Domande del paziente (33)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la ringrazio per aver condiviso questa parte di lei. Da quello che scrive, è evidente come lei abbia una ricca vita interiore e una grande capacità di immaginazione e di connessione con le emozioni.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, capisco bene quanto possa essere difficile vivere con l’ansia, soprattutto quando senti che sta limitando la tua vita e il modo in cui ti relazioni con gli altri. Il fatto che tu ne sia consapevole... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
quello che lei riporta non è affatto “solo uno sfogo”: è una richiesta profonda di essere vista, ascoltata, compresa.
Da quello che scrive, è evidente quanto lei si sia spesa con amore, pazienza...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
sì, l’escitalopram può influire sul desiderio sessuale: è un effetto collaterale abbastanza comune di questo tipo di farmaco. Se prima non aveva questi problemi, è possibile che ci sia un collegamento.
In...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso con sincerità la sua esperienza. Sta affrontando un percorso complesso con grande coraggio: crescere con una madre manipolatoria può lasciare ferite profonde e influenzare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie per aver condiviso con sincerità quello che stai vivendo, si sente chiaramente quanto questa esperienza ti stia spaventando.
I sintomi che descrivi: derealizzazione, confusione mentale, difficoltà...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per la condivisione! Quello che descrivi è un legame profondo e intenso, che ti ha portato a sviluppare sentimenti autentici. La sua risposta ambivalente, ovvero non ricambiare ma non... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da quello che racconta emerge una grande sofferenza maturata nel tempo, fatta di amore profondo ma anche di continue ferite mai davvero sanate. È comprensibile sentirsi divisa tra ciò che prova...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco quanto possa essere faticoso convivere con pensieri che spaventano e generano dubbi così intensi. Il fatto che lei riesca a riconoscere questi contenuti come estranei e fonte di disagio...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da quello che racconta sembra che dopo i primi episodi di vomito si sia creata una forte associazione tra il mangiare fuori casa e la paura di stare male. Quando il cervello teme che possa...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la sua difficoltà è comprensibile... da un lato il bisogno di condividere momenti importanti con il proprio partner, dall’altro la frustrazione nel sentirsi sola. Il rifiuto del suo compagno...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
mi dispiace molto per la sua situazione. La sua sofferenza è comprensibile… quando una persona importante si ritira emotivamente, ci si può sentire soli, confusi e poco considerati.
Il punto...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, dalle sue parole emerge un dolore profondo, fatto di confusione, senso di perdita e di tanti “non detti” rimasti sospesi. Quando si prova a esprimere un’emozione autentica e ci si sente minimizzati... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, leggendo le sue parole si sente tutta la stanchezza e il senso di impotenza di chi prova a fare del proprio meglio senza mai sentirsi abbastanza. Essere costantemente messa in discussione, soprattutto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
da quello che scrivi emerge tanta fatica… ma anche tanta forza. Sei arrivata alla laurea dopo un periodo molto difficile... questo non è essere in ritardo, è aver resistito e avercela fatta nonostante...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrivi è un legame intenso ma anche molto faticoso, fatto di ferite, paura di perdere l’altro e tentativi di tenere insieme qualcosa che nel tempo è diventato instabile. È comprensibile...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive ahimè è molto comune nei disturbi d’ansia. Anche quando l’umore migliora e gli attacchi di panico diminuiscono, il corpo può continuare per un po’ a “mandare segnali”. È...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che sta vivendo fa male, e ha senso che sia così. Per lei è stata la prima esperienza emotiva importante, quindi è normale che questo distacco lasci un vuoto così forte.
Quello che descrive...
Altro
Ho 18 anni, sono completamente perso, a livello lavorativo, relazionare, familiare, insomma diciamo tutto.
Però è da un po’ di tempo che ho un peso dentro che non so come risolvere e cioè che non so cosa fare della mia vita, so che se trovassi la mia passione farei di tutto per eccellere però purtroppo tutto mi annoia, mi sembra brutto, inutile, limitante, privo di possibilità di crescita.
Cerco questa scintilla per dare un senso alla mia vita, per trasformarla in una attività, che è una cosa che sogno da parecchio tempo, ma comunque niente da fare.
Ora sono in una fase molto brutta anche con il mio attuale lavoro, c’è un bruttissimo rapporto tra me, i colleghi e il capo. Non so veramente cosa fare, sembra un periodo infinito e dove non ho scelta, anche per le strette opportunità che ho date dal fatto che non ho conseguito il diploma ma bensì ho una qualifica professionale.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco quanto ti senti bloccato... è pesante avere la sensazione di non avere una direzione e di non trovare qualcosa che ti accenda.
Ti dico però una cosa importante, non trovare “la propria passione” subito è molto più comune di quanto sembri. Spesso non arriva come una scintilla improvvisa, ma si costruisce facendo esperienze, anche piccole, e scoprendo passo dopo passo cosa ti piace e cosa no.
