Buongiorno, Dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica quali sono le attività fisic

Buongiorno, Dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica quali sono le attività fisiche o i movimenti sportivi che andrebbero eseguiti e quali quelli da evitare nel lungo periodo? Grazie

26 risposte


Salve, dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica, è importante riprendere l’attività fisica con gradualità e solo dopo il parere del medico. In generale, sono consigliati esercizi leggeri come camminate, respirazione, postura e mobilità dolce. Da evitare nel lungo periodo: sforzi intensi sull’addome, come pesi, addominali forti o sport ad alta intensità. Ogni percorso va adattato in base alla persona e alla fase di recupero. Saluti

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, premesso che servono le indicazioni di un medico almeno inizialmente per capire che attività nello specifico possa praticare, ciò che le consiglio è di riprendere con attività a basso impatto, non bisogna aumentare la pressione intra addominale, quindi per ora sconsiglierei allenamenti con i pesi e addominali. Per ora l'importante è tenere il corpo "attivo", quindi camminata, nuoto, cose per l'appunto che non siano intense. Per capire nel dettaglio, rimango comunque dell'idea che dovrebbe sentire i medici che l'hanno operata, per consigli più mirati inizialmente. Nel lungo periodo invece, gradualmente si può riprendere anche con attività un po' più a impatto (l'importante è magari non sforzare eccessivamente, tipo sala pesi con carichi pesanti). Le auguro una buona giornata.


Buongiorno, dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica è SCONSIGLIATO fare attività che includano il contatto fisico o sollevamento di carichi molto pesanti (powerlifting, crossfit spinto...). Sono invece CONSIGLIATI sport/attività fisiche dolci e regolari come camminata, nuoto, bicicletta, ginnastica leggera o yoga.


Buongiorno, dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica, l’attività fisica deve essere sempre ripresa in modo graduale e con indicazioni personalizzate del chirurgo che l’ha operata. In generale, ci sono però alcune linee guida utili: Attività consigliate nel lungo periodo Camminata, bici e nuoto dolce → favoriscono la mobilità e la respirazione senza eccessiva pressione addominale. Ginnastica posturale e respiratoria → aiuta a migliorare il controllo del diaframma e a prevenire ricadute. Rinforzo muscolare globale a corpo libero o con piccoli carichi → se eseguito con tecnica corretta e progressione graduale. Attività aerobica moderata → corsa leggera, trekking, ellittica. Movimenti da evitare o limitare Sforzi addominali intensi e ripetitivi (ad esempio crunch, sollevamenti pesanti con la manovra di Valsalva). Sollevamento di carichi molto elevati che aumentano bruscamente la pressione intra-addominale. Sport da contatto o con torsioni violente del tronco (arti marziali, rugby, alcune discipline di lotta). Esercizi con apnea prolungata (powerlifting, allenamenti a massima intensità senza respirazione controllata). In sintesi: l’attività fisica è possibile e consigliata, ma è bene privilegiare movimenti che rinforzano in sicurezza e limitare quelli che creano forti pressioni a livello addominale. Un programma personalizzato, costruito insieme a un chinesiologo o fisioterapista, permette di riprendere a muoversi con più sicurezza e continuità. Un caro saluto, Dott.ssa Ciacci Stefania


Buongiorno, nelle prime settimane sarebbe consigliabile camminata, esercizi di mobilità dolce, stretching leggero ed esercizi di respirazione diaframmatica. In un secondo momento, in base all'evoluzione della guarigione e alle indicazioni mediche, si può progredire verso attività aerobiche, yoga e pilates con attenzione ai movimenti sull'addome, attività in palestra orientate alla resistenza muscolare


Dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica, è importante riprendere l’attività fisica in modo graduale per proteggere la sutura e favorire una buona guarigione. Consigliate (a lungo termine): Camminate quotidiane, aumentando progressivamente durata e passo. Attività aerobiche leggere/moderate: cyclette, nuoto, ellittica. Esercizi di respirazione diaframmatica per migliorare la mobilità del diaframma e ridurre la pressione addominale. Lavoro posturale e rinforzo del core con esercizi a basso impatto (plank modificati, esercizi di stabilità). Stretching dolce per schiena e anche, esercizi di mobilità. Da eseguire con cautela: Sollevamento di carichi progressivo: evitare pesi elevati finché il recupero non è completo. Esercizi che aumentano la pressione addominale (crunch, sit-up, torsioni profonde): reintrodurre solo con parere medico. Attività ad alto impatto (corsa veloce, salti): da riprendere gradualmente e solo se ben tollerate. Da evitare (specie nei primi mesi): Sforzi in apnea o Valsalva e movimenti esplosivi che aumentano troppo la pressione intra-addominale. Sport da contatto o attività con rischio di urti addominali finché la guarigione non è consolidata. Importante: queste indicazioni sono generali. È sempre raccomandato affidarsi al chirurgo o a un medico specialista che possa valutarle di persona e dare l’ok per la ripresa di attività specifiche.

Dr. Antonio Milano

Dr. Antonio Milano

nutrizionista

Castel Volturno

Prenota visita

Buongiorno, appena dopo un intervento vanno evitate attività ad alta intensità. L'attività fisica va somministrata a dose calibrate. Sicuramente le sconsiglio esercizi come Crunch ma si concentri sul corretto funzionamento diaframmatico e il controllo motorio, migliori la sua qualità di movimento perchè c'è una correlazione scientifica tra il corretto movimento e problemi del suo tipo. Buona giornata


Buongiorno, dopo un intervento di questo tipo, l'attività fisica deve essere ripresa gradualmente con esercizi semplici e lenti. Inizialmente camminate leggere per stimolare la circolazione e movimenti di mobilità articolare e/o ginnastica dolce. Da esperta in Posturologia, io consiglio il Metodo Mèzières per cominciare a stimolare il diaframma, attraverso la respirazione, per ridurre le tensioni toraciche, che dopo l'intervento di sicuro sarà stato coinvolto. Evitare sforzi e tensioni intra-addominali sicuramente aiuta e così, a lungo termine, si potrà iniziare ad eseguire esercizi più intensi come le corse, progressiva introduzione agli sport di resistenza e/o attività in piscina. Importante però che tutto ciò sia concordato con il chirurgo che ha operato. Se ha bisogno di assistenza, sono a disposizione. In bocca al lupo!

Dott.ssa Ylenia Bassi

Dott.ssa Ylenia Bassi

Chinesiologo

Busto Arsizio

Prenota visita

Buongiorno, dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica è importante rispettare alcune regole generali sia nella fase di recupero che nel lungo periodo, in modo da favorire la guarigione e prevenire recidive o complicazioni. In linea generale, una volta completato il periodo post-operatorio e ricevuto il via libera dal chirurgo, l’attività fisica non solo è possibile, ma può essere anche molto utile per mantenere un buono stato di salute generale. Sono particolarmente indicate tutte le attività aerobiche a intensità moderata, come camminata veloce, bicicletta, nuoto o ginnastica dolce. Anche esercizi di mobilità e rinforzo muscolare possono essere eseguiti, purché non prevedano sforzi eccessivi. Quello che invece va evitato o comunque gestito con prudenza sono gli sforzi che aumentano in maniera significativa la pressione addominale. Mi riferisco a sollevamenti di carichi pesanti, esercizi addominali intensi (come crunch o sit-up ripetuti), sport di contatto che possono comportare urti violenti, oppure attività che richiedono spinte e trazioni molto intense. Questi movimenti possono infatti sollecitare la zona operata e, nel lungo periodo, aumentare il rischio di recidiva dell’ernia iatale o di fastidi legati al reflusso. In sintesi: sì all’attività fisica regolare e costante, privilegiando resistenza moderata e lavori di tonificazione leggera, ma attenzione a evitare carichi e sforzi eccessivi che comprimono l’addome. Il consiglio più importante resta comunque quello di confrontarsi periodicamente con il chirurgo o con lo specialista che la segue, perché ogni paziente può avere tempi di recupero e limiti diversi in base alla propria storia clinica. Cordiali saluti

