Domande del paziente (15)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco la confusione, perché quando arrivano pareri molto diversi tra loro è difficile capire quale strada seguire.
Da quello che descrivi è importante fare una distinzione: una scoliosi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
nella maggior parte dei casi sì, puoi continuare a fare palestra, ma con alcune attenzioni importanti. L’ernia iatale non è di per sé una controindicazione all’attività fisica, anzi il movimento...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
mi dispiace molto per quello che sta vivendo: un trauma così importante, soprattutto alla sua età, è un’esperienza fisicamente e psicologicamente molto pesante, ed è comprensibile sentirsi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il muscolo piriforme può effettivamente diventare più teso o sovraccarico in alcune situazioni, ma è importante distinguere una vera problematica del piriforme da un dolore che nasce dall’articolazione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da come descrivi il sintomo sembra esserci un’irritazione della zona latero-posteriore del collo, ma a distanza non è possibile stabilire con certezza la causa.
Dopo una corsa e un movimento...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da quello che racconti sembra una situazione in cui è importante non concentrarsi solo sul singolo problema (l’ernia L4-L5), ma valutare tutto il sistema di movimento.
Un’ernia lombare può...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
un dolore cronico all’inguine in corrispondenza dell’inserzione pubica, bilaterale e con irradiazione alla parte anteriore della coscia, può avere diverse possibili origini: ad esempio strutture...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le potrei consigliare una serie di esercizi da poter fare in palestra e che possono aiutarla all'inizio a fare un pò di attività
Le consiglio vivamente di farsi seguire da un personal trainer...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da quello che descrivi ci sono diversi aspetti da considerare e non attribuirei automaticamente tutto a postura o asimmetrie.
Alterazioni del sonno con risvegli in sensazione di mancanza d’aria,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno
Le attività consigliate nel lungo periodo (se il decorso è regolare) possono essere:
1. Attività aerobica moderata
Camminata veloce
Bicicletta (non in salita estrema)
Nuoto (preferibilmente...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
da quanto descrive il suo quadro è piuttosto frequente in soggetti giovani e attivi con una storia di alterazioni posturali e di dolore cronico. Il dolore localizzato in sede cervico-scapolare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
da quanto descrive il suo quadro è compatibile con una disfunzione muscolo-articolare cronica del distretto cervico-scapolare, frequentemente associata a alterazioni posturali (come la...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Tra gli esercizi più sicuri per le gambe con ernia L5-S1 troviamo:
Leg press orizzontale (range controllato)
Hip thrust / ponte glutei
Step-up basso
Farmer walk con manubri leggeri
Macchine...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che mi racconti, hai avuto episodi piuttosto fastidiosi sia a livello lombare sia cervicale, con ernie che in passato ti hanno dato dolore alla gamba e formicolio alla mano. Oggi però la situazione... Altro
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da quello che descrivi sembra una situazione che merita una rivalutazione più completa, soprattutto considerando la durata dei sintomi (circa 8 mesi) e il fatto che il percorso fatto finora non abbia portato miglioramenti.
Nella pubalgia è importante prima di tutto individuare la struttura realmente coinvolta: spesso non si tratta solo di “infiammazione”, ma di un problema di gestione dei carichi, tendinopatia degli adduttori, coinvolgimento dello psoas, della parete addominale, dell’anca o di altre strutture correlate. Per questo motivo un percorso basato solo su stretching, tecar e massaggi può non essere sufficiente e, in alcuni casi, può anche non essere la strategia più indicata.
L’ecografia muscolo-tendinea può essere utile per valutare tendini e tessuti superficiali, ma sarà il medico che la prescrive/valuta a stabilire se sia necessaria una risonanza magnetica, che può dare informazioni più complete (ad esempio su tendini, sinfisi pubica, osso, articolazione dell’anca e strutture profonde).
Per quanto riguarda le figure a cui rivolgerti, idealmente valuterei un percorso integrato:
* medico specialista in ortopedia/sportiva o fisiatria, per una diagnosi funzionale completa e per decidere gli esami più indicati;
* fisioterapista esperto in problematiche dell’anca, bacino e pubalgia, che imposti un percorso attivo;
* chinesiologo, soprattutto nella fase di recupero e progressione dell’esercizio, quando la diagnosi è chiara.
Il rinforzo progressivo è spesso una parte fondamentale della gestione delle pubalgie, ma deve essere dosato in base alla risposta dei tessuti: non basta “fare esercizi”, serve una progressione precisa di carico.
Visto il peggioramento recente con zoppia e dolore aumentato, eviterei di forzare gli allenamenti e farei una nuova valutazione specialistica prima di aumentare i carichi.
Il fatto che duri da mesi non significa automaticamente che diventerà un problema permanente: molte pubalgie croniche migliorano quando viene individuato il meccanismo corretto e viene impostato il giusto percorso.
Un’ultima cosa: se è in corso un accertamento per possibile collagenopatia o patologia sistemica, è importante comunicarlo allo specialista perché può influire sulla gestione dei carichi e dei tempi di recupero.
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