Domande del paziente (47)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per aver condiviso una situazione così complessa e dolorosa. Da quello che descrive, più che gelosia emerge una profonda confusione di ruoli e di confini, che rende difficile sentirsi davvero... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per aver condiviso questo vissuto. Da quello che racconti, sembra che dentro di te convivano emozioni diverse e contrastanti: da una parte il benessere, la complicità e il legame emotivo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per aver condiviso una storia così articolata. Da quello che descrive, il suo bisogno non è tanto di ulteriori test, quanto di un inquadramento globale e integrato del funzionamento cognitivo,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso una storia così delicata. Il senso di vergogna e di inadeguatezza che descrivi non nasce dal tuo valore, ma dalle ferite lasciate da lutti importanti e da messaggi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per aver condiviso questa sensazione.
Quello che descrivi capita più spesso di quanto si pensi: le giornate sembrano piene, ma la sera resta la sensazione di non averle davvero vissute....
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È difficile scegliere perché non si tratta solo di “due persone”, ma di due bisogni emotivi diversi che si attivano dentro di noi. Da un lato c’è l’attrazione, la presenza, la sicurezza del quotidiano;... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver raccontato con tanta lucidità e dolore una storia così faticosa. Da quello che descrivi emergono ferite profonde legate all’autostima, alla paura dell’abbandono e a traumi relazionali... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la situazione che descrivi è comprensibilmente fonte di confusione e tensione. Quando attorno a un bambino si creano aspettative rigide e confronti tra famiglie, il rischio è che il legame venga... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver raccontato una situazione così delicata. Da quello che scrivi emerge un bisogno molto umano di chiarezza e presenza. Non stai chiedendo troppo, stai cercando di capire se c’è... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, leggendo quello che scrive si percepisce quanto questa situazione la faccia sentire confusa, messa ai margini e poco al sicuro nel rapporto. Il legame economico così forte tra il suo compagno... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Francesco,
quello che racconti parla di un grande cambiamento esterno, ma anche di una fatica interiore che sembra accompagnarti da tempo.
Hai fatto passi importanti: ti sei trasferito, sei diventato...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Marisa,
da ciò che racconta si percepisce tutta la fatica di essere stata per anni “nel mezzo”, cercando di mantenere l’equilibrio tra suo marito e sua figlia. Questo ruolo però oggi la espone...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Sara, dalle sue parole si percepisce quanto questo legame sia importante per lei e quanta attesa abbia investito nella speranza di costruire una vita insieme. È possibile che il suo compagno provi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, dalle sue parole emerge quanto questa relazione le abbia lasciato emozioni contrastanti: da una parte l’affetto e il legame che sente ancora, dall’altra il dolore di non essersi sentita ascoltata... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, dalle sue parole si sente quanto si trovi in mezzo a due piani molto diversi: da una parte una relazione lunga, importante, ma che oggi la lascia insoddisfatto e spesso ferito; dall’altra un legame... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Matteo, dalle sue parole si sente quanto questa situazione sia stata intensa e anche molto confusiva per lei. Da una parte c’è un sentimento chiaro, il suo, e il desiderio di qualcosa di più; dall’altra... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, dalle sue parole arriva tutta la fatica di trovarsi davanti a qualcosa che cambia improvvisamente il senso della relazione. È come se fino a poco fa riuscisse a reggere nella speranza che le cose... Altro
Buongiorno,
