Buonasera,vorrei chiedere un consiglio perche vorrei parlare con uno psicologo ma la mia vecchia psi
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Buonasera,vorrei chiedere un consiglio perche vorrei parlare con uno psicologo ma la mia vecchia psicologa mi ha lasciato un trauma in più infatti dopo di lei ho paura di aprirmi con le persone anche se ne avrei molto bisogno. Cosa suggerite?
Buonasera, mi dispiace molto della sua situazione e del fatto che lei ritenga che la sua esperienza precedente abbia peggiorato le cose. Il consiglio può essere soltanto uno, e cioè che lei trovi il coraggio di affidarsi nuovamente ad un professionista che la aiuti per le sue difficoltà.
Cordialmente
Dott. Giacomo Caiani
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Buonasera, purtroppo ci sono pochi elementi per darle una risposta precisa ma, in generale, credo sia importante che lei possa parlare con un professionista di che cosa ha vissuto, perché la fiducia nel clinico è una componente fondamentale del lavoro psicologico e psicoterapeutico. A volte essa stessa è il primo obbiettivo di un percorso psicologico, quindi ci può volere tempo perché si crei. Andare da uno psicologo è sempre un incontro tra due esseri umani, quindi può essere che con qualcuno si trovi e con qualcun altro meno. Io le suggerirei di mettersi in contatto con un professionista e iniziare proprio da quello che è successo, per cercare di comprenderlo ed eventualmente lavorarci sopra.
Gentilissimo/a, sono davvero dispiaciuta per la sua esperienza negativa, ma non perda la fiducia per il lavoro che la nostra categoria svolge ogni giorno. Innanzitutto complimenti, in quanto già aver scritto in parte del suo vissuto, è un primo passo per cercare di affrontare la paura a riaprirsi. Avrei tante domande da farle prima di rispondere al suo quesito, ne scelgo una: la professionista a cui si è affidato/a era una psicologa o anche una psicoterapeuta? Le chiedo questo in quanto lo psicoterapeuta ha tutte le competenze per poter affrontare e risolvere problematiche profonde, "traumi", attraverso strategie e tecniche specifiche per ogni singola problematica. Il consiglio che posso darle è quello di assecondare assolutamente il suo bisogno di aprirsi, ma scegliendo con accuratezza il professionista che è più adatto a lei e alle sue esigenze. Qualora dovesse accadere di non sentirsi a suo agio al primo colloquio si ricordi che non è costretto/a a continuare, ma può rivolgersi a chi la fa sentire a suo agio e accolto/a. Ha fatto benissimo a scrivere, spero che riesca ad andare oltre...
Buonasera, mi dispiace per quello che ha vissuto relativamente a una situazione così delicata come quella di una terapia. Ci sono pochi elementi per comprendere la dinamica che, come lei ha riferito, le ha lasciato un trauma. Ci sono moltissimi psicologi preparati, empatici, professionali e rispettosi dei vissuti dei pazienti per cui, anche se so che è quasi un consiglio banale, le consiglierei di dare un'altra opportunità alla psicologia che, nella maggior parte dei casi, fa il suo dovere. Sicuramente comprendo quanto possa essere spaventoso dover mettersi nuovamente in gioco però, come in tutti i rapporti umani, ci possono essere volte in cui incontriamo la persona giusta e, sfortunatamente, altre in cui incorriamo in situazioni spiacevoli. Se sente di averne bisogno, provi a chiedere un altro colloquio conoscitivo e affronti con un altro professionista quello che è successo. Le faccio un grande in bocca al lupo!
Buonasera, mi dispiace molto leggere che dopo un percorso di terapia si ritrova ad aver timore di aprirsi con le persone. E' comprensibile che adesso abbia paura di rimettere le sue difficoltà nelle mani di un nuovo collega, ma, mi sento di dirle che non è semplice trovare un terapeuta che sentiamo adatto noi e può capitare che quello che incontriamo per quanto competente non è adatto a aiutarci. Le suggerisco di provare a consultarne uno nuovo, di raccontare questa sua brutta esperienza e, se con il prossimo non dovesse sentirsi a suo agio lo comunichi con serenità e non si fermi nella ricerca di quello che sente adatto a lei, trovare un professionista con cui sentirci a nostro agio è il primo passo per una buona riuscita della terapia, un caro saluto.