Dott. Riccardo Spurio

Dott. Riccardo Spurio

massoterapista

San Benedetto del Tronto

Prenota visita

Buongiorno, non è chiaro cosa s'intenda su iatoplastica. Se s'intende la chiurgia bariatrica associata alla fissazione dello iato esofageo dovrebbero comunque essere seguite le normali indicazioni di "igiene" dell'esercizio. Dopo un periodo di riposo di 3-4 settimane si può svolgere qualsiasi attività sportiva evitando aumenti di pressione addominale repentini(es. squat con carichi sopra il 70% del massimale), fare esercizio a stomaco pieno e prediligendo esercizi in ortostatismo piuttosto che da supini. Ad ogni modo le recidive dopo intervento sono sotto il 10% e se il postoperatorio non presenta complicazioni si può riprendere rapidamente l'esercizio.


evitare tutti quegli esercizi che coinvolgono i muscoli addominali unitamente a squat e plank. Potrà riprendere dopo consulto con il chirurgo che l'ha operato


Buongiorno, dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica è importante riprendere l’attività fisica in modo graduale e mirato. Nel lungo periodo è consigliabile evitare movimenti che aumentano eccessivamente la pressione addominale (pesi molto elevati, addominali classici intensi, esercizi esplosivi), mentre risultano particolarmente utili attività di respirazione diaframmatica, ginnastica posturale e rinforzo muscolare controllato. Ogni persona ha però tempi e necessità diverse: per questo un percorso personalizzato è la strada migliore per recuperare forza, mobilità e benessere in sicurezza. Nel mio studio mi occupo proprio di programmare esercizi su misura in base alla storia clinica e agli obiettivi di ciascun paziente. Se desidera, possiamo valutare insieme la Sua situazione e impostare un percorso adeguato alle Sue esigenze.


Buongiorno, dopo un intervento di plastica antireflusso con iatoplastica è bene fare attenzione soprattutto agli sforzi che aumentano la pressione addominale. Nel lungo periodo sono generalmente indicati sport a basso impatto come cammino, cyclette, nuoto leggero o ginnastica dolce. Da evitare invece attività che prevedono sollevamento pesi, addominali intensi o sport di contatto, perché possono favorire fastidi o complicazioni. Il programma motorio va sempre personalizzato: le tempistiche e i limiti dipendono dal decorso post-operatorio e dalle indicazioni del chirurgo che ha seguito l’intervento.


Buongiorno nel lungo periodo non ci sono limitazioni particolari, nel breve invece eviterei un sovraccarico che può aumentare la pressione interna e movimenti che possono stirare la zona cervicale anteriore e la fascia pettorale. Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott. R. Caminiti


Buongiorno Le attività consigliate nel lungo periodo (se il decorso è regolare) possono essere: 1. Attività aerobica moderata Camminata veloce Bicicletta (non in salita estrema) Nuoto (preferibilmente dorso o stile libero con respirazione regolare) Ellittica Trekking leggero 2. Rinforzo muscolare a basso-moderato carico Pliometria leggera (a lungo termine e solo se tollerata) Allenamenti full-body senza carichi massimali Bande elastiche Macchine in palestra regolate su carichi moderati 3. Ginnastica posturale e respiratoria Allungamento catena anteriore Rinforzo catena posteriore Esercizi di mobilità toraco-diaframmatica Lavoro sul pavimento pelvico in sinergia con il respiro Respirazione diaframmatica controllata (graduale, senza spinta) 4. Attività mente-corpo Pilates (modificato, senza crunch/roll-up forzati) Yoga dolce (focus su respirazione e estensioni dolci) L'obiettivo di questi esercizi è quello di mantenere una buona funzione respiratoria, buon tono addominale senza eccessive pressioni, mantenere la postura e mobilità diaframmatica. Tra quelle sconsigliate, invece, troviamo per esempio: 1. Allenamenti che aumentano molto la pressione intra-addominale Addominali classici tipo crunch e sit-up intensi Plank prolungati e con carico eccessivo Sollevamento pesi massimali (powerlifting) Manovra di Valsalva durante i carichi Preferire esercizi core “anti-movimento” (Pallof press, dead bug, bird dog...). 2. Sport con impatti e torsioni forti CrossFit competitivo Sprint ripetuti esplosivi (inizialmente) Sport di contatto (calcio ok ma con prudenza, no contrasti pesanti subito) Tennis/squash ad alta intensità in fase precoce 3. Sforzi intensi senza controllo respiratorio Salite ripide in corsa nelle prime fasi Allenamenti HIIT molto esplosivi senza respirazione controllata