sono passati 7 mesi da quando ho tradito la mia ragazza. Non voglio scuse e non voglio cercare alibi. Ho baciato un'altra ragazza durante una serata, per pochi secondi ma abbastanza da rovinare tutto. Erano quasi 3 anni che stavo con la mia ragazza, indescrivibili. Venivo da una relazione lunga 8 anni in cui non mi ci trovavo più. Dopo un po' ho trovato lei, quello che ho provato in questi ultimi 3 anni non so neanche come descriverlo. Non sono mai stato cosi affettuoso con una persona, non ho mai dato così tanto amore... Lei con me era dolcissima, ogni volta che mi guardava sorrideva. Solo a ripensarci sto male. Ho rovinato tutto. Stavamo passando un periodo di crisi dato da alcune incomprensioni e dalla distanza. Sarei dovuto andare per lavoro da lei per 6 mesi, ma lei mi aveva comunicato che non ci sarebbe stata. Pochi mesi prima avevamo avuto una discussione in cui si era lamentata della persona che ero e del tipo di uomo che lei avrebbe voluto accanto. Mi aveva fatto venire i dubbi. Io avevo forse vissuto un'altra relazione? la situazione sembrava essere rientrata, ne avevamo parlato e lei mi aveva confessato di aver esagerato un po'. Probabilemente non l'avevo ancora superata. Prima di partire ho avuto paura, non volevo più andare. Sarei dovuto andare dall'altra parte del mondo, da solo. Non era come l'avevo immaginata. Stavo lasciando il lavoro, la famiglia, gli amici... Per provare ad avvicinarmi, per provare a fare quel passetto in più verso di lei. Ma lei era corsa dall'altra parte. Pochi giorni prima della partenza ho baciato questa ragazza conosciuta durante una serata. Rappresentava il rimanere lì, completamente diversa rispetto a lei. Era forse la mia risposta nel non voler andare. Quando ci siamo visti ho dovuto dirglielo. Appena arrivato, mi ha completamente spiazzato. Lei era disposta a rimanere, a venirmi incontro perchè aveva visto quanti passi avessi fatto verso di lei in questo tempo. Era disposta a cambiare le cose che non andavano, pur di stare con me. Io non sono riuscito a non dirglielo, mi sarei sentito troppo in colpa. Lei avrebbe cambiato tutto per me ed io avevo calpestato la sua fiducia. Bene. Sono passati 6 mesi di distanza, in cui abbiamo cercato di parlare provando a sistemare. Mancavano 10 giorni al mio rientro, ci saremmo visti. Avremmo trovato quella normalità, io e lei. Invece lei mi ha detto che mi odia, non vuole più vedermi e che le ho rovinato la vita. Io mi sento uno schifo, mi sento in colpa. Mi sento colui che ha rovinato tutto. Non riesco a pensare al fatto che ho rovinato tutto e che ho rovinato una persona. Mi ha detto che sta prendendo antidepressivi. Piango solo al pensiero. Non volevo farle del male. Non a lei. Non ci sentiamo più da una decina di giorni, vorrei scriverle perchè sto veramente male. Io pensavo che potessimo superarla insieme, ne eravamo capaci. Invece ho paura a scriverle o a vederla. Ho paura di incrociare quello sguardo e non vedere piu quel sorriso. Ma trovare solo odio. Disprezzo. Mi sento un verme. Ho rovinato tutto perchè non sono stato all'altezza. Vi prego ditemi come fare perchè io non riesco ad andare avanti con questo odio nei miei confronti. Ho paura nel scriverle, perchè magari lei sta meglio ora senza di me. Non voglio causarle altro dolore, non se lo merita. Preferisco stare peggio io se lei può stare meglio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, si sente quanto il senso di colpa la stia schiacciando, come se quell’errore definisse tutto di lei. È stato un gesto che ha ferito, ma non esaurisce chi è né tutto ciò che avete vissuto.
Il fatto che abbia detto la verità e provato a rimediare mostra anche responsabilità. La reazione della sua ex, così dura, può essere il modo in cui si protegge dal dolore, non una misura del suo valore.
Capisco il desiderio di scriverle, ma forse ora rispettare la distanza è il gesto più attento, anche se difficile. Più che punirsi, può iniziare a riconoscere l’errore senza trasformarlo in una condanna totale.
Un caro saluto.
Sono una ragazza di 28 anni e sto attraversando un periodo difficile. Di recente ho chiuso una frequentazione, ormai circa due mesi fa, anche se l’ultimo contatto è avvenuto circa un mese fa e sto ancora molto male, ho paura di non riuscire a superarla.
La frequentazione è durata circa 3 mesi e mezzo, anche se gli ultimi due mesi è stata una frequentazione a distanza, per dei miei motivi personali.
Il motivo del mio malessere deriva dal fatto che a me lui piaceva molto e mi ero molto affezionata. Lui via messaggio era sempre presente, ci sentivamo ogni giorno e mi ascoltava anche quando parlavo di momenti stressanti. Di presenza siamo usciti circa dieci volte, durante il mese di frequentazione di presenza. A me sembrava davvero un bel rapporto, ci sentivamo ogni giorno e lui mi dava attenzioni, dimostrava molto interesse nel conoscermi.