Salve,
Mi dispiace sapere che hai avuto un'esperienza negativa con la tua precedente psicologa e capisco quanto possa essere difficile superare quel trauma. È importante trovare il supporto giusto per affrontare i tuoi problemi, e voglio offrirti qualche consiglio per aiutarti in questo percorso.
In primo luogo, riconoscere la tua necessità di supporto è un passo molto importante. È normale sentirsi reticenti dopo un'esperienza negativa, ma non lasciare che un singolo episodio influenzi tutta la tua percezione della terapia. Ogni professionista ha un approccio diverso, e trovare quello giusto per te può fare una grande differenza.
Potresti iniziare cercando un nuovo terapeuta che abbia buone recensioni o che ti venga raccomandato da persone di cui ti fidi. Quando trovi qualcuno che sembra promettente, puoi fissare un primo incontro per valutare come ti senti con loro. Non devi impegnarti immediatamente; considera questo incontro come un'opportunità per capire se ti senti a tuo agio e ascoltato.
Esprimi subito le tue preoccupazioni riguardo alla tua precedente esperienza. Un buon terapeuta dovrebbe essere comprensivo e rispettare i tuoi sentimenti, aiutandoti a costruire fiducia gradualmente. Puoi anche chiedere informazioni sul loro approccio e su come gestiscono situazioni simili alla tua, per assicurarti che siano adatti alle tue esigenze.
Un'altra opzione potrebbe essere quella di esplorare forme alternative di supporto psicologico, come la terapia di gruppo o consulenze online. A volte, parlare con persone che hanno esperienze simili può aiutare a ridurre il senso di isolamento e a sentirsi più compresi.
Infine, ricorda che cercare aiuto è un atto di coraggio e prendersi cura della propria salute mentale è fondamentale. Non lasciare che una brutta esperienza ti impedisca di ottenere il supporto di cui hai bisogno e meriti.
Se vuoi, posso aiutarti a trovare ulteriori risorse o rispondere ad altre domande che potresti avere. Non sei sola in questo percorso e il supporto giusto può fare una grande differenza.
Un caro saluto
Mi dispiace sapere che hai avuto un'esperienza negativa con la tua precedente psicologa e capisco quanto possa essere difficile superare quel trauma. È importante trovare il supporto giusto per affrontare i tuoi problemi, e voglio offrirti qualche consiglio per aiutarti in questo percorso.
In primo luogo, riconoscere la tua necessità di supporto è un passo molto importante. È normale sentirsi reticenti dopo un'esperienza negativa, ma non lasciare che un singolo episodio influenzi tutta la tua percezione della terapia. Ogni professionista ha un approccio diverso, e trovare quello giusto per te può fare una grande differenza.
Potresti iniziare cercando un nuovo terapeuta che abbia buone recensioni o che ti venga raccomandato da persone di cui ti fidi. Quando trovi qualcuno che sembra promettente, puoi fissare un primo incontro per valutare come ti senti con loro. Non devi impegnarti immediatamente; considera questo incontro come un'opportunità per capire se ti senti a tuo agio e ascoltato.
Esprimi subito le tue preoccupazioni riguardo alla tua precedente esperienza. Un buon terapeuta dovrebbe essere comprensivo e rispettare i tuoi sentimenti, aiutandoti a costruire fiducia gradualmente. Puoi anche chiedere informazioni sul loro approccio e su come gestiscono situazioni simili alla tua, per assicurarti che siano adatti alle tue esigenze.
Un'altra opzione potrebbe essere quella di esplorare forme alternative di supporto psicologico, come la terapia di gruppo o consulenze online. A volte, parlare con persone che hanno esperienze simili può aiutare a ridurre il senso di isolamento e a sentirsi più compresi.
Infine, ricorda che cercare aiuto è un atto di coraggio e prendersi cura della propria salute mentale è fondamentale. Non lasciare che una brutta esperienza ti impedisca di ottenere il supporto di cui hai bisogno e meriti.
Se vuoi, posso aiutarti a trovare ulteriori risorse o rispondere ad altre domande che potresti avere. Non sei sola in questo percorso e il supporto giusto può fare una grande differenza.
