno, capisco quanto possa essere faticoso vedere sua figlia “cambiare” così e sentirsi impotenti. La cosa più importante è non affrontarla come un problema di carattere, ma come un segnale che qualcosa dentro di lei si accende e poi la travolge.
Nel concreto, può aiutare molto fare tre cose.
Quando è in un momento buio o irascibile, provi a restare sul contenimento: poche parole, tono calmo, niente discussioni lunghe. Frasi semplici tipo “Ti vedo in difficoltà, ci sono” e poi spazio. Se si alza il conflitto, rimandate: “Ne parliamo quando sei più tranquilla”. In quei momenti il ragionamento spesso non entra.
Quando sta meglio, invece, è il momento di organizzarsi. Parlate insieme di cosa succede prima che inizi la fase buia: sonno, stress, scuola/lavoro, litigi, social, alcol, isolamento. Tenere per 2–3 settimane un piccolo diario di umore e sonno può aiutare a capire i trigger senza colpevolizzarla.
E poi serve un supporto professionale. Se questi sbalzi sono importanti e la portano a “distruggere” ciò che costruisce, una valutazione con un professionista è indicata, meglio se uno psicologo/psicoterapeuta e, se necessario, anche uno psichiatra. Non per etichettarla, ma per capire cosa c’è sotto e darle strumenti. Se compaiono autolesionismo, pensieri di morte, comportamenti impulsivi rischiosi o insonnia marcata, è importante muoversi rapidamente tramite medico di base o pronto soccorso.
Anche a casa potete stabilire due regole protettive: niente insulti o violenza (se succede ci si ferma e ci si separa fisicamente), e un “piano” per quando sta male, per esempio una persona da chiamare, una stanza dove calmarsi, una routine di rientro.
Nel concreto, può aiutare molto fare tre cose.
Quando è in un momento buio o irascibile, provi a restare sul contenimento: poche parole, tono calmo, niente discussioni lunghe. Frasi semplici tipo “Ti vedo in difficoltà, ci sono” e poi spazio. Se si alza il conflitto, rimandate: “Ne parliamo quando sei più tranquilla”. In quei momenti il ragionamento spesso non entra.
Quando sta meglio, invece, è il momento di organizzarsi. Parlate insieme di cosa succede prima che inizi la fase buia: sonno, stress, scuola/lavoro, litigi, social, alcol, isolamento. Tenere per 2–3 settimane un piccolo diario di umore e sonno può aiutare a capire i trigger senza colpevolizzarla.
E poi serve un supporto professionale. Se questi sbalzi sono importanti e la portano a “distruggere” ciò che costruisce, una valutazione con un professionista è indicata, meglio se uno psicologo/psicoterapeuta e, se necessario, anche uno psichiatra. Non per etichettarla, ma per capire cosa c’è sotto e darle strumenti. Se compaiono autolesionismo, pensieri di morte, comportamenti impulsivi rischiosi o insonnia marcata, è importante muoversi rapidamente tramite medico di base o pronto soccorso.
Anche a casa potete stabilire due regole protettive: niente insulti o violenza (se succede ci si ferma e ci si separa fisicamente), e un “piano” per quando sta male, per esempio una persona da chiamare, una stanza dove calmarsi, una routine di rientro.
Gent.mo/a,
la Sua domanda richiede inevitabilmente un approfondimento clinico da parte di un professionista della salute mentale. Prima cosa utile da sapere, però, sarebbe l'età di Sua figlia, perchè in base a quello, Lei (o sua figlia stessa, se maggiorenne), può muoversi seguendo degli iter specifici. In mancanza di questo dato, Le suggerirei comunque di sentire il medico curante che ha in carico Sua figlia e spiegargli la situazione, che indubbiamente richiede attenzione clinica e maggiori approfondimenti esistenziali e diagnostici.
Un caro saluto,
Dott.ssa Stefania Di Leo - Psicologa clinica e psicoterapeuta PCN
la Sua domanda richiede inevitabilmente un approfondimento clinico da parte di un professionista della salute mentale. Prima cosa utile da sapere, però, sarebbe l'età di Sua figlia, perchè in base a quello, Lei (o sua figlia stessa, se maggiorenne), può muoversi seguendo degli iter specifici. In mancanza di questo dato, Le suggerirei comunque di sentire il medico curante che ha in carico Sua figlia e spiegargli la situazione, che indubbiamente richiede attenzione clinica e maggiori approfondimenti esistenziali e diagnostici.
Un caro saluto,
Dott.ssa Stefania Di Leo - Psicologa clinica e psicoterapeuta PCN
Cara utente,
Il comportamento di sua figlia fa pensare ad una marcata difficoltà nella regolazione emotiva: quando l'intensità del sentire supera la sua soglia di tolleranza sembra che subentri una modalità reattiva e distruttiva.
In questi casi è prioritario non interpretare la rabbia come un comportamento sbagliato, da rimproverare, ma come il sintomo di un dolore che non trova le parole. È fondamentale una valutazione specialistica per inquadrare questi sbalzi e fornirle strumenti concreti per gestire le crisi. Come genitore, cerchi di restare un "porto sicuro", calmo durante le tempeste, rimandando ogni confronto ai momenti di serenità.
Un caro abbraccio
Il comportamento di sua figlia fa pensare ad una marcata difficoltà nella regolazione emotiva: quando l'intensità del sentire supera la sua soglia di tolleranza sembra che subentri una modalità reattiva e distruttiva.
In questi casi è prioritario non interpretare la rabbia come un comportamento sbagliato, da rimproverare, ma come il sintomo di un dolore che non trova le parole. È fondamentale una valutazione specialistica per inquadrare questi sbalzi e fornirle strumenti concreti per gestire le crisi. Come genitore, cerchi di restare un "porto sicuro", calmo durante le tempeste, rimandando ogni confronto ai momenti di serenità.
Un caro abbraccio
Buongiorno credo sia opportuna una visita psichiatrica per stabilire se c'E' un disturbo bipolare. E' ovvio che la ragazza dovrebbe iniziare anche una psicoterapia, ma dovrebbe sceglierlo lei. Cordiali saluti dott.ssa G.Elmo
Buongiorno, capisco che vedere la propria figlia alternare momenti in cui appare serena ad altri in cui diventa irritabile può essere destabilizzante anche per un genitore. Questi sbalzi potrebbero rappresentare una fatica nel regolare il proprio mondo emotivo con conseguente fatica a credere in sè e quindi a distruggere ciò che ha costruito. Potrebbe essere importante osservare se ci sono momenti, situazioni che precedono questi cambiamenti di umore, per comprendere cosa li attiva. Considerando l'intensità di ciò che descrive potrebbe essere utile proporre a sua figlia un percorso terapeutico che la possa aiutare a dare significato a ciò che prova.
Buongiorno,
potrebbe parlarle e vagliare insieme con lei la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia. La aiuterebbe a comprendere meglio il senso del suo malessere e a trovare strategie volte a migliorare nel complesso la sua stessa qualità della vita.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
potrebbe parlarle e vagliare insieme con lei la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia. La aiuterebbe a comprendere meglio il senso del suo malessere e a trovare strategie volte a migliorare nel complesso la sua stessa qualità della vita.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Buonasera, può parlare con sua figlia e invitarla a prendersi cura di sé, facendosi affiancare da uno psicoterapeuta e /o da uno psichiatra per una valutazione del caso.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
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