Via Agostino Gaetano Riboldi 11, Paderno Dugnano 20037
Per ulteriori informazioni, puoi consultare il mio sito web al seguente link:
https://www.liberamentepsicologa.it/
10/02/2026
Paderno Dugnano 1 indirizzo
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30 recensioni
La Dottoressa è gentile e mi ha messa sin da subito a mio agio. Consiglio di affidarvi a lei!
La Dottoressa mi ha fatto sentire fin da subito a mio agio e accolta. Sono andata da lei per una problema di fame nervosa e mi ha aiutato molto nel capire le mie emozioni e perché compensavo attraverso il cibo. Il percorso con lei mi ha permesso di accettarmi e imparare ad ascoltarmi. Grazie a questo percorso sono riuscita ad affrontare anche le relazioni in maniera diversa, a partire dal mio compagno che ora mi dice “ben tornata!”. Non ero più io, ma grazie alla dottoressa mi sono ritrovata!
Ero un po' scettico prima di consultate la dottoressa, ma lei si è dimostrata fin da subito molto accogliente ed empatica..
A distanza di un anno, mi sento molto più sereno e in pace con me stesso, la mia autostima è senza dubbio migliorata di tanto... La dottoressa mi sta insegnando a volermi bene e ad accettarmi per quello che sono, con pregi e difetti.. anche la mia relazione sentimentale va meglio..
Non ho dubbi a consigliare la dottoressa a tutti coloro che ne hanno bisogno!
Ho avuto il privilegio di essere seguita dalla Dott.ssa Ripamonti per un periodo di tempo significativo, e posso dire con sincerità che la sua professionalità, empatia e dedizione mi hanno permesso di fare passi avanti enormi nel mio percorso di crescita personale.
Fin dal primo incontro, mi ha colpito la sua capacità di ascolto attento e senza giudizio, mi sono sentita libera di esprimere le mie difficoltà senza paura di essere fraintesa. Il suo approccio è stato equilibrato e rispettoso.
La Dott.ssa Ripamonti è una professionista che, oltre ad avere una solida preparazione teorica, sa mettere in pratica un metodo empatico che porta a risultati concreti. È sempre stata disponibile a venirmi incontro, con i miei orari lavorativi. Ogni incontro è stato un passo importante per il mio benessere. Consiglio vivamente questa specialista a tutti coloro che sono alla ricerca di un supporto psicologico valido.
Ho fatto la prima visita..lo studio è stupendo ..mette a proprio agio,curato e rilassante la dottoressa ha un bellissimo sorriso ed è molto dolce sorridente,molto empatica e molto gentile,ho di nuovo l appuntamento con lei prossima settimana mi sono trovata molto bene e sono felice di questo e sono molto positiva sul fatto che lei possa aiutarmi
Soddisfatta della seduta,buoni consigli grande attenzione
Conosco la dottoressa ormai da anni e mi ha aiutato sotto diversi aspetti e problematiche. È competente, esaustiva ed empatica. È un appuntamento fisso al quale vado con piacere sapendo che mi darà sempre nupvi spunti su cui riflettere.
Professionista attenta e disponibile, molto empatica.
Io mi sono trovata bene brava la Dottoressa cortese disponible
Dottoressa molto "umana" ed empatica...speciale ! Ho seguito un percorso di circa un anno..ad ogni seduta, una scoperta! Mi sono sentita veramente accolta e seguita.. oggi sto molto meglio, ma mi trovo così bene con la dottoressa che ancora continuiamo le nostre sedute ogni 2 o 3 settimane..
Grazie dottoressa, sono stata fortunata ad incontrarla!
ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno
Vorrei un vostro parere e/o consiglio riguardo alla mia situazione.
Provo interesse per un mia collega di lavoro, la quale sta passando un periodo molto difficile per motivi familiari.
Tra noi due c'è un bel rapporto d'amicizia oltre che lavorativo.
Ci sono momenti in cui abbiamo anche un forte contatto fisico, per esempio, si lascia toccare le cosce, il viso, il collo, i capelli.
Per San Valentino ho deciso di regalarle un mazzo di rose ed una collanina, gesto apprezzato tantissimo dicendo che è stato un pensiero stupendo.
Ha indossato subito la collana definendola bellissima ma ha voluto puntualizzare una cosa, dicendomi che non devo più farle regali del genere.
Per lei sono solo un amico, credo, anche se non capisco il perché si lascia andare così a livello di contatto fisico e perché abbia indossato subito la collana.
A questo punto non so cosa pensare e come comportarmi...
Grazie
Buongiorno,
capisco la sua confusione, perché i segnali che riceve sono contrastanti. Però c’è un punto molto chiaro: la collega le ha detto che per lei è un amico e le ha chiesto di non farle più regali di quel tipo. Questo è un confine espresso a parole, e le parole in questi casi vanno prese sul serio.
Il fatto che abbia apprezzato il regalo e indossato la collana non significa, a mio avviso, necessariamente interesse romantico. Può averlo fatto per affetto o per non ferirla. Anche il contatto fisico, per alcune persone, è solo un modo di esprimere confidenza, non un coinvolgimento sentimentale.