Un caro saluto
Buonasera, mi dispiace per questa sua esperienza negativa. Comprendo pienamente la sua preoccupazione e quanto possa essere difficile per lei fidarsi e affidarsi nuovamente ad un professionista. Vorrei evidenziare che la sua volontà di cercare supporto, nonostante l'esperienza difficile che riporta, dimostra una notevole forza e determinazione. Vorrei anche aggiungere che è comprensibile e, in un certo senso, normale che possano verificarsi esperienze non ottimali in un percorso psicologico, in quanto il rapporto professionale con uno psicologo è pur sempre una relazione fra due persone, fra due esseri umani, ed è il frutto di un’interazione complessa che dipende da molti fattori legati sia al professionista sia alla persona assistita. Dal momento che esprime la permanenza di un disagio che vorrebbe affrontare, sarebbe importante che trovasse il coraggio di contattare un nuovo psicologo. Le suggerirei di esprimere questo suo timore al nuovo professionista fin dal primo incontro, parlando della precedente relazione terapeutica e di ciò che le è accaduto. Questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza, in quanto lo psicologo avrebbe così la possibilità di accogliere la sua difficoltà e lavorare insieme a lei per affrontarla. Si conceda il tempo necessario per instaurare con il nuovo professionista un rapporto di fiducia.
Salve lettore o lettrice
mi risulta difficile pensare che uno psicologo abbia il potere di lasciare un trauma. Se fosse accaduto qualcosa di grave, scorretto deontologicamente lo deve denunciare.
La sua vecchia psicologa è a conoscenza di questa situazione creatasi? Ne avete parlato?
Non può tenersela o sottrarsi così. Se vuole la posso aiutare a capire cosa fare
mi risulta difficile pensare che uno psicologo abbia il potere di lasciare un trauma. Se fosse accaduto qualcosa di grave, scorretto deontologicamente lo deve denunciare.
La sua vecchia psicologa è a conoscenza di questa situazione creatasi? Ne avete parlato?
Non può tenersela o sottrarsi così. Se vuole la posso aiutare a capire cosa fare
Buonasera, comprendo la situazione delicata che sta affrontando e l'importanza di trovare un nuovo psicologo con cui sentirsi a proprio agio. È comprensibile che un'esperienza negativa con un professionista possa avere un impatto significativo sulla fiducia e sulla volontà di aprirsi nuovamente. È comunque ammirevole il fatto che stia cercando ancora supporto nonostante questo ostacolo, il che dimostra una notevole forza e determinazione da parte sua.
Considerando che il percorso psicologico è influenzato dalla dinamica relazionale tra due individui, è possibile che si possano verificare esperienze non ottimali. Il consiglio che le posso dare è, quando trova un nuovo psicologo potenziale, di prendersi il tempo necessario per fare una prima visita e valutare se si sente a suo agio, ascoltat*, rispettat* e compres*. Ogni psicologo ha un approccio e uno stile diversi, e trovare quello giusto può fare una grande differenza nel percorso di guarigione.
Considerando che il percorso psicologico è influenzato dalla dinamica relazionale tra due individui, è possibile che si possano verificare esperienze non ottimali. Il consiglio che le posso dare è, quando trova un nuovo psicologo potenziale, di prendersi il tempo necessario per fare una prima visita e valutare se si sente a suo agio, ascoltat*, rispettat* e compres*. Ogni psicologo ha un approccio e uno stile diversi, e trovare quello giusto può fare una grande differenza nel percorso di guarigione.
Gentile utente la ringrazio per aver condiviso con noi il suo vissuto. Sono molto dispiaciuta nel leggere e nell'ascoltare quanto le è accaduto ma la risposta è già nella sua domanda.
Non è scontato entrare in risonanza emotiva o in empatia; non è in sostanza scontato che durante un percorso psicologico l'alleanza terapeutica (il rapporto stabile tra terapeuta e paziente che consente lui di impegnarsi produttivamente nel lavoro di terapia) si instauri.
Se sente che il suo vecchio percorso non ha dato i frutti sperati e più che benefici le ha apportato discomfort, non esiti ad assecondare il suo bisogno di ricevere il supporto che più reputa giusto per lei.
In bocca al lupo per la sua ricerca.
