Buona sera cari dottori, ho letto che la barbabietola avrebbe un signor effetto benefico sull abbass

Buona sera cari dottori, ho letto che la barbabietola avrebbe un signor effetto benefico sull abbassamento della pressione del sangue. E avrei trovato,dopo qualche ricerca, ilsucco della stessa..in bottiglia! È una marca che di solito ' lavora bene' e in queste bottiglie di vetro c è appunto il succo puro . Non sembra una leggenda metropolitana ma chiedo a voi. Nel caso fosse un valido aiuto, quale quantitativo mi consigliate per non incappare in effetti collaterali ( se ci sono e se sono ahimè frequenti)? P.s. sempre che non mi diciate che la barbabietola fresca fresca, cioè del fruttivendolo, sia assolutamente migliore ( anche se, ovviamente, nn si possono mangiare i quantitativi che coprirebbe un succo ) Un grande grazie

21 risposte


Buongiorno, purtroppo le informazioni popolari creano confusione nelle persone. La barbabietola ha solo un effetto blando sulla pressione arteriosa e transitorio. Se il suo obiettivo è quello di regolarizzare la pressione, allora dovrebbe agire assumendo una dieta adatta al suo fabbisogno nutrizionale dopo aver effettuato visita nutrizionale approfondita. La dieta se fatta bene senza carenze nutrizionali ripristina i valori normali della pressione arteriosa, ma parliamo di un'alimentazione completa, non solo di un solo alimento come la barbabietola.

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Buongiorno L'effetto sulla pressione arteriosa è clinicamente dimostrato, nella barbabietola sono presenti infatti molecole che favoriscono la vasodilatazione e quindi una riduzione della pressione. Il succo concentrato è preferibile perché altrimenti dovrebbe consumare una quantita' importante di prodotto fresco. Quindi un succo al 100% garantisce una concentrazione costante ed è del tutto idoneo per lo scopo. I dosaggi indicativi sono tra i 100ml e i 250 ml al giorno. Ci sono degli effetti collaterali innocui come la colorazione delle urine. E' necessario informare il suo medico curante prima di assumere quotidianamente il prodotte, se ci sono delle terapie farmacologiche che assume o se ci sono delle patologie renali. Cordiali saluti


Buonasera, sì, in questo caso esiste effettivamente un fondamento scientifico. La barbabietola è ricca di nitrati, che l'organismo può convertire in ossido nitrico favorendo la vasodilatazione; il consumo regolare di succo di barbabietola può determinare una modesta riduzione della pressione arteriosa in alcune persone. Negli studi vengono utilizzate quantità e concentrazioni di nitrati molto differenti, quindi non consiglierei un quantitativo preciso senza conoscere il prodotto. Come alimento, può tranquillamente alternare barbabietola fresca e succo 100%, controllando però l'etichetta ed evitando prodotti con zuccheri o sale aggiunti. Se soffre già di pressione bassa o assume farmaci antipertensivi, è invece opportuno parlarne con il medico prima di utilizzarne quantità elevate quotidianamente, perché potrebbe accentuare l'effetto ipotensivo. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Buonasera, mi fa piacere chiarire che non esiste un singolo alimento “miracoloso” in grado, da solo, di abbassare la pressione arteriosa. Ciò che può fare realmente la differenza è l’insieme delle abitudini alimentari e dello stile di vita, soprattutto quando vengono mantenute nel tempo. La barbabietola contiene nitrati, fibre e altri composti bioattivi che possono contribuire, nell’ambito di un’alimentazione equilibrata, alla salute cardiovascolare. Tuttavia, sostanze con caratteristiche benefiche simili sono presenti anche in numerosi altri alimenti di origine vegetale, come frutta fresca e secca, verdura e legumi. Per questo motivo, le suggerisco di non concentrarsi esclusivamente su un singolo alimento, ma di cercare di rendere la sua alimentazione il più possibile varia ed equilibrata, privilegiando gli alimenti di origine vegetale e prestando attenzione anche alle abitudini di vita. In particolare, è importante contrastare la sedentarietà e mantenere un adeguato livello di attività fisica, compatibilmente con le proprie condizioni di salute. Per quanto riguarda l’alimentazione, le consiglio di consumare regolarmente frutta e verdura, variandone il più possibile la scelta durante la giornata e preferendo, quando possibile, prodotti di stagione, sempre tenendo conto della propria tollerabilità individuale. Può essere inoltre utile aumentare il consumo di fonti proteiche di origine vegetale, come i legumi e la frutta secca, all’interno di un’alimentazione complessivamente equilibrata. In questo senso, il modello della dieta mediterranea rappresenta un valido riferimento, poiché prevede un’ampia varietà di alimenti e privilegia il consumo di prodotti di origine vegetale. In conclusione, può tranquillamente inserire la barbabietola nella sua alimentazione, ma senza considerarla come un alimento indispensabile o risolutivo. L’obiettivo dovrebbe essere piuttosto quello di variare il più possibile la scelta degli alimenti e costruire, nel tempo, uno stile alimentare equilibrato e sostenibile. Un caro saluto