Il fatto è che mentre io avevo chiarito che volevo che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione, lui probabilmente non ha mai voluto una relazione, ma solo una frequentazione così, senza nessun impegno. Mi fa rabbia il fatto che parlandone lui mi aveva detto che anche lui voleva che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione.
Alla fine è stato lui ad allontanarsi, proprio quando dopo due mesi era arrivato il momento di rivedersi. Ha accampato scuse, dicendo che aveva bisogno di più tempo per capire, di non essere affidabile emotivamente, di non riuscire a lasciarsi andare (non gli piaceva sbilanciarsi) ma non prendendo mai realmente le distanze, dicendo di non volersi allontanare, ma di volerla vivere con leggerezza, senza farsi troppi problemi al momento. Ha preso come scusa anche il fatto di essersi lasciato non molto tempo fa. Quindi alla fine l’ho chiusa io, perché non volevo starci di nuovo male e avevo paura che lui effettivamente non stesse prendendo le cose seriamente.
Lui ha provato a ricontattarmi via messaggio, ma io sono stata molto fredda.
Il problema è che tutt’ora non riesco a superarla. Non riesco a superarla perché mi sembrava che potesse nascerne davvero un bel rapporto. Non capisco se il problema fosse il fatto che non gli piacevo abbastanza, anche se tra noi c’era molta chimica, o se effettivamente lui aveva bisogno di più tempo per via della precedente relazione. O se effettivamente non volesse impegnarsi.
Ho paura di non incontrare mai nessuno che mi ami, perché lui è stata la mia prima “relazione” e nonostante io non mi consideri brutta credo di non piacere in fondo a nessuno, perché non ricevo molta considerazione maschile, o comunque non da qualcuno che mi interessi. Sono sempre stata un po’ introversa, ma non credo sia questo il problema. Non so come superare questa fase. Vorrei conoscere nuove persone ma ho paura di rimanere di nuovo delusa.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, si sente quanto questa esperienza, anche se breve, sia stata importante per lei: non sta soffrendo “troppo”, ma sta dando un peso reale a qualcosa che aveva significato.
Dai suoi racconti, più che un problema legato a lei, sembra che lui non fosse pronto o disposto a impegnarsi davvero. Le sue parole sulla “leggerezza” e sulla difficoltà emotiva vanno prese per ciò che sono: un limite suo, non una mancanza sua.
La scelta di chiudere è stata una forma di tutela, anche se oggi fa male. E il fatto che lei sia riuscita a creare un legame così dice che può succedere di nuovo.
Forse ora non serve trovare subito qualcuno o “dimenticare”, ma darsi tempo senza trasformare questa delusione in un giudizio su di sé.
Un caro saluto.
Buon pomeriggio
Una ragazza, amica e collega, con la quale c'era molto contatto fisico ,quasi intimo, mi ha raccontato una menzogna.
Per Pasquetta è uscita con dei suoi amici maschi, è andata a ballare ed ha preso l'influenza.
I giorni seguenti a lavoro stava male, non dormiva la notte e si lamentava.
Le chiedevo se era stata da qualche parte, se aveva preso freddo così per aiutarla e capire... Ha negato tutto ed ha detto anche che quel giorno era stata a casa e non capiva come poteva aver preso l'influenza.
Venerdì scorso ho scoperto proprio la verità, gliel'ho detto e lei ha visualizzato e non ha risposto.
Chiaramente ha contagiato anche me perché in quei giorni le sono stato vicino (purtroppo).
Oggi a lavoro, silenzio totale, zero parole.
Come dovrei comportarmi?
Cosa devo pensare?
Sicuramente credo che non abbia interesse altrimenti non si sarebbe comportata e non si comporterebbe così.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, si sente chiaramente la delusione che le ha lasciato questa situazione: non tanto per l’influenza, quanto per la bugia e il silenzio dopo un rapporto che sembrava vicino.
Più che trarre subito conclusioni sul suo interesse, può essere utile considerare che il suo comportamento potrebbe nascere da imbarazzo o difficoltà a gestire il confronto, più che da totale indifferenza. Questo però non toglie valore a ciò che lei ha provato.
A questo punto può chiedersi cosa è più importante per lei: chiarire, esprimendo come si è sentito, oppure prendere un po’ di distanza se la fiducia è stata toccata. In entrambi i casi, dare spazio a come sta è già un passo importante.
Un caro saluto.