Non è scontato entrare in risonanza emotiva o in empatia; non è in sostanza scontato che durante un percorso psicologico l'alleanza terapeutica (il rapporto stabile tra terapeuta e paziente che consente lui di impegnarsi produttivamente nel lavoro di terapia) si instauri.
Se sente che il suo vecchio percorso non ha dato i frutti sperati e più che benefici le ha apportato discomfort, non esiti ad assecondare il suo bisogno di ricevere il supporto che più reputa giusto per lei.
In bocca al lupo per la sua ricerca.
Salve, sicuramente un periodo di esplorazione tra i diversi professionisti per avere maggiore possibilità di trovare quello che la potrebbe far sentire meglio a suo agio.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Gentile utente, mi dispiace per la sua esperienza andata negativamente. Noi psicologi siamo pur sempre umani, non è un volere trovare una giustificazione però purtroppo succede anche alla nostra categoria. Per questo è importante che noi psicologi siamo i primi a fare un buon lavoro su noi stessi, lavoro che sarà sempre una condizione dinamica e mai ferma. È un lavoro che richiede di mettere al primo posto il benessere della persona che si rivolge a noi ed è quindi fondamentale tenere sempre monitorati i nostri stati mentali per riconoscere i nostri irrisolti personali, avere le giuste consapevolezze, essere capaci a distinguere ciò che è della persona che si rivolge a noi e ciò che è nostro, capacità di elaborazione di stati mentali personali e anche dell'altro. Se ha bisogno sono a disposizione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Carla Dilaghi
Cordiali saluti
Dott.ssa Carla Dilaghi
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno,
Mi dispiace molto per la brutta esperienza che ha vissuto... Cosa intende con il fatto che le ha lasciato un nuovo trauma? Cosa è successo?
Probabilmente la collega non era il professionista giusto per lei... Ma ciò non vuol dire che non sia possibile trovarne uno con cui costruire un'alleanza solida.
Dott. Marco Cenci
Mi dispiace molto per la brutta esperienza che ha vissuto... Cosa intende con il fatto che le ha lasciato un nuovo trauma? Cosa è successo?
Probabilmente la collega non era il professionista giusto per lei... Ma ciò non vuol dire che non sia possibile trovarne uno con cui costruire un'alleanza solida.
Dott. Marco Cenci
Buongiorno, prima di tutto mi dispiace molto della situazione che sia vivendo. Le consiglio di riprovarci tenendo a mente che lei ha il controllo della situazione e può aprirsi con tutta la calma del mondo e che la fiducia si crea nel percorso. Inizialmente è normale aver paura, nella sua situazione a maggior ragione, di chi si incontrerà e del giudizio che potrebbe avere. il rapporto tra terapeuta e paziente è come se le due persone avessero entrambi una estremità di una corda. Quando uno non si sente sicuro/pronto può tirarla nella sua direzione e prendersi i suoi tempi.
Spero di esserle stato utile,
Dott. Alvise Arlotto
Spero di esserle stato utile,
Dott. Alvise Arlotto
Gentile utente, in queste poche righe lei descrive un rapporto terapeutico passato molto negativo e traumatizzante, che sicuramente può rendere difficile aprirsi nuovamente a una relazione. Al contempo, lei stesso esplicita di sentire il bisogno di un nuovo incontro, consapevole del fatto che possa essere benefico e curativo. Mi sento di sostenere la possibilità di contattare un nuovo terapeuta, rendendolo partecipe delle sue esperienze passate e delle sue attuali fatiche emotive, per poter costruire insieme un nuovo modo di incontrarsi. I miei migliori auguri, Dott.ssa Salustri
Salve, mi dispiace veramente tanto per la sua traumatica esperienza con un professionista. Leggerla è stato molto piacevole perchè mi è arrivata la sua voglia di ri-darsi un'occasione e ri-provarci; questo, a parer mio, denota molta resilienza. Complimenti!
Quello che mi sento di suggerirle è di iniziare a prendere confidenza con l'idea di ri-cominciare. Il fatto che ha scritto qui è un buon inizio, potrebbe continuare sulla strada che ha iniziato a tracciare cercando professionisti nella sua zona. Potrebbe leggere le descrizioni, osservare i volti, potrebbe provare ad affidarsi al suo istinto e quando "sente" che un/una professionista potrebbe meritare una chance, potrebbe contattarlo per un primo colloquio e pian piano scegliere se quel professionista va bene oppure no. Si prenda il suo tempo e la sua possibilità di scelta.