Il fatto che ora tutto ti sembri noioso o senza senso può essere legato anche al momento difficile che stai vivendo, soprattutto sul lavoro. Quando si sta male in un contesto, è facile perdere motivazione un po’ in tutto.
Più che cercare subito “la cosa giusta per la vita”, può aiutarti spostare il focus su piccoli passi concreti, come provare attività diverse senza pressione di doverle amare subito; capire cosa non ti piace (è già una direzione) e valutare nel tempo se completare la formazione o acquisire nuove competenze.
Non sei in ritardo né senza possibilità, sei in una fase di ricerca, anche se ora fa paura. Se senti che questo senso di vuoto è molto forte, parlarne con un professionista può aiutarti a fare chiarezza e a non affrontarlo da solo!
Un saluto.
Dott.ssa Martina Rocchetti
Sono una ragazza di 28 anni e sto attraversando un periodo difficile. Di recente ho chiuso una frequentazione, ormai circa due mesi fa, anche se l’ultimo contatto è avvenuto circa un mese fa e sto ancora molto male, ho paura di non riuscire a superarla.
La frequentazione è durata circa 3 mesi e mezzo, anche se gli ultimi due mesi è stata una frequentazione a distanza, per dei miei motivi personali.
Il motivo del mio malessere deriva dal fatto che a me lui piaceva molto e mi ero molto affezionata. Lui via messaggio era sempre presente, ci sentivamo ogni giorno e mi ascoltava anche quando parlavo di momenti stressanti. Di presenza siamo usciti circa dieci volte, durante il mese di frequentazione di presenza. A me sembrava davvero un bel rapporto, ci sentivamo ogni giorno e lui mi dava attenzioni, dimostrava molto interesse nel conoscermi.
Il fatto è che mentre io avevo chiarito che volevo che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione, lui probabilmente non ha mai voluto una relazione, ma solo una frequentazione così, senza nessun impegno. Mi fa rabbia il fatto che parlandone lui mi aveva detto che anche lui voleva che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione.
Alla fine è stato lui ad allontanarsi, proprio quando dopo due mesi era arrivato il momento di rivedersi. Ha accampato scuse, dicendo che aveva bisogno di più tempo per capire, di non essere affidabile emotivamente, di non riuscire a lasciarsi andare (non gli piaceva sbilanciarsi) ma non prendendo mai realmente le distanze, dicendo di non volersi allontanare, ma di volerla vivere con leggerezza, senza farsi troppi problemi al momento. Ha preso come scusa anche il fatto di essersi lasciato non molto tempo fa. Quindi alla fine l’ho chiusa io, perché non volevo starci di nuovo male e avevo paura che lui effettivamente non stesse prendendo le cose seriamente.
Lui ha provato a ricontattarmi via messaggio, ma io sono stata molto fredda.
Il problema è che tutt’ora non riesco a superarla. Non riesco a superarla perché mi sembrava che potesse nascerne davvero un bel rapporto. Non capisco se il problema fosse il fatto che non gli piacevo abbastanza, anche se tra noi c’era molta chimica, o se effettivamente lui aveva bisogno di più tempo per via della precedente relazione. O se effettivamente non volesse impegnarsi.
Ho paura di non incontrare mai nessuno che mi ami, perché lui è stata la mia prima “relazione” e nonostante io non mi consideri brutta credo di non piacere in fondo a nessuno, perché non ricevo molta considerazione maschile, o comunque non da qualcuno che mi interessi. Sono sempre stata un po’ introversa, ma non credo sia questo il problema. Non so come superare questa fase. Vorrei conoscere nuove persone ma ho paura di rimanere di nuovo delusa.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco la sofferenza... anche se è durata pochi mesi per te è stata una relazione significativa ed è normale che lasci un vuoto e dei dubbi.
Da quello che racconti però, non sembra una questione di “non piacere abbastanza”, piuttosto lui appare poco disponibile emotivamente e non allineato con il tuo desiderio di una relazione. Le sue parole e i suoi comportamenti vanno in quella direzione. Tu invece sei stata chiara e coerente nel proteggerti. È stata una scelta difficile ma sana!
I pensieri come “non troverò nessuno” nascono dal dolore del momento, ma non sono la realtà. Questa è stata la tua prima esperienza importante, quindi è naturale che abbia un impatto più forte.
Per iniziare ad uscirne, prova ad accogliere il dispiacere senza forzarti a stare meglio subito; ricordati anche gli aspetti che non funzionavano e cerca di rimettere al centro ciò che desideri davvero in un rapporto.
La paura di essere delusa è comprensibile, ma non deve impedirti di aprirti di nuovo, con i tuoi tempi. Non c’è qualcosa che non va in te, semplicemente non era la persona giusta per ciò che cerchi.
Un caro saluto!
Dott.ssa Martina Rocchetti
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…