Salve, quello che ha letto è vero: la barbabietola, e in particolare il suo succo, risulta essere particolarmente ricco in nitrati, i quali comportano una riduzione pressoria. Non si sta parlando di una potenza formidabile ma può essere sicuramente un'aggiunta interessante alla propria alimentazione quotidiana che deve essere bilanciata e accompagnata da attività fisica, quindi le prime e più importanti raccomandazioni in casi di ipertensione. Se al momento assume qualche farmaco antipertensivo, cerchi di introdurlo comunque con cautela (non più di un bicchiere da 125ml al giorno), altrimenti un bicchiere da circa 200ml al giorno può andare bene. Spero di esserle stata utile!


Buongiorno, sì, la barbabietola ha diversi effetti benefici perché contiene nitrati naturali che nel nostro organismo vengono convertiti in ossido nitrico. L’ossido nitrico favorisce la vasodilatazione, quindi può contribuire ad abbassare leggermente la pressione arteriosa. Proprio per questo motivo viene utilizzata anche nello sport di resistenza, perché grazie a questo effetto può migliorare l’efficienza dell’utilizzo dell’ossigeno e quindi avere un possibile effetto positivo sulla performance. Il succo pronto va benissimo perché è sicuramente più comodo e permette di assumere una quantità maggiore di nitrati rispetto al semplice consumo dell’alimento. Il mio consiglio è di iniziare con un bicchiere scarso al giorno (valutando la risposta individuale, ad esempio se causa gonfiore addominale ecc) In genere non ci sono particolari effetti collaterali, in alcuni casi, soprattutto se si esagera con le quantità, può comparire un po’ di gonfiore o fastidio intestinale. Inoltre potrebbe capitare di vedere le urine leggermente rosse, ma è un fenomeno normale dovuto ai pigmenti della barbabietola e non deve assolutamente spaventare.

Dott.ssa Sophia Favalli

Dott.ssa Sophia Favalli

biologo nutrizionista

Verona

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Buongiorno. Non esistono cibi o derivati da prodotti vegetali come succhi, in grado di abbassare la pressione arteriosa. E' quasi sempre necessaria una terapia farmacologica.


Buongiorno, sarebbe importante conoscere la sua storia clinica e se assume farmaci, perché la barbabietola contiene ossalati, contiene zuccheri e può dare fastidio in caso di disturbi di stomaco. Considerando solo la pressione e senza assunzione di farmaci, un bicchiere di succo al giorno potrebbe aiutare.


Buonasera! Sì, non è una leggenda metropolitana: la barbabietola è ricca di nitrati, che nell'organismo possono favorire la produzione di ossido nitrico e quindi la vasodilatazione. Gli studi mostrano una riduzione modesta della pressione arteriosa, soprattutto della sistolica, mediamente nell'ordine di pochi mmHg. Il succo è una modalità pratica perché permette di assumere una quantità concentrata di barbabietola. Negli studi sono state utilizzate quantità anche di 250 ml al giorno, ma non significa che sia necessario assumere sempre questa dose. Per un uso alimentare prudente, direi 100–150 ml di succo al giorno, eventualmente iniziando da 100 ml e valutando la risposta della pressione. Non lo considererei però una terapia per l'ipertensione e non sostituirei mai i farmaci antipertensivi con il succo. La barbabietola fresca è certamente un ottimo alimento e può essere tranquillamente inserita nella dieta; non è però necessariamente "migliore" del succo per questo specifico effetto, perché per raggiungere la quantità di nitrati utilizzata in alcuni studi con il solo alimento bisognerebbe consumarne quantità considerevoli. Attenzione! Se una persona assume già farmaci per la pressione, il succo può contribuire ulteriormente ad abbassarla. In questo caso inizierei con una quantità piccola e controllerei la pressione, soprattutto se tende già ad avere valori bassi. In effetti, negli studi sulle persone ipertese già in terapia i risultati non sono sempre stati concordanti. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria


Buonasera. Quello che ha letto non è una leggenda metropolitana, ma ha effettivamente un fondamento scientifico. La barbabietola è particolarmente ricca di nitrati, sostanze che nel nostro organismo possono contribuire alla produzione di ossido nitrico e, attraverso questo meccanismo, favorire la vasodilatazione. Esistono diversi studi sull’impiego del succo di barbabietola nelle persone con ipertensione e alcune revisioni hanno osservato una modesta riduzione della pressione sistolica. È importante però contestualizzare questi risultati: le evidenze disponibili sono ancora considerate di qualità limitata e, ad oggi, il consumo di succo di barbabietola non rientra tra le raccomandazioni specifiche delle linee guida per il trattamento dell’ipertensione arteriosa. Le strategie nutrizionali sulle quali disponiamo di evidenze molto più solide riguardano invece l’alimentazione nel suo complesso e, in particolare, la riduzione dell’eccesso di sodio, un adeguato apporto di potassio attraverso l’alimentazione e il consumo abituale di frutta e verdura, insieme agli altri interventi sullo stile di vita. Per questo motivo non le consiglierei una quantità specifica di succo da assumere con finalità antipertensiva. Negli studi sono stati utilizzati prodotti e quantità di nitrati definite, che non necessariamente corrispondono a quelle presenti in un comune succo commerciale. Inoltre, se consumato quotidianamente in quantità importanti, va considerato anche l’apporto di zuccheri naturalmente presenti nel succo all’interno dell’alimentazione complessiva. Riguardo il consumo di succo di barbabietola fresca, infine, non c’è quindi necessità di preferirlo: può tranquillamente consumare barbabietole, se le piacciono, all’interno di un’alimentazione varia e ricca di vegetali, senza attribuirle però un ruolo terapeutico specifico. Un caro saluto. PS


La barbabietola stimola la formazione di Ossido Nitrico, un potente vasodilatatore. Io ti consiglierei di comprare un estrattore e farti da te il succo: non ti fidare degli elementi in commercio. Inoltre ci sono integratori che fanno aumentare questa sostanza importantissima per il circolo sanguigno ( pene compreso). Auguri:))


Gentile paziente, effettivamente non si tratta di una "leggenda metropolitana": la barbabietola, in particolare grazie al suo contenuto di nitrati naturali, può effettivamente contribuire a una riduzione della pressione arteriosa. Va però detto che l’effetto è generalmente moderato e non sostituisce eventuali terapie farmacologiche prescritte dal medico. Il succo puro può quindi essere una valida alternativa alla barbabietola fresca, soprattutto perché permette di assumere una quantità più concentrata di nitrati. Non esiste però un quantitativo universale valido per tutti: gli studi hanno utilizzato dosi piuttosto variabili, indicativamente tra 70 e 250 ml al giorno. Le consiglierei comunque di prestare particolare attenzione se assume farmaci per la pressione o se tende già ad avere valori pressori bassi. In questi casi è sempre opportuno confrontarsi prima con il medico.


La scelta migliore che potrebbe fare per abbassare la sua pressione è, da evidenze scientifiche, iniziare (o implementare) l'attività fisica giornaliera e lo sport, seguire un percorso di calo di peso se è in eccesso, e controllare i quantitativi di sodio che assume dalla dieta (non solo il sale aggiunto ma anche quello "nascosto" nei sottoli, prodotti affumicati e in scatola, brodi e panificati).