In bocca al lupo
Dott.ssa Raffaella Mancano
Quello che mi sento di suggerirle è di iniziare a prendere confidenza con l'idea di ri-cominciare. Il fatto che ha scritto qui è un buon inizio, potrebbe continuare sulla strada che ha iniziato a tracciare cercando professionisti nella sua zona. Potrebbe leggere le descrizioni, osservare i volti, potrebbe provare ad affidarsi al suo istinto e quando "sente" che un/una professionista potrebbe meritare una chance, potrebbe contattarlo per un primo colloquio e pian piano scegliere se quel professionista va bene oppure no. Si prenda il suo tempo e la sua possibilità di scelta.
In bocca al lupo
Dott.ssa Raffaella Mancano
Salve,
mi dispiace sinceramente per l’esperienza dolorosa che ha vissuto con la precedente psicologa e comprendo che ora la fiducia nelle persone sia diminuita nettamente. Allo stesso tempo vedo che il desiderio di aprirsi e lasciarsi aiutare è ancora presente dentro di lei, infatti sta chiedendo aiuto qui.
Prima di iniziare un nuovo percorso, potrebbe considerare l’ipotesi di fare una prima sessione di consulenza solo per conoscersi e valutare successivamente le sensazioni che durante questa sessione ha provato, quanto ha sentito di potersi aprire e di affidarsi in modo naturale e spontaneo al nuovo professionista, cosa le ha lasciato dentro. E poi decide se proseguire o no.
Non si faccia fermare da una brutta esperienza, continui a cercare e ad avere fiducia! Fiducia nei professionisti ma soprattutto nella sua capacità di scegliere. Un errore non significa nulla, anzi, se ne fa buon uso la aiuterà ad ascoltarsi di più e in modo più autentico.
Un caro saluto.
Dott.ssa Simona Di Napoli
mi dispiace sinceramente per l’esperienza dolorosa che ha vissuto con la precedente psicologa e comprendo che ora la fiducia nelle persone sia diminuita nettamente. Allo stesso tempo vedo che il desiderio di aprirsi e lasciarsi aiutare è ancora presente dentro di lei, infatti sta chiedendo aiuto qui.
Prima di iniziare un nuovo percorso, potrebbe considerare l’ipotesi di fare una prima sessione di consulenza solo per conoscersi e valutare successivamente le sensazioni che durante questa sessione ha provato, quanto ha sentito di potersi aprire e di affidarsi in modo naturale e spontaneo al nuovo professionista, cosa le ha lasciato dentro. E poi decide se proseguire o no.
Non si faccia fermare da una brutta esperienza, continui a cercare e ad avere fiducia! Fiducia nei professionisti ma soprattutto nella sua capacità di scegliere. Un errore non significa nulla, anzi, se ne fa buon uso la aiuterà ad ascoltarsi di più e in modo più autentico.
Un caro saluto.
Dott.ssa Simona Di Napoli
Gentile utente, posso immaginare che non sia semplice riaprirsi ad un professionista se l'esperienza precedente le ha lasciato dei segni. Ma forse potrebbe proprio partire da li con il nuovo professionista. Condividendo con lui/lei ciò che l'ha ferita e turbata. Cosa ha vissuto e provato per creare una nuova alleanza terapeutica. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Salve, mi dispiace tanto per la tua esperienza passata ed è assolutamente comprensibile che tu possa sentirti esitante ad aprirti nuovamente.
Ciò che ti è successo, può accadere, non è automatico, che con il primo professionista a cui ci si rivolge sia quello che ti permetta di risolvere il problema.
Ti consiglio ,invece, di provare a darti una nuova possibilità laddove la motivazione che ti ha spinto a chiedere aiuto continua a persistere e a inficiare sulla tua salute mentale.
Resto a disposizione. Dott.ssa Maraio Francesca
Ciò che ti è successo, può accadere, non è automatico, che con il primo professionista a cui ci si rivolge sia quello che ti permetta di risolvere il problema.
Ti consiglio ,invece, di provare a darti una nuova possibilità laddove la motivazione che ti ha spinto a chiedere aiuto continua a persistere e a inficiare sulla tua salute mentale.