Salve, dopo una plastica antireflusso e una iatoplastica, sonoda preferire allenamenti che rafforzano senza spingere sulla pancia. (Meglio evitare addominali duri, crossfit intenso). Vanno benissimo tonificare la zona lombare e il diaframma con esercizi morbidi e costanti. Con cautela e attenzione puoi anche fare corse blande, plank e torsioni e addominali leggeri, ma consiglio solo dopo aver ristabilito un forte core.


Buongiorno, Dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica è assolutamente corretto interrogarsi su quali movimenti e attività siano più indicati nel lungo periodo, soprattutto per tornare a muoversi in sicurezza e con serenità. Dal punto di vista chinesiologico e del movimento, una volta conclusa la fase di guarigione chirurgica e in assenza di controindicazioni specifiche del chirurgo, l’obiettivo principale dell’attività fisica è mantenere una buona funzionalità globale del corpo, senza aumentare in modo eccessivo le pressioni addominali. Sono in genere ben tollerate e consigliate nel lungo periodo: - attività aerobiche a basso–moderato impatto (cammino, cyclette) - ginnastica posturale e lavoro sulla mobilità, eseguiti in modo controllato - esercizi di rinforzo muscolare con carichi progressivi e ben gestiti - lavoro sul controllo respiratorio e sulla coordinazione diaframma–core Queste attività aiutano a migliorare la postura, la forza e la resistenza, senza sollecitare in modo eccessivo la zona addominale. Nel lungo periodo è consigliabile (sempre da gestire con cautela e controllo): - evitare esercizi che richiedano spinte intense in apnea - fare attenzione a sollevamenti di carichi molto elevati, soprattutto se rapidi o mal controllati - limitare movimenti ripetuti che aumentano bruscamente la pressione intra-addominale - essere prudenti con sport molto intensi o ad alta componente di sforzo addominale, se non adeguatamente adattati In questo caso, è importante imparare a scegliere e adattare i movimenti in modo consapevole, ascoltando il proprio corpo. Ogni intervento e ogni persona sono diversi: per questo motivo il percorso migliore è sempre quello personalizzato, che tenga conto dei tempi di recupero, delle sensazioni soggettive e delle indicazioni mediche ricevute.


Ciao, movimenti che andrebbero eseguiti in fase di guarigione (ma anche nel periodo post guarigione): Attività aerobica: camminata, cyclette, ciclismo su terreni pianeggianti, nuoto (stile libero)corsa bassa intensità. Attività anaerobica: pilates leggero, ginnastica postulare, yoga, allenamenti con leggeri pesi con respirazione molto controllata. Attività da limitare: power lifting, crossfit ad altissima intensità, sport da contatto (sopratutto con contatto addominale). Se non ci sono recidive e la guarigione è completa è possibile tornare a fare quasi tutto cercando di curare tecnica respiratoria e mantenendo un peso corporeo adeguato.


Dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica, la variabile più importante non è tanto “quali esercizi sì o no” in assoluto, ma in che fase del recupero ci si trova e come è evoluta la guarigione. Nel breve periodo post-operatorio è fondamentale attenersi scrupolosamente alle indicazioni del chirurgo, soprattutto per quanto riguarda i tempi di ripresa degli sforzi e l’aumento della pressione addominale. Nel lungo periodo, in assenza di complicanze, nella maggior parte dei casi è possibile tornare a svolgere attività fisica anche completa. Tuttavia, è importante prestare attenzione ad esercizi che comportano forti aumenti della pressione intra-addominale, attività che prevedono spinte intense o carichi gestiti senza un adeguato controllo del core e riprese troppo rapide e non progressive. Più che evitare definitivamente alcuni movimenti, di solito è fondamentale reimparare a gestire il carico e la respirazione sotto sforzo, lavorando in modo graduale sulla forza e sul controllo addominale. Una progressione ben strutturata riduce il rischio di sovraccarichi e di recidive. Per questo motivo, prima di riprendere attività più intense o sport specifici, può essere utile una valutazione individuale che permetta di impostare un programma personalizzato e sicuro, adattato al tipo di intervento e al livello di partenza. Con la giusta gradualità, nella maggior parte dei casi è possibile tornare a fare attività fisica in modo soddisfacente e duraturo.