La vera domanda da porsi, secondo me, è: lei riesce a restare in questa ambiguità senza soffrire? Se sta iniziando a sperare in qualcosa di più, rischia di farsi male.
Forse ora la cosa più sana è rispettare ciò che la collega ha detto e, se necessario, mettere un piccolo confine per proteggersi.
Mille auguri!
dott.ssa Federica Ripamonti
salve, sono francesco ed ho 23 anni. L'anno scorso mi sono trasferito a Lisbona, sperando in cambiamento di vita personale, dato che a casa ero chiuso, senza amici e in completa solitudine. Specialmente gli ultimi mesi mi avevano portato ad una depressione fortissima, non lavoravo, non facevo le cose basilari ed avevo ripreso 20 kg persi l anno prima con la dieta , cosa che pensavo risolvesse un problema che mi porto dietro da sempre ma che in realta non aveva dato modifiche emotive importanti. Arrivaato a lisbona ero carico, avevo ed ho imparato afare le cose piu stuide come le lavatrici e cucinare, ma rimangono e rimanevano sempre delle basi caratteriali come la tendenza ad isolarsi e la difficolta ad esprimere le emozioni soprattutto con le donne. Tutto sommato, ho degli amici, forse i primi della vita, anche perche io io i miei problemi me li curo da solo e cerco sempre di curare gli altri, ma con alcuni mi sono aperto anche se non del tutto. Ho imparato sicuramente delle lingue comde spagnolo e portoghese, e mi trovo bene a vivere qua, anche il fatto di lavorare in contesti internazionali mi fa ben , il fatto di essere indipendente al 100 percento mi piace, era una cosa che sognavo da sempre. Pero la cosa che mi fa soffrire e l amore; mi sono innamorato di una ragazza che cìha 6 anni in piu di me anche se all inizio eravamo sempre insieme, grande sintonia, io ero quasi stupito perche nonostante lei mi dicesse che stavo bene io dicevo ma una bella ragazza come fa a dirmi che le piaccio? Clamorosamente piglio coraggio e usciamo un paio di volte oltre a mangiare sempre a lavoro, pero alcune volte mi chiudo in me stesso per paura di innamorarmi troppo, per cose che non so. La coccolo, le cucino quello che vuole facendo finta di non sapere , ma io in realta ogni volta che apre bocca o che cammina attivo i radar. Ma alla fine , penso abbia scelto un altro, per colpa mia che mi sono chiuso a volte, an che se in fin dei conti abbiamo sempre riso e scherzato. Ci sarebbe molto da scrivere, la vera considerazione e che molto spesso sono solo, mi sento inadeguato, gente intorno che vuole solo festeggiare e scopare a destra e a manca mentre invece io no. Ci ho provato ad essere meno serio ma mi sento solo di perdere tempo e in questo caso anche una ragazza preziosa come lei. Non riesco a guardare nessun altra, e nonostante lei mi abbia detto che mi vede come un fratellino la porticina l ha sempre rimasta aperta, e io come un illuso ci sono cascato.
Gentilissimo Francesco,
hai fatto un cambiamento enorme andando a Lisbona. Sei passato da una fase di chiusura e depressione a una vita autonoma, con lavoro, lingue nuove, amici. Questo dice che dentro di te c’è tanta forza, anche se ora non la senti.
Quello che ti fa soffrire non è solo questa ragazza. È il modo in cui ti senti quando ti piace qualcuno: come se dovessi essere “abbastanza”, come se fosse strano che una bella ragazza possa sceglierti. Lì c’è la ferita vera. Non è questione di essere troppo serio o troppo chiuso; è insicurezza e paura di non valere.
Il fatto che lei ti veda come un fratellino probabilmente è un limite reale, non qualcosa che puoi cambiare con più sforzo o più attenzioni. E continuare ad aggrapparti alla “porticina aperta” rischia solo di farti restare fermo.
Tu non sei sbagliato perché non vuoi vivere relazioni superficiali: sei solo più profondo di quello che ti circonda. Però devi smettere di pensare che l’amore sia la prova del tuo valore.
Il "lavoro vero" ora non è conquistarla. È costruire un’immagine di te che non dipenda dallo sguardo di una donna. Quando quella base diventa più solida, anche l’amore arriva in modo diverso.
Credo che un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarti, non perché “sei grave”, ma perché sei in una fase di crescita importante e potresti trarne molto beneficio.
Da quello che racconti emergono tre temi chiari:
- periodi depressivi e isolamento
- autostima fragile (soprattutto nelle relazioni)
- difficoltà ad esprimere emozioni e paura di non essere abbastanza
Un percorso psicologico può aiutarti a lavorare proprio su queste basi, non solo sulla delusione amorosa attuale.
Un'ultima riflessione: tu sei già capace di cambiamento (lo dimostra il trasferimento, le lingue, l’indipendenza). La terapia non serve a “ripararti”, ma a consolidare questa crescita e a non tornare nei periodi di chiusura profonda.
In bocca al lupo!
dott.ssa Federica Ripamonti
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