Resto a disposizione. Dott.ssa Maraio Francesca
Buona sera gentile utente. Innanzitutto la ringrazio per aver deciso di portare qui questo suo vissuto....posso immaginare non sia semplice parlarne e chiedere una risposta....però lei lo ha fatto, e riconosco in questo la sua tenacia!
Scrive di un sentimento di paura nel parlare....posso immaginare non sia semplice considerando quanto scritto. La assicuro però che fa parte dell'operato di ogni psicologo consentire alla persona di aprirsi un ambiente sicuro e protetto, di modo da permetterle di raccontarsi senza sentirsi in alcun modo condizionata. Così facendo, verrà a crearsi fiducia, alleanza tra le due parti e cooperazione.
Non perda fiducia in questa sua ricerca...ha la possibilità di conoscere e scegliere il professionista che le starà accanto. Con lui/lei si sentirà ascoltato, accolto e libero di esprimere i suoi vissuti e ciò che anticipa qui.
Rimango a sua disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Turchetto
Scrive di un sentimento di paura nel parlare....posso immaginare non sia semplice considerando quanto scritto. La assicuro però che fa parte dell'operato di ogni psicologo consentire alla persona di aprirsi un ambiente sicuro e protetto, di modo da permetterle di raccontarsi senza sentirsi in alcun modo condizionata. Così facendo, verrà a crearsi fiducia, alleanza tra le due parti e cooperazione.
Non perda fiducia in questa sua ricerca...ha la possibilità di conoscere e scegliere il professionista che le starà accanto. Con lui/lei si sentirà ascoltato, accolto e libero di esprimere i suoi vissuti e ciò che anticipa qui.
Rimango a sua disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Turchetto
Gentile utente è comprensibile avere paura di aprirsi dopo aver vissuto un'esperienza negativa. Le suggerisco di provare a cercare un nuovo psicologo con cui sentirsi a proprio agio, magari iniziando con una consultazione iniziale. Potrebbe spiegare la sua paura di aprirsi a causa della sua esperienza precedente.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Buonasera,
mi dispiace sapere che il suo precedente percorso psicologico le abbia lasciato un segno negativo, al punto da rappresentare un ulteriore peso emotivo. È comprensibile che dopo un’esperienza deludente o dolorosa nascano timori nel fidarsi nuovamente, soprattutto in un contesto in cui ci si affida profondamente a qualcuno per essere ascoltati e compresi.
Proprio per questo, però, è importante riconoscere il valore del bisogno che sta esprimendo adesso: il desiderio di parlare, di aprirsi, di essere accolta. Questo bisogno è il segnale che dentro di lei c’è ancora una spinta alla cura, alla trasformazione, alla possibilità di stare meglio.
Il percorso psicologico può e deve essere uno spazio sicuro, dove sentirsi accolti e rispettati nei propri tempi e vissuti. Iniziare un nuovo capitolo, con un professionista attento e rispettoso, può aiutarla non solo ad affrontare ciò che sta vivendo ora, ma anche a rielaborare l’esperienza passata in modo da non lasciarle più addosso quella ferita.
Le suggerisco, se se la sente, di iniziare con un primo incontro conoscitivo, senza impegno: potrà valutare con calma come si sente, se c'è sintonia, e prendersi il tempo necessario per fidarsi di nuovo, senza forzature.
Un caro saluto.
mi dispiace sapere che il suo precedente percorso psicologico le abbia lasciato un segno negativo, al punto da rappresentare un ulteriore peso emotivo. È comprensibile che dopo un’esperienza deludente o dolorosa nascano timori nel fidarsi nuovamente, soprattutto in un contesto in cui ci si affida profondamente a qualcuno per essere ascoltati e compresi.
Proprio per questo, però, è importante riconoscere il valore del bisogno che sta esprimendo adesso: il desiderio di parlare, di aprirsi, di essere accolta. Questo bisogno è il segnale che dentro di lei c’è ancora una spinta alla cura, alla trasformazione, alla possibilità di stare meglio.
Il percorso psicologico può e deve essere uno spazio sicuro, dove sentirsi accolti e rispettati nei propri tempi e vissuti. Iniziare un nuovo capitolo, con un professionista attento e rispettoso, può aiutarla non solo ad affrontare ciò che sta vivendo ora, ma anche a rielaborare l’esperienza passata in modo da non lasciarle più addosso quella ferita.