Dopo interventi chirurgici antireflusso e iatoplastica, le attività fisiche leggere come camminata, nuoto leggero o esercizi di mobilità dolce sono generalmente sicure. È consigliabile evitare sforzi addominali intensi, sollevamento pesi, corsa ad alto impatto o sport di contatto nel lungo periodo. È utile un confronto con il chirurgo e una valutazione osteopatica per integrare la ripresa motoria con la protezione della zona operata e la postura globale.


Buongiorno! Dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica l’attività fisica è assolutamente consigliata, ma è importante reintrodurla in modo graduale e con alcune attenzioni, soprattutto per evitare un’eccessiva pressione intra-addominale che potrebbe stressare la zona operata. Nel lungo periodo sono generalmente ben tollerate: • attività aerobiche come camminata veloce, cyclette, nuoto leggero • allenamento di forza con carichi progressivi ma gestiti • esercizi di mobilità e stabilità del core eseguiti con buona respirazione • attività funzionali e di tonificazione a intensità moderata È invece consigliabile prestare attenzione o limitare: • sollevamenti molto pesanti (sforzi massimali) • esercizi che richiedono forte spinta addominale o manovra di Valsalva • movimenti con compressione importante sull’addome (es. alcuni addominali molto intensi o compressivi) • attività con impatti o sforzi esplosivi molto elevati, se non ben ricondizionati nel tempo. Un aspetto fondamentale è lavorare molto sulla respirazione diaframmatica e sulla gestione della pressione addominale durante l’esercizio, così da proteggere la zona operata mentre si torna gradualmente a un buon livello di allenamento. Il rientro completo allo sport dipende comunque anche dal tipo di intervento e dai tempi indicati dal chirurgo, quindi è sempre utile integrare il lavoro motorio con le indicazioni del medico che ha seguito l’operazione

Dott.ssa Chiara Sgroi

Dott.ssa Chiara Sgroi

Chinesiologo

San Martino Siccomario

Prenota visita

Sarebbe una buona idea fare un controllo chinesiologico, penso che tu abbia un blocco diaframmatico e, dopo una valutazione corretta, si potrebbero fare degli esercizi.


Da poter fare Camminata veloce Bicicletta


Salve! Dopo un intervento di plastica antireflusso associato a iatoplastica, il ritorno all’attività fisica deve essere guidato da un principio fondamentale: protezione delle pressioni intra-addominali e ripristino progressivo della funzione diaframmatica e del core. Nel lungo periodo, non si tratta tanto di “cosa si può o non si può fare”, ma di come il corpo gestisce carichi, respirazione e pressioni interne durante il movimento. Attività consigliate (progressivamente) * Cammino e attività aerobica moderata (tapis roulant, cyclette, ellittica) → favoriscono il recupero senza aumentare eccessivamente la pressione addominale * Lavoro sul core a bassa pressione → esercizi di stabilità (plank adattati, anti-rotazioni, controllo lombopelvico) * Rieducazione respiratoria diaframmatica → fondamentale per ristabilire il corretto equilibrio tra torace e addome * Mobilità toracica e anche → per evitare compensi che aumentano le tensioni interne * Allenamento funzionale controllato → con progressione graduale dei carichi Attività da gestire con attenzione o limitare * Sollevamenti pesanti (soprattutto in Valsalva) → aumentano significativamente la pressione intra-addominale * Addominali classici intensi (crunch, sit-up ripetuti) → stress diretto sulla zona operata * Sport ad alta intensità con impatti o compressioni (cross training molto spinto, sprint massimali iniziali) * Movimenti esplosivi non controllati nelle prime fasi di ritorno * Esercizi in apnea o con respirazione non gestita Punto chiave metodologico Il vero focus è questo: non è l’esercizio in sé a essere rischioso, ma la gestione della pressione interna durante l’esecuzione. Un soggetto operato può tornare anche ad allenamenti completi, ma deve prima recuperare controllo respiratorio, ristabilire sinergia diaframma–addome–pavimento pelvico e sviluppare forza progressiva senza compensi. In bocca al lupo


