Ho anche molto meteorismo e prendo farmaci x la depressione e insonnia e ansia ho dolore addominale

4 risposte
Ho anche molto meteorismo e prendo farmaci x la depressione e insonnia e ansia ho dolore addominale da mesi prendo Quetiamina. Sertralina e gocce di XANAX ho fatto RM CON CONTRASTO ADDOME SUPERIORE E NON E STATO RILEVATO NIENTE
Dott. Ernesto Santoro
Agopuntore, Biologo nutrizionista, Terapeuta
Napoli
Gentile utente, è comprensibile il suo senso di frustrazione: avere dolore persistente e sentirsi dire che "la RM è negativa" crea un paradosso difficile da gestire. Tuttavia, in Biologia Medica, una RM negativa indica semplicemente che non ci sono lesioni d'organo (tumori, malformazioni), ma non esclude che l'organo stia funzionando male. Il suo quadro suggerisce tre punti chiave su cui riflettere con i suoi specialisti.
1. L'impatto della farmacoterapia sulla motilità
I farmaci che assume (Sertralina, Quetiapina, Xanax) sono fondamentali per il suo benessere psichico, ma hanno recettori anche a livello intestinale. Possono rallentare la peristalsi e alterare il microbiota, favorendo il meteorismo e la fermentazione. Il dolore che sente è spesso dovuto alla distensione delle pareti intestinali causata dal gas "intrappolato".
2. Nervi "a fior di pelle" e micro-infiammazione Anche se la RM non mostra ferite, il suo addome soffre di una micro-infiammazione che rende i tessuti meno elastici e più "acidi". Questo cambia la soglia del dolore: è come se gli interruttori dei suoi nervi intestinali fossero rimasti bloccati su "sempre acceso". Di conseguenza, il normale gas intestinale (meteorismo) non è più un semplice fastidio, ma diventa un segnale d'allarme che il cervello interpreta come dolore intenso.
3. L'approccio Biofisico e Nutrizionale
Oltre alla terapia farmacologica, potrebbe essere utile indagare il suo "Terreno":
• Analisi del Microbiota: per capire se il meteorismo sia dovuto a una disbiosi.
• Regolazione del Sistema Nervoso Autonomo: approcci come l'auricoloterapia medicale possono aiutare a modulare il nervo vago, che coordina sia la digestione che il rilassamento, aiutando a riportare la matrice intestinale verso uno "Stato Sol" (fluido e drenante).
In tutti i modi non si scoraggi per la RM negativa; è il punto di partenza per spostare l'attenzione dalla "struttura" alla "funzione". Le suggerisco di consultare un esperto in medicina integrata o un gastroenterologo esperto in disturbi funzionali per coordinare la gestione intestinale con la sua terapia neurologica. Per trattare questi squilibri e agire sulla neuro-modulazione del dolore, nel mio studio a Napoli pratico l'Auricoloterapia, una metodica che permette di inviare segnali di regolazione al sistema nervoso per agire sui disturbi funzionali e infiammatori.

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Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
il quadro che descrive è del tutto compatibile con un disturbo funzionale intestinale, come la sindrome del colon irritabile o una disbiosi intestinale, spesso aggravati dall'ansia di base e dai farmaci che sta assumendo.

È importante sapere che tutti e tre i farmaci della sua terapia possono contribuire ai disturbi gastrointestinali che descrive.
La sertralina, in quanto inibitore della ricaptazione della serotonina, agisce anche sul tratto digerente (dove si trova circa il 95% della serotonina corporea) e può causare nausea, alterazioni del transito e gonfiore.

La quetiapina può rallentare la motilità intestinale e dare dispepsia e dolore addominale, in modo dose-dipendente.

Anche l'alprazolam (Xanax) può influire sul sistema digestivo, favorendo costipazione e tensione addominale.

Il fatto che la RM sia negativa riduce notevolmente la probabilità di cause strutturali importanti (masse, infiammazioni d'organo visibili), ma non esclude affatto i disturbi funzionali, che per definizione non si vedono alla diagnostica per immagini.

Il mio consiglio è di procedere su due fronti in parallelo.
Da un lato, ne parli con il suo medico per valutare se i sintomi addominali possano essere correlati alla terapia in corso o al dosaggio attuale, senza ovviamente modificare nulla autonomamente.
Dall'altro, consulti un gastroenterologo per completare l'iter diagnostico con esami del sangue mirati, esame delle feci, breath test per intolleranza al lattosio e/o al fruttosio, e una valutazione clinica specifica per il colon irritabile o disbiosi.

Sul versante alimentare, in attesa di una valutazione personalizzata, può aiutare fare pasti piccoli e frequenti, ridurre temporaneamente gli alimenti più fermentabili come legumi interi, cipolla cruda, cavoli e bibite gassate, ed evitare i dolcificanti polioli (sorbitolo, mannitolo) presenti in molti prodotti dietetici e chewing gum.
Una camminata quotidiana leggera può favorire il transito intestinale e la riduzione del meteorismo.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate.
Dott. Andrea Piras
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Cagliari
Gentile paziente,

è probabile che lei si trovi in una condizione di disbiosi intestinale, risolvibile con l'utilizzo di un buon probiotico, e con una correzione alimentare. La invito a contattare un professionista del settore per una visita in presenza.
Buona giornata
Dott. Andrea Piras
Dr. Fabio Leoni
Biologo nutrizionista
Verona
Buongiorno,
capisco bene il suo disagio: convivere per mesi con dolore addominale, meteorismo importante e la sensazione di non trovare una causa può essere molto frustrante. Il fatto che la risonanza magnetica sia risultata negativa è comunque un dato rassicurante, perché esclude patologie strutturali rilevanti.

I sintomi che descrive possono essere influenzati da diversi fattori, tra cui anche i farmaci che sta assumendo (Quetiapina, Sertralina e Xanax), che in alcune persone possono rallentare la motilità intestinale e aumentare gonfiore e fermentazioni.

È utile valutare anche l’equilibrio del microbiota, eventuali intolleranze e la qualità dell’alimentazione, perché un intestino “sensibile” può reagire in modo marcato a determinati cibi o combinazioni.

In questi casi è spesso necessario un approccio integrato: analisi dettagliata della dieta, valutazione dell’impatto dei farmaci e un percorso nutrizionale mirato per ridurre il meteorismo e migliorare la funzionalità intestinale.

Se lo desidera, posso aiutarla a ricostruire il quadro completo e impostare un piano adatto alla sua situazione.

Resto a disposizione.

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