Le suggerisco, se se la sente, di iniziare con un primo incontro conoscitivo, senza impegno: potrà valutare con calma come si sente, se c'è sintonia, e prendersi il tempo necessario per fidarsi di nuovo, senza forzature.
Un caro saluto.
Buonasera,
nella sua richiesta di suggerimento mi sembra di scorgere una contraddizione "ho paura di aprirmi", ma "ne avrei molto bisogno". Vede la paura a volte ci porta a chiuderci lo capisco, ma potrebbe affrontare anche questa sua difficoltà con uno specialista prima di iniziare un percorso psicologico.
nella sua richiesta di suggerimento mi sembra di scorgere una contraddizione "ho paura di aprirmi", ma "ne avrei molto bisogno". Vede la paura a volte ci porta a chiuderci lo capisco, ma potrebbe affrontare anche questa sua difficoltà con uno specialista prima di iniziare un percorso psicologico.
Buonasera, grazie per aver condiviso una difficoltà così delicata. Quando un’esperienza con uno psicologo lascia una ferita o una sensazione di sfiducia è assolutamente comprensibile che poi diventi difficile pensare di aprirsi di nuovo con qualcuno. La relazione terapeutica dovrebbe essere uno spazio sicuro, in cui ci si sente ascoltati, rispettati e accolti, e quando questo non accade può restare una traccia emotiva che rende naturale sviluppare timore o diffidenza verso nuovi percorsi. Il fatto che oggi senta comunque il bisogno di parlare con qualcuno è però un segnale molto importante. Significa che una parte di lei riconosce quanto sarebbe utile avere uno spazio in cui poter condividere ciò che porta dentro. Spesso, quando un’esperienza negativa riguarda proprio la fiducia verso un professionista, la mente tende a generalizzare quella esperienza e a trasformarla in una sorta di protezione. In altre parole può nascere l’idea, anche inconsapevole, che aprirsi di nuovo possa portare a rivivere la stessa delusione o lo stesso dolore. Questo è un meccanismo umano molto comune, perché la mente cerca di evitare situazioni che in passato hanno fatto soffrire. Dal punto di vista cognitivo comportamentale si osserva spesso come alcune esperienze possano generare schemi di pensiero che poi influenzano il modo in cui interpretiamo le situazioni successive. Se un rapporto terapeutico è stato vissuto come negativo o addirittura traumatico, può nascere il pensiero che tutti i rapporti di quel tipo possano essere simili, oppure che aprirsi con qualcuno porti inevitabilmente a stare peggio. Questi pensieri non sono una scelta volontaria, ma una modalità con cui la mente cerca di proteggersi. Allo stesso tempo però è importante ricordare che ogni relazione terapeutica è diversa e dipende molto dalla persona con cui ci si incontra e dal tipo di approccio che viene utilizzato. Proprio per questo, quando si ha avuto una brutta esperienza, può essere utile prendersi il tempo per scegliere con calma un nuovo professionista e magari iniziare il percorso con un passo molto graduale, senza sentirsi obbligati a raccontare tutto subito. La fiducia, soprattutto dopo una delusione, ha bisogno di tempo per ricostruirsi e questo è perfettamente legittimo. Un percorso psicologico orientato in senso cognitivo comportamentale, se condotto in un clima di ascolto e collaborazione, può aiutare proprio a comprendere cosa è accaduto nella precedente esperienza, quali emozioni e pensieri ha lasciato dentro di lei e in che modo oggi stanno influenzando la difficoltà ad aprirsi con gli altri. Lavorare su questi aspetti spesso permette di trasformare anche un’esperienza negativa in una occasione per conoscersi meglio e per costruire nuove modalità di fiducia nelle relazioni. Il fatto che lei stia riflettendo su questa possibilità e che stia cercando un confronto è già un passo significativo. Significa che, nonostante la paura, c’è ancora il desiderio di trovare uno spazio in cui poter essere ascoltati e compresi. A volte proprio riprendere contatto con questo bisogno, con gradualità e senza forzature, può essere l’inizio di un percorso più rispettoso dei propri tempi e delle proprie sensibilità. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
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