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Chiedere aiuto è possibile, anche quando sembra difficile.

Sono il Dott. Giacomo Muci, psicologo e psicoterapeuta, e mi occupo del trattamento di stati di ansia, stress, difficoltà relazionali o momenti di crisi personale. Offro uno spazio di ascolto accogliente e riservato, in cui sentirsi compresi e costruire insieme un percorso terapeutico rispettoso dei tempi e della storia di ciascuno.

Ricevo su appuntamento nel mio studio a Nardò (LE) e online.

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Psicoterapia
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  • Psicologia clinica
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Studio di psicologia e psicoterapia Dott. Giacomo Muci - Cell. 3284272116

Via Milano, 33, Piano terra, Nardò 73048

Disponibilità

Telefono

0833 181...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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4 recensioni

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  • N

    Esperienza intrapresa già da alcuni mesi. Mi ritengo estremamente soddisfatta di quanto si sta costruendo. grazie

     • Studio di psicologia e psicoterapia Dott. Giacomo Muci - Cell. 3284272116 psicoterapia  • 

  • G

    Il percorso con il Dottore è stato per me un vero punto di svolta. Mi sono sentito accolto, ascoltato con attenzione e messo a mio agio. La sua empatia e la sua capacità di comprendere anche ciò che non riuscivo a esprimere a parole mi hanno fatto sentire seguito con grande umanità.
    Grazie!

     • Studio di psicologia e psicoterapia Dott. Giacomo Muci - Cell. 3284272116 colloquio psicologico  • 

  • G

    Mi sono sentita davvero accolta e capita.
    È molto professionale ma anche molto empatico e mi sono sentita a mio agio.
    Grazie al suo aiuto ho imparato a gestire meglio le mie emozioni e a vedere le cose con più chiarezza. Lo consiglio a chiunque voglia un supporto concreto e attento.

     • Studio di psicologia e psicoterapia Dott. Giacomo Muci - Cell. 3284272116 psicoterapia individuale  • 

  • S

    Esperienza molto positiva: ambiente accogliente, ascolto attento e clima di fiducia che favorisce il percorso di crescita personale

     • Studio di psicologia e psicoterapia Dott. Giacomo Muci - Cell. 3284272116 colloquio psicologico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno.
Combatto con ansia e ipocondria da oramai 30 anni e sono sul punto di arrendermi.
Premetto che ho perso mio padre a 11 anni per un infarto e da allora mi hanno sempre detto di essere forte e che da quel momento avrei dovuto io occuparmi della famiglia, e io ho diciamo "ubbidito" facendo da genitore a mia madre e a mio fratello.
L'ultimo episodio 1 anno e mezzo fa, in 4/5 mesi sono passato da un melanoma all'infarto, a neoplasie del colon e dello stomaco perché notavo perdita di peso con continuo controllo del grasso addominale.
Quindi mappatura nei, visita cardiologica, ecoaddome, gastroscopia e colonscopia, emocromo (ho una leggera sindrome di Gilbert).
Visita endocrinologia con alcuni noduli molto piccoli di quelli molto comuni secondo lo specialista non meritevoli di approfondimenti (funzionalità tiroide dagli esami regolare) solo da controllare negli anni.
Preciso che prima di questo ultimo episodio avevo vissuto un forte periodo di stress causa problema di salute di mia figlia poi risolto con un intervento andato tutto bene (era una ciste e non altro grazie a Dio...)
Nemmeno il tempo di riprendermi un po' e a mia madre è stato diagnosticato un Alzheimer in fase iniziale e ho scoperto la tossicodipendenza di mio fratello ancora convivente con mia madre.
Quindi dopo 1 anno mezzo dall'ultimo episodio mi ritrovo di nuovo nel baratro...noto perdita di peso, feci malformate, ricerca su internet e diagnosi...per me insufficienza pancreatica...
Sono nuovamente bloccato, non riesco a lavorare (sono un avvocato), non dormo, effettuo continui controlli sul grasso addominale e sulle feci e sicuramente a breve contatterò nuovamente il gastroenterologo...
Il fatto è che adesso a differenza delle altre volte mi sento molto più vicino alla depressione, nel senso che sto quasi per arrendermi a questa condizione che evidentemente devo accettare come irrisolvibile...mi sento mancare quelle forze nervose che per questi 30 anni e passa sentivo di avere e mi davano un po' di coraggio e speranza per risalire la china...
Il pensiero che mi spaventa di più questa volta e che non mi è mani venuto prima, è quello di mettermi a letto e non alzarmi più...sono esausto...
Sto pensando alla psicoterapia...potrebbe essere l'ultima spiaggia?
Grazie per la lettura

Buongiorno,
ciò che viene descritto non pare un segno di una condizione irrisolvibile, quanto più un segnale di quanto a lungo lei abbia retto un carico emotivo molto intenso (spesso da solo?).
La sua storia parte da un punto che pare cruciale: a 11 anni le è stato "imposto" di diventare forte e di prendersi cura degli altri. In altre parole, sembrerebbe aver messo da parte i suoi bisogni per assumere una funzione di responsabilità. Questa configurazione, che probabilmente è stato fondamentale per andare avanti in quel momento, nel tempo può trasformarsi in una modalità estremamente rigida; il corpo e la salute, nel suo caso, diventano il luogo in cui si esprime ciò che non pare trovar spazio altrove.
Gli episodi che descrive (pensieri rispetto a malattie, controlli, visite, etc...) sembrano i tentativi di gestire e controllare un’angoscia molto intensa. Verosimilmente, però, più lei cerca controllo sul corpo più l’ansia aumenta, creando un circolo che si autoalimenta.
Non sottovaluti anche la sequenza degli eventi (e dei conseguenti pensieri) recenti: il problema di salute di sua figlia, la diagnosi di sua madre e la problematica di suo fratello. È come se, ancora una volta, lei si trovasse al centro di una richiesta implicita di tenere insieme tutto. In queste condizioni, il senso di esaurimento che descrive (sono esausto, mi sento vicino alla depressione) non è un segno di debolezza, ma il segnale che le risorse stanno arrivando al limite.
Il pensiero di mettersi a letto e non alzarsi più pare un campanello importante, che non va ignorato poiché indica un livello di sofferenza che merita attenzione ed uno spazio di cura adeguato.
Vengo alla sua domanda; la psicoterapia non è l’ultima spiaggia ma probabilmente il primo spazio in cui questa storia può essere finalmente pensata insieme a qualcuno. Non si tratterebbe solo di gestire queste attivazioni, ma di lavorare su quel modo di funzionare che la porta (da sempre) a dover essere pronto e forte. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti

Dott. Giacomo Muci

Buongiorno dottore
Mia figlia ha dei sbalzi di umore molto importanti. Quando sta bene è super positiva capace e intelligente.
Poi ha dei momenti bui in cui si chiude in sé stessa e diventa un’altra persona.
Distrggendo tutto quello che costruisce nei momenti buoni è molto irascibile e non controlla i modi.cosa posso fare?

Buongiorno.
Mi rendo conto come tutto ciò possa essere molto faticoso da gestire e comprensibilmente preoccupante. Gli sbalzi di umore POTREBBERO rappresentare una tipologia di difficoltà nella gestione delle emozioni.
Il fatto che nei momenti positivi sua figlia mostri risorse e capacità è un elemento importante, ma proprio l’alternanza così intensa merita attenzione.
Il consiglio è di richiedere una valutazione psicologica; può aiutare a comprendere meglio cosa sta succedendo e a individuare strategie adeguate per supportarla.

Dott. Giacomo Muci
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