Buongiorno, dopo un intervento di plastica antireflusso e iatoplastica è comprensibile avere dubbi sul movimento e sull’attività fisica nel lungo periodo. In generale non esiste un elenco rigido di esercizi “vietati per sempre”, ma è importante considerare come vengono gestiti gli sforzi, soprattutto quelli che aumentano la pressione intra-addominale. Attività aerobiche come camminata, bici o nuoto sono generalmente ben tollerate. Anche il lavoro di forza può essere reintrodotto, ma con una progressione graduale e con attenzione alla respirazione, evitando di trattenere il fiato durante lo sforzo. Gli esercizi che richiedono una forte spinta addominale (come alcuni addominali classici o sollevamenti pesanti eseguiti in apnea) non sono necessariamente da escludere a priori, ma vanno eseguiti con tecnica adeguata e, soprattutto, introdotti con cautela. Un lavoro mirato su respirazione diaframmatica e controllo del core può essere molto utile per proteggere la zona operata e migliorare la gestione delle pressioni durante il movimento. Il consiglio è sempre quello di adattare l’attività alla propria risposta individuale e, se possibile, farsi guidare da un professionista per una progressione sicura


Buongiorno, un intervento di iatoplastica e plastica antireflusso va a modificare quella che è l'anatomia della giunzione gastroesofagea in modo permanente. Nel lungo periodo, l'obiettivo è proteggere la plastica ed evitare recidive. L'attività fisica non va eliminata... anzi, il tono muscolare generale supporta la postura, ma bisogna basarsi principalmente su movimenti che permettano di gestire pressione intra-addominale. Cosa si può fare (con consapevolezza e controllo del corpo): - Allenamento contro resistenze (sala pesi): è possibile farlo, prediligendo macchine guidate o cavi rispetto ai pesi liberi complessi. I carichi devono consentire un range di ripetizioni medio-alto (8-15 ripetizioni) senza mai arrivare al cedimento muscolare estremo o all'apnea. - Crossfit / circuiti ad alta intensità (HIIT): Ok ma attenzione a balzi pliometrici estremi, no a sollevamenti olimpici (clean & jerk, snatch). Sì a varianti a basso impatto. - Running e ciclismo: va bene correre, meglio su terreni regolari per evitare microtraumi ripetuti da discesa ripida o sconnessa. Nel ciclismo, va evitata la posizione troppo aerodinamica (bici da crono o da corsa con drop eccessivo,) perché la compressione del busto sulle cosce aumenta la pressione gastrica. - Sport di racchetta e pallavolo: Tennis, padel e pallavolo sono praticabili, ma attenzione ai servizi in iperestensione del tronco e ai tuffi/impatto con il terreno. Cosa evitare: 1) la manovra di Valsalva --> crea un picco pressorio violento all'interno dell'addome, che spingerebbe lo stomaco verso il mediastino attraverso lo iato diaframmatico. - Powerlifting e sollevamento pesi (volume e carichi pesanti): squat pesante, stacco da terra (deadlift) e bench press con carichi elevati --> lo sforzo intenso può intaccare la tenuta della plastica nel tempo. - esercizi per gli addominali ad alta pressione: crunch tradizionali, sit-up, leg raises (sollevamento gambe) e macchinari per il core che costringono a flettere il tronco contro resistenza --> schiacciano i visceri verso l'alto. - sport d'impatto e da combattimento: rugby, football, arti marziali, pugilato --> traumi diretti o cadute violente aumentano il rischio di cedimento strutturale delle suture. - movimenti di iperestensione o torsione violenta del tronco: ginnastica artistica, calisthenics avanzato (es. bandiere, front lever) o lanci nell'atletica. La regola d'oro è: non trattenere mai il fiato durante lo sforzo (espirare sempre durante la fase attiva)!

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.