Dott.ssa Gaia Politi

Dott.ssa Gaia Politi

dietista

San Lazzaro di Savena

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Sì, non è una leggenda metropolitana. Il succo di barbabietola, grazie soprattutto ai nitrati, può effettivamente contribuire a una riduzione della pressione, anche se l’effetto medio è piuttosto contenuto e non va considerato come sostitutivo della terapia. Gli studi più recenti mostrano una riduzione della pressione sistolica di circa 5 mmHg nei soggetti ipertesi. Non è però necessario esagerare con le quantità: negli studi sono stati utilizzati generalmente circa 70-250 ml al giorno, mentre studi più recenti hanno utilizzato quantità di nitrati più elevate. Per un utilizzo alimentare, direi che 100-150 ml di succo al giorno possono essere una quantità ragionevole, iniziando magari da 100 ml e controllando la pressione, soprattutto se assume già farmaci antipertensivi. La barbabietola fresca rimane comunque un ottimo alimento, ma non è necessariamente “migliore” per l'effetto sulla pressione: il succo permette semplicemente di assumere una quantità maggiore di nitrati in poco volume. Possibili effetti sono una colorazione rossastra di urine e feci, generalmente innocua, e in alcune persone disturbi gastrointestinali. Se assume già farmaci per la pressione, eviterei però di introdurre quotidianamente quantità elevate di succo senza prima verificare con il medico, perché l'effetto ipotensivo potrebbe sommarsi a quello della terapia.

Dr. Paolo Capoccia

Dr. Paolo Capoccia

nutrizionista

Cologno Monzese

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Salve, La premessa da fare per tutte le circostanze in cui si opti per alimenti funzionali o principi naturali (nutraceutici) in sostituzione dei farmaci, per curare degli stati patologici deve tener presente l'inevitabile differenza in termini di efficacia. Il ricorso ai primi, noti anche per un minor quantitativo di effetti collaterali, si rivela efficace SOLO nei casi di disfunzioni leggere ("borderline"), mentre non possono sostituire i farmaci quando ci si trovi sotto alterazioni patologiche severe. E la pressione arteriosa è uno dei contesti. Detto questo, alcuni studi hanno individuato che l'assunzione giornaliera di 200-250 ml di succo di barbabietola o di 200-250 grammi di frutto intero (2 barbabietole) possa ridurre di circa il 10% il valore di pressione sistolica. Una variazione che, pertanto, sarebbe appena sufficiente per rientrare nella normalità (al di sotto di 135-140 mmHg) nei casi borderline, ossia di leggera ipertensione. Tali effetti sono anche poco duraturi nel tempo (il picco è in 3-6 ore), ragion per cui l'assunzione QUOTIDIANA di quantitativi così "impegnativi" possa non essere una strada facile rispetto al farmaco nel lungo periodo. Dunque, tutto va ponderato rispetto ad un'attenta valutazione del rapporto costi/benefici. Cordialmente.


Buongiorno, si non è una leggenda metropolitana: il succo di barbabietola contiene molti nitrati che nell'organismo possono aumentare la disponibilità di ossido nitrico e favorire la vasodilatazione. Gli studi mostrano una riduzione sopratutto della pressione sistolica, mediamente nell'ordine di alcuni mmHg. Perciò puo essere un complemento ad uno stile di vita sano, ma non sostituisce i farmaci antipertensivi quando questi sono indicati. Per quanto riguarda gli effetti indesiderati: - puo dare colorazione rossastra a urine e feci ma è innocua. - in alcune persone può provocare disturbi gastrointestinali; - se una persona ha la pressione bassa o assume farmaci antipertensivi, è bene non esagerare perchè l'effetto ipotensivo potrebbe sommarsi a quello della terapia; - non ci sono però prove solide che il consumo alimentare di barbabietola sia pericoloso. In poche parole, un bicchiere di succo di barbabietola può essere ragionevole per una persona sana , ma non lo considererei una "terapia" per l'ipertensione senza parlarne prima con un medico.


Buongiorno, antocianine, flavonoidi, antiossidanti sono ottimi nella gestione di molti disturbi tra cui circolazione e pressione arteriosa. La differenza tra prodotto fresco, Succo concentrato, integratori in varie formule farmaceutiche (bustine, compresse, estratto secco.....) è la concentrazione delle molecole benefiche e la "titolazione" (che solo gli integratori possono possedere); ma il prodotto intero e fresco ha benefici "extra" che l'integratore non può avere. Il succo (anche per il fatto che è una lavorazione del prodotto fresco) mantiene alcune proprietà e ne perde altre. Certamente mangiare bene, preferire vegetali, frutta, fibre, grassi buoni, evitare alimenti processati, grassi saturi, dolci, alimenti confezionati e scegliere prodotti locali e di stagione, oltre all'attività fisica adeguata aiutano SEMPRE a migliorare lo stato di salute generale.


Buongiorno! L’effetto della barbabietola sulla pressione arteriosa non è una leggenda: esistono studi scientifici che ne hanno evidenziato un possibile beneficio, soprattutto grazie al contenuto di nitrati inorganici. Una volta assunti, questi composti possono essere convertiti dall’organismo in ossido nitrico, una molecola che favorisce la vasodilatazione e contribuisce alla regolazione della pressione sanguigna. Alcuni studi hanno osservato una riduzione modesta della pressione, soprattutto sistolica, in seguito al consumo regolare di succo di barbabietola. Tuttavia, i risultati non sono uniformi e il succo non può sostituire eventuali terapie antipertensive. Le quantità studiate sono variabili e spesso corrispondono a circa 70-250 ml di succo al giorno, ma il contenuto effettivo di nitrati cambia notevolmente tra i prodotti. Non esiste quindi una dose universalmente raccomandata. Tra gli aspetti da considerare troviamo la possibile ulteriore riduzione della pressione nelle persone già in terapia, il contenuto di ossalati in caso di predisposizione ai calcoli renali e la necessità di valutare eventuali patologie renali. La barbabietola fresca rimane un’ottima scelta alimentare perché apporta anche fibre, mentre il succo può essere una soluzione pratica per assumere quantità più concentrate di nitrati. Nel suo caso, prima di suggerirle una quantità specifica, sarebbe importante conoscere i suoi valori pressori abituali, le eventuali terapie e le condizioni generali di salute. Un piano nutrizionale personalizzato, ispirato anche ai principi della dieta mediterranea e del modello DASH, può contribuire al controllo pressorio attraverso un insieme di abitudini alimentari efficaci. L’obiettivo è ottenere benefici duraturi e imparare a gestire autonomamente le proprie scelte, senza affidarsi esclusivamente a un singolo alimento.


Ciao! Non è una leggenda: la barbabietola è ricca di nitrati, che l’organismo trasforma in sostanze capaci di dilatare i vasi sanguigni, e diversi studi hanno osservato una modesta riduzione della pressione con il consumo regolare del succo. Negli studi si usa in genere circa un bicchiere al giorno. Gli effetti collaterali sono rari: il più frequente è la colorazione rossa di urine e feci, del tutto innocua, mentre chi soffre di calcoli renali dovrebbe fare attenzione per il contenuto di ossalati. Se prendi farmaci per la pressione, parlane prima con il tuo medico, perché gli effetti potrebbero sommarsi. Il succo è comodo, ma anche la barbabietola intera è un’ottima scelta, e puoi aumentare i nitrati anche con altre verdure come rucola, spinaci, lattuga e sedano. Ricorda comunque che è un aiuto e non sostituisce un’eventuale terapia.


Ciao! Non è una leggenda: i nitrati della barbabietola aiutano ad abbassare un po' la pressione, di qualche punto. Negli studi si usa circa un bicchiere al giorno di succo, intorno ai 250 ml. Effetti da sapere: urine e feci rosse (innocuo), e attenzione se soffri di calcoli renali, perché è ricca di ossalati. Se prendi farmaci per la pressione l'effetto si somma, quindi controllala. Evita il collutorio antisettico, che riduce la trasformazione dei nitrati. Il succo puro senza zuccheri aggiunti va benissimo; la barbabietola fresca è ottima, ma per quantità il succo è più pratico. Ti consiglio, visto il tuo caso particolare, di seguire una dieta personalizzata. Puoi prenotare direttamente dal portale di MioDottore, così possiamo fare un piano personalizzato in presenza o in videochiamata. Scrivimi o chiamami pure :)


Buongiorno! Confermo che non si tratta affatto di una leggenda metropolitana: la barbabietola possiede un solido riscontro scientifico nell'aiutare a ridurre la pressione arteriosa grazie all'elevata concentrazione di nitrati naturali, molecole che l'organismo converte in ossido nitrico, un potente vasodilatatore. Il succo puro in bottiglia di vetro rappresenta una scelta assolutamente valida e pratica, poiché permette di assumere la quota di nitrati necessaria senza dover consumare enormi quantitativi di ortaggio fresco. La dose giornaliera ottimale emersa dagli studi si attesta tra i 70 ml e i 250 ml al giorno (spesso circa un bicchiere). Per quanto riguarda la sicurezza, il succo di barbabietola è molto ben tollerato; l'effetto collaterale più comune è del tutto innocuo e consiste nella colorazione rossastra di urine e feci (beeturia). Gli unici veri aspetti da considerare sono l'elevato contenuto di ossalati, che richiede cautela in chi soffre di calcolosi renale, e la presenza naturale di zuccheri, di cui tener conto in caso di diabete. Un